mercoledì 29 giugno 2011

Un concerto per dire “no” alle mafie

Si terrà domenica 3 luglio nei campetti di tennis di Erice Vetta, dalle 18 alle 24, “Musica e parole di Casa Nostra – concerto contro le mafie”. L'evento è organizzato dall'associazione artistica, culturale e ricreativa Origami in collaborazione con l’associazione Saman e con il patrocinio di Città di Erice e Fondazione Erice Arte. L’evento avrà inizio con la presentazione dei fumetti su Mauro Rostagno e Peppino Impastato, in collaborazione con le associazioni Libera e Ciao Mauro. Saranno presenti gli autori Marco Rizzo e Nico Blunda con i disegnatori Giuseppe Lo Bocchiaro e Lelio Bonaccorso. Coordinerà Rino Giacalone.
Presenti con stand anche altre associazioni, tra le quali Venti del Sud. Il concerto prenderà il via alle 20.30, che prevede tra l'altro interventi di danza, musical e recitazione. Sul palco si esibiranno la scuola di danza Crisalide, la Origami Mini Band, l’Associazione Magnificat, i gruppi musicali NitroX, Ericetnika, Smoking Cloud, Tequila Sunrise e Fire Stone. “Musica di Casa Nostra” vuole essere un momento di sensibilizzazione e di esortazione alla lotta contro i poteri mafiosi e contro le strategie clientelari che hanno danneggiato e danneggiano il territorio trapanese. Una manifestazione dedicata soprattutto ai giovani, un momento di aggregazione in nome della giustizia, della legalità e della verità, per non sentirsi soli a lottare e a denunciare, per ribadire, anche con il linguaggio dei fumetti e della musica, che è possibile cambiare il percorso delle cose. (chiara damiano)

Il Centro Educativo Alzheimer a Palermo, un convegno per non dimenticare

Il sito superabile.it dell'Inail ha dedicato "il Punto" al convegno che l'associazione Alzheimer Palermo e la Federazione Alzheimer Sicilia hanno organizzato nel capoluogo siciliano lo scorso 28 giugno. Qui sotto riportiamo l'articolo firmato da Serena Termini.

Assistenza Alzheimer. Sul futuro del Cea di Palermo ancora molti gli interrogativi

Le sorti del Cea-Centro educativo Alzheimer di Palermo sono ancora in sospeso. Critici i familiari dei malati: "Ci chiediamo perché, avendo una Ferrari si vuole partire con una cinquecento. C'è un boicottaggio o ci sono programmi che non conosciamo?"

PALERMO - E' ancora tutto fermo: i malati aspettano, i familiari continuano a sperare, nonostante le istituzioni preposte a rendere operativo il bando, sono andate finora molto a rilento. Le sorti del Centro educativo Alzheimer di Palermo sono ancora in sospeso e tanti sono ancora gli interrogativi irrisolti legati al bando con il quale si dovrebbe insediare il nuovo personale pronto a dare assistenza ai malati di Alzheimer. Quando funzionerà e come funzionerà il centro, finanziato dalla 328 ancora nessuno è in grado di saperlo. Lo scorso maggio la gestione del servizio è stata assegnata all'associazione Asda, una realtà specializzata nell'assistenza degli anziani. Si rimane in attesa che l'ente che si è aggiudicato il bando proceda a produrre tutta la documentazione richiesta per l'aggiudicazione definitiva dell'appalto.
Resta irrisolto il problema della turnazione perché non si capisce in che modo il personale potrà garantire lo svolgimento ordinario del servizio. Il bando prevede che l'attività sia svolta per un tempo di venti mesi e per un numero di venticinque utenti giornalieri, i quali non saranno presenti tutti in contemporanea, ma si presenteranno in base ai Piani di Assistenza Individuale, questi ultimi flessibili e stabiliti per alcune ore giornaliere ed in base alla tipologia della malattia e dei bisogni dei familiari, per cui gli operatori si occuperanno solo dei complessivi venticinque utenti nell'arco della giornata. Non è difficile immaginare che saranno pochi i familiari che accetteranno di portare il familiare per poche ore al giorno.
Inoltre i malati verranno ospitati al Cea solo dopo essere stati valutati dalle Unità di Valutazione Alzheimer . Di queste, soltanto tre sono quelle che a Palermo sono state abilitate mentre ne rimangono fuori altri sei: tre dell'Università, due dell'ospedale Villa Sofia e una all'ospedale Civico. Nessuno sa dopo la valutazione da parte delle Uva come avverrà l'inserimento effettivo all'interno del centro diurno. Ci si chiede anche perché siano stati abilitati soltanto tre Uva e che dovranno fare i malati valutati dalle altre Uva. Intanto stupisce non poco che, sabato scorso nel corso di una tavola rotonda del Cea, organizzata da Alzheimer Palermo e dalla Federazione Alzaheimer Sicilia con il supporto del CeSVoP, per fare il punto della situazione non si sia presentato nessun rappresentante dell'Asda. Un'assenza ingiustificata che ha fatto discutere soprattutto le famiglie dei malati, le uniche che piangono sulle loro spalle negligenze e inefficienze delle pubbliche amministrazioni.
"Si vuole fare ripartire il Centro con un'organizzazione traballante - dicono i familiari -. Ci chiediamo perché se abbiamo una Ferrari si vuole partire con una cinquecento. Perché ridurre il Cea come una palafitta quando è stato e, potrebbe continuare ad esserlo, un centro d'eccellenza europeo? Forse che ci sia la volontà di boicottare la struttura per altri programmi che non conosciamo?". Inoltre nella prospettiva, ancora piuttosto lontana che l'assessorato alla sanità con decreto dia attuazione ai 18 centri diurni per i malati di Alzheimer in Sicilia di cui uno a Palermo, i familiari hanno fatto una richiesta esplicita all'assessorato regionale alla sanità in cui sottolineano che: "Da 11 anni è funzionate il centro diurno Alzheimer. Piuttosto che individuare altri luoghi, con relative spese e allungare i tempi, non si potrebbe rendere funzionante al meglio questo centro? Una soluzione che produrrebbe evidenti economie, evitando sprechi e perdite di tempo".
Da settembre 2009 il centro, infatti, pur mantenuto attivo grazie all'opera di operatori qualificati, ridotti poi a volontari, non è stato messo nelle condizioni di accogliere i malati in quanto le richieste alle istituzioni sono finite e gli operatori volontari indignati dell'atteggiamento di quest'ultime e, forse, dubitanti di qualche boicottaggio, non hanno voluto prestare più la loro opera. Lo scorso novembre 2009 il distretto socio-sanitario 42 ha erogato la somma di 322.000,00 euro per potenziare il Cea ma da oggi non c'è nessuna nuova. L'attrezzatura didattica è perfettamente funzionante ma ancora il Cei non è in grado di ospitare i malati.
"Dopo tanti anni di lavoro, percepiamo che da parte delle istituzioni non c'è la volontà di valorizzare questa struttura - dice rammaricato Gaetano Lisciandra presidente dell'associazione Alzheimer del Cea -. Sappiamo che il centro verrà potenziato ma resta il grosso problema legato ai nostri operatori sanitari che dopo dodici anni di volontariato e retribuzione a singhiozzo, devono lasciare il posto ai vincitori del bando. Sarò pronto comunque a collaborare con l'Asda e mi auguro che si possa creare un protocollo d'Intesa finalizzato a lavorare insieme ed assistere chi soffre di questa grave malattia". "Gli operatori del Cea - ha riferito Orso Bugiani, primario emerito dell'istituto Carlo Besta di Milano, intervenuto alla tavola rotonda di Sabato scorso - oggi si ritrovano soli e con il rischio evidente di rimanere fuori a causa di un sistema sanitario, spesso, troppo impegnato a rincorrere poltrone e non a dare servizi agli utenti. Mi auguro che si possano creare collaborazioni per non fare morire una struttura unica in Italia per spazi e professionalità di operatori qualificati".(set)

5 per mille 2011

Scadenze e procedure per le associazioni di Volontariato che vogliono usufruire del beneficio di accreditamento del 5x1000 della dichiarazione dei redditi. INVIO DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA ENTRO E NON OLTRE 30/06/11

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lunedì 27 giugno 2011

Inserimento lavorativo dei disabili, un convegno a Palermo

Promosso dall'associazione "L'Arte di Crescere", con il patrocinio della Regione Siciliana -Assessorato regionale per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro, il convegno si svolge martedì 28 giugno a Palazzo delle Aquile dalle ore 9. E' a disposizione, per la partecipazione al convegno da parte dei disabili, un apposito pulmino con autista. Nel caso di vostra richiesta si prega di contattare i numeri 091228025-0919762277-3382194804, o l’indirizzo email cantieredelleidee.pa@virgilio.it

A Petrosino e Marsala una bella esperienza di interculturalità

«Io ho lasciato il mio Paese, la mia famiglia e i miei amici per cercare una vita migliore qui. Ti racconto la mia storia con questo dolce, con questo cous cous, con questo ricamo e con questo merletto». Molto più che un progetto di volontariato quello realizzato dall’Auser di Petrosino in collaborazione con l’Auser di Marsala, l’associazione nazionale Vigili del fuoco in Congedo, Andos e La Provvidenza e sostenuto dai fondi messi a disposizione grazie al Bando Perequazione promosso dal CeSVoP – Centro Servizi per il Volontariato di Palermo, dal CSV Etneo, dal CeSV Messina e dal CoGe Sicilia. Quest’anno, per sette mesi, grazie al percorso «Immigrazione: dall’accoglienza all’integrazione», la sede dell’associazione capofila è diventata la casa dei sentimenti di donne, uomini e bambini che si sono trovati uniti nelle attività di laboratorio.
A Petrosino, in via Marsala, 12, al circolo Auser diretto da Nicolò Anastasi, sono stati effettuati corsi di alfabetizzazione della lingua italiana per donne immigrate, recupero scolastico per figli di immigrati e autoctoni con disagio economico, un laboratorio interculturale per donne immigrate e autoctone. Qui è nato un percorso sensoriale fatto di sapori mediterranei, di gusti speziati, di sorrisi, ma anche di “veli” compresi e di “veli” svelati. Emozionante la testimonianza di una delle immigrate di origine tunisina il cui nome è Ouafa, ma che tutti chiamano Francesca: «Ogni giorno mio figlio mi chiede: oggi andiamo all’Auser? Questa per noi è diventata una grande famiglia». E, per scoprire il valore del volontariato è accaduto che le destinatarie del progetto siano diventate le protagoniste di un processo di solidarietà che è “contagioso”. Due donne immigrate, infatti, sono diventate volontarie Auser e sostengono gli anziani del luogo con visite e sorrisi.
Il 24 giugno scorso il progetto – coordinato da Nino Rosolia e che ha visto la partecipazione attiva di Maria De Vita del Consorzio Solidalia che gestisce lo SPRAR di contrada Perino (Marsala) – è finito, ma le attività non si fermeranno. «Il CeSVoP crede in questo genere di iniziative e contiamo di continuare attraverso le reti di delegazione – ha detto la vicepresidente Giuditta Petrillo – ad ogni modo, l’Auser non perderà i contatti che ormai sono diventati affetti preziosi».
Giornata conclusiva al sapore di cous cous di carne, gnocculi cavati, thè verde ai pinoli e vino stravecchio con contorno di verdure e pane fritto alla maniera dello Sri lanka, sono stati esposti i merletti, i cuscini, le borse e i cappelli realizzati nel corso delle attività laboratoriali. Un ruolo rilevante spetta però al percorso condotto nel segno dell’integrazione grazie alle visite nelle scuole superiori di Marsala e Petrosino.
Con questi incontri è stato realizzato un ponte tra l’Italia e il mondo: ex migranti italiani si sono raccontati agli studenti e la stessa cosa è stata fatta dagli attuali immigrati. Iniziativa di un gruppo di associazioni che fanno capo al CeSVoP, ha visto coinvolti gli alunni di tecnico commerciale “Garibaldi”, professionale e industriale “Cosentino”, agrario “Damiani” e del tecnico per geometri “Accardi” di Petrosino, sempre nell’ambito del Progetto «Immigrazione: dall’accoglienza all’integrazione» (realizzato con i fondi protocollo di Intesa fra Fondazioni Bancarie e volontariato). A raccontarsi e confrontarsi sono state, tra gli altri due signore marsalesi emigrate tanti anni fa e rientrate da qualche tempo a Marsala tra cui Giovanna Marino che ha vissuto a Chicago e lavorato in una fabbrica con operai di tutto il mondo dove – dice – «mi hanno trattato come una sorella». Anche il consigliere comunale aggiunto del Comune di Mazara, Mohamed Zitoun, e ha rivelato agli alunni che anche se è nato in Italia, per non essere stato registrato subito, giunto all’età di 31 anni, non ha ancora la cittadinanza italiana, Mourad Aissa, direttore di un centro di accoglienza e Akmet Sadikov, fuggito all’età di 2 anni dalla Bosnia, per via della guerra dei Balcani. Ma a conquistare l’uditorio dei giovani è stato Kossi Djaka. Ingegnere, ma anche maestro di karate: è stato nella sua palestra, in Togo, che ha cominciato manifestare il suo disagio per un governo oppressivo e illiberale. «Sono diventato l’opinion leader del quartiere e ho organizzato le proteste contro il vecchio dittatore e, morto quest’ultimo, contro il figlio che ne ha preso il posto. La situazione è precipitata quando alle nuove elezioni il risultato è stato a dir poco drammatico: 98% al partito di governo, 2% all’opposizione». Da qui proteste annegate nel sangue, nelle prigioni, nelle torture e per Kossi nella fuga dal suo Paese. In Italia la sua vita è cambiata. Di grande effetto sugli alunni e anche sui volontari dell’Auser la storia di Giuseppina Laudicina, nata a Tunisi nel 1930 da genitori siciliani. «Mio nonno era ebanista di gran pregio – ha detto – ma qui non c’era lavoro e così è partito per l’Africa, allora per noi era come l’America. Io a 16 anni già lavoravo come stenografa per una grande azienda, ma poi Bourguiba ha ottenuto l’indipendenza del suo Paese, fino ad allora protettorato francese e noi ex emigrati siamo stati costretti a tornare in Europa senza portarci via nulla di quanto avevamo guadagnato. Ho ricostruito la mia vita in Francia e poi di nuovo in Italia. E devo dire che quando mi conviene sono francese e quando mi conviene sono siciliana». Una sola morale: a tutti conviene essere cittadini del mondo. (chiara putaggio)

domenica 26 giugno 2011

Giornata Mondiale del Rifugiato. Celebrazioni anche a Marsala, per "contaminare" la città

Lo scorso 20 Giugno si è celebrata la Giornata Nazionale del Rifugiato, per ricordare i 60 anni dall’entrata in funzione dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e dalla Convenzione di Ginevra, - il primo accordo internazionale che impegna gli stati aderenti a concedere protezione a chi fugge dalle persecuzioni per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per opinioni politiche.

Anche a Marsala, dove da diversi anni è operativo il Centro S.p.r.a.r. di Perino (Sistema di Protezione richiedenti asilo e rifugiati) gestito dal Consorzio Solidalia, le diverse associazioni hanno voluto ricordare questa data coinvolgendo l’intera cittadinanza nella manifestazione che ha avuto luogo al Complesso monumentale di S. Pietro. La giornata quest’anno è stata dedicata a “tutti coloro che non sono mai arrivati”, inghiottiti dal Mar Mediterraneo o dal deserto.

L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione Amici del Terzo Mondo e dal Consorzio Solidalia, con il patrocinio del Comune e la collaborazione di diverse associazioni che operano sul territorio: Zaum, Associazione Scacchistica Lilybetana , Amunì, Ande, Aleimar, il presidio “Vito Pipitone” di Libera, l’agenzia Communico, le cooperative Macondo e Il Miglioramento.

La presenza della cittadinanza è stata molto numerosa, oltre 500 persone hanno preso parte ai vari momenti della manifestazione che alle loro storie di alcuni rifugiati che vivono nel territorio marsalese. Percorsi di vita diversi, ma ugualmente segnati dalla violenza e dalla profonda volontà di “farcela”, di sopravvivere per cercare una vita migliore.

Misgina, 26 anni, ha lasciato l’Eritrea per fuggire da un destino segnato dalla guerra. Era stato costretto dal governo ad entrare nell’esercito, così come avevano già dovuto fare i suoi fratelli e le sue sorelle. Misgina avrebbe voluto studiare, ma dopo un anno e mezzo di studi universitari in farmacia, si trova adesso in Italia, non c’è la guerra, ma anche qui le possibilità di continuare i suoi studi restano poche.

Kossì, un giovane militante del Togo, che per anni ha portato avanti una battaglia politica per la democrazia, contro il regime Togolese. Ha rischiato più volte la vita, è stato ripetutamente rinchiuso nelle prigioni e torturato. Quando ha capito che l’avrebbero ucciso è fuggito via dal suo Paese, a piedi ha raggiunto il Ghana e ha preso il primo volo disponibile per l’Europa, destinazione Malpensa. Oggi è un mediatore culturale.

Ahmed è un minore tunisino non accompagnato, a soli 15 anni ha rischiato la vita in mare con la speranza di un futuro migliore, e adesso è ospite di una Comunità per Minori di Marsala.

Sebbene siano trascorsi 60 anni dalla Convenzione di Ginevra, le testimonianze di Misgina, Kossì e dei 15 rifugiati attualmente ospiti del Centro di Perino ci ricordano che la pace resta ancora un obiettivo lontano in molti luoghi del pianeta. Ancora oggi sono milioni, precisamente 43, 7 milioni secondo la stima dell’UNHCR, gli uomini, le donne e i bambini vittime di persecuzioni, guerre e violenze. Di fronte a tale realtà il volontariato ha un ruolo molto importante, è un ponte tra i rifugiati e la comunità locale, che opera a favore dell’integrazione e l’inclusione. (anna laura casano)

Intervista a Maria De Vita, responsabile del Centro Sprar

sabato 25 giugno 2011

Assicurazione dei soci delle associazioni di volontariato. Si può chiedere un contributo alla Regione Siciliana

Entro il 31/07/11 è possibile richiedere un contributo per le spese di assicurazione degli aderenti sostenute nell'anno precedente. Va evidenziato che l'anno scorso, a differenza degli anni precedenti, la voce del bilancio regionale non ha previsto alcun fondo destinato a tale scopo, ciò non preclude la possibilità di richiesta contributo nell'evenienza che quest'anno tale voce di bilancio sia finanziata. Qui sotto la normativa vigente.

L. R. 22/94 Art. 16
Contributo alla spesa dei contratti di assicurazione

Alle organizzazioni di volontariato iscritte nel registro generale l'Assessore regionale per gli enti locali è autorizzato a concedere un contributo fino all'80 per cento della spesa sostenuta per i contratti di assicurazione dei volontari.


Decr. Ass. EE LL n. 602 del 22/05/97 – Art. 6

Le istanze di concessione del contributo alle spese di assicurazione, possono essere avanzate all'Assessorato regionale degli enti locali (ora Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro) entro il 31 luglio di ogni anno dalle organizzazioni di volontariato iscritte nel registro generale.

Il contributo si riferisce alle spese sostenute nel corso del precedente esercizio, per contratti di assicurazione degli aderenti, i cui oneri non siano stati assunti da enti pubblici anche in occasione della stipula di convenzioni.

La domanda in carta libera, a firma del legale rappresentante, deve essere corredata dalla seguente documentazione in copia autentica nelle forme di legge:

- rendiconto relativo all'esercizio finanziario appena concluso;

- registro degli aderenti che prestano effettiva attività di volontariato, ufficialmente istituito ai sensi dell'art. 3 del D.M. 16 novembre 1992 (nell'ipotesi di polizze numeriche o collettive);

- contratto di assicurazione con indicazione dell'ammontare del premio;

- nota di quietanza di pagamento;

- autocertificazione relativa alle convenzioni con enti pubblici stipulate nel corso dell'anno precedente.

La domanda deve, altresì, contenere l'indicazione degli estremi di iscrizione dell'organizzazione nel registro generale e la dichiarazione attestante che gli oneri assicurativi, per i quali si chiede il contributo, non siano stati posti a carico di volontari o assunti da enti pubblici in occasione della stipula di convenzioni.

La firma in calce alle domande deve essere autenticata, pena l'esclusione.

La misura del contributo, per un massimo dell'80 per cento della spesa, verrà determinata annualmente ed in misura proporzionale tenendo conto delle istanze pervenute e dei relativi stanziamenti sul bilancio regionale.

"L'anello debole", ecco il nuovo bando: scade l'1 agosto 2011

Dopo essersi affermato come uno dei più importanti riconoscimenti italiani dedicati alla comunicazione audio-video su tematiche di forte contenuto sociale e sulla sostenibilità ambientale il premio “L’Anello Debole” punta ad una dimensione internazionale. Per l’occasione, il bando dell’edizione 2011, la settima, è stato tradotto in inglese. In questo modo, la Comunità di Capodarco, che bandisce il premio dal 2005, spera di coinvolgere e far conoscere in Italia anche parte della ricchissima produzione di servizi giornalistici radiofonici e televisivi e cortometraggi che vengono realizzati all’estero. Il bando e tutti i moduli per partecipare sono da oggi disponibili sul questo sito, dove si possono vedere anche le opere vincitrici, menzionate e finaliste delle sei edizioni passate.
La scadenza per consegnare le opere è fissata all’1 agosto 2011.

Nato da un’idea di Giancarlo Santalmassi, “L’Anello Debole” ha raccolto un interesse crescente, grazie anche al supporto costante di una Giuria di Qualità di prestigio composta dallo stesso Santalmassi (Presidente), da don Vinicio Albanesi, Pino Corrias, Daniela De Robert, Andrea Pellizzari e Daniele Segre. Nelle sei edizioni svoltesi finora sono state ammesse al concorso 671 opere (su 717 inviate) e 339 sono state selezionate per la votazione finale. Tra i partecipanti giornalisti di tutte le testate Rai e Mediaset, di Sky, La 7, Radio 24 e di varie testate radiotelevisive regionali, insieme a numerosi autori audio-video in concorso come singoli o in rappresentanza delle principali organizzazioni non profit. Nel 2010 è stata avviata una partnership con il Corriere della Sera che ha pubblicato le opere finaliste sul proprio portale.
La settima edizione del premio ripropone la formula varata con successo lo scorso anno: la premiazione verrà inserita all’interno di un festival ricco di eventi e articolato in più giorni: L’Anello Debole - Capodarco Corto Film Festival (2-6 novembre), il cui programma è ancora in definizione.

Il bando. Possono partecipare a “L’Anello Debole” opere audio e video, edite o inedite, realizzate e/o trasmesse dopo l’1 gennaio 2010. Il campo tematico è molto ampio: il vasto mondo del disagio e dell’impegno sociale; la sostenibilità e la denuncia ambientale. Il premio riguarda programmi giornalistici radiofonici (sezione “Radio”), televisivi (sezione “TV”), cortometraggi che documentano in presa diretta la realtà (sezione “Corti della realtà”), che utilizzano attori o realizzati con la tecnica dell’animazione (sezione “Corti di Fiction”) di durata compresa tra i 3 e i 25 minuti. La sezione “I cortissimi” invece, riguarda audio-video della durata massima di 3’ realizzati solo con le videocamere dei telefoni cellulari. Termine ultimo per inviare le opere è l’1 agosto 2011. Vai al bando 2011

Le opere inviate dovranno superare un primo esame ad opera di un gruppo di persone appositamente nominato dalla Comunità di Capodarco. Successivamente le “selezionate” passeranno alla Giuria di qualità che sceglierà le finaliste. Queste saranno votate da una Giuria popolare nel corso del “Capodarco Corto Film Festival” secondo un apposito regolamento. La Giuria popolare è composta da circa 200 persone di diversa età ed estrazione sociale e da studenti delle scuole superiori che avranno fatto specifica richiesta di iscrizione all’elenco dei giurati. I loro voti saranno ponderati con quelli della Giuria di qualità per raggiungere il verdetto finale nel corso della giornata conclusiva del Festival prevista per il 6 novembre 2011.

Sull'apposito sito è possibile leggere il regolamento di votazione e scaricare il modulo d’iscrizione alla Giuria popolare (vai al sito). Alle 5 opere vincitrici (una per ciascuna categoria) verrà assegnato un premio in denaro di 1.500 euro e un monile con il simbolo del premio. La Giuria di qualità si riserva la facoltà di assegnare un proprio premio speciale a un’opera di ciascuna sezione.

Il festival. Il programma del “Capodarco Corto Film Festival” è ancora in fase di elaborazione. Avrà una durata di 5 giorni (2-6 novembre) durante i quali le opere scelte dalla giuria di qualità saranno votate dalla giuria popolare, e le proiezioni saranno alternate a eventi fuori concorso, dibattiti e incontri in varie strutture della Provincia di Fermo. Tra gli eventi previsti; un seminario di formazione sulle tecniche di comunicazione audiovisiva rivolto alle scuole superiori del territorio; la seconda edizione della rassegna cinematografica dedicata al sociale, Capodarco Social Film; un incontro con gli autori di tutte le opere finaliste. La cerimonia di premiazione si svolgerà presso la Comunità di Capodarco di Fermo (FM) il 6 novembre 2011 con la partecipazione dei componenti della Giuria di qualità e di altre personalità di rilievo nazionale.

Il “Capodarco corto film festival” si avvale del sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, della Regione Marche, della Provincia di Fermo, del Comune di Fermo. Può contare inoltre sul contributo di alcuni sponsor privati e sulla collaborazione di Corriere TV, della Marche Film Commission, di Corto Dorico e del cinema “Sala degli artisti” di Fermo.
Per ulteriori informazioni si può contattare la segreteria del premio: 0734 681001 - info@premioanellodebole.it

Un defilé particolare. In passerella gli abiti per i poveri

L'idea è venuta all'associazione di volontariato "Madre Serafina Farolfi" di Palermo che con un gruppo di ragazzi ha realizzato un "defilé dei poveri" in una parrocchia del capoluogo. Qui sotto trovi la cronaca di Repubblica Palermo.

Defilé per i poveri (Repubblica Palermo 24giu11)

mercoledì 22 giugno 2011

A Trapani work-shop sul "Racconto lungo"

L’associazione di volontariato “Insieme si può” di Trapani, con sede in via Giovan Battista Fardella 143, ospiterà un work-shop sul “Racconto lungo”, nei giorni 24, 25 e 26 giugno. Le lezioni e le esercitazioni saranno condotte da Luigi La Rosa, giornalista, scrittore, critico letterario, curatore per le case editrici Rizzoli e Bur.
Il programma del Work-shop verterà sulle componenti stilistiche e strutturali del racconto lungo, un genere letterario attualmente di particolare interesse per le sue ricadute sul piano della formazione, della conoscenza, della consapevolezza dello scrivere. L’idea è quella di leggere e de-strutturare alcuni grandi classici di Otto e Novecento, indagandoli nella loro complessità tecnica e interezza.
Tra gli altri, saranno indagati i seguenti testi: Nina Berberova, L’accompagnatrice (Feltrinelli); Stefan Zweig, Bruciante segreto (Adelphi); Stefan Zweig, Storia di una caduta (Adelphi). Dopo la discesa nel cuore simbolico e contenutistico dell’opera, gli allievi saranno invitati a scrivere, in tempo reale, il proprio racconto lungo. Saranno forniti i materiali di studio e per la produzione dei testi.
Il calendario del corso:
venerdì 24 giugno: 15.30 – 19;
sabato 25 giugno: 8.30 – 13; 15.30 – 19;
domenica 26 giugno: 8.30 – 13.
Per maggiori informazioni è possibile scrivere una e-mail a luigilarosa2@yahoo.it oppure telefonare al 3470663111. (chiara damiano)

martedì 21 giugno 2011

Musica e solidarietà dall'Avis di Trapani

Uno spettacolo musicale di beneficenza in favore dell'Avis (Associazione italiana volontari sangue) di Trapani. Si chiama "Musicily" e si terrà martedì 28 giugno alle 20.30 al teatro della villa comunale Margherita "Antonino Di Stefano". L'iniziativa è organizzata dal comando provinciale della Guardia di Finanza.
Lo spettacolo sarà condotto da Vanessa Galipoli. Ospiti della serata Gigi Garretta dal "Saturday Night Live" di Italia 1 e Angelo Pintus, famoso comico di "Colorado cafè". Durante la serata si esibirà la band dei Charamira. La direzione musicale è a cura dell'accademia musicale "Setticlavio". (chiara damiano)

lunedì 20 giugno 2011

Bonagia a misura di anziani. Un progetto a Palermo

Le associazioni «Nuove Espressioni» e «Oratorio Giovanni Paolo II», in collaborazione col CeSVoP, nell'ambito delle attività inserite nel progetto «Insieme... vicini solidali», sono promotrici della «Bacheca dei servizi e dei bisogni», un servizio in favore degli anziani del quartiere Bonagia a Palermo. Una rete di volontari delle due associazioni darà una mano agli anziani per le loro attività quotidiane: il ritiro della pensione; la spesa; l'andare in farmacia; ecc. Oppure, semplicemente, con dei pomeriggi organizzati per stare in compagnia.
Il progetto viene presentato martedì 21 giugno alle ore 18 presso la Sala Imperiale di via Cangelosi, 5 a Palermo, nell'ambito della conferenza «La solitudine e la depressione dell'anziano» a cura della psicologa, dott.ssa Briguglia.

Locandina

20 giugno 2011, Giornata mondiale del Rifugiato. Le celebrazioni a Palermo

Dal Centro Astalli di Palermo questo invito:

«“Una sola famiglia umana, una sola famiglia di fratelli e sorelle”
(Papa Benedetto XVI)
In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato riconosciuta a livello universale dal 2001 come giornata dedicata alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulle sofferenze degli esuli e dei rifugiati, la Caritas Diocesana di Palermo, il Centro Salesiano Santa Chiara, il Centro Astalli, la Missione Speranza e Carità insieme per un momento di condivisione e riflessione che si terrà presso il Porto di Palermo, Salone Padre Leonardo Bruno (Parrocchia di Stella Maris), calata marinai di Italia, varco E. Amari, alle ore 19.00.
Interverrà il Contrammiraglio Francesco Carpinteri, Direttore Marittimo della Sicilia Occidentale e Comandante della Capitaneria di Porto di Palermo.
Come ha ribadito il Papa, Benedetto XVI, in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato la Chiesa esorta a riflettere a pregare affinché i cuori si aprano all’accoglienza cristiana e ad operarci perché crescano nel mondo la giustizia e la carità, colonne per la costruzione di una pace autentica e duratura».

venerdì 17 giugno 2011

Al Vivaio Ibervellea di via La Loggia festa dedicata ai pazienti con disturbi psichiatrici e a tutti i cittadini

La messa in scena dello spettacolo “Una giornata”, curato dall’associazione di volontariato “Viviamo In Positivo Vip Palermo”; lo scambio di oggetti a cura del gruppo “Rifiuto? Risorsa! Baratto”, in cui chiunque potrà esporre e cambiare, senza uso di denaro, oggetti non più utilizzati ma ancora funzionanti; un mercatino di prodotti biologici a cura dell’Associazione italiana per l’agricoltura biologica. La “Festa d’Estate, giornata di convivialità ed amicizia” è dedicata ai pazienti con disturbi psichiatrici assistiti presso l’ex ospedale “Pisani” di via La Loggia) e a tutti coloro che vorranno prendervi parte. L'appuntamento è per il 18 giugno dalle 17 alle 20.30, al “Vivaio Ibervellea”, dove saranno anche allestiti spazi espositivi per far conoscere alcuni dei progetti nati all’interno dei Servizi riabilitativi di salute mentale. «Questa iniziativa mira a ridurre lo stigma verso il disagio psichico e a favorire relazioni di scambio sociale utili e salutari per tutti i cittadini» ha detto il direttore generale dell’Asp, Salvatore Cirignotta. All’iniziativa, aderiscono anche l’associazione “Volta la Carta”, l’associazione “Cactus & Co” e l’associazione dei familiari “Punto di Partenza”. (andrea uzzo)

mercoledì 15 giugno 2011

Fondo Micciulla, una due giorni sui beni confiscati alla mafia

Si chiama "Volpe astuta" ed è la base scout che l'Agesci di Palermo ha creato a Fondo Micciulla, il bene confiscato alla mafia che le è stato affidato. Nel 15mo anno di esperienza, il 17-19 giugno una serie di iniziative sul tema.
Dal "Dovere della scemenza", in scena alle 21 del 17 giugno (veglia Agesci con testi di R. Alajmo e L. Perollo), alla Fiera delle Associazioni, il 18 giugno dall 9 alle 13. Per continuare con un grande convegno sui beni confiscati che si svolge sempre il 18 dalle 17,30 in poi e lo spettacolo sulla Costituzione di Salvo Piparo, alle ore 22.
Infine, domenica 19 giugno dalle 9 alle 13, porte aperte ai visitatori per una giornata di attività scout.

Volontariato? Volentieri! Festa di piazza a Sciacca

Il 18 giugno dalle ore 17, le associazioni di volontariato della delegazione CeSVoP di Sciacca (AG) si ritrovano in piazza A. Scandaliato per incontrare la cittadinanza.
E' la Festa del Volontariato di Sciacca che, all'insegna del motto "Volontariato? Volentieri!", permetterà ai volontari di presentare le proprie attività e di sensibilizzare la cittadinanza alla gratuità e al volontariato.
Si comincia alle 17 con l'inaugurazione e le attività di animazione, alle 18 gli Skarafunia in concerto, alle 19 l'estemporanea di pittura e a chiudere degustazione e saluti finali intorno alle 21.

martedì 14 giugno 2011

NEAVA presenta a Palermo un volume sulla sua esperienza

Presentazione del libro «Tutti insieme. Assistenza Globale al bambino oncologico: dalle cure ospedaliere all’assistenza domiciliare. L’esperienza del progetto “Insieme per Vincere”». Il 16 giugno 2011 alle ore 15,30 nell'Oratorio "Santi Elena e Costantino" di piazza Vittoria a Palermo.
Il testo è stato realizzato dall'Associazione Nuova Era A Viso Aperto – Onlus con il supporto del CeSVoP riporta vari scritti di medici, psicologi, assistenti sociali che descrivono le problematiche legate all’oncologia pediatrica. Nell’ambito del volume viene raccontata l'esperienza del progetto «Insieme per Vincere» anche tramite le testimonianze dei ragazzi, ai vissuti delle famiglie e dei volontari dell’associazione. Il libro pone al centro dell’intervento la cura globale dei bambini malati ti tumore. Il progetto nasce da un’attenta analisi e lettura dei bisogni e da un’acuta idea progettuale degli stessi soci dell’associazione che in seguito ha coinvolto sempre più persone e professionisti impegnati da molti anni a combattere i tumori infantili permettendo, così la continuità delle cure a domicilio ad oltre 110 bambini dell’area metropolitana di Palermo, l’apertura della “Casa della Gioia” a due passi dell’Ospedale dei Bambini ed il sostegno psico-sociale al nucleo familiare.
Alla presentazione intervengono personalità del mondo della medicina dei Centri di eccellenza dell'oncologia pediatrica, dell’Università di Palermo, infermieri, psicologi, psicoterapeuti, assistenti sociali ed educatori, oltre ai volontari che hanno partecipato all'attività progettuale e delle Istituzioni. Saranno presentati, inoltre, i dati del progetto e confrontati con altre realtà come il Gaslini di Genova.
In particolare, saranno presenti: Vincenzo Borruso; Ferdinando Siringo; Antonio Bartolo Maniscalco; Paolo D’Angelo; Ottavio Ziino; Vito Ferri; Erika Maniscalco; Marinella Buttafarro; Leonardo Fonte; Renato Li Donni; Luca Manfredini; Giuseppe Lentini; Liana Pellegrino. Inoltre, partecipano il sen. Fabio Giambrone e l’on. Pino Apprendi.

lunedì 13 giugno 2011

"Arredo solidale", cosa inventarsi pur di aiutare le famiglie in difficoltà

In soccorso dei cittadini meno abbienti residenti nel comprensorio bagherese, sarà attivato un punto per la raccolta di mobili usati. L'iniziativa nasce dall'intesa tra la Caritas cittadina e il Comune. A sottoscrivere l'accordo sono stati in questi giorni il sindaco uscente Biagio Sciortino, che ha così dato vita a uno dei suoi ultimi provvedimenti, padre Francesco Michele Stabile, parroco nella Chiesa San Giovanni Bosco, e la volontaria Domenica Cinà. Il punto, denominato “Arredo solidale”, sorgerà in un magazzino nei pressi dello stadio comunale in via papa Giovanni XXIII e servirà a raccogliere gli arredi che chiunque potrà donare. La scelta dell'Amministrazione è ricaduta su quel magazzino poiché adiacente ai locali della Caritas cittadina, utilizzati anche per la raccolta del vestiario. Il magazzino per la raccolta dei mobili sarà disponibile a breve. Si attende infatti da parte della Pretura di Bagheria lo sgombro del materiale cartaceo conservato all'interno. I costi di gestione del locale che servirà a raccogliere l'arredo solidale saranno a carico della Caritas, mentre il Comune si impegna ad affidare gratuitamente, per cinque anni, rinnovabili, la gestione del locale. (Andrea Uzzo)

Libro bianco sul Terzo settore. L'economista Zamagni lo ha presentato a Roma

E' stato presentato dal presidente dell'Agenzia nazionale per le Onlus, Stefano Zamagni, il Libro bianco sul Terzo settore. Da esso emerge che il no profit (fra cui il volontariato) costituisce in Italia un elemento di sistema sempre più determinante. Leggi qui sotto la notizia dell'agenzia Redattore Sociale.

Libro bianco del Terzo settore (Redattore Sociale 13giu11)

Per completare, guarda qui sotto l'intervista che lo stesso Zamagni ha rilasciato al CeSVoP qualche tempo fa a proposito di crisi, welfare e volontariato.

Fondi 285, a Palermo al via le attività del Centro "L'amico Charly"

Al via le attività del centro aggregativo per minori “L'amico Charly” onlus. Il Centro, che si trova a Palermo in via Pindemonte 88 presso il Presidio Pisani, si rivolge ai ragazzi tra i dodici e i diciotto anni, per favorire i loro processi di socializzazione, attraverso giochi, laboratori ma anche il recupero scolastico. Il centro è finanziato dal Comune di Palermo con i fondi della legge 285 del '97. Secondo l'assessore alle attività sociali Raoul Russo i centri finanziati con la legge 285 “traghettano i giovani verso la maturità e fanno superare loro l'età critica dell'adolescenza”. (andrea uzzo)

Ancora a proposito di Welfare in "liquidazione"

Tante le denunce e le prese di posizione. Dal Forum del Terzo settore agli aderenti della campagna "I diritti alzano la voce". Insomma, la situazione diviene sempre più critica, soprattutto a guardarla dal punto di vista sociale e della tutela dei più deboli. Qui sotto trovi il lancio dell'agenzia Redattore Sociale dedicato al "j'accuse" delle organizzazioni no profit.

domenica 12 giugno 2011

Uno studio della CGIL traccia il profilo dello stato sociale in Italia

Dal sindacato una serie di dati sui tagli che il cosiddetto welfare ha subito in questi ultimi anni. Per chi opera in ambito sociale una serie di elementi molto interessanti che, però, non incoraggiano. Qui sotto puoi leggere la sintesi riportata dal giornale "Il fatto quotidiano".

Una giornata per la donazione. Il 14 giugno le associazioni dei donatori di sangue in Piazza Politeama a Palermo

Avis, Fidas, Filo della Vita, Fratres, Thalassa e Croce Rossa di Palermo, in occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue, fanno sensibilizzazione e partecipano ad una trasmissione nazionale del Trio Medusa.
Il 14 giugno tutta la giornata in centro città, al Politeama, in una delle otto piazze d'Italia, che animeranno "One Nation One Donation", la trasmissione su Radio Deejay con il Trio Medusa.
Per l'occasione, tutte le associazioni di donatori di Palermo si sono organizzate insieme per allestire degli stand. Oltre a distribuire materiale informativo, nel pomeriggio, organizzano l'animazione di piazza Politeama con l'aiuto dell'associazione "VIP - Viviamo In Positivo" e delle "crocerossine". E la sera una partita di calcio tra le vecchie glorie del Palermo e una squadra di donatori di sangue.

sabato 11 giugno 2011

Il presidente di CSVnet chiamato nella giunta di Pisapia

Marco Granelli, presidente del Coordinamento nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, è diventato assessore nella giunta del nuovo sindaco di Milano, Giuliano Pisapia. Sin dalle prime dichiarazioni appare chiara la posizione del neo assessore. Qui sotto trovi il lancio che l'agenzia Redattore Sociale dedica alla notizia.

Donna sorvegliata e punita, un libro di Borruso

Il volume di Vincenzo Borruso, "La donna, sorvegliata e punita", tratta della violenza sulle donne. Non solo quella fisica, ma nelle varie dimensioni della vita femminile. Il libro, edito da Ila Palma, viene presentato il 13 giugno alle ore 16,30 nella Sala Magna di Palazzo Steri, in piazza Marina a Palermo.
Oltre all'autore intervengono: Roberto Lagalla, rettore dell'Università di Palermo; Simona Mafai, condirettrice della rivista "Mezzocielo"; Angela Maria Di Vita, docente di Psicodinamica dello sviluppo delle Relazioni familiari; Antonella Monastra, consigliera comunale di palermo; on. Alessandra Siragusa, presidente associazione Emily.

venerdì 10 giugno 2011

Una coppola per promuovere i diritti umani. Iniziativa de "La Coppola Storta" e di Amnesty International

Da simbolo di Cosa Nostra a simbolo dei diritti umani. «La Coppola Storta per gli umani diritti» è stata prodotta da «La coppola storta» e riporta al suo interno la sigla di Amnesty international. Parte del ricavato derivante dalla vendita della coppola sarà devoluto alla campagna internazionale «Io pretendo dignità» volta a contrastare la mortalità materna. «È un'opportunità irripetibile per veicolare in modo nuovo, intelligente e bello l’impegno per la difesa dei diritti umani» dice Cristina Accardo, responsabile della Circoscrizione Sicilia di Amnesty. (andrea uzzo)

Memorial Enzo Fragalà. Cerimonia di premiazione

Con il motto "Per la legalità... dai un calcio all'indifferenza" si conclude il Memorial intitolato al penalista palermitano ucciso all'uscita del suo studio nei pressi del Palazzo di Giustizia di Palermo. La manifestazione è promossa dall'ANAS - Associazione Nazionale di Azione Sociale Sede zonale Policlinico "Enzo Fragalà", con il supporto del CeSVoP, la collaborazione di vari enti, organizzazioni e istituzioni e il patrocinio dell'ARS, della Provincia regionale e del Comune di Palermo. Al torneo ha visto gareggiare 16 squadre amatoriali. La premiazione avverrà alle ore 19 del 10 giugno a Villa Niscemi a Palermo.

Brochure

Festa d'estate a Valderice (TP)

Due giorni di musica, giochi, sport, hobby, spettacoli, moda, artigianato.
Sabato 11 e domenica 12, dalle 17 alle 24, si terrà a Valderice – in piazza Cristo Re e in via Vespri - la seconda edizione della "Festa d'estate" organizzata dall'associazione onlus "Trapani per il terzo mondo". In particolare, sabato i marciapiedi di via Vespri si popoleranno di stands di artigianato e gastronomia locale, mentre in piazza, dalle 17 in poi, si svolgeranno gli spettacoli. Domenica, invece, via Vespri verrà chiusa al traffico per il tratto di strada compreso tra le vie Domenico La Porta e XXV Aprile dalle 15 alle 24 per ospitare estemporanee di pittura, mostre a vario tema, flower designer, artisti di strada, esibizioni sportive e gare di automodellismo. La manifestazione avrà inizio alle 17. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Valderice e ha come obiettivo la raccolta di fondi da destinare alle attività dell'associazione, tramite la vendita di prodotto gastronomici e una lotteria. L’ingresso a tutto il percorso e agli spettacoli è gratuito. (Chiara Damiano)

giovedì 9 giugno 2011

Volontari e impegno per la comunità. Perché votare al referendum 4 SI’

Dal presidente del MoVI Sicilia, riceviamo questa dichiarazione sui referendum e la pubblichiamo per aprire un dibattito fra le organizzazioni di volontariato della Sicilia occidentale:

«Sono convinto che impegnarsi nel sociale e nel volontariato senza battersi per eliminare le ingiustizie e l’emarginazione sia pura ipocrisia o, nella migliore delle ipotesi, un atto inutile per la collettività. I poveri hanno bisogno di aiuto e al tempo stesso di giustizia perché l’aiuto senza giustizia li sostiene solo momentaneamente, ma li lascia poveri e senza diritti. In molti per fortuna, crediamo quindi a un volontariato dell’aiuto e per i diritti, a un volontariato della solidarietà gratuita e che lotta per la giustizia sociale. Perciò in molti ci sentiamo coinvolti nei referendum di domenica e lunedì, perché non li sentiamo come parte del teatrino dei partiti, ma come terreni della vita di tutti noi come cittadini portatori di diritti, come padri, madri e figli. Abbiamo tutti bisogno dell’acqua per vivere e per far crescere ciò che mangiamo. E’ un po’ come l’aria. Non è possibile quindi che l’acqua sia affidata alla gestione dei privati. Non ha senso. Se si pensa che alcuni Enti pubblici la gestiscano male, la soluzione non è darla in gestione all’impresa perché ne faccia un reddito, facendola magari costare di più. La soluzione è fare funzionare meglio la politica e gli Enti che gestiscono l’acqua perché stanno gestendo un pezzo fondamentale della democrazia e della nostra stessa vita. La soluzione, come sempre, è l’impegno e l’attenzione dei cittadini, la partecipazione per il controllo di un bene che è di tutti e non può essere oggetto di vendita. Su questi referendum voterò i primi 2 SI’.
Sul referendum per l’energia nucleare le cose sembrano estremamente chiare. Non è etico assumersi rischi e costi che saranno pagati certamente dai nostri figli e nipoti perché pensiamo che forse ci sarebbero dei vantaggi. La scienza è già in grado di fare molto di più, sia sulle energie rinnovabili che su fonti come il gas, l’idrogeno e le biomasse. Non è caso di rischiare su queste cose. Molti altri Paesi hanno ormai scelto di abbandonare il nucleare per puntare alle nuove fonti di energia che sono amorevoli e rispettose verso il futuro e le nuove generazioni e che creano moltissimi posti di lavoro e sviluppo. Il nucleare interessa solo pochi grandi investitori e, ammesso che ci si salvi da disastrosi incidenti, lascia al futuro enormi carichi di scorie pericolosissime da gestire. Non sembra una scelta intelligente; non sembra una scelta solidale. Su questo referendum voterò il terzo SI’.
Infine penso di votare sì al quesito sul legittimo impedimento perché credo che chi ha responsabilità pubbliche e accetta il compito di gestire i beni comuni non deve avere nulla da nascondere e deve essere sempre disponibile a verifiche e controlli, anche quando questi sono molto maggiori rispetto a quelli di altri cittadini. E’ il giusto prezzo da pagare al ruolo pubblico e al potere. Non è un tema di scelta fra i partiti; mi sembra invece la difesa di un diritto di controllo della comunità su tutta la politica sia quella che per ora è al governo, che quella che desidera andarci in futuro. E’ un tema che non deve avere colore politico perché il controllo deve essere per tutti, chiunque essi siano, a qualsiasi forza politica appartengano. Consideriamo questo un “bene comune” al pari dell’aria, dell’ “acqua”, della salute del nostro ambiente. Possiamo forse chiamarlo “trasparenza dei rappresentanti” e dobbiamo pretenderlo. Su questo referendum voterò il quarto SI’.

Se non si raggiungerà il quorum sarà davvero un'occasione mancata per la comunità e "non cambierà nulla"! Sono referendum che interessano la gente comune, non i partiti e nessuno dovrebbe dare a questo voto un valore politico. Non dovrebbe farlo la maggioranza, ma nemmeno l’opposizione che non deve strumentalizzare problemi così seri per recuperare consensi. Non dimentichiamo che in passato le posizioni del centrosinistra sull’acqua non sono state lontane da quelle sostenute dall’attuale maggioranza. A votare dobbiamo andare tutti per dare un segnale forte, come cittadini, a tutta la politica, senza riguardo ai colori in campo, soprattutto per dire che "i beni comuni" ci stanno a cuore e che chiunque governi deve rispettarli e gestirli come diritti fondamentali di tutti i cittadini.

Facciamoci questo regalo, in occasione dei 150 anni della nostra Italia: andiamo a votare e portiamo con noi parenti, amici, vicini di casa!»

Ferdinando Siringo
Presidente del Movimento del Volontariato Italiano Sicilia

Mediterraneo Antirazzista cambia sede di svolgimento

Gli organizzatori del torneo non competitivo che si sta svolgendo a Palermo comunicano:

COMUNICAZIONE URGENTE: CAMBIA LA LOCATION DEL MEDITERRANEO ANTIRAZZISTA 2011. TUTTE LE PARTITE DEI TORNEI SI SVOLGERANNO AL VELODROMO E NON AL DIAMANTE DI VIA DELL'OLIMPO COME PREANNUNCIATO.

Nonostante le nostre richieste ufficiali per l'utilizzo del Diamante siano state protocollate mesi addietro e nonostante ci fosse già da tempo una rassicurazione verbale sulla disponibilità della struttura di via dell'Olimpo, improvvisamente l'Assessorato comunale allo sport si rende conto e ci comunica (a due giorni dall'inizio della manifestazione) che domenica 12 era in calendario una partita della Federazione Baseball, ragion per cui ci è stato proposto di rinunciare al Diamante e ritornare al Velodromo. Proposta che abbiamo accolto esclusivamente per rispetto delle altrui iniziative sportive e non per assecondare il pressapochismo burocratico.

Va da sé che l'amministrazione della città è già da tempo ben oltre l'inefficienza e questo episodio è solo un piccolo esempio di come l'attuale giunta non solo non sia minimamente in grado di organizzare alcunché, ma addirittura invece di sostenere le iniziative che la cittadinanza attiva porta avanti, riesce ad essere anche di intralcio.

Ci scusiamo per gli eventuali disagi non addebitabili a noi e ribadiamo ancora una volta l'appuntamento dal 9 al 12 giugno al Velodromo Paolo Borsellino già sede delle tre passate edizioni.

Quinto seminario regionale per la formazione dei responsabili del Terzo settore

Terzo settore è l’ambito del no profit, cioè dell’impegno sociale senza scopi di lucro e all’insegna della gratuità. FQTS è il progetto – sostenuto da Fondazione per il Sud - di formazione dei quadri delle organizzazioni che animano il Terzo settore e che semplificando si possono racchiudere in tre categorie: il volontariato, l’impresa sociale (in genere, cooperative) e le associazioni di promozione sociale. Iniziato l’anno scorso, il secondo ciclo di seminari FQTS prosegue con il quinto incontro che si svolge a Palermo il 10 (ore 14,30-20,30) e l’11 (ore 9-18) giugno 2011. Nella sede dell’associazione Erripa Achille Grandi (via B. Castiglia, 8), i responsabili regionali coinvolti approfondiranno gli aspetti amministrativi e di rendicontazione delle organizzazioni di Terzo settore. Dall’avere una prospettiva di sviluppo per raggiungere l’autonomia economica e finanziaria alla rendicontazione con gli strumenti tipici di chi lavora in un contesto sociale. Su questa linea si colloca il quinto seminario regionale del secondo ciclo di FQTS che si svolge il 10-11 giugno a Palermo in cui, fra gli altri, interviene Alberto Alberani della Legacoop Emilia Romagna.

Il 2° memorial Salvo D'Acquisto in televisione

Dal 9 al 13 giugno, alle ore 21, sull'emittente palermitana CTS verrà trasmesso lo speciale sul 2° Memorial Salvo D'Acquisto che ha coinvolto le associazioni di volontariato e le organizzazioni no profit: Centro Studi Salvo D'Acquisto, AVIS comunale Palermo, Fondazione R. Gentile, CeSVoP, Auser Cefalù, Auser Lascari, Auser Campofelice di Roccella, Auser Trabia, Anteas Termini Imerese, Nuova Aurora Termini Imerese, Crescere Insieme Termini Imerese, Nuova Speranza Termini Imerese, Aurora Aliminusa, Ada Cerda, GiovanArt Cerda, ANAS (sede zonale stazione Oreto), Ali per volare Onlus.
Mentre su TGS, lo stesso speciale andrà in onda alle 21 di venerdì 10 giugno 2011.

mercoledì 8 giugno 2011

Saper comunicare l'emergenza. Convegno nazionale a Palermo

L’Associazione di volontariato Radioamatori Uniti del Mediterraneo - in collaborazione con il CeSVoP, le Facoltà di Ingegneria, di Scienze della formazione e di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell’Università degli Studi di Palermo - organizza per il 14 giugno 2011, dalle ore 9 alle 14, il convegno nazionale «Saper comunicare l’emergenza». L’incontro si svolgerà nell’Aula del Consiglio della Facoltà di Ingegneria in Viale delle Scienze (edificio 7) a Palermo.
Gestire bene la comunicazione nei momenti critici è fondamentale. Non solo nelle fasi di intervento per le grandi catastrofi, ma anche nelle situazioni di bisogno che caratterizzano la vita quotidiana. Infatti, ogni giorno arrivano centinaia di telefonate alle sale operative degli enti istituzionali preposti alla salvaguardia dei cittadini. Però, spesso, la concitazione e la rapidità della richiesta d’aiuto rendono la comunicazione incompleta e priva dei dati salienti. Ciò mette a dura prova la valutazione degli operatori e non rende possibile l’ottimizzazione di uomini e mezzi di soccorso.
Tuttavia, vi è anche una connotazione sociale del “saper comunicare l’emergenza”. Infatti, nonostante la grande quantità di connessioni a disposizione (telefonino, internet, WiFi…), nei ragazzi è frequente assumere un atteggiamento di indifferenza. Si preferisce, cioè, guardare altrove e non “vedere” le situazioni in cui sono necessari un pronto soccorso o un intervento delle autorità.
Alla luce di queste considerazioni, nell’ambito della proiezione sociale delle proprie attività, l’associazione Radioamatori Uniti del Mediterraneo propone l’incontro pubblico del 14 giugno. La collaborazione con l’Università nasce dalla particolare attenzione che si vuol rivolgere agli studenti universitari e alla fascia giovanile della popolazione. Si vuole contribuire a creare un anello di collegamento tra le Istituzioni e i giovani, evidenziando l’alto valore sociale del saper comunicare un’emergenza e l’importanza di una corretta richiesta di intervento/soccorso. Per questo, le tematiche trattate e gli argomenti scelti da ogni singolo relatore puntano ad illustrare ai destinatari sia le fondamentali “regole della comunicazione in emergenza”, sia quanto è complesso per le strutture operative delle Istituzioni vagliare le migliaia di richieste telefoniche, sia quanto è fondamentale creare con le componenti della società civile una rete di fattiva collaborazione e vicendevole fiducia.
Al convegno intervengono autorità istituzionali, dirigenti nazionali e locali dei servizi di tutela, soccorso e protezione civile, operatori specializzati, docenti universitari, testimoni, esponenti del mondo del volontariato. Il tutto per un evento che si preannuncia molto ricco e interessante e a cui sono invitati cittadini e volontari.
L'evento si svolge sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e ha ricevuto la medaglia premio di rappresentanza del Capo dello Stato.

Brochure con il programma completo

martedì 7 giugno 2011

Per i 150 anni dell'Italia, cittadini facciamoci un regalo: andiamo a votare ai referendum!

In vista della prossima consultazione referendaria, il MoVI nazionale ha diramato il seguente comunicato:

Si avvicina l'appuntamento con i referendum del prossimo 12 e 13 giugno: il MoVI (Movimento di Volontariato Italiano) intende lanciare anch'esso un appello a partecipare tutti i cittadini.
Nel merito dei quesiti referendari, nel rispetto delle diverse posizioni e del dibattito aperto anche nel mondo del volontariato sui diversi quesiti, il Comitato Nazionale del MoVI, riunito a Frascati il 4 e 5 giugno scorso, ha ritenuto di esprimersi a favore di un “si” per tutti e quattro i quesiti.
In particolare sentiamo l'importanza di affermare la scelta di una gestione pubblica della acqua, che deve restare un bene comune gestito pubblicamente per garantire il diritto fondamentale di accesso a tutti a questa risorsa fondamentale per la vita: come bene comune l'acqua non può essere gestita come un bene privato. In molti paesi poveri, le multinazionali acquistano i pozzi per fare il bello e il cattivo tempo sull’uso dell’acqua mentre migliaia di persone muoiono senza poter accedere all’acqua potabile. Con il secondo quesito si sceglie di escludere il profitto come molla per gli investimenti nel settore, escludendo il mercato dal controllo delle scelte e delle strategie sull'acqua.
Sul nucleare, crediamo che i rischi e i costi non possano giustificare i dubbi vantaggi: non possiamo lasciare ai nostri figli un enorme pattumiera di rifiuti tossici ingestibili mentre è chiaro che le spese di smaltimento superano di gran lunga il costo di energie alternative e pulite. Occorre puntare su politiche di risparmio, riciclo, riduzione degli sprechi e non su una sconsiderata crescita illimitata onnivora di energia e risorse.
Pensiamo di votare si al quesito sul legittimo impedimento perché vogliamo che chi ha responsabilità pubbliche e accetta il compito di gestire i beni comuni non deve avere nulla da nascondere e deve essere sempre disponibile a verifiche e controlli secondo la legge che vale per tutti i cittadini.
Il voto è la prima e più importante espressione di quella "sovranità popolare" che è alla base del nostro sistema democratico. Con i referendum possiamo e dobbiamo esprimere il nostro parere su tematiche centrali e vitali per tutti, per prenderci cura dei nostri beni comuni: energia nucleare si o no, acqua gestita dai privati o acqua pubblica, si o no al legittimo impedimento per i processi a chi ci amministra. Siamo noi che possiamo e dobbiamo fare i "legislatori", non ci sono scuse!
Certo se non si raggiungerà il quorum sarà davvero un'occasione mancata e "non cambierà nulla"!
Se invece a votare ci andiamo tutti e i referendum saranno validi, allora avremo dato un segnale forte, come cittadini, per dire che "i beni comuni" ci stanno a cuore e non intendiamo lasciarli in balia di una politica che non sempre ci convince.
Facciamoci questo regalo, in occasione dei 150 anni della nostra Italia: andiamo a votare e portiamo con noi parenti, amici, vicini di casa!


Per informazioni: 0432 943002 - movita@movinazionale.it

domenica 5 giugno 2011

«Amori in corso», spettacolo dei VIP con i non vedenti

Verrà messo in scena nella Sala Concerti dell’Istituto dei Ciechi «Florio e Salamone» (via Angiò, 27) di Palermo il prossimo 8 giugno alle ore 17. L’iniziativa nasce dalla collaborazione fra l’associazione di volontariato «VIP - Viviamo in Positivo» di Palermo e il Teatro dei diritti nell’ambito della seconda edizione del progetto «Immagin’aria». Con il supporto dell’Istituto dei Ciechi, sul palco saliranno attori vedenti e non che reciteranno su testi di Stefano Benni.
Al termine dello spettacolo, si svolge la festa della ceramica e della cartapesta.

venerdì 3 giugno 2011

Giornata del volontariato a Trapani

Farsi conoscere e sensibilizzare alla cultura della solidarietà e della gratuità, questi gli obiettivi delle associazioni di volontariato della delegazione CeSVoP di Trapani che il 4 giugno scendono in piazza. Al restaurato Mercato del Pesce, più precisamente. A partire dalle ore 10, si apre la cittadella del volontariato con laboratori e giochi di manipolazione per i bambini e le famiglie. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 16, musica etnica, esibizione di artisti di strada (ore 20) e grande concerto finale, alle 21, con i Gospel Project.
L’evento è promosso dalle associazioni della delegazione CeSVoP di Trapani ed è aperto a tutta la cittadinanza. L’ingresso è libero.

giovedì 2 giugno 2011

Il 6 giugno a Palermo presentazione del volume "per l'Italia"

Proposto dal MoVI nazionale (Movimento Volontariato Italiano), il libro raccoglie i profili delle figure più significative che hanno fatto unita la nazione con il loro impegno sociale. La presentazione si svolge nella Sala riunioni del CeSVoP in via Maqueda, 334 - Palermo alle ore 17 .
«per l'Italia» è il titolo del volume che verrà presentato dagli stessi curatori (Guido Turus e Lorenzo Capalbo) e dal presidente del MoVI Sicilia, Ferdinando Siringo.
Sono invitati tutti i volontari, gli operatori sociali e i cittadini. L'ingresso è libero.

Un corso per volontari animatori di iniziative estive

Alla Casa del Volontariato (Via Ossidiana, 20) di Gela, dall'11 al 12 giugno, MoVI, CeSVoP e Diocesi di Piazza Armerina, in collaborazione con Creativ, organizzano una due giorni dedicata alla formazione di volontari animatori/educatori nelle iniziative estive per i più piccoli.
Il programma è pensato per giovani con una età compresa tra i 16 ed i 26 anni. E' prevista una pausa di un'ora e mezza per il pranzo. Chi vorrà potrà portare il pranzo a sacco e consumarlo presso l'apposita area attrezzata della Casa del Volontariato in Via Ossidiana, 27. Le attività formative sono tenute dagli esperti di creativ (www.creativ.it).
Le iscrizioni si chiudono l'8 giugno 2011.

Programma (da www.volontariatogela.org)

Scheda di Iscrizione (da www.volontariatogela.org)

Torna Atmosfere Solidali, mostra itinerante promossa dalla delegazione CeSVoP di Marsala

Il 4 giugno alle 21 appuntamento con l'evento che fa un primo bilancio dell'iniziativa di solidarietà "Atmosfere Solidali. Gli altri ed io" che, grazie al supporto del CeSVoP, unisce il gruppo di pittori "Propedeutica" alle associazioni di volontariato del marsalese.
In pratica, una serata di arte, solidarietà e musica nell'Auditorium S. Cecilia in Piazzetta Purgatorio a Marsala. Infatti, oltre a poter ammirare le opere degli artisti di "Propedeutica" (diretti dal prof. Vito Linares), si parlerà di volontariato e si potrà ascoltare l'esibizione del coro gospel "SOUND and VOICES".
L’iniziativa è stata promossa dalle Associazioni AUSER Marsala e Petrosino e realizzata in collaborazione con le associazioni della delegazione CeSVoP di Marsala che hanno partecipato ad un laboratorio con 20 artisti e la guida del maestro Linares, in cui l’arte della pittura digitale si è incontrata con il racconto delle storie di vita dei volontari. L’esito di questo percorso è stata la produzione di 20 opere che sono state esposte tramite una mostra itinerante che ha toccato le città di Marsala, Palermo, Mazara del Vallo e Trapani. Obiettivo della suddetta mostra è stata la raccolta di fondi destinati alla ricostruzione della Casa del Volontariato dell’Aquila distrutta dal recente terremoto. Grazie al contributo di privati e delle raccolte delle associazioni (che al momento hanno ricevuto in dono 14 delle 20 opere) si è raggiunto un importo di € 2.000,00.

L’evento si inquadra nel calendario delle iniziative promosse dalla delegazione di Marsala “Diritti in mostra” il cui prossimo appuntamento è per il 25 giugno.


Quarta edizione di Mediterraneo Antirazzista, Palermo 5-12 giugno

Sport e dialogo senza frontiere con il progetto sportivo, artistico e culturale che punta a favorire l'integrazione tra gente diversa che vive nelle stesse città. L'iniziativa si svolge anche grazie al supporto del CeSVoP.
Dopo una prima fase “on the road” con animazione, feste e incontri nelle piazze, nei quartieri di Palermo (e un’appendice romana con l’invito di una rappresentanza a Metropoliz nella Capitale), adesso si è giunti al momento culminante. Da domenica si comincia.
Il 5 giugno, infatti, grande festa nel quartiere forse più multietnico di Palermo, l’Albergheria, In via S. Nicolò, a partire dalle 17, il sorteggio dei gironi e, a seguire, un incontro di riflessione e di festa. Alle 18, “Il Mediterraneo come bene comune” è il tema del dibattito con cui si inaugura una nuova piazza del quartiere. Vi sono luoghi, spazi, elementi e diritti che nessuno può “comprare” perché sono di tutti. Sono quei beni comuni (naturali, culturali, architettonici, sociali, umani) che fanno più vivibile e più giusta, una società, una comunità, un quartiere. Questa volta a rendere “comune” una zona dell’Albergheria ci pensa Mediterraneo antirazzista, in collaborazione con Albergherilla (gruppo di “giardinieri” d’assalto che recuperano aiuole e spazi verdi nel quartiere) e Askavusa (associazione di Lampedusa, in prima fila nell’accoglienza dei migranti). Alle 20, sempre di domenica 5 giugno, “100 metri antirazzisti”, una cena in strada preparata dalle trattore di Ballarò (uno dei mercati storici della città) e alle 21,30 il concerto finale di presentazione del torneo con la consegna dei calendari.
In questa edizione, i tornei non agonistici sono 5: calcetto, basket, pallavolo, cricket, rugby. Si svolgono dal 9 all’11 giugno nel “diamante” dello stadio del baseball in Via dell’Olimpo (Fondo Patti) a Palermo. Le categorie in gioco saranno pulcini, esordienti, ragazzi e ragazze.
La caratteristica delle partite è la non competizione. Le squadre possono essere anche miste (uomini-donne) e durante le partite non sarà presente alcun arbitro, ma solo un responsabile di campo. Ogni incontro dura 20 minuti e le fasi finali del torneo conservano la caratteristica della non competitività su cui si basa l’intera manifestazione. Si concludono, infatti, con i rigori per il calcetto; con i tiri liberi per il basket, ecc...
L’iniziativa è aperta a tutti, non ci sono costi di partecipazione e l’unica regola ferrea è il rispetto dell’altro.
Tantissime le associazioni che hanno aderito al progetto e oltre 130 squadre (di cui 30 solo dal quartiere ZEN) partecipanti ai vari tornei. Arriveranno anche ragazzi da varie parti d’Italia, in particolare un gruppo dal quartiere napoletano di Scampia e altri da Roma.
Insomma, una festa multicolore di sport, incontro, divertimento e dialogo tra etnie e provenienze diverse. Tutte le notizie aggiornate sul sito internet www.mediterraneoantirazzista.org

IL PROGRAMMA 2011
Domenica 5 giugno
Via S. Niccolò all’Albergheria (Palermo)
- dalle ore 17: conferma iscrizione squadre e sorteggio gironi
- ore 18 inaugurazione Piazza Mediterraneo
- ore 18 - Incontro-dibattito: Il Mediterraneo come bene comune
- ore 20: “100 metri antirazzisti” cena in strada preparata dalle trattorie del quartiere Ballarò
- ore 21.30: festa di presentazione e consegna dei calendari dei tornei

Giovedì 9 giugno Diamante Fondo Patti (Palermo)
- dalle ore 15 alle ore 22: partite dei tornei

Venerdì 10 giugno Diamante Fondo Patti (Palermo)
- dalle ore 15 alle ore 22: partite dei tornei

Sabato 11 giugno Diamante Fondo Patti (Palermo)
- dalle ore 9 alle ore 13: partite dei tornei –categorie pulcini ed esordienti
- dalle ore 15 alle ore 20: partite dei tornei

Sabato 11 giugno Piazza Casa Professa (Palermo)
- ore 21.30: FESTA ANTIRAZZISTA

Domenica 12 giugno Diamante Fondo Patti (Palermo)
- ore 17.30: finali del tornei.
A seguire PARATA DI STRADA fino alla Piazza dello Zen 2, dove si tireranno i RIGORI. Premiazione e Festa di Chiusura in quartiere.

mercoledì 1 giugno 2011

L'Avel di Campobello di Mazara propone il Gobbo di Notre Dame

Il 2 giugno alle 21, nella chiesa dell'Addolorata, l'Associazione Volontari Età Libera di Campobello di Mazara (TP) mette in scena una commedia musicale tratta dal romanzo di Victor Hugo. Lo spettacolo, che coinvolge circa 25 persone tra attori, cantanti e ballerini, è organizzato in collaborazione con il CeSVoP e la Provincia regionale di Trapani, il Comune di Campobello di Mazara. La regia è di Anna Falcone.

Dall'AGe Sicilia un convegno sulla cogenitorialità

Venerdì 3 giugno 2011 dalle ore 9, nella Sala Gialla di Palazzo dei Normanni a Palermo, il convegno «Scenari di cogenitorialità: essere genitori nell’era post-moderna», promosso dall’AGe Sicilia (Associazione Italiana Genitori) e dall’associazione per la promozione del benessere psicologico e sociale Punto e… a capo Onlus.
L’incontro è realizzato grazie al supporto del CeSVoP ed è finanziato dall’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro della Regione Siciliana.
Al convegno saranno presenti psicologi, psicoterapeuti, medici, pedagogisti, avvocati, mediatori familiari, sociologi, giornalisti, professori dell’Università degli Studi di Palermo e rappresentanti del volontariato e del Terzo settore che a vario titolo si confronteranno sul tema della genitorialità nell’era attuale. Fra gli altri, intervengono: Salvatore La Rosa, presidente AGe Sicilia; Daniela La Milia, presidente Punto e... a capo; Pasquale Hamel, Antonio La Spina, Antonio Bellingreri, Emanuele Giarrizzo, Gianni Notari, Giovanni Salonia, Angela Maria Di Vita, Margherita Spagnuolo Lobb, Ferdinando Siringo, Camilla Bianco, Davide Guarneri.
L’incontro si propone come spazio di riflessione sul tema della cogenitorialità, intesa come funzione genitoriale condivisa che prescinde dal semplice essere coppia. A tal proposito, questo convegno intende approfondire i diversi punti di osservazione possibili rispetto al ruolo genitoriale nell’era post moderna, attraverso la testimonianza di diverse figure impegnate in tal senso, mirando alla sensibilizzazione della comunità e delle Istituzioni sul difficile rapporto tra separazione e genitorialità.
La giornata sarà, inoltre, un’opportunità di alta formazione per tutti i professionisti che si occupano delle problematiche connesse alla coppia genitoriale, dal punto di vista psicologico legale, etico e sociale e per gli studenti di percorsi umanistici e giuridici. Per gli studenti del Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università degli Studi di Palermo è stato concesso 1 CFU.
Il convegno è stato accreditato dall’Ordine degli Avvocati del Foro di Palermo è vale 4 crediti di formazione continua La partecipazione al Convegno prevede una quota di iscrizione di 30 euro.
Per iscrizioni visitare il sito www.puntoeacapoonlus.it o telefonare al numero 347 7433821.
Il convegno si svolge sotto l’alto patrocinio della Regione Siciliana, dell’Università degli Studi di Palermo, e in collaborazione con l’Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia, con il Centro Interdipartimentale Ricerche Educative (C.I.R.E.), con l’Istituto di Gestalt H.C.C. Italy e l’Istituto di Gestalt Therapy H.C.C. Kairòs.