sabato 28 dicembre 2013

Marcia della pace 2014 "Pace in tutte le terre"

Dalla Comunità di S. Egidio riceviamo questo invito che volentieri diffondiamo:

Iniziamo l'anno con il passo della pace! MARCIA DEL 1° GENNAIO 2014 per ricordare tutte le terre che in tante parti del mondo soffrono ancora per la guerra, "madre" di tutte le povertà, e che attendono la cessazione di ogni violenza.
In occasione della 47a Giornata Mondiale della Pace, Vi invitiamo ad essere con noi il 1° gennaio 2014, alle ore 18, in Piazza Politeama a Palermo.
La fiaccolata proseguirà per le vie del centro cittadino, Via Ruggero Settimo e Via Maqueda, fino a raggiungere la Chiesa di S. Giuseppe dei Teatini, in Piazza Vigliena, dove avrà luogo un momento di preghiera per la pace.
Vogliate estendere il presente invito, nonchè confermare l'adesione all'iniziativa tramite e-mail (santegidio.palermo@libero.it) preferibilmente entro lunedì 30/12 p.v.
Con i migliori saluti.

Comunità di Sant’Egidio
Piazza Beati Paoli, 10
90134 Palermo

martedì 24 dicembre 2013

SMS Solidale per ANIO contro le infezioni osteo-articolari

Sabato 14 dicembre 2013 è partita la campagna sociale dal titolo "Mi hanno rotto - Le infezioni osteo-articolari lasciano il segno" promossa da A.N.I.O. e da B Solidale per la raccolta fondi attraverso il numero solidale 45591 che è iniziata il 14 dicembre e si concluderà il 6 gennaio 2014.

L'A.N.I.O. rientra quest'anno fra le 5 associazioni vincitrici della selezione per la B Solidale (www.bsolidale.it), piattaforma di responsabilità sociale della Lega Calcio di Serie B.

Ecco lo spot della campagna


e il VIDEO TESTIMONIAL SINDACO LEOLUCA ORLANDO


Il ricavato della campagna sarà interamente utilizzato per la realizzazione del progetto "Le officine di Ippocrate" cui obiettivo è la creazione di Reti multispecialistiche per la prevenzione delle patologie che potrebbero evolversi in infezioni ossee ed articolari, garantendo percorsi di prevenzione, diagnosi e cura, al fine di ridurre e/o limitare l'insorgere di molte complicanze.
Dal 14 dicembre 2013 all'8 febbraio 2014 - periodo in cui B Solidale sosterrà l'A.N.I.O. Onlus - sarà per noi il tempo della consapevolezza delle infezioni alle ossa. L'associazione intende riaccendere quella speranza ai pazienti affetti dalle infezioni osteo-articolari, ma non solo, che l'amministrazione pubblica ha affievolito a causa dei tagli alla Sanità. Affinché, dunque, nessuno si senta vittima di un sistema miope, che non comprende la gravità di questa patologia, l'A.N.I.O. si prende carico di informare e sensibilizzare l'opinione pubblica sulle infezioni osteo-articolari, le loro possibili cause e il modo per affrontarle senza ricorrere a soluzioni drastiche, quali le amputazioni.

mercoledì 18 dicembre 2013

A Palermo nuova biblioteca oltre il disagio psichico

Il Giornale di Sicilia del 18 dicembre 2013 riporta la notizia dell'inaugurazione di un biblioteca per chi vive il disagio psichico e luogo di aggregazione per tutti. Qui sotto l'articolo (clicca sull'immagine per ingrandirla).

martedì 17 dicembre 2013

Una Giraffa tra le Nuvole. I giovani possono votare online le proposte dei Laboratori

La prima Convention dei Giovani ha visto oltre 700 ragazzi che hanno lavorato in otto laboratori che hanno prodotto due proposte ciascuno e che adesso possono essere votate anche dai giovani che non hanno partecipato all'incontro del 14 dicembre 2013. La votazione, pertanto, riguarda tutti i ragazzi e sarà aperta sino al 15 gennaio 2014. Per votare basta compilare il seguente modulo online.

domenica 15 dicembre 2013

Latte d'asina a Termini Imerese. Un progetto per i disabili

La Fondazione con il Sud finanzia lo stat-up di un'impresa agricola a Termini Imerese (PA) specializzata in latte d'asina. A lavorarci alcuni disabili. Ecco l'articolo del Giornale di Sicilia del 15 dicembre 2013 che riporta la notizia (clicca sull'immagine per ingrandirla).

Convegno regionale ANPAS

Su La Sicilia del 15 dicembre 2013 si parla dell'assemblea regionale dell'Anpas (clicca sull'immagine per ingrandirla).

giovedì 12 dicembre 2013

Una Giraffa tra le Nuvole. Sabato a Palermo la prima Convention dei Giovani

E’ nata in Sicilia, più precisamente nelle province di Agrigento, Caltanissetta, Palermo e Trapani. Ed è, quindi, una Giraffa nostrana. In pratica, si tratta dell’animale simbolo scelto dai ragazzi che fanno volontariato nella Sicilia occidentale per esprimere la loro voglia di tenere i piedi per terra, ma anche di guardare lontano. Quegli stessi ragazzi che oggi propongono la grande Convention dei Giovani siciliani che si svolge il 14 dicembre alla Facoltà di Architettura (Viale delle Scienze, edificio 14) dell’Università di Palermo. Un evento che punta a dare spazi e occasioni di protagonismo e di proposta ai ragazzi e ai giovani dai 16 ai 35 anni.
Il percorso è iniziato con i campi estivi interprovinciali del volontariato svolti in estate, in cui le associazioni dei volontari hanno lavorato insieme per stimolare nei ragazzi la riflessione, il confronto, la voglia di progettare. Da quei campi è pure venuta fuori la voglia di reincontrarsi, di allargare lo sguardo e di coinvolgere altri ragazzi, per cominciare a unire le forze per un cambiamento reale della società. Per questo, una rappresentanza dei giovani volontari, con il supporto del CeSVoP, promuove adesso la Prima Convention regionale dei Giovani dal titolo «Una Giraffa tra le Nuvole». Iniziativa nella quale i ragazzi tenteranno di guardare fra e oltre le "nuvole" della crisi, del precariato, dei sogni e dei miti, dei nuovi saperi e delle tecnologie avanzate (sempre più interconnesse nelle cloud). Dentro tali nuvole, si sforzeranno di essere ancora "giraffe" che, partendo dalla loro condizione presente, guardano verso dove andare e che cosa fare per attivare un cambiamento in meglio della società e della propria comunità.
Il 14 dicembre 2013, a partire dalle ore 10 alla Facoltà di Architettura di Palermo, vi saranno oltre 600 giovani che nella mattinata, in otto laboratori, si confronteranno e discuteranno per individuare criticità, bisogni e proposte. Nel pomeriggio, raccoglieranno i risultati del lavoro di gruppo e si confronteranno con l'assessore dell'Istruzione e Formazione professionale, Nelli Scilabra. Il tutto utilizzando e intrecciando social network, dibattiti, internet, spazi espressivi, video, foto, musica e arte.
Insomma, un evento importante sia dal punto di vista relazionale che socio-politico (in questo modo i ragazzi fanno esperienza di partecipazione, di cittadinanza attiva, di solidarietà, di esercizio della politica dal basso, di autentica democrazia).
La diretta della manifestazione su: twitter #giraffatralenuvole, facebook gruppo Una Giraffa tra le Nuvole, streaming audio radiol@v e video hangout pubblico Google+ giraffatralenuvole.
In allegato il manifesto-appello di convocazione dell'incontro e la locandina programma. I dettagli dell'iniziativa sono pure su www.cesvop.org, il gruppo facebook Una Giraffa tra le Nuvole e il blog seguilagiraffa@blogspot.com.

sabato 7 dicembre 2013

Al Centro vandalizzato la solidarietà del CeSVoP

Da RepubblicaPalermo.it si apprende la notizia che vandali hanno distrutto sabato 7 dicembre il Centro Anch'io d1 Palermo. Qui sotto uno stralcio della notizia

«Hanno devastato tutto, distruggendo pc, strumenti musicali, documenti, libri, il lettore dvd. Inoltre, hanno divelto i cavi del telefono e delle centraline elettriche. Non hanno risparmiato neanche l'albero di Natale, che i ragazzi avevano allestito appena ieri. E' il bilancio di un raid vandalico al Centro Anch'io, comunità alloggio per disabili che si trova a piazza dell'Origlione, nel quartiere Albergheria, a Palermo. "E' sicuramente uno sfregio che hanno voluto farci - spiega Lucia Lauro, un'operatrice del Centro - perchè non hanno rubato nulla, hanno solo distrutto ogni cosa. Noi in questo quartiere difficile rappresentiamo uno dei pochi presidi di legalità e forse diamo fastidio a qualcuno"».

Il presidente del CeSVoP, Ferdinando Siringo, a nome del Comitato direttivo e dei soci del Centro di Servizio per il Volontariato, esprime solidarietà al Centro Anch’io:
«Esprimiamo la nostra solidarietà alla Comunità Centro anch'io, vandalizzata da chi non sopporta che gli operatori sociali e i volontari facciano presidio di legalità nei quartieri di Palermo. Chiediamo con forza che l'amministrazione comunale investa le maggiori risorse possibili nelle attività sociali, di aggregazione, educative e culturali nei quartieri della città. Il disagio sociale fa vincere la mafia e la politica deve guardare con capacità progettuale e apertura ai cittadini che hanno competenze, volontà e coraggio per cambiare. Non bastano gli annunci di grandi opere, ma avere il coraggio di collaborare con la società civile per socializzare la città. E' l'unico modo per costruire una nuova primavera».

venerdì 6 dicembre 2013

Telethon, a Palermo la UILM impegnata il 13, 14 e 15 dicembre

La UILDM sezione di Palermo onlus, ha particolarmente a cuore la ricerca scientifica e, sin da quando è stata introdotta in Italia la Maratona televisiva Telethon (1991), organizza eventi di sensibilizzazione diversificati, con la partecipazione e la collaborazione dei propri soci disabili. Da sempre è stato istituito, nei giorni della raccolta televisiva, un gazebo, in Piazza Castelnuovo, dove la gente di Palermo ha potuto manifestare concretamente la solidarietà, con le offerte, ma anche conoscendo la realtà locale della UILDM, interessandosi delle iniziative e delle attività che l'associazione giornalmente svolge sul territorio. Anche quest'anno scendiamo in piazza, nonostante le intemperie che nei vari anni abbiamo dovuto sopportare, ci saremo. Saremo lì in prima persona, noi ragazzi affetti da Distrofia Muscolare o altre patologie Neuromuscolari, ci sarà : Giovanni D. (il Presidente), Anna B., Anna M., Felice M., Davide C.,Giuseppe F.,Giovanni B., Paola O., Margherita S., Walter V., Gregory A., Bartolomeo I., Gaetano "Cico" C., Andrea L., Roberto P.,Gaetano C., Aurelio L., e saremo lì ricordando chi c'è stato, chi ha lottato con noi in tutti questi anni di speranza, chi come noi ci crede, ci ha creduto e continuerà sempre a credere in un futuro dove si possa guarire dalle malattie genetiche, perchè ognuno di noi ESISTE.
Per i dettagli vedi la locandina qui sotto (clicca sull'immagine per ingrandirla).

Quando i riflettori si spengono

Dinanzi ai nostri occhi abbiamo ancora le immagini degli sbarchi degli immigrati, molto spesso tragici, che si sono consumati e che temiamo continueranno a consumarsi sulle nostre coste. Di fronte al fenomeno della migrazione, le posizioni appaiono preconcette, spesso polarizzate acriticamente tra due estremi (a favore/contro); meno abituale è trovare opinioni distinte dai dati, posizioni manifestate quando si spengono i riflettori, decisioni prese senza la pressione delle emergenze.
C’è bisogno quindi di fermarsi a riflettere sul tema della migrazione che sta diventando sempre di più uno spartiacque tra la solidarietà e lo sviluppo; noi dell’Arrupe lo facciamo attraverso la presentazione dell’Osservatorio migrazioni che vuole essere un contributo dell’Istituto a quanti desiderano affrontare il fenomeno dal punto di vista rigoroso dell’analisi, della ricerca, della documentazione e delle politiche.
L’Osservatorio, che sarà online nei prossimi giorni, sarà presentato presso la sede dell’Istituto Arrupe mercoledì 11 dicembre 2013 alle ore 16.30 nel corso di un incontro dal titolo “Viaggio oltre i luoghi comuni” a cui prenderanno parte, tra gli altri, Mario Affronti, responsabile del Servizio di Medicina delle Migrazioni dell'Azienda Policlinico di Palermo e presidente nazionale della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni, e Adam Darawsha, presidente della Consulta delle Culture di Palermo.

Giornata Internazionale del Volontariato. Il comunicato finale della manifestazione a Roma

Conclusa la Giornata internazionale del Volontariato
Il volontariato, risorsa irrinunciabile per il Paese, chiede alle istituzioni maggiore riconoscimento
Roma, 6 dicembre 2013 – “Sappiamo che l’Italia sta attraversando un momento faticoso e se il Paese ha retto, molto è dovuto alle reti di prossimità, sussidiarietà, ai territori, ma soprattutto all’impegno del volontariato. Trasformare il nostro welfare è un percorso rivoluzionario che ha bisogno di riforme strutturali. Alcune le abbiamo messe in campo altre le abbiamo avviate, come il nuovo Isee. Sono convinto del fatto che sia necessario uno stop al fare economie sul sociale rispetto ai conti pubblici del Paese”, sono queste le parole con cui il presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, ha voluto rendere omaggio alla 28° Giornata Internazionale del Volontariato, celebrata il 5 dicembre al Teatro Ambra Jovinelli di Roma (guarda il video-messaggio del Presidente Letta).
La manifestazione è stata organizzata da Forum Nazionale del Terzo SettoreConsulta Nazionale del Volontariato presso il ForumConVol - Conferenza Permanente Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato, CSVnet - Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, CNV - Centro Nazionale per il Volontariato, con la partecipazione di Fondazione CON IL SUD.
Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Enrico Giovannini, ha affermato che: “il volontariato è una scelta di persone libere che decidono di fare e di attivarsi non solo per rispondere ai bisogni, ma per una responsabilità personale. Il volontariato non può sopperire alle carenze dello Stato. La stabilità dei fondi per il sociale è urgente perché ogni anno vengono azzerati. Dare stabilità ai fondi per il sociale deve diventare una priorità culturale per il Paese. Nel programma “Garanzia Giovani”, che stiamo sviluppando – prosegue il Ministro - abbiamo deciso di includere il servizio civile come un ulteriore strumento di formazione e inserimento lavorativo peri i giovani; abbiamo inoltre intenzione di avviare un tavolo tecnico di confronto sulle riforme legislative del terzo settore”.
Sollecitato dalle domande dell’editorialista del Corriere della Sera, Antonio Polito, il Ministro ha aperto uno spiraglio sulla ricostituzione dell’Agenzia per il Terzo Settore “il dibattito tra Ministero e associazioni è aperto ma c’è bisogno di un controllo e regole chiare per preservare il terzo settore”.
I commenti dei promotori:
“Questa occasione non deve rappresentare solo un momento celebrativo – ha dichiarato il presidente di Anteas Arnaldo Chianese per la Consulta del Volontariato: “Il volontariato sta dando una risposta concreta ad una società che cambia, contribuisce a garantire la coesione sociale ed è fattore di crescita del Paese. Lo dimostrano i dati dell’ISTAT, che rilevano un aumento del 43% in dieci anni del numero dei volontari, giovani e anziani.
“Il volontariato non vuole medaglie, non vuole parole retoriche di riconoscimento, vuole dignità e giustizia sociale per i cittadini di questo Paese" afferma il presidente Auser Enzo Costa per la Consulta del Volontariato.
Emma Cavallaro, presidente ConVol, “il volontariato è uno solo ma ci sono tanti modi per viverlo. È frutto della responsabilità diffusa e dell’impegno verso tutti per il bene comune. Bisogna lasciare spazio e libertà alla persona per mettersi in gioco; tutti possono essere volontari, tutti fanno in qualche modo volontariato di prossimità. Sono sempre di più le persone vulnerabili che sperimentano una crescente distanza dalle istituzioni e che non credono più alla possibilità di partecipare alla vita della città, la sfida è quella di capire attraverso quali percorsi restituire fiducia a queste persone nella possibilità di partecipare attivamente alla vita della città per cambiarla”.
Il presidente del Centro Nazionale per il Volontariato, Edoardo Patriarca, ha sottolineato che "la giornata del 5 dicembre è utile soprattutto per porre il volontariato al centro dell'attenzione dei media e delle istituzioni. Con la sua azione, svolge un ruolo pubblico a tutto tondo. Ma non è sufficientemente riconosciuto, pur producendo una quantità incredibile di beni immateriali e materiali, valori, relazioni e occupazione. Le priorità? Intervenire su: 5 per mille, Imu, detrazioni per i genitori che fanno adozione internazionale, sostegno alle cooperative sociali e imposta di registro. In secondo luogo, legislatura permettendo, è necessario proporre disegni di legge utili a revisionare alcune norme, in particolare la legge sul Volontariato e quella sul servizio civile".
“Cogliamo il senso di questa giornata con quel respiro internazionale che essa ha e propone – ha dichiarato il presidente di CSVnet, Stefano Tabò – annunciando, in anteprima per l’Italia, l’elezione della città di Barcellona quale Capitale europea del volontariato 2014. La doverosa attenzione al nostro Paese e al momento difficile che sta attraversando, non può prescindere dalla ricchezza che il nostro volontariato esprime. La rete dei Centri di Servizio per il Volontariato è pronta a fare la sua parte, grazie alla stabilità garantita con il rinnovato accordo con le Fondazioni di origine bancaria. Tuttavia, è necessario attivare nuove sinergie tra le Organizzazioni di Volontariato, le Istituzioni e il settore produttivo. Come CSVnet abbiamo deciso di avviare una progettazione nazionale che coordini e valorizzi gli interventi locali, in modo da mettere a sistema le competenze dei vari CSV".
La manifestazione è stata anche un’importante occasione per presentare il Bando Volontariato 2013 della Fondazione CON IL SUD: “Con questa terza edizione la Fondazione CON IL SUD – ha affermato il presidente Carlo Borgomeo - in continuità con quanto fatto precedentemente, sottolinea l’importanza del ruolo del volontariato e l’impegno di una significativa fetta dell’intelligenza e della società civile meridionale nel percorso di sviluppo del Paese. Lo fa non solo attraverso un consistente impegno economico – 10 milioni di euro di risorse private – per potenziarne l’impatto al Sud, ma soprattutto attraverso il senso dell’operazione stessa: quello di presentarsi alle istituzioni e al Paese come agente di cambiamento e di innovazione sociale”.
“L’azione volontaria è un diritto sancito dalla Costituzione che deve essere garantito dalla Repubblica nelle sue molteplici articolazioni – ha affermato Pietro Barbieri, Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore. Quello che chiediamo è un volontariato organizzato non sostitutivo, né tanto meno alternativo, all’impegno e alla responsabilità dello Stato. Con queste premesse e nell’ottica e nello spirito della Legge 328/2000, il volontariato rivendica il suo ruolo di partner affidabile nella determinazione e realizzazione delle politiche di welfare, coniugando diritti e sussidiarietà”.
Ricordando il dramma recente della Sardegna, nel suo messaggio di saluto, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricordato “che il volontariato è questo: è la vicinanza costante, professionale ed umana a comunità e persone in gravi difficoltà, per rispondere alle necessità degli altri e migliorare una società che oggi ha più che mai bisogno di solidarietà e coesione sociale”.
La giornata ha inoltre ricevuto un messaggio di saluto dalla Presidente della Camera dei Deputati, onorevole Laura Boldrini: “ritengo che sia di fondamentale importanza sostenere il lavoro dei volontari, promuovendo e diffondendo, quella cultura della solidarietà e dell’inclusione che deve costituire uno dei valori – guida della nostra società”.
In questa occasione della Giornata 2013, è stato realizzato un marchio che conferisca un’identità visiva alla Giornata Internazionale del Volontariato celebrata in Italia. Un elemento unificatore che tenga unite tutte le manifestazioni che si svolgeranno in futuro sul territorio italiano. Un segno che unifichi le diverse campagne e immagini promosse dalle varie realtà locali e che diventi patrimonio comune del mondo del volontariato. 

Con la luce negli occhi. Iniziativa dell'ARIS

L' ARIS (Associazione Retinopatici ed Ipovedenti Siciliani), da sempre impegnata in campagne di prevenzione della cecità, ha organizzato venerdì 13 dicembre l'incontro formativo "Con la luce negli occhi. Giornata della vista, tra sensibilizzazione e prevenzione. L'evento si terrà nella Sala delle Lapidi alle ore 16.00 e con l'occasione verrà presentato il volume "Donare la cornea per dare la vi(s)ta"; saranno, inoltre, presenti alcune delle associazioni no profit della città.
A fine dei lavori verrà offerto un buffet a base di piatti tipici della tradizione siciliana in onore di Santa Lucia. Qui sotto il programma dettagliato (clicca sull'immagine per ingrandirla).

Il Presidente della Repubblica in occasione della Giornata Internazionale del Volontariato

In occasione della Giornata internazionale del volontariato 5 dicembre 2013, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha diffuso un suo messaggio. Eccone il testo.

«Desidero inviare a tutti i partecipanti ed a quanti si prodigano con entusiasmo per il bene comune, un messaggio di gratitudine a nome mio personale e di tutto il paese". Lo ha scritto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato, in occasione della Giornata internazionale del Volontariato, al Portavoce del Forum nazionale del terzo settore, Pietro Barbieri.
Ancora in occasione dei tragici eventi che hanno colpito la Sardegna, abbiamo assistito - ha proseguito il Capo dello Stato - all'immediato mobilitarsi del volontariato con uomini e donne pronti ad unirsi alle Forze dell'Ordine e agli operatori civili per offrire un aiuto tempestivo e efficiente. Il volontariato è questo: è la vicinanza costante, professionale ed umana a comunità e persone in gravi difficoltà, per rispondere alle necessità degli altri e migliorare una società che oggi ha più che mai bisogno di solidarietà e coesione sociale.
Nel rinnovare il mio ringraziamento a quanti si prodigano nel volontariato, invio - ha concluso il Presidente Napolitano - a lei, a tutti gli organizzatori, ai rappresentanti delle istituzioni e ai partecipanti alle manifestazioni il mio più cordiale saluto e l'augurio per la migliore riuscita di questa importante giornata».

In Sicilia povertà e indigenza in crescita. L'allarme del Forum Terzo Settore

Il quotidiano La Sicilia del 6 dicembre 2013 dedica un ampio spazio all'allarme lanciato dal Forum del Terzo settore sulla povertà a Palermo e in Sicilia. Qui sotto l'articolo (clicca sull'immagine per ingrandirla).

giovedì 5 dicembre 2013

Dieci milioni per potenziare il volontariato nel Sud Italia

Dieci milioni per potenziare il volontariato nel Sud italia. È quanto ha stanziato la Fondazione con il Sud per promuovere la terza edizione del Bando Volontariato rivolto alle organizzazioni e reti di volontariato nel Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia). Ad annunciarlo il presidente della Fondazione, Carlo Borgomeo, durante l'incontro “Volontario, prima persona plurale” in corso a Roma e organizzato in occasione della Giornata internazionale del volontariato.
Le risorse messe a disposizione dalla Fondazione serviranno a sostenere programmi che prevedano una durata compresa tra i 18 e i 24 mesi con contributi tra gli 80 e i 120 mila euro per le reti nazionale e tra i 40 e i 60 mila euro per le reti locali, con l’obiettivo di “accrescere l’impatto sociale sulla comunità delle reti nazionali e ampliare l’offerta dei servizi ai cittadini, rafforzando il ruolo e l’impatto dell’azione svolta dalle reti locali di volontariato”. Fondi che andranno, spiega la Fondazione, a programmi di reti “composte per almeno il 75 per cento da organizzazioni di volontariato che dimostrino capacità innovativa a livello organizzativo e metodologico, efficacia delle azioni svolte in rete, potenzialità di sviluppo e di crescita, accreditamento sul territorio”.
Importante novità, ha spiegato Borgomeo, l’intesa con Banca Prossima e Banca popolare etica per attenuare l’esposizione finanziaria dei responsabili dei programmi e per facilitare il finanziamento delle attività, soprattutto per quanto riguarda le seconde tranche dei contributi. Il bando è recuperabile sul sito della Fondazione, www.fondazioneconilsud.it, prevede la presentazione delle domande unicamente sul web e ha scadenze sfalsate: per le reti locali di Calabria e Puglia scade il 27 febbraio 2014, per quelle di Campania e Sardegna il 6 marzo 2014, per la Basilicata e Sicilia il 13 marzo, mentre per tutte le reti nazionali il bando scade il 20 marzo del prossimo anno. (ga fonte Redattore Sociale, 5dic13)

Giornata Internazionale deel Volontariato 2013. A Roma l'evento nazionale con il videomessaggio di Letta

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta ha inviato un video-messaggio in occasione della Giornata internazionale del volontariato, trasmesso il 5 dicembre nel corso dell'evento organizzato a Roma, al teatro Ambra Jovinelli, da CNV, Consulta del Volontariato presso il Forum, ConVol, CSVnet, Forum Nazionale del Terzo Settore, con la partecipazione della Fondazione CON IL SUD.

mercoledì 4 dicembre 2013

A Gela incontro con l'assessore comunale ai Servizi sociali

L'assessore Costa invita tutte le associazioni di volontariato ad un incontro per coordinare iniziative ed attività per i bisognosi in vista del periodo natalizio. Casa del Volontariato (via Ossidiana) a Gela il 7 dicembre alle ore 11. Per il testo della nota di invito clicca qui

martedì 3 dicembre 2013

Il Volontariato a confronto con le Istituzioni sulle sfide del Paese. Incontro nazionale il 5 dicembre a Roma

VolontarIO prima persona PLURALE è lo slogan dell’evento in programma il prossimo 5 dicembre, al Teatro Ambra Jovinelli di Roma (via Guglielmo Pepe 43, ore 10:00-15:00), per celebrare la 28° Giornata internazionale del volontariato e l’Anno Europeo dei Cittadini 2013.
L’appuntamento sarà un’occasione importante per discutere sul ruolo del volontariato italiano e sulle prospettive per lo sviluppo del nostro Paese.
Il programma si aprirà con un confronto fra i promotori della manifestazione, moderati da Luca Mattiucci, responsabile di Corriere.it – Buone notizie: Arnaldo Chianese ed Enzo Costa della Consulta del Volontariato presso il Forum Nazionale del Terzo SettoreEmma Cavallaro, presidente della ConVol – Conferenza permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato; Stefano Tabò, presidente di CSVnet – Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato; Edoardo Patriarca, presidente del CNV - Centro Nazionale per il Volontariato.
A seguire il presidente della Fondazione CON IL SUDCarlo Borgomeo, presenterà la nuova edizione del “Bando Volontariato 2013”, per il sostegno ai programmi e lo sviluppo di reti di collaborazione fra le Organizzazioni di Volontariato del Mezzogiorno.
Il Volontariato a confronto con le istituzioni del Paese” è il tema che animerà la parte finale del programma: dopo la relazione di Pietro Barbieri, portavoce delForum Nazionale del Terzo SettoreAntonio Polito, editorialista del Corriere della Sera, introdurrà il video-messaggio del Presidente del Consiglio dei Ministri –Enrico Letta e l’intervento del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Enrico Giovannini.
Tutti gli interventi saranno introdotti dai video prodotti dalle Organizzazioni di Volontariato di tutto il territorio nazionale. 

domenica 1 dicembre 2013

Pregliasco nuovo presidente nazionale dell'ANPAS

Fabrizio Pregliasco è il nuovo presidente di Anpas. È stato eletto il 30 novembre 2013 mattina a Firenze dal consiglio Nazionale Anpas. Succede a Fausto Casini.
«Grande è stato il lavoro di chi mi ha preceduto e non è facile essere adeguato: spero che con le attività del prossimo futuro, assieme a una squadra di persone che vengono da tutta Italia, potremo rafforzare la nostra capacità di interloquire con le istituzioni ed evidenziare la nostra importanza per mantenere la nostra possibilità di intervenire nel quotidiano, nelle emergenze». Queste le prime parole del nuovo Presidente Pregliasco. «Questa è la grande responsabilità di servizio con la quale mi accingo a intraprendere questo ruolo per far crescere ancora questa nostra l'idea di essere cittadini attivi per una Italia sempre migliore. L'impegno è grande perché il movimento è di grandi dimensioni, ci sono tante anime e dobbiamo diventare più autorevoli per far vedere e far sapere quanto siamo in grado di fare, quanto abbiamo fatto e quanto vogliamo fare per le nostre comunità».
Fabrizio Pregliasco, già vicepresidente Anpas Nazionale dal 2005, succede a Fausto Casini in carica dal 2004: «Nove anni di un movimento che in continuazione cambia, come cambiano le persone che ne fanno parte ma che tutte hanno un valore in comune: sono uomini liberi» ha detto Fausto Casini. «Liberi di credere che il futuro si può cambiare grazie a noi e di costruire cose belle insieme. Grazie a tutti i volontari di Anpas, grazie ai presidenti che mi hanno preceduto e a chi verrà dopo di me».

Chi è Fabrizio Pregliasco
Nato a Milano l'11 novembre 1959 volontario e dal 1981 a tutt’oggi Presidente della Pubblica Assistenza Rho Soccorso (MI). Vicepresidente di SAMI (Samaritan International) rete europea di associazioni di volontariato a cui Anpas aderisce. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Milano nel 1986 con lode, ha conseguito successivamente la Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva (1990) e la Specializzazione in Tossicologia (1994). Dal 1991 è Ricercatore Universitario per la Disciplina Igiene Generale ed Applicata presso il Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell'Università degli Studi di Milano. Direttore Scientifico della Fondazione Sacra Famiglia Onlus di Cesano Boscone (MI), Direttore Sanitario della Casa di Cura Ambrosiana srl di Cesano Boscone (Mi), società controllata della Fondazione Sacra Famiglia Onlus.

sabato 30 novembre 2013


L’associazione Obiettivo Trapianto O.N.L.U.S. Sicilia ha tra gli scopi principali quello di informare i cittadini siciliani su tutto quanto ruota attorno al trapianto d’organo. A tale proposito organizza incontri con i cittadini per informarli, con trasparenza, su cosa accade dalla morte encefalica al trapianto. Per questo si avvale della stretta collaborazione del Centro Regionale Trapianti (CRT) Sicilia, dei coordinatori locali (rianimatori) e degli specialisti del settore trapianti.
«Abbiamo quindi pensato – dice Renato Di Marco, presidente dell’associazione Obiettivo Trapianto Sicilia – di organizzare, in rete con le associazioni “Talassemici Agrigento”, “People Help the People” e “Progresso per L’Europa” un convegno sulla sensibilizzazione alla donazione degli organi e tessuti dal titolo Una “Targa”… per la vita! Così da coniugare il mito della Targa Florio alla sensibilizzazione per la donazione degli organi. Abbiamo scelto la Targa Florio in quanto, oltre la manifestazione, le auto dei piloti potranno continuare la sensibilizzazione alla donazione degli organi, durante le loro gare automobilistiche regionali e nazionali, con appositi adesivi che saranno collocati nelle loro auto».
L’iniziativa fa parte di un progetto finanziato dal CRT Sicilia nell’ambito di una selezione pubblica. Parteciperanno all’evento famosi campioni regionali e nazionali.
La manifestazione si terrà a Cerda, domenica 1 dicembre all’Istituto comprensivo «L. Pirandello» in via A. De Gasperi dalle ore 9, e sarà suddivisa in due momenti:
- il primo, al mattino, con un convegno sulla sensibilizzazione alla donazione degli organi al quale parteciperanno oltre al C.R.T. Sicilia – un Coordinatore locale – Uno Psicologo e le autorità locali. Saranno ascoltate le testimonianze di Cittadini donatori e riceventi ai quali verrà donata una targa ricordo.
- Nel pomeriggio, dopo il pranzo, vi sarà una manifestazione automobilistica alla quale parteciperanno auto da rally con a bordo un pilota Campione della Targa Florio ed un cittadino trapiantato d’Organo o Tessuti.
Il tutto sarà ripreso in un cortometraggio che potrà essere riproposto in eventuali e successivi convegni (clicca sull'immagine qui sotto per i dettagli).
Ai partecipanti al convegno verrà distribuito all’interno della carpetta oltre al modulo della dichiarazione di volontà alla donazione, un questionario attraverso il quale sarà possibile valutare il grado di apprendimento dei presenti e definire gli obiettivi raggiunti.

venerdì 29 novembre 2013

Ritorna la Giraffa! Dai Campi estivi del Volontariato nasce una grande convention dei giovani


«Una Giraffa tra le Nuvole» è lo slogan con il quale i ragazzi che hanno partecipato ai campi estivi del volontariato convocano il primo grande raduno dei giovani siciliani che, a partire dalla solidarietà e dalla gratuità, vogliono trovare insieme itinerari e progetti di cambiamento della società. Appuntamento sabato 14 dicembre ore 10 alla Facoltà di Architettura (Viale delle Scienze, edif. 14) a Palermo. Sono invitati a partecipare tutti i giovani dai 16 ai 35 anni che saranno coinvolti in una giornata di riflessione, elaborazione di proposte, arte, spettacolo e confronto con l'amministrazione regionale e locale. Ogni organizzazione di volontariato della Sicilia occidentale potrà chiedere ai propri ragazzi di partecipare. In questo modo si svilupperà un movimento giovanile che a partire dal volontariato sarà capace di scoprire idee ed energie di rinnovamento per la nostra regione.
ISCRIZIONI ENTRO IL 9 DICEMBRE 2013.
Il CeSVoP garantirà gratuitamente sia il trasporto con autobus che i pasti principali. Non è previsto rimborso chilometrico per chi userà mezzi propri, né servizio di trasporto per coloro che abitano a Palermo.
Per essere aggiornato sull'evento segui www.cesvop.org oppure: il gruppo facebook Una Giraffa tra le Nuvole; l'hashtag twitter #giraffatralenuvole; il blog seguilagiraffa.blogspot.com.
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MODULO DI ADESIONE

giovedì 14 novembre 2013

Violenza alle donne, un cartello di associazioni per celebrare il 25 novembre

Dopo l'esperienza del flash mob organizzato in occasione del festino di S. Rosalia a Palermo, l'associazione Le Onde ha avviato e propone la costituzione di un cartello di organizzazioni a sostegno di iniziative da realizzare per il 25 novembre, Giornata contro la violenza sulle donne. Clicca qui per tutti i dettagli

Giornata mondiale dell'infanzia e dell'adolescenza. Proposta di incontro per tutte le realtà che hanno a cuore le nuove generazioni

Il 20 novembre, Giornata mondiale dell'infanzia e dell'adolescenza, alcuni esponenti del volontariato e del Terzo settore palermitano propongono un incontro di confronto e riflessione sull'attuale momento educativo rivolto a genitori, educatori, insegnanti e responsabili di realtà sociali interessate alle nuove generazioni. Qui sotto l'appello invito all'iniziativa che si svolge  il 20 novembre alle ore 16 nella Sala riunioni del CeSVoP in via Maqueda, 334 a Palermo.

Il 20 novembre è la giornata mondiale dell'infanzia e dell'adolescenza.

Invitiamo tutti, genitori, educatori, insegnanti a vivere questa giornata di festa all'insegna del gioco con i ragazzi e le ragazze .

Ma pensiamo che sia doveroso e necessario trovare un momento di riflessione per confrontarci sul grave momento EDUCATIVO che vivono il nostro paese e la nostra città.


Le cause della crisi educativa
La causa che sta generando questa emergenza educativa non è da ricercare solo nella crisi economica, ma anche, nella mancanza di un progetto educativo  ai vari livelli (locali e nazionali) e, forse ancor di più, sulla caduta del “Patto sociale “ che tiene insieme le Comunità.

Crisi economica
La crisi economica che ha generato tagli non solo sulle politiche dell'infanzia e dell'adolescenza ma anche su altre politiche: la sanità, la scuola, le politiche del lavoro e della formazione.
Va sottolineato però che, per le politiche rivolte all’infanzia e all’adolescenza ed ai giovani, non vi sono reti di ammortizzatori sociali, così come non esiste un “sistema nazionale” pre – crisi, che, sebbene stressato e “tagliato” per effetto della crisi economica comunque avrebbe potuto dare una certa garanzia di tenuta del sistema educativo. A questo si aggiunge il mancato completamento della Legge 328/00 che a fronte della cancellazione di fondi nazionali “dedicati” in un fondo unico non ha poi definito quei Livelli Essenziali che avrebbero potuto salvaguardare un impegno per le politiche minorili e abbattere le differenze nord – sud .

La mancanza di un Progetto Educativo
Stiamo assistendo allo smantellamento di tutte quelle strutture Nazionali che dovevano progettare e monitorare i vari Piani Infanzia: l’Osservatorio ed il Centro di Documentazione. Strutture che, tra l’altro, non sono mai state pensate e attivate ai livelli Regionali e locali. Questo non solo non ci ha permesso di definire i Piani infanzia, ma non ha sensibilizzato e responsabilizzato  la i Decisori politici a pensare ad un Progetto Educativo ai vari livelli.

La caduta del “Patto sociale”
Infine, oltre alla crisi economica, assistiamo ad una crisi etica, una crisi del “patto sociale” che tiene insieme le persone nella Comunità-Paese, che dovrebbe garantire la mediazione fra le istanze individuali e collettive.
Si è affermata la trasformazione quasi antropologica per la quale la misura di tutto è
l’individualità delle “proprie” istanze e l’inverosimile convinzione che il successo nella vita
(formativo, scolastico, lavorativo, personale), è a tutti “dovuto” senza la fatica della
costruzione, giorno per giorno, del proprio presente e del proprio futuro “nella comunità”; è
diffusa l’idea che siano possibili improvvisi cambiamenti di vita (in meglio) vincendo ai
giochi d’azzardo, diventando calciatori, veline e che le scorciatoie “paghino” più della lenta
costruzione del proprio futuro, che i “vecchi” percorsi (andare a scuola, studiare, provare ad impegnarsi per il miglioramento delle proprie condizioni di vita nel quadro del miglioramento delle condizioni di vita altrui) siano obsoleti, polverosi, frenanti la libertà creativa di persone altrimenti destinate a brillanti successi …
Infine, la stessa incapacità di Governo e Parlamento di dar vita, d'altronde, a una riforma fiscale che garantisca la progressività (ovvero far pagare di più ai ricchi) per garantire i servizi educativi e sociali a un livello dignitoso, contribuisce a indebolire il senso di coesione della Comunità Paese intorno ai principi di solidarietà indicati dalla Costituzione che hanno proprio nel sistema fiscale progressivo una loro base fondamentale

Le conseguenze
Recenti studi hanno messo in evidenza la correlazione fra “le crisi” e l’aumento delle patologie borderline, psicotiche o nevrotiche, negli adolescenti e nei preadolescenti, l’aumento dell’obesità minorile, il drop-out dal sistema formativo e scolastico, etc.

La crisi etica ed educativa del sistema-Paese e la crisi “di progetto” in questa nostra analisi
pre-esistono a quella economica; tutte e tre contribuiscono a fare dell’Italia un Paese da
ricostruire: come nel dopoguerra, con macerie di altro tipo (educative, etiche, di sistema) e con povertà nuove (culturali ed economiche insieme, a cui si affianca una marcata carenza di “speranza”). Purtroppo non si rileva quell’energia e quella fiducia nel futuro che si registrò quasi 70 anni fa, quell’energia che alimentò e sostenne le fatiche di almeno due generazioni, impegnate nella ricostruzione dell’Italia.

T'invitiamo a partecipare all'incontro del giorno 20 novembre 2013 alle ore 16,00 al “CESVOP” Via Maqueda 334

Tentando di  non entrare nel vortice dell'emergenza perenne , di discutere solo dell'oggi e aprendo la nostra visione al livello mondiale, Nazionale, Regionale e locale. Cercheremo attraverso un'attenta analisi di trovare anche solo “il bandolo” attraverso cui riproporre, insieme, un’idea di presente e quindi di futuro, una “pianificazione” a medio e lungo periodo, ma trovando anche le modalità di come coinvolgere i ragazzi, le ragazze e gli adulti in questo percorso.


Pasquale D'andrea (detto Lino)
Francesco Di Giovanni
Giuseppe Mattina

Ferdinando Siringo

lunedì 11 novembre 2013

L'equivoco del Sud. A Palermo presentazione del saggio di Carlo Borgomeo

Scritto dal presidente della Fondazione con il Sud, il volume sarà presentato giovedì 14 novembre 2013 alle ore 15.30 nela Sala dei 99 di Palazzo Branciforte in Via Bara all’Olivella, 2 a Palermo.
Partecipano: il professor Giovanni Puglisi, presidente della Fondazione Sicilia; Corrado Passera, già Ministro dello Sviluppo Economico delle Infrastrutture e Trasporti; Giuliano Segre della Fondazione di Venezia. Sarà presente l’Autore.

Breve presentazione del volume:
In questo piccolo libro, "L’equivoco del Sud. Sviluppo e coesione sociale", di agevole lettura, Borgomeo affronta il tema del Sud e della storia dei finanziamenti erogati per, nelle intenzioni, portare il suo sviluppo al livello del Nord. Dalla nascita della Cassa per il Mezzogiorno, passando per la sua dismissione fino alla gallina dalle uova d’oro dei finanziamenti europei, che in parte non sono stati spesi e/o che sono stati spesi male per non dire sperperati, Borgomeo approccia il tema in modo inusuale e partendo da un dato di fatto: dopo molti decenni e milioni erogati, fu un errore cercare di far rincorrere al Sud lo sviluppo del Nord in termini di PIL. Il Nord era più ricco del Sud, con una rete di infrastrutture a supporto delle attività industriali che erano lì insediate già da molto tempo, il processo di industrializzazione forzata di alcune zone del Meridione, con industrie che già all’epoca del loro insediamento mostravano i primi problemi di tenuta occupazionale nel lungo periodo, completamente tagliate fuori da una rete infrastrutturale per lo smercio della produzione, è stata una follia che oggi si mostra in tutta la sua crudezza: basti pensare all’ILVA di Taranto, il porto di Gioia Tauro o quanto fatto in Campania. Ma Borgomeo mette in luce che il vero divario tra Nord e Sud non è questione, insana, di PIL, ma di qualità della vita, di garanzia dei diritti fondamentali come quelli del lavoro, della salute, dell’istruzione, della cultura. È qui che l’autore ritiene si debbano concentrare tutti gli sforzi per ridare slancio a un territorio che può e deve ancora dare tanto. È inutile utilizzare fondi, nazionali o europei, per progetti che sono l’ultima frontiera della burocrazia, che, non importa dove vadano a incidere, basta che siano formulati bene, si concentrino sulla “quantità” della spesa e non sulla “qualità”.

domenica 10 novembre 2013

Censis: negli italiani ritorna l'altruismo

Il Censis ha condotto una ricerca sui valori degli italiani nel 2013, i risultati sono stati presentati a Roma. Qui sotto il comunicato stampa con cui l'Istituto di ricerca sintetizza i dati salienti emersi.
 
Abbiamo tutti l'impressione che la vitalità della nostra società stia lentamente scemando. In molti si chiedono se ci stiamo fermando per poi ripartire o se invece rallentiamo per arrestarci. Siamo come un treno che perde forza pian piano oppure la congiuntura attuale ricorda un pendolo alla fine dell'oscillazione, quando appare quasi fermo, ma è carico di energia per ripartire in un nuovo ciclo? Nella dimensione valoriale, i risultati della ricerca del Censis evidenziano che la crisi antropologica che ha profondamente segnato il Paese (l'egoismo diffuso, la passività, l'irresponsabilità, il materialismo spinto) potrebbe essere giunta alla fine della sua propagazione e le energie per una inversione di rotta ci sono tutte, anche se in forma potenziale, da attivare.
La voglia di altruismo c'è, tanto che aiutare chi è in difficoltà trasmette maggiore energia positiva che non l'idea di occuparsi del proprio benessere in palestra o in un centro estetico. Il 29,5% degli italiani afferma di ricevere moltissima carica dalla possibilità di aiutare qualcuno in difficoltà, e la percentuale rimane costante in tutte le classi di età, segno di una voglia comune di ritrovare l'altro. Soprattutto se si pensa che la possibilità di fare qualcosa per il proprio benessere, come andare in palestra o fare massaggi, darebbe molta carica a una quota inferiore (il 16%) dei cittadini. È quanto emerge dalla ricerca del Censis «I valori degli italiani 2013. Il ritorno del pendolo, pubblicata da Marsilio Editori.
Il 40% degli italiani si dice molto disponibile a fare visita agli ammalati. Più del 36% si dice assolutamente pronto a rendersi disponibile in caso di calamità naturale, per contribuire al bene comune. Il 37% si dice molto o abbastanza disponibile a dare una mano nella manutenzione delle scuole (il 21% è «molto» disponibile). Questa percentuale al Sud aumenta fino al 41%, 6 punti percentuali in più rispetto al Nord-Ovest: evidentemente, laddove il bisogno è più forte, gli italiani sono pronti a mettersi in gioco. Anche per la manutenzione delle spiagge e dei boschi, più di un terzo degli italiani si dice pronto a collaborare (il 34%), mentre il 37% si trincera dietro un più interlocutorio «forse». Anche in questo caso al Sud l'energia potenziale sembra maggiore (la percentuale sale al 36%) rispetto al Nord-Est (33%), dove probabilmente l'emergenza è meno sentita.
L'amore più forte rimane quello per le persone che ci sono vicine: l'80% degli italiani afferma di amare moltissimo i propri familiari, il 64% il proprio partner, il 22% i colleghi di lavoro. Il 26% ritiene di vivere in un territorio in cui la coesione sociale è forte, per il 64% è discreta, solo il 9% pensa che sia modesta. E soltanto il 10% pensa che l'onestà dei cittadini che abitano nel suo territorio sia scarsa.
Il 59% degli italiani afferma che curare la propria spiritualità procura una buona dose di energia positiva. Si diffonde una sorta di «papafrancescanesimo». La figura del nuovo Papa sta risvegliando in molti l'interesse non solo per la fede, ma più in generale per la vita spirituale e il gusto per una certa frugalità nei consumi.
E quale cultura del lavoro si affermerà nel prossimo futuro? Meno competizione e più collaborazione? Il 35% degli imprenditori italiani ritiene che collaborare bene con i colleghi darebbe molta carica. E così la pensa quasi il 31% degli artigiani. Potrebbe farsi strada una nuova cultura imprenditoriale, più collaborativa, in grado di essere trainante per il Paese, se prevarrà la voglia di riscoprire l'altro come alleato e non come competitor.
Certamente non tutti gli italiani dormono sonni tranquilli. Oggi l'85% si dice preoccupato e il 71% indignato, ma solo il 26,5% dice di sentirsi frustrato e il 13% disperato. Al contrario, il 59% degli italiani si sente vitale (e anche il 48% degli over 65 anni). Le preoccupazioni e l'indignazione, non solo non si sono mutate in frustrazione e disperazione, ma non hanno indebolito la vitalità individuale. Il Paese è tutt'altro che spento. Semmai è in attesa di un segnale: il 46% degli intervistati ammette di trovarsi nella condizione in cui vorrebbe fare qualcosa, ma non sa che cosa. Si tratta di un riposizionamento forse solo ideale, solo immaginato, una voglia di recuperare i beni morali come «beni rifugio» in un contesto che percepiamo come degradato.
Nel Paese si prepara una reazione al degrado antropologico, una reazione che però aspetta di essere incanalata e condotta. La spinta ideale mostra di avere sufficiente energia per far sì che il ritorno del pendolo sia un percorso evolutivo e non involutivo. Ma si avverta l'assenza di una regia che coaguli tutte queste energie: oggi il 67% degli italiani non si sente rappresentato da nessuno. [...]
La ricerca, sostenuta anche dalla Fondazione Sicilia, ha previsto un approfondimento sui valori dei siciliani che verrà presentato prossimamente, da cui emerge che il 56% dei cittadini della regione ritiene che la capacità di fare accoglienza nel proprio territorio è altissima: in nessun altra zona del Paese è stato riscontrato un dato così elevato.

Dall'ARIS un manuale sulla donazione delle cornee

L'8 novembre 2013 è stata presentata a Palermo la pubblicazione curata dall'ARIS nell'ambito di un progetto finanziato dal Centro Regionale Trapianti e realizzato in collaborazione con il CeSVoP e la Conferenza dei CCA sanitari. Qui sotto l'articolo che il quotidiano La Sicilia ha dedicato al volume (clicca sull'immagine per ingrandirla).

venerdì 8 novembre 2013

Reti sociali e partneriati e strumenti di microcredito, seminario a Palermo

In occasione del coso di formazione dei quadri del Terzo settore (FQTS) a Palermo - presso la sede del CeSVoP venerdì 22 novembre dalle ore 10 alle 17 si svolge il seminario "Reti sociali, partnariati e strumenti di microcredito". E'  un importante momento di incontro e di approfondimento di alcuni temi sollecitati dalle organizzazioni di Terzo settore che hanno partecipato all'incontro preliminare di luglio.

A Palermo 3 milioni e mezzo per anziani, disabili e nuovi poveri

Il Comune di Palermo trova i soldi per alcune categorie deboli. Qui sotto tutti i dettagli raccontati dal Giornale di Sicilia (clicca sull'immagine per ingrandirla).

martedì 5 novembre 2013

A Palermo tavola rotonda sulla scuola siciliana

Mercoledì 6 novembre, alle ore 17.30, all'Auditorium RAI viale Strasburgo n. 19 a Palermo, in occasione della presentazione del trentaduesimo numero della rivista "Le Nuove Frontiere della Scuola" dedicato al tema della dignità, si terrà una tavola rotonda dal titolo "Dove va la scuola siciliana". Ne discuteranno Maria Luisa Altomonte, Antonio Bellingreri, Leopoldo Ceraulo, Barbara Evola e Maurizio Muraglia. Modererà Laura Grimaldi. Seguirà dibattito. L'incontro si svolge on il patrocinio dell’Age Sicilia.
NB.: Sino a esaurimento delle disponibilità, è possibile posteggiare gratuitamente entrando dal secondo cancello successivo all'ingresso principale della Rai. Si raccomanda di arrivare in anticipo rispetto all'orario di inizio, portando con sé un documento di identità necessario ad ottenere il pass di ingresso

Conferenza di Servizio per le OdV e Terzo settore del distretto sociosanitario n. 53 di Mazara del Vallo (TP)

Giorno 6 novembre alle ore 15,30 c.a. si terrà presso il Museo della legalità (Via Giotto) a Mazara del Vallo, una conferenza di servizio inerente il Piano di intervento servizi di cura per l'infanzia (PAC) allo scopo di promuovere un momento di confronto con il partenariato locale (terzo settore, cooperazione sociale, sindacati, utenti o altre realtà dell'associazionismo locale) del Comune capofila del DSS N. 53 (comprendente i comuni di Mazara del Vallo, Vita, Salemi e Gibellina) per raccogliere opinioni e proposte in merito a contenuti e scelte del Piano di intervento. prego voler partecipare all'importante momento visto che la tematica riguarda i servizia per l'infanzia (asilo nido, spazi gioco e centri per le famiglie...).

Guida e indicazioni per il paziente che si ricovera in Sicilia... e si scatenano le polemiche

L'assessorato della Salute della Regione Siciliana ha pubblicato in Gazzetta il decreto contenente la "Guida per il paziente che si ricovera in ospedale". Come si legge nella cronaca di Repubblica Palermo del 5 novembre 2013, la guida contiene affermazioni sullo stato di fatto dell'assistenza sanitaria che hanno scatenato reazioni e proteste. Qui sotto l'articolo di cronaca e il Decreto con la Guida tratto dalla GURS 25.10.13 (clicca sull'immagine per ingrandirla).

Guida pubblicata dall'Assessorato della Salute

lunedì 4 novembre 2013

Detenuto per un minuto. Una prova per capire il sovraffollamento delle carceri

L'associazione «Carcere possibile» organizza a Palermo una manifestazione dimostrativa per far conoscere il grave problema del sovraffollamento delle carceri italiane. Per un minuto i visitatori potranno fare esperienza di una cella a dimensioni reali. La notizia viene riportata dal Giornale di Sicilia del 4 novembre 2013 (clicca sull'immagine per ingrandirla).

giovedì 31 ottobre 2013

Viaggi della solidarietà. Un'esperienza significativa a Palermo

Sul Giornale di Sicilia del 31 ottobre si parla dell'associazione Agisci che organizza viaggi di solidarietà internazionale (clicca sull'immagine per ingrandirla).

martedì 29 ottobre 2013

Il 7 novembre incontro su disabilità, fragilità e accessibilità

Barriere architettoniche, accessibilità, qualità della vita dei disabili e delle persone in situazione di fragilità… sono i temi dell’incontro che il CeSVoP propone nella sua sede di via Maqueda, 334 a Palermo per il 7 novembre alle ore 15,30. Sono invitate le associazioni di volontariato che si occupano di disabili, anziani e persone con difficoltà di deambulazione. Infatti, il confronto su progetti e azioni comuni da intraprendere insieme verrà condotto anche con l’aiuto dell’architetto Paolo Allegra presidente di AngoloGiro Onlus, associazione di Palermo per lo studio e l’applicazione dei principi dell’accessibilità universale.
Coloro che fossero interessati a partecipare possono iscriversi contattando la segreteria del CeSVoP (segreteria@cesvop.org; info@cesvop.org; tf. 091331970 int. 201) entro e non oltre il 6 novembre 2013.

lunedì 28 ottobre 2013

Siglato accordo ACRI e Volontariato. Risorse garantite sino al 2016

Nonostante lo sfavorevole scenario economico e finanziario, in continua evoluzione le Fondazioni di origine bancaria garantiranno al mondo del volontariato un sostegno economico significativo fino al 2016.
A distanza di 3 anni dal precedente accordo, si è rinnovata l’intesa tra Acri – l’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio SpA; Forum Nazionale del Terzo Settore; Consulta Nazionale del Volontariato presso il Forum Nazionale del Terzo Settore; ConVol – Conferenza Permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato; Consulta Nazionale dei Comitati di Gestione (Co.Ge.) e CSVnet - Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato. A partire dagli impegni precedentemente assunti dalle Fondazioni di origine bancaria con l’accordo quadro del 2010, la nuova intesa li rimodula, stabilizzando i fondi a disposizione per gli anni 2014, 2015, 2016 ed introducendo importanti novità:
• € 35 milioni di euro per le attività dei Centri di Servizio per il Volontariato (CSV) e per il funzionamento dei Co.Ge. oltre ad un’ ulteriore quota, pari a € 2 milioni, da parte della Fondazione CON il Sud per finanziare l’ordinaria attività dei CSV operanti nelle regioni meridionali (onere che potrà ridursi nel caso in cui l’accantonamento del quindicesimo da parte delle Fondazioni di origine bancaria si riveli superiore a € 39 milioni);
• ai fini di stabilizzare i flussi di entrata a favore del sistema dei CSV negli anni successivi è previsto l’accantonamento a riserva del “quindicesimo” ex art. 15 legge 266/91, riveniente dai bilanci dalle Fondazioni di origine bancaria 2014 e 2015 se eccedente € 41 milioni;
• 12 milioni di euro per la progettazione sociale delle Organizzazioni di Volontariato (OdV), erogati direttamente dalle Fondazioni di origine bancaria per la realizzazione di interventi individuati con modalità condivise tra i soggetti firmatari.
• 20 milioni di euro saranno assegnati alla Fondazione CON il Sud, con l’impegno di riservare un importo annuale pari ad almeno 4,4 milioni di euro per il sostegno delle OdV nelle regioni meridionali
• la conferma del sostegno alle reti di volontariato firmatarie con destinazione di un importo ridotto a 500 mila euro (rispetto a € 600 mila previsti dall’accordo del 2010) per il triennio 2014, 2015, 2016.
Come già espresso anche nel precedente accordo, le parti hanno convenuto sull’importanza di garantire un modello unificato per la rendicontazione dei fondi stabiliti per i CSV e per i Co.Ge. proprio al fine di dare trasparenza e comparabilità alle attività che saranno sviluppate a beneficio del volontariato su tutto il territorio nazionale.
I firmatari hanno infine riscontrato la necessità di un confronto costante al fine di promuovere e sostenere gli interventi derivanti dall’accordo e condividere alcuni obiettivi strategici già individuati; per questo prevedono di convocare degli incontri trimestrali, al fine di assumere consensualmente delle linee di indirizzo valide per tutte le regioni (fonte Uffici stampa CSVnet e ACRI).

Tagli ai fondi per infanzia e ragazzi. La proposta di Arciragazzi Sicilia

A proposito della recente manovra economica varata dal Governo Letta, Arciragazzi Sicilia propone di prendere posizione contro i tagli a cui vanno incontro i fondi per infanzia e adolescenti. Qui sotto il comunicato-appello lanciato dall'associazione.

LA LEGGE DI STABILITA’ TAGLIA DEL 30%
IL FONDO NAZIONALE PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA!

Noi diciamo “SI” ai bambini e ai ragazzi

La Legge di stabilità proposta dal Governo e all’esame del Parlamento propone di tagliare di quasi il 30% il Fondo Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza: da 40 a 28 milioni destinati alle 15 maggiori città italiane, secondo la legge n. 285 del 1997.

Questo avviene dopo che tale Fondo aveva “perso” all’inizio del duemila il suo 70% dedicato alle Regioni; tale 70%, per l’applicazione della Legge Quadro sui Servizi Sociali, è rientrato nel Fondo Sociale Nazionale, fondo poi a sua volta praticamente cancellato.

E’ rimasto quindi il Fondo per le 15 “grandi città” che NON E’ MAI stato aggiornato dal 1998, anzi è stato tagliato via via: nel 2007 era di circa 44 milioni, per scendere sotto tale cifra nel 2008 e nel 2009. Tagliato a 40 Milioni nel 2011 e nel 2012, il Governo prevedeva di portarlo nel triennio 2013/2015 a 38 milioni. Ora la Legge di Stabilità propone 28 Milioni! Un taglio del 36% in cinque anni; di quasi il 30% rispetto all’anno scorso!

Il Fondo Nazionale Infanzia e Adolescenza, è bene ricordarlo, finanzia iniziative diffuse delle città: dai centri di aggregazione all’educativa di strada per adolescenti; dai servizi educativi sperimentali per i bambini 0/6 anni alle attività di conciliazione dei tempi di vita e lavoro; dalle attività estive per i bambini e i ragazzi alla tutela e promozione dei diritti dei più piccoli.

Sono attività e servizi consolidati nelle città, risorsa importante per le famiglie e i bambini: molti di loro ora dovranno chiudere!

La Legge di Stabilità prende questi pochi milioni, così importanti per le famiglie, per finanziare i progetti di contrasto alla violenza contro le donne, a seguito della Legge del 2013, proponendo una inaccettabile “guerra fra poveri”.

Chiediamo con forza che il Fondo Infanzia e Adolescenza venga ripristinato per il suo ammontare di 40 Milioni e che ciò non intacchi il fondo previsto per le pari opportunità; chiediamo che cessi questo comportamento inaccettabile di governi e leggi che, evidentemente ignari dell’importanza su tutto il territorio nazionale di queste iniziative a favore specialmente dei più deboli e poveri, sottrae anno dopo anno fondi per i bambini e i ragazzi; chiediamo infine che dopo la Legge di Stabilità si avvii un processo affinché il Fondo Nazionale Infanzia e Adolescenza torni ad essere valido per tutto il territorio italiano, senza tagli alle risorse previste per le 15 città attualmente destinatarie e prevedendone di aggiuntive per le Regioni, come previsto inizialmente dalla Legge 285/97!
D’ora in poi denunceremo pubblicamente le scelte dei politici e dei partiti che permetteranno questo ulteriore taglio ai diritti dei più deboli cittadini e di coloro che, per età, non possono votare!

Se, come ha dichiarato il Presidente del Consiglio, è necessario dire con onestà dei “SI” e dei “NO”, noi chiediamo di dire “SI” ai bambini e ai ragazzi.

Nota tecnica: le informazioni sono tratte dalla Tabella C, allegato tecnico al Disegno di Legge n. 1120 presentato al Senato della Repubblica il 21 Ottobre 2013 e dal raffronto con la precedente Legge di Stabilità (Articolato e Tabella C).

Note di redazione:
Questa nota è redatta inizialmente dall’Associazione Arciragazzi e diffusa nel mondo del Terzo Settore, degli EELL e delle Istituzioni affinché ciascuno possa attivare tutti i contatti a sua disposizione per raggiungere coloro che possono cambiare il testo della proposta di Legge di Stabilità 2014/2016. Il testo dell’appello può dunque essere copiato e utilizzato su propria carta intestata e diffuso a proprio nome.

Chi volesse manifestare la propria adesione può farlo compilando il formulario al seguente link.

Chi volesse contattare gli estensori dell’appello originario può indirizzare un messaggio a: nonrubatelecaramelleaibambini@gmail.com

Chi volesse postare o seguire il blog ci trova su: http://notagliofondoinfanzia.wordpress.com