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martedì 14 maggio 2019

Sciarpa della pace in Sicilia

(clicca sull'immagine per ingrandirla)
La Sciarpa della Pace arriva anche in Sicilia. Infatti, una striscia della “Sciarpa” è stata consegnata a Silvana Pampillonia dell’Associazione Italiana Genitori “G. Pitrè” di Palermo che ne curerà il pellegrinaggio in Sicilia. Primo appuntamento a Monreale il 16 maggio alle ore 10,30, partenza dall’Aula Consiliare, sfilerà in corteo per essere presentata a Monsignor Pennisi durante la SS. Messa che celebrerà al Duomo alle ore 12.
La speranza in un mondo migliore ha animato la realizzazione della Sciarpa della Pace, realizzata manualmente con amore e abnegazione da tutti gli iscritti e gli aderenti ai Centri di Aggregazione Culturali della Calabria. È una sciarpa realizzata con migliaia di riquadri di vari colori cm 10x10, chiamati “mattonelle”, larga un metro e ad oggi lunga 100 metri.
Le prime “mattonelle” della sciarpa sono state realizzate nel 2017 in Calabria da allora è stata accolta in alcune regioni italiane e ha valicato i confini nazionali ospite in Romania, Argentina, Canada, a breve sarà carezzata dalle mani amorevoli di Papa Francesco. Non ha valore economico ma è preziosa perché è stata tessuta da migliaia di mani generose di chi crede che un piccolo quadrato all’uncinetto possa rappresentare la propria partecipazione alla Pace. L’Ambasciatrice della Sciarpa della Pace è Maria Brunella Stancato Presidente di Senior Italia Calabria e Direttore dell’Associazione “Volare a Santo Stefano”, organismo ideatore del progetto “La Sciarpa della Pace – Sul Filo della Cultura per non perdere la Memoria”.

sabato 30 dicembre 2017

Marcia della Pace 2018 a Palermo

"Pace in tutte le terre" è il tema di quest'anno della tradizionale Marcia della Pace che si svolge a Palermo a capodanno in occasione della Giornata della Pace. Appuntamento l'1 gennaio 2018 alle ore 17 a Piazza Danisinni, per poi giungere in corteo alla Cattedrale di Palermo dove, intorno alle ore 18, vi sarà una Liturgia per la Pace nel mondo. Tutti i dettagli nella locandina qui sotto (clicca sull'immagine per ingrandirla).

sabato 28 dicembre 2013

Marcia della pace 2014 "Pace in tutte le terre"

Dalla Comunità di S. Egidio riceviamo questo invito che volentieri diffondiamo:

Iniziamo l'anno con il passo della pace! MARCIA DEL 1° GENNAIO 2014 per ricordare tutte le terre che in tante parti del mondo soffrono ancora per la guerra, "madre" di tutte le povertà, e che attendono la cessazione di ogni violenza.
In occasione della 47a Giornata Mondiale della Pace, Vi invitiamo ad essere con noi il 1° gennaio 2014, alle ore 18, in Piazza Politeama a Palermo.
La fiaccolata proseguirà per le vie del centro cittadino, Via Ruggero Settimo e Via Maqueda, fino a raggiungere la Chiesa di S. Giuseppe dei Teatini, in Piazza Vigliena, dove avrà luogo un momento di preghiera per la pace.
Vogliate estendere il presente invito, nonchè confermare l'adesione all'iniziativa tramite e-mail (santegidio.palermo@libero.it) preferibilmente entro lunedì 30/12 p.v.
Con i migliori saluti.

Comunità di Sant’Egidio
Piazza Beati Paoli, 10
90134 Palermo

domenica 8 settembre 2013

Giornata di digiuno e di preghiera per la Pace

Numerose le adesioni all'appello di Papa Francesco che ha invitato tutti ad una giornata di digiuno e di preghiera per la Pace che si è conclusa il 7 settembre 2013 con una veglia in Piazza San Pietro. Qui sotto il testo dell'omelia tenuta dal Papa (fonte www.vatican.va).




PAROLE DEL SANTO PADRE FRANCESCO
Sagrato della Basilica Vaticana
Sabato, 7 settembre 2013

«Dio vide che era cosa buona» (Gen 1,12.18.21.25). Il racconto biblico dell’inizio della storia del mondo e dell’umanità ci parla di Dio che guarda alla creazione, quasi la contempla, e ripete: è cosa buona. Questo, carissimi fratelli e sorelle, ci fa entrare nel cuore di Dio e, proprio dall’intimo di Dio, riceviamo il suo messaggio.
Possiamo chiederci: che significato ha questo messaggio? Che cosa dice questo messaggio a me, a te, a tutti noi?
1. Ci dice semplicemente che questo nostro mondo nel cuore e nella mente di Dio è la “casa dell’armonia e della pace” ed è il luogo in cui tutti possono trovare il proprio posto e sentirsi “a casa”, perché è “cosa buona”. Tutto il creato forma un insieme armonioso, buono, ma soprattutto gli umani, fatti ad immagine e somiglianza di Dio, sono un’unica famiglia, in cui le relazioni sono segnate da una fraternità reale non solo proclamata a parole: l’altro e l’altra sono il fratello e la sorella da amare, e la relazione con Dio che è amore, fedeltà, bontà, si riflette su tutte le relazioni tra gli esseri umani e porta armonia all’intera creazione. Il mondo di Dio è un mondo in cui ognuno si sente responsabile dell’altro, del bene dell’altro. Questa sera, nella riflessione, nel digiuno, nella preghiera, ognuno di noi, tutti pensiamo nel profondo di noi stessi: non è forse questo il mondo che io desidero? Non è forse questo il mondo che tutti portiamo nel cuore? Il mondo che vogliamo non è forse un mondo di armonia e di pace, in noi stessi, nei rapporti con gli altri, nelle famiglie, nelle città, nelle e tra le nazioni? E la vera libertà nella scelta delle strade da percorrere in questo mondo non è forse solo quella orientata al bene di tutti e guidata dall’amore?
2. Ma domandiamoci adesso: è questo il mondo in cui viviamo? Il creato conserva la sua bellezza che ci riempie di stupore, rimane un’opera buona. Ma ci sono anche “la violenza, la divisione, lo scontro, la guerra”. Questo avviene quando l’uomo, vertice della creazione, lascia di guardare l’orizzonte della bellezza e della bontà e si chiude nel proprio egoismo.
Quando l’uomo pensa solo a sé stesso, ai propri interessi e si pone al centro, quando si lascia affascinare dagli idoli del dominio e del potere, quando si mette al posto di Dio, allora guasta tutte le relazioni, rovina tutto; e apre la porta alla violenza, all’indifferenza, al conflitto. Esattamente questo è ciò che vuole farci capire il brano della Genesi in cui si narra il peccato dell’essere umano: l’uomo entra in conflitto con se stesso, si accorge di essere nudo e si nasconde perché ha paura (Gen 3,10), ha paura dello sguardo di Dio; accusa la donna, colei che è carne della sua carne (v. 12); rompe l’armonia con il creato, arriva ad alzare la mano contro il fratello per ucciderlo. Possiamo dire che dall’armonia si passa alla “disarmonia”? Possiamo dire questo: che dall’armonia si passa alla “disarmonia”? No, non esiste la “disarmonia”: o c’è armonia o si cade nel caos, dove è violenza, contesa, scontro, paura…
Proprio in questo caos è quando Dio chiede alla coscienza dell’uomo: «Dov’è Abele tuo fratello?». E Caino risponde: «Non lo so. Sono forse io il custode di mio fratello?» (Gen 4,9). Anche a noi è rivolta questa domanda e anche a noi farà bene chiederci: Sono forse io il custode di mio fratello? Sì, tu sei custode di tuo fratello! Essere persona umana significa essere custodi gli uni degli altri! E invece, quando si rompe l’armonia, succede una metamorfosi: il fratello da custodire e da amare diventa l’avversario da combattere, da sopprimere. Quanta violenza viene da quel momento, quanti conflitti, quante guerre hanno segnato la nostra storia! Basta vedere la sofferenza di tanti fratelli e sorelle. Non si tratta di qualcosa di congiunturale, ma questa è la verità: in ogni violenza e in ogni guerra noi facciamo rinascere Caino. Noi tutti! E anche oggi continuiamo questa storia di scontro tra i fratelli, anche oggi alziamo la mano contro chi è nostro fratello. Anche oggi ci lasciamo guidare dagli idoli, dall’egoismo, dai nostri interessi; e questo atteggiamento va avanti: abbiamo perfezionato le nostre armi, la nostra coscienza si è addormentata, abbiamo reso più sottili le nostre ragioni per giustificarci. Come se fosse una cosa normale, continuiamo a seminare distruzione, dolore, morte! La violenza, la guerra portano solo morte, parlano di morte! La violenza e la guerra hanno il linguaggio della morte!
Dopo il caos del Diluvio, ha smesso di piovere, si vede l’arcobaleno e la colomba porta un ramo di ulivo. Penso anche oggi a quell’ulivo che i rappresentanti delle diverse religioni abbiamo piantato a Buenos Aires, in Plaza de Mayo, nel 2000, chiedendo che non ci sia più il caos, chiedendo che non ci sia più guerra, chiedendo pace.
3. E a questo punto mi domando: E’ possibile percorrere la strada della pace? Possiamo uscire da questa spirale di dolore e di morte? Possiamo imparare di nuovo a camminare e percorrere le vie della pace? Invocando l’aiuto di Dio, sotto lo sguardo materno della Salus populi romani, Regina della pace, voglio rispondere: Sì, è possibile per tutti! Questa sera vorrei che da ogni parte della terra noi gridassimo: Sì, è possibile per tutti! Anzi vorrei che ognuno di noi, dal più piccolo al più grande, fino a coloro che sono chiamati a governare le Nazioni, rispondesse: Sì, lo vogliamo! La mia fede cristiana mi spinge a guardare alla Croce. Come vorrei che per un momento tutti gli uomini e le donne di buona volontà guardassero alla Croce! Lì si può leggere la risposta di Dio: lì, alla violenza non si è risposto con violenza, alla morte non si è risposto con il linguaggio della morte. Nel silenzio della Croce tace il fragore delle armi e parla il linguaggio della riconciliazione, del perdono, del dialogo, della pace. Vorrei chiedere al Signore, questa sera, che noi cristiani e i fratelli delle altre Religioni, ogni uomo e donna di buona volontà gridasse con forza: la violenza e la guerra non è mai la via della pace! Ognuno si animi a guardare nel profondo della propria coscienza e ascolti quella parola che dice: esci dai tuoi interessi che atrofizzano il cuore, supera l’indifferenza verso l’altro che rende insensibile il cuore, vinci le tue ragioni di morte e apriti al dialogo, alla riconciliazione: guarda al dolore del tuo fratello - penso ai bambini: soltanto a quelli… - guarda al dolore del tuo fratello, e non aggiungere altro dolore, ferma la tua mano, ricostruisci l’armonia che si è spezzata; e questo non con lo scontro, ma con l’incontro! Finisca il rumore delle armi! La guerra segna sempre il fallimento della pace, è sempre una sconfitta per l’umanità. Risuonino ancora una volta le parole di Paolo VI: «Non più gli uni contro gli altri, non più, mai!... non più la guerra, non più la guerra!» (Discorso alle Nazioni Unite, 4 ottobre 1965: AAS 57 [1965], 881). «La pace si afferma solo con la pace, quella non disgiunta dai doveri della giustizia, ma alimentata dal sacrificio proprio, dalla clemenza, dalla misericordia, dalla carità» (Messaggio per Giornata Mondiale della pace 1976: AAS 67 [1975], 671). Fratelli e sorelle, perdono, dialogo, riconciliazione sono le parole della pace: nell’amata Nazione siriana, nel Medio Oriente, in tutto il mondo! Preghiamo, questa sera, per la riconciliazione e per la pace, lavoriamo per la riconciliazione e per la pace, e diventiamo tutti, in ogni ambiente, uomini e donne di riconciliazione e di pace. Così sia.

martedì 18 settembre 2012

Peace & gov 2012, l'evento finale del concorso di idee per la pace.

Venerdì 21 settembre in occasione del 31° Anniversario della Giornata Internazionale della Pace, a partire dalle ore 17.30 all'interno dello storico centro di accoglienza per migranti Santa Chiara l'associazione Per Esempio, in collaborazione con il CeSVoP, propone una serata di cultura della pace, buona musica, cibo multietnico. Per i dettagli sul programma e per conoscere gli interventi previsti clicca qui.

lunedì 27 agosto 2012

Peace&gov, primo concorso di idee per diffondere la pace a Palermo

Il 21 Settembre 2012 ricorre il 31° anniversario della "Giornata Internazionale della Pace", istituita il 30 novembre 1981 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Per celebrare tale data l'associazione di volontariato "Per Esempio..." lancia il primo concorso di idee “Peace and Gov” proponendosi di stimolare ed incoraggiare la cittadinanza, le associazioni, il mondo dei professionisti e chiunque altro voglia mettersi in gioco a fornire il proprio contributo attivo verso la promozione e la diffusione di una cultura di pace e di solidarietà.
Durante tutto il mese di Agosto e fino al 15 Settembre sarà possibile dunque formulare proposte, atti legislativi, idee, progetti e buone prassi che potrebbero facilitare ed incentivare modelli di Pace all’interno della nostra città se adottati a livello amministrativo.
Giorno 21 Settembre 2012 in occasione di un'iniziativa pubblica che verrà organizzata, le 10 migliori proposte verranno raccolte e consegnate al Sindaco della Città di Palermo o ad un suo delegato al quale verrà chiesto di adottare e tradurre le proposte in atti deliberativi che possano contribuire efficacemente alla promozione ed allo sviluppo di una cultura della pace, del dialogo e della solidarietà.
E' ancora possibile inviare le proprie proposte di Pace postandole direttamente sulla pagina facebook dell'evento (www.facebook.com/events/266686746778181/) o inviando una mail all’indirizzo10attiperlapace@gmail.com indicando:
- la proposta;
- i temi correlati;
- il soggetto proponente;
- i contatti.
Per contribuire alla realizzazione ed aderire alla giornata del 21 Settembre sarà invece sufficiente mandare una mail con una breve descrizione dell’ente all’indirizzo ass.peresempio@gmail.com o contattare il referente dell’iniziativa Claudio Arestivo al numero 3479776306.
L’associazione “Per Esempio...”, nasce a Palermo nel 2011 (Anno Europeo del Volontariato) con l’obiettivo di sviluppare tematiche legate all’educazione, allo sviluppo dell'individuo e del territorio, all’incontro ed alla cooperazione tra i popoli.