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martedì 20 maggio 2014

Nasce a Gela la Giornata della Famiglia

Al termine del Convegno promosso il 15 maggio 2014 dall'associazione Gela Famiglia è stata istituita la celebrazione della Giornata a Gela (CL). Le ragioni dell'iniziativa in questo comunicato dei promotori.
Con la premessa: «la famiglia, unità fondamentale della vita sociale», l’O.N.U. ha istituito nel 1994 con apposita delibera la giornata internazionale della famiglia che si celebra il 15 maggio di ogni anno. Nella ricorrenza del XX anniversario della sua istituzione, l’associazione Gela Famiglia volendo, anche, significativamente caratterizzare la ricorrenza del decimo anniversario dalla sua nascita ha formulato al comune di Gela la richiesta di istituire nella città la “Giornata della Famiglia” ed ha organizzato un convegno per meglio focalizzare l’importanza di una tale ricorrenza, già prevista in altre realtà territoriali.
Il convegno si è tenuto giorno 15 maggio nell’auditorium del Liceo Classico “Eschilo” di Gela, hanno relazionato fra Giovanni Salonia, didatta dell’Istituto di Ge-stalt Therapy Kairòs, sul Tema: “Famiglia ed Educazione” e Tonino Solarino, Psicoterapeuta, sul Tema: “Famiglia e Società”. È intervenuto Il Vescovo Mons. Rosario Gisana.
Il convegno ha messo in risalto le peculiarità che connaturano la famiglia nella dimensione della tenerezza, della solidarietà, del rispetto, dell’onestà, della sobrietà, del richiamo all’intimità. Sono emersi richiami e spunti di riflessioni che rivelano come sia fondamentale oggi più che mai il riconoscimento della famiglia come soggetto di crescita sociale, “la famiglia non è morta, non può morire”, ma sta cambiando ed in questo cambiamento ha un ruolo attivo che non si conforma alla logica imperversante della produttività, dell’efficienza esasperata, dell’autoreferenzialità.
Promuovere la famiglia, significa abbattere tutte quelle barriere mentali che producono pregiudizi, rivalità, ritorsioni, indifferenza, insensibilità, incapacità empatica, individualismo, significa seminare speranza. Se non siamo capaci di fare famiglia quale occasione di condivisione, di solidarietà, di integrazione, di rispetto sociale si possono realizzare? Quale progetto educativo possiamo sperare di realizzare? Ci vantiamo di poter produrre embrioni in laboratorio ma non siamo capaci di crescere l’uomo, e siamo sempre alla ricerca di nuove leggi pensando di poter arginare i tanti misfatti della nostra società: femminicidi, comportamenti omofobici, tratte di innocenti, … Non teniamo conto di utilizzare le leggi che appartengono all’uomo, che sono vitali per il suo esistere, che consistono nell’intraprendere relazioni edificanti ed efficaci. Per mettere in moto i cardini della relazione ci sono atteggiamenti da vivere:
- occorre vivere la virtù dell’umiltà nella sua positività, perché umiltà non è un negare se stessi, ma affermare se stessi; la grandezza dell’uomo è di essere se stesso.
- occorre recuperare quella beatitudine che ci fa accettare i limiti, che ci fa scoprire la necessità dell’impegno, della disponibilità del tempo, del coraggio di pagare un prezzo per la crescita della propria città.
- occorre avere consapevolezza del proprio ruolo, di ciò che io vivo, di ciò che io sono, e di come mi relaziono con gli altri, acquistando un’autorevolezza educativa.
- occorre essere capaci di vivere il rispetto della diversità.
- occorre rispettare e riconoscere la soggettività per generare relazione.
- occorre guardare il corpo, la sessualità come relazione, come il modo di guardare l’altro, (la malvagità nasce quando non si conosce il corpo come relazione).
Un ordine di cose che si imparano in famiglia, nella co-genitorialità.
In un cambiamento culturale di così grande importanza bisogna avere il coraggio di saper essere coppia, di saper fare famiglia.
Bisogna aiutare e sostenere la famiglia con adeguate politiche familiari, che allo stato attuale si concretizzano in interventi episodici e contingenti. Manca un collegamento diretto con le famiglie per mettere a loro disposizione tutte le informazioni, le opportunità ed i servizi offerti. Si ritiene utile predisporre un piano pluriennale integrato di interventi specifici per il soggetto famiglia, assolvendo al principio di sussidiarietà . Da qui l’esigenza di rilanciare e valorizzare l’associazionismo familiare per generare “il modello famiglia” nell’amministrare la cosa pubblica.
La presenza degli alunni dell’istituto suor Teresa Valsè che hanno mimato un ballo, e la recita di una poesia sulla mamma da parte di Maria Elena, una bambina di tre anni, hanno colorito ancor più di famiglia questo pomeriggio.
È stata consegnata una targa di riconoscimento all’istituto suor Teresa Valsè nella persona della direttrice suor Enza Boscarello.
Sono intervenuti: il vice sindaco Fortunato Ferracane, l’assessore Carmelo Casano, l’assessore Ugo Costa, che nel suo intervento ha dichiarato la presa d’atto dell’amministrazione comunale di deliberare il 15 maggio di ogni anno giornata dedicata alla famiglia.
Nasce così anche a Gela la giornata della famiglia, un’occasione di riflessione, valutazione, di stimolo per un processo culturale e politico che, superando le contraddizioni di dimensione ideologica, promuova la famiglia come soggetto sociale ed attivi politiche familiari capaci di rimuovere quanto è di ostacolo alla famiglia nell’impegno generativo, educativo, di cura, di mediazione sociale che gli è connaturato.

martedì 18 settembre 2012

Peace & gov 2012, l'evento finale del concorso di idee per la pace.

Venerdì 21 settembre in occasione del 31° Anniversario della Giornata Internazionale della Pace, a partire dalle ore 17.30 all'interno dello storico centro di accoglienza per migranti Santa Chiara l'associazione Per Esempio, in collaborazione con il CeSVoP, propone una serata di cultura della pace, buona musica, cibo multietnico. Per i dettagli sul programma e per conoscere gli interventi previsti clicca qui.

martedì 12 aprile 2011

Uniti verso il cambiamento, volontariato internazionale contro l'omofobia. Iniziativa di Agedo Palermo

L'associazione palermitana dei genitori di persone omosessuali sta attuando un progetto finanziato dall'Unione Europea e che avrà una tappa significativa il prossimo 16 aprile a Palermo. Si svolge, infatti, "UTC - United towards the change", un seminario di cinque giorni che coinvolge associazioni di volontariato da vari paesi del vecchio continente. Ecco come l'associazione presenta l'iniziativa:

«Agedo Palermo è un'organizzazione di volontariato che ha come scopo la prevenzione ed il contrasto alla violenza, all'esclusione ed alle discriminazioni basate su identità di genere ed orientamento sessuale a partire dalla famiglia fino ai diversi contesti di vita.
Agedo Palermo offre solidarietà e aiuto contro il disagio causato dal rifiuto delle persone omosessuali, all'interno e fuori dalle famiglie. Agedo si occupa di formazione, ricerca, tutela dei diritti civili, assistenza sociale.
Agedo Palermo si è impegnata nella costruzione di una rete di opportunità educative e formative per stimolare la crescita dei giovani: ha organizzato laboratori creativi, incontri formativi con studenti e docenti di scuole secondarie e facoltà universitarie, campagne di informazione e visibilità mirate ad un target giovane.
Il team di Agedo Palermo ha, quest’anno, deciso di promuovere come associazione capofila un progetto europeo dal titolo “United Towards the Change: volunteers against homophobia”; il progetto nasce dalla consapevolezza della ricchezza di esperienze maturate dal team di Agedo-Palermo nell'arco di 12 anni. L’intendo è quello di raggiungere un profilo internazionale e sviluppare reti con associazioni di altri paesi europei rafforzando la coesione e strutturando ampi gruppi di interazione e lavoro.
Si vuole condividere ed interscambiare l’expertice professionale ed operativa accumulata: esperienze, progetti, materiali informativi con altre associazioni europee al fine di accrescere le reciproche capacità di supportare l'utenza giovane.
Le associazioni partner sono state scelte tra associazioni operanti in paesi che hanno recepito in maniera ottimale le indicazioni e le direttive europee in materia di non discriminazione e pari opportunità per le persone GLBT e paesi che più lentamente o con reticenza si avviano a recepirle.
"United towards the change: volunteers against homophobia” è un progetto finalizzato alla creazione di una rete che abbia quali centrali i temi della piena cittadinanza europea e delle pari opportunità per la popolazione GLBT, a partire dal ruolo dei giovani nei processi di cambiamento sociali. L'azione progettuale si svolgerà attraverso la realizzazione di un seminario e l’ implementazione di una rete multimediale di comunicazione che permettano l'incontro e la condivisione di buone pratiche. Esso, infatti, è realizzato in partnership con 6 paesi dell'U.E. (Bulgaria, Poland, Portugal, Romenia, Turkey, United Kingdom) e la Turchia.
L'idea da cui muove è quella di realizzare una sinergia positiva, attraverso un lavoro di networking, tra i soggetti di varie nazionalità, sia nella fase dell'individuazione degli obiettivi da conseguire che nelle modalità con cui questi obiettivi devono essere raggiunti. Il lavoro sinergico consente di conoscere e comprendere le diverse realtà culturali con le quali ci si confronta, agevolando il dialogo interculturale mediante l'individuazione di un linguaggio comune.
Il progetto, mettendo in contatto associazioni di paesi e culture diverse operanti nel campo della lotta alle discriminazioni, mira ad offrire una conoscenza eterogenea di percorsi, prassi e metodologie di intervento per diffondere, tra i giovani e non solo, i principi di condivisione e rispetto dell'alterità, onde arginare fenomeni di omofobia, transfobia, razzismo, esclusione sociale e in generale di pregiudizio.

Il focus degli interventi del seminario sarà centrato sul concetto di benessere relativo alle differenze di identità di genere e di orientamento sessuale, affrontando i seguenti temi:
· Come le Organizzazioni di volontariato possono sostenere le persone GLBT con particolare attenzione alla fascia giovanile e ai loro familiari.
· Quali strategie di contatto, comunicazione e visibilità le organizzazioni possono mettere in atto per diffondere la propria mission.
· Quali metodologie le organizzazioni possono utilizzare per sensibilizzare, educare e formare al rispetto delle differenze di identità di genere ed orientamento sessuale.
· Come intervenire nelle politiche pubbliche di riconoscimento sociale e nelle politiche sociali di contrasto all’omofobia».

mercoledì 8 dicembre 2010

Servizio volontariato europeo in Ucraina

Bancadatigiovani seleziona due volontari per un progetto di Servizio Volontario Europeo che si svolgerà in Ucraina per un anno, con inizio a giugno del 2011.

I volontari (due italiani) saranno impegnati, insieme ai volontari della nostra associazione partner SVIT, in attività di educazione ai diritti umani rivolte ai giovani e agli studenti locali.

Ai volontari italiani sono garantiti vitto, alloggio, assicurazione, spese di trasporto locale e corso di lingua, oltre la copertura del viaggio di andata e ritorno ed una piccola somma da gestire autonomamente.

La selezione si baserà inizialmente sul curriculum ed una lettera di motivazione dei candidati e successivamente su un colloquio telefonico fra coloro i cui CV saranno stati selezionati.
La selezione si concluderà il 25 gennaio e la decisione definitiva da parte della Commissione Europea sarà presa entro il 1 aprile 2011.

Requisiti:
- interesse specifico al tema dell'educazione ai diritti umani, con specifo riferimento alle questioni di genere e/o ai diritti dei minori;
- possibili precedenti esperienze nel settore, eventualmente anche in ambito non formale
- disponibilità per l'intera durata del progetto (giugno 2011 - maggio 2012)
- la conoscenza anche basilare del russo può essere considerata come un vantaggio, ma non è formalmente richiesta, in considerazione del fatto che comunque tutti i volontari usufruiranno di un corso di lingua all'arrivo.
Per maggiori informazioni generali sul Servizio Volontario Europeo, puoi consultare il sito di Bancadatigiovani.

Scadenza e modalità di candidatura
Le candidature vanno inviate ENTRO IL 31 DICEMBRE in inglese o russo all'indirizzo email evs@informa-giovani.org specificando UCRAINA nell'oggetto del messaggio.
Vanno inviati una lettera di motivazione specifica per il progetto ed un curriculum in inglese o russo.

giovedì 2 dicembre 2010

Chi ve lo fa fare? Il mondo del volontariato a RadioTre. L'intervento di Ferdinando Siringo

Il 2 dicembre RadioTre ha dedicato l'intera programmazione al volontariato. L'occasione è stata data dalla Giornata internazionale del Volontariato che si celebra il 5 dicembre. Nel pomeriggio del 2 dicembre è stato ospite in studio anche Ferdinando Siringo, presidente regionale del MoVI e presidente del CeSVoP. Siringo ha parlato del ruolo formativo e politico del volontariato e ha raccontato in breve l'esperienza innovativa della Casa del Volontariato di Gela. Ascolta il suo contributo.