martedì 11 dicembre 2018

Istituto Arrupe avvia il progetto di formazione FARO

Inizia la formazione del Progetto FARO all’Istituto Arrupe: tre gli incontri che affronteranno la tematica inerente ai push e pull factors, rotte, dati, rappresentazioni delle migrazioni.
Nel corso del primo appuntamento, fissato per il 12 dicembre 2018, Francesca Bartolomei terrà un incontro dal titolo “MSNA: dati, profili, sistema d’accoglienza”; gli altri due, tenuti da Chiara Giubilaro e in programma rispettivamente il 14 e il 17 dicembre 2018, affrontano il tema dei “Push e pull factors e rotte” e delle “Rappresentazioni”.
La partecipazione agli incontri è gratuita. Per iscriversi è necessario inviare la scheda completa dei dati anagrafici tramite e-mail avente come oggetto “iscrizione incontro Progetto FARO” all’indirizzo segreteria@istitutoarrupe.it entro le ore 12.00 dell’11 dicembre 2018 per il primo degli incontri e entro le ore 12.00 del 13 dicembre 2018 per il secondo e il terzo degli incontri.
Sono stati richiesti i crediti formativi al Consiglio Regionale dell’Ordine Professionale degli assistenti sociali della Regione Sicilia.
Le docentiFrancesca BartolomeiPsicologa, ha recentemente svolto attività di docenza per operatori dei centri di prima e seconda accoglienza e delle prefetture nell’ambito della migrazione e attività di supporto psicologico presso i centri di accoglienza minori per la promozione del benessere bio-psico-sociale. Presso l’Hotspot di Lampedusa ha anche svolto attività clinica e di assistenza psicologica.
Chiara GiubilaroDottore di ricerca in Studi Culturali Europei presso l’Università degli Studi di Palermo e la Heinrich-Heine Düsseldorf Universität, attualmente è assegnista di ricerca in Geografia presso l’Università di Milano-Bicocca con un progetto dal titolo: “Immaginazioni migranti. Geografie visuali delle migrazioni a confronto”. Tra i suoi interessi di ricerca: le rappresentazioni delle migrazioni nei media e nel discorso pubblico e le migrazioni nel Mediterraneo.
Locandina
Scheda di iscrizione
Scheda progetto

lunedì 10 dicembre 2018

Re(si)stiamo umani. Seminario a Palermo

Dal 14 al 15 dicembre 2018, all'oratorio di Santa Chiara a Palermo, si svolge il seminario "Re(si)stiamo umani. Dialoghi su migrazioni e linguaggi alla deriva". L'iniziativa è promossa dall'associazione S. Chiara in collaborazione con il CeSVoP e con le associazioni Nottedoro, Handala e Centro Astalli. Finalità principale è ricostruire una convivenza pacifica e una coesistenza delle differenze in una società che integri i migranti. Tutti i dettagli nei materiali che trovi qui di seguito.

venerdì 7 dicembre 2018

Il volontariato unito per affrontare il cambiamento. Incontro a Roma per la Giornata del volontariato

“Quando le persone fanno la differenza” è questo il titolo scelto da Forum Terzo Settore, Csvnet e Caritas Italiana per celebrare la 33° Giornata del volontariato indetta dall'Onu. Oltre 200 rappresentanti del terzo settore si sono incontrati oggi a Roma, nell'Aula Magna della Facoltà di Architettura di Roma Tre per un confronto su un tema sempre attuale che oggi, alla luce delle novità introdotte dalla recente riforma del terzo settore, offre nuove chiavi di lettura, opportunità e sfide da esplorare. Il volontariato tiene unite le comunità e in ogni fase storica, non solo in quelle di maggiore crisi, è chiamato a svolgere un ruolo fondamentale per la tenuta del paese e per la democrazia.
"Con la Riforma del terzo settore - ha dichiarato Claudia Fiaschi, portavoce del Forum del Terzo Settore - il volontariato ha vinto perché il nuovo codice gli ha assegnato una funzione centrale e strategica per tutti gli enti di terzo settore riconoscendo l'azione di tutti i cittadini responsabili e solidali. Senza le persone l'iniziativa civica non esiste. Le persone sono il motore che fa partire tutto, la scintilla in grado di dare vita ad azioni collettive volte a rispondere con innovazione e creatività ai problemi delle comunità. La riforma del terzo settore - conclude Fiaschi - rilancia una nuova stagione di impegno civico e organizzato".
E il tema delle sfide aperte dalla nuova normativa è stato ripreso in più occasioni durante la mattinata di celebrazione. “Una riforma – spiegaFrancesco Marsico, responsabile dell’area nazionale di Caritas italiana – che recepisce la liquidità del volontariato capace di convivere tra forme organizzative diverse, mantenendo una propria identità. Il volontariato di ieri era spesso militanza in forma associata, oggi è sempre più spesso esperienza in modalità destrutturata. Ci sono definizioni del passato che vanno maneggiate con cautela, come quella della ‘purezza del volontariato’. Dobbiamo pensare invece al compromesso come punto di partenza per l’azione. Il volontariato deve essere dentro ai processi e saper scendere a compromessi. Viviamo un tempo – conclude Marsico – in cui è impossibile capire cosa fare ma è importante essere al servizio dei processi che met tano al centro la persona più che occupare spazi”.
Costruire comunità resilienti, quindi, come indicato dall’Onu e ribadito da Stefano Tabò, presidente di CSVnet durante il suo intervento, “aiuta ad aprirci al mondo e ci sollecita a fare qualcosa in più”. Ma la celebrazione del 5 dicembre a Roma è stata soprattutto un’occasione per riflettere sulla natura stessa della cultura del dono e dell’impegno gratuito. “La cultura del volontariato è unica: è un modo di essere della persona nell’ambito dei rapporti sociali, che esprime socialità e la arricchisce della dimensione del dono – continua Tabò. Questa modalità ha a che fare con il modello di cittadinanza che vogliamo perseguire e che dobbiamo valorizzare e tutelare con cautela”. “Il volontariato non è una pianta selvatica ma un fiore di serra – spiega ancora Tabò riprendendo un’immagine spesso usata da Luciano Tavazza – perché ha bisogno di cure e attenzione. Ma non è la serra il luogo in cui è chiamato ad agire: il suo ruolo è quello di tenere unite le comunità e la ricerca sugli empori realizzata da CSVnet e Caritas italiana è lo specchio di questa capacità”.
All'evento sono arrivati il messaggio di saluto del sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali Claudio Durigon, che ha sottolineato che "i volontari sono un esercito silente che con il loro lavoro contribuiscono significativamente a sostenere le fragilità e le esigenze della società. Con il loro operato migliorano la trama delle comunità contribuendo alla crescita, non solo morale, delle economie del nostro paese”. In conclusione il sottosegretario ha ribadito che "la posizione del Governo è di piena apertura e dialogo continuo con tutti gli attori interessati ed investiti dalla riforma”.

I lavori sono proseguiti con una tavola rotonda sul “Volontariato 4.0.”, per rispondere alle esigenze di una società che cambia in modo veloce e difficilmente decifrabile. Un processo veloce che ha investito anche il volontariato stesso che, come ribadito dal ricercatore dell’Università di Pisa Riccardo Guidi “deve guardare a queste trasformazioni se vuole diventare un fenomeno sempre più diffuso e popolare e non un’esperienza di pochi”. Cavalcare il cambiamento, quindi, e non evitarlo. “Dalle forme organizzate all’iniziativa autonoma, dalla pratica volontaria per progetti all’autorganizzazione dal basso – continua Guidi – l’impegno solidale acquisisce nuove forme ma il livello culturale rimane uno degli elementi fondamentali”. E per affrontare le sfide del cambiamento, è utile tenere ben saldi i valori di riferimento comuni. “Il primo è la solidariet&a grave; – ha spiegato Enzo Costa coordinatore della consulta del volontariato presso il Forum terzo settore – ancora più del dono. È una scelta individuale che deve trovare terreno fertile per connettersi con le altre individualità e diventare collettiva. Nella riforma manca proprio questo: una vera valorizzazione del volontariato nelle comunità e strumenti concreti che facilitino”. Alla tavola rotonda ha partecipato anche Maria Cristina Pisani, portavoce del Forum nazionale Giovani che ha ribadito l’impegno a coinvolgere le nuove generazioni in questo processo di partecipazione. “I giovani che fanno volontariato – ha spiegato Pisani – sono ancora pochi e hanno bisogno di spazi aperti al confronto e alla partecipazione con azioni continuative e strutturate. E come per il lavoro, dobbiamo lavorare sui tempi di conciliazione per andare incontro alle esigenze delle donne che vogliono fare attività volontaria”. Tra le sfide lanciate al “volontariato 4.0” c’è quella della comunicazione. “Non si può contrastare una cultura dell’odio crescente – ha spiegato Andrea Volterrani dell’Università Tor Vergata – se non si fa una comunicazione diversa e per questo oltre che nei quartieri, sulle strade, nei condomini, bisogna essere anche online, perché lì il volontariato non c’è ancora abbastanza”. Gli ha fatto eco Roberto Museo, direttore di CSVnet, ribandendo la crucialità del tema delle tecnologie convergenti per il volontariato. “Siamo nel pieno di una nuova rivoluzione industriale in cui, oltre ai device che usiamo, ciò che ci condiziona è il concetto che ‘io sono in quanto posso’”. “La sfida che attende i Csv – ha concluso Museo – è di essere luoghi e non più spazi, in cui il praticare in modo partecipato la coesione sociale, la partecipazione, l’inclusione e la democrazia”.
Presentati anche i dati del 1° rapporto sugli empori solidali realizzato da Caritas e Csvnet, i sempre più numerosi luoghi che permettono di dare risposte concrete ed omogenee a temi come la povertà alimentare, il recupero delle le eccedenze alimentari e l’aiuto a persone in situazione di disagio economico. Ai dati illustrati da Monica Tola di Caritas e Stefano Trasatti di CSVnet, si sono aggiunte le storie dell’emporio di Oria, raccontata da don Alessandro Mayer, della rete ormai consolidata presente in Emilia-Romagna con Angela Artusi e l’esperienza di Verona con la referente Barbara Simoncelli (fonte ufficio stampa CSVnet).

mercoledì 5 dicembre 2018

I primi video prodotti dal CeSVoP per promuovere il volontariato

A partire dal 5 dicembre 2018, Giornata internazionale del Volontariato, il CeSVoP ha cominciato a pubblicare i video realizzati per promuovere il volontariato e sensibilizzare all'impegno civico. Qui sotto trovi i tre video sinora realizzati.






lunedì 3 dicembre 2018

Convegno sul contrasto alla povertà in occasione della Giornata del Volontariato

(clicca sull'immagine per ingrandirla)
Per celebrare la Giornata Internazionale del Volontariato, CeSVoP e Forum Terzo settore Palermo organizzano un incontro che si svolge il 5 dicembre 2018 a Palermo (nella ex chiesa di San Mattia) a partire dalle ore 16.

XXI Convegno AFIPreS Marco Saura "Un giardino nel deserto"

Il dolore mentale e le sue trasformazioni, soprattutto nell'ambito della perdita di un caro per suicidio, sono al centro della proposta che l'associazione AFIPreS Marco Saura di Palermo lancia per il 13 dicembre 2018 con il XXI convegno nazionale "Un giardino nel deserto. Il dolore mentale e le sue trasformazioni, resilienza e vulnerabilità in ambito psichiatrico e psicoterapeutico". L'incontro si svolge nell'aula didattica di Villa Magnisi (via Padre Rosario da Partanna a Palermo) dalle ore 8,30 alle 17,30 circa.

giovedì 29 novembre 2018

Ultimo incontro sul welfare generativo - Palermo 5 dicembre 2018

Nell'ambito del percorso verso la costituzione di Comitati civici a Palermo, continuano gli appuntamenti formativi offerti dal CeSVoP alle organizzazioni di volontariato, agli operatori sociali e ai semplici cittadini. Ultima tappa il 5 dicembre 2018 nella ex chiesa di San Mattia ai Crociferi in via Torremuzza, 28 a Palermo dlalle ore 9. In questa ultima tappa si parla di «Valutazione d'impatto sociale come? E può esistere un modello per la città di Palermo?». Relatore: Paolo Venturi, docente dell'Università di Bologna, direttore di AICCON (Centro Studi promosso dall’Università di Bologna), componente del Consiglio nazionale del Terzo settore e direttore di The Fund Raising School.
Per iscriverti clicca qui

giovedì 22 novembre 2018

Giovani e comunità generative al centro dell'incontro regionale dei giovani

Si svolge dal 23 al 25 novembre 2018 a Città del Mare, Terrasini (PA), e coinvolge oltre 250 persone tra adulti e giovani. E' l'incontro giovanile regionale "Giovani, volontariato e comunità generative" promosso dai tre Centri di Servizio per il Volontariato siciliani in collaborazione con il CoGe Sicilia. Per i dettagli del programma clicca qui.

Traiettorie di Futuro, se ne parla a Palermo

In occasione del "Mese dei Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza" promosso dal Comune di Palermo e dal Garante infanzia, Lino D'Andrea, l'Anolf Sicilia organizza in collaborazione con Cisl Scuola Sicilia e Cisl Sicilia un seminario sui temi della povertà educativa e del sistema formativo zero-sei anni dal titolo "TRAIETTORIE DI FUTURO, alleanze sociali e processi di contrasto alla povertà educativa". L'incontro si svolge a Palermo, presso l'Ecomuseo Urbano Marememoria Viva - via Messina Marine, 27 dalle ore 9,15 alle 13,30.

martedì 20 novembre 2018

Ci ha lasciati Bice Mortillaro Salatiello. Volontaria di lungo corso e donna per le donne

Una vita per gli ultimi e un'esistenza per la coscientizzazione delle donne e il miglioramento della loro condizione. Bice Salatiello la ricordiamo così. Ci ha lasciati il 20 novembre, a 90 anni. Per tutti i volontari che l'hanno conosciuta un punto di riferimento e un esempio di coraggio; impegnata ad affrontare le gravi contraddizioni della società, a partire dai quartieri più "difficili" di Palermo. A 60 anni, nel 1988, fonda l'associazione Laboratorio ZEN Insieme, una delle prime realtà di volontariato che opera in quella estrema periferia. Vicini ai familiari, la presidente, Giuditta Petrillo, il Comitato Direttivo, i soci e lo staff del CeSVoP esprimono il loro cordoglio e le loro condoglianze.

L’ultimo saluto a Bice, il 22 novembre 2018 alle ore 10 a Villa Trabia Palermo.