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giovedì 24 novembre 2011

Avvocatura per i diritti LGBT, quarto convegno a Palermo

Si svolgerà a Palermo, il 25 e 26 novembre, presso Villa Zito, sede della Fondazione Banco di Sicilia, il quarto convegno annuale dell’Associazione Avvocatura per i diritti LGBT – Rete Lenford.
Tema del convegno sarà la protezione internazionale (status di rifugiato e protezione sussidiaria) per le persone omosessuali, bisessuali, transessuali e intersessuali (LGBTI) in ragione del loro orientamento sessuale o della loro identità di genere.
«Sono particolarmente soddisfatto dell’accoglienza che la notizia del convegno annuale dell’Associazione ha ricevuto – dichiara l’Avv. Antonio Rotelli, presidente dell’Associazione – non solo per il patrocinio ricevuto dai vertici dell’Avvocatura italiana, tra cui il Consiglio nazionale forense e la Scuola superiore dell’Avvocatura, ma cosa che ci onora particolarmente, per il conferimento di una targa di rappresentanza del Presidente della Repubblica».
Il convegno ha ricevuto inoltre i patrocini della Camera dei Deputati, dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati; della Regione Sicilia; dell’Università degli studi di Palermo; dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR) presso il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio; dell’Osservatorio della Polizia di Stato per la sicurezza contro gli atti discriminatori (OSCAD); della Fondazione Banco di Sicilia; dell’Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione (ASGI); del Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR); dell’European Network against racism (ENAR); nonché con la partecipazione del Servizio centrale del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) dell' Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI).
«Il convegno che vedrà la partecipazione dei maggiori esperti italiani ed europei sul tema della protezione internazionale – aggiunge Antonio Rotelli – Interverranno anche i rappresentati dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), delle Commissioni Territoriali per il Riconoscimento della Protezione Internazionale e dell’Osservatorio della Polizia di Stato per la sicurezza contro gli atti discriminatori (OSCAD). È un modo di fare Rete e di sensibilizzare chi quotidianamente affronta situazioni comunque delicate verso la specificità della condizione delle persone LGBTI migranti».
Questo quarto appuntamento che come sempre vedrà avvocate e avvocati e operatori del diritto confrontarsi su temi di stretta attualità per le persone LGBTI, assumerà un profilo internazionale. Infatti, durante il convegno saranno illustrati i risultati della ricerca nell’ambito del Progetto Fleeing Homophobia cofinanziato dalla Commissione europea, di cui Avvocatura per i diritti LGBT – Rete Lenford è stata partner.
«La ricerca eruopea – dichiara l’Avv. Simone Rossi, socio di Avvocatura e responsabili per l’Italia della ricerva – “In fuga dall’omofobia” ha studiato per la prima volta tutte le legislazioni e le prassi dei 27 paesi dell’Unione in materia di protezione internazionale. Ogni anno, in Europa, sono migliaia le domande di asilo presentante da persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersessuali (LGBTI) in fuga da paesi nei quali l’orientamento sessuale o l’identità di genere sono criminalizzate fino alla condanna alla pena di morte. L’Unione europea e gli stati europei hanno già compiuto alcuni passi concreti e positivi, come il riconoscimento dell’orientamento sessuale quale motivo di persecuzione, ma si può fare ancora meglio».
L’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR) ha riconosciuto l'iniziativa come di rilievo nell'ambito delle attività di prevenzione e contrasto delle discriminazioni.
Contatto per la stampa: Avv. Simone Rossi cell. 3358075884 Programma e maggiori informazioni: http://www.retelenford.it/node/743

martedì 12 aprile 2011

Uniti verso il cambiamento, volontariato internazionale contro l'omofobia. Iniziativa di Agedo Palermo

L'associazione palermitana dei genitori di persone omosessuali sta attuando un progetto finanziato dall'Unione Europea e che avrà una tappa significativa il prossimo 16 aprile a Palermo. Si svolge, infatti, "UTC - United towards the change", un seminario di cinque giorni che coinvolge associazioni di volontariato da vari paesi del vecchio continente. Ecco come l'associazione presenta l'iniziativa:

«Agedo Palermo è un'organizzazione di volontariato che ha come scopo la prevenzione ed il contrasto alla violenza, all'esclusione ed alle discriminazioni basate su identità di genere ed orientamento sessuale a partire dalla famiglia fino ai diversi contesti di vita.
Agedo Palermo offre solidarietà e aiuto contro il disagio causato dal rifiuto delle persone omosessuali, all'interno e fuori dalle famiglie. Agedo si occupa di formazione, ricerca, tutela dei diritti civili, assistenza sociale.
Agedo Palermo si è impegnata nella costruzione di una rete di opportunità educative e formative per stimolare la crescita dei giovani: ha organizzato laboratori creativi, incontri formativi con studenti e docenti di scuole secondarie e facoltà universitarie, campagne di informazione e visibilità mirate ad un target giovane.
Il team di Agedo Palermo ha, quest’anno, deciso di promuovere come associazione capofila un progetto europeo dal titolo “United Towards the Change: volunteers against homophobia”; il progetto nasce dalla consapevolezza della ricchezza di esperienze maturate dal team di Agedo-Palermo nell'arco di 12 anni. L’intendo è quello di raggiungere un profilo internazionale e sviluppare reti con associazioni di altri paesi europei rafforzando la coesione e strutturando ampi gruppi di interazione e lavoro.
Si vuole condividere ed interscambiare l’expertice professionale ed operativa accumulata: esperienze, progetti, materiali informativi con altre associazioni europee al fine di accrescere le reciproche capacità di supportare l'utenza giovane.
Le associazioni partner sono state scelte tra associazioni operanti in paesi che hanno recepito in maniera ottimale le indicazioni e le direttive europee in materia di non discriminazione e pari opportunità per le persone GLBT e paesi che più lentamente o con reticenza si avviano a recepirle.
"United towards the change: volunteers against homophobia” è un progetto finalizzato alla creazione di una rete che abbia quali centrali i temi della piena cittadinanza europea e delle pari opportunità per la popolazione GLBT, a partire dal ruolo dei giovani nei processi di cambiamento sociali. L'azione progettuale si svolgerà attraverso la realizzazione di un seminario e l’ implementazione di una rete multimediale di comunicazione che permettano l'incontro e la condivisione di buone pratiche. Esso, infatti, è realizzato in partnership con 6 paesi dell'U.E. (Bulgaria, Poland, Portugal, Romenia, Turkey, United Kingdom) e la Turchia.
L'idea da cui muove è quella di realizzare una sinergia positiva, attraverso un lavoro di networking, tra i soggetti di varie nazionalità, sia nella fase dell'individuazione degli obiettivi da conseguire che nelle modalità con cui questi obiettivi devono essere raggiunti. Il lavoro sinergico consente di conoscere e comprendere le diverse realtà culturali con le quali ci si confronta, agevolando il dialogo interculturale mediante l'individuazione di un linguaggio comune.
Il progetto, mettendo in contatto associazioni di paesi e culture diverse operanti nel campo della lotta alle discriminazioni, mira ad offrire una conoscenza eterogenea di percorsi, prassi e metodologie di intervento per diffondere, tra i giovani e non solo, i principi di condivisione e rispetto dell'alterità, onde arginare fenomeni di omofobia, transfobia, razzismo, esclusione sociale e in generale di pregiudizio.

Il focus degli interventi del seminario sarà centrato sul concetto di benessere relativo alle differenze di identità di genere e di orientamento sessuale, affrontando i seguenti temi:
· Come le Organizzazioni di volontariato possono sostenere le persone GLBT con particolare attenzione alla fascia giovanile e ai loro familiari.
· Quali strategie di contatto, comunicazione e visibilità le organizzazioni possono mettere in atto per diffondere la propria mission.
· Quali metodologie le organizzazioni possono utilizzare per sensibilizzare, educare e formare al rispetto delle differenze di identità di genere ed orientamento sessuale.
· Come intervenire nelle politiche pubbliche di riconoscimento sociale e nelle politiche sociali di contrasto all’omofobia».