martedì 3 febbraio 2015
Mattarella, un uomo da sempre vicino al volontariato
sabato 31 gennaio 2015
CSVnet saluta il neo Presidente della Repubblica
Sergio Mattarella è il dodicesimo Presidente della Repubblica Italiana; un uomo del Sud che negli anni ha saputo interpretare la parola “solidarietà” con speranza e fiducia (è il precursore del servizio civile universale, che ha contribuito ad istituire nel 2001 in qualità di ministro della Difesa). E proprio da Salerno, dove è in corso il seminario conclusivo del Progetto per la Formazione dei quadri del Terzo Settore del Meridione, arriva il commento di Stefano Tabò, presidente di CSVnet, Coordinamento Nazionale che riunisce e rappresenta i 76 Centri di Servizio per il Volontariato (CSV). “La capacità e la scelta espressa dal Parlamento nel pervenire all’identificazione di un nuovo Capo dello Stato rappresentano un momento di importanza assoluta per la storia del nostro Paese, per la sua identità, per il suo futuro" - ha commentato Tabò -. "La persona di Sergio Mattarella ci racconta di un senso autentico della politica. Verrebbe naturale, ora, immaginarlo primo garante della legalità: noi ci auguriamo un settennato garante della giustizia, di cui la legalità è il presupposto. È un augurio per lui e, ad un tempo, per tutti noi e per il volontariato che continuerà ad essere protagonista in questa direzione". La rete dei Centri di Servizio per il Volontariato saluta l’elezione di Sergio Mattarella, augurandogli buon lavoro, e ringrazia Giorgio Napolitano per l’attenzione ed il servizio garantito nei suoi mandati.
venerdì 6 dicembre 2013
Il Presidente della Repubblica in occasione della Giornata Internazionale del Volontariato
«Desidero inviare a tutti i partecipanti ed a quanti si prodigano con entusiasmo per il bene comune, un messaggio di gratitudine a nome mio personale e di tutto il paese". Lo ha scritto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato, in occasione della Giornata internazionale del Volontariato, al Portavoce del Forum nazionale del terzo settore, Pietro Barbieri.
Ancora in occasione dei tragici eventi che hanno colpito la Sardegna, abbiamo assistito - ha proseguito il Capo dello Stato - all'immediato mobilitarsi del volontariato con uomini e donne pronti ad unirsi alle Forze dell'Ordine e agli operatori civili per offrire un aiuto tempestivo e efficiente. Il volontariato è questo: è la vicinanza costante, professionale ed umana a comunità e persone in gravi difficoltà, per rispondere alle necessità degli altri e migliorare una società che oggi ha più che mai bisogno di solidarietà e coesione sociale.
Nel rinnovare il mio ringraziamento a quanti si prodigano nel volontariato, invio - ha concluso il Presidente Napolitano - a lei, a tutti gli organizzatori, ai rappresentanti delle istituzioni e ai partecipanti alle manifestazioni il mio più cordiale saluto e l'augurio per la migliore riuscita di questa importante giornata».
venerdì 29 luglio 2011
Situazione carceraria. L'intervento di Napolitano
La situazione dei detenuti nelle carceri italiane è spesso “una realtà che ci umilia in Europa e che ci allarma per la sofferenza quotidiana di migliaia di esseri umani in condizioni che definire disumane è un eufemismo”.Lo ha detto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano partecipando ieri a un seminario organizzato dai Radicali sulla situazione carceraria italiana. Il Capo dello Stato ha osservato che “c’è un abisso tra questa realtà e il dettato della Costituzione”.
La politica, che in Italia, “appare debole e divisa e incapace di scelte coerenti e condivise” può trovare nel miglioramento delle condizioni dei detenuti un motivo di impegno comune, ha sottolineato il Presidente. “È dalla politica che devono venire risposte”. E ha spiegato che “è proprio in scelte di questa natura” che la politica può trovare una motivazione forte e comune.
“Non dovremo tutti essere capaci di un simile scatto, di una simile svolta non fosse altro che per istinto di sopravvivenza nazionale? Ci si rifletta seriamente e presto da ogni parte”, ha detto Napolitano. Per Napolitano sul sovraffollamento carcerario grava “il peso gravemente negativo di oscillanti e incerte scelte politiche e legislative”, oscillanti tra la “depenitenziarizzazione” e la ciclica “ripenalizzazione” con il “crescente ricorso alla custodia cautelare” in carcere.
(fonte Agenzia DIRE 28lug11)
domenica 5 dicembre 2010
Messaggio del Presidente Napolitano in occasione della "Giornata internazionale del volontariato"
In occasione della Giornata internazionale del volontariato intendo rinnovare il mio profondo apprezzamento, a nome della Nazione e delle istituzioni repubblicane, per il ruolo insostituibile del volontariato e del terzo settore come punti di riferimento e protagonisti attivi della nostra società civile.
Un anno fa abbiamo celebrato insieme, al Quirinale, le tappe fondamentali del volontariato italiano, fenomeno straordinariamente vasto, vario e ricco. E ho concluso l'incontro ribadendo che il volontariato è una linfa vitale della nostra convivenza e costituisce un elemento caratterizzante e distintivo della qualità della nostra democrazia.
Come evidenziato anche nel piano Italia 2011 - il documento di indirizzo per l'anno europeo per il volontariato che si celebra l'anno prossimo - il volontariato si esprime attraverso la promozione del rapporto solidale fra le generazioni, il sostegno agli strati emarginati della popolazione, l'impegno per realizzare percorsi di integrazione e comprensione reciproca in un'epoca di grandi flussi migratori.
Abbiamo bisogno di questa grande scuola di solidarietà che generosamente produce azioni, pratiche quotidiane e progetti i quali rappresentano un contributo essenziale per la creazione di un diffuso capitale sociale.
Proprio in questo momento di particolari difficoltà economiche è di fondamentale importanza sostenere il mondo del volontariato, anche garantendo le risorse necessarie a tener fede alla sua insostituibile missione riconosciuta da milioni di cittadini.
Roma, 5 dicembre 2010

