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venerdì 7 dicembre 2018

Il volontariato unito per affrontare il cambiamento. Incontro a Roma per la Giornata del volontariato

“Quando le persone fanno la differenza” è questo il titolo scelto da Forum Terzo Settore, Csvnet e Caritas Italiana per celebrare la 33° Giornata del volontariato indetta dall'Onu. Oltre 200 rappresentanti del terzo settore si sono incontrati oggi a Roma, nell'Aula Magna della Facoltà di Architettura di Roma Tre per un confronto su un tema sempre attuale che oggi, alla luce delle novità introdotte dalla recente riforma del terzo settore, offre nuove chiavi di lettura, opportunità e sfide da esplorare. Il volontariato tiene unite le comunità e in ogni fase storica, non solo in quelle di maggiore crisi, è chiamato a svolgere un ruolo fondamentale per la tenuta del paese e per la democrazia.
"Con la Riforma del terzo settore - ha dichiarato Claudia Fiaschi, portavoce del Forum del Terzo Settore - il volontariato ha vinto perché il nuovo codice gli ha assegnato una funzione centrale e strategica per tutti gli enti di terzo settore riconoscendo l'azione di tutti i cittadini responsabili e solidali. Senza le persone l'iniziativa civica non esiste. Le persone sono il motore che fa partire tutto, la scintilla in grado di dare vita ad azioni collettive volte a rispondere con innovazione e creatività ai problemi delle comunità. La riforma del terzo settore - conclude Fiaschi - rilancia una nuova stagione di impegno civico e organizzato".
E il tema delle sfide aperte dalla nuova normativa è stato ripreso in più occasioni durante la mattinata di celebrazione. “Una riforma – spiegaFrancesco Marsico, responsabile dell’area nazionale di Caritas italiana – che recepisce la liquidità del volontariato capace di convivere tra forme organizzative diverse, mantenendo una propria identità. Il volontariato di ieri era spesso militanza in forma associata, oggi è sempre più spesso esperienza in modalità destrutturata. Ci sono definizioni del passato che vanno maneggiate con cautela, come quella della ‘purezza del volontariato’. Dobbiamo pensare invece al compromesso come punto di partenza per l’azione. Il volontariato deve essere dentro ai processi e saper scendere a compromessi. Viviamo un tempo – conclude Marsico – in cui è impossibile capire cosa fare ma è importante essere al servizio dei processi che met tano al centro la persona più che occupare spazi”.
Costruire comunità resilienti, quindi, come indicato dall’Onu e ribadito da Stefano Tabò, presidente di CSVnet durante il suo intervento, “aiuta ad aprirci al mondo e ci sollecita a fare qualcosa in più”. Ma la celebrazione del 5 dicembre a Roma è stata soprattutto un’occasione per riflettere sulla natura stessa della cultura del dono e dell’impegno gratuito. “La cultura del volontariato è unica: è un modo di essere della persona nell’ambito dei rapporti sociali, che esprime socialità e la arricchisce della dimensione del dono – continua Tabò. Questa modalità ha a che fare con il modello di cittadinanza che vogliamo perseguire e che dobbiamo valorizzare e tutelare con cautela”. “Il volontariato non è una pianta selvatica ma un fiore di serra – spiega ancora Tabò riprendendo un’immagine spesso usata da Luciano Tavazza – perché ha bisogno di cure e attenzione. Ma non è la serra il luogo in cui è chiamato ad agire: il suo ruolo è quello di tenere unite le comunità e la ricerca sugli empori realizzata da CSVnet e Caritas italiana è lo specchio di questa capacità”.
All'evento sono arrivati il messaggio di saluto del sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali Claudio Durigon, che ha sottolineato che "i volontari sono un esercito silente che con il loro lavoro contribuiscono significativamente a sostenere le fragilità e le esigenze della società. Con il loro operato migliorano la trama delle comunità contribuendo alla crescita, non solo morale, delle economie del nostro paese”. In conclusione il sottosegretario ha ribadito che "la posizione del Governo è di piena apertura e dialogo continuo con tutti gli attori interessati ed investiti dalla riforma”.

I lavori sono proseguiti con una tavola rotonda sul “Volontariato 4.0.”, per rispondere alle esigenze di una società che cambia in modo veloce e difficilmente decifrabile. Un processo veloce che ha investito anche il volontariato stesso che, come ribadito dal ricercatore dell’Università di Pisa Riccardo Guidi “deve guardare a queste trasformazioni se vuole diventare un fenomeno sempre più diffuso e popolare e non un’esperienza di pochi”. Cavalcare il cambiamento, quindi, e non evitarlo. “Dalle forme organizzate all’iniziativa autonoma, dalla pratica volontaria per progetti all’autorganizzazione dal basso – continua Guidi – l’impegno solidale acquisisce nuove forme ma il livello culturale rimane uno degli elementi fondamentali”. E per affrontare le sfide del cambiamento, è utile tenere ben saldi i valori di riferimento comuni. “Il primo è la solidariet&a grave; – ha spiegato Enzo Costa coordinatore della consulta del volontariato presso il Forum terzo settore – ancora più del dono. È una scelta individuale che deve trovare terreno fertile per connettersi con le altre individualità e diventare collettiva. Nella riforma manca proprio questo: una vera valorizzazione del volontariato nelle comunità e strumenti concreti che facilitino”. Alla tavola rotonda ha partecipato anche Maria Cristina Pisani, portavoce del Forum nazionale Giovani che ha ribadito l’impegno a coinvolgere le nuove generazioni in questo processo di partecipazione. “I giovani che fanno volontariato – ha spiegato Pisani – sono ancora pochi e hanno bisogno di spazi aperti al confronto e alla partecipazione con azioni continuative e strutturate. E come per il lavoro, dobbiamo lavorare sui tempi di conciliazione per andare incontro alle esigenze delle donne che vogliono fare attività volontaria”. Tra le sfide lanciate al “volontariato 4.0” c’è quella della comunicazione. “Non si può contrastare una cultura dell’odio crescente – ha spiegato Andrea Volterrani dell’Università Tor Vergata – se non si fa una comunicazione diversa e per questo oltre che nei quartieri, sulle strade, nei condomini, bisogna essere anche online, perché lì il volontariato non c’è ancora abbastanza”. Gli ha fatto eco Roberto Museo, direttore di CSVnet, ribandendo la crucialità del tema delle tecnologie convergenti per il volontariato. “Siamo nel pieno di una nuova rivoluzione industriale in cui, oltre ai device che usiamo, ciò che ci condiziona è il concetto che ‘io sono in quanto posso’”. “La sfida che attende i Csv – ha concluso Museo – è di essere luoghi e non più spazi, in cui il praticare in modo partecipato la coesione sociale, la partecipazione, l’inclusione e la democrazia”.
Presentati anche i dati del 1° rapporto sugli empori solidali realizzato da Caritas e Csvnet, i sempre più numerosi luoghi che permettono di dare risposte concrete ed omogenee a temi come la povertà alimentare, il recupero delle le eccedenze alimentari e l’aiuto a persone in situazione di disagio economico. Ai dati illustrati da Monica Tola di Caritas e Stefano Trasatti di CSVnet, si sono aggiunte le storie dell’emporio di Oria, raccontata da don Alessandro Mayer, della rete ormai consolidata presente in Emilia-Romagna con Angela Artusi e l’esperienza di Verona con la referente Barbara Simoncelli (fonte ufficio stampa CSVnet).

lunedì 3 dicembre 2018

Convegno sul contrasto alla povertà in occasione della Giornata del Volontariato

(clicca sull'immagine per ingrandirla)
Per celebrare la Giornata Internazionale del Volontariato, CeSVoP e Forum Terzo settore Palermo organizzano un incontro che si svolge il 5 dicembre 2018 a Palermo (nella ex chiesa di San Mattia) a partire dalle ore 16.

venerdì 6 dicembre 2013

Giornata Internazionale del Volontariato. Il comunicato finale della manifestazione a Roma

Conclusa la Giornata internazionale del Volontariato
Il volontariato, risorsa irrinunciabile per il Paese, chiede alle istituzioni maggiore riconoscimento
Roma, 6 dicembre 2013 – “Sappiamo che l’Italia sta attraversando un momento faticoso e se il Paese ha retto, molto è dovuto alle reti di prossimità, sussidiarietà, ai territori, ma soprattutto all’impegno del volontariato. Trasformare il nostro welfare è un percorso rivoluzionario che ha bisogno di riforme strutturali. Alcune le abbiamo messe in campo altre le abbiamo avviate, come il nuovo Isee. Sono convinto del fatto che sia necessario uno stop al fare economie sul sociale rispetto ai conti pubblici del Paese”, sono queste le parole con cui il presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, ha voluto rendere omaggio alla 28° Giornata Internazionale del Volontariato, celebrata il 5 dicembre al Teatro Ambra Jovinelli di Roma (guarda il video-messaggio del Presidente Letta).
La manifestazione è stata organizzata da Forum Nazionale del Terzo SettoreConsulta Nazionale del Volontariato presso il ForumConVol - Conferenza Permanente Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato, CSVnet - Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, CNV - Centro Nazionale per il Volontariato, con la partecipazione di Fondazione CON IL SUD.
Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Enrico Giovannini, ha affermato che: “il volontariato è una scelta di persone libere che decidono di fare e di attivarsi non solo per rispondere ai bisogni, ma per una responsabilità personale. Il volontariato non può sopperire alle carenze dello Stato. La stabilità dei fondi per il sociale è urgente perché ogni anno vengono azzerati. Dare stabilità ai fondi per il sociale deve diventare una priorità culturale per il Paese. Nel programma “Garanzia Giovani”, che stiamo sviluppando – prosegue il Ministro - abbiamo deciso di includere il servizio civile come un ulteriore strumento di formazione e inserimento lavorativo peri i giovani; abbiamo inoltre intenzione di avviare un tavolo tecnico di confronto sulle riforme legislative del terzo settore”.
Sollecitato dalle domande dell’editorialista del Corriere della Sera, Antonio Polito, il Ministro ha aperto uno spiraglio sulla ricostituzione dell’Agenzia per il Terzo Settore “il dibattito tra Ministero e associazioni è aperto ma c’è bisogno di un controllo e regole chiare per preservare il terzo settore”.
I commenti dei promotori:
“Questa occasione non deve rappresentare solo un momento celebrativo – ha dichiarato il presidente di Anteas Arnaldo Chianese per la Consulta del Volontariato: “Il volontariato sta dando una risposta concreta ad una società che cambia, contribuisce a garantire la coesione sociale ed è fattore di crescita del Paese. Lo dimostrano i dati dell’ISTAT, che rilevano un aumento del 43% in dieci anni del numero dei volontari, giovani e anziani.
“Il volontariato non vuole medaglie, non vuole parole retoriche di riconoscimento, vuole dignità e giustizia sociale per i cittadini di questo Paese" afferma il presidente Auser Enzo Costa per la Consulta del Volontariato.
Emma Cavallaro, presidente ConVol, “il volontariato è uno solo ma ci sono tanti modi per viverlo. È frutto della responsabilità diffusa e dell’impegno verso tutti per il bene comune. Bisogna lasciare spazio e libertà alla persona per mettersi in gioco; tutti possono essere volontari, tutti fanno in qualche modo volontariato di prossimità. Sono sempre di più le persone vulnerabili che sperimentano una crescente distanza dalle istituzioni e che non credono più alla possibilità di partecipare alla vita della città, la sfida è quella di capire attraverso quali percorsi restituire fiducia a queste persone nella possibilità di partecipare attivamente alla vita della città per cambiarla”.
Il presidente del Centro Nazionale per il Volontariato, Edoardo Patriarca, ha sottolineato che "la giornata del 5 dicembre è utile soprattutto per porre il volontariato al centro dell'attenzione dei media e delle istituzioni. Con la sua azione, svolge un ruolo pubblico a tutto tondo. Ma non è sufficientemente riconosciuto, pur producendo una quantità incredibile di beni immateriali e materiali, valori, relazioni e occupazione. Le priorità? Intervenire su: 5 per mille, Imu, detrazioni per i genitori che fanno adozione internazionale, sostegno alle cooperative sociali e imposta di registro. In secondo luogo, legislatura permettendo, è necessario proporre disegni di legge utili a revisionare alcune norme, in particolare la legge sul Volontariato e quella sul servizio civile".
“Cogliamo il senso di questa giornata con quel respiro internazionale che essa ha e propone – ha dichiarato il presidente di CSVnet, Stefano Tabò – annunciando, in anteprima per l’Italia, l’elezione della città di Barcellona quale Capitale europea del volontariato 2014. La doverosa attenzione al nostro Paese e al momento difficile che sta attraversando, non può prescindere dalla ricchezza che il nostro volontariato esprime. La rete dei Centri di Servizio per il Volontariato è pronta a fare la sua parte, grazie alla stabilità garantita con il rinnovato accordo con le Fondazioni di origine bancaria. Tuttavia, è necessario attivare nuove sinergie tra le Organizzazioni di Volontariato, le Istituzioni e il settore produttivo. Come CSVnet abbiamo deciso di avviare una progettazione nazionale che coordini e valorizzi gli interventi locali, in modo da mettere a sistema le competenze dei vari CSV".
La manifestazione è stata anche un’importante occasione per presentare il Bando Volontariato 2013 della Fondazione CON IL SUD: “Con questa terza edizione la Fondazione CON IL SUD – ha affermato il presidente Carlo Borgomeo - in continuità con quanto fatto precedentemente, sottolinea l’importanza del ruolo del volontariato e l’impegno di una significativa fetta dell’intelligenza e della società civile meridionale nel percorso di sviluppo del Paese. Lo fa non solo attraverso un consistente impegno economico – 10 milioni di euro di risorse private – per potenziarne l’impatto al Sud, ma soprattutto attraverso il senso dell’operazione stessa: quello di presentarsi alle istituzioni e al Paese come agente di cambiamento e di innovazione sociale”.
“L’azione volontaria è un diritto sancito dalla Costituzione che deve essere garantito dalla Repubblica nelle sue molteplici articolazioni – ha affermato Pietro Barbieri, Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore. Quello che chiediamo è un volontariato organizzato non sostitutivo, né tanto meno alternativo, all’impegno e alla responsabilità dello Stato. Con queste premesse e nell’ottica e nello spirito della Legge 328/2000, il volontariato rivendica il suo ruolo di partner affidabile nella determinazione e realizzazione delle politiche di welfare, coniugando diritti e sussidiarietà”.
Ricordando il dramma recente della Sardegna, nel suo messaggio di saluto, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricordato “che il volontariato è questo: è la vicinanza costante, professionale ed umana a comunità e persone in gravi difficoltà, per rispondere alle necessità degli altri e migliorare una società che oggi ha più che mai bisogno di solidarietà e coesione sociale”.
La giornata ha inoltre ricevuto un messaggio di saluto dalla Presidente della Camera dei Deputati, onorevole Laura Boldrini: “ritengo che sia di fondamentale importanza sostenere il lavoro dei volontari, promuovendo e diffondendo, quella cultura della solidarietà e dell’inclusione che deve costituire uno dei valori – guida della nostra società”.
In questa occasione della Giornata 2013, è stato realizzato un marchio che conferisca un’identità visiva alla Giornata Internazionale del Volontariato celebrata in Italia. Un elemento unificatore che tenga unite tutte le manifestazioni che si svolgeranno in futuro sul territorio italiano. Un segno che unifichi le diverse campagne e immagini promosse dalle varie realtà locali e che diventi patrimonio comune del mondo del volontariato. 

Il Presidente della Repubblica in occasione della Giornata Internazionale del Volontariato

In occasione della Giornata internazionale del volontariato 5 dicembre 2013, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha diffuso un suo messaggio. Eccone il testo.

«Desidero inviare a tutti i partecipanti ed a quanti si prodigano con entusiasmo per il bene comune, un messaggio di gratitudine a nome mio personale e di tutto il paese". Lo ha scritto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato, in occasione della Giornata internazionale del Volontariato, al Portavoce del Forum nazionale del terzo settore, Pietro Barbieri.
Ancora in occasione dei tragici eventi che hanno colpito la Sardegna, abbiamo assistito - ha proseguito il Capo dello Stato - all'immediato mobilitarsi del volontariato con uomini e donne pronti ad unirsi alle Forze dell'Ordine e agli operatori civili per offrire un aiuto tempestivo e efficiente. Il volontariato è questo: è la vicinanza costante, professionale ed umana a comunità e persone in gravi difficoltà, per rispondere alle necessità degli altri e migliorare una società che oggi ha più che mai bisogno di solidarietà e coesione sociale.
Nel rinnovare il mio ringraziamento a quanti si prodigano nel volontariato, invio - ha concluso il Presidente Napolitano - a lei, a tutti gli organizzatori, ai rappresentanti delle istituzioni e ai partecipanti alle manifestazioni il mio più cordiale saluto e l'augurio per la migliore riuscita di questa importante giornata».

giovedì 5 dicembre 2013

Giornata Internazionale deel Volontariato 2013. A Roma l'evento nazionale con il videomessaggio di Letta

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta ha inviato un video-messaggio in occasione della Giornata internazionale del volontariato, trasmesso il 5 dicembre nel corso dell'evento organizzato a Roma, al teatro Ambra Jovinelli, da CNV, Consulta del Volontariato presso il Forum, ConVol, CSVnet, Forum Nazionale del Terzo Settore, con la partecipazione della Fondazione CON IL SUD.

martedì 6 dicembre 2011

Il volontariato. un investimento per un'Italia migliore

Un breve racconto della Giornata internazionale del Volontariato celebrata lo scorso 5 dicembre a Roma. Ecco la cronaca dell'agenzia di stampa "Redattore Sociale".

Centinaia di associazioni giunte da tutta Italia per celebrare la Giornata internazionale del Volontariato. Tabò (Csvnet): ''In tempo di crisi, il rischio non è che il volontariato sia meno sostenuto''
ROMA – “In tempo di crisi, il rischio non è che il volontariato sia meno sostenuto. Continuerà a fare la propria parte perché non si crea né si distrugge con una normativa. Il nodo è comprendere come farlo diventare sempre più parte attiva della vita sociale e non come parte marginale”. È quanto ha affermato Stefano Tabò, presidente del Coordinamento nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato – Csvnet durante la celebrazione della Giornata internazionale del Volontariato in corso presso l’Auditorium Conciliazione a Roma. Centinaia le associazioni giunte nella capitale da tutta Italia per partecipare ad un evento che ha visto la presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e organizzato dal Forum Terzo settore, dalla Consulta del volontariato presso il Forum, dal ConVol (Conferenza permanente delle associazioni, federazioni e reti del volontariato) e dal CSVnet (Coordinamento nazionale dei centri di servizio per il volontariato) per sottolineare il valore del dono e della solidarietà nella costruzione della società. Per Tabò “sostenere il volontariato è un investimento. Il nostro Paese cerca equità, rigore e crescita, ma queste parole sono già nel dizionario del volontariato. Perciò investire sul volontariato significa investire in una Italia migliore. Il volontariato oggi è una risorsa perché riesce a cogliere le peculiarità del momento, gli aspetti più emergenti e critici”.
Dell’importanza del volontariato come strumento educativo ne ha parlato Fausto Casini, coordinatore della Consulta del volontariato presso il Forum, che ha sottolineato “la grandissima fiducia da parte degli italiani” di cui gode. Per Casini, il volontariato deve “continuare ad alimentare il proprio senso di responsabilità per essere in grado di rispondere anche alle emergenze”. Mons. Giuseppe Merisi, presidente di Caritas italiana, invece ha ricordato come anche in Europa ci sia “spazio di maggior presenza” dando alle iniziative di volontariato e alle loro associazioni “un riconoscimento civile che dia senso a questo impegno. Poi se l’agenzia europea dei diritti umani accogliesse una presenza del volontariato e delle associazioni sarebbe un vantaggio per tutti”.
Una partecipazione alla vita sociale del Paese, hanno ricordato i relatori, che è capace anche di indignarsi, nel pieno rispetto delle regole. “Siamo sentinelle – ha aggiunto Emma Cavallaro, presidente ConVol -, ma soprattutto persone che non possono essere mai neutrali. I volontari sono quelli che si dichiarano e denunciano quando occorre farlo. Hanno il compito di essere attenti affinché i diritti principali non siano negati a nessuno”. Una indignazione che è “la condizione fondamentale dell’essere cosciente, dell’accorgersi di ciò che accade intorno a noi”, ha concluso Stefano Tabò. “L’esperienza del volontariato ci insegna quanto sia importante la testimonianza di ognuno di noi – ha aggiunto il presidente di Csvnet -, quanto nell’ottica dell’impegno e della responsabilità, possa costruire un patrimonio utile. Facendo volontariato, infatti, non si incontrano solo gli altri, ma spesso si trova anche se stessi”. (ga)

domenica 5 dicembre 2010

Messaggio del Presidente Napolitano in occasione della "Giornata internazionale del volontariato"

Ecco il messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per la "Giornata internazionale del volontariato":

In occasione della Giornata internazionale del volontariato intendo rinnovare il mio profondo apprezzamento, a nome della Nazione e delle istituzioni repubblicane, per il ruolo insostituibile del volontariato e del terzo settore come punti di riferimento e protagonisti attivi della nostra società civile.

Un anno fa abbiamo celebrato insieme, al Quirinale, le tappe fondamentali del volontariato italiano, fenomeno straordinariamente vasto, vario e ricco. E ho concluso l'incontro ribadendo che il volontariato è una linfa vitale della nostra convivenza e costituisce un elemento caratterizzante e distintivo della qualità della nostra democrazia.

Come evidenziato anche nel piano Italia 2011 - il documento di indirizzo per l'anno europeo per il volontariato che si celebra l'anno prossimo - il volontariato si esprime attraverso la promozione del rapporto solidale fra le generazioni, il sostegno agli strati emarginati della popolazione, l'impegno per realizzare percorsi di integrazione e comprensione reciproca in un'epoca di grandi flussi migratori.

Abbiamo bisogno di questa grande scuola di solidarietà che generosamente produce azioni, pratiche quotidiane e progetti i quali rappresentano un contributo essenziale per la creazione di un diffuso capitale sociale.

Proprio in questo momento di particolari difficoltà economiche è di fondamentale importanza sostenere il mondo del volontariato, anche garantendo le risorse necessarie a tener fede alla sua insostituibile missione riconosciuta da milioni di cittadini.

Roma, 5 dicembre 2010