venerdì 7 dicembre 2018
Il volontariato unito per affrontare il cambiamento. Incontro a Roma per la Giornata del volontariato
"Con la Riforma del terzo settore - ha dichiarato Claudia Fiaschi, portavoce del Forum del Terzo Settore - il volontariato ha vinto perché il nuovo codice gli ha assegnato una funzione centrale e strategica per tutti gli enti di terzo settore riconoscendo l'azione di tutti i cittadini responsabili e solidali. Senza le persone l'iniziativa civica non esiste. Le persone sono il motore che fa partire tutto, la scintilla in grado di dare vita ad azioni collettive volte a rispondere con innovazione e creatività ai problemi delle comunità. La riforma del terzo settore - conclude Fiaschi - rilancia una nuova stagione di impegno civico e organizzato".
E il tema delle sfide aperte dalla nuova normativa è stato ripreso in più occasioni durante la mattinata di celebrazione. “Una riforma – spiegaFrancesco Marsico, responsabile dell’area nazionale di Caritas italiana – che recepisce la liquidità del volontariato capace di convivere tra forme organizzative diverse, mantenendo una propria identità. Il volontariato di ieri era spesso militanza in forma associata, oggi è sempre più spesso esperienza in modalità destrutturata. Ci sono definizioni del passato che vanno maneggiate con cautela, come quella della ‘purezza del volontariato’. Dobbiamo pensare invece al compromesso come punto di partenza per l’azione. Il volontariato deve essere dentro ai processi e saper scendere a compromessi. Viviamo un tempo – conclude Marsico – in cui è impossibile capire cosa fare ma è importante essere al servizio dei processi che met tano al centro la persona più che occupare spazi”.
Costruire comunità resilienti, quindi, come indicato dall’Onu e ribadito da Stefano Tabò, presidente di CSVnet durante il suo intervento, “aiuta ad aprirci al mondo e ci sollecita a fare qualcosa in più”. Ma la celebrazione del 5 dicembre a Roma è stata soprattutto un’occasione per riflettere sulla natura stessa della cultura del dono e dell’impegno gratuito. “La cultura del volontariato è unica: è un modo di essere della persona nell’ambito dei rapporti sociali, che esprime socialità e la arricchisce della dimensione del dono – continua Tabò. Questa modalità ha a che fare con il modello di cittadinanza che vogliamo perseguire e che dobbiamo valorizzare e tutelare con cautela”. “Il volontariato non è una pianta selvatica ma un fiore di serra – spiega ancora Tabò riprendendo un’immagine spesso usata da Luciano Tavazza – perché ha bisogno di cure e attenzione. Ma non è la serra il luogo in cui è chiamato ad agire: il suo ruolo è quello di tenere unite le comunità e la ricerca sugli empori realizzata da CSVnet e Caritas italiana è lo specchio di questa capacità”.
All'evento sono arrivati il messaggio di saluto del sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali Claudio Durigon, che ha sottolineato che "i volontari sono un esercito silente che con il loro lavoro contribuiscono significativamente a sostenere le fragilità e le esigenze della società. Con il loro operato migliorano la trama delle comunità contribuendo alla crescita, non solo morale, delle economie del nostro paese”. In conclusione il sottosegretario ha ribadito che "la posizione del Governo è di piena apertura e dialogo continuo con tutti gli attori interessati ed investiti dalla riforma”.
I lavori sono proseguiti con una tavola rotonda sul “Volontariato 4.0.”, per rispondere alle esigenze di una società che cambia in modo veloce e difficilmente decifrabile. Un processo veloce che ha investito anche il volontariato stesso che, come ribadito dal ricercatore dell’Università di Pisa Riccardo Guidi “deve guardare a queste trasformazioni se vuole diventare un fenomeno sempre più diffuso e popolare e non un’esperienza di pochi”. Cavalcare il cambiamento, quindi, e non evitarlo. “Dalle forme organizzate all’iniziativa autonoma, dalla pratica volontaria per progetti all’autorganizzazione dal basso – continua Guidi – l’impegno solidale acquisisce nuove forme ma il livello culturale rimane uno degli elementi fondamentali”. E per affrontare le sfide del cambiamento, è utile tenere ben saldi i valori di riferimento comuni. “Il primo è la solidariet&a grave; – ha spiegato Enzo Costa coordinatore della consulta del volontariato presso il Forum terzo settore – ancora più del dono. È una scelta individuale che deve trovare terreno fertile per connettersi con le altre individualità e diventare collettiva. Nella riforma manca proprio questo: una vera valorizzazione del volontariato nelle comunità e strumenti concreti che facilitino”. Alla tavola rotonda ha partecipato anche Maria Cristina Pisani, portavoce del Forum nazionale Giovani che ha ribadito l’impegno a coinvolgere le nuove generazioni in questo processo di partecipazione. “I giovani che fanno volontariato – ha spiegato Pisani – sono ancora pochi e hanno bisogno di spazi aperti al confronto e alla partecipazione con azioni continuative e strutturate. E come per il lavoro, dobbiamo lavorare sui tempi di conciliazione per andare incontro alle esigenze delle donne che vogliono fare attività volontaria”. Tra le sfide lanciate al “volontariato 4.0” c’è quella della comunicazione. “Non si può contrastare una cultura dell’odio crescente – ha spiegato Andrea Volterrani dell’Università Tor Vergata – se non si fa una comunicazione diversa e per questo oltre che nei quartieri, sulle strade, nei condomini, bisogna essere anche online, perché lì il volontariato non c’è ancora abbastanza”. Gli ha fatto eco Roberto Museo, direttore di CSVnet, ribandendo la crucialità del tema delle tecnologie convergenti per il volontariato. “Siamo nel pieno di una nuova rivoluzione industriale in cui, oltre ai device che usiamo, ciò che ci condiziona è il concetto che ‘io sono in quanto posso’”. “La sfida che attende i Csv – ha concluso Museo – è di essere luoghi e non più spazi, in cui il praticare in modo partecipato la coesione sociale, la partecipazione, l’inclusione e la democrazia”.
Presentati anche i dati del 1° rapporto sugli empori solidali realizzato da Caritas e Csvnet, i sempre più numerosi luoghi che permettono di dare risposte concrete ed omogenee a temi come la povertà alimentare, il recupero delle le eccedenze alimentari e l’aiuto a persone in situazione di disagio economico. Ai dati illustrati da Monica Tola di Caritas e Stefano Trasatti di CSVnet, si sono aggiunte le storie dell’emporio di Oria, raccontata da don Alessandro Mayer, della rete ormai consolidata presente in Emilia-Romagna con Angela Artusi e l’esperienza di Verona con la referente Barbara Simoncelli (fonte ufficio stampa CSVnet).
lunedì 3 dicembre 2018
Convegno sul contrasto alla povertà in occasione della Giornata del Volontariato
venerdì 6 dicembre 2013
Giornata Internazionale del Volontariato. Il comunicato finale della manifestazione a Roma
Sollecitato dalle domande dell’editorialista del Corriere della Sera, Antonio Polito, il Ministro ha aperto uno spiraglio sulla ricostituzione dell’Agenzia per il Terzo Settore “il dibattito tra Ministero e associazioni è aperto ma c’è bisogno di un controllo e regole chiare per preservare il terzo settore”.
“Questa occasione non deve rappresentare solo un momento celebrativo – ha dichiarato il presidente di Anteas Arnaldo Chianese per la Consulta del Volontariato: “Il volontariato sta dando una risposta concreta ad una società che cambia, contribuisce a garantire la coesione sociale ed è fattore di crescita del Paese. Lo dimostrano i dati dell’ISTAT, che rilevano un aumento del 43% in dieci anni del numero dei volontari, giovani e anziani.
La giornata ha inoltre ricevuto un messaggio di saluto dalla Presidente della Camera dei Deputati, onorevole Laura Boldrini: “ritengo che sia di fondamentale importanza sostenere il lavoro dei volontari, promuovendo e diffondendo, quella cultura della solidarietà e dell’inclusione che deve costituire uno dei valori – guida della nostra società”.
Il Presidente della Repubblica in occasione della Giornata Internazionale del Volontariato
«Desidero inviare a tutti i partecipanti ed a quanti si prodigano con entusiasmo per il bene comune, un messaggio di gratitudine a nome mio personale e di tutto il paese". Lo ha scritto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato, in occasione della Giornata internazionale del Volontariato, al Portavoce del Forum nazionale del terzo settore, Pietro Barbieri.
Ancora in occasione dei tragici eventi che hanno colpito la Sardegna, abbiamo assistito - ha proseguito il Capo dello Stato - all'immediato mobilitarsi del volontariato con uomini e donne pronti ad unirsi alle Forze dell'Ordine e agli operatori civili per offrire un aiuto tempestivo e efficiente. Il volontariato è questo: è la vicinanza costante, professionale ed umana a comunità e persone in gravi difficoltà, per rispondere alle necessità degli altri e migliorare una società che oggi ha più che mai bisogno di solidarietà e coesione sociale.
Nel rinnovare il mio ringraziamento a quanti si prodigano nel volontariato, invio - ha concluso il Presidente Napolitano - a lei, a tutti gli organizzatori, ai rappresentanti delle istituzioni e ai partecipanti alle manifestazioni il mio più cordiale saluto e l'augurio per la migliore riuscita di questa importante giornata».
giovedì 5 dicembre 2013
Giornata Internazionale deel Volontariato 2013. A Roma l'evento nazionale con il videomessaggio di Letta
martedì 6 dicembre 2011
Il volontariato. un investimento per un'Italia migliore
Un breve racconto della Giornata internazionale del Volontariato celebrata lo scorso 5 dicembre a Roma. Ecco la cronaca dell'agenzia di stampa "Redattore Sociale".Centinaia di associazioni giunte da tutta Italia per celebrare la Giornata internazionale del Volontariato. Tabò (Csvnet): ''In tempo di crisi, il rischio non è che il volontariato sia meno sostenuto''
ROMA – “In tempo di crisi, il rischio non è che il volontariato sia meno sostenuto. Continuerà a fare la propria parte perché non si crea né si distrugge con una normativa. Il nodo è comprendere come farlo diventare sempre più parte attiva della vita sociale e non come parte marginale”. È quanto ha affermato Stefano Tabò, presidente del Coordinamento nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato – Csvnet durante la celebrazione della Giornata internazionale del Volontariato in corso presso l’Auditorium Conciliazione a Roma. Centinaia le associazioni giunte nella capitale da tutta Italia per partecipare ad un evento che ha visto la presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e organizzato dal Forum Terzo settore, dalla Consulta del volontariato presso il Forum, dal ConVol (Conferenza permanente delle associazioni, federazioni e reti del volontariato) e dal CSVnet (Coordinamento nazionale dei centri di servizio per il volontariato) per sottolineare il valore del dono e della solidarietà nella costruzione della società. Per Tabò “sostenere il volontariato è un investimento. Il nostro Paese cerca equità, rigore e crescita, ma queste parole sono già nel dizionario del volontariato. Perciò investire sul volontariato significa investire in una Italia migliore. Il volontariato oggi è una risorsa perché riesce a cogliere le peculiarità del momento, gli aspetti più emergenti e critici”.
Dell’importanza del volontariato come strumento educativo ne ha parlato Fausto Casini, coordinatore della Consulta del volontariato presso il Forum, che ha sottolineato “la grandissima fiducia da parte degli italiani” di cui gode. Per Casini, il volontariato deve “continuare ad alimentare il proprio senso di responsabilità per essere in grado di rispondere anche alle emergenze”. Mons. Giuseppe Merisi, presidente di Caritas italiana, invece ha ricordato come anche in Europa ci sia “spazio di maggior presenza” dando alle iniziative di volontariato e alle loro associazioni “un riconoscimento civile che dia senso a questo impegno. Poi se l’agenzia europea dei diritti umani accogliesse una presenza del volontariato e delle associazioni sarebbe un vantaggio per tutti”.
Una partecipazione alla vita sociale del Paese, hanno ricordato i relatori, che è capace anche di indignarsi, nel pieno rispetto delle regole. “Siamo sentinelle – ha aggiunto Emma Cavallaro, presidente ConVol -, ma soprattutto persone che non possono essere mai neutrali. I volontari sono quelli che si dichiarano e denunciano quando occorre farlo. Hanno il compito di essere attenti affinché i diritti principali non siano negati a nessuno”. Una indignazione che è “la condizione fondamentale dell’essere cosciente, dell’accorgersi di ciò che accade intorno a noi”, ha concluso Stefano Tabò. “L’esperienza del volontariato ci insegna quanto sia importante la testimonianza di ognuno di noi – ha aggiunto il presidente di Csvnet -, quanto nell’ottica dell’impegno e della responsabilità, possa costruire un patrimonio utile. Facendo volontariato, infatti, non si incontrano solo gli altri, ma spesso si trova anche se stessi”. (ga)
domenica 5 dicembre 2010
Messaggio del Presidente Napolitano in occasione della "Giornata internazionale del volontariato"
In occasione della Giornata internazionale del volontariato intendo rinnovare il mio profondo apprezzamento, a nome della Nazione e delle istituzioni repubblicane, per il ruolo insostituibile del volontariato e del terzo settore come punti di riferimento e protagonisti attivi della nostra società civile.
Un anno fa abbiamo celebrato insieme, al Quirinale, le tappe fondamentali del volontariato italiano, fenomeno straordinariamente vasto, vario e ricco. E ho concluso l'incontro ribadendo che il volontariato è una linfa vitale della nostra convivenza e costituisce un elemento caratterizzante e distintivo della qualità della nostra democrazia.
Come evidenziato anche nel piano Italia 2011 - il documento di indirizzo per l'anno europeo per il volontariato che si celebra l'anno prossimo - il volontariato si esprime attraverso la promozione del rapporto solidale fra le generazioni, il sostegno agli strati emarginati della popolazione, l'impegno per realizzare percorsi di integrazione e comprensione reciproca in un'epoca di grandi flussi migratori.
Abbiamo bisogno di questa grande scuola di solidarietà che generosamente produce azioni, pratiche quotidiane e progetti i quali rappresentano un contributo essenziale per la creazione di un diffuso capitale sociale.
Proprio in questo momento di particolari difficoltà economiche è di fondamentale importanza sostenere il mondo del volontariato, anche garantendo le risorse necessarie a tener fede alla sua insostituibile missione riconosciuta da milioni di cittadini.
Roma, 5 dicembre 2010



