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martedì 19 febbraio 2019

Alleanza contro le povertà propone delle modifiche al reddito di cittadinanza

Il cartello Alleanza contro la povertà, composto dalle più importanti associazioni e organizzazioni del Terzo settore in Italia, ha messo a punto e pubblicato delle proposte di modifiche al reddito di cittadinanza. Per conoscerle, scarica il documento cliccando qui

lunedì 3 dicembre 2018

Convegno sul contrasto alla povertà in occasione della Giornata del Volontariato

(clicca sull'immagine per ingrandirla)
Per celebrare la Giornata Internazionale del Volontariato, CeSVoP e Forum Terzo settore Palermo organizzano un incontro che si svolge il 5 dicembre 2018 a Palermo (nella ex chiesa di San Mattia) a partire dalle ore 16.

martedì 17 ottobre 2017

Discorso di papa Francesco all'assemblea della FAO del 16 ottobre 2017

Alcuni spunti di riflessione molto stimolanti da parte di papa Francesco sul tema fame, povertà ed economia mondiale. Ecco il discorso del pontefice all'assemblea FAO di Roma nella Giornata mondiale dell'alimentazione.

Signor Direttore Generale,
Distinte Autorità,
Signore e Signori,

Ringrazio per l’invito e le parole di benvenuto del Direttore Generale, Prof. José Graziano da Silva, e rivolgo un caloroso saluto ai Rappresentanti degli Stati Membri e a quanti hanno la possibilità di collegarsi dalle sedi della FAO nel mondo.
Un saluto particolare va ai Ministri dell’Agricoltura del G7 qui presenti, che hanno concluso il loro Vertice, nel quale sono state discusse questioni che richiedono una responsabilità non solo verso lo sviluppo e la produzione, ma anche nei confronti della Comunità internazionale nel suo insieme.
1. La celebrazione di questa Giornata Mondiale dell’Alimentazione ci vede qui radunati per ricordare quel 16 ottobre del 1945 quando i Governi, decisi ad eliminare la fame mediante lo sviluppo del settore agricolo, istituirono la FAO. Era quello un periodo di grave insicurezza alimentare e di grandi spostamenti di popolazione, con milioni di persone alla ricerca di luoghi in cui poter sopravvivere alle miserie e alle avversità causate dalla guerra.
Dunque, riflettere su come la sicurezza alimentare può incidere sulla mobilità umana significa ripartire dall’impegno per cui la FAO è nata, per rinnovarlo. La realtà odierna domanda una maggiore responsabilità a tutti i livelli non solo per garantire la produzione necessaria o l’equa distribuzione dei frutti della terra – questo dovrebbe essere scontato – ma soprattutto per tutelare il diritto di ogni essere umano a nutrirsi a misura dei propri bisogni, partecipando altresì alle decisioni che lo riguardano e alla realizzazione delle proprie aspirazioni, senza doversi separare dai propri cari.
Di fronte a un obiettivo di tale portata è in gioco la credibilità dell’intero sistema internazionale. Sappiamo che la cooperazione è sempre più condizionata da impegni parziali, che addirittura limitano ormai anche gli aiuti nelle emergenze. Eppure la morte per fame o l’abbandono della propria terra è notizia quotidiana, che rischia di provocare indifferenza. E’ urgente dunque trovare nuove strade, per trasformare le possibilità di cui disponiamo in una garanzia che consenta ad ogni persona di guardare al futuro con fondata fiducia e non solo con qualche desiderio.
Lo scenario delle relazioni internazionali mostra una capacità crescente di dare risposte alle attese della famiglia umana, anche con l’apporto della scienza e della tecnica, le quali, studiando i problemi, propongono soluzioni adeguate. Eppure questi nuovi traguardi non riescono ad eliminare l’esclusione di gran parte della popolazione mondiale: quante sono le vittime della malnutrizione, delle guerre, dei cambiamenti climatici? Quanti mancano del lavoro e dei beni essenziali e si vedono costretti a lasciare la loro terra, esponendosi a molte e terribili forme di sfruttamento? Valorizzare la tecnologia al servizio dello sviluppo è certamente una strada da percorrere, purché si arrivi ad azioni concrete per diminuire gli affamati o per governare il fenomeno delle migrazioni forzate.
2. La relazione tra fame e migrazioni può essere affrontata solo se andiamo alla radice del problema. A questo proposito, gli studi condotti dalle Nazioni Unite, come pure da tante Organizzazioni della società civile concordano nel dire che sono due gli ostacoli principali da superare: i conflitti e i cambiamenti climatici.
Come si possono superare i conflitti? Il diritto internazionale ci indica i mezzi per prevenirli o risolverli rapidamente, evitando che si prolunghino e producano carestie e la distruzione del tessuto sociale. Pensiamo alle popolazioni martoriate da guerre che durano ormai da decenni e che potevano essere evitate o almeno fermate, e invece propagano i loro effetti disastrosi tra cui l’insicurezza alimentare e lo spostamento forzato di persone. Occorrono buona volontà e dialogo per frenare i conflitti, e bisogna impegnarsi a fondo per un disarmo graduale e sistematico, previsto dalla Carta delle Nazioni Unite, come pure per porre rimedio alla funesta piaga del traffico delle armi. A che vale denunciare che a causa dei conflitti milioni di persone sono vittime della fame e della malnutrizione, se non ci si adopera efficacemente per la pace e il disarmo?
Quanto ai cambiamenti climatici, ne vediamo tutti i giorni le conseguenze. Grazie alle conoscenze scientifiche, sappiamo come i problemi vanno affrontati; e la comunità internazionale è andata elaborando anche strumenti giuridici necessari, come per esempio l’Accordo di Parigi, dal quale, però, alcuni si stanno allontanando. Riemerge la noncuranza verso i delicati equilibri degli ecosistemi, la presunzione di manipolare e controllare le limitate risorse del pianeta, l’avidità di profitto. E’ pertanto necessario lo sforzo per un consenso concreto e fattivo se si vogliono evitare effetti più tragici, che continueranno a gravare sulle persone più povere e indifese. Siamo chiamati a proporre un cambiamento negli stili di vita, nell’uso delle risorse, nei criteri di produzione, fino ai consumi che, per quanto riguarda gli alimenti, vedono perdite e sprechi crescenti. Non possiamo rassegnarci a dire “ci penserà qualcun altro”.
Penso che questi siano i presupposti di ogni discorso serio sulla sicurezza alimentare collegata al fenomeno delle migrazioni. Certamente guerre e cambiamenti climatici determinano la fame, evitiamo dunque di presentarla come una malattia incurabile. Le stime recenti fornite dai vostri esperti prevedono un rialzo della produzione globale di cereali, a livelli che consentono di dare maggiore consistenza alle riserve mondiali. Questo lascia ben sperare e fa capire che, se si opera stando attenti ai bisogni e contrastando le speculazioni, i risultati non mancano. Infatti, le risorse alimentari non di rado vengono lasciate in balìa della speculazione, che le misura solamente in funzione della prosperità economica dei grandi produttori o in relazione alla potenzialità di consumo e non alle esigenze reali delle persone. E così si favoriscono i conflitti e gli sprechi, e aumentano le file degli ultimi della terra che cercano un futuro fuori dai loro territori di origine.
3. Di fronte a tutto questo possiamo e dobbiamo cambiare rotta (cfr Enc. Laudato si’, 53; 61; 163; 202). Di fronte all’aumento della domanda di alimenti è indispensabile che i frutti della terra siano disponibili per tutti. Per qualcuno basterebbe diminuire il numero delle bocche da sfamare e risolvere così il problema; ma è una falsa soluzione se si pensa ai livelli di spreco di alimenti e a modelli di consumo che sprecano tante risorse. Ridurre è facile, condividere invece impone una conversione, e questo è impegnativo.
Pertanto mi pongo – e vi pongo – questa domanda: è troppo pensare di introdurre nel linguaggio della cooperazione internazionale la categoria dell’amore, declinata come gratuità, parità nel trattare, solidarietà, cultura del dono, fraternità, misericordia? In effetti, queste parole esprimono il contenuto pratico del termine “umanitario”, tanto in uso nell’attività internazionale. Amare i fratelli e farlo per primi, senza attendere di essere corrisposto: è questo un principio evangelico che trova riscontro in tante culture e religioni e diventa principio di umanità nel linguaggio delle relazioni internazionali. E’ auspicabile che la diplomazia e le Istituzioni multilaterali alimentino e organizzino questa capacità di amare, perché è la via maestra che garantisce non solo la sicurezza alimentare, ma la sicurezza umana nella sua globalità. Non possiamo operare solo se lo fanno gli altri, né limitarci ad avere pietà, perché la pietà si ferma agli aiuti di emergenza, mentre l’amore ispira la giustizia ed è essenziale per realizzare un giusto ordine sociale tra realtà diverse che vogliono correre il rischio dell’incontro reciproco. Amare vuol dire contribuire affinché ogni Paese aumenti la produzione e giunga all’autosufficienza alimentare. Amare si traduce nel pensare nuovi modelli di sviluppo e di consumo, e nell’adottare politiche che non aggravino la situazione delle popolazioni meno avanzate o la loro dipendenza esterna. Amare significa non continuare a dividere la famiglia umana tra chi ha il superfluo e chi manca del necessario.
L’impegno della diplomazia ci ha dimostrato, anche in eventi recenti, che fermare il ricorso alle armi di distruzione di massa è possibile. Tutti siamo consapevoli della capacità di distruzione di tali strumenti. Ma siamo altrettanto consapevoli degli effetti della povertà e dell’esclusione? Come fermare persone disposte a rischiare tutto, intere generazioni che possono scomparire perché mancano del pane quotidiano, o sono vittime di violenza o di mutamenti climatici? Si dirigono dove vedono una luce o percepiscono una speranza di vita. Non potranno essere fermate da barriere fisiche, economiche, legislative, ideologiche: solo una coerente applicazione del principio di umanità potrà farlo. E invece diminuisce l’aiuto pubblico allo sviluppo e le Istituzioni multilaterali vengono limitate nella loro attività, mentre si ricorre ad accordi bilaterali che subordinano la cooperazione al rispetto di agende e di alleanze particolari o, più semplicemente, ad una tranquillità momentanea. Al contrario, la gestione della mobilità umana richiede un’azione intergovernativa coordinata e sistematica, condotta secondo le norme internazionali esistenti e permeata da amore e intelligenza. Il suo obiettivo è un incontro di popoli che arricchisca tutti e generi unione e dialogo, e non esclusione e vulnerabilità.
Qui permettetemi di collegarmi al dibattito sulla vulnerabilità che a livello internazionale divide quando si parla dei migranti. Vulnerabile è colui che è in condizione di inferiorità e non può difendersi, non ha mezzi, vive cioè una esclusione. E questo perché è costretto dalla violenza, da situazioni naturali o peggio ancora dall’indifferenza, dall’intolleranza e persino dall’odio. Di fronte a questa condizione è giusto identificare le cause per agire con la necessaria competenza. Ma non è accettabile, che per evitare di impegnarsi, ci si trinceri dietro a sofismi linguistici che non fanno onore alla diplomazia ma la riducono, da “arte del possibile”, a un esercizio sterile per giustificare egoismi e inattività.
E’ auspicabile che di tutto questo si tenga conto nell’elaborazione del Pacto mundial para una migración segura, regular y ordenada, in corso in questo momento in seno alle Nazioni Unite.
4. Prestiamo ascolto al grido di tanti nostri fratelli emarginati ed esclusi: “Ho fame, sono forestiero, nudo, malato, rinchiuso in un campo profughi”. È una domanda di giustizia, non una supplica o un appello di emergenza. È necessario un ampio e sincero dialogo a tutti i livelli perché emergano le soluzioni migliori e maturi una nuova relazione tra i diversi attori dello scenario internazionale, fatta di responsabilità reciproca, di solidarietà e di comunione.
Il giogo della miseria generato dagli spostamenti spesso tragici dei migranti, può essere rimosso mediante una prevenzione fatta di progetti di sviluppo che creino lavoro e capacità di riposta alle crisi climatiche e ambientali. La prevenzione costa molto meno degli effetti provocati dal degrado dei terreni o dall’inquinamento delle acque, effetti che colpiscono le zone nevralgiche del pianeta dove la povertà è la sola legge, le malattie sono in crescita e la speranza di vita diminuisce.
Sono tante e lodevoli le iniziative messe in atto. Tuttavia, non bastano; è necessario e urgente continuare ad attivare sforzi e finanziare programmi per fronteggiare in maniera ancora più efficace e promettente la fame e la miseria strutturale. Ma se l’obiettivo è favorire un’agricoltura che produca in funzione delle effettive esigenze di un Paese, allora non è lecito sottrarre le terre coltivabili alla popolazione, lasciando che il land grabbing (acaparamiento de tierras) continui a fare i suoi profitti, magari con la complicità di chi è chiamato a fare l’interesse del popolo. Occorre allontanare le tentazioni di operare a vantaggio di gruppi ristretti della popolazione, come pure di utilizzare gli apporti esterni in modo inadeguato, favorendo la corruzione, o in assenza di legalità.
La Chiesa Cattolica, con le sue istituzioni, avendo diretta e concreta conoscenza delle situazioni da affrontare e dei bisogni da colmare, vuole concorrere direttamente in questo sforzo in virtù della sua missione che la porta ad amare tutti e la obbliga anche a ricordare a quanti hanno responsabilità nazionali e internazionali il più ampio dovere di condividere le necessità dei più.
L’augurio è che ciascuno scopra, nel silenzio della propria fede o delle proprie convinzioni, le motivazioni, i principi e gli apporti per dare alla FAO e alle altre Istituzioni intergovernative il coraggio di migliorare e perseverare per il bene della famiglia umana.

Grazie!
Roma, FAO, 16 ottobre 2017

venerdì 21 ottobre 2016

A Marineo quarta tappa del percorso "Talè!" per la riscoperta dei Beni Comuni

Si tratta della quarta tappa dell'itinerario "Talè! Guarda e valorizza i beni comuni del tuo territorio" promosso dal volontariato dell'entroterra palermitano. I volontari propongono ai cittadini e agli amministratori locali delle occasioni di confronto per la valorizzazione delle risorse del territorio e per una rigenerazione dei beni comuni. Stavolta ci si ritrova a Marineo, il 22 e il 23 ottobre 2016. Due giorni alla riscoperta del bene comune "solidarietà e condivisione" su cui fondare una nuova idea di comunità. Il tutto anche alla luce della recente legge 166/2016 che prevede e regola la «cessione a titolo gratuito» delle eccedenze alimentari in favore di enti pubblici e privati che perseguono, senza scopo di lucro, finalità civiche e solidaristiche. In pratica, il volontariato proporrà agli imprenditori e artigiani locali, alle realtà del Terzo settore e all'Amministrazione comunale un patto di collaborazione contro lo spreco e contro la povertà.
Sono coinvolte le delegazioni CeSVoP di Valledolmo, Marineo e Corleone e i volontari delle associazioni: Confraternita di Misericordia di Marineo, Auser di Misilmeri, Liberacqua, Associazione Solidarietà di Prizzi, Giubbe D'Italia di Palazzo Adriano, Associazione Grifone di Corleone, Giubbe D'italia Corleone, Misericordia di Valledolmo.
Ecco il programma:
22 Ottobre 2016ore 10:30 Collegio di Maria, P.zza Saint Sigolene
“Povertà: significati, cause e possibili soluzioni”
Alleanza contro le povertà, un cartello nazionale di enti e associazioni
Ne parla Daniela De Luca, Segretario Generale CISL Palermo Trapani
ore 14:30 Castello Beccadelli di Bologna, P.zza Castello
Per un patto di collaborazione contro la povertà e lo spreco a Marineo
Confronto fra Volontariato, Terzo Settore, Imprenditori e Amministrazione Comunale
ore 15:30 ADDIO SPRECO: racconto di un’esperienza a Palermo
a cura di Nino Rocca, Presidente Associazione ADDIO SPRECO
ore 21:30 Passeggiata per le vie del paese di Marineo e Proiezione del film “Gli invisibili” di Oren Moverman

23 Ottobre ore 10:00 Collegio di Maria, P.zza Saint Sigolene
Laboratorio “Oltre la povertà con la Solidarietà” Ideazione e preparazione di un’iniziativa di sensibilizzazione della Cittadinanza che verrà attuata nel pomeriggio
ore 17:00 “Al Piano”, P.zza Garfield-Lodi
Realizzazione dell’iniziativa di sensibilizzazione

sabato 8 ottobre 2016

La Regione Siciliana propone due seminari di studio sul SIA

Sostegno per l'Inclusione Attiva (SIA) è il piano di interventi contro la povertà e l'emarginazione messo in campo dal Governo nazionale e che è gia stato approfondito con alcuni incontri provinciali organizzati da CeSVoP, Fiopsd e Forum Terzo settore Sicilia. Anche il Dipartimento per la Famiglia e le Politiche Sociali della Regione Siciliana organizza iniziative sul tema e adesso propone due Giornate di studio rivolte a tutti i soggetti istituzionali e non. Gli incontri si svolgono:
- il 13 ottobre 2016 all'Albergo delle Povere di Palermo (Corso Calatafimi, 217) dalle ore 9,30 alle 14 per i Comuni e i Distretti socio-sanitari delle ex province di Agrigento, Palermo e Trapani;
- il 14 ottobre 2016 presso i locali degli Uffici di Presidenza a Catania (palazzo ex ESA in via Beato Bernardo, 5) dalle ore 9,30 alle 14 per i Comuni e i Distretti socio-sanitari delle ex province di Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Ragusa e Siracusa.

LETTERA DI CONVOCAZIONE DEGLI INCONTRI

mercoledì 5 ottobre 2016

Interventi contro la povertà, intervista a Giuseppe Mattina della Fiopsd

Il Giornale di Sicilia del 5 ottobre 2016 si occupa degli interventi contro la povertà messi in campo dal Governo nazionale e, al riguardo, intervista Giuseppe Mattina della Federazione Italiana Organismi e Persone Senza Dimora (clicca sull'immagine per ingrandirla).

lunedì 29 agosto 2016

A Caltanissetta formazione sul SIA e su misure di contrasto a povertà e grave emarginazione adulta

Continua il giro di Informazione e formazione sul SIA e le altre forme di contrasto alla grave emarginazione adulta. Dopo Palermo e Trapani verrà svolta una giornata specifica a Caltanissetta il 9 Settembre presso la Casa delle culture e del Volontariato, in via Xiboli, 310. Aperte le iscrizioni fino al 7 settembre.

Destinatari:
Organizzazioni del territorio della provincia di Caltanissetta.
La tematica, di notevole interesse, data la prossima attivazione della procedura di presentazione delle domande per il SIA e la presentazione delle istanze per il PON inclusione, si rivolge sia ad enti pubblici che alle organizzazioni di volontariato e del Terzo Settore che saranno invitate a contribuire come parte attiva ed erogatrice di servizi.
Interverranno rappresentanti del CeSVoP, del Forum del Terzo Settore, della Pubblica Amministrazione locale e della Fiopsd.

Programma:
9,30 - Saluti e introduzione ai lavori
Giuditta Petrillo, Presidente del CeSVoP
Filippo Maritato, Responsabile Casa delle culture e del volontariato di Caltanissetta, Referente Forum del Terzo Settore Caltanissetta e Responsabile MOVI provinciale Caltanissetta
10,00 - Quadro di insieme degli strumenti di contrasto alla povertà
Pippo Di Natale, Portavoce FTS Sicilia
10,30 - Il SIA e le altre misure di contrasto alle povertà
Giuseppe Mattina, FIOPSD, Social Policy Officer
Sono stati invitati a intervenire:
12.30 - Giuseppe Intilla, Dirigente dei servizi sociali del Comune di Caltanissetta
12,45 - Carlo Campione, Assessore Creatività e Servizi alla persona
13,00 - Gianluca Miccichè, Assessore Regionale per la Famiglia le Politiche Sociali e il Lavoro
13,30 - Light lunch
14,30 - Ripresa dei lavori e Introduzione al dibattito del seminario
Alberto Giampino, Direttore del CeSVoP
Paola Città, Referente della delegazione CeSVoP di Caltanissetta
15,00 - Linee guida per il contrasto alla grave marginalità adulta e della presa in carico dei beneficiari del SIA
Giuseppe Mattina, FIOPSD, Social Policy Officer
Dibattito
17,00 - Conclusione dei lavori
Giuditta Petrillo, Presidente del CeSVoP

Avvisi e documenti a supporto dell'attività formativa:
il SIA e la modulistica utile
PON inclusione
Iscriviti online all'attività formativa del 9 settembre 2016

Attestato:
Verrà rilasciato un attestato di partecipazione a chi parteciperà a tutto il seminario.
Per ulteriori informazioni contattare:
Area formazione, Tel. 091/331970 int. 222
formazione@cesvop.org

lunedì 22 agosto 2016

Si avvicinano le prime scadenze del SIA contro la povertà

Il Sostegno per l'inclusione attiva (SIA) varato dal govenro nazionale muove i suoi primi passi e si avvicina la scadenza per la presentazione delle domande per il sostegno. Qui sotto l'articolo del Giornale di Sicilia del 22 agosto 2016 (clicca sull'immagine per ingrandirla).

mercoledì 3 agosto 2016

Approvata la legge antisprechi

Sarà più semplice donare e recuperare le eccedenze alimentari. La notizia rimbalza sulle pagine dei giornali. Ecco come ne parla il Giornale di Sicilia del 3 agosto 2016 (clicca sull'immagine per ingrandirla).

giovedì 14 luglio 2016

Dichiarazione del Forum Terzo settore Sicilia a proposito della povertà in Sicilia

Di più drammatico del dato sulla povertà in Sicilia, reso noto oggi dall'ISTAT, ci sono l'indifferenza della politica e le inutili parole e vuoti proclami del presidente Crocetta.
Ci spieghino perché nel 2015 e nel 2016 non è stato speso un euro delle risorse messe a disposizione dalla programmazione comunitaria 2014/2020 per le politiche di inclusione sociale.
Ci informino perché non è stata posta all'ordine del giorno dell'Ars la proposta di legge di iniziativa popolare di contrasto alla povertà assoluta in Sicilia. Non è più tempo di parole e di sterili enunciazioni è l'ora di agire.
Crocetta convochi immediatamente un tavolo con tutti i soggetti interessati, si faccia un censimento delle risorse disponibili (comunitarie, nazionali e regionali) e siano avviati tutti gli interventi necessari, senza inventarsi nulla ma attuando quanto già sperimentato e individuato nelle linee guida approvate dalla conferenza stato regioni.
Il terzo settore con tutte le sue componenti (volontariato, associazionismo, cooperazione sociale, fondazioni) è pronto a fare la sua parte, augurandosi che anche la politica, le istituzioni facciano la loro.
Pippo Di Natale
Forum Terzo Settore Sicilia

Fonte: www.istat.it

mercoledì 1 giugno 2016

Ciclo di seminari per il contrasto alla grave emarginazione adulta

Con la Legge di Stabilità 2016, art. 1, comma 387 e dopo la pubblicazione delle Linee di Indirizzo per il Contrasto alla Grave Emarginazione Adulta in Italia, il CeSVoP e la FIOPSD offrono al volontariato e al Terzo settore della provincia di Palermo quattro momenti di formazione sulla povertà. Le iscrizioni sono aperte fino al 12 giugno. Tutti i dettagli qui sotto, per iscriverti online CLICCA QUI.

Argomenti:
• Le linee di indirizzo per il contrasto alla grave emarginazione adulta
• Le politiche e i servizi per il contrasto alla grave marginalità adulta
• Il Piano nazionale di contrasto alla povertà
• La valutazione e la misurazione dell'impatto delle poilitiche e dei servizi per il contrasto alla povertà
• Linee guida per la predisposizione e attuazione dei progetti di presa in carico del Sostegno per l’inclusione attiva (SIA)

Formatori: rappresentanti della FIOPSD

Durata 16 ore

Date (le sedi degli incontri sono in fase di definizione):
Mercoledì 15 giugno, ore 16-19
Mercoledì 22 giugno, ore 16-19
Lunedì 27 giugno, ore 16-19
Mercoledì 13 luglio: 10-14 e 16-19

Aperte le iscrizioni fino al 12 giugno 2016

Destinatari: Organizzazioni che si occupano di povertà nel territorio della provincia di Palermo (seguiranno altre date per le altre province)

Iscriviti online cliccando qui

Attestato:
Verrà rilasciato un attestato di partecipazione a chi parteciperà a tutta la sessione formativa

Per ulteriori informazioni contattare:
CeSVoP Area formazione, Tel. 091/331970 int. 222 (formazione@cesvop.org)

Partnership: CeSVoP, FIOPSD

Se vuoi scaricare le Linee di Indirizzo per il contrasto alla grave emarginazione adulta CLICCA QUI

mercoledì 13 aprile 2016

Poletti annuncia per il prossimo anno un piano nazionale contro la povertà

«Il nuovo Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale avrà dal prossimo anno una dotazione di un miliardo l’anno e dall’anno prossimo avremo una misura nazionale contro la povertà». Lo ha confermato questa mattina il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, intervenendo all’assemblea dell’Alleanza contro la povertà in Italia, rispondendo alle questioni raccolte dalle organizzazioni presenti e poste al ministro dal portavoce dell’Alleanza, il presidente delle Acli, Gianni Bottalico.
«L’Alleanza contro la povertà si candida a contribuire a gestire i processi di lotta alla povertà», ha ribadito Bottalico, invitando il governo a «pensare a tutti i poveri, non solo ad uno su tre, e ad attuare in modo completo il reddito di inclusione sociale entro il prossimo quadriennio, creando una infrastruttura per inclusione sociale reale, coinvolgendo enti locali e corpi intermedi sul territorio».
Il ministro Poletti ha riconosciuto che «l’Alleanza contro la povertà ha avuto il grande merito di porre in modo organico la questione della lotta alla povertà. Per questo il governo intende ragionare insieme per definire una prima bozza di Piano nazionale contro la povertà a partire dal prossimo anno oltre l’attuale allargamento del Sia». Il ministro del lavoro ha poi affrontato la questione delle risorse per la lotta alla povertà precisando che «bisogna valutare caso per caso l’esistente e dove appare ragionevole procedere anche ad una razionalizzazione degli strumenti esistenti». Nel contempo Poletti ha esortato a «non mettere più a bilancio solo come un costo le risorse per il welfare, perché l’inclusione sociale ha degli effetti macroeconomici molto positivi che si traducono in un bene per tutto il Paese».
Questo proficuo lavoro comune per il ministro contribuisce a «cancellare la fase delle sperimentazioni nella lotta alla povertà e l’approccio di tipo emergenziale, per passare invece ad una misura organica di contrasto, rivolta a tutte le forme di povertà».

SOGGETTI FONDATORI DELL’ALLEANZA CONTRO LA POVERTÀ IN ITALIA 
Acli, Action Aid, Anci, Azione Cattolica Italiana, Caritas Italiana, Cgil, Cisl, Uil, Cnca, Comunità di Sant’Egidio, Confcooperative, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Federazione Nazionale Società di San Vincenzo De Paoli Consiglio Nazionale Italiano – ONLUS, Fio.PSD, Fondazione Banco Alimentare ONLUS, Forum Nazionale del Terzo Settore, Jesuit Social Network, Legautonomie, Save the Children, Umanità Nuova-Movimento Dei Focolari.
SOGGETTI ADERENTI ALL’ALLEANZA CONTRO LA POVERTA’ IN ITALIA 
Adiconsum; Arci, Associazione Professione in Famiglia, ATD Quarto Mondo, Banco Farmaceutico, Cilap EAPN Italia, CSVnet – Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, Federazione SCS, Focsiv, Fondazione Banco delle Opere di Carità Onlus, Fondazione ÉBBENE, Gvvaic Italia, Piccola Opera della Divina Provvidenza del Don Orione, U.N.I.T.A.L.S.I. – Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali.

martedì 2 febbraio 2016

Bonus economico per le famiglie indigenti

Intervento del governo contro la povertà e a sostegno delle famiglie più indigenti. Ne parla il Giornale di Sicilia del 2 febbraio 2016 (clicca sull'immagine per ingrandirla).

sabato 12 dicembre 2015

Povertà in Italia e nella nostra Regione, i dati

Il Giornale di Sicilia dell'11 dicembre 2015 dedica un articolo ai dati che tracciano l'attuale situazione di povertà a livello nazionale e locale (clicca sull'immagine per ingrandirla).

I nuovi poveri. Intervista sul Giornale di Sicilia

In un'intervista a Giuseppe Mattina, il Giornale di Sicilia dell'11 dicembre 2015 tenta di tracciare il profilo delle nuove povertà in Italia e in Sicilia. Qui sotto l'articolo (clicca sull'immagine per ingrandirla).

martedì 24 novembre 2015

Rischio povertà per tanti italiani, soprattutto in Sicilia

Il Giornale di Sicilia del 24 novembre 2015 pubblica questo articolo (clicca sull'immagine per ingrandirla) sui risultati di un'indagine che fotografa la situazione economica degli italiani. Si conferma la situazione difficile nella regione siciliana.

sabato 7 novembre 2015

Emergenza sociale, il racconto del Giornale di Sicilia

Il Giornale di Sicilia del 7 novembre 2015 racconta uno spaccato di povertà che caratterizza Palermo, ma che riguarda tanta parte del territorio siciliano. Qui sotto l'articolo del quotidiano che racconta anche l'opera di alcune realtà di volontariato impegnate sul fronte dell'assistenza ai più poveri (clicca sull'immagine per ingrandirla).

venerdì 17 luglio 2015

S.O.S. Volontari, un aiuto alla Caritas di Palermo ma anche...

Una mano di aiuto alla mensa della Caritas di Palermo, ma anche a tutte le realtà di volontariato in prima linea in Sicilia nell'accoglienza agli immigrati soccorsi nel Mediterraneo. Ne parla il Giornale di Sicilia del 17 luglio 2015 (clicca sull'immagine per ingrandirla).


giovedì 16 luglio 2015

Dati Istat sulla povertà, il commento sulla situazione siciliana

Dal Giornale di Sicilia del 16 luglio 2015 l'analisi dei dati siciliani emersi dall'indagine Istat sulla povertà in Italia (clicca sull'immagine per ingrandirla).

martedì 30 giugno 2015

Povertà assoluta in Sicilia, se ne parla all'Istituto Arrupe

Riceviamo questo invito che volentieri pubblichiamo.

L'Istituto Arrupe organizza venerdì 3 luglio alle ore 15.30 (presso la propria sede di via Franz Lehar n. 6 a Palermo) un incontro di approfondimento sulla proposta di legge regionale sulla povertà assoluta, promossa dal Centro Pio La Torre insieme ad un significativo cartello di enti ed associazioni.
Ho il piacere di invitarvi all'incontro per avere un vostro contributo alla discussione sul tema, sia in qualità di persone attente alle emergenze e fragilità sociali, ma anche di insegnanti, volontari, famiglie ed operatori sul campo del volontariato.
Dopo un momento di discussione e di approfondimento sulla proposta di legge, anche attraverso una comparazione con analoghe iniziative attualmente in fase di studio, per chi volesse aderire si predisporrà uno spazio per la raccolta firme. L'invito è aperto a tutti e gratuito e potete invitare anche altre persone interessate alla problematica.
Spero possiate venire ed aspetto una conferma della vostra presenza all'incontro.
Con stima e a presto.
Anna Staropoli

I dati sulla povertà in Italia sono diventati ormai allarmanti. Secondo l’Istat, nel 2013, il 7,9% delle famiglie era in condizione di povertà assoluta mentre le persone in tale condizione rappresentavano il 9,9% della popolazione. La perdurante fase di crisi economica non ha certamente migliorato tale quadro senza contare poi che nel Sud, e in Sicilia in particolare, la situazione è ancora più pesante.
Per tale motivo, l’Istituto Arrupe aderisce alla raccolta di firme, promossa dal Centro Pio La Torre insieme ad un cartello di Enti e Associazioni, finalizzata alla presentazione all’ARS di un disegno di legge d’iniziativa popolare.
Una raccolta di firme e un incontro di approfondimento sulla proposta di legge, anche attraverso una comparazione con analoghe iniziative attualmente in fase di studio, si svolgeranno presso l’Istituto Arrupe, via Franz Lehar n. 6, venerdì 3 luglio 2015 alle ore 15.30.

 

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