Sostegno per l'Inclusione Attiva (SIA) è il piano di interventi contro la povertà e l'emarginazione messo in campo dal Governo nazionale e che è gia stato approfondito con alcuni incontri provinciali organizzati da CeSVoP, Fiopsd e Forum Terzo settore Sicilia. Anche il Dipartimento per la Famiglia e le Politiche Sociali della Regione Siciliana organizza iniziative sul tema e adesso propone due Giornate di studio rivolte a tutti i soggetti istituzionali e non. Gli incontri si svolgono:
- il 13 ottobre 2016 all'Albergo delle Povere di Palermo (Corso Calatafimi, 217) dalle ore 9,30 alle 14 per i Comuni e i Distretti socio-sanitari delle ex province di Agrigento, Palermo e Trapani;
- il 14 ottobre 2016 presso i locali degli Uffici di Presidenza a Catania (palazzo ex ESA in via Beato Bernardo, 5) dalle ore 9,30 alle 14 per i Comuni e i Distretti socio-sanitari delle ex province di Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Ragusa e Siracusa.
LETTERA DI CONVOCAZIONE DEGLI INCONTRI
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sabato 8 ottobre 2016
lunedì 29 agosto 2016
A Caltanissetta formazione sul SIA e su misure di contrasto a povertà e grave emarginazione adulta
Continua il giro di Informazione e formazione sul SIA e le altre forme di contrasto alla grave emarginazione adulta. Dopo Palermo e Trapani verrà svolta una giornata specifica a Caltanissetta il 9 Settembre presso la Casa delle culture e del Volontariato, in via Xiboli, 310. Aperte le iscrizioni fino al 7 settembre.
Destinatari:
Organizzazioni del territorio della provincia di Caltanissetta.
La tematica, di notevole interesse, data la prossima attivazione della procedura di presentazione delle domande per il SIA e la presentazione delle istanze per il PON inclusione, si rivolge sia ad enti pubblici che alle organizzazioni di volontariato e del Terzo Settore che saranno invitate a contribuire come parte attiva ed erogatrice di servizi.
Interverranno rappresentanti del CeSVoP, del Forum del Terzo Settore, della Pubblica Amministrazione locale e della Fiopsd.
Programma:
9,30 - Saluti e introduzione ai lavori
Giuditta Petrillo, Presidente del CeSVoP
Filippo Maritato, Responsabile Casa delle culture e del volontariato di Caltanissetta, Referente Forum del Terzo Settore Caltanissetta e Responsabile MOVI provinciale Caltanissetta
10,00 - Quadro di insieme degli strumenti di contrasto alla povertà
Pippo Di Natale, Portavoce FTS Sicilia
10,30 - Il SIA e le altre misure di contrasto alle povertà
Giuseppe Mattina, FIOPSD, Social Policy Officer
Sono stati invitati a intervenire:
12.30 - Giuseppe Intilla, Dirigente dei servizi sociali del Comune di Caltanissetta
12,45 - Carlo Campione, Assessore Creatività e Servizi alla persona
13,00 - Gianluca Miccichè, Assessore Regionale per la Famiglia le Politiche Sociali e il Lavoro
13,30 - Light lunch
14,30 - Ripresa dei lavori e Introduzione al dibattito del seminario
Alberto Giampino, Direttore del CeSVoP
Paola Città, Referente della delegazione CeSVoP di Caltanissetta
15,00 - Linee guida per il contrasto alla grave marginalità adulta e della presa in carico dei beneficiari del SIA
Giuseppe Mattina, FIOPSD, Social Policy Officer
Dibattito
17,00 - Conclusione dei lavori
Giuditta Petrillo, Presidente del CeSVoP
Avvisi e documenti a supporto dell'attività formativa:
• il SIA e la modulistica utile
• PON inclusione
Iscriviti online all'attività formativa del 9 settembre 2016
Attestato:
Verrà rilasciato un attestato di partecipazione a chi parteciperà a tutto il seminario.
Per ulteriori informazioni contattare:
Area formazione, Tel. 091/331970 int. 222
formazione@cesvop.org
Destinatari:
Organizzazioni del territorio della provincia di Caltanissetta.
La tematica, di notevole interesse, data la prossima attivazione della procedura di presentazione delle domande per il SIA e la presentazione delle istanze per il PON inclusione, si rivolge sia ad enti pubblici che alle organizzazioni di volontariato e del Terzo Settore che saranno invitate a contribuire come parte attiva ed erogatrice di servizi.
Interverranno rappresentanti del CeSVoP, del Forum del Terzo Settore, della Pubblica Amministrazione locale e della Fiopsd.
Programma:
9,30 - Saluti e introduzione ai lavori
Giuditta Petrillo, Presidente del CeSVoP
Filippo Maritato, Responsabile Casa delle culture e del volontariato di Caltanissetta, Referente Forum del Terzo Settore Caltanissetta e Responsabile MOVI provinciale Caltanissetta
10,00 - Quadro di insieme degli strumenti di contrasto alla povertà
Pippo Di Natale, Portavoce FTS Sicilia
10,30 - Il SIA e le altre misure di contrasto alle povertà
Giuseppe Mattina, FIOPSD, Social Policy Officer
Sono stati invitati a intervenire:
12.30 - Giuseppe Intilla, Dirigente dei servizi sociali del Comune di Caltanissetta
12,45 - Carlo Campione, Assessore Creatività e Servizi alla persona
13,00 - Gianluca Miccichè, Assessore Regionale per la Famiglia le Politiche Sociali e il Lavoro
13,30 - Light lunch
14,30 - Ripresa dei lavori e Introduzione al dibattito del seminario
Alberto Giampino, Direttore del CeSVoP
Paola Città, Referente della delegazione CeSVoP di Caltanissetta
15,00 - Linee guida per il contrasto alla grave marginalità adulta e della presa in carico dei beneficiari del SIA
Giuseppe Mattina, FIOPSD, Social Policy Officer
Dibattito
17,00 - Conclusione dei lavori
Giuditta Petrillo, Presidente del CeSVoP
Avvisi e documenti a supporto dell'attività formativa:
• il SIA e la modulistica utile
• PON inclusione
Iscriviti online all'attività formativa del 9 settembre 2016
Attestato:
Verrà rilasciato un attestato di partecipazione a chi parteciperà a tutto il seminario.
Per ulteriori informazioni contattare:
Area formazione, Tel. 091/331970 int. 222
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lunedì 22 agosto 2016
Si avvicinano le prime scadenze del SIA contro la povertà
Il Sostegno per l'inclusione attiva (SIA) varato dal govenro nazionale muove i suoi primi passi e si avvicina la scadenza per la presentazione delle domande per il sostegno. Qui sotto l'articolo del Giornale di Sicilia del 22 agosto 2016 (clicca sull'immagine per ingrandirla).
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giovedì 4 agosto 2016
Avviso non competitivo per l'attivazione del SIA
È stato pubblicato sul sito del ministero del lavoro (www.lavoro.gov.it) l'avviso non competitivo destinato agli ambiti territoriali (distretti) per la predisposizione delle azioni di sostegno al SIA. Scadenza dall'1.9 al 30.12.2016. Qui sotto tutti i documenti.
AVVISO PUBBLICO PON INCLUSIONE
TABELLA AZIONI AMMISSIBILI
TABELLA RIPARTO RISORSE
PROGETTAZIONE
FORMULARIO
DECRETO DELL'ASSESSORE REGIONALE ALLA FAMIGLIA REGIONE SICILIANA CON IL QUALE SI ISTITUISCONO SPORTELLI SIA PRESSO OGNI UFFICIO PROVINCIALE DEL LAVORO
AVVISO PUBBLICO PON INCLUSIONE
TABELLA AZIONI AMMISSIBILI
TABELLA RIPARTO RISORSE
PROGETTAZIONE
FORMULARIO
DECRETO DELL'ASSESSORE REGIONALE ALLA FAMIGLIA REGIONE SICILIANA CON IL QUALE SI ISTITUISCONO SPORTELLI SIA PRESSO OGNI UFFICIO PROVINCIALE DEL LAVORO
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SIA, l'INPS ha pubblicato la modulistica per la richiesta del sostegno
Dall'INPS arrivano i moduli per la richiesta di inserimento nelle azioni del SIA (Sostegno Inclusione Attiva) varato recentemente dal Governo. Le domande si possono presentare dal 2 settembre 2016.
Clicca qui per scaricare la modulistica
Dopo anni di sperimentazione e una lunga attesa, dal prossimo 2 settembre sarà finalmente possibile presentare domanda per l’ottenimento del SIA (Sostegno per l’inclusione attiva), la misura del piano nazionale di lotta alla povertà e all’esclusione sociale che porterà all’adozione del reddito di inclusione, già in stato avanzato di discussione al Parlamento. La conferma arriva dal Ministero del Lavoro, che ha pubblicato oggi il bando rivolto ai comuni e agli enti locali per il finanziamento dei progetti di Sostegno per l’inclusione attiva (Sia): sono 487 i milioni di euro disponibili. La richiesta per beneficiare del SIA potrà essere presentata a partire dal 2 settembre, utilizzando l’apposito modulo, che dovrà poi essere consegnato al Comune di residenza, predisposto dall’INPS. Il modulo si trova sul sito del Ministero del lavoro e sul sito dell’INPS.
Come noto, la misura prevede l’erogazione di un sussidio economico ai nuclei familiari in particolari condizioni di povertà, dove siano presenti minori, figli disabili o donne in stato di gravidanza, a fronte della adesione a un progetto di attivazione sociale e lavorativa, sottoscritto dal nucleo familiare con i servizi sociali. Soldi e servizi insieme, dunque, per un intervento che mira a colpire le cause della povertà e a fare in modo che il nucleo familiare possa superare il momento di difficoltà e uscire dalla situazione di povertà assoluta. Se per i servizi da garantire alle famiglie sono a disposizione 487 milioni di euro, per l’intervento economico sono disponibili 750 milioni di euro, una somma sufficiente – secondo i calcoli del governo – a dare sostegno a circa 200 mila famiglie, con 500 mila minori, per un totale di quasi 1 milione di persone. La scelta di intervenire a favore dei nuclei familiari al cui interno vi sono figli minori è stata tutta politica, attuata dal governo come primo passo per rispondere ad un’emergenza che ha colpito negli ultimi anni larghe fasce di popolazione.
Il bando pubblicato, per un importo esatto di 486.943.523 euro, è un avviso pubblico rivolto ai Comuni, tra loro coordinati a livello di ambiti territoriali, per finanziare interventi volti a rafforzare la rete dei servizi per la presa in carico e attivazione dei nuclei beneficiari del Sia, come definiti nelle “Linee Guida per la predisposizione e attuazione dei progetti di presa in carico del Sostegno per l’inclusione attiva”. Le proposte progettuali dovranno essere riconducibili allo svolgimento di funzioni quali: servizi di segretariato sociale; servizio sociale professionale per la valutazione multidimensionale dei bisogni del nucleo familiare e la presa in carico; interventi per l’inclusione attiva; promozione di accordi di collaborazione con le amministrazioni competenti sul territorio in materia di servizi per l’impiego, tutela della salute e istruzione, nonché con soggetti privati attivi nell’ambito degli interventi di contrasto alla povertà ed enti non profit.
L’avviso individua, inoltre, tre macro-aree per le azioni ammissibili a finanziamento: una Azione A, dedicata al rafforzamento dei servizi sociali (servizi di segretariato sociale e per la presa in carico, nonché servizi informativi all’utenza); una Azione B, riguardante gli interventi socio educativi e di attivazione lavorativa (tirocini, borse lavoro, orientamento, consulenza e informazione per l’accesso al mercato del lavoro, formazione per il lavoro); una Azione C, finalizzata alla promozione di accordi di collaborazione in rete, nella quale rientrano tutte le attività destinate agli operatori degli ambiti territoriali, dei centri per l’impiego, dei servizi per la salute, l’istruzione e la formazione, così come le azioni di networking connesse al Sia (accesso, presa in carico, progettazione). Le proposte progettuali devono esser presentate dall’Ente capofila in rappresentanza dell’Ambito territoriale e, seppur articolate in una o più delle azioni ammissibili, devono esser strutturate in un’unica proposta. Per alcune azioni è necessario costituire delle partnership con altre tipologie di soggetti.
Le risorse stanziate per il finanziamento dei progetti, che fanno parte del Fondo sociale europeo, programmazione 2014-2020 del Pon Inclusione, sono riferite a interventi da realizzare nel periodo 2016-2019 e suddivise tra tre tipologie di Regioni (più sviluppate, meno sviluppate, in transizione) in riferimento agli assi 1 e 2 del Pon Inclusione. Le Proposte di intervento dovranno essere inviate tramite posta elettronica certificata all’indirizzo dginclusione.div2@pec.lavoro.gov.it, utilizzando esclusivamente il formulario predisposto dall’Autorità di gestione, disponibile nelle sezioni dedicate del sito del Ministero o dell’INPS. (fonte Redattore Sociale)
Clicca qui per scaricare la modulistica
Dopo anni di sperimentazione e una lunga attesa, dal prossimo 2 settembre sarà finalmente possibile presentare domanda per l’ottenimento del SIA (Sostegno per l’inclusione attiva), la misura del piano nazionale di lotta alla povertà e all’esclusione sociale che porterà all’adozione del reddito di inclusione, già in stato avanzato di discussione al Parlamento. La conferma arriva dal Ministero del Lavoro, che ha pubblicato oggi il bando rivolto ai comuni e agli enti locali per il finanziamento dei progetti di Sostegno per l’inclusione attiva (Sia): sono 487 i milioni di euro disponibili. La richiesta per beneficiare del SIA potrà essere presentata a partire dal 2 settembre, utilizzando l’apposito modulo, che dovrà poi essere consegnato al Comune di residenza, predisposto dall’INPS. Il modulo si trova sul sito del Ministero del lavoro e sul sito dell’INPS.
Come noto, la misura prevede l’erogazione di un sussidio economico ai nuclei familiari in particolari condizioni di povertà, dove siano presenti minori, figli disabili o donne in stato di gravidanza, a fronte della adesione a un progetto di attivazione sociale e lavorativa, sottoscritto dal nucleo familiare con i servizi sociali. Soldi e servizi insieme, dunque, per un intervento che mira a colpire le cause della povertà e a fare in modo che il nucleo familiare possa superare il momento di difficoltà e uscire dalla situazione di povertà assoluta. Se per i servizi da garantire alle famiglie sono a disposizione 487 milioni di euro, per l’intervento economico sono disponibili 750 milioni di euro, una somma sufficiente – secondo i calcoli del governo – a dare sostegno a circa 200 mila famiglie, con 500 mila minori, per un totale di quasi 1 milione di persone. La scelta di intervenire a favore dei nuclei familiari al cui interno vi sono figli minori è stata tutta politica, attuata dal governo come primo passo per rispondere ad un’emergenza che ha colpito negli ultimi anni larghe fasce di popolazione.
Il bando pubblicato, per un importo esatto di 486.943.523 euro, è un avviso pubblico rivolto ai Comuni, tra loro coordinati a livello di ambiti territoriali, per finanziare interventi volti a rafforzare la rete dei servizi per la presa in carico e attivazione dei nuclei beneficiari del Sia, come definiti nelle “Linee Guida per la predisposizione e attuazione dei progetti di presa in carico del Sostegno per l’inclusione attiva”. Le proposte progettuali dovranno essere riconducibili allo svolgimento di funzioni quali: servizi di segretariato sociale; servizio sociale professionale per la valutazione multidimensionale dei bisogni del nucleo familiare e la presa in carico; interventi per l’inclusione attiva; promozione di accordi di collaborazione con le amministrazioni competenti sul territorio in materia di servizi per l’impiego, tutela della salute e istruzione, nonché con soggetti privati attivi nell’ambito degli interventi di contrasto alla povertà ed enti non profit.
L’avviso individua, inoltre, tre macro-aree per le azioni ammissibili a finanziamento: una Azione A, dedicata al rafforzamento dei servizi sociali (servizi di segretariato sociale e per la presa in carico, nonché servizi informativi all’utenza); una Azione B, riguardante gli interventi socio educativi e di attivazione lavorativa (tirocini, borse lavoro, orientamento, consulenza e informazione per l’accesso al mercato del lavoro, formazione per il lavoro); una Azione C, finalizzata alla promozione di accordi di collaborazione in rete, nella quale rientrano tutte le attività destinate agli operatori degli ambiti territoriali, dei centri per l’impiego, dei servizi per la salute, l’istruzione e la formazione, così come le azioni di networking connesse al Sia (accesso, presa in carico, progettazione). Le proposte progettuali devono esser presentate dall’Ente capofila in rappresentanza dell’Ambito territoriale e, seppur articolate in una o più delle azioni ammissibili, devono esser strutturate in un’unica proposta. Per alcune azioni è necessario costituire delle partnership con altre tipologie di soggetti.
Le risorse stanziate per il finanziamento dei progetti, che fanno parte del Fondo sociale europeo, programmazione 2014-2020 del Pon Inclusione, sono riferite a interventi da realizzare nel periodo 2016-2019 e suddivise tra tre tipologie di Regioni (più sviluppate, meno sviluppate, in transizione) in riferimento agli assi 1 e 2 del Pon Inclusione. Le Proposte di intervento dovranno essere inviate tramite posta elettronica certificata all’indirizzo dginclusione.div2@pec.lavoro.gov.it, utilizzando esclusivamente il formulario predisposto dall’Autorità di gestione, disponibile nelle sezioni dedicate del sito del Ministero o dell’INPS. (fonte Redattore Sociale)
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mercoledì 20 luglio 2016
Il ministro Poletti presenta il piano del governo per l'inclusione attiva
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| Conferenza stampa di presentazione del SIA |
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto interministeriale che interviene su questa materia, il SIA, già sperimentato in dodici città italiane, è stato completamente ridisegnato e viene esteso, a partire dal 2 settembre, a tutto il territorio nazionale. "È di fatto una misura ponte, un'anticipazione del reddito d'inclusione - spiega il Ministro - che sarà operativo a partire dal 2017, dopo l'approvazione della legge delega per il contrasto alla povertà da parte del Senato. Non è una misura assistenzialistica, abbiamo posto la condizione che ci sia la partecipazione a un percorso di accompagnamento per far uscire la persona o il nucleo familiare dalla situazione di emarginazione. In tutti gli interventi cerchiamo sempre di fare un'operazione che prevede il sostegno al reddito, l'inclusione e l'attivazione".
Alla conferenza stampa ha preso parte anche Raffaele Tangorra, Direttore Generale per l'inclusione e le politiche sociali del Ministero. "Sulla base delle risorse disponibili - ha sottolineato Tangorra - non è possibile coprire tutta la platea delle famiglie con almeno un figlio minorenne o disabile, ovvero donna in stato di gravidanza, e ISEE inferiore a 3.000 euro. L'adozione di una scala di valutazione multidimensionale del bisogno permetterà comunque di raggiungere i più bisognosi, superando un approccio categoriale".
Le risorse che la Legge di Stabilità 2016 assegna al Fondo nazionale per la lotta alla povertà ammontano a un miliardo di euro. "Cercheremo - ha concluso il Ministro Poletti - di ampliare l'area delle risorse disponibili a livello nazionale e regionale per rendere più omogeneo l'intervento sul territorio. Il mio obiettivo per l'anno prossimo è quello di raddoppiare le risorse del Sia, che per quest'anno sono 750 milioni, per arrivare progressivamente a coprire, con il reddito di inclusione, l'intera platea potenziale di un milione di minori in povertà assoluta. Avere uno strumento permanente è molto importante - ha aggiunto – stiamo costruendo un'infrastruttura che svilupperemo con un monitoraggio costante".
Nei prossimi giorni sul sito del Ministero sarà pubblicato l'avviso pubblico per finanziare il rafforzamento dei servizi e gli interventi collegati al SIA da parte dei Comuni.
Vai al video della Conferenza Stampa
Vai all'intervista al Ministro Poletti
Vai al tutorial sul SIA
Leggi il vademecum completo sul "Funzionamento del SIA"
Leggi il documento su "Le altre iniziative del Piano Povertà"
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