Il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali ha pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 166 del 19 luglio 2018 il decreto del 16.11.2017 che disciplina i criteri e le modalità di concessione ed erogazione dei contributi in favore di organizzazioni di volontariato per l'acquisto di autoambulanze, autoveicoli per attività sanitarie e di beni strumentali.
Per scaricare il decreto clicca qui
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martedì 24 luglio 2018
Pubblicato il decreto per l'attuazione del contributo per l'acquisto di autoambulanze
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martedì 20 settembre 2016
Manifestazione a Palermo per la Vita Indipendente
Riceviamo questo comunicato stampa che volentieri pubblichiamo
Il Ministero delle Politiche Sociali ha avuto modo di appurare come la Linea 3 del Piano Di Azione Biennale proposta in occasione della 4ª Conferenza Nazionale Sulla Disabilità e approvato con Decreto del Presidente della Repubblica del 4 ottobre 2013, non è stata portata a compimento.
Ancora oggi, infatti, nel nostro Paese non è stato attuato l’articolo 19 della Convenzione Onu Sui Diritti Delle Persone con Disabilità, nonostante questa sia stata ratificata e diventata legge, in Italia, già nel 2009.
In Italia, poi, tra Regione e Regione ci sono delle evidenti disparità e la Sicilia, per quanto ci riguarda, per quelle che sono le tematiche relative ai servizi Sociali e Sanitari, è sempre in coda alla classifica.
Se prendiamo in considerazione i progetti denominati “Vita Indipendente”, che consentirebbero (qualora applicati) alle persone affette da forme di grave disabilità di poter sostenere le spese per un’assistenza adeguata, la Regione Sicilia non solo è inadempiente ma ha anche avuto il cattivo gusto di indicare dati quanto meno discutibili alle Istituzioni Sovrannazionali.
Come ad esempio quelli trasmessi al Comitato di Vigilanza Onu secondo i quali la Sicilia è la Regione che dal 2013 spende di più per i progetti riguardanti la “Vita Indipendente”.
Nel documento inviato dal Ministero alle Nazioni Unite, alla risposta numero 38 (pag 8), è scritto:
"Dal 2013, €23,2 miliardi sono stati destinati alle Regioni per progetti sperimentali di “vita indipendente”, con una ripartizione descritta nel seguente elenco…"
Andando poi a vedere più nel particolare l'elenco, la Sicilia risulterebbe addirittura la regione che spende più di tutte stanziando cifre del tipo:
€ 233.600 per il 2013
€ 1.103.968 per il 2014
€ 1.144.000 per il 2015
Alla luce di tutto ciò, in qualità di diretti interessati e in rappresentanza di tutti i siciliani che vivono in situazione di grave o gravissima disabilità, comunichiamo alle Autorità, alla Società Civile e agli organi d’informazione che saremo presenti giorno 20 ottobre 2016, a partire dalle ore 10:30, presso Piazza Indipendenza nei pressi del Palazzo che ospita la Presidenza della Regione Siciliana per manifestare a favore della piena attuazione, in tutte le sue forme, dei progetti denominati “Vita Indipendente” e chiediamo inoltre un incontro, nella stessa giornata, con il Presidente della Regione Rosario Crocetta, con l’Assessore alla Famiglia e alle Politiche SocialiGianluca A. Miccichè e con l’Assessore alla Salute Baldassarre Gucciardi, per fare piena luce su questa vicenda e sulla reale destinazione dei fondi sopra elencati e quindi per ottenere quelli che sono i nostri diritti.
Carmelo Comisi
Presidente MoVIS ONLUS
Luca Genovese
Presidente Parent Project Onlus
Maria Rosa Conte
Presidente Insieme per l’Autismo ONLUS
Il Ministero delle Politiche Sociali ha avuto modo di appurare come la Linea 3 del Piano Di Azione Biennale proposta in occasione della 4ª Conferenza Nazionale Sulla Disabilità e approvato con Decreto del Presidente della Repubblica del 4 ottobre 2013, non è stata portata a compimento.
Ancora oggi, infatti, nel nostro Paese non è stato attuato l’articolo 19 della Convenzione Onu Sui Diritti Delle Persone con Disabilità, nonostante questa sia stata ratificata e diventata legge, in Italia, già nel 2009.
In Italia, poi, tra Regione e Regione ci sono delle evidenti disparità e la Sicilia, per quanto ci riguarda, per quelle che sono le tematiche relative ai servizi Sociali e Sanitari, è sempre in coda alla classifica.
Se prendiamo in considerazione i progetti denominati “Vita Indipendente”, che consentirebbero (qualora applicati) alle persone affette da forme di grave disabilità di poter sostenere le spese per un’assistenza adeguata, la Regione Sicilia non solo è inadempiente ma ha anche avuto il cattivo gusto di indicare dati quanto meno discutibili alle Istituzioni Sovrannazionali.
Come ad esempio quelli trasmessi al Comitato di Vigilanza Onu secondo i quali la Sicilia è la Regione che dal 2013 spende di più per i progetti riguardanti la “Vita Indipendente”.
Nel documento inviato dal Ministero alle Nazioni Unite, alla risposta numero 38 (pag 8), è scritto:
"Dal 2013, €23,2 miliardi sono stati destinati alle Regioni per progetti sperimentali di “vita indipendente”, con una ripartizione descritta nel seguente elenco…"
Andando poi a vedere più nel particolare l'elenco, la Sicilia risulterebbe addirittura la regione che spende più di tutte stanziando cifre del tipo:
€ 233.600 per il 2013
€ 1.103.968 per il 2014
€ 1.144.000 per il 2015
Alla luce di tutto ciò, in qualità di diretti interessati e in rappresentanza di tutti i siciliani che vivono in situazione di grave o gravissima disabilità, comunichiamo alle Autorità, alla Società Civile e agli organi d’informazione che saremo presenti giorno 20 ottobre 2016, a partire dalle ore 10:30, presso Piazza Indipendenza nei pressi del Palazzo che ospita la Presidenza della Regione Siciliana per manifestare a favore della piena attuazione, in tutte le sue forme, dei progetti denominati “Vita Indipendente” e chiediamo inoltre un incontro, nella stessa giornata, con il Presidente della Regione Rosario Crocetta, con l’Assessore alla Famiglia e alle Politiche SocialiGianluca A. Miccichè e con l’Assessore alla Salute Baldassarre Gucciardi, per fare piena luce su questa vicenda e sulla reale destinazione dei fondi sopra elencati e quindi per ottenere quelli che sono i nostri diritti.
Carmelo Comisi
Presidente MoVIS ONLUS
Luca Genovese
Presidente Parent Project Onlus
Maria Rosa Conte
Presidente Insieme per l’Autismo ONLUS
giovedì 4 agosto 2016
Avviso non competitivo per l'attivazione del SIA
È stato pubblicato sul sito del ministero del lavoro (www.lavoro.gov.it) l'avviso non competitivo destinato agli ambiti territoriali (distretti) per la predisposizione delle azioni di sostegno al SIA. Scadenza dall'1.9 al 30.12.2016. Qui sotto tutti i documenti.
AVVISO PUBBLICO PON INCLUSIONE
TABELLA AZIONI AMMISSIBILI
TABELLA RIPARTO RISORSE
PROGETTAZIONE
FORMULARIO
DECRETO DELL'ASSESSORE REGIONALE ALLA FAMIGLIA REGIONE SICILIANA CON IL QUALE SI ISTITUISCONO SPORTELLI SIA PRESSO OGNI UFFICIO PROVINCIALE DEL LAVORO
AVVISO PUBBLICO PON INCLUSIONE
TABELLA AZIONI AMMISSIBILI
TABELLA RIPARTO RISORSE
PROGETTAZIONE
FORMULARIO
DECRETO DELL'ASSESSORE REGIONALE ALLA FAMIGLIA REGIONE SICILIANA CON IL QUALE SI ISTITUISCONO SPORTELLI SIA PRESSO OGNI UFFICIO PROVINCIALE DEL LAVORO
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martedì 11 agosto 2015
Bando 266/2015 per i progetti sperimentali di volontariato
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato le Linee di indirizzo relative al 2015 per la presentazione dei progetti sperimentali di volontariato finanziati con il Fondo per il volontariato istituito ai sensi della Legge 266/91. Scadenza 21 settembre 2015.I progetti possono essere presentati da singole Organizzazioni di Volontariato (OdV) costituite da almeno 2 anni e regolarmente iscritte ai registri regionali del volontariato.
La presentazione della richiesta del contributo deve avvenire entro le ore 12.00 del 21 settembre 2015 esclusivamente (pena l’esclusione) tramite la piattaforma informatica (http://www.direttiva266.it/) realizzata da CSVnet per il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Le disponibilità finanziare ammontano a 2 milioni di euro che saranno impiegati per la realizzazione di progetti che dovranno avere un costo massimo di 30mila euro.
Anche quest'anno le Organizzazioni di Volontariato richiedenti il contributo possono inserire come quota parte del costo a loro carico – pari al 10% del costo complessivo del progetto - "la valorizzazione delle attività di volontariato", quantificabile come la stima figurativa del corrispondente costo reale che può essere soggetta solo ed esclusivamente a valorizzazione.
Per la presentazione dei progetti le OdV potranno, come di consueto, usufruire della consulenza gratuita del CeSVoP (contattare e richiedere appuntamento dal 24 agosto in poi a progettazione@cesvop.org).
Ambiti di intervento dei progetti
Sono molto ampi gli ambiti di azione su cui è possibile presentare progetti:
- promozione della cultura del volontariato, in particolare tra i giovani;
- attivazione personale e cittadinanza attiva;
- non discriminazione e pari opportunità;
- accoglienza e reinserimento sociale di soggetti svantaggiati, anche con riferimento ai migranti, profughi e rifugiati;
- fragilità, marginalità ed esclusione sociale;
- tutela, sviluppo e valorizzazione dei beni comuni;
- legalità e corresponsabilità;
- prevenzione e contrasto delle dipendenze, inclusa la ludopatia;
- sostegno a distanza;
- volontariato d’impresa.
Alcune delle principali novità contenute nelle Linee di indirizzo per il 2015:
Alla domanda di contributo dovrà essere allegato il Patto di integrità, di cui all’articolo 1, comma 17, della legge 6 novembre 2012, n. 190.
Sono stati meglio specificati alcuni Ambiti d’azione (punto 6.1): 1) promozione della cultura del volontariato, in particolare tra i giovani; 2) accoglienza e reinserimento sociale di soggetti svantaggiati, anche con riferimento ai migranti, profughi e rifugiati; 3) fragilità, marginalità ed esclusione sociale; 4) tutela, sviluppo e valorizzazione dei beni comuni; 5) prevenzione e contrasto delle dipendenze, inclusa la ludopatia.
E’ stato elevato a 50/100 il punteggio minimo che i progetti dovranno conseguire per risultare ammissibili al contributo (nei limiti delle risorse complessivamente disponibili).
Per ulteriori informazioni visita il sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
(fonte CSVnet.it)
martedì 27 marzo 2012
Governo, terzo settore e volontariato: nasce un tavolo di confronto permanente
![]() |
| Il sottosegretario Cecilia Guerra |
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mercoledì 7 marzo 2012
Raddoppio di domande da parte del volontariato sui fondi messi a disposizione dal Governo
Labitalia ha intervistato il direttore generale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Riportiamo il testo dell'intervista che è interessante anche in vista del seminario regionale «5 per mille e volontariato, istruzioni per l'uso» che si svolge a Palermo il 23 marzo 2012 (clicca qui per tutti i dettagli):
"Quest'anno c'è stato un raddoppio di domande di finanziamento presentate da associazioni di volontariato. E dobbiamo verificare se questo è dovuto a un effettivo aumento di situazioni di marginalità oppure a un'innovazione che è stata apportata e cioè la possibilità di fare la domanda on line, grazie a una procedura guidata per cui il minimo errore formale viene subito segnalato e si evitano cause di esclusione proprio per errori formali". E' quanto afferma a LABITALIA Danilo Giovanni Festa, direttore generale del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che si occupa di Terzo settore, volontariato, associazionismo e formazioni sociali.
"Ogni anno infatti - spiega - la direzione generale ha a disposizione un budget proveniente dal Fondo nazionale delle politiche sociali, in base al quale vengono predisposte delle direttive. C'è la direttiva sulla legge 383 del 2000 che riguarda le associazioni di promozione sociale, per la quale il budget per l'anno scorso era di circa 9 milioni 250mila euro. Possono partecipare tutte le associazioni di promozione sociale iscritte al registro nazionale o ai registri regionali o provinciali aventi diritto, che presentano progetti sulla formazione dei dipendenti, sulla formazione che riguarda determinate materie che ogni anno vengono scelte in base alle emergenze sociali".
"Viene poi fatta un'altra direttiva -prosegue- che riguarda le associazioni di volontariato, iscritte nei registri regionali: qui il budget per il 2011 era di 2 milioni e 300mila euro. Le associazioni partecipano con progetti su temi che riguardano l'emergenza sociale".
"Dato che c'è stata una diminuzione del budget - sottolinea Festa- cerchiamo di ridurre l'entità del premio da dare a ogni associazione in maniera tale da farvi rientrare il maggior numero possibile. E ogni anno cerchiamo di vedere quali possono essere le emergenze. Per esempio, per l'anno 2009-2010 sono stati privilegiati progetti provenienti dalla zona del terremoto dell'Aquila; quest'anno siamo intervenuti in modo particolare nelle zone alluvionate. Ci sono poi i temi che sono sempre all'ordine del giorno, come la tutela della maternità per le donne in difficoltà, delle persone escluse, degli anziani, dei migranti, dell'adolescenza".
"Poi, abbiamo contributi fissati per legge, che quindi -spiega- non cambiano, per le associazioni che si occupano di soccorso per l'acquisto di beni strumentali e ambulanze: lo scorso anno ammontavano a 7 milioni e mezzo. Ma anche contributi erogati ad associazioni storiche che svolgono un'evidente funzione sociale, come quelle che si occupano di invalidi, non udenti, non vedenti".
"Stiamo collaborando anche -aggiunge- con fondazioni private di grandi aziende per vedere se, laddove non si riseca ad arrivare con il budget dello Stato, si possono utilizzare queste fonti per finanziare progetti per associazioni che sono state escluse".
Sempre, comunque, tiene a precisare Festa, vigilando sui requisiti di chi fa la domanda e sull'uso dei fondi: "Ricordo infatti che queste sono erogazioni di denaro pubblico, quindi abbiamo il dovere nei confronti dei cittadini e a tutela di tutte le associazioni che ne fanno richiesta di controllare che non vi siano storture". Del resto, per quanto riguarda le politiche sociali, dice, l'obiettivo, che "è al cuore del ministro, del viceministro e del sottosegretario, è di usare i soldi che si hanno, non avendo al momento la possibilità di ricorrere ad altri fondi, razionalizzando questo utilizzo".
"Questo sta già avvenendo: stiamo cercando -assicura- laddove possibile di recuperare i soldi da un cattivo utilizzo e di usare le associazioni di volontariato in forma di ausilio, di collaborazione, di sussidiarietà rispetto allo Stato. E' chiaro che alcune funzioni dello Stato o delle amministrazioni regionali devono rimanere tali. Non possiamo delegare tutto al volontariato: il ruolo guida di accompagnamento e di aiuto dello Stato ci sarà sempre".
Anche sul fronte dell'Agenzia per il terzo settore, rimarca, "si sta cercando una soluzione che possa consentire allo Stato di attuare un risparmio di fondi, allo stesso tempo senza pregiudicare nulla delle attività rivolte verso il terzo settore".
Un'altra competenza della direzione generale guidata da Festa è quella del 5 per mille, e quindi della devoluzione di parte della tassazione dei cittadini alle associazioni aventi diritto. "Quella del terzo settore -ricorda- è una delle scelte possibili che il cittadino può fare. Noi gestiamo quindi questo flusso, che è in continuo aumento: per quest'anno ci sono stati assegnati 253 milioni. Controlliamo, con una collaborazione tramite convenzione con l'Agenzia delle entrate, che le associazioni che ne hanno fatto richiesta abbiano i requisiti e poi procediamo con il pagamento".
"Lo scorso anno -osserva- abbiamo raggiunto un risultato eccezionale: è stato pagato il 99,1% di quanto dovuto dallo Stato. E' rimasta esclusa una piccolissima percentuale di associazioni che non avevano i requisiti richiesti o avevano sbagliato qualche dato: si tratta di neanche 1.500 associazioni contro un numero che supera le 42mila raggiunte da questo contributo. Cercheremo di fare ancora meglio per arrivare al 100%. Quest'anno c'è stato anche lo sblocco di soldi per il 2006-2007 che erano rimasti a disposizione dello Stato perché le associazioni avevano commesso errori su qualche dato: siamo riusciti a recuperare questi soldi e stiamo procedendo a richiesta di chi ne aveva diritto all'erogazione di questa ulteriore somma".
Ed è tornata di attualità anche la questione dell'impresa sociale, spiega Festa, "perché il gruppo europeo sulle questioni sociali alla Commissione europea sta valutando una direttiva nella quale vengono anche riproposte le nuove definizioni di impresa sociale" e "noi stiamo partecipando all'elaborazione di proposte di modifica". (fonte adnkronos.com)
"Quest'anno c'è stato un raddoppio di domande di finanziamento presentate da associazioni di volontariato. E dobbiamo verificare se questo è dovuto a un effettivo aumento di situazioni di marginalità oppure a un'innovazione che è stata apportata e cioè la possibilità di fare la domanda on line, grazie a una procedura guidata per cui il minimo errore formale viene subito segnalato e si evitano cause di esclusione proprio per errori formali". E' quanto afferma a LABITALIA Danilo Giovanni Festa, direttore generale del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che si occupa di Terzo settore, volontariato, associazionismo e formazioni sociali.
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