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sabato 10 novembre 2018

Il Centro Astalli inaugura una nuova sede SPRAR a Palermo

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A quattro anni dall’apertura di un servizio di accoglienza residenziale per rifugiati e richiedenti asilo (SPRAR) sito nel complesso di Casa Professa, il Centro Astalli Palermo ha istituito una seconda sede SPRAR in via Franz Lehar dedicandolo all’ospitalità di nuclei familiari e donne.

Programma presentazione: 13 novembre 2018 ore 17.00 – Istituto Arrupe

Benvenuto: Nicoletta Purpura
Presentazione: Donata Perelli
Interventi e dibattito con i partecipanti. Al termine momento conviviale.
Durante l’incontro:
Mostra dei prodotti dei laboratori del progetto “Generazione Intercultura 2.0”
Mostra fotografica “Col mio sguardo sull’Iraq” a cura di Mohammed Bahr Jasim Mohammed

martedì 12 giugno 2018

A Palermo un convegno in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato

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Il Centro Astalli di Palermo organizza "Popoli in cammino: promuovere diritti, istruzione, salute, dignità", un convegno per approfondire problematiche e buone prassi legate alla condizione dei rifugiati nel capoluogo siciliano. Si svolge il 20 giugno 2018 ore 17,30 in Piazza SS. Quaranta Martiri al Casalotto nn. 10-12 a Palermo. L'ingresso è libero.

mercoledì 18 ottobre 2017

Minori Stranieri Non Accompagnati, se ne parla in un convegno a Palermo

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Nell’ambito del corso di formazione “MSNA – vulnerabilità e potenzialità: esperienze a confronto” promosso dal Centro Astalli Palermo e Trento in collaborazione, tra gli altri, con l’Istituto Arrupe e l'Osservatorio Migrazioni, è in programma un incontro sulla nuova legge sui minori stranieri non accompagnati.
L’iniziativa, che si svolgerà il 19 ottobre 2017 presso l’Archivio storico di Palermo, intende essere un’occasione di confronto sulla tematica dell’accoglienza e dell’accompagnamento dei minori al fine di analizzare le vulnerabilità e le potenzialità che caratterizzano tale fenomeno per migliorare i progetti esistenti ma anche per pensare nuove modalità di accoglienza e di accompagnamento.

venerdì 20 maggio 2016

In tutti i sensi, a Palermo spettacolo per sostenere l'integrazione dei rifugiati

Il Centro Astalli Palermo è un'associazione di volontariato che fa parte della rete territoriale del Jesuit Refugee Service in Italia. Lo spirito che lo anima è quello della difesa dei diritti, dell'integrazione e dell'inclusione di migranti extracomunitari, rifugiati e richiedenti asilo. Nell'ambito della giornata Mondiale del Rifugiato il Centro Astalli Palermo presenta uno spettacolo a sostegno del progetto di integrazione di un rifugiato. Con la direzione artistica della cantautrice Lucina Lanzara, trascorreremo una serata all'insegna del divertimento e della solidarietà grazie alla partecipazione di artisti professionisti di fama internazionale. Nella splendida sede dello storico cinema Rouge et Noir di Palermo si esibiranno: Lucina Lanzara; I BJM (Body Music Jam); La compagnia "Ciclope"; Nancy Lupino e CRIsPeace; Andrea Lizarraga.
Appuntamento l'8 giugno al cinema Rouge et Noir (Piazza Verdi, a fianco del Teatro Massimo) di Palermo dalle ore 20,45.
Ingresso con invito da ritirare presso i locali del Centro Astalli Palermo, in piazza SS. Quaranta Martiri al Casalotto 10-12, oppure contattando il Centro al numero di telefono: 091 9760128.
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mercoledì 2 settembre 2015

Centro Astalli di Catania: "Il Cara di Mineo è un posto folle..."

Dall'Agenzia Redattore Sociale questo interessante e allarmante articolo (del 2 settembre 2015) che racconta la reale situazione del Cara di Mineo e delle altre ipotesi che si stanno delinenando a livello europeo a proposito di accoglienza dei migranti.

ROMA – Prostituzione, caporalato, pochi controlli sui migranti accolti. Al Cara di Mineo, in provincia di Catania, non basta ridurre le presenze: servono dei veri percorsi di accoglienza. È questa la risposta di Elvira Iovino del Centro Astalli di Catania, all’ipotesi  di contenere i numeri del Centro di accoglienza per richiedenti asilo avanzata dal prefetto Mario Morcone, capo del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, in un’intervista al quotidiano Avvenire.
Tornata al centro delle polemiche con lo scandalo di Mafia capitale, la struttura di Mineo è di nuovo sui giornali per via del duplice omicidio di Palagonia, che vede come principale sospettato un ospite del centro. Vicenda che ha riacceso le polemiche sul Cara che secondo il Viminale potrebbe passare dalle 3 mila presenze a circa 2 mila. Ipotesi che però non soddisfa chi sul territorio si occupa di accoglienza da anni. “Duemila presenze? È assurdo. Mille? È sempre assurdo – spiega Iovino -. Noi siamo contrari ad ogni tipo di ghettizzazione perché il posto dove è situato il Cara di Mineo è semplicemente folle. È un posto che andava bene per gli americani, non per chi viene buttato lì come in una riserva indiana senza alcun tipo di scambio. Sono destinati a creare problemi”.
La vicenda di Palagonia, aggiunge Iovino, non ha lasciato indifferenti i migranti del Cara, ma al di là delle responsabilità che verranno accertate dalla magistratura, per Iovino i problemi creati da una cattiva accoglienza sono evidenti e vanno affrontati. “Oggi i ragazzi, quelli onesti che sono assolutamente la maggioranza, sono terrorizzati – continua Iovino -. Una paura tangibile, ma i disonesti ci sono e si è fatto di tutto, con questa modalità di accoglienza assurda, affinché questo succedesse. Magistratura e forze dell’ordine fanno un lavoro enorme, fanno di tutto, ma è una lotta contro i mulini a vento. Questa concentrazione numerica è fonte di tutto ciò che di negativo possa essere ipotizzabile”.
A circa 45 minuti in auto dal centro di Catania, dal Cara è difficile muoversi per qualsiasi ragione se non si dispone di soldi o di un mezzo proprio. In molti, tuttavia, si mettono in viaggio per raggiungere lo sportello legale e l’ambulatorio del Centro Astalli. “Vengono soprattutto per gli avvocati – spiega Iovino -, perché destinatari di un diniego e per fare un ricorso, sono la stragrande maggioranza. O magari perché fermati per spaccio o altre cose. Poi vengono anche perché vogliono il medico, perché al Cara i tempi sono lunghissimi e sanno che da noi c’è un ambulatorio. Ma arrivano qui anche per avere chiedere di poter ricevere soldi dai parenti o solo per telefonare”.
È in questi momenti che i migranti ospiti del Cara raccontano ai volontari i giorni passati nella struttura. “Al Cara succede ogni sorta di misfatto – denuncia Iovino -. Ci sono ragazze che si prostituiscono, dentro e fuori. C’è un caporalato diffuso, pazzesco e impressionante anche se ora sembra ci siano più controlli”. Tuttavia, non sembra siano sufficienti, stando alle testimonianze raccolte. “Quando i ragazzi scappano – spiega Iovino -, e ne scappano tantissimi, il badge che certifica la loro presenza non viene restituito, ma viene consegnato ai connazionali e risultano ancora presenti. In questo modo non solo viene data la diaria, ma soprattutto viene pagata una ‘presenza-assenza’. Tutto questo si sa. Lo sappiamo tutti da quando si è scoperchiata una pentola maleodorante il cui cattivo odore denunciammo dall’inizio”.
Per Iovino, però, non sono solo i numeri a determinare la cattiva accoglienza. C’è anche l’incapacità di impostare percorsi di integrazione validi. “Quando vengono dai nostri avvocati – racconta Iovino, i ragazzi ci raccontano che stanno lì per mesi senza fare niente. Spesso hanno bisogno di medicine per cui vengono visitati dai nostri medici volontari e scopriamo che dopo un anno di permanenza la Cara non sono neanche iscritti al servizio sanitario nazionale. Alcuni non parlano neanche una parola di italiano dopo un anno di permanenza. La situazione è questa. L’abbiamo sempre denunciata”.  Con queste condizioni, però, la possibilità che possa crearsi terreno fertile per commettere illeciti è reale. “Abbiamo visto persone oneste e ben integrate che hanno cominciato a fare i tassisti abusivi – racconta Iovino - o a farsi dare il 20 o il 30 per cento per farsi mandare soldi dai parenti da dare ai connazionali. In questo modo è nato un indotto di malaffare e anche una mentalità criminale: parliamo anche di spaccio o di mariti che costringono le mogli a prostituirsi”.
Preoccupa anche l’arrivo degli hotspot. Secondo quanto affermato ieri dal capo del dipartimento immigrazione del Viminale, Mario Morcone, in Sicilia ne verranno aperti quattro su cinque. “Bisogna finirla con queste soluzioni di passaggio – aggiunge -. È una esperienza drammatica. Queste esperienze momentanee le riteniamo negative. La dobbiamo smettere con l’emergenza. La mentalità emergenziale è madre solo di cose negative e vede la nascita, come funghi, di comunità che non hanno esperienza di immigrazione”. La soluzione, quindi, è nei piccoli numeri, con migranti “seguiti, occupati, interessati a cose che vanno dai corsi professionali o semplicemente l’alfabetizzazione – spiega Iovino -. Così si generano circoli virtuosi”.(ga)
© Copyright Redattore Sociale

martedì 9 giugno 2015

Al Centro Astalli di Palermo una festa di solidarietà e di sostegno

Il Centro Astalli di Palermo - come tante altre organizzazioni - sta sostenendo l'accoglienza agli immigrati che stanno arrivando numerosi in Sicilia. Per sensibilizzare la cittadinanza e raccogliere fondi necessari ad aiutare i rifugiati e i richiedenti asilo, organizza una festa il 12 giugno 2015 alle ore 18,30 in piazza Santi Quaranta Martiri al Casalotto a Palermo. Qui sotto il programma (clicca sull'immagine per ingrandirla).
 

lunedì 20 aprile 2015

Bisogno urgente di indumenti, biancheria e alimenti

Il Centro Astalli di Palermo, come tutti i centri di accoglienza immigrati della Sicilia, è in gravi difficoltà visto l'improvviso arrivo di centinaia di migranti.
Si chiede aiuto a tutti coloro che vogliono e possono contribuire.
L'immediata urgenza è di vestiario: biancheria intima, canottiere, magliette, maglioni e giacche ma anche asciugamani e lenzuola di tutte le dimensioni.
La maggior parte dei richiedenti sono uomini, giovani e di piccola e media taglia; ugualmente le donne di piccola e media taglia.
L'emergenza è per il vestiario, ma il Centro Astalli che normalmente e quotidianamente fornisce la prima colazione ad una trentina di immigrati in questi giorni ha esaurito le scorte di qualsiasi tipo di cibo; si accetta quindi qualsiasi tipo di cibo attinente ad una prima colazione: latte, biscotti ecc.
Chi volesse consegnare di persona, il Centro Astalli si trova in Piazza 40 Martiri - quartiere Albergheria Ballarò - a Palermo. In alternativa si può contattare Paolo Guttadauro 348-6433453 per concordare il ritiro.

sabato 22 marzo 2014

Un appello urgente dal Centro Astalli di Palermo

L'organizzazione di volontariato Centro Astalli si occupa di dare accoglienza a chi fugge dal proprio paese perché perseguitato. Il Centro di Palermo lancia adesso un appello che proponiamo a tutti i nostrai lettori.

«Cari Amici, come molti di Voi già sapranno, il Centro Astalli Palermo offrirà ospitalità a 25 rifugiati e richiedenti asilo (per lo piu donne con bambini) a partire dai prossimi giorni. Abbiamo urgente bisogno di una serie di attrezzature e chiediamo il Vostro aiuto! Le necessità riguardano essenzialmente:
- biancheria da letto singolo 
- coperte e cuscini
- letti e materassi singoli
- strofinacci da cucina
- tavoli
- tovaglie
- asciugamani
- scaffalature
- armadi
ed, in generale, complementi di attrezzature per case di accoglienza. Confidiamo nella Vostra bontà !! GRAZIE SEMPRE per il supporto, per chi potesse aiutarci contattateci all'email amaliasanfilippo@hotmail.com».

mercoledì 11 aprile 2012

Volontariato per gli immigrati: una nuova proposta formativa

Il bisogno formativo di volontari preparati rispetto al tema dell’immigrazione riceve una risposta innovativa a un duplice livello: da un lato, se ne fa carico una rete di partner esperti di un settore in continua evoluzione; dall’altro lato, l’investimento educativo su contenuti innovativi e docenze qualificate mira in realtà a valorizzare le potenzialità personali di cui ciascun volontario partecipante al corso è portatore.
Ed è su questa scia che il prossimo 23 aprile prende il via all’Istituto Arrupe un Corso di formazione rivolto ai volontari che operano in favore degli immigrati.
Il percorso formativo, promosso in partenariato con il Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo (CeSVoP), il Centro Astalli di Palermo, l’Associazione Santa Chiara e col patrocinio del Jesuit Social Network (JSN) e la sede nazionale del Centro Astalli, è strutturato in dodici moduli. Esso intende valorizzare le potenzialità dei volontari, stimolandoli a sviluppare atteggiamenti, attitudini, consapevolezze e competenze di base, affinché sia garantita la qualità dell’accompagnamento dei migranti in una dimensione eticamente orientata. Ecco un saggio di alcuni moduli: “L’arte di ascoltare. Progettare l’accoglienza”, “Aspetti socio-economici del fenomeno migratorio”, “Il processo di integrazione della società: opportunità e problemi”, “Metodologie di lavoro con i target vulnerabili”.
Il Corso è gratuito per i soci delle organizzazioni di volontariato e per aspiranti volontari; per le altre tipologie di partecipanti, è previsto il versamento di una quota pari a 30 euro.
Per iscriversi, entro il 20 aprile, due le modalità alternative pubblicate sul sito internet del CeSVoP:
Modulo online
Modulo cartaceo, da scaricare, compilare e ritrasmettere a formazione@cesvop.org o al fax 0913815499.
Brochure

lunedì 20 giugno 2011

20 giugno 2011, Giornata mondiale del Rifugiato. Le celebrazioni a Palermo

Dal Centro Astalli di Palermo questo invito:

«“Una sola famiglia umana, una sola famiglia di fratelli e sorelle”
(Papa Benedetto XVI)
In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato riconosciuta a livello universale dal 2001 come giornata dedicata alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulle sofferenze degli esuli e dei rifugiati, la Caritas Diocesana di Palermo, il Centro Salesiano Santa Chiara, il Centro Astalli, la Missione Speranza e Carità insieme per un momento di condivisione e riflessione che si terrà presso il Porto di Palermo, Salone Padre Leonardo Bruno (Parrocchia di Stella Maris), calata marinai di Italia, varco E. Amari, alle ore 19.00.
Interverrà il Contrammiraglio Francesco Carpinteri, Direttore Marittimo della Sicilia Occidentale e Comandante della Capitaneria di Porto di Palermo.
Come ha ribadito il Papa, Benedetto XVI, in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato la Chiesa esorta a riflettere a pregare affinché i cuori si aprano all’accoglienza cristiana e ad operarci perché crescano nel mondo la giustizia e la carità, colonne per la costruzione di una pace autentica e duratura».