La notizia la troviamo sul Giornale di Sicilia del 14 giugno 2016. Il Comune di Agrigento ha creato un nuovo ufficio per tutti i cittadini che volontariamente collaborano con l'amministrazione comunale. Qui sotto tutti i dettagli e l'esperienza di alcune mamme che su uno spazio pubblico hanno creato un parco giochi (clicca sulle immagini per ingrandirle).
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martedì 14 giugno 2016
Cittadinanza attiva ad Agrigento, ed ecco che il comune crea l'ufficio per il Protagonismo civico
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martedì 24 maggio 2016
A Bagheria un polo sociale per aiutare le associazioni a fare rete
E' l'idea dell'amministrazione comunale del grande comune alle porte di Palermo. Realizzare all'interno di Palazzo Busetta un Polo sociale da affidare al volontariato. A dare una mano al Comune in questo progetto vi sarà il CeSVoP. Ecco i dettagli nell'articolo del Giornale di Sicilia del 24 maggio 2016 (clicca sull'immagine per ingrandirla).
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mercoledì 21 agosto 2013
Comune di Gela: bollette per i volontari ospiti delle strutture comunali
Su La Sicilia del 21 agosto 2013 viene riportata la notizia dell'intenzione da parte del Comune di Gela di chiedere ad ogni organizzazione di volontariato ospite delle sue strutture l'attivazione di un proprio contatore ENEL. I dettagli nell'articolo riportato qui sotto (clicca sull'immagine per ingrandirla).
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lunedì 3 giugno 2013
Social card a Palermo. Parte la sperimentazione
Il Comune di Palermo tenta di andare incontro alle necessità delle fasce più deboli e mette in campo la sua versione della social card. Ecco come la notizia viene riportata dal quotidiano Repubblica Palermo nell'edizione del 2 giugno 2013 (clicca sull'immagine per ingrandirla).
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sabato 23 febbraio 2013
Piano per l'infanzia, a Palermo si riparte. Da marzo i bandi
Dopo un periodo di incertezza e di problemi finanziari, il Comune di Palermo punta a far ripartire il piano per l'assistenza all'infanzia. Qui sotto l'articolo del Giornale di Sicilia del 23 febbraio 2013 che riporta i dettagli della notizia (basta cliccare sull'articolo per ingrandirlo).
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domenica 3 febbraio 2013
Social Card a Palermo. Un esperimento di Governo e Comune
Torna la Social Card. Stavolta si tratta di un progetto sperimentale specifico per la città di Palermo. Infatti, a coordinare l'intervento sarà il Comune in concerto con il Comune. Ecco i dettagli nell'articolo del Giornale di Sicilia del 3 febbraio 2013.
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venerdì 21 dicembre 2012
A Palazzo Adriano (PA) un nuovo polo per cultura e volontariato
Su un bene acquistato dalle Ferrovie dello Stato, il Comune ha creato la sede di istituzioni culturali e di realtà sociali. Ecco la cronaca del Giornale di Sicilia (ediz. provincia di Palermo) del 21 dicembre 2012.
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lunedì 12 marzo 2012
A Bagheria il Comune incontra il Terzo settore sull'emergenza sociale
Appuntamento mercoledì 14 marzo alle ore 16 in Aula Giunta. L'incontro ha lo scopo di fare il punto sull’emergenza sociale che sta vivendo il territorio di Bagheria e creare un osservatorio per gli interventi. Sono questi i due punti all'ordine del giorno dell'incontro che il sindaco di Bagheria, Vincenzo Lo Meo, ha organizzato con tutte le associazioni che lievitano attorno al III settore e che si occupano di politiche sociali. Al di là di quanto già programmato nei progetti del Piano di zona del distretto 39, l'obiettivo di Lo Meo è di gestire le risorse facendo rete in modo coordinato tra le istituzioni pubbliche – Comune in testa – la Chiesa e tutte le associazioni che si occupano delle emergenze sociali. Il fine ultimo di Lo Meo è quello di istituzionalizzare un tavolo permanente che sia compensativo rispetto al piano di Zona D39: «La crisi che vive Bagheria, di emergenza sociale, – ha detto – non può essere risolta, se non si collabora tutti alla conoscenza e all’analisi delle diverse situazioni non solo della città ma anche dei singoli quartieri». All'incontro l'amministrazione comunale invita tutte le associazioni del Terzo settore, i rappresentanti della Chiesa (che in una lettera aperta avevano denunciato l'emergenza sociale a Bagheria), i sindacati, le associazioni di categoria. (andrea uzzo)
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mercoledì 2 novembre 2011
Mappa e numeri dei servizi sociali a Gela (CL)
In tempo di crisi si guarda ai numeri e ai costi anche nel settore servizi sociali del comune di Gela. L’assessore Fortunato Ferracane ha tracciato una mappa con numeri e dati dei servizi garantiti alla comunità che ne fa richiesta. Eccoli in dettaglio: il Comune provvede alle cure di 30 anziani soli e non autosufficienti; altri 20 circa, in condizioni di semi autosufficienza; circa 270 gli anziani che godono di assistenza domiciliare e del trasporto speciale presso uffici pubblici, luoghi di cura o si culto. Questi i costi approssimativi annui: 250 mila euro i ricoveri, 45 mila euro i centri diurni (altri due sono in fase di finanziamento per anziani autosufficienti) e circa 40 mila euro il trasporto. Per l’area minori il comune gestisce 6 centri aggregativi distribuiti nei vari quartieri della città; 18 gli assistenti sociali che prestano servizio per il settore antidispersione scolastica; 75 i minori, di origine gelese, ricoverati presso le case famiglie o comunità alloggio con un costo di gestione pari a circa 100 mila euro annui. Per il settore disabili ci sono invece 80 ricoverati per problemi di salute mentale distribuiti in comunità alloggio, gruppi appartamento o case protette. Per loro è previsto il trasporto speciale presso i centri di riabilitazione di Gela e Caltagirone dove sono intrattenuti da specialisti con attività ricreative e ludiche. I costi si aggirano intorno ai 2 mln di euro annui di cui il 10% a carico della Regione Sicilia mentre il loro trasporto costa al comune circa 270 mila euro. Inoltre 4 banchi alimentari per gli indigenti e assistenzialismo con l’erogazione di assegni di maternità e bonus socio-sanitari e abbattimento, in percentuale, dei costi delle utenze. (andrea cassisi)
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giovedì 13 ottobre 2011
Casa del volontariato di Gela. Continua il confronto tra amministrazione comunale e volontari
Sulla Casa del Volontariato di Gela (i cui locali sono stati concessi in comodato d'uso gratuito dal Comune) gli attuali amministratori hanno aperto un confronto con le associazioni puntando sul rapporto costi-benefici. Qui sotto il "botta e risposta" tra Assessore comunale ai servizi sociali e il Coordinamento delle associazioni di volontariato promosso dal MoVI Gela.
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giovedì 14 luglio 2011
Sotto il sole nella piazza "della vergogna". A Palermo i disabili mentali manifestano davanti al Comune
Anziani bisognosi e disabili mentali rivendicano i propri diritti. Accusano l'amministrazione comunale di essere disattenta ai loro bisogni essenziali. In piazza 8 comunità alloggio che assistono 52 utenti medio-gravi. Le loro richieste nella cronaca di Serena Termini, corrispondente dell'agenzia Redattore Sociale.
Per leggerla clicca qui (Redattore Sociale 13lug11).
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lunedì 13 giugno 2011
Fondi 285, a Palermo al via le attività del Centro "L'amico Charly"
Al via le attività del centro aggregativo per minori “L'amico Charly” onlus. Il Centro, che si trova a Palermo in via Pindemonte 88 presso il Presidio Pisani, si rivolge ai ragazzi tra i dodici e i diciotto anni, per favorire i loro processi di socializzazione, attraverso giochi, laboratori ma anche il recupero scolastico. Il centro è finanziato dal Comune di Palermo con i fondi della legge 285 del '97. Secondo l'assessore alle attività sociali Raoul Russo i centri finanziati con la legge 285 “traghettano i giovani verso la maturità e fanno superare loro l'età critica dell'adolescenza”. (andrea uzzo)
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domenica 31 ottobre 2010
Il neo-assessore e lo strano caso del pass auto
Da "la Repubblica Palermo" del 30 ottobre leggiamo questa notizia che riguarda il nuovo Assessore comunale alle Attività sociali di Palermo:
SABATO, 30 OTTOBRE 2010 Pagina V
Palermo Falso pass parcheggio sul cruscotto denunciato il figlio dell'assessore Scalzo, neo titolare delle attività sociali: "L'auto è di mia cugina"
Il figlio del neo-assessore comunale alle Attività sociali Giuseppe Scalzo denunciato per truffa e falso ideologico. A metterlo nei guai un pass falso per le zone blu sul cruscotto di una Fiat Multipla parcheggiata sotto casa dell´assessore, della quale il figlio aveva le chiavi. Ieri mattina l´auto era posteggiata sulle strisce blu ed esponeva il pass per la zona P13, proprio quella in cui risiede Scalzo con la sua famiglia. Un permesso contraffatto. La macchina risulta intestata all´associazione Onmic, Opera nazionale mutilati ed invalidi civili. Ma le chiavi dell´autovettura erano a casa dell´assessore: è stato il figlio a portarle giù poco prima che gli agenti sequestrassero il veicolo. La polizia municipale aveva già visitato la sede della Onmic, in via Benedetto Gravina 66, trovando tutto sbarrato. La società del resto risulta cessata nel 2009. Gli agenti stavano così chiamando il carro attrezzi per sequestrare il veicolo, quando il portiere è sbucato dalla portineria per fermarli: «La macchina è dell´assessore Scalzo» ha detto. Il portiere ha citofonato a casa e ha trovato solo il figlio che è sceso con le chiavi. «La macchina - spiega l´assessore Scalzo - è di una mia cugina, presidente provinciale dell´Omnic. L´ha lasciata qui giovedì sera perché sua figlia si è sentita male e la sono venuti a prendere con un´altra macchina. Lei vive a Misilmeri. Io e mio figlio non c´entriamo niente». Presidente della Onmic provinciale era Irene Ingrassia. Ma l´associazione non è più in attività dal 26 ottobre 2009. La stessa data in cui cessa anche l´attività della Onapli, opera nazionale addestramento professionale lavoratori invalidi, che a sede come la Omnic al civico 66 di via Benedetto Gravina. E presidente dell´Onapli era Giuseppe Scalzo. La polizia municipale aveva notato la macchina, acquistata a nome della Onmic nel 2004, già lunedì. Ma quando gli agenti si sono accorti che il pass non sembrava in regola, era troppo tardi per fare un accertamento alla Td Group, la società che per contratto rilascia i lasciapassare per i residenti. Che costano 10 euro all´anno. Gli agenti hanno deciso di ritornare: cosa che hanno fatto ieri mattina trovando la macchina esattamente dove l´avevano lasciata il lunedì precedente. «Mia cugina ha una figlia piccola che va a scuola qui vicino e spesso parcheggia sotto casa nostra la mattina - dice l´assessore - sarà per questo che i vigili hanno già visto la macchina. Ma noi non c'entriamo niente: avevamo le chiavi solo per puro caso. L'auto è della Onmic e serve per il trasporto disabili: per ora ce l'ha mia cugina perché non ci sono servizi da svolgere». Il tagliando - spiega il nucleo controllo falsi documenti della polizia municipale - era contraffatto ad arte: era stato scannerizzato, cambiando il numero di targa, mentre l´ologramma era stato staccato da un pass Ztl, i famosi "A+B" finiti in cantina. Che ci faceva un pass contraffatto per la zona P13, quella in cui risiede Scalzo, nella macchina intestata a una onlus cessata e utilizzata da una parente dell´assessore che abita a Misilmeri? «Non so chi possa aver contraffatto il tagliando - dice Scalzo - l'auto è stata utilizzata da decine di volontari e ragazzi del servizio civile. Di tagliandi in auto ce ne sono stati tanti, in passato ce n´era anche uno "H". Non ho idea di chi possa aver falsificato il pass. Noi non c´entriamo». Scalzo, 59 anni, appena nominato assessore alle Attività sociali, è anche nel consiglio di amministrazione dell´Esa, l´Ente sviluppo agricolo. «Mi sarei dimesso - spiega - ma l´incarico scade tra pochi mesi, a febbraio 2011». Scalzo è un baby pensionato delle Ferrovie: «Sono andato in pensione, grazie a uno scivolo, a 39 anni e da allora mi sono dedicato alle attività sociali e ai miei incarichi politici: prima nel cda dell´Azienda foreste demaniali e poi all´Esa. Fin da piccolo ho fatto politica: sono stato segretario del Partito Repubblicano». Al Comune è arrivato come uomo di Renato Schifani. È infatti molto vicino a Piero Alongi, vice presidente della Provincia (SARA SCARAFIA ).
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