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giovedì 1 dicembre 2016

I Lumi della Solidarietà, Punto e... a capo

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Si tratta dell'evento finale del progetto ideato e realizzato da una rete di associazioni del territorio di Petrosino e Marsala, in collaborazione con il Comune di Petrosino e finanziato da Fondazione con il Sud. Appuntamento il 3 dicembre alle ore 10,30 al Centro Polivalente di Petrosino. 
Il progetto "I Lumi della Solidarietà" ha contribuito a riqualificare alcune zone della periferia di Petrosino attivando percorsi di collaborazione e cogestione fra abitanti dei luoghi, volontariato, Terzo settore, artisti, realtà socio-culturali e Amministrazione comunale. Il tutto verrà raccontato con foto, video e attività nell'evento finale del 3 dicembre.

venerdì 12 febbraio 2016

Volontariato bene comune, un incontro per gli alunni di Petrosino (TP)

"Volontariato bene comune" è il tema dell'incontro formativo-informativo a carattere ludico che coinvolgerà circa 100 alunni di Petrosino (TP). A promuovere l'iniziativa sono le associazioni di volontariato della delegazione CeSVoP di Marsala, in collaborazione con l'istituto comprensivo "G. Nosengo" e l'Istituto tecnico per Geometri della città.
L'evento si svolge sabato 13 febbraio 2016 dalle ore 9,30 al Centro Polivalente del Comune di Petrosino.
Lo scopo è diffondere fra i ragazzi la cultura della solidarietà e sensibilizzarli al volontariato come forma di partecipazione e di cittadinanza attiva. L'incontro sarà animato dai volontari dell'associazione Mosaicando di Capaci (PA) e vedrà la partecipazione dei dirigenti e dei docenti delle scuole, dei presidenti e dei volontari delle associazioni locali. In particolare, interverranno anche: l'assessora alla cultura, giovani, ambiente e turismo del Comune di Petrosino, Federica Cappello; la presidente del CeSVoP, Giuditta Petrillo; il presidente del CoGe Sicilia, Vito Puccio.
Appuntamento al Centro Polivalente del Comune di Petrosino sabato 13 febbraio 2016 dalle ore 9,30.

lunedì 20 luglio 2015

VolontariAMO con la musica, a Petrosino si sonclude la seconda edizione

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Evento finale del progetto di Promozione del Volontariato Giovanile promosso dalle associazioni di volontariato della delegazione CeSVoP di Marsala. "VolontariAMO con la musica" si svolge domenica 26 luglio in Piazza Biscione a Petrosino dalle ore 21 e sarà presentato da Vincenzo Coppola.
Il progetto è promosso da: Auser di Marsala; Auser di Petrosino; Misericordia di Petrosino; Trinacria Guardie ambientali di Petrosino; Il Cuore Isolano di Strasatti; AIPS di Strasatti; Anteas di Strasatti; Avis Provinciale di Trapani; Andos Marsala e Homo habilis Marsala, in collaborazione con la delegazione CeSVoP di Marsala.
Si tratta di una manifestazione che punta a  sensibilizzare i giovani, attraverso la musica, al mondo del volontariato. I ragazzi che hanno aderito a questo progetto si cimenteranno in esibizioni di canto e suono di alcuni strumenti musicali e, quindi, di conseguenza verranno proposte al pubblico le seguenti esecuzioni musicali: rinascimentale, classica, folk, leggera, blues, rap, rock.
Durante la serata vi sarà anche l'esibizione musicale di alcuni ragazzi dell'associazione "Astro Nascente" ed esibizioni di ballo della scuola "Sballo Latino" di Petrosino.
L'ingresso è gratuito.
Per info: delegazione CeSVoP di Marsala, via Sibilla, 30, tel/fax 0923612217.

giovedì 5 gennaio 2012

“Trash for social. Alberi di Natale per l’ambiente e la solidarietà”

A Petrosino (TP) una mostra del volontariato che ha messo insieme undici associazioni per trasformare i rifiuti creazioni artistiche addobbate ripulendo zone protette del territorio da rifiuti di vario genere. È stata inaugurata da alcuni giorno la manifestazione messa in campo dall’associazione “Gruppo Musa” insieme al Comune di Petrosino. Sede dell’iniziativa è il centro diurno dove sono stati collocati undici grandi alberi addobbati con materiale di risulta e assolutamente riciclabile. “I primi alberi montati – spiega il presidente Luca Facciolo sono stati quelli di Libera, che al posto delle palline colorate hanno cartelli con i nomi dell’antimafia, dell’associazione Pinna nobilis, da anni impegnata nella pulizia dei fondali marini che ha trasformato in albero una vecchia grossa ancora arrugginita che è stata ornata da conchiglie. Davvero grandissimo (alto quattro metri) l’albero dell’ecologia dell’Associazione nazionale vigili del fuoco in congedo presieduta da Angelo Rizzo, composto di bottiglie di plastica colorate, i gagliardetti dell’arma pendono dalla creazione dell’Associazione Carabinieri, mentre i volontari di Amunì hanno esposto un albero murale con i lavori dei richiedenti asilo dello SPRAR di Perino. Presente anche un’opera degli alunni della V B dell’istituto tecnico per il turismo di Pantelleria che hanno fatto un albero di “canne” in onore alla nostra vegetazione mediterranea. Hanno partecipato anche “La Gardenia Spettacoli” che hanno ornato un abete ecologico con “gratta e vinci” di seconda mano. Il gruppo Musa ha preparato due alberi. “Il primo è appeso all’ingresso del centro a testa in giù ed è addobbato con foto della nostra escursione tra i margi e le riserve – aggiunge Luca – per indicare che occorre guardare le cose da un altro punto di vista”. “Un segno importante – ha detto il sindaco Biagio Valenti – nell’ottica dell’appartenenza e della promozione del territorio”. “Per noi una sfida vinta – ha aggiunto l’assessore Salvatore Pipitone – che ci fa guardare al futuro con fiducia anche in tempo di crisi”. Durante i giorni d’apertura sono stati proiettati filmati realizzati dai volontari in occasione di “Fotociclando per i margi e le riserve di Petrosino 2011”. (chiara putaggio)

venerdì 30 dicembre 2011

Presente vivente a Petrosino (TP)

Da museo della civiltà contadina a presepe vivente “animato” da bambini: un’iniziativa messa allestita all’interno della scuola media Gesualdo Nosengo di Petrosino (Tp) in collaborazione con la Confraternita Misericordia onlus. I protagonisti sono i bambini della scuola dell’infanzia che hanno inscenato il presepe “in un ambiente già ricco di storia e di tradizioni locali, qual è il museo etnoantropologico – spiegano le insegnanti Anna Maria Maltese, responsabile del museo e presidente della Misericordia e Antonina Angileri – al fine di ricordare e rendere testimonianza del ricco patrimonio culturale donato ai posteri dal fondatore, il professore Martino Zichittella, prematuramente scomparso circa un anno fa”. Lungo il percorso animato rivivono scene di vita quotidiana: dal censimento a Betlemme, ai pescatori (made in Sicily) con le loro nasse e le loro reti, ai pastori che riposano fra carretti,cannizzi, aratri, ‘quarari e fasceddri’ con la ricotta e poi ancora lavandaie vicino al fiume; la massaia che stira  col ferro a carbone la biancheria della nonna e le ‘signore’ che ‘allargano’ la lana ‘cu scardaturi’, a ‘mastra’ accanto alla vecchia macchina a pedale e quella che ricama o fa la calza in un'antica camera da letto. In cucina  si possono ammirare antichissimi suppellettili e attrezzi, quali l'“arbitriu, a sbia, u chivu”, utilizzati dai personaggi del presepe per preparare il pane, ‘gnocculi’, cuscus e ‘cassateddri’. Non mancano ‘coffi’, ‘zimmila e caitteddri’ mentre un “mastru r’ascia” in erba lavora accanto al “mastru firraru e u scarppareddru”,  tra gli oggetti antichi che appartengono a questi mestieri. In questo viaggio nel tempo, i re magi non arrivano alla capanna con i cammelli, ma cu ‘carruzzinu’ e infine la capanna che accoglie la Sacra Famiglia alla quale non vengono donati oro, incenso e mirra, ma i frutti della nostra tradizione contadina: panuzzi, grano, primizie e ceci riposti dentro ceste intrecciate a mano. Per adattare il museo ad accogliere il presepe vivente, hanno collaborato anche tutti i genitori dei bambini coinvolti, allestendo costumi, scenografie e illuminazione, con l’aiuto di un gruppo di ragazzi della scuola media e i volontari della confraternita di Misericordia di Petrosino, mentre alcune aziende locali hanno messo a disposizione paglia enpiante. Un viaggio temporale e spaziale nell’eternità della Natività e un tuffo nel passato della nostra tradizione contadina. (chiara putaggio)

giovedì 1 dicembre 2011

Petrosino (TP), a scuola di emozioni

Una “scuola” di emozioni per prevenire il disagio. Questa è stata la missione del progetto “Le emozioni della strada” messo in atto dalla Confraternita Misericordia di Petrosino in collaborazione con l’ASP di Trapani, la Regione siciliana e il Comune petrosileno. Si tratta della realizzazione di un sogno di Anna Maria Maltese, presidente della Misericordia, che intendeva – insieme alla sua equipe di esperti e animatori – strappare i giovani del territorio dal rischio del disagio. Progetto di quasi quattro anni che si è appena concluso con una giornata di approfondimento che si è svolta presso l’istituto tecnico per geometri di Petrosino “Vincenzo Accardi”. Il titolo scelto è stato «Adolescenti a piedi nudi sulla strada delle emozioni». Si tratta di un lungo percorso formativo che ha interessato in particolare trecento adolescenti, tutti destinatari di un’azione “intensiva” di prevenzione del disagio sociale. Ad operare con i ragazzino sono stati per tre anno sedici operatori che hanno approfondito la tematica delle emozioni, tutte declinate attraverso la partecipazione a laboratori artistici, fino a realizzare una vera “scuola delle emozioni”. Il progetto ha avuto come quartier generale la scuola “Nosengo”, guidati – durante le ore curriculari – attraverso un percorso di scoperta del sé che ha prodotto un vocabolario delle emozioni e un giornale con commenti scritti proprio dai ragazzi, spesso anche in maniera anonima attraverso una casella di posta psicologica. L’obiettivo principale è stato insegnare ai ragazzi come “conoscersi e conoscere le proprie potenzialità” attraverso molteplici attività costruttive: dalla realizzazione di un giornale, ai laboratori di pittura, sia tradizionale che digitale, di teatro e drammatizzazione, ma anche di canto e danza. Tutti strumenti atti a insegnare la comunicazione di emozioni e sentimenti. Tuttavia il progetto non ha interessato soltanto gli alunni della Nosengo, ma anche i ragazzi più grandi, fino ai 20 anni che hanno partecipato alle attività pomeridiane nella sede dell’associazione. L’intero progetto – per quattro anni – è stato destinatario di un finanziamento di 108mila euro da parte dell’assessorato regionale alla Famiglia, anche se, finora soltanto la prima trance, di circa 30mila euro è stata saldata. “Troppo spesso – ha chiarito la psicologa Mariangela Patti – si punta sui fattori di rischio che possono provocare disagio e poi, in futuro, anche comportamenti devianti. Il nostro lavoro invece è stato esattamente il contrario. Abbiamo condotto i ragazzi in un percorso che ha insegnato loro quali sono i loro fattori positivi chiarendo che non esistono emozioni buone o cattive, ma che tutte le emozioni vanno vissute e comprese”. La conclusione del progetto si è tenuta nell’aula magna dell’istituto tecnico per geometri “Accardi” diretto da Maria Anna Ferrara allo scopo di creare continuità territoriale alla presenza di esperti quali Antonino Marù, Rita Chianese e Salvatore Inguì. Ma la Misericordia non intende fermarsi. “Finito il percorso – ha detto Anna Maria Maltese – non si esaurisce la nostra azione. Da volontari continueremo le nostre attività nella sede di via Nenni. Ci rincuora il fatto che numerosi ragazzi che hanno partecipato ora hanno sposato la nostra causa anche nel rapporto con i coetanei”. (chiara putaggio)

giovedì 24 novembre 2011

Sapori e Saperi del territorio di Petrosino: gli Anziani Volontari nel recupero delle tradizioni

Domenica 20 Novembre si è svolta presso il Centro Polivalente “Padre Ingarra” del Comune di Petrosino l’iniziativa “Sapori e Saperi del territorio di Petrosino: gli Anziani Volontari nel recupero delle tradizioni”.
All’interno della manifestazione, organizzata dall’Auser Petrosino e coordinata dal Presidente dell’Auser Provinciale trapanese Giuditta Petrillo è stata allestita la mostra dei prodotti realizzati nell’ambito dei laboratori dell’Auser di Petrosino e del laboratorio Caseario di Giovanni Impiccichè. Contestualmente sono stati proiettati dei video che hanno raccontato ai presenti le attività svolte. Dopo i saluti del presidente dell’Auser di Petrosino Nicolò Anastasi e dei Rappresentanti di Enti ed Istituzioni, si sono susseguiti concerti e dibattiti con esperti del settore alimentare, enologico e folkloristico, tra cui Giorgio Duco, alimentarista e docente all'Università di Messina, Giacomo Manzo, responsabile regionale del Dipartimento Enologia "Fare Ambiente Sicilia", Violetta Isaia, docente presso l'istituto Agrario "Abele Damiani" di Marsala ed Irene Gambino, ricercatrice delle tradizioni popolari e della storia della Sicilia. Le conclusioni dei lavori sono state affidate al Presidente dell’Auser Nazionale Michele Mangano. Al termine del dibattito si è dato spazio alla degustazione delle bontà della tradizione culinaria locale sapientemente preparate dai volontari dell’Auser Petrosino.
L’iniziativa realizzata con il supporto del Cesvop, ha voluto contribuire alla salvaguardia e al recupero dei saperi e dei sapori del territorio, promuovendo la conoscenza di antiche ricette e di pietanze tipiche, un patrimonio culturale che rischia di andare perduto a causa della frenesia dei nostri tempi. Il cibo è cultura quando si produce, quando si prepara e quando si consuma, ciascuna ricetta ha, infatti, un significato simbolico ben preciso, legato ad una stagione, ad una festività, ad una ricorrenza e comunica molteplici contenuti e valori legati alla società che lo realizza e lo consuma. La manifestazione ha permesso di ricordare e tramandare importanti tradizioni culinarie, come ad esempio la preparazione della “Frutta Martorana”, legata al culto dei morti, della “Cuccìa”, immancabile nella celebrazione della festa di Santa Lucia e tante, tante altre prelibatezze. (anna laura casano)

lunedì 27 giugno 2011

A Petrosino e Marsala una bella esperienza di interculturalità

«Io ho lasciato il mio Paese, la mia famiglia e i miei amici per cercare una vita migliore qui. Ti racconto la mia storia con questo dolce, con questo cous cous, con questo ricamo e con questo merletto». Molto più che un progetto di volontariato quello realizzato dall’Auser di Petrosino in collaborazione con l’Auser di Marsala, l’associazione nazionale Vigili del fuoco in Congedo, Andos e La Provvidenza e sostenuto dai fondi messi a disposizione grazie al Bando Perequazione promosso dal CeSVoP – Centro Servizi per il Volontariato di Palermo, dal CSV Etneo, dal CeSV Messina e dal CoGe Sicilia. Quest’anno, per sette mesi, grazie al percorso «Immigrazione: dall’accoglienza all’integrazione», la sede dell’associazione capofila è diventata la casa dei sentimenti di donne, uomini e bambini che si sono trovati uniti nelle attività di laboratorio.
A Petrosino, in via Marsala, 12, al circolo Auser diretto da Nicolò Anastasi, sono stati effettuati corsi di alfabetizzazione della lingua italiana per donne immigrate, recupero scolastico per figli di immigrati e autoctoni con disagio economico, un laboratorio interculturale per donne immigrate e autoctone. Qui è nato un percorso sensoriale fatto di sapori mediterranei, di gusti speziati, di sorrisi, ma anche di “veli” compresi e di “veli” svelati. Emozionante la testimonianza di una delle immigrate di origine tunisina il cui nome è Ouafa, ma che tutti chiamano Francesca: «Ogni giorno mio figlio mi chiede: oggi andiamo all’Auser? Questa per noi è diventata una grande famiglia». E, per scoprire il valore del volontariato è accaduto che le destinatarie del progetto siano diventate le protagoniste di un processo di solidarietà che è “contagioso”. Due donne immigrate, infatti, sono diventate volontarie Auser e sostengono gli anziani del luogo con visite e sorrisi.
Il 24 giugno scorso il progetto – coordinato da Nino Rosolia e che ha visto la partecipazione attiva di Maria De Vita del Consorzio Solidalia che gestisce lo SPRAR di contrada Perino (Marsala) – è finito, ma le attività non si fermeranno. «Il CeSVoP crede in questo genere di iniziative e contiamo di continuare attraverso le reti di delegazione – ha detto la vicepresidente Giuditta Petrillo – ad ogni modo, l’Auser non perderà i contatti che ormai sono diventati affetti preziosi».
Giornata conclusiva al sapore di cous cous di carne, gnocculi cavati, thè verde ai pinoli e vino stravecchio con contorno di verdure e pane fritto alla maniera dello Sri lanka, sono stati esposti i merletti, i cuscini, le borse e i cappelli realizzati nel corso delle attività laboratoriali. Un ruolo rilevante spetta però al percorso condotto nel segno dell’integrazione grazie alle visite nelle scuole superiori di Marsala e Petrosino.
Con questi incontri è stato realizzato un ponte tra l’Italia e il mondo: ex migranti italiani si sono raccontati agli studenti e la stessa cosa è stata fatta dagli attuali immigrati. Iniziativa di un gruppo di associazioni che fanno capo al CeSVoP, ha visto coinvolti gli alunni di tecnico commerciale “Garibaldi”, professionale e industriale “Cosentino”, agrario “Damiani” e del tecnico per geometri “Accardi” di Petrosino, sempre nell’ambito del Progetto «Immigrazione: dall’accoglienza all’integrazione» (realizzato con i fondi protocollo di Intesa fra Fondazioni Bancarie e volontariato). A raccontarsi e confrontarsi sono state, tra gli altri due signore marsalesi emigrate tanti anni fa e rientrate da qualche tempo a Marsala tra cui Giovanna Marino che ha vissuto a Chicago e lavorato in una fabbrica con operai di tutto il mondo dove – dice – «mi hanno trattato come una sorella». Anche il consigliere comunale aggiunto del Comune di Mazara, Mohamed Zitoun, e ha rivelato agli alunni che anche se è nato in Italia, per non essere stato registrato subito, giunto all’età di 31 anni, non ha ancora la cittadinanza italiana, Mourad Aissa, direttore di un centro di accoglienza e Akmet Sadikov, fuggito all’età di 2 anni dalla Bosnia, per via della guerra dei Balcani. Ma a conquistare l’uditorio dei giovani è stato Kossi Djaka. Ingegnere, ma anche maestro di karate: è stato nella sua palestra, in Togo, che ha cominciato manifestare il suo disagio per un governo oppressivo e illiberale. «Sono diventato l’opinion leader del quartiere e ho organizzato le proteste contro il vecchio dittatore e, morto quest’ultimo, contro il figlio che ne ha preso il posto. La situazione è precipitata quando alle nuove elezioni il risultato è stato a dir poco drammatico: 98% al partito di governo, 2% all’opposizione». Da qui proteste annegate nel sangue, nelle prigioni, nelle torture e per Kossi nella fuga dal suo Paese. In Italia la sua vita è cambiata. Di grande effetto sugli alunni e anche sui volontari dell’Auser la storia di Giuseppina Laudicina, nata a Tunisi nel 1930 da genitori siciliani. «Mio nonno era ebanista di gran pregio – ha detto – ma qui non c’era lavoro e così è partito per l’Africa, allora per noi era come l’America. Io a 16 anni già lavoravo come stenografa per una grande azienda, ma poi Bourguiba ha ottenuto l’indipendenza del suo Paese, fino ad allora protettorato francese e noi ex emigrati siamo stati costretti a tornare in Europa senza portarci via nulla di quanto avevamo guadagnato. Ho ricostruito la mia vita in Francia e poi di nuovo in Italia. E devo dire che quando mi conviene sono francese e quando mi conviene sono siciliana». Una sola morale: a tutti conviene essere cittadini del mondo. (chiara putaggio)