lunedì 12 marzo 2012

A Bagheria il Comune incontra il Terzo settore sull'emergenza sociale

Appuntamento mercoledì 14 marzo alle ore 16 in Aula Giunta. L'incontro ha lo scopo di fare il punto sull’emergenza sociale che sta vivendo il territorio di Bagheria e creare un osservatorio per gli interventi. Sono questi i due punti all'ordine del giorno dell'incontro che il sindaco di Bagheria, Vincenzo Lo Meo, ha organizzato con tutte le associazioni che lievitano attorno al III settore e che si occupano di politiche sociali. Al di là di quanto già programmato nei progetti del Piano di zona del distretto 39, l'obiettivo di Lo Meo è di gestire le risorse facendo rete in modo coordinato tra le istituzioni pubbliche – Comune in testa – la Chiesa e tutte le associazioni che si occupano delle emergenze sociali. Il fine ultimo di Lo Meo è quello di istituzionalizzare un tavolo permanente che sia compensativo rispetto al piano di Zona D39: «La crisi che vive Bagheria, di emergenza sociale, – ha detto – non può essere risolta, se non si collabora tutti alla conoscenza e all’analisi delle diverse situazioni non solo della città ma anche dei singoli quartieri». All'incontro l'amministrazione comunale invita tutte le associazioni del Terzo settore, i rappresentanti della Chiesa (che in una lettera aperta avevano denunciato l'emergenza sociale a Bagheria), i sindacati, le associazioni di categoria. (andrea uzzo)

Barriere architettoniche al Teatro Selinus di Castelvetrano

Caronna bloccato davanti alle scale del Selinus
Da Vito Caronna, dell'associazione Misericordia di Partanna, riceviamo questa lettera che pubblichiamo:
Salve mi chiamo Vito Caronna è voglio raccontarvi l’ennesima barriera architettonica che impedisce a persone come me costrette a muoversi in carrozzina ad accedere nei luoghi pubblici. In questo caso in un Teatro.
Dinamica dei fatti
Teatro Selinus di Castelvetrano (TP) lì 07/03/2012 dovevo partecipare a un convegno organizzato dalla CeSVoP - Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo.
Dico dovevo perché, non mi è stato possibile accedere in codesto Teatro, nonostante esplicita richiesta fatta da parte degli organizzatori dell’evento CeSVoP ai responsabili del teatro dicendo loro che c’erano persone in carrozzina, e quindi il Teatro doveva essere accessibile, cosa che poi non hanno fatto, è questo è davvero triste.
Non è ammissibile che ancora oggi ci siano strutture non a norma di legge, il fatto ancora più grave perché il Teatro di cui vi parlo è gestito dal Comune, che in ambito di abbattimento di barriere architettoniche dovrebbero essere di esempio per gli altri “ecco la beffa delle beffe”.
Mi auguro, che chi di dovere metta fine a questa vergogna!!! E renda quel teatro accessibile a tutti.
Grazie per l’attenzione.
Cordiali saluti.
Vito Caronna

Primo workshop di fotografia sociale a Gela

Trasformare Gela da città di frontiera a città solidale in cui ricerca sociale e cultura si fondono per un nuovo modello di comunità. Questo l’obiettivo del primo laboratorio nazionale di fotografia sociale in questi giorni in corso nella periferia della città, in una scuola abbandonata, diventata scuola di partecipazione e cittadinanza attiva.
Si è tenuto presso la Casa del Volontariato di Gela, il primo workshop di Fotografia Sociale con il fotografo professionista Roberto Strano. Questa esperienza di formazione, prima nel suo genere nella città di Gela, serve a promuovere la fotografia nell'ambito del reportage sociale. Una fotografia che sia capace di raccontare le storie nascoste, di persone e luoghi, realtà che spesso non trovano spazio. A promuovere l’iniziativa è il MoVI, Movimento di Volontariato Italiano, che in questi anni è stato l’artefice di tante iniziative formative che vanno tutte nella direzione di far crescere il senso di responsabilità e cittadinanza soprattutto tra I giovani. L’iniziativa si è realizzata in rete con altre associazioni e con il sostegno CeSVoP. Docente d’eccezione, Roberto Strano, con un curriculum importante e collaborazioni con i più grandi fotografi del panorama Italiano e non solo. E’ stato Premio Europeo "Human Work" con mostre in Spagna, Germania, Romania, e Italia. Una delle sue pubblicazioni più interessanti è di sicuro il libro Guardami Dentro con i commenti dallo scrittore Vincenzo Consolo e del fotografo Ferdinando Scianna e scatti che indagano il mondo delle disabilità mentali.

domenica 11 marzo 2012

Festa della donna a Trapani, il convegno dell'Auser provinciale

Un momento dell'incontro
In occasione della festa della donna, l’Auser provinciale di Trapani, lo SPI- CGIL, la CGIL provinciale Trapani, con la partecipazione del Centro Pio La Torre di Palermo e con la collaborazione del CESVOP, hanno organizzato una tavola rotonda che ha affrontato il tema della tutela della donna dalla violenza, spesso invisibile e nascosta tra le mura domestiche. Il Convegno, che si è tenuto all’Hotel Crystal, dal titolo “Parliamone….Insieme. Contro la violenza sulle donne per il diritto di vivere sicuri e liberi” è stato un importante momento di discussione e confronto.
Il Convegno, si è aperto con i saluti di Antonella Granello, segretario provinciale dello SPI CGIL di Trapani che ha posto l’accento sulle ragioni di questo convegno “La conoscenza del fenomeno della violenza sulle donne e del territorio è essenziale per un maggiore controllo delle situazioni di interesse. Il confronto con le associazioni, le istituzioni e il mondo del volontariato che opera in uno specifico territorio è fondamentale per combattere la violenza sulle donne ed è quello che ci proponiamo di fare con questo convegno”. A seguire Giuditta Petrillo, presidente provinciale dell’Auser di Trapani, che ha coordinato i lavori, ha commemorato le tre donne siciliane: Maria Lauretti, Giuseppina Cammarata e Concetta Prestifilippo morte, assieme ad altre 126 operaie, nell’incendio divampato l’8 marzo 1908 in un’industria tessile di New York mentre lottavano per i propri diritti. Vincenzo Borruso, medico e autore del libro “La Donna, sorvegliata e punita” ha affrontato le diverse cause che storicamente e culturalmente hanno decretato la subalternità della donna nei confronti dell’uomo. Il presidente del Centro Pio La Torre, Vito Lo Monaco, ha ricordato la legge contro lo stalking del 2009, che sebbene riguardi tutti i soggetti è particolarmente importante nella difesa delle donne: “In Italia le donne che hanno subito violenze nell’arco della propria vita sono più di 10 milioni. Occorre denunciare affinché gli atti di violenza finiscano e la denuncia deve essere immediata. Le violenze riguardano tutti gli strati sociali” Rita Montagnani, Commissario Capo della Questura di Trapani ha spiegato che “all’interno della Questura sono presenti sezioni specializzate che si occupano esclusivamente delle violenze sulle donne e sui minori. Quello che riscontriamo è che nelle violenze che avvengono in ambito domestico, la vittima generalmente tace, perché spesso è ricattata e nega le stesse violenze subite, questo rende le indagini molto difficili. Nella maggior parte dei casi la segnalazione non è effettuata da parte vittima, ma dal servizio sanitario o dagli assistenti sociali. La vittima comincia a raccontarsi solo quando è sicura e si sente protetta”. E’ intervenuta poi Abate Demetra, Responsabile dei Consultori della Provincia di Trapani, che ha posto l’attenzione sull’aumento nel 2011 del numero delle persone che denunciano abusi in provincia. I consultori della provincia di Trapani sono 14 e dispongono di assistenti sociali, psicologi, sociologi e ginecologici. Molti spunti sono giunti dalle testimonianze di Alida Caldarella, psicologa volontaria presso l’Auser di Marsala per il servizio Filo d’Argento, Mara Cortiniglia volontaria referente per l’associazione Le Onde e Maria Pia Bonfiglio, assistente sociale e volontaria presso il Centro antiviolenza Buseto Valderice, un Centro di Ascolto che opera nelle scuole, nelle parrocchie e nelle associazioni. Mariella Maggio, segretario generale CGIL Sicilia ha sottolineato “La grande assenza del Welfare e di strutture di assistenza sociale nella nostra regione induce molte donne a ritirarsi dal mondo del lavoro per accudire i figli o i genitori, subordinandole all’uomo. Le donne suppliscono infatti alla mancanza di servizi, restando a casa, quando ‘lo stare a casa’ deve essere una scelta. In Sicilia solo il 28% delle donne lavora, quello che occorre è un cambiamento culturale, ma questo non può avvenire solo attraverso le leggi, bisogna attivarlo e farlo crescere gradualmente, giorno dopo giorno. Oggi le donne si trovano costrette a firmare le famose ‘dimissioni in bianco’ al momento dell’assunzione, che vengono tirate fuori dall’azienda in caso di gravidanza. Questa è una delle principali battaglie in cui è impegnato il sindacato per riconquistare la dignità del lavoro”. Al termine la ricercatrice di tradizioni popolari Irene Gambino ha esposto in musica il tema trattato. (anna laura casano)

Intervista a Giuditta Petrillo, presidente provinciale dell'Auser di Trapani

Intervista a Vincenzo Borruso, medico ed editorialista

sabato 10 marzo 2012

Sartoria sociale a Trapani

Una sartoria sociale per riscoprire l’arte del cucito, del rammendo, della creatività con ago, filo e stoffa. L’iniziativa è delle associazioni onlus Karibu e Atuba.
«Con maggiore frequenza si parla di moda eco-fashion o eco-sostenibile, di nuove tendenze che promuovono il riciclo e il riutilizzo di vecchi abiti, che vengono adattati e ri-immaginati - spiega Michela Nuzzo dell’associazione Karibu -. Nell'ottica del riuso, dell'integrazione multietnica, dello scambio di tecniche, competenze e tradizioni, le due associazioni hanno progettato e dato vita ad un laboratorio sartoriale, aperto due volte a settimana, il martedì e il giovedì dalle 16 alle 18 in via Frascati 7, i cui protagonisti sono volontari provenienti da diverse parti del mondo che mettono a disposizione il loro tempo, la loro creatività e le loro abilità riutilizzando vecchi abiti e accessori, molto spesso rovinati e impossibili da indossare. Si taglia, si inventano modelli, si ricrea e ci si scambiano idee».
(chiara damiano)

giovedì 8 marzo 2012

All'ARS un primo buon risultato da parte del Movimento per l'acqua pubblica

Il 7 marzo mattina una folta delegazione di Sindaci e movimenti del popolo dell’acqua provenienti da tutta la Sicilia, ha accolto con soddisfazione la notizia dell’ approvazione in sottocommissione ambiente e territorio del testo di legge “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque. Adeguamento della disciplina del servizio idrico alle risultanze del referendum popolare del 12 – 13 giugno 2011”.
Il Presidente della sottocommissione, On.le Roberto Ammatuna, incontrando la delegazione ha reso noto che l’esame del testo di legge inizierà il 13 marzo in IV Commissione ARS per poi passare all’approvazione dell’Aula Parlamentare.
Il testo approvato è quello modificato dal tavolo tecnico congiunto tra i presentatari dei testi di legge di iniziativa Popolare e dei Consigli Comunali coordinato dal Prof. Luca Nivarra, che aveva rivisitato il testo per collegarlo più strettamente alla discilpina europea, e che era stato inviato il 28 novembre scorso alla Sottocommissione Ambiente e Territorio dell’ARS.
Un risultato storico per il movimento siciliano, considerato che il consulente incaricato dalla sottocommissione di armonizzare i 5 ddl all'esame aveva formulato una ipotesi di ddl da portare all'approvazione della IV Commissione di senso opposto a quello presentato dal movimento.
La manifestazione del 7 marzo, organizzata dal Forum Siciliano dei Movimenti per l'acqua e i Beni Comuni è stata utile a detta dello stesso On. Ammatuna a scongiurare rinvii nella trattazione del disegno di legge in Commissione.

mercoledì 7 marzo 2012

Raddoppio di domande da parte del volontariato sui fondi messi a disposizione dal Governo

Labitalia ha intervistato il direttore generale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Riportiamo il testo dell'intervista che è interessante anche in vista del seminario regionale «5 per mille e volontariato, istruzioni per l'uso» che si svolge a Palermo il 23 marzo 2012 (clicca qui per tutti i dettagli):

"Quest'anno c'è stato un raddoppio di domande di finanziamento presentate da associazioni di volontariato. E dobbiamo verificare se questo è dovuto a un effettivo aumento di situazioni di marginalità oppure a un'innovazione che è stata apportata e cioè la possibilità di fare la domanda on line, grazie a una procedura guidata per cui il minimo errore formale viene subito segnalato e si evitano cause di esclusione proprio per errori formali". E' quanto afferma a LABITALIA Danilo Giovanni Festa, direttore generale del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che si occupa di Terzo settore, volontariato, associazionismo e formazioni sociali.
"Ogni anno infatti - spiega - la direzione generale ha a disposizione un budget proveniente dal Fondo nazionale delle politiche sociali, in base al quale vengono predisposte delle direttive. C'è la direttiva sulla legge 383 del 2000 che riguarda le associazioni di promozione sociale, per la quale il budget per l'anno scorso era di circa 9 milioni 250mila euro. Possono partecipare tutte le associazioni di promozione sociale iscritte al registro nazionale o ai registri regionali o provinciali aventi diritto, che presentano progetti sulla formazione dei dipendenti, sulla formazione che riguarda determinate materie che ogni anno vengono scelte in base alle emergenze sociali".
"Viene poi fatta un'altra direttiva -prosegue- che riguarda le associazioni di volontariato, iscritte nei registri regionali: qui il budget per il 2011 era di 2 milioni e 300mila euro. Le associazioni partecipano con progetti su temi che riguardano l'emergenza sociale".
"Dato che c'è stata una diminuzione del budget - sottolinea Festa- cerchiamo di ridurre l'entità del premio da dare a ogni associazione in maniera tale da farvi rientrare il maggior numero possibile. E ogni anno cerchiamo di vedere quali possono essere le emergenze. Per esempio, per l'anno 2009-2010 sono stati privilegiati progetti provenienti dalla zona del terremoto dell'Aquila; quest'anno siamo intervenuti in modo particolare nelle zone alluvionate. Ci sono poi i temi che sono sempre all'ordine del giorno, come la tutela della maternità per le donne in difficoltà, delle persone escluse, degli anziani, dei migranti, dell'adolescenza".
"Poi, abbiamo contributi fissati per legge, che quindi -spiega- non cambiano, per le associazioni che si occupano di soccorso per l'acquisto di beni strumentali e ambulanze: lo scorso anno ammontavano a 7 milioni e mezzo. Ma anche contributi erogati ad associazioni storiche che svolgono un'evidente funzione sociale, come quelle che si occupano di invalidi, non udenti, non vedenti".
"Stiamo collaborando anche -aggiunge- con fondazioni private di grandi aziende per vedere se, laddove non si riseca ad arrivare con il budget dello Stato, si possono utilizzare queste fonti per finanziare progetti per associazioni che sono state escluse".
Sempre, comunque, tiene a precisare Festa, vigilando sui requisiti di chi fa la domanda e sull'uso dei fondi: "Ricordo infatti che queste sono erogazioni di denaro pubblico, quindi abbiamo il dovere nei confronti dei cittadini e a tutela di tutte le associazioni che ne fanno richiesta di controllare che non vi siano storture". Del resto, per quanto riguarda le politiche sociali, dice, l'obiettivo, che "è al cuore del ministro, del viceministro e del sottosegretario, è di usare i soldi che si hanno, non avendo al momento la possibilità di ricorrere ad altri fondi, razionalizzando questo utilizzo".
"Questo sta già avvenendo: stiamo cercando -assicura- laddove possibile di recuperare i soldi da un cattivo utilizzo e di usare le associazioni di volontariato in forma di ausilio, di collaborazione, di sussidiarietà rispetto allo Stato. E' chiaro che alcune funzioni dello Stato o delle amministrazioni regionali devono rimanere tali. Non possiamo delegare tutto al volontariato: il ruolo guida di accompagnamento e di aiuto dello Stato ci sarà sempre".
Anche sul fronte dell'Agenzia per il terzo settore, rimarca, "si sta cercando una soluzione che possa consentire allo Stato di attuare un risparmio di fondi, allo stesso tempo senza pregiudicare nulla delle attività rivolte verso il terzo settore".
Un'altra competenza della direzione generale guidata da Festa è quella del 5 per mille, e quindi della devoluzione di parte della tassazione dei cittadini alle associazioni aventi diritto. "Quella del terzo settore -ricorda- è una delle scelte possibili che il cittadino può fare. Noi gestiamo quindi questo flusso, che è in continuo aumento: per quest'anno ci sono stati assegnati 253 milioni. Controlliamo, con una collaborazione tramite convenzione con l'Agenzia delle entrate, che le associazioni che ne hanno fatto richiesta abbiano i requisiti e poi procediamo con il pagamento".
"Lo scorso anno -osserva- abbiamo raggiunto un risultato eccezionale: è stato pagato il 99,1% di quanto dovuto dallo Stato. E' rimasta esclusa una piccolissima percentuale di associazioni che non avevano i requisiti richiesti o avevano sbagliato qualche dato: si tratta di neanche 1.500 associazioni contro un numero che supera le 42mila raggiunte da questo contributo. Cercheremo di fare ancora meglio per arrivare al 100%. Quest'anno c'è stato anche lo sblocco di soldi per il 2006-2007 che erano rimasti a disposizione dello Stato perché le associazioni avevano commesso errori su qualche dato: siamo riusciti a recuperare questi soldi e stiamo procedendo a richiesta di chi ne aveva diritto all'erogazione di questa ulteriore somma".
Ed è tornata di attualità anche la questione dell'impresa sociale, spiega Festa, "perché il gruppo europeo sulle questioni sociali alla Commissione europea sta valutando una direttiva nella quale vengono anche riproposte le nuove definizioni di impresa sociale" e "noi stiamo partecipando all'elaborazione di proposte di modifica". (fonte adnkronos.com)

martedì 6 marzo 2012

Campagna «Capaci di intendere e di valere»

Sei un volontario? Raccontaci la tua esperienza. Il 5 dicembre 2011, in occasione della Giornata Internazionale del Volontariato, centinaia di associazioni, volontari e giovani da tutta Italia si sono riuniti a Roma per partecipare alla manifestazione organizzata da Forum del Terzo Settore, Consulta del Volontariato presso il Forum, CSVnet (Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato) e ConVol (Conferenza Permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato), dedicata a tuttiquei volontari che ogni giorno si impegnano, con azioni concrete, spontanee e gratuite, a mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze per gli altri, contribuendo al consolidamento di quei valori che sono alla base della nostra società.
Durante la manifestazione è stata lanciata la Campagna «Capaci di intendere e di valere» che pone al centro la figura del Volontario, sottolineando da un lato la consapevolezza che ogni volontario ha del proprio ruolo, dall’altro quella del valore etico, ma anche economico, che ogni sua scelta porta con sé.
La campagna è ancora in atto e con lo slogan «Sei un volontario? Posta una tua foto e commentala», invita i volontari a raccontare la propria storia. L’obiettivo è quello di rafforzare il senso di appartenenza dei volontari e sostenere, ogni giorno, i valori della solidarietà e della partecipazione.
Tutti coloro che sono intervenuti alla manifestazione di Roma, volontari e responsabili delle associazioni, sono quindi invitati a visitare la pagina Facebook dell’iniziativa. (http://www.facebook.com/giornatavolontariato) per condividere, attraverso immagini e commenti, il ricordo e le impressioni della Giornata. L’invito è aperto anche a tutti quei volontari che non erano presenti il 5 dicembre, affinché raccontino le proprie storie e le proprie esperienze di volontariato, aggiungendo così il proprio tassello a questo ricco mosaico in divenire.
«Il volontariato – dichiarano i promotori della Campagna - rappresenta, attraverso tutte le sue forze, un investimento da sostenere tutti i giorni perché in grado di moltiplicare le risorse a sua disposizione e di tradurle in atti e presenze concrete ed efficaci. Attraverso la proposizione di nuovi modelli sociali basati sulla solidarietà, la creatività, la responsabilità personale e collettiva, il volontariato ha in sé una forte spinta per superare la crisi e incoraggia comportamenti favorevoli alla costruzione di una democrazia partecipata e alla crescita economica del Paese. Non a caso, il volontariato gode di una grandissima fiducia da parte degli italiani».
«Inoltre il volontariato italiano – concludono i promotori - che ha radici profonde nella nostra storia, è un’esperienza unica nel panorama europeo, che deve essere quindi valorizzata e riconosciuta in quanto ‘diritto alla solidarietà’».
Contatti Uffici Stampa e Comunicazione
Forum Terzo Settore:
Anna Monterubbianesi tel. 06 68892460; e-mail stampa@forumterzosettore.it
CSVnet:
Clara Capponi Tel 06 45504996 Cell. 340 2113992; e-mail ufficiostampa@csvnet.it

5 per mille e volontariato: istruzioni per l'uso. Seminario regionale a Palermo

Si svolge il 23 marzo 2012 dalle ore 14 alle 18,30, l'incontro promosso dal CeSVoP in collaborazione con gli altri due CSV siciliani e l'Agenzia delle Entrate - Direzione regionale Sicilia. Si parlerà del 5 per mille, dall'adesione alla rendicontazione. Un'occasione fondamentale anche per le associazioni che non ne hanno mai usufruito.
Ecco perché il titolo «5 per mille e volontariato: istruzioni per l’uso. Presentazione istanza e operazioni consequenziali, tempistica di pagamento, non accoglimento della domanda di partecipazione per mancato invio dichiarazione sostitutiva ed eventuali azioni conseguenti, obbligo di rendicontazione».
Il Seminario rappresenta un'Azione Regionale dei tre Centri di Servizio per il Volontariato siciliani, guidata come capofila dal CeSVoP di Palermo, in collaborazione con la Direzione Regionale Sicilia dell'Agenzia delle Entrate.
Questo incontro giunge dopo i seminari provinciali già implementati a Trapani, Agrigento e Caltanisetta, e ha un respiro regionale e nazionale, prevedendo oltre la preziosa parteciapzione della Direzione Regionale Sicilia dell'Agenzia delle Entrate, componenti ed esperti del CSvnet, nonchè un esperto sulla rendicontazione del 5 per mille del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, competente in merito.
Appuntamento quindi per il 23 marzo 2012 alla Sala Blu della Direzione regionale Sicilia dell'Agenzia delle Entrate in via Konrad Roentgen, 3 a Palermo MAPPA
Qui sotto il programma dettagliato, inoltre si allega scheda adesione da inviare brevi manu, via e-mail (seminari@cesvop.org) o via fax allo 0913815499 al più presto.


Programma dettagliato

Scheda di adesione

Imparare l'italiano con la musica. Intervista ad una volontaria che opera con gli immigrati dello Sprar di Marsala

Continuano gli appuntamenti settimanali al Centro Sprar di Perino - Marsala con le lezioni di lingua italiana attraverso le canzoni che hanno fatto la storia del nostro Paese. Un modo divertente e leggero per avvicinare i rifugiati e i richiedenti asilo alla lingua e alla cultura italiana.
Il laboratorio organizzato dalla volontaria Sara Manzo ha avuto inizio il 6 Settembre 2011 ed è ormai giunto al diciannovesimo incontro. Intervistiamo la Dott.sa Sara Manzo curatrice del laboratorio per conoscere più affondo questa attività.
Sara, puoi raccontarci com’è nata l’idea di questo laboratorio?
“A seguito della mia partecipazione al progetto Creola promosso dall’associazione Amunì, all’interno del quale ho curato e seguito la messa in scena di una performance itinerante sul tema del diritto al lavoro, ho sentito l’esigenza di continuare a lavorare con gli ospiti del Centro Sprar di Perino e questa volta con un laboratorio interattivo di lingua italiana. Una buona conoscenza della lingua è il primo fondamentale passo verso l’integrazione e la musica ha il potere di creare dei momenti piacevoli di apprendimento e di condivisione”.
Quali sono i vantaggi di apprendimento rispetto ad un normale corso di italiano?
“Le canzoni grazie alla loro musicalità e ripetitività di strutture e parole possono facilitare il processo di acquisizione di una lingua straniera, oltre ad ampliare il vocabolario e fissare le regole grammaticali, permettono di sviluppare la percezione uditiva, la comprensione e la produzione orale e scritta. Affiancandosi al tradizionale corso di lingua italiana già attivo al Centro SPRAR gestito dalla cooperativa Solidalia, il laboratorio si pone l'obiettivo di rafforzare e velocizzare il processo di studio della lingua ed allo stesso tempo, aprire delle finestre sulla relativa cultura.
Le canzoni narrano storie, aprono finestre sul periodo socio-culturale in cui si collocano e le tematiche a cui rimandano stimolano la curiosità. Quale veicolo di lingua e cultura, la canzone è specchio di come esse siano cambiate nel tempo e, in maniera efficace, mette a contatto con la lingua parlata che varia secondo gli usi, i diversi contesti comunicativi e gli interlocutori”.
Quali canzoni avete scelto e in base a quali criteri?
La scelta delle canzoni è solitamente suggerita dai manuali specifici e dal gusto dei partecipanti; abbiamo studiato Jovanotti, Alex Britti, Daniele Silvestri ma anche Paolo Conte, Rita Pavone (molto apprezzata), Gianna Nannini ed Eduardo Bennato con L'Estate Italiana tanto amata dai Camerunensi, Nicola di Bari e tanti altri piccoli e grandi protagonisti della musica italiana.
Quali sono i risultati raggiunti sino ad oggi?
Ad oggi i risultati sono stati molto soddisfacenti, gli incontri sono sempre molto partecipati sia dagli utenti del Centro che da giovani migranti che abitano nei paraggi, provenienti dall'Afghanistan, Pakistan, Camerun, Somalia, Eritrea, Niger, Nigeria e ben motivati nell'imparare la lingua del territorio in cui sperano di costruire una nuova esistenza lontano dalle guerre e dalle persecuzioni. (anna laura casano)