sabato 8 ottobre 2016

La Regione Siciliana propone due seminari di studio sul SIA

Sostegno per l'Inclusione Attiva (SIA) è il piano di interventi contro la povertà e l'emarginazione messo in campo dal Governo nazionale e che è gia stato approfondito con alcuni incontri provinciali organizzati da CeSVoP, Fiopsd e Forum Terzo settore Sicilia. Anche il Dipartimento per la Famiglia e le Politiche Sociali della Regione Siciliana organizza iniziative sul tema e adesso propone due Giornate di studio rivolte a tutti i soggetti istituzionali e non. Gli incontri si svolgono:
- il 13 ottobre 2016 all'Albergo delle Povere di Palermo (Corso Calatafimi, 217) dalle ore 9,30 alle 14 per i Comuni e i Distretti socio-sanitari delle ex province di Agrigento, Palermo e Trapani;
- il 14 ottobre 2016 presso i locali degli Uffici di Presidenza a Catania (palazzo ex ESA in via Beato Bernardo, 5) dalle ore 9,30 alle 14 per i Comuni e i Distretti socio-sanitari delle ex province di Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Ragusa e Siracusa.

LETTERA DI CONVOCAZIONE DEGLI INCONTRI

venerdì 7 ottobre 2016

Sabato 8 e domenica 9 ottobre in tutta Italia “Tutti matti per il riso” con Progetto Itaca Onlus

In piazza a sostegno delle persone affette da disturbi psichici in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale
Sradicare lo stigma che rende le persone affette da disturbi mentali vittime di discriminazioni e pregiudizi basati sull’errata convinzione che si tratti di patologie non curabili. È con questo obiettivo che sabato 8 e domenica 9 ottobre, in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale (che si celebra ogni 10 ottobre), i volontari di Fondazione Progetto Itaca Onlus - organizzazione non profit impegnata in favore delle persone affette da disturbi psichiatrici e delle loro famiglie - saranno nelle piazze italiane con “Tutti matti per il riso”.
L’iniziativa, alla sua seconda edizione, si svolgerà quest’anno in 50 piazze di 15 città di tutta Italia e vedrà oltre 300 volontari distribuire un totale di 6 tonnellate di riso. A tutti coloro che sceglieranno di portare in tavola questo sano alimento verrà infatti offerto, a fronte di una piccola donazione, un sacchetto da 1 kg di riso Carnaroli, il Re dei risi. Con i fondi raccolti Progetto Itaca potrà sostenere le proprie attività e proseguire nell’offrire un aiuto concreto a chi soffre di disturbi psichiatrici. Per rendere ancora più speciale questo gesto di solidarietà, all’interno dell’etichetta apposta su ciascuna confezione si trova l’esclusiva ricetta del “Riso all’allegra”, ideata per l’occasione dallo chef-filosofo fiorentino Fabio Picchi che insieme alla moglie, l’attrice Maria Cassi, è testimonial dell’iniziativa.
Le città in cui l’8 e 9 ottobre sarà possibile incontrare i volontari di Progetto Itaca sono: Asti, Catanzaro, Como, Firenze, Genova, Lecce, Lecco, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Parma, Roma, Torino e Verona. Grazie a “Tutti matti per il riso” Progetto Itaca potrà continuare a informare, riabilitare e inserire nel mondo del lavoro le persone affette da disturbi psichiatrici, garantire sostegno alle famiglie e realizzare interventi di prevenzione rivolti alla popolazione, soprattutto ai giovani.
Nel corso della propria vita una persona su quattro soffre di un disturbo mentale come depressione, ansia, anoressia, psicosi, disturbo bipolare, attacchi di panico, bulimia. Il 70% dei casi si verifica entro i 25 anni di età e si prevede che entro il 2020 la depressione diventerà una delle principali cause di disabilità (Fonte OMS). Guarire si può perché i disturbi mentali non sono colpe ma vere malattie con componenti biologiche che non annullano le risorse delle persone e si possono curare. Ciascuno può dare il proprio contributo per questa causa.

mercoledì 5 ottobre 2016

Diciamo pane al pane e vino al vino, una riflessione sulla riforma del Terzo settore da parte del MoVI nazionale

Dal numero 3-2016 della newsletter "Movità" del MoVI nazionale, proponiamo l'editoriale.

Il 6 giugno 2016 è una data importante, perché quel giorno la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato la legge 106 che affida al Governo “la delega per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per
la disciplina del servizio civile universale”. C’è quasi un anno di tempo per l’adozione dei decreti sui vari e diversi ambiti. Un moderato ottimismo è quindi giustificato.
Quella data potrebbe addirittura diventare “storica” se si riuscirà a dissipare dubbi e perplessità che ancora permangono, perché a scorrere il testo non si trova chiarezza nella definizione di due realtà
sorelle, e proprio perché sorelle portatrici di caratteristiche proprie e distinte.
Parliamo di impresa sociale e volontariato. Volontariato si coniuga con gratuità, impresa sociale con profitto (certo, a cui gli azionisti rinunciano e che viene reinvestito nell’impresa). Essa infatti non può
evitare di darsi una organizzazione “da impresa”, considerando costi (materiali e di lavoro) e ricavi (tariffe, sia pure ridotte e selettive a seconda dei bisogni), entrate (rimborsi, sostegni, prestiti…) e uscite (forniture, retribuzioni, oneri…), utili o perdite.
Il volontariato invece – a parte alcune indispensabili spese di segreteria o spese vive di servizio (sempre secondo la concezione della sostenibile leggerezza, anche per quella parte impegnata su
fronti particolarmente complessi) – vive soprattutto di mobilitazione e vicinanza personale, in cui i servizi materiali sono un mezzo per esprimere il fine della prossimità solidale. E per questi oneri intervengono soprattutto le quote associative o la beneficienza, o contributi da parte di Enti quando affidano un incarico.
Insomma, una differenza che sarebbe importante ribadire e difendere, perché esprime davvero due realtà e due concezioni che intervengono fianco a fianco, ma con modalità e spirito diverso. Entrambe legittime, eppure non riducibili l’una all’altra. Il volontariato non costa nulla al fruitore, i servizi di un’azienda noprofit costano, magari poco, ma non potranno essere totalmente gratuiti (o li paga il fruitore o il contribuente salvo qualche benefattore). Né la confusione può essere giustificata dall’uso
frequente che l’impresa sociale fa dell’opera di volontari, perché quella circostanza non può basarsi su un calcolo economicistico (“non mi costa nulla”) ma dovrebbe tenere presente la specificità del
volontariato come “presenza umana”, al di là di una semplice “erogazione di servizio”. In altri termini il volontariato non può essere considerato semplicemente “manodopera gratuita” ma impegno
libero per il bene comune in logica personale di solidarietà, anche quando è “organizzato” cioè espresso collettivamente.
Secondo l’esperienza che noi tutti facciamo quotidianamente, il volontario non consegna, ma porge; non fa semplice presenza, ma ascolta-osserva-consiglia-conforta; addirittura sperimenta e inventa; non vende il suo impegno, ma impegna se stesso anche per difendere (advocacy) e prevenire, non solo per “servire” materialmente. C’è ancora tempo per chiarire con il Legislatore le peculiarità del cammino del volontariato, evitando l’errore di appiattirsi su aspetti economici e efficientistici, e recuperando l’ispirazione ideale e culturale della nostra presenza nella società. E’ necessario che il Legislatore interloquisca con realtà più ampie e varie di quanto abbia fatto finora. Non basta l’impresa sociale (Fondazioni, Cooperative, ONG…), perché essa è altra cosa rispetto all’associazionismo di tipo mutualistico (APS) e ancor di più rispetto al volontariato libero, cioè operante a favore dei non iscritti (ODV).
Siamo consci che anche nel volontariato è in corso una benefica evoluzione che tenga conto della necessità di una sempre migliore risposta alle aspettative della società, e contemporaneamente rimaniamo saldi nel rivendicare una presenza e una rappresentanza non mediata da altri. Per questa ragione intendiamo rilanciare la autoconvocazione proposta nel maggio dello scorso anno e abbandonata da alcuni dei nostri compagni di strada nella riforma del Terzo Settore, forse non sufficientemente consapevoli della importanza strategica del volontariato, e del suo significato nella società di oggi e di domani. L’autunno dovrebbe vedere quindi una ripresa della mobilitazione e un rilancio del dialogo ampio per ricostruire legami più solidi di solidarietà nel Paese. E noi sentiamo il dovere di farcene animatori con le forze che si riconoscono in questi valori che poi sono ben configurati nella “carta dei valori del volontariato” che condividiamo.
Piergiorgio Acquaviva 

Interventi contro la povertà, intervista a Giuseppe Mattina della Fiopsd

Il Giornale di Sicilia del 5 ottobre 2016 si occupa degli interventi contro la povertà messi in campo dal Governo nazionale e, al riguardo, intervista Giuseppe Mattina della Federazione Italiana Organismi e Persone Senza Dimora (clicca sull'immagine per ingrandirla).

martedì 4 ottobre 2016

Manifestazione “La Salute Mentale è al Centro"

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Palermo celebra la Giornata Mondiale della Salute Mentale: appuntamento in piazza Marina domenica 9 ottobre 2016 per la manifestazione “ La Salute Mentale è al Centro”, iniziativa promossa da Progetto Itaca Palermo Onlus e da tutti i partners del “Programma Cassiopea, rete per la salute mentale”, finanziato da Fondazione con il Sud.
Il 10 ottobre si celebra la XXII° edizione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, promossa dall’OMS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla Federazione Mondiale della Salute Mentale.
Anche a Palermo, come in tutto il resto del mondo, si festeggerà con la manifestazione “ La Salute Mentale è al Centro”, una giornata per informare e sensibilizzare la cittadinanza sul tema della salute mentale e del disagio psichico popolando il centro della città. Appuntamento domenica 9 ottobre 2016, dalle 10:00 alle 20:00, in piazza Marina dove saranno allestiti stand delle organizzazioni aderenti e dove si susseguiranno laboratori e performance musicali artistico e culturali. Previsti gli interventi di professionisti ed esperti del settore su diversi temi legati alla salute mentale per promuovere riflessioni e nuove vie da percorrere.
Nel pomeriggio, a partire dalle 16:30, l’evento entrerà nel vivo con La Parata dei Diversi, una sfilata che si snoderà per le strade del centro storico per rivendicare la tutela dei diritti e della dignità delle persone con disturbi psichici e per la lotta contro ogni forma di discriminazione: sessuale, religiosa, razziale, di classe sociale, politica. Il colore viola, simbolo internazionale della salute mentale, farà da cornice alla sfilata. Per partecipare basterà avere un accessorio o un capo d’abbigliamento di questo colore, per essere uguali nella diversità.
Sensibilizzare alla diversità e combattere i pregiudizi coinvolgendo la cittadinanza, sono questi gli obiettivi della giornata organizzata dal Programma Cassiopea. Il progetto finanziato da “Fondazione con il Sud” è il risultato della sinergia tra associazioni di volontariato che si occupano di salute mentale e perseguono la finalità generale di contribuire a creare un sistema dei servizi più articolato ed organico:
  • Favorire le azioni di prevenzione e riabilitazione delle condizioni di disagio psichico legate sia a condizioni individuali che a problemi inerenti alla salute mentale di un familiare;
  • Essere un punto di riferimento territoriale per le famiglie e le persone con disagio psichico nella fruizione dei servizi del territorio e come interlocuzione presso gli Enti Locali e le ASP;
  • Svolgere un’ azione continuativa e incisiva presso l’opinione pubblica sui pregiudizi e lo stigma sociale che colpisce la malattia mentale Stimolare le istituzioni Pubbliche e Private a mantenere livelli di assistenza psico-sociale adeguata alle esigenze delle persone con disagio psichico e ai loro familiari.
  • Promuovere iniziative sperimentali e innovative nella gestione della residenzialità e delle soluzioni al problema del “dopo di noi” coinvolgendo gli Enti Locali e lavorando in sinergia per garantire continuità e sostenibilità agli interventi Capofila del progetto l’associazione “Meravigliosamente” insieme alle associazioni “Punto di partenza”, “Progetto Itaca Palermo”, “ Io come voi”, “ A.F.I.P.R.E.S. Marco Saura”, “ArcoIris” “Volta la Carta”, “ Canto di Los”, “Co.Re.Ca.F.”
Tante sono le organizzazioni che hanno aderito alla manifestazione e che contribuiranno alla giornata dell’evento: Cooperativa Solidarietà, Associazione Viviamo in Positivo, Cooperativa 5Atuttotondo, Associazione Porte Aperte, Cooperativa Al Rèves, Cooperativa Officina 22, Cooperativa Qanat, Associazione Eterotopia, Cooperativa La Provvidenza, Cooperativa Rosso Sera, Associazione Apriti Cuore. La manifestazione di Palermo s’inserisce all’interno della campagna nazionale “Tutti matti per il riso”. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Progetto Itaca, vedrà impegnati i volontari di tutte le Associazioni della rete nelle piazze italiane a distribuire un sacchetto da 1 kg di riso Carnaroli a fronte di una piccola donazione per offrire un aiuto concreto a chi soffre di disturbi psichiatrici ed alle loro famiglie.
A Palermo Progetto Itaca sarà a piazza Marina

Segreteria dell’evento: Rosy Sberna 091 7794773 dalle ore 9:30 alle ore 13:30
Roberta Vitale r.vitale@clubitacapalermo.org, 0916717382
Addetta Stampa: Manuela Zummo

lunedì 3 ottobre 2016

Convegno nazionale "Senso della pena e diritti fondamentali dei Detenuti"

Il convegno promosso dal Garante siciliano per i diritti dei detenuti si svolge il 7 ottobre 2016 alla Casa circondariale di Pagliarelli a Palermo. Per le procedure di accredito occorrerà segnalare, almeno un paio di giorni prima, la propria partecipazione direttamente all'indirizzo mail del carcere Pagliarelli cc.pagliarelli.palermo@giustizia.it

PROGRAMMA DETTAGLIATO

sabato 1 ottobre 2016

Gestione condivisa dei beni comuni: dopo il regolamento si cerca di fare rete

Il Cesvop insieme a LabSus (Laboratorio Sussidiarietà) ha incontrato gli amministratori locali di Palermo e provincia. Esiste già una rete di più di 80 associazioni di volontariato che operano nell’entroterra palermitano per valorizzare i propri territori. Ora tocca alle amministrazioni
29 settembre 2016 - 16:24

PALERMO - L'impegno del terzo settore per condividere e valorizzare sempre più i beni comuni insieme alle istituzioni locali. E' questo L'obiettivo di fondo che caratterizza il lavoro di LabSus (Laboratorio Sussidiarietà) attraverso la stipula di alcuni patti che riescono subito ad avere una loro specificità territoriale concreta. In particolare, il Cesvop di Palermo, in collaborazione con LabSus, sta avviando un lavoro anche per Palermo e la sua provincia. Tra i primi comuni che hanno conseguito già qualche risultato ci sono quelli di Prizzi e di Valledolmo.

"Per un villaggio dei beni comuni" è il tema dell’incontro che si svolto questa mattina presso l’assessorato alla Cittadinanza sociale. Un'occasione per mettere a punto delle azioni comuni per capire come potenziare ed ampliare le possibilità offerte dalla gestione condivisa dei beni comuni. Siano essi: spazi, luoghi, edifici, porzioni di territorio, monumenti anche in disuso o trascurati.

All’incontro, oltre al CeSVoP, a Labsus e all’Anci Sicilia, erano presenti insieme all'assessore Agnese Ciulla, gli amministratori locali di Prizzi, Palazzo Adriano, Chiusa Sclafani, Giuliana, Misilmeri, Castronovo di Sicilia, Bisaquino, Villafrati e Valledolmo. "In questo momento storico il terzo settore a supporto sinergico delle istituzioni può essere determinante per la rinascita dei comuni. Abbiamo approvato da poco questo regolamento - afferma il sindaco di Prizzi, Luigi Vallone - che è diventato esecutivo alcune settimane fa. Questo permette di iniziare questo percorso condiviso di valorizzazione e fruizione dei beni comuni insieme alle associazioni. Il fine è quello di coinvolgere in parecchie iniziative concrete tutta la cittadinanza attiva del territorio. Già per esempio l'associazione 'solidarietà' ha avuto in comodato d'uso un piccolo parco dove è stato possibile fare tanti laboratori che continueranno".

Già dallo scorso anno il CeSVoP ha avviato con le organizzazioni di volontariato dell’area metropolitana di Palermo una programmazione di livello locale volta ad intercettare le potenzialità dei territori su cui esse operano e ad intervenire per evidenziarne le possibilità di sviluppo sociale e culturale, nel rispetto del ruolo propulsivo e propositivo tipico del volontariato. In particolare, si è strutturata una rete, costituita da più di 80 associazioni di volontariato che operano nell’entroterra palermitano per valorizzare i propri territori, tramite la riscoperta delle risorse presenti (parchi, beni monumentali, azioni solidali rivolte ai più poveri, azioni di cittadinanza attiva). "Si tratta di un cambio culturale per le opportunità concrete che vengono date ai cittadini - sottolinea Marcella Silvestre, referente dell'area progetti del Cesvop - di prendersi cura dei beni pubblici. Per esempio il parco 'delle rimembranze' di Valledolmo, dopo essere stato chiuso per 10 anni, è stato pulito da un'associazione di volontariato che lo ha recuperato restituendolo ai cittadini e continua adesso a gestirlo con il comune".

"Il nostro obiettivo è quello di creare una rete delle amministrazioni condivisa anche in Sicilia - spiega Daniela Ciaffi del direttivo LabSus - come è avvenuto già in regioni come Toscana, Puglia e Piemonte. Il risultato importante, che resta nei municipi anche quando i sindaci passano, è che questo regolamento attesta subito e concretamente una collaborazione tra i cittadini attivi e le amministrazioni attraverso la stipula di patti. Quello su cui noi lavoriamo tantissimo attraverso i patti è proprio la creazione di nuove alleanze che possano essere importanti anche per cercare risposte nuove per esempio al contrasto delle povertà come ad altri temi sociali importanti. A Misilmeri (Pa) per esempio si è iniziato con il castello dell'Emiro che si sta valorizzando a partire già dalla sua pulizia".

"Il regolamento prevede - aggiunge Pasquale Bonasora, referente LabSus della Puglia - l'area dei cittadini attivi che funziona attraverso l'istituzione di uno sportello informale con cui avviare il processo che porta poi alla stipula dei patti di collaborazione. In Puglia, in particolare, ci sono 10 comuni che hanno adottato il regolamento come Bari e Brindisi. Con loro si sta lavorando alla costituzione della rete. Con il comune della provincia di Brindisi, per esempio, è stato fatto un patto di collaborazione per la costituzione dell'ufficio per i cittadini attivi dove il funzionario insieme a delle associazioni gestisce lo sportello per i rapporti con la pubblica amministrazione".

La città di Palermo con tutte le sue province è sicuramente una piazza molto ampia dove potere operare in questo senso."Proprio per la grandezza della nostra città - dice l'assessore Agnese Ciulla - il comune si è dotato già di alcuni regolamenti importanti come quello dell'assegnazione alle associazioni per l'uso sociale dei beni sia confiscati che appartenenti all'amministrazione. Il percorso su cui ci stiamo oggi interrogando è quello di capire come potere co-gestire alcuni spazi della città non con un'assegnazione diretta ad un unico ente ma con una collaborazione gestionale condivisa tra più enti. Un esempio in tal senso può esse il campetto di calcio dello Zen che noi manutenzioniamo ma che poi viene gestito dalle associazioni per le sue attività. A tale proposito la settimana scorsa il comune ha pubblicato un avviso invitando le associazioni che operano nella quinta circoscrizione e nella terza circoscrizione (Borgo Nuovo e Bonagia) a condividere e a co-progettare interventi in alcuni spazi comunali. Si tratta di avviare, in accordo con loro, una programmazione concreta che possa rispondere maggiorente ai bisogni di quei territori". (Serena Termini)

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giovedì 29 settembre 2016

Seminari su aspetti amministrativo-contabili per le organizzazioni di volontariato

Il CeSVoP propone l'edizione autunno 2016 dei seminari informativi e formativi sugli aspetti giuridici e amministrativo-contabili riguardanti le organizzazioni di volontariato. Si tratta di un'importante occasione per conoscere gli adempimenti richiesti dalle normative e per confrontarsi con gli esperti del CeSVoP.

Argomenti:
Modulo A – Dott. Adriano Ficano
- Nuovo D.A. n. 1320 del 07/06/16 – Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro:
- Statuto Tipo organizzazioni di volontariato (OdV)
- Modalità e termini presentazione istanza d’iscrizione registro generale del volontariato L.R. n. 22/94
- Modalità e termini presentazione della documentazione relativa al mantenimento dell’iscrizione nel registro generale del volontariato L.R. n. 22/94
- Nuovi schemi Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà
- 5 per mille 2016 e vecchie annualità

Modulo B – Rag. Andrea Cascino
- 5 per mille rendicontazione: nuovo e vecchio modello
- Contabilità delle OdV: “Dalla prima nota cassa al rendiconto”
- Schemi esplicativi

Date luoghi orari
- 18/10/16 Delegazione CeSVoP Agrigento – via Dante 63 – Agrigento dalle ore 15,30-18,30
- 25/10/16 Delegazione CeSVoP Castellammare del Golfo – via L. da Vinci - Trapani dalle ore 15,30-18,30
- 08/11/16 Casa del Volontariato Gela – via Ossidiana 27 – Gela (CL) dalle ore 15,30-18,30
- 15/11/16 Palermo – luogo da definire

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martedì 27 settembre 2016

Beni comuni a Palermo. Il volontariato incontra gli amministratori locali

Per un villaggio dei beni comuni, è il tema dell’incontro tra volontari e amministratori locali che si svolge il 29 settembre 2016 dalle ore 10.30 alle ore 13.30 presso l’Assessorato alla Cittadinanza sociale del Comune di Palermo in via Garibaldi n. 26 a Palermo. Sarà l’occasione per mettere a punto delle azioni comuni per potenziare e ampliare le possibilità offerte dalla gestione condivisa dei beni comuni. Siano essi: spazi, luoghi, edifici, porzioni di territorio, monumenti… anche in disuso e trascurati.
A promuovere l’incontro è il CeSVoP che, su questo versante, collabora già da diverso tempo con LabSus (Laboratorio Sussidiarietà), condividendo il principio che le persone sono portatrici non solo di bisogni, ma anche di capacità da mettere a disposizione della comunità per contribuire a dare soluzioni, insieme con le amministrazioni pubbliche, ai problemi di interesse generale.
All’incontro, oltre al CeSVoP, a Labsus e all’ANCI Sicilia, saranno presenti gli amministratori locali di Prizzi, Palazzo Adriano, Chiusa Sclafani, Giuliana, Misilmeri, Castronovo di Sicilia, Bisaquino, Villafrati, Valledolmo, e l’Assessora della Cittadinanza sociale del Comune di Palermo.
Già dallo scorso anno il CeSVoP ha avviato con le organizzazioni di volontariato dell’area metropolitana di Palermo una programmazione di livello locale volta ad intercettare le potenzialità dei territori su cui esse operano e ad intervenire per evidenziarne le possibilità di sviluppo sociale e culturale, nel rispetto del ruolo propulsivo e propositivo tipico del volontariato. Le associazioni intendono quindi riqualificare e rivalutare quei "beni comuni" che si riconoscono come appartenenti
all'intera cittadinanza, operando perché siano valorizzati nelle loro peculiarità e consentendo a tutti di fruirne.

In particolare, si è strutturata una rete, costituita da più di 80 associazioni di volontariato che operano nell’entroterra palermitano per valorizzare i propri territori, tramite la riscoperta delle risorse presenti (parchi, beni monumentali, azioni solidali rivolte ai più poveri, azioni di cittadinanza attiva). I volontari lavorano da anni su questo fronte e hanno maturato la netta coscienza che sovente questi Beni - sia materiali che immateriali - non sono adeguatamente utilizzati o, peggio, sono abbandonati all’incuria e/o al degrado ambientale. Il percorso che le organizzazioni di volontariato hanno intrapreso e intendono continuare è, quindi, rivolto a mettere in luce tale patrimonio attivando partnership con le istituzioni e la società civile. Questa collaborazione ha portato a realizzare una serie di iniziative, sia per promuovere l’approvazione da parte delle amministrazioni comunali di un apposito regolamento che faciliti la partecipazione attiva dei cittadini, sia progetti e iniziative per
valorizzare luoghi e risorse del territorio tramite processi di animazione territoriale.

Quest’anno, si sta realizzando la progettualità “Il territorio a partire da noi” con l’idea di trasformare in maniera radicale i legami e i rapporti fra cittadini e territorio per rinnovare le relazioni e valorizzare le risorse “non viste”.

lunedì 26 settembre 2016

Online l’indagine sui temi delle Giornate di Bertinoro per l’Economia Civile 2016

Anche quest’anno Le Giornate di Bertinoro per l’Economia Civile propongono un sondaggio di AICCON Ricerca volto a rilevare l’opinione in merito alle questioni di maggiore attualità per il Terzo settore con l’obiettivo di individuare le principali tendenze di pensiero rispetto ai temi della XVI edizione, tra cui la Legge delega di riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale.
I risultati saranno presentati il 14 e 15 ottobre 2016 in occasione delle Giornate di Bertinoro per l’Economia Civile dal titolo “Da Spazi a Luoghi. Proposte per una nuova ecologia dello sviluppo”.
C’è tempo fino a lunedì 3 ottobre per compilare il questionario.
Il sondaggio è disponibile a questo link: http://bit.ly/2cawgiJ (la compilazione richiede circa 2 minuti).
Tutti i protagonisti, le informazioni utili e il programma de Le Giornate di Bertinoro per l’Economia Civile sono disponibili sul sito www.legiornatedibertinoro.it

Partner Ufficiali
Coopfond, Federcasse - Federazione Italiana delle Banche di Credito Cooperativo, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Forum Nazionaledel Terzo Settore.

Partner
Fon.Coop, TechSoup Italia, ASViS.

Media Partner
Vita, Volontariatoggi.info, Percorsi di Secondo Welfare, Valori, Giornale Radio Sociale, TG1 Fa la cosa giusta, CooperativeItalia.

AICCON
Associazione Italiana per la Promozione della Cultura della Cooperazione e delle Organizzazioni Non Profit è il Centro Studi promosso dall’Università di Bologna, dall’ Alleanza delle Cooperative Italiane e da numerose realtà, pubbliche e private, operanti nell’ambito dell’Economia Sociale, con sede presso la Scuola di Economia, Management e Statistica di Forlì.AICCON è riuscita in questi anni a divenire un punto di riferimento scientifico grazie all'importanza delle iniziative realizzate ed alla continua attività di formazione e ricerca sui temi più rilevanti per il mondo della Cooperazione, del Non Profit e dell'Economia Civile, svolte in costante rapporto con la comunità accademica e le realtà del Terzo settore.
www.aiccon.it

Per informazioni su programma e iscrizioni: t. 0543 62327| ecofo.aiccon@unibo.it
Ufficio Stampa: Rossella De Nunzio | t. 0543 374694 | rossella.denunzio@unibo.it