lunedì 12 dicembre 2011

Giornate del Volontariato 2011, ecco le iniziative nell'agrigentino

Nella provincia di Agrigento si comincia il 14 dicembre con un convegno su ruolo e figura dell’amministratore di sostegno. L’incontro, promosso dall’associazione Alzheimer di Agrigento, dall’associazione Amici dell’Anffas e dal CeSVoP, si svolge all’ex collegio dei Filippini in via Atenea alle ore 16. Il tema «Il ruolo di aiuto al paziente e alle famiglie: tra volontariato e amministratore di sostegno» viene affrontato con la collaborazione del Comune di Agrigento, del Comune di Favara, dell’Ordine degli Avvocati agrigentino e della locale ASP1. Infatti, alla tavola rotonda prendono parte: Teresa Hamel, amministratore di sostegno; Marco Zambuto, sindaco di Agrigento; Rosario Manganella, sindaco di Favara; Luigi D’Angelo, presidente del Tribunale agrigentino; Antonio Gaziano, presidente Ordine degli Avvocati di Agrigento; Salvatore Messina, commissario straordinario ASP1; Angela Parisi, presidente ass. Alzheimer e referente delegazione CeSVoP Agrigento; Mariella Schifano, coordinatrice Amici dell’Anffas di Favara; Alfredo Zambuto, direttore sanitario ASP1; Paolo Criscuoli, giudice tutelare; Maria Rita Fanara, servizio sociale dell’ASP1.
Altro appuntamento a Sciacca il 15 dicembre alle ore 9, auditorium chiesa di S. Margherita in Piazza Carmine. Si tratta il convegno «Famiglia, volontariato e istituzioni» organizzata dalla delegazione CeSVoP di Sciacca. Intervengono: Gianfranco Vecchio, assessore politiche sociali del Comune di Sciacca; Caterina Catania Venza, presidente regionale Gruppi Volontariato Vincenziano (GVV); Margherita La Rocca Ruvolo di Santa Margherita; Gabriella Sacchi, Ufficio Educazione alla Salute ASP1; Bice Fazio, assistente sociale Comune di Sciacca; Giuseppe Russo, Forum Famiglia Sicilia; M. Antonietta Geremia, referente Delegazione CeSVoP di Sciacca; Costantino Garraffa, Amici del Banco Alimentare; Giuseppina Bufalo Scandaglia, GVV Sciacca; Giovanni Morreale, GVV di S. Margherita; Rosalia Giannì Castelli, AVULSS Sciacca; Pinetta Curreri, ABIO Sciacca; Gery Ciancimino, Avis di Sciacca; Daniela Campione, ass. Crescere Insieme; Angelo Giaramita, ass. Agape Onlus; Vitalba Bono, ass. Impara a sorridere di Sciacca.
Poi le Giornate continuano con altri appuntamenti che avranno il loro clou dal 16 al 18 dicembre in Piazza Verdi, a Palermo con un Villaggio del volontariato che verrà allestito nell’isola pedonale accanto al Teatro Massimo.
Tutti i cittadini sono invitati a partecipare, l’ingresso è gratuito.
Locandina Convegno Agrigento
Brochure Convegno Agrigento
Programma Convegno Sciacca

domenica 11 dicembre 2011

Anche nella provincia di Trapani prendono il via le Giornate del Volontariato 2011

Si comincia il 13 dicembre a Marsala. Per Santa Lucia, il volontariato locale ha organizzato l’evento «I lumi della solidarietà. Per una Comunità inclusiva». Nel complesso monumentale S. Pietro a partire dalle ore 16: un video sulle giornate tematiche promosse insieme dalle diverse organizzazioni nel mese di dicembre; musica e tradizioni con l’Auser di Marsala e Petrosino e la cantante Irene Gambino; stand espositivi; spot e filmati sui vari aspetti del volontariato e a conclusione gli interventi delle associazioni partecipanti. Il tutto condito da piatti tipici e tanta allegria.
Altri appuntamenti importanti delle Giornate, sono i due convegni organizzati a Mazara del Vallo. Il primo, a carattere provinciale, mercoledì 14 dicembre nell’Aula Consiliare del Comune alle ore 16. Tema: «Dove va l’Europa? Dove approda il Mediterraneo? Prospettive per la Sicilia, terra di mezzo». Intervengono: M.C. Papa (Caritas Sicilia); A. Fantauzzi (antropologa); G. Serra (MoVI nazionale). Introduce e modera: G. Petrillo (Auser provinciale Trapani). Il secondo, sempre a Mazara, giovedì 15 dicembre alle ore 10, nella Sala del Museo della legalità, su «Volontariato, territorio e servizi. Percorsi di integrazione e prospettive di sviluppo». Intervengono: Giuseppe Bianco (referente delegazione CeSVoP Mazara); Antonella Coronetta (ricercatrice); Annamaria Fantauzzi (antropologa, Oss. Interculturale Avis nazionale) Giovanni Serra (MoVI nazionale).
Le iniziative sono aperte ai cittadini con ingresso gratuito.
Poi le Giornate continuano con altri appuntamenti che avranno il loro clou dal 16 al 18 dicembre in Piazza Verdi, con un Villaggio del volontariato che verrà allestito nell’isola pedonale accanto al Teatro Massimo di Palermo. Per info sul programma completo delle Giornate del Volontariato 2011: www.cesvop.org - tf. 091331970.

Giornate del Volontariato 2011. I primi appuntamenti per Palermo

Stanno per iniziare le Giornate del Volontariato organizzate dal CeSVoP per far conoscere il volontariato alla cittadinanza di Palermo e della Sicilia occidentale. L’edizione 2011 dell’evento celebra la conclusione dell’Anno europeo del Volontariato e il decennale del CeSVoP.
Si comincia il 13 dicembre per Santa Lucia. Due momenti di socializzazione e riscoperta del territorio per gli abitanti dei quartieri palermitani Albergheria e Sperone. All’insegna dello slogan “Luce sul mio quartiere” si punterà a riflettere sulla situazione del luogo in cui si abita e a cosa fare per migliorarlo. Il tutto condito da arancine, cuccia e musica. Appuntamento il 13 dicembre: allo Sperone ore 15,30 all’asilo abbandonato di via XXVII Maggio per poi concludere a Piazza A. Grandi; all’Albergheria ore 10,30 animazione in strada con la partecipazione di alcune scuole, alle ore 15 visita guidata del quartiere, alle 16 al Centro Santa Chiara mini-torneo di calcetto e dalle 17 tutti in via Barbieri per festeggiare Santa Lucia nel «Giardino dei gatti» sino alle 20.
Altro appuntamento importante delle Giornate, il 14 dicembre alla Facoltà di economia dell’Università di Palermo, in Viale delle Scienze. Alle ore 15,30, il CeSVoP organizza il convegno «I soldi che non ci sono. Fisco, lavoro e (sotto)sviluppo, quale destino per il Sud Italia?». Intervengono: Pietro Fantozzi (sociologo – Università della Calabria); Riccardo Padovani (direttore dello SVIMEZ); don Sergio Librizzi (delegato regionale Caritas Sicilia); Vincenzo Provenzano (docente economia della cooperazione e del terzo settore e dell'innovazione - Università di Palermo). Introduce e modera: Ferdinando Siringo, MoVI Sicilia e presidente CeSVoP.
Poi le Giornate continuano con altri appuntamenti che avranno il loro clou dal 16 al 18 dicembre in Piazza Verdi, con un Villaggio del volontariato che verrà allestito nell’isola pedonale accanto al Teatro Massimo.
In particolare, tutti sono invitati a prendere parte al convegno d’apertura il 16 dicembre al Teatro Al Massimo alle ore 16,30 – «Sostegno e tutela della persona: risvolti etici, dimensione politica e organizzazione dei servizi». Hanno confermato la loro presenza: C. Casini (europarlamentare e presidente Movimento per la Vita nazionale); M. Russo (assessore regionale della Salute); A. Piraino (assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro). Modera: A. Turrisi (giornalista).
Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.

giovedì 8 dicembre 2011

Incontro e premiazione del Club Unesco di Trapani

«Diverse culture e diritti umani» è il tema di un incontro che si svolge sabato 10 dicembre alle 20,30 all’hotel Baia dei mulini», sul lungomare Dante Alighieri 7. L’iniziativa è organizzata dal club Unesco, presieduto da Vito Garitta. Al dibattito seguirà l’assegnazione dei premi 2011 del club ad esponenti della cultura, che con il loro operato hanno agito quanto dettato dall’Unesco. (chiara damiano)

mercoledì 7 dicembre 2011

Non una nuova città, ma una città nuova. La città di Gela sceglie di proporre un modello alla politica

Ripartire dall’emergenza educativa e dalla lotta alla mafia perché “Non ci sarà innovazione se l’educazione non sarà rimessa al centro di tutta la società civile e quindi dello Stato stesso”, dice Mons. Michele Pennisi: il Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina ha partecipato alla seconda edizione del meeting sull’educazione che si è tenuto nei giorni scorsi a Scoglitti, in provincia di Ragusa. Tre giorni di formazione promossi dal coordinamento del volontariato di Gela. sostenuti dal CeSVoP e dalla Fondazione con il Sud: si tratta dell'evoluzione di quello che e' destinato a diventare un modello di eccellenza in tutto il meridione, una rete trasversale che ha unito scuole, associazioni e parrocchie attraverso una strategia precisa capace di produrre cambiamento culturale. “Oggi è possbile – dice Mons. Pennisi – un’alleanza educativa: un progetto educativo integrale che sappia coinvolgere tutte le dimensioni delle persone da quella intellettuale a quella affettiva, da quella fisica a quella spirituale e morale. La morale della Chiesa cattolica, esperta di umanità – continua - non vuole imporre dei valori confessionali , ma vuole aiutare tutte le persone a sviluppare la propria umanità secondo valori per realizzare una vita buona”. Al centro della manifestazione siciliana il ruolo dei bambini nella società. “Bisogna prenderli sul serio – dice Enzo Madonia, Mo.V.I. Nazionale. E’ urgente passare da una politica infantile ad una politica per l'infanzia. Viviamo in una città che ha bisogno di maturare un processo di coscienza civile. La nostra forza e' la rete di solidarietà, che in silenzio sostiene le relazioni più fragili di questo territorio. Iniziamo a raccogliere i frutti dalle esperienze educative che legano la città attraverso un impegno che, seppur con sensibilità diverse, oggi è patrimonio collettivo”. Mattatori e protagonisti dell’intera rassegna, gli animatori di Creativ, guidati dal responsabile Giulio Carpi: “Quando torniamo a casa nella nostra terra in Emilia Romagna – dice - restiamo colpiti da come in questi anni, la città di Gela, grazie al lavoro di rete del volontariato, ci ha consentito di guardare come una comunità cambia davvero quando investe nell'educazione. La nostra missione è formare persone in ambito educativo e relazionale. Qui troviamo una contaminazione tra enti che ci stimola nella costruzione dei nostri percorsi. Per questo insieme al MoVI - conclude - stiamo pensando di realizzare a Gela un centro educativo permanente da quale passa senza dubbio la crescita di una città. Ma per questo occorrono Istituzioni capaci non solo mettersi in ascolto ma di rendere concreto un impegno collettivo”. Da Scoglitti scatta unanime la richiesta alle istituzioni perché “non improvvisino, non rincorrano le emergenze, non sperperino energie e risorse”, dice ancora Madonia. “Parliamo una lingua - conclude il responsabile Mo.V.I. - che la politica stenta a capire, prova ad interpretarla, ma senza esiti buoni perché spesso manca dell'esperienza sociale”. (andrea cassisi)

Parte un progetto per assistere i minori autistici e le loro famiglie

Partner dell'iniziativa sono l'Asp 6, il Comune di Palermo, il consorzio “Ulisse” di Palermo e la soc. coop “Libera-Mente” di Partinico. Durante la presentazione del progetto c'è stato un forte scambio di vedute tra vertici dell'Asp e genitori
Favorire l'integrazione sociale dei minori autistici, migliorando la loro qualità di vita e dando una mano alle famiglie. Il progetto “Ima-dsa” (Intervento multimodale abilitativo per i disturbi dello spettro autistico) si rivolge a una quarantina di ragazzi residenti nel distretto sociosanitario D-42. L'iniziativa si avvale della partnership di due partner istituzionali – l'Asp 6 e il Comune di Palermo (capofila del distretto) – ; e di due enti del privato sociale – il consorzio “Ulisse” di Palermo e la soc. coop “Libera-Mente” di Partinico. Questi ultimi due concretamente porteranno avanti le azioni previste nel progetto, finanziato grazie ai fondi della legge 328/2000.
Gli interventi previsti si estendono a tutti i luoghi di vita del bambino, tra i quali la propria casa e la scuola, attraverso azioni individualizzate (come il sostegno psicoeducativo e il trattamento logopedico); rivolte a genitori, fratelli e sorelle; e nelle scuole (mirate ad accompagnare lo sviluppo scolare dell'alunno autistico). Il servizio, che durerà sino al 2012, è gratuito. Spetterà ai Servizi di neuropsichiatria infantile del distretto 42 individuare i bambini e gli adolescenti destinatari degli interventi. “Ima-Dsa” è stato presentato oggi all'Aiuto Materno.
Durante il dibattito si è accesso un serrato scambio di vedute tra i vertici dell'Asp da un lato; le associazioni che raggruppano i familiari dei minori autistici e diversi genitori, dall'altro. «Nell'assistenza ai bambini autistici manca l'abc» ha detto una madre, rivolgendosi al direttore generale dell'Asp, Salvatore Cirignotta. «É dal 2005 che aspettiamo che vengano adottati degli interventi» ha aggiunto un papà. Tra Asp e genitori non c'è accordo neanche sulle cifre dei minori assistiti: secondo la prima, in tutta la provincia le cartelle aperte di ragazzi autistici da sei mesi a diciotto anni sono 614; di queste 170 sono doppie (cioè registrano due volte lo stesso soggetto); tirando le somme i minori autistici seguiti dall'Asp, nelle varie ripartizioni territoriali, ammontano a circa 400-450. Cifra che però non convince Rosi Pennino, mamma di una bimba autistica di due anni, e portavoce del comitato “L'autismo parla”: «Soltanto il nostro comitato raggruppa 600 famiglie». «I nostri figli hanno un problema molto grave – ha detto Pennino –. La nostra non è una guerra tra poveri [cioè tra familiari di soggetti autistici e familiari di bambini affetti da altre malattie, ndr], ma non è possibile che non esistano interventi mirati specifici per i minori autistici. Siamo a favore del privato sociale, ma il pubblico deve fare da cabina di regia e, in dialogo con le associazioni di familiari, assicurare e garantire la serietà degli interventi e la loro reale rispondenza ai bisogni». Cirignotta ribatte alle rimostranze mosse dai genitori: «Ci siamo insediati da solo un anno e abbiamo messo mano a una serie di problematiche. Ci siamo occupati di medullolesi, di bambini diabetici, di malati di Alzheimer; il 2012 sarà l'anno destinato all'autismo. Attiveremo una offerta di servizi molto forte. Stiamo cercando di dotarci delle professionalità necessarie, attraverso regolari concorsi, e questo sta dando fastidio a qualcuno». Tra le rassicurazioni che arrivano dall'Asp, c'è, di adottare entro fine gennaio le linee programmatiche di tutti gli interventi destinati ai minori autistici. Presente al dibattito anche l'assessore alle Attività Sociali del Comune di Palermo, Raoul Russo, che ha assicurato «il mio impegno affinché il progetto possa proseguire oltre i diciotto mesi previsti». (andrea uzzo)

martedì 6 dicembre 2011

Il volontariato. un investimento per un'Italia migliore

Un breve racconto della Giornata internazionale del Volontariato celebrata lo scorso 5 dicembre a Roma. Ecco la cronaca dell'agenzia di stampa "Redattore Sociale".

Centinaia di associazioni giunte da tutta Italia per celebrare la Giornata internazionale del Volontariato. Tabò (Csvnet): ''In tempo di crisi, il rischio non è che il volontariato sia meno sostenuto''
ROMA – “In tempo di crisi, il rischio non è che il volontariato sia meno sostenuto. Continuerà a fare la propria parte perché non si crea né si distrugge con una normativa. Il nodo è comprendere come farlo diventare sempre più parte attiva della vita sociale e non come parte marginale”. È quanto ha affermato Stefano Tabò, presidente del Coordinamento nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato – Csvnet durante la celebrazione della Giornata internazionale del Volontariato in corso presso l’Auditorium Conciliazione a Roma. Centinaia le associazioni giunte nella capitale da tutta Italia per partecipare ad un evento che ha visto la presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e organizzato dal Forum Terzo settore, dalla Consulta del volontariato presso il Forum, dal ConVol (Conferenza permanente delle associazioni, federazioni e reti del volontariato) e dal CSVnet (Coordinamento nazionale dei centri di servizio per il volontariato) per sottolineare il valore del dono e della solidarietà nella costruzione della società. Per Tabò “sostenere il volontariato è un investimento. Il nostro Paese cerca equità, rigore e crescita, ma queste parole sono già nel dizionario del volontariato. Perciò investire sul volontariato significa investire in una Italia migliore. Il volontariato oggi è una risorsa perché riesce a cogliere le peculiarità del momento, gli aspetti più emergenti e critici”.
Dell’importanza del volontariato come strumento educativo ne ha parlato Fausto Casini, coordinatore della Consulta del volontariato presso il Forum, che ha sottolineato “la grandissima fiducia da parte degli italiani” di cui gode. Per Casini, il volontariato deve “continuare ad alimentare il proprio senso di responsabilità per essere in grado di rispondere anche alle emergenze”. Mons. Giuseppe Merisi, presidente di Caritas italiana, invece ha ricordato come anche in Europa ci sia “spazio di maggior presenza” dando alle iniziative di volontariato e alle loro associazioni “un riconoscimento civile che dia senso a questo impegno. Poi se l’agenzia europea dei diritti umani accogliesse una presenza del volontariato e delle associazioni sarebbe un vantaggio per tutti”.
Una partecipazione alla vita sociale del Paese, hanno ricordato i relatori, che è capace anche di indignarsi, nel pieno rispetto delle regole. “Siamo sentinelle – ha aggiunto Emma Cavallaro, presidente ConVol -, ma soprattutto persone che non possono essere mai neutrali. I volontari sono quelli che si dichiarano e denunciano quando occorre farlo. Hanno il compito di essere attenti affinché i diritti principali non siano negati a nessuno”. Una indignazione che è “la condizione fondamentale dell’essere cosciente, dell’accorgersi di ciò che accade intorno a noi”, ha concluso Stefano Tabò. “L’esperienza del volontariato ci insegna quanto sia importante la testimonianza di ognuno di noi – ha aggiunto il presidente di Csvnet -, quanto nell’ottica dell’impegno e della responsabilità, possa costruire un patrimonio utile. Facendo volontariato, infatti, non si incontrano solo gli altri, ma spesso si trova anche se stessi”. (ga)

lunedì 5 dicembre 2011

Giornate del Volontariato 2011. Ecco il logo, la brochure e il manifesto

Come già scritto su questo blog (clicca qui per la notizia) dal 13 al 18 dicembre si svolgono le Giornate del Volontariato 2011. Dal 13 al 15 vi saranno eventi sui territori delle quattro province della Sicilia occidentale, poi dal 16 al 18 inaugurazione del Villaggio del volontariato a fianco del Teatro Massimo a Palermo e una tre giorni ricca di proposte e appuntamenti.
Lo slogan "Il Volontariato si espone... per costruire comunità!" è stato tradotto in un logo (qui a sinistra) e sono pure disponibili le brochure e le locandine. Qui sotto puoi scaricare i file per visualizzarli sullo schermo oppure utilizzarli per invitare per email tutti coloro che desideri partecipino ai vari momenti.
Brochure
Locandina
Per le organizzazioni di volontariato del distretto sociosanitario 42 che hanno aderito e intendono avvalersi degli spazi espositivi offerti dal CeSVoP, l'appuntamento è per il 6 dicembre alle ore 16 nella Sala riunioni della sede del CeSVoP in via Maqueda, 334 a Palermo.

domenica 4 dicembre 2011

La crisi viene aggravata dall'appesantimento della burocrazia nel settore della pubblica amministrazione

Dal Presidente del CoAsAn (Coordinamento Associazioni Anziani «Anziani Insieme per il Bene Comune») riceviamo questa lettera aperta che volentieri pubblichiamo:

Lo Stato si fa carico di assistere i soggetti invalidi e la burocrazia costringe molte persone a sopportare lungaggini e silenti soprusi e angherie.
Non dimentichiamoci che dal 1° gennaio 2010 le domande per ottenere i benefici in materia d’invalidità civile le hanno fatte presentare all’Inps per accorciare i tempi di attesa e dovevano essere redatte unicamente tramite internet.
In un incontro con l’Inps Direttore Provinciale e Presidente del Comitato venivo a conoscenza che alcune commissioni mediche producevano, ancora, verbali redatti su cartaceo, costringendo l’Istituto di Previdenza a scannerizzare le pratiche. Il mancato avvio al sistema telematico oltre a comportare un doppio lavoro, mette l’Istituto di Previdenza in difficoltà, per la semplice ragione che è a corto di personale.
Alla mia domanda del perché il medico dell’Inps non convalida alcuni verbali redatti dalla commissione medica dell’Asp, mi viene risposto che per accelerare i tempi la commissione ha formato una sottocommissione dove il medico dell’Inps non è presente per cui non può convalidare un verbale dove non c’è la sua presenza. In sede di riunione presso l’Asp 6 di via G. Cusmano, come componente del Comitato Consultivo ho fatto presente alla segretaria verbalizzante di queste difficoltà, compresa la mancata visita al domicilio delle persone che non possono deambulare. Sono in attesa di risposta per la prossima riunione del Comitato consultivo.
Come potete notare, prima ci si lamentava che le attese per il riconoscimento e per l’eventuale assegno di accompagnamento o indennità di accompagnamento erano lunghe, successivamente si vara un provvedimento per migliorare la situazione, con il risultato che il provvedimento rimane sulla carta e per il cittadino non cambia nulla, anzi per la verità un risultato è stato ottenuto: quello che ne hanno parlato televisione e giornali, non c’è che dire, è stato un buon risultato mediatico! Con la buona pace di tutti. In tutto questo scarica barile di responsabilità una cosa è certa: non ci si muove per venire incontro ai problemi dei cittadini. Mi spiego meglio. La legge 111/2011, art. 18, comma 22, consente alle regioni di affidare all’Inps le funzioni di accertamento dei requisiti sanitari volti ad ottenere l’invalidità civile, su base di apposite convenzioni. Ebbene, perché non ci si muove in tal senso? Perché in base al suddetto art. 18 comma 20, un medico dell’ASP non va nella commissione medica formata dall’Inps? La stessa legge e lo stesso art. al comma 22 prevedeva che dal mese di ottobre 2011, le casalinghe avrebbero potuto costruirsi una pensione anche mentre fanno la spesa nei supermercati, accantonando abbuoni a seguito di acquisti. Le modalità attuative e di regolamentazione della nuova opportunità è stata affidata all’Inps. Mi chiedo perché ci troviamo a dicembre e nulla di nuovo emerge? Perché si lascia il cittadino in uno stato di necessità perpetuo?
Si avvicina il Santo Natale e tutti ci scambiamo gli auguri, tutti siamo più buoni e più disponibili, siatelo anche voi che siete ai vertici della pubblica amministrazione, fate il possibile affinché il 2012 sia foriero di attenzione verso la persona umana.
Il Presidente del Coordinamento Associazioni Anziani (CO.AS.AN.) – G. Cuttitta

Aderiscono al Coordinamento: ADA prov.le (Associazione per i Diritti degli Anziani); AGE (Associazione Genitori); ALMA (Associazione Lotta Malattia Alzheimer) ANCESCAO prov.le (Associazione Nazionale dei Centri Sociali Comitati Anziani e Orti) ANTEAS Prov.le (Associazione Nazionale Terza Età Attiva per la Solidarietà) ASAIDA Prov.le (Associazione Sostegno Assistenza Integrata Disabili Anziani) AUSER Comprensorio Palermo CADO (Centro Ascolto Don Orione); DONNEUROPEE FEDERCASALINGHE Prov.le; FEDER.S.P.EV.; “FIOCCO VERDE” ANZIANI

giovedì 1 dicembre 2011

Petrosino (TP), a scuola di emozioni

Una “scuola” di emozioni per prevenire il disagio. Questa è stata la missione del progetto “Le emozioni della strada” messo in atto dalla Confraternita Misericordia di Petrosino in collaborazione con l’ASP di Trapani, la Regione siciliana e il Comune petrosileno. Si tratta della realizzazione di un sogno di Anna Maria Maltese, presidente della Misericordia, che intendeva – insieme alla sua equipe di esperti e animatori – strappare i giovani del territorio dal rischio del disagio. Progetto di quasi quattro anni che si è appena concluso con una giornata di approfondimento che si è svolta presso l’istituto tecnico per geometri di Petrosino “Vincenzo Accardi”. Il titolo scelto è stato «Adolescenti a piedi nudi sulla strada delle emozioni». Si tratta di un lungo percorso formativo che ha interessato in particolare trecento adolescenti, tutti destinatari di un’azione “intensiva” di prevenzione del disagio sociale. Ad operare con i ragazzino sono stati per tre anno sedici operatori che hanno approfondito la tematica delle emozioni, tutte declinate attraverso la partecipazione a laboratori artistici, fino a realizzare una vera “scuola delle emozioni”. Il progetto ha avuto come quartier generale la scuola “Nosengo”, guidati – durante le ore curriculari – attraverso un percorso di scoperta del sé che ha prodotto un vocabolario delle emozioni e un giornale con commenti scritti proprio dai ragazzi, spesso anche in maniera anonima attraverso una casella di posta psicologica. L’obiettivo principale è stato insegnare ai ragazzi come “conoscersi e conoscere le proprie potenzialità” attraverso molteplici attività costruttive: dalla realizzazione di un giornale, ai laboratori di pittura, sia tradizionale che digitale, di teatro e drammatizzazione, ma anche di canto e danza. Tutti strumenti atti a insegnare la comunicazione di emozioni e sentimenti. Tuttavia il progetto non ha interessato soltanto gli alunni della Nosengo, ma anche i ragazzi più grandi, fino ai 20 anni che hanno partecipato alle attività pomeridiane nella sede dell’associazione. L’intero progetto – per quattro anni – è stato destinatario di un finanziamento di 108mila euro da parte dell’assessorato regionale alla Famiglia, anche se, finora soltanto la prima trance, di circa 30mila euro è stata saldata. “Troppo spesso – ha chiarito la psicologa Mariangela Patti – si punta sui fattori di rischio che possono provocare disagio e poi, in futuro, anche comportamenti devianti. Il nostro lavoro invece è stato esattamente il contrario. Abbiamo condotto i ragazzi in un percorso che ha insegnato loro quali sono i loro fattori positivi chiarendo che non esistono emozioni buone o cattive, ma che tutte le emozioni vanno vissute e comprese”. La conclusione del progetto si è tenuta nell’aula magna dell’istituto tecnico per geometri “Accardi” diretto da Maria Anna Ferrara allo scopo di creare continuità territoriale alla presenza di esperti quali Antonino Marù, Rita Chianese e Salvatore Inguì. Ma la Misericordia non intende fermarsi. “Finito il percorso – ha detto Anna Maria Maltese – non si esaurisce la nostra azione. Da volontari continueremo le nostre attività nella sede di via Nenni. Ci rincuora il fatto che numerosi ragazzi che hanno partecipato ora hanno sposato la nostra causa anche nel rapporto con i coetanei”. (chiara putaggio)