giovedì 12 febbraio 2015

A Palermo la settima edizione del Carnevale sociale

Il Carnevale Sociale di Palermo giunge alla sua settima edizione. Una manifestazione che, grazie all’impegno di decine di associazioni, centinaia di volontari, attivisti e comuni cittadini, riesce a riempire e animare, ogni anno di più, le piazze e i vicoli dei quartieri "periferici" della città, rivendicando rumorosamente la partecipazione, il riscatto e il protagonismo dei territori. Sette i quartieri che quest’anno, in poco più di una settimana, verranno animati da sfilate di carri, bambini, adolescenti e adulti in maschera, che si incontreranno per dar vita a momenti festosi.
Come in ogni edizione, anche quest'anno si cercherà di mettere in risalto e denunciare le contraddizioni a cui la nostra città è continuamente esposta. “Pupi e Pupari” è il tema scelto quest’anno dal comitato organizzatore, che ha pensato di dedicare ironicamente la manifestazione a tutti coloro che credono di essere i padroni della città ed ai tanti a cui fa comodo fare la parte del burattino, per affidare costantemente il proprio destino alle mani dei potenti di turno. Il Carnevale Sociale 2015 vuole essere la manifestazione di chi non si sente né pupo né puparo, di coloro che ogni giorno lavorano per costruire una città più giusta e lo che lo fanno senza sottomettere o sottomettersi.
Si comincia il 12 febbraio, con la prima iniziativa organizzata all’interno della scuola Alcide De Gasperi, adiacente al campo Rom, per proseguire il 13 febbraio tra i vicoli del Borgovecchio, il 14 all’Olivella, il 15 a Villagrazia di Palermo, il 16 al CEP, il 17 in Centro Storico ed il 21 allo Zen, per la tappa conclusiva.
Il Carnevale Sociale, iniziativa da sempre autofinanziata e promossa dal basso, ogni anno dimostra come, in contrapposizione al continuo spreco di denaro pubblico e privato, sia possibile, con poche risorse, dar vita ad iniziative popolari importanti per i territori, che, piuttosto che su effetti speciali, fondano la propria ragion d’essere sulla concretezza e sullo spirito del voler fare.

Contatti: tff. 3207768569-3479776306

Sport ed educazione al Festival della Città Educativa

Al Festival della Città Educativa non poteva mancare un tema rilevante come lo sport. Tantissime realtà sono presenti a Palermo, dalle palestre alle scuole calcio, dalle associazioni sportive dilettantistiche allo sport fatto per strada, per non parlare di tutte le attività sportive che si fanno negli istituti scolastici. Un reticolo di occasioni in cui lo sport può essere o è, di fatto, anche pratica educativa. Se ne parla al gruppo di lavoro che si svolge il 13 febbraio al Polo didattico (edificio 19, aula 11) dell'Università di Palermo dalle ore 10 alle 13. Per i pedagogisti aderenti all'ANPE, la partecipazione all'incontro vale 3 crediti formativi.

mercoledì 11 febbraio 2015

Gela, Passaporto del Volontariato alla terza edizione

Il 12 Febbraio alle 16,30 il Primo consiglio comunale dei ragazzi. Il MoVI ai Politici: «Volontariato è scuola di partecipazione e di formazione delle coscienze, strumento per riavvicinare i cittadini alla politica e all'impegno, sostenetelo con servizi e strutture per costruire coesione sociale e riconnettere i cittadini alla vita pubblica».
La città di Gela è prima città del sud che dopo due anni di sperimentazione, stabilizza il progetto "Passaporto del Volontariato" Promotori della sperimentazione sono le trenta associazioni del "Coordinamento di Volontariato" di Gela animato dal MoVI che hanno sede presso la casa del Volontariato. Il progetto si realizza in collaborazione con tutti gli Istituti Superiori della città di Gela e con il sostegno del CeSVoP grazie al protocollo siglato il 19 gennaio 2013.
Il Passaporto del Volontariato, è il frutto di una rete sociale evoluta che progetta dal 2004 interventi educativi cittadini. Il Passaporto del Volontariato utilizza la pedagogia del learning by doing ossia dell’imparare facendo per educare ai valori di solidarietà e giustizia. E’ un progetto che si realizza attraverso la partecipazione, da parte degli studenti delle scuole superiori, agli Atelier promossi dalle Associazioni di Volontariato della città di Gela. Le associazioni coinvolte, in questo modo, diventano laboratori permanenti di educazione alla cittadinanza. Contemporaneamente, il Passaporto, è un percorso extra-scolastico per certificare le competenze acquisite durante le esperienze. Ad ogni studente che accetterà la sfida del Volontariato di partecipare in questo modo alla vita della città, sarà consegnato un libretto, un documento personale, che riconosce il valore educativo e formativo del volontariato. La certificazione delle competenze, sarà fatta dalle associazioni e dalle Scuole secondo quanto previsto dal Protocollo d’Intesa.
Tali competenze, certificate per iscritto nel passaporto, sono complementari alle attività didattiche delle Scuole e costituiscono il tessuto fondamentale per il conseguimento delle competenze chiave di cittadinanza previste dal Regolamento dell’obbligo di istruzione. Gela è la prima città del Sud a rendere stabile il Passaporto del Volontariato.
Nei mesi scorsi le associazioni hanno presentato gli atelier nelle scuole e sono 300 i giovani che hanno aderito al percorso. In questo modo faranno esperienza diretta di solidarietà fuori dalla classe a diretto contatto con chi vive spesso ai margini della nostra città. Un progetto a costo zero per l'amministrazione comunale che si realizza con l'impegno e la gratuità delle associazioni.
«Chiediamo a chi è impegnato politicamente, a qualsiasi livello, di guardare a tale “scuola di partecipazione” e di “formazione delle coscienze" che è il Passaporto del Volontariato, come strumento indispensabile per riavvicinare i cittadini, soprattutto i giovani, alla politica e all'impegno sociale - dichiara Enzo Madonia, presidente del Movimento per il Volontariato Italiano - e come elemento politico indispensabile per costruire coesione sociale e riconnetere i cittadini alla vita pubblica».
Le associazioni di volontariato e i nuovi volontari si sono dati appuntamento giovedì 12 febbraio alle ore 16,30 nell'aula consiliare del comune di Gela per dar vita al primo consiglio comunale dei ragazzi a cui parteciperanno Il Sindaco ed il Presidente del Consiglio Comunale insieme ai presidenti delle associazioni di volontariato impegnati nel progetto.

Ad Agrigento il volontariato inaugura i PUV

La delegazione CeSVoP di Agrigento inaugura i PUV (Punti Unici del Volontariato), sportelli di informazione e orientamento. Lo fa con il convegno "Volontariato a confronto" che si svolge il 12 febbraio 2015 alle 10,30 nella Sala Conferenze dell'ASP 1 in Viale della Vittoria ad Agrigento.
Intervengono: Angela Parisi, referente della delegazione CeSVoP di Agrigento; Salvatore Lucio Ficarra, direttore generale dell'ASP1 di Agrigento; Luciana Giammanco, commissaria straordinaria del Comune di Agrigento; Salvatore Parrello, sindaco del Comune di Aragona; Rosario Manganella, sindaco del Comune di Favara; Maria Grazia Elena Brandara, commissaria straordinaria del Comune di Licata; Giulio Vaccari, responsabile dei PUV di Modena. Modera Anna Rita Di Leo, giornalista.

Dall'Istituto Arrupe la proposta di quattro borse di studio sulle migrazioni

Quattro borse di studio di 6.250 euro ciascuna per ricerche nel settore delle migrazioni in Sicilia capaci di incidere realmente nella società: è questo il senso del Programma di ricerca “Idea – Azione”, promosso dall’Istituto Arrupe e finanziato dalla Tokyo Foundation.
Termine per la presentazione delle domande: ore 17.00 del 18 marzo 2015.
Info: www.istitutoarrupe.it

martedì 10 febbraio 2015

Tempo libero e gioco, al Festival gruppo di lavoro l'11 febbraio 2015

Una città educativa deve offrire adeguati spazi dedicati al movimento, allo svago e al gioco. Se si dovesse far disegnare la città "ideale" ai bambini, sarebbe una città colorata da giardini, campi di gioco, spazi in cui correre e stare con gli altri. A che punto è Palermo da questo punto di vista? Se ne parla al Festival della Città Educativa nel gruppo di lavoro che si svolge l'11 febbraio 2015 al Centro Tau (via Cipressi, 9) di Palermo dalle ore 15,30 alle 19. Per i pedagogisti aderenti all'ANPE, la partecipazione all'incontro vale 3 crediti formativi.

Sportelli antiviolenza per le donne delle periferie palermitane

Promossi e curati da alcune associazioni della citàà, a Palermo si inaugurano due sportelli antiviolenza sulle donne. Ne parla in dettaglio il Giornale di Sicilia del 10 febbraio 2015 (clicca sull'immagine per ingrandirla).

Istat continua a registrare le difficoltà delle famiglie italiane

Sul Giornale di Sicilia del 10 febbraio 2015 vengono sintetizzati i risultati pubblicati dall'Istat a proposito delle difficoltà economiche degli italiani (clicca sull'immagine per ingrandirla).

martedì 3 febbraio 2015

Garante siciliano della persona disabile, l'insediamento il 6 febbraio

Lo si attendeva da tempo e finalmente il Garante Regionale per i Diritti dei Disabili di Sicilia è stato nominato. Adesso è il momento del suo insediamento. La dottoressa Giovanna Maria Gambino inaugura il suo incarico con un incontro pubblico che si svolge a Palermo venerdì 6 febbraio 2015 alle ore 9 nell'Aula Bonsignore dell'Assessorato della famiglia delle politiche sociali e del lavoro in via Trinacria, 34/36. E' prevista la tavola rotonda "Il diritto di avere dei doveri. Il ruolo del Garante regionale per i diritti del disabile". Partecipano: l'assessore regionale Sebastiano Bruno Caruso; la dirigente generale Maria Antonietta Bullara; il direttore generale dell'ASP Palermo Antonino Candela; la Garante Regionale Giovanna Maria Gambino; il Coordinamento H e le associazioni con Salvatore Crispi, Rosi Pennino, Giuseppe Giardina; l'avvocato Francesco Marcellino; il portavoce del Forum Terzo Settore Pippo Di Natale; il Coordinamento “Si Puo Fare” con Enzo Sanlippo; la Commissione Interassessoriale con Raffaele Barone; la dirigente generale dell'Ufficio Scolastico Regionale Maria Luisa Altomonte e, in rappresentanza dell'ANCI, l'assessora comunale per la Cittadinanza sociale di Palermo Agnese Ciulla. Modera la giornalista Serena Termini.

Mattarella, un uomo da sempre vicino al volontariato

E' la definizione che ne dà Giovanna Gioia, volontaria nelle carceri palermitane con l'Asvope e con il SEAC. In una intervista all'agenzia stampa Redattore Sociale, la Gioia descrive il neo-presidente della Repubblica. Qui sotto il testo firmato dalla giornalista Serena Termini e tratto dal sito dell'Agenzia.

"Il mio amico Mattarella, uomo da sempre vicino al volontariato"
Il profilo tracciato dall'amica palermitana Giovanna Gioia, fondatrice di "Città per l'uomo" e negli anni vice-presidente nazionale del Seac e poi dell'Asvope. "Sempre con la schiena dritta, è la persona che può rappresentare ancora un modello di coerenza e fiducia nei grandi valori"
31 gennaio 2015 PALERMO - "Sergio Mattarella è la persona che può rappresentare ancora in Italia un modello di grande coerenza e fiducia nei grandi valori che nel nostro Paese stanno andando alla deriva". A dirlo è Giovanna Gioia, ex docente di liceo in pensione, sua amica e sostenitrice che, negli anni, è stata anche vice-presidente nazionale del Seac e presidente dell'Asvope. Con Sergio Mattarella si conoscono da quando erano bambini perchè le loro famiglie, entrambe militanti nell'azione cattolica, si frequentavano. "C'è una parte familiare che abbiamo vissuto assieme - racconta Giovanna Gioia - perchè suo padre Bernardo e mio padre, originari di Castellammare del Golfo, erano amici ed entrambi dell'azione cattolica facevano parte di un gruppo ispirato a Don Sturzo. Anche quando ci trasferimmo tutti a Palermo rimanemmo vicini e sostenitori politici nei momenti elettorali". La militanza politica in Sergio Mattarella diventa significativa dopo la morte del fratello Piersanti ucciso dalla mafia. "Sergio Mattarella è un uomo che ha avuto la schiena sempre dritta non piegandosi mai a logiche clientelari - continua -. Un uomo per questo in grado di fare scelte forti come la presa di distanza piena dalla Dc di Ciancimino e di Lima. Altrettanto significativa è stata la sua opposizione alla legge Mammì sul riassetto del sistema radiotelevisivo". Vicino anche ai gesuiti è stato uno dei principali sostenitori ed attori della primavera di Palermo. "In particolare, è stato, da sempre, vicino a tutti i gruppi di volontariato e di quartiere che lavoravano dal basso - continua Gioia - che erano la parte viva dell'impegno sociale della città". Secondo Giovanna Gioia è stato un promotore "di quel cambiamento interno che doveva avvenire all'interno della democrazia cristiana. Cambiamento che è stato capace di portare avanti con moderazione e fermezza guardando, per esempio, con simpatia il movimento politico-civile di rottura forte con il passato come 'Città per l'uomo'. Noi avevamo come movimento preso le distanze da qualsiasi forma di collateralismo e lui ha sempre voluto creare le condizioni per dialogare e mediare con noi senza rotture ". Secondo la fondatrice di Città per l'uomo è la persona più giusta per poter guidare il nostro Paese. "E' una persona molto ferma nei principi: un uomo moderato ma con l'apertura giusta del sapere intravedere il positivo e costruttivo che esiste in tante realtà. Oggi diremmo un uomo aperto, lungimirante che getta ponti e non favorisce scontri". "Mattarella è sicuramente un modello di prudenza, perseveranza e pazienza - continua la docente -. E' una figura giusta che sarà capace di ristabilire la legalità e la pace sociale. Un Capo dello Stato che avrà l'equilibrio tale da fare uscire dal degrado e dalla profonda decadenza di valori il nostro Paese. Auspico che sarà in grado di mantenere un dialogo continuo con il popolo". "Ha, pure, una grande vivacità intellettuale accompagnata da saggezza e dall'esperienza. Spero anche che per la pacatezza che si ritrova possa essere la figura giusta in grado di ridare l'iniezione di fiducia di cui ha bisogno il nostro Paese - dice ancora Gioia - soprattutto per porre un freno alla sottocultura che si sta diffondendo. Avrà sicuramente il compito arduo di risvegliare l'orgoglio nei punti saldi, nei valori alti che, soprattutto, c'è bisogno di trasmettere ai giovani". "Credo anche che come Capo dello Stato insieme a Papa Francesco potrebbe costruire tanto per dare svolte significative al nostro Paese, lontano da preclusioni e da steccati per riuscire a valorizzare il buono che c'è in tante realtà". (set)