lunedì 10 ottobre 2011

Vota il video e contribusci a un progetto sociale da realizzare con Fondazione con il Sud

In rete c'è un video che partecipa al Bando Donne, Integrazione e Periferie promosso da Fondazione con il Sud e da Enel Cuore Onlus. Si tratta di una proposta di intervento per le donne del quartiere Zisa di Palermo. Progetto presentato dall'associazione senza fini di lucro "Il Vaso di Pandora" con la collaborazione dell'Associazione Onlus Il Villaggio delle Idee, Argonauti Soc. Coop. Sociale, Società cooperativa sociale Libero Sole, Contaminando Bios, Associazione Circolo Arciragazzi Palermo, Associazione Culturale di promozione sociale FareMondi, Associazione Libero di Essere Onlus, Associazione senza fini di lucro Federcasalinghe, Comitato AddioPizzo, Libera Scuola Waldorf, Associazione Photofficine Onlus, Associazione Nauhel, CESVOP Centro Servizi per il Volontariato di Palermo.
Inoltre sono partners di supporto Banca Popolare Etica, Legacoop Palermo, CNA Confederazione Nazionale dell'artigianato e della Piccola e Media Impresa di Palermo, Comitato per l'Imprenditoria Femminile della CCIA di Palermo, l'USSM del Centro per la Giustizia Minorile di Palermo ed l'Assessorato Attività Sociali, Politiche Giovanili e l'URP del Comune di Palermo.
Insomma, più si vota il video, più si promuove il progetto. Guardalo e scegli se votare.



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Bando Donne, Integrazione e Periferie

Il Bando è rivolto alle organizzazioni del volontariato e del terzo settore per realizzare dei progetti nelle “periferie centrali” di alcune città meridionali dove le condizioni di sviluppo sono più fragili e dove la valorizzazione del ruolo della donne incontra maggiore difficoltà.
Con il Bando, la Fondazione con il Sud ed Enel Cuore intendono promuovere e valorizzare il ruolo delle organizzazioni non profit caratterizzate da una forte presenza di giovani donne, in particolare immigrate, in aree urbane affette da carattere di marginalità, devianza e disagio sociale.

Il Bando promuove la realizzazione di interventi nelle aree di 5 città del Mezzogiorno con un'alta concentrazione di famiglie, generalmente numerose e di immigrati, nelle quali le donne svolgono un ruolo centrale. In particolare, i quartieri interessati saranno: il quartiere Forcella di Napoli, il quartiere Madonnella di Bari, il quartiere Archi di Reggio Calabria, il quartiere Zisa di Palermo, il quartiere Marina di Cagliari.
I progetti presentati dovranno prevedere una partnership di almeno tre organizzazioni del terzo settore o di volontariato, avendo come “soggetto responsabile” un’organizzazione costituita esclusivamente da donne con sede legale in uno dei 5 comuni indicati.
I progetti andranno presentati entro il 3 ottobre 2011. Seguirà il processo di valutazione volto a selezionare gli interventi capaci di generare valore sociale sul territorio, facendo emergere i bisogni e proponendo opportunità di riscatto sociale e culturale delle donne, soprattutto attraverso lo sviluppo di attività che producano reddito e occupazione.
Il Bando prevede, inoltre, una modalità di partecipazione innovativa: il progetto dovrà essere accompagnato da un breve video, della durata massima di 2 minuti, di presentazione dell’idea che si intende realizzare, che potrà essere pubblicato su YouTube e valutato dagli utenti e dalla società civile.
Le risorse economiche per il Bando sono pari a 2 milioni di euro, di cui 1 milione messo disposizione dalla Fondazione con il Sud e 1 milione di euro messo a disposizione da Enel Cuore Onlus.
La collaborazione tra la Fondazione con il Sud ed Enel Cuore Onlus nasce dalla condivisione di obiettivi e interesse per lo sviluppo del Meridione. Avviata nel 2009 con cinque progetti per la cura degli anziani non autosufficienti del Sud Italia, confermata nel 2010 con Bando Educazione Giovani contro la dispersione scolastica del Meridione e con il co-finanziamento di 11 progetti esemplari, vede con il Bando Donne, Integrazione e Periferie per la prima volta i due soggetti firmare un Bando congiunto.

giovedì 6 ottobre 2011

Anello debole 2011, selezionate 109 opere, la parola alla Giuria di qualità

Sono 109 le opere selezionate per accedere alla seconda fase dell’edizione 2011 del Premio L'Anello Debole. Le ha scelte un comitato interno alla Comunità di Capodarco, che quest’anno ha dovuto confrontarsi con un numero record di opere inviate (210) e una qualità molto elevata. La selezione si è basata su criteri come la congruità, l’adeguatezza tecnica, l’originalità, la forza comunicativa ecc.
Per la categoria “Radio” accedono alla seconda fase 22 opere su 42 in concorso; per la “Tv” 31 su 52; per i “Corti della realtà” 35 su 67; per i “Corti di fiction” 18 su 36, per i “Cortissimi” 3 su 3. Dopo la prima selezione le opere in concorso sono risultate quindi 200 mentre quelle dichiarate fuori concorso sono salite a 10.Le “selezionate” sono state pubblicate sul sito del Premio (vai all’elenco), dove si possono vedere anche le “migliori” opere delle scorse sei edizioni. Ora la decisione passa alla “Giuria di qualità” - composta da Giancarlo Santalmassi, don Vinicio Albanesi, Pino Corrias, Daniela De Robert, Andrea Pellizzari, Daniele Segre - che in una riunione che si terrà verso la metà di ottobre, sceglierà i candidati alla vittoria finale. La loro valutazione sarà poi computata con quella della “Giuria popolare” nel corso del secondo Capodarco Corto Film Festival (2-6 novembre 2011). Per partecipare a questo “organismo” c’è tempo fino al 3 novembre. Chiunque può farne richiesta attraverso un form di iscrizione on line o compilando il modulo di iscrizione disponibile sul sito del Premio.
La Giuria popolare sarà composta da un massimo di 200 persone di diversa età ed estrazione sociale, inclusi studenti delle scuole superiori. I voti dei giurati popolari “peseranno” al 40% sulla votazione finale. Il 60% sarà riservato alla Giuria di qualità. La partecipazione è volontaria e gratuita e richiede una presenza effettiva (anche se non continuativa) nei giorni del voto. Il festival. Si vanno intanto delineando gli eventi del secondo“Capodarco Corto Film Festival”. Dal 2 al 6 novembre ci sarà la seconda edizione del Capodarco Social Film, rassegna cinematografica dedicata al sociale presso la “Sala degli artisti” di Fermo. Il 3 e il 4 due seminari, rivolti soprattutto alle scuole superiori della provincia, rispettivamente con Paolo Marzoni “sbrango”, tra i montatori più quotati in Italia, e lo sceneggiatore e regista Fredo Valla. Sabato 5 novembre la serata “fiume” di presentazione delle opere finaliste insieme con gli autori culminerà con un incontro con quattro protagonisti della trasmissione di Italia Uno “Le Iene” tra cui Pierfrancesco Diliberto (in arte “Pif”) e Mauro Casciari. Titolo: “Videoinchieste d’assalto”.
Nel corso del festival le “finaliste” in concorso per il Premio “L’Anello debole” saranno votate dalla Giuria popolare. Le opere video verranno proiettate presso la Sala degli Artisti a Fermo, la Comunità di Capodarco ed altri luoghi da definire. Per la fruizione delle opere Radio sono stati organizzati sabato 5 novembre due pullman per Montefiore dell’Aso (FM) con ascolto durante il tragitto di andata e ritorno e buffet sul posto. Infine, Domenica 6, la cerimonia di premiazione, presentata da Andrea Pellizzari e Daniela De Robert.

Over 55 a lezione di «web comunication» e giovani tra i banchi per le “buone prassi”: progetto dell’Avis Sicilia

I dirigenti avisini over 55 seguiranno le lezioni per imparare il linguaggio della «web comunication», come si naviga e come “dialogano nella rete” i giovani. I ragazzi del gruppo Avis Sicilia (tra 18 e 35 anni), invece, dagli adulti impareranno le “buone prassi”, cogliendo il senso della storia e della mission dell’associazione. Su questo percorso a doppio senso - gli adulti imparano dai giovani e i ragazzi imparano dagli adulti - si basa il progetto «Passato prossimo, futuro anteriore» promosso dall’Avis regionale siciliana e finanziato dalla «Fondazione con il Sud».
Il progetto, dalla durata di 12 mesi, è costato 60 mila euro ed è compartecipato dalla Fondazione per 55 mila euro, per 3 mila dall’Avis e 2 mila euro è il valore dell’impegno dei volontari. «In un momento storico in cui la società registra la seria difficoltà del rapporto tra adulto e giovane, della mancanza di dialogo, di linguaggi diversi tra generazioni, questo progetto vuole riprendersi il valore del “dialogo” - spiega Domenico Alfonzo, presidente regionale dell’Avis - e così tramite percorsi di formazione intergenerazionali rinsalderemo la “rete” e promuoveremo la donazione del sangue». In questi percorsi l’Avis ha scelto testimoni privilegiati: proprio i fondatori della rete Avis della Sicilia che ancora operano all’interno dell’associazione. Saranno proprio coloro che negli anni hanno visto crescere l’Avis e i suoi donatori che spiegheranno le “buone prassi” ai ragazzi. «Buone prassi significa anche comportamenti sociali, una maggiore propensione al volontariato, all’azione di valorizzazione della donazione di sangue, farne capire l’importanza già tra gli adolescenti, i ragazzi distratti da altri interessi» dice Antonella Fazio del coordinamento giovanile dell’Avis.
LA DIFFUSIONE DI UNA MAGGIORE COSCIENZA DEL VOLONTARIATO - «Tra gli obiettivi del progetto che interesserà 150 persone - spiega Alfonzo - c’è anche quello di rafforzare il ruolo politico del volontariato inteso come capacità di sviluppare e diffondere nella cittadinanza una coscienza politica sui problemi dei territori, con particolare riferimento ai problemi di salute delle persone più deboli».
L’AVIS IN SICILIA - Con la capillare ramificazione dell’Avis in Sicilia, il progetto interesserà tutte le nove province, con incontri territoriali ed un evento finale dove verranno presentati i risultati finali del progetto. L’Avis, oltre la sede regionale a Palermo, ha 8 sedi provinciali e 145 sedi comunali. I donatori in tutta l’isola sono 67.000. L’Avis in tutta la Sicilia opera in accordo con il Servizio Sanitario e le autorità sanitarie locali per raggiungere l’autosufficienza di sangue, emocomponenti e plasmaderivati, in condizioni di qualità e sicurezza sia per chi dona sia per chi riceve.

Dal Consiglio Nazionale UILDM un grido unanime contro i tagli previsti dalle manovre governative

A proposito delle ricadute sociali delle manovre varate ultimamente dal governo Berlusconi, ecco la presa di posizione della UILDM nazionale:

Dall’incontro, svoltosi il 1° ottobre, è emersa la profonda preoccupazione di tutti i rappresentanti dell’Associazione, in particolare dei Presidenti Provinciali, per le conseguenze che avranno per le persone con disabilità i provvedimenti del Governo in ambito di Politiche Sociali.
È quanto mai viva, all’interno dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (UILDM), la lotta per i diritti delle persone con disabilità. Come dimostrato con il sostegno offerto alle manifestazioni promosse da alcune Sezioni Provinciali dell’Associazione e a livello nazionale dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), per non cedere ai metodi e alle forme con cui il Governo tenta di gestire il delicato momento di crisi che stiamo attraversando, nella UILDM il livello di guardia rispetto ai provvedimenti in ambito di Politiche Sociali è altissimo. Fin d’ora, ma in particolare dal 2012, infatti, le conseguenze per le persone con disabilità derivanti dalle Manovre economiche di luglio e agosto si faranno sentire in modo drammaticamente concreto e reale.
«Non possiamo e non vogliamo aspettare quel momento per dare il nostro contributo alla mobilitazione, perché potrebbe essere veramente troppo tardi», fanno sapere alcuni dei Presidenti Provinciali UILDM che si sono riuniti a Pisa e hanno dedicato ampio spazio del loro consueto incontro al confronto su questo importantissimo tema. «Noi siamo lo specchio della UILDM sul territorio italiano e possiamo testimoniare che il disagio in questo senso è già molto sentito e sempre più diffuso. Per questo abbiamo deciso di alzare quanto più possibile la nostra voce, a nome e per conto di tutti coloro che in questo momento non sono in grado di farlo e che tra qualche mese saranno i primi a pagare le conseguenze di provvedimenti che violano i diritti umani, prima ancora di quelli civili».
Dopo l’approvazione della seconda Manovra economica, la previsione del Movimento delle Persone con Disabilità è che nei prossimi mesi, in Italia, il 25-30% delle persone si veda privato dei Servizi Sociali (servizi e prestazioni vari per bambini, persone anziane e con disabilità) di cui oggi si avvale, in particolare in conseguenza ai pesantissimi tagli agli enti locali.

Come segnalato anche nel sito nazionale www.uildm.org, a rendere la situazione ancora più difficile ricordiamo che si attende la discussione in Parlamento della questione legata alla delega che il Governo ha chiesto per la riforma assistenziale, al fine di realizzare entrate rapide e sicure. Con la spada di Damocle di questa iniziativa da un lato e il Fondo per le Politiche Sociali ridotto sempre più drasticamente e quello per la Non Autosufficienza azzerato dall’altro, la prospettiva per le persone con disabilità è che circa una su tre perda l’indennità di accompagnamento.
Chiediamo dunque a tutti i cittadini italiani di essere consapevoli di questa situazione e di prendere una posizione, sostenendo la mobilitazione odierna e quella futura in difesa dei diritti delle persone con disabilità nel nostro Paese.
Padova, 4 ottobre 2011
Alberto Fontana – Presidente Nazionale UILDM

mercoledì 5 ottobre 2011

Truck itinerante dell'Agenzia per i Giovani: "Volontari che cambiano il Mondo"

In occasione dell'Anno Europeo del Volontariato, l'Agenzia Nazionale per i Giovani insieme al Ministro della Gioventù ed in collaborazione con il Forum Nazionale dei Giovani ed il Ministero del Lavoro, ha organizzato un Truck itinerante del Volontariato «Volontari che cambiano il Mondo», finalizzato a promuovere il Volontariato in ogni sua forma e la partecipazione attiva dei giovani.
Il Truck, che è partito il 24 settembre da Catania e girerà tutta l'Italia, sarà un veicolo per trasmettere i seguenti obiettivi: promuovere la partecipazione e la cittadinanza attiva dei giovani; sviluppare la solidarietà; promuovere la tolleranza tra i giovani; favorire la conoscenza, la comprensione e l'integrazione culturale tra i giovani di paesi diversi.
Sarà inoltre uno strumento dove si potrà venire a conoscenza di novità importanti ed interessanti legate al mondo giovanile, attraverso attività di intrattenimento, informazione, confronto con gli operatori del settore e distribuzione di materiale informativo del Ministro della Gioventú e del Ministero del Lavoro.
Al fine di rendere il Truck uno strumento veramente attivo e in grado di offrire tutte le migliori proposte, iniziative ed attività legate al mondo giovanile, si sollecita la partecipazione all'iniziativa al fine di condividere le esperienze nell'ambito del Programma Gioventù in Azione, anche non riguardanti esclusivamente il Servizio di Volontariato Europeo. Chi fosse interessato, può compilare un modulo per indicare come vorrebbe partecipare al Truck, da rimandare alla casella mail gioventuinmovimento@agenziagiovani.it
Sarà un'occasione per condividere esperienze, conoscere, informarsi ulteriormente, socializzare e fare rete con altri operatori giovanili del settore al fine di intensificare e migliorare le misure tese a valorizzare il volontariato in Europa e la partecipazione attiva dei giovani.
Potete trovare maggiori informazioni sul contatto facebook con la pagina «Gioventù in Movimento» ad esso dedicato, Twitter
(@gioventuinmov) e Forsquare, create appositamente.
Per maggiori informazioni, visita il sito web dell'Agenzia Nazionale per i Giovani

martedì 4 ottobre 2011

Neava Onlus organizza un corso di formazione a Palermo

«Globalità e umanizzazione delle cure» viene presentato il 6 ottobre alle ore 15,30 nell'Aula Magna "Maurizio Vignola" dell'ospedale Cervello di Palermo. Il corso prevede incontri dal 6 al 21 ottobre e mette a disposizione anche la possibilità di acquisire crediti formativi.
All'incontro inaugurale intervengono: Salvatore Di Rosa, direttore generale Azienda osp. Villa Sofia-Cervello; Ferdinando Siringo, presidente del CeSVoP; Bartolo Maniscalco, presidente Neava; Vincenzo Borruso, opinionista; Salvatore Migliore, esperto politiche sanitarie; Maria Ricontati, psicologa.

Pieghevole con il programma completo

Verso le amministrative a Palermo. Nasce il cartello di associazioni "Palermo Più"

Si tratta di 13 associazioni della società civile palermitana che stanno dando vita al movimento politico Palermo Più. Finalità, natura e programmi della nuova formazione, presentata nel capoluogo siciliano lo scorso 1 ottobre, in questa intervista a Vito Restivo (ass. Voci Attive) realizzata dal quotidiano online SiciliaInformazioni.

lunedì 3 ottobre 2011

A Cardillo il mondo si colora. Corso base di pittura ad acquarello per bambini e ragazzi

L’associazione Imago e l’associazione Il nostro Quartiere organizzano un corso di pittura ad acquarello per bambini e ragazzi (dai cinque anni in su) presso la sede di Imago, via Costantino, 12 nel quartiere Cardillo a Palermo.
Il corso ha una durata complessiva di 5 incontri. Si parte da martedì 4 ottobre 2011 alle ore 17, durante i quali i ragazzi verranno introdotti dal pittore Marco Brucoli - coadiuvato dalle volontarie del Servizio Civile, Vanessa Fabio, Chiara Mazzola, Teresa Totaro e Paola Terruso - nel mondo della pittura. Ai ragazzi verranno forniti i materiali necessari all’espletamento del corso con un contributo di 10 euro e, al termine degli incontri, sarà rilasciato un attestato di partecipazione che certifica le competenze raggiunte. L’iniziativa ha come obiettivo specifico lo sviluppo della creatività dei partecipanti, garantendo la loro espressività e permettendo loro d’imparare divertendosi. Per informazioni e iscrizioni ci si può rivolgere a ass. Imago tf. 091/243714 - info@imagobiblioteca.it; ass. Il nostro Quartiere, Salvatore Alicata, tf. 3387646836 - ilnostroquartiere@alice.it

Nono Forum nazionale dell'ADOSItalia a Gela

Guarire dal tumore alla mammella oggi si può. Lo assicurano medici ed esperti senologi che si sono dati appuntamento al 9° Forum Nazionale AdosItalia. Ad ospitare quest’anno l’importante appuntamento con la prevenzione è stata la città di Gela con un convegno che si è tenuto presso l’auditorium dell’ospedale Vittorio Emanuele di Gela alla presenza della Presidente Nazionale AdosItalia Luisa Nemez che ha invitato le donne a «riprendere il cammino della vita interrotto con la malattia, perché oggi il tumore al seno è guaribile», ha detto. «E’ vero che l’incidenza è aumentata – ha proseguito – ma parallelamente si registrano più casi di guarigione. Fare prevenzione significa tracciare una diagnosi precoce della malattia». Il convegno è stato organizzato con il patrocinio del Comune di Gela e della Provincia Regionale di Caltanissetta, la collaborazione del CeSVoP e l’Asp 2 di Caltanissetta del direttore Paolo Cantaro che ha sottolineato, nel corso del suo intervento, «l’indispensabile ruolo del volontariato nel percorso di informazione alle donne che lottano contro il tumore al seno». «C’è più fiducia attorno alla scoperta – ha detto il senologo Giuseppe Di Martino. Le donne si avvicinano agli sportelli informazione perché vogliono fare prevenzione e ricevere informazioni». Una sala gremita di oltre 200 persone ha seguito i lavori del convegno da cui è emerso il ruolo fondamentale dell’approccio in campo sanitario tra medico e paziente indispensabile per affrontare la malattia. (andrea cassisi)

Nuovo numero del trimestrale regionale Mondo Solidale

La versione cartacea di Mondo Solidale - trimestrale dei tre CSV siciliani - è arrivata alla sua seconda uscita (n. 2 aprile-giugno 2011). Il numero è stato chiuso a fine settembre e affronta, fra l'altro, il tema delle carceri siciliane visto dai volontari. Poi tanti altri argomenti. In particolare, lo speciale sulla situazione giovanile. Se vuoi ricevere la rivista a casa gratuitamente, scrivi a comunicazione@cesvop.org.
Clicca sulla copertina e buona lettura.