Un fine settimana per promuovere la nascita di nuove microimprese tra i giovani e andare oltre il posto fisso. Parola d’ordine “No Talk! All action”. Enti locali, volontariato, terzo settore, e grandi imprese, fanno rete per aiutare le giovani generazioni con il sostegno della Fondazione con il Sud
Startupper, si chiamano così i partecipanti all’evento che si svolgerà presso l’ASI di Gela il 16, 17 e 18 Novembre. Ventiquattro ore di fila per provare a fare impresa. Parola d’ordine: No talk! All action! Sono già oltre sessanta gli iscritti, tra i quali moltissimi laureati, ma anche diplomati e qualcuno anche con diploma di scuola media o licenza elementare, ma tutti accomunati da un unico obiettivo: provare ad andare oltre il posto fisso e mettersi in gioco nella realizzazione di imprese giovanili. E’ un esercito di giovanissimi e giovani-adulti che prova a scommettere sulle proprie risorse. Lo Startup Gela non è il solito convegno ma un laboratorio di creatività e animazione che ha lo scopo di far nascere nuove imprese. E’ un tam tam su twitter e facebook, questa importante occasione, che tuttavia si apre anche a quanti ancora non usano i social network mediante laboratori partecipativi organizzati nelle parrocchie, nei pub e nelle associazioni. Lo Startup è una tappa del progetto ‘Autonomamente’, frutto del lavoro di una vasta rete di associazioni del mondo laico e cattolico che, in sinergia con le istituzioni e soggetti profit e no-profit, ha attivato una partenariato per rispondere ai bisogni occupazionali dei giovani eccellenti e dei soggetti a rischio di esclusione sociale. Il progetto di sviluppo locale è finanziato dalla Fondazione con il Sud. Il progetto mira a costruire spazio per e con le nuove generazioni, fornendo loro il supporto tecnico e motivazionale per dare forma a progetti d’impresa. Dopo il fine settimana dedicato alla creazione delle idee d’impresa, le migliori STARTUP saranno inserite per venti mesi in un incubatore, per accedere successivamente al microcredito o a forme di finanziamento tramite bandi nazionali ed europei. Il microcredito, in modo particolare, sarà lo strumento utilizzato per garantire l’accesso al credito a quei soggetti che non sono in possesso delle dovute garanzie. Dopo lo STARTUP i giovani saranno seguiti da esperti e consulenti nella costruzione del vero e proprio piano d’impresa. Per partecipare allo startup bisogna iscriversi on line sul sito www.autonomamentesud.it . L’evento inizia venerdì 16 novembre alle ore 16:30 nella sala conferenze dell’Asi di Gela. Dopo la presentazione da parte degli organizzatori, i partecipanti presenteranno se stessi o la propria idea di business , cercando di appassionare i presenti ed ispirarli, se si vuole, a far parte della propria squadra di sviluppo e progettazione. Nel tardo pomeriggio, dopo che si saranno formati i team in base agli interessi delle singole persone, si darà il via allo sviluppo delle idee. Il sabato e la domenica saranno, invece, dedicati allo studio della strategia e allo sviluppo concreto del prodotto o del servizio nel team, con la possibilità di confrontarsi con esperti del settore e ospiti che permetteranno all’aspirante imprenditore di avere suggerimenti per ampliare la propria prospettiva. La domenica pomeriggio, i progetti verranno presentati e i migliori saranno sostenuti per 20 mesi da consulenti ed esperti del progetto AUTONOMAMENTE, al fine di trasformare la STARTUP in una vera e propria impresa. Nella seconda fase, dopo lo Startup, ci sarà la possibilità di utilizzare il micro-credito o intercettare finanziamenti. Interverranno, tra gli altri, Tonino Collura, esperto in finanziamenti comunitari e responsabile degli sportelli di micro-impresa; Vincenzo Castellana, progettista e presidente dell’Associazione di Disegno Industriale in Sicilia; Emanule Tuccio, dirigente del Comune di Gela del settore grandi eventi; Sheila Scerba, direttore della Fondazione Microcredito di Caltagirone. Apriranno i lavori il sindaco di Gela Angelo Fasulo, Luciana Carfì presidente dell’Arci “Le Nuvole” e direttore del Progetto, Vincenzo Madonia, presidente del MoVI Gela e coordinatore dell’animazione territoriale. Coordinerà l’evento Giuseppe Sirchia, organizzatore di startup e presidente dell’azienda Meedori.
Informazioni aggiornate su www.autonomamentesud.it
Responsabile Comunicazione 346/3720323
lunedì 12 novembre 2012
Startup, a Gela si premiano le buone idee di impresa
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venerdì 9 novembre 2012
Chiarimento del CeSVoP a proposito del Meeting di studio a Menfi (AG) promosso dall'Associazione Disaster Manager
Alla segreteria del CeSVoP sono pervenute alcune comunicazioni per le quali occorre chiarire che l'iniziativa "Meeting di Studio" che si terrà a Menfi (Ag) dal 16/18 novembre p.v. non è un'iniziativa del CeSVoP, che ha concesso soltanto il proprio patrocinio gratuito. Invece, il Centro di Servizi di Palermo ha chiesto (come da comunicazione del 31/10/2012 prot. 1297) alle OdV di Protezione civile una manifestazione di interesse per un'eventuale iniziativa nel 2013 in memoria del terremoto del Belice. Pertanto, agli interessati, il CeSVoP ribadisce la necessità di una chiara indicazione d'interesse a segreteria@cesvop.org.
Altresì, per quel che riguarda il "Meeting di Studio" a Menfi (Ag) dal 16/18 novembre (vedi sotto), per le prenotazioni: menfi.assodima@gmail.com, per info: tf. 06697660214 e www.associazioneitalianadisastermanager.it
L’Associazione Nazionale Disaster Manager raccogliendo l’invito dell’ Amministrazione Comunale della città di Menfi, ha organizzato presso la struttura multifunzionale del “Centro Civico”, per i giorni 16 - 17 - e 18 novembre, un “Meeting di Studio” rivolto ai Disaster Manager, ai Volontari di protezione civile, ai tecnici degli Enti Locali ed ai rappresentanti delle Strutture Operative Nazionali
Il presente evento nasce da una “domanda” più o meno esplicita da parte di volontari di protezione civile e degli addetti del settore operanti negli enti locali e nelle strutture operative, per una formazione professionalizzante.
Oggigiorno la consapevolezza che il nostro territorio sia esposto a fenomeni calamitosi, quali terremoti, alluvioni, eruzioni, ecc. rende questa richiesta particolarmente pressante ma anche selettiva ed articolata.
Ciò di cui necessitano i territori , soprattutto alla luce della nuova normativa (legge 100/2012) , sono delle figure specializzate ed esperte dei propri territori come gli Emergency Manager.
E’ indubbio che, soprattutto per quelle realtà con scarse dotazioni organiche, il ruolo dei DiMa potrà essere di grande ausilio nell’affiancare le amministrazioni nella loro azione. Se si considera inoltre che nella nuova legge al Sindaco viene anche attribuita oltre alla direzione dei servizi in emergenza anche il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite, si evince come l’impegno dei DiMa potrà diventare strategico nel favorire le scelte e le decisioni che sappiano suggerire al Sindaco come sostenere questo delicato ruolo.
Si vuole offrire così , attraverso l’incontro con esperti del settore, su temi specifici, un’esperienza essenziale per rimanere aggiornati a fronte della continua evoluzione del settore.
Queste giornate di studio hanno lo scopo di fornire un quadro sulle ultime novità e sulle tendenze nella protezione civile a tutti i livelli. Insomma, una formazione altamente qualificata offerta con una formula con costi irrisori.
A chiusura del meeting domenica 18 novembre dalle ore 11 si svolgerà inoltre una tavola rotonda sul tema: “La pianificazione di protezione civile e la L. 100/2012” che vuole essere un momento di riflessione e dibattito a partire dalle novità sulla pianificazione ma che possa abbracciare un po’ tutte le ricadute attuative nelle varie attività di protezione civile alla luce delle nuove disposizioni.
Siamo certi che la Sua partecipazione al meeting rappresenterà la più gradita legittimazione dei nostri sforzi organizzativi, protesi all’accrescimento della cultura di protezione civile nei territori siciliani, obiettivo che certamente condividiamo
Cordiali Saluti
IL PRESIDENTE
SERGIO ACHILLE
Altresì, per quel che riguarda il "Meeting di Studio" a Menfi (Ag) dal 16/18 novembre (vedi sotto), per le prenotazioni: menfi.assodima@gmail.com, per info: tf. 06697660214 e www.associazioneitalianadisastermanager.it
L’Associazione Nazionale Disaster Manager raccogliendo l’invito dell’ Amministrazione Comunale della città di Menfi, ha organizzato presso la struttura multifunzionale del “Centro Civico”, per i giorni 16 - 17 - e 18 novembre, un “Meeting di Studio” rivolto ai Disaster Manager, ai Volontari di protezione civile, ai tecnici degli Enti Locali ed ai rappresentanti delle Strutture Operative Nazionali
Il presente evento nasce da una “domanda” più o meno esplicita da parte di volontari di protezione civile e degli addetti del settore operanti negli enti locali e nelle strutture operative, per una formazione professionalizzante.
Oggigiorno la consapevolezza che il nostro territorio sia esposto a fenomeni calamitosi, quali terremoti, alluvioni, eruzioni, ecc. rende questa richiesta particolarmente pressante ma anche selettiva ed articolata.
Ciò di cui necessitano i territori , soprattutto alla luce della nuova normativa (legge 100/2012) , sono delle figure specializzate ed esperte dei propri territori come gli Emergency Manager.
E’ indubbio che, soprattutto per quelle realtà con scarse dotazioni organiche, il ruolo dei DiMa potrà essere di grande ausilio nell’affiancare le amministrazioni nella loro azione. Se si considera inoltre che nella nuova legge al Sindaco viene anche attribuita oltre alla direzione dei servizi in emergenza anche il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite, si evince come l’impegno dei DiMa potrà diventare strategico nel favorire le scelte e le decisioni che sappiano suggerire al Sindaco come sostenere questo delicato ruolo.
Si vuole offrire così , attraverso l’incontro con esperti del settore, su temi specifici, un’esperienza essenziale per rimanere aggiornati a fronte della continua evoluzione del settore.
Queste giornate di studio hanno lo scopo di fornire un quadro sulle ultime novità e sulle tendenze nella protezione civile a tutti i livelli. Insomma, una formazione altamente qualificata offerta con una formula con costi irrisori.
A chiusura del meeting domenica 18 novembre dalle ore 11 si svolgerà inoltre una tavola rotonda sul tema: “La pianificazione di protezione civile e la L. 100/2012” che vuole essere un momento di riflessione e dibattito a partire dalle novità sulla pianificazione ma che possa abbracciare un po’ tutte le ricadute attuative nelle varie attività di protezione civile alla luce delle nuove disposizioni.
Siamo certi che la Sua partecipazione al meeting rappresenterà la più gradita legittimazione dei nostri sforzi organizzativi, protesi all’accrescimento della cultura di protezione civile nei territori siciliani, obiettivo che certamente condividiamo
Cordiali Saluti
IL PRESIDENTE
SERGIO ACHILLE
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Dagli anziani un richiamo forte alla politica: non siamo un peso, nevessaria una legge quadro sull'invecchiamento attivo
Si è concluso l'incontro sull'Anno europeo per l'Invecchiamento attivo svoltosi a Roma l'8 novembre e organizzato dalle tre principali organizzazioni di volontariato degli anziani (ADA, Anteas e Auser). Ecco il comunicato stampoa finale:
Si è tenuto a Roma il primo Incontro nazionale sull’Invecchiamento attivo e il rapporto fra le generazioni promosso da Auser, Anteas e Ada
Una legge quadro nazionale sull’invecchiamento attivo, è quanto chiedono le tre organizzazioni di anziani Auser, Anteas e Ada che l’8 novembre hanno organizzato a Roma un incontro nazionale sul tema dell’Invecchiamento attivo e del Rapporto fra generazioni. Una legge che manca e che deve essere realizzata quanto prima, per costruire nel nostro paese una società per tutte le età.
Le tre più grandi organizzazioni che muovono in tutta Italia decine di migliaia di anziani volontari e solidali, hanno voluto dare, con questa iniziativa, sostanza concreta all’Anno Europeo 2012 dedicato proprio all’Invecchiamento attivo. Un evento che rischia di concludersi nell’indifferenza generale.
Gli over 65 sono in Italia il 21% della popolazione e fra 20 anni arriveranno a più del 30%. Numeri importanti che vanno letti nel modo giusto. La popolazione italiana invecchia e la questione non ha avuto ancora una adeguata attenzione di carattere politico e sociale ed anche culturale come ha sottolineato il sottosegretario Maria Cecilia Guerra nel suo intervento. “Non si può improvvisare quando si affronta il tema dell’invecchiamento della popolazione e delle politiche di welfare, le risorse già scarse rischiano di essere spese male, come rischia di essere considerato residuale lo stesso welfare; il nostro Paese deve fare finalmente un passo avanti, ed apprestarsi ad un radicale cambiamento di tipo culturale”.
«Dobbiamo superare un concetto esclusivamente “lavoristico” dell’invecchiamento – ha sottolineato Michele Mangano presidente nazionale Auser concludendo i lavori- dopo il lavoro non deve esserci solo e comunque il lavoro, bensì un periodo in cui le persone possano riprogettare la propria vita, impegnandosi nella comunità in cui vivono.
Una legge quadro nazionale – ha proseguito Mangano - la sollecitiamo da tempo, ci auguriamo che nella prossima legislatura venga affrontata la questione per un vero e proprio riconoscimento del ruolo e della funzione delle persone anziane nell’ambito della comunità.
Moltissimi anziani si impegnano come volontari per aiutare gli altri o si spendono nell’ambito della propria comunità nella valorizzazione dei beni comuni: monumenti, musei, biblioteche, parchi che grazie agli anziani verrebbero restituiti alla fruizione della collettività altrimenti abbandonati. La legge quadro nazionale dovrebbe riconoscere attraverso crediti sociali – accesso ad attività culturali, ricreative, sportive, promosse dai Comuni e agevolazioni sul trasporto urbano - questo duplice impegno svolto gratuitamente a beneficio dell’intera comunità».
Un nuovo patto di solidarietà fra generazioni
Oggi assistiamo ad una contrapposizione molte forte fra le generazioni, tra anziani garantiti e giovani precari. Occorre superare questa banalità costruendo un nuovo patto fondato sulle reciproche opportunità, attivando giovani e anziani in progetti comuni. Una “economia sociale” di cui tutti beneficiano, fondata sul lavoro degli uni e sull’impegno degli altri.
Si è tenuto a Roma il primo Incontro nazionale sull’Invecchiamento attivo e il rapporto fra le generazioni promosso da Auser, Anteas e Ada
Una legge quadro nazionale sull’invecchiamento attivo, è quanto chiedono le tre organizzazioni di anziani Auser, Anteas e Ada che l’8 novembre hanno organizzato a Roma un incontro nazionale sul tema dell’Invecchiamento attivo e del Rapporto fra generazioni. Una legge che manca e che deve essere realizzata quanto prima, per costruire nel nostro paese una società per tutte le età.
Le tre più grandi organizzazioni che muovono in tutta Italia decine di migliaia di anziani volontari e solidali, hanno voluto dare, con questa iniziativa, sostanza concreta all’Anno Europeo 2012 dedicato proprio all’Invecchiamento attivo. Un evento che rischia di concludersi nell’indifferenza generale.
Gli over 65 sono in Italia il 21% della popolazione e fra 20 anni arriveranno a più del 30%. Numeri importanti che vanno letti nel modo giusto. La popolazione italiana invecchia e la questione non ha avuto ancora una adeguata attenzione di carattere politico e sociale ed anche culturale come ha sottolineato il sottosegretario Maria Cecilia Guerra nel suo intervento. “Non si può improvvisare quando si affronta il tema dell’invecchiamento della popolazione e delle politiche di welfare, le risorse già scarse rischiano di essere spese male, come rischia di essere considerato residuale lo stesso welfare; il nostro Paese deve fare finalmente un passo avanti, ed apprestarsi ad un radicale cambiamento di tipo culturale”.
«Dobbiamo superare un concetto esclusivamente “lavoristico” dell’invecchiamento – ha sottolineato Michele Mangano presidente nazionale Auser concludendo i lavori- dopo il lavoro non deve esserci solo e comunque il lavoro, bensì un periodo in cui le persone possano riprogettare la propria vita, impegnandosi nella comunità in cui vivono.
Una legge quadro nazionale – ha proseguito Mangano - la sollecitiamo da tempo, ci auguriamo che nella prossima legislatura venga affrontata la questione per un vero e proprio riconoscimento del ruolo e della funzione delle persone anziane nell’ambito della comunità.
Moltissimi anziani si impegnano come volontari per aiutare gli altri o si spendono nell’ambito della propria comunità nella valorizzazione dei beni comuni: monumenti, musei, biblioteche, parchi che grazie agli anziani verrebbero restituiti alla fruizione della collettività altrimenti abbandonati. La legge quadro nazionale dovrebbe riconoscere attraverso crediti sociali – accesso ad attività culturali, ricreative, sportive, promosse dai Comuni e agevolazioni sul trasporto urbano - questo duplice impegno svolto gratuitamente a beneficio dell’intera comunità».
Un nuovo patto di solidarietà fra generazioni
Oggi assistiamo ad una contrapposizione molte forte fra le generazioni, tra anziani garantiti e giovani precari. Occorre superare questa banalità costruendo un nuovo patto fondato sulle reciproche opportunità, attivando giovani e anziani in progetti comuni. Una “economia sociale” di cui tutti beneficiano, fondata sul lavoro degli uni e sull’impegno degli altri.
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giovedì 8 novembre 2012
Gela, il progetto di rete di delegazione 2012 «La città che vorrei»
La delegazione CeSVoP di Gela ha avviato il progetto che accomuna in una progettazione comune tutte le associazioni che ne fanno parte. Qui sotto l'articolazione del percorso.
Il progetto di rete di delegazione 2012 "La città che vorrei", è un percorso realizzato per creare una comunità solidale tramite l’attuazione di azioni sperimentali che coinvolgono 4 ambiti sociali e precisamente i giovani e la legalità, gli aspetti socio-sanitari riguardanti gli anziani, la lotta alla povertà ed integrazione, la famiglia.
Gli obiettivi del progetto sono quelli di far crescere le iniziative già sperimentate dalle Organizzazioni di volontariato, cercando di ampliare la rete e rimotivare i volontari già presenti all’interno delle medesime organizzazioni.
Le associazioni di volontariato coinvolte sono 18 con sede in via Ossidiana 27 presso la Casa del Volontariato, queste operano da tempo con ampia visibilità nel territorio di Gela.
I vari Laboratori inseriti nel progetto sono aperti a bambini, adolescenti, adulti e anziani e hanno varie tematiche, le quali vengono sviluppate da esperti informatici, educatori, musicisti, nutrizionisti, psicomotricisti, artigiani, psicologi. Le attività teoriche e pratiche vengono svolte con l’ausilio di volontari che utilizzano le risorse materiali fornite dal Centro Servizi per il Volontariato di Palermo. I laboratori che sono iniziati nel mese di settembre si concluderanno con eventi musicali ed esposizioni di elaborati finali, nel mese di dicembre.
Il progetto prevede la realizzazione di vari laboratori, divisi in 5 azioni, promossi dalle associazioni di volontariato aderenti al Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo. Dell’Azione 1 fanno parte due laboratori denominati “Telegiornale Young You Tube” e “Tg II il volo”. Il primo, promosso dal MoVI Federazione di Gela, diretto dall’esperto Giuseppe Cafà si svolge nei locali della Casa del Volontariato. Questo ha come scopo impartire le tecniche per l’inchiesta giornalistica e il montaggio audio/video. Inoltre si procederà all’attivazione di un canale televisivo sulla piattaforma You Tube contenente i servizi giornalistici costruiti dai giovani partecipanti su temi d’interesse sociale. Il laboratorio ha avuto inizio il 19 ottobre 2012 e prosegue tutti i venerdì dalle ore 17 alle 21 fino alla fine di dicembre.
Il secondo laboratorio, organizzato dall’associazione Il tempio di Apollo, si svolge nelle sede operativa della stessa, sita in via Ventura, 7 a Gela. il laboratorio ha come scopo la realizzazione di un TG fatto dai ragazzi su temi riguardanti il Volontariato e la Cittadinanza Attiva. Gli incontri si tengono nel giorno di sabato dalle 17 alle 19 fino alla conclusione prevista per la fine di dicembre.
Dell’Azione 2 fa parte un laboratorio denominato “Benessere e Alimentazione - Corretti stili alimentari” promosso da 4 associazioni di volontariato: l’ADE (Ass. Diabetici Eschilo), l’ACE (Ass. Celiaci Eschilo), l’Ass. Croce del Soccorso Italiano, l’Ass. Santa Lucia Soccorso. Scopo del laboratorio è realizzare un percorso di sensibilizzazione sulla sana alimentazione attraverso due step che sono un convegno sull’alimentazione per prevenzione e miglioramento malattie, tenutosi nella struttura ospedaliera di Gela, e una parte formativo-esperienziale riguardante il cibo nel diabete e nella celiachia. Sono previsti lezioni teoriche presso la Casa del Volontariato e stage pratici presso la cucina dell’Istituto Alberghiero di Gela. Esperti nutrizionisti del laboratorio sono Concetta Rita Maniglia e Massimo Trovato con la collaborazione di assistenti tecnici come Calogero Meli Calogero e Massimiliano Laiola. Questo percorso è iniziato il 24 ottobre 2012 e continuerà nei giorni stabiliti che sono il mercoledi fino al 14 novembre e, poi, il giovedi fino al 6 del mese di dicembre sempre dalle ore 16.30 alle 18.30.
Dell’Azione 3 fanno parte i due laboratori “Teatro Ragazzi” e “Laboratorio Famiglia”. Il primo voluto e gestito dall’associazione Progetto H si svolge nei locali della Casa del Volontariato e nei locali della parrocchia Santa Lucia ed è diretto dall’esperto psicomotricista Crocifisso La Cognata e dalle accudenti Radice Silvana e Ministeri Angela. Gli incontri si tengono lunedi , mercoledi e venerdi dalle 16.30 alle 18.30 fino alla fine di dicembre. Il laboratorio ha come scopo l’integrazione, la formazione e la sensibilizzazione al volontariato con il coinvolgimento di alcune famiglie di vari quartieri, attraverso un facilitatore, Tiziana Provenzano, esperta in psicologia e gestione di gruppi. Il secondo laboratorio voluto dall’associazione Progetto H e dall’Associazione Formica Operosa, si muove all’interno di un contesto di lotta alla povertà. Questo, ha come obiettivo coinvolgere i volontari in una campagna di raccolta e scarto d’indumenti e la realizzazione di uno sketch sul disagio.
L’Azione 4 comprende tre laboratori promossi e gestiti dalle associazioni di volontariato CAV, Gela Famiglia, Ados, Agesci. Hanno come ambito d’intervento la famiglia. Il “Laboratorio di media-education”, diretto dall’esperto informatico Calogero Prestia, si prefigge di fornire le conoscenze e le abilità necessarie ad utilizzare i nuovi linguaggi e strumenti comunicativi. Il secondo laboratorio è guidato dall’esperta Mirella Scaglia, intende impartire nozioni teoriche e pratiche sul cucito e la realizzazione di 250 sacche che verranno regalate ai cittadini in vari momenti di socializzazione. Si svolge nei locali della Casa del Volontariato ed ha avuto inizio il 2 ottobre 2012, si conclude il 18 dicembre 2012.
Il laboratorio “Percorso di sostegno verso una genitorialità consapevole” è condotto dall’esperta psicomotricista Bianca D’Aparo e dalla psicologa Tiziana Provenzano. Suo oggetto: la comunicazione fuori e dentro la famiglia, il linguaggio del corpo, problemi educativi e relazioni d’aiuto, l’arte di ascoltare e le distorsioni comunicative. Le lezioni hanno avuto inizio il 2 ottobre 2012 e proseguiranno ogni martedì dalle ore 16 alle 19 fino alla conclusione che è prevista il 4 dicembre 2012.
Nell’Azione 5 del medesimo progetto sono inseriti un concorso di poesia, pittura e un laboratorio di canto polifonico per coro di voci bianche indirizzato a far emergere le idee dei giovani sulla città ideale. Proposto dall’associazione Perfecta Laetizia e dal Centro di cultura e spiritualità Salvatore Zuppardo, è gestito dai maestri Francesco Falci, Yuri Corace e Marisa Cafà. Il laboratorio ha avuto inizio il 22 ottobre 2012 presso la sala della parrocchia San Giovanni Evangelista, a Macchitella, e proseguirà ogni lunedì dalle 18 alle 19.30 fino alla conclusione che è prevista per l’11 dicembre 2012.
A chiusura, il progetto prevede una mostra con gli elaborati finali di ogni laboratorio e un’esibizione finale in contemporanea con la premiazione del Concorso di poesia e pittura organizzato dal Centro di cultura e spiritualità Salvatore Zuppardo ed altre associazioni aderenti al progetto presentato nell’ambito cultura delle reti di delegazione.
Il progetto di rete di delegazione 2012 "La città che vorrei", è un percorso realizzato per creare una comunità solidale tramite l’attuazione di azioni sperimentali che coinvolgono 4 ambiti sociali e precisamente i giovani e la legalità, gli aspetti socio-sanitari riguardanti gli anziani, la lotta alla povertà ed integrazione, la famiglia.
Gli obiettivi del progetto sono quelli di far crescere le iniziative già sperimentate dalle Organizzazioni di volontariato, cercando di ampliare la rete e rimotivare i volontari già presenti all’interno delle medesime organizzazioni.
Le associazioni di volontariato coinvolte sono 18 con sede in via Ossidiana 27 presso la Casa del Volontariato, queste operano da tempo con ampia visibilità nel territorio di Gela.
I vari Laboratori inseriti nel progetto sono aperti a bambini, adolescenti, adulti e anziani e hanno varie tematiche, le quali vengono sviluppate da esperti informatici, educatori, musicisti, nutrizionisti, psicomotricisti, artigiani, psicologi. Le attività teoriche e pratiche vengono svolte con l’ausilio di volontari che utilizzano le risorse materiali fornite dal Centro Servizi per il Volontariato di Palermo. I laboratori che sono iniziati nel mese di settembre si concluderanno con eventi musicali ed esposizioni di elaborati finali, nel mese di dicembre.
Il progetto prevede la realizzazione di vari laboratori, divisi in 5 azioni, promossi dalle associazioni di volontariato aderenti al Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo. Dell’Azione 1 fanno parte due laboratori denominati “Telegiornale Young You Tube” e “Tg II il volo”. Il primo, promosso dal MoVI Federazione di Gela, diretto dall’esperto Giuseppe Cafà si svolge nei locali della Casa del Volontariato. Questo ha come scopo impartire le tecniche per l’inchiesta giornalistica e il montaggio audio/video. Inoltre si procederà all’attivazione di un canale televisivo sulla piattaforma You Tube contenente i servizi giornalistici costruiti dai giovani partecipanti su temi d’interesse sociale. Il laboratorio ha avuto inizio il 19 ottobre 2012 e prosegue tutti i venerdì dalle ore 17 alle 21 fino alla fine di dicembre.
Il secondo laboratorio, organizzato dall’associazione Il tempio di Apollo, si svolge nelle sede operativa della stessa, sita in via Ventura, 7 a Gela. il laboratorio ha come scopo la realizzazione di un TG fatto dai ragazzi su temi riguardanti il Volontariato e la Cittadinanza Attiva. Gli incontri si tengono nel giorno di sabato dalle 17 alle 19 fino alla conclusione prevista per la fine di dicembre.
Dell’Azione 2 fa parte un laboratorio denominato “Benessere e Alimentazione - Corretti stili alimentari” promosso da 4 associazioni di volontariato: l’ADE (Ass. Diabetici Eschilo), l’ACE (Ass. Celiaci Eschilo), l’Ass. Croce del Soccorso Italiano, l’Ass. Santa Lucia Soccorso. Scopo del laboratorio è realizzare un percorso di sensibilizzazione sulla sana alimentazione attraverso due step che sono un convegno sull’alimentazione per prevenzione e miglioramento malattie, tenutosi nella struttura ospedaliera di Gela, e una parte formativo-esperienziale riguardante il cibo nel diabete e nella celiachia. Sono previsti lezioni teoriche presso la Casa del Volontariato e stage pratici presso la cucina dell’Istituto Alberghiero di Gela. Esperti nutrizionisti del laboratorio sono Concetta Rita Maniglia e Massimo Trovato con la collaborazione di assistenti tecnici come Calogero Meli Calogero e Massimiliano Laiola. Questo percorso è iniziato il 24 ottobre 2012 e continuerà nei giorni stabiliti che sono il mercoledi fino al 14 novembre e, poi, il giovedi fino al 6 del mese di dicembre sempre dalle ore 16.30 alle 18.30.
Dell’Azione 3 fanno parte i due laboratori “Teatro Ragazzi” e “Laboratorio Famiglia”. Il primo voluto e gestito dall’associazione Progetto H si svolge nei locali della Casa del Volontariato e nei locali della parrocchia Santa Lucia ed è diretto dall’esperto psicomotricista Crocifisso La Cognata e dalle accudenti Radice Silvana e Ministeri Angela. Gli incontri si tengono lunedi , mercoledi e venerdi dalle 16.30 alle 18.30 fino alla fine di dicembre. Il laboratorio ha come scopo l’integrazione, la formazione e la sensibilizzazione al volontariato con il coinvolgimento di alcune famiglie di vari quartieri, attraverso un facilitatore, Tiziana Provenzano, esperta in psicologia e gestione di gruppi. Il secondo laboratorio voluto dall’associazione Progetto H e dall’Associazione Formica Operosa, si muove all’interno di un contesto di lotta alla povertà. Questo, ha come obiettivo coinvolgere i volontari in una campagna di raccolta e scarto d’indumenti e la realizzazione di uno sketch sul disagio.
L’Azione 4 comprende tre laboratori promossi e gestiti dalle associazioni di volontariato CAV, Gela Famiglia, Ados, Agesci. Hanno come ambito d’intervento la famiglia. Il “Laboratorio di media-education”, diretto dall’esperto informatico Calogero Prestia, si prefigge di fornire le conoscenze e le abilità necessarie ad utilizzare i nuovi linguaggi e strumenti comunicativi. Il secondo laboratorio è guidato dall’esperta Mirella Scaglia, intende impartire nozioni teoriche e pratiche sul cucito e la realizzazione di 250 sacche che verranno regalate ai cittadini in vari momenti di socializzazione. Si svolge nei locali della Casa del Volontariato ed ha avuto inizio il 2 ottobre 2012, si conclude il 18 dicembre 2012.
Il laboratorio “Percorso di sostegno verso una genitorialità consapevole” è condotto dall’esperta psicomotricista Bianca D’Aparo e dalla psicologa Tiziana Provenzano. Suo oggetto: la comunicazione fuori e dentro la famiglia, il linguaggio del corpo, problemi educativi e relazioni d’aiuto, l’arte di ascoltare e le distorsioni comunicative. Le lezioni hanno avuto inizio il 2 ottobre 2012 e proseguiranno ogni martedì dalle ore 16 alle 19 fino alla conclusione che è prevista il 4 dicembre 2012.
Nell’Azione 5 del medesimo progetto sono inseriti un concorso di poesia, pittura e un laboratorio di canto polifonico per coro di voci bianche indirizzato a far emergere le idee dei giovani sulla città ideale. Proposto dall’associazione Perfecta Laetizia e dal Centro di cultura e spiritualità Salvatore Zuppardo, è gestito dai maestri Francesco Falci, Yuri Corace e Marisa Cafà. Il laboratorio ha avuto inizio il 22 ottobre 2012 presso la sala della parrocchia San Giovanni Evangelista, a Macchitella, e proseguirà ogni lunedì dalle 18 alle 19.30 fino alla conclusione che è prevista per l’11 dicembre 2012.
A chiusura, il progetto prevede una mostra con gli elaborati finali di ogni laboratorio e un’esibizione finale in contemporanea con la premiazione del Concorso di poesia e pittura organizzato dal Centro di cultura e spiritualità Salvatore Zuppardo ed altre associazioni aderenti al progetto presentato nell’ambito cultura delle reti di delegazione.
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L'annuale seminario per giornalisti promosso da Comunità di Capodarco e Redattore Sociale
Ecco tutti i dettagli del momento formativo sul giornalismo sociale:
Comunità di Capodarco - Agenzia Redattore Sociale
Presenta
Redattore Sociale 2012
XIX Seminario di formazione per giornalisti
a partire dai temi del disagio e delle marginalità
LABIRINTO SENZA FILI
Come uscire dall’illusione di essere sempre connessi
Comunità di Capodarco di Fermo, 30 novembre-2 dicembre 2012
La connessione permanente – e wireless – non è solo una conquista tecnologica del nostro tempo. E’ una chiave d’accesso alla conoscenza che abbiamo la facoltà di usare in ogni momento: possiamo sapere tutto, vedere tutto, capire tutto, quando vogliamo...
Perché, allora, abbiamo sempre più la sensazione di trovarci dentro un labirinto da cui non troviamo il filo per uscire? E perché, nonostante la libertà di seguire infiniti percorsi in autonomia, a volte ci sembra che sia tutto uguale, omologato e un po’ frustrante?
Dopo le bulimie dell’edizione 2011, il diciannovesimo seminario di Capodarco rilancia la discussione sul significato della rete per le nostre vite, e su come la rete influisce sul giornalismo e sul racconto della società.
Tra gli innumerevoli spunti di questo dibattito ventennale (ma appena iniziato), c’è ad esempio la crescente copertura a distanza dei fatti attraverso contenuti nati o transitati in blog e social network. Una formidabile opportunità in più, purché non ci si illuda che possa sostituire le azioni basilari del giornalismo: studiare, andare, vedere, raccontare. Azioni che si compiono sempre meno a causa della nota crisi del modello tradizionale, ma che sempre basilari restano. Azioni cruciali soprattutto per le storie “deboli”, per i temi sociali e meno illuminati, che oggi appaiono più difficili da spiegare.
E’ dunque importante farsi domande e azzardare previsioni su come sarà il giornalismo del futuro. Ma forse lo è altrettanto riscoprire alla radice linguaggi e tecniche nati prima della rete, perché ci aiutino a uscire, una volta ogni tanto, da quel labirinto senza fili da cui ogni giorno ci facciamo catturare. E a trovare una connessione permanente – anche – con la realtà.
RELATORI
Vinicio ALBANESI, Claudia AMICO, Giovanni AUGELLO, Franco ARMINIO, Mauro BIANI, Frieda BRIOSCHI, Carla CHIARAMONI, Mario DONDERO, Angelo FERRACUTI, Marco FILONI, Carlo GUBITOSA, Enzo IACOPINO, Marco IMARISIO, Alessandro LEOGRANDE, Paul LEWIS, Uliano LUCAS, Neri MARCORE’, Corradino MINEO, Roberto NATALE, Marino NIOLA, Mariangela PAONE, Fausto PELLEGRINI, Ruben SALVADORI, Marino SINIBALDI, Giulia TORNARI, Stefano TRASATTI, Andrea VIANELLO, Emanuela ZUCCALA’
Twitter: @RedattoreSocial, #redsoc12
Informazioni - Tel. 0734 681001, 340 2922019, 348 3027434 - Email: giornalisti@redattoresociale. it - Web: www.giornalisti. redattoresociale.it
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mercoledì 7 novembre 2012
Un voto per lo spot della Uildm nazionale
Dalla UILDM nazionale l'invito a votare lo spot dell'associazione che concorre all'ONP Award. Ecco cosa chiede:
ONP Award 2012: fino al 12 novembre vota e fai votare lo spot UILDM!
Valgono solo le preferenze (“mi piace”) espresse nella sezione video del Diario Facebook di Pubblicità Progresso.
Questo il link dello spot UILDM!
Valgono solo le preferenze (“mi piace”) espresse nella sezione video del Diario Facebook di Pubblicità Progresso.
Questo il link dello spot UILDM!
Se hai già votato, inoltra questa comunicazione a tutti i tuoi contatti!
In questi giorni la UILDM partecipa al Concorso «ONP Award 2012» - organizzato da Pubblicità Progresso insieme alla Fondazione Cariplo - con lo spot realizzato in occasione della Giornata Nazionale 2012 e andato in onda in molte tv durante la Campagna annuale di raccolta fondi dello scorso marzo, denominata Liberi di essere Campioni e dedicata al Diritto delle persone con disabilità a praticare Sport. «Siamo convinti, infatti, che l’attività sportiva possa consentire alle persone con disabilità di sperimentare sensazioni altrimenti sconosciute e possa costituire un fondamentale momento e motivo di crescita, attraverso il confronto con gli altri e la socializzazione».
Nello spot che vi invitiamo a votare e a far votare, con la partecipazione di alcuni nostri Soci e con la forza e la passione che caratterizzano il nostro impegno da oltre 50 anni, abbiamo cercato di trasmettere il senso più profondo del progetto Liberi di essere Campioni attraverso immagini molto significative, impreziosite dalla voce donata da Francesco Pannofino (attore-doppiatore).
Come votare, come far vincere la UILDM?
E’ facilissimo. Bisogna utilizzare il social network Facebook, diventare fan del Diario di Pubblicità Progresso (facebook.com/pubblicitaprogresso) e, solo dalla sezione video del Diario, cliccare sul link dello spot UILDM «Liberi di essere Campioni» e su «mi piace». E’ possibile votare lo spot fino a lunedì 12 novembre.
Come recita il regolamento, «la condivisione è libera ma verranno conteggiati SOLO i mi piace visualizzabili sotto al video del Diario. I cinque spot che avranno ottenuto il maggiore numero di “like” (“mi piace”, ndr) saranno valutati da una giuria di esperti di comunicazione – coordinata da Pubblicità Progresso e dalla Fondazione Cariplo – che in base ai criteri di originalità, efficacia e realizzazione tecnica sceglierà il vincitore».
Quali saranno i premi?
«I cinque spot più votati dagli utenti web saranno proiettati durante un evento in programma a Milano, il 19 novembre 2012, all’Università IULM e inseriti nella mediateca della Fondazione Pubblicità Progresso. Inoltre, le cinque organizzazioni riceveranno un attestato di partecipazione consegnato dalla Fondazione Cariplo. L’organizzazione che ha realizzato lo spot vincitore sarà premiata durante l’evento con una targa e vincerà un workshop sulla comunicazione sociale tenuto da esperti della Fondazione Pubblicità Progresso» spiegano dall’organizzazione dell’evento.
Cosa altro c’è da dire: VOTATE, VOTATE, VOTATE!
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Iniziativa al carcere Pagliarelli di Palermo, protagonisti i bambini
Dal Giornale di Sicilia la cronaca dell'iniziativa promossa dalla direzione del carcere Pagliarelli di Palermo in collaborazione con volontariato e operatori sociali. In occasione della Commemorazione dei defunti, spettacoli, animazione e festa per bambini, famiglie e papà. Ecco l'articolo apparso sul GdS del 4nov12:
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Continua l'attività del Consultorio MIF a Palermo
Promosso dall' Associazione Arciragazzi Palermo, è in piena attività il Consultorio legale MIF (Minori, immigrati e famiglie). Ecco tutti i riferimenti per mettersi in contatto: email mifconsultorio@gmail.com; tf. 3389781692; ogni martedì via Fileti, 19/B (trav. via Ammiraglio Rizzo).
Presentazione in dettaglio:
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mercoledì 31 ottobre 2012
A Roma la manifestazione «Cresce il welfare, cresce l’Italia»
L'Agenzia di stampa Redattore Sociale racconta la manifestazione che si è svolta davanti a Montecitorio per protestare contro gli ulteriori tagli di fondi per le politiche sociali. Ecco la cronaca della manifestazione:
ROMA – C’è una qualche speranza che la legge di stabilità contenga dopo anni di tagli quell’inversione di tendenza chiesta a gran voce dalla rete “Cresce il welfare, cresce l’Italia”. Gli organizzatori dell’iniziativa hanno infatti incontrato nel corso della mattinata, in momenti diversi, tutti i gruppi parlamentari presenti a Montecitorio e tutti i partiti hanno convenuto sull’idea che “ci vuole un segnale in questo senso”. L’ipotesi è quella di mettere a disposizione una cifra quantificata in “400 o 500 milioni di euro” complessivi, per rifinanziare almeno il Fondo per le politiche sociali e quello per la non autosufficienza. Segni di attenzione sono venuti anche riguardo alle altre richieste avanzata dalla rete, in particolare per ciò che riguarda il taglio del 10% alla sanità e l’aumento dell’Iva per le prestazioni delle cooperative sociali. “E’ un bilancio positivo – dice Paola Menetti, presidente di Legacoopsociali – e vigileremo affinché il comportamento parlamentare rifletta le parole che ci sono state dette: è vero che i vari partiti hanno espresso modalità differenti attraverso cui arrivare al segnale di un rifinanziamento dei fondi sociali, ma è altrettanto vero che l’obiettivo da raggiungere è stato da tutti condiviso”.
In ordine cronologico, mentre in piazza Montecitorio oltre mille persone manifestavano per chiedere a governo e parlamento un’inversione di tendenza, la delegazione di “Cresce il welfare, cresce l’Italia” ha incontrato anzitutto il gruppo del Pd, con il capogruppo Franceschini e alcuni parlamentari (fra di essi, Margherita Miotto, Michele Ventura e Donata Lenzi), e a seguire il gruppo dell’Udc, guidato dal segretario politico Lorenzo Cesa e dai parlamentari Antonio De Poli e Gianluca Galletti. Successivamente, è stata la volta del gruppo Lega Nord, con i deputati Gianpaolo Dozzo e Massimiliano Fedriga, cui ha fatto seguito l’incontro con il vicepresidente del gruppo di Italia dei valori alla Camera Antonio Borghesi. Infine, è stata la volta prima del Pdl, con il capogruppo Fabrizio Cicchitto e alcuni parlamentari (fra di essi, Melania Rizzoli e Barbara Saltamartini) e a chiudere la mattinata il confronto con Benedetto della Vedova per il gruppo di Futuro e Libertà. A rappresentare la rete del welfare c’erano Paola Menetti di Legacoopsociali, Pietro Barbieri della Fish, Fausto Casini dell’Anpas, Stefano Daneri della Cgil e Filippo Fossati della Uisp.
In conferenza stampa, mentre ancora l’incontro con Fli è in corso, Paola Menetti fa il punto della situazione: “E’ da sottolineare, perché non era scontato, che vi sia stato l’incontro con i gruppi parlamentari e che tutti abbiano condiviso il fatto che occorre dare un segnale di inversione di tendenza”. La cifra che si ipotizza, 400 o 500 milioni, “non è certo sufficiente in termini generali, ma dopo anni di segno negativo l’importanza di avere un segno più nella colonna dei finanziamenti ai fondi sociali sarebbe importantissima”. La rete ha presentato poi anche altri punti, ad iniziare dalla richiesta di eliminazione di tagli per gli acquisti di beni e servizi sanitari nella misura del 10%: “Molti gruppi parlamentari hanno annunciato di aver presentato emendamenti sul tema o di volere farlo entro la chiusura dei termini prevista per questa sera”. Sul tema però “molte perplessità ci sono sul fatto che si possa pensare che questa norma venga espunta dal provvedimento” – precisa Menetti – anche vista “la ferma determinazione del governo a mantenere i saldi invariati e alla difficoltà a trovare e a quantificare nuove ipotesi di copertura”. In ogni caso – continua – “abbiamo trovato attenzione alla richiesta di un non automatismo nell’applicazione della norma, perché le regioni possano modulare l’applicazione sull’intero complesso di acquisizione di beni e servizi e possano dunque fare delle scelte di priorità rispetto a quali ambiti intervenire, anche con la consultazione delle associazioni sociali del territorio”. In questo, viene precisato, non si è fatto altro che ribadire una richiesta già arrivata dalla Conferenza delle Regioni. Sull’Iva alle cooperative sociali, poi, i gruppi parlamentari hanno ugualmente avanzato numerosi emendamenti che prevedono in larga misura la soppressione di tale previsione dal provvedimento (ska, fonte Redattore Sociale 31ott12).
ROMA – C’è una qualche speranza che la legge di stabilità contenga dopo anni di tagli quell’inversione di tendenza chiesta a gran voce dalla rete “Cresce il welfare, cresce l’Italia”. Gli organizzatori dell’iniziativa hanno infatti incontrato nel corso della mattinata, in momenti diversi, tutti i gruppi parlamentari presenti a Montecitorio e tutti i partiti hanno convenuto sull’idea che “ci vuole un segnale in questo senso”. L’ipotesi è quella di mettere a disposizione una cifra quantificata in “400 o 500 milioni di euro” complessivi, per rifinanziare almeno il Fondo per le politiche sociali e quello per la non autosufficienza. Segni di attenzione sono venuti anche riguardo alle altre richieste avanzata dalla rete, in particolare per ciò che riguarda il taglio del 10% alla sanità e l’aumento dell’Iva per le prestazioni delle cooperative sociali. “E’ un bilancio positivo – dice Paola Menetti, presidente di Legacoopsociali – e vigileremo affinché il comportamento parlamentare rifletta le parole che ci sono state dette: è vero che i vari partiti hanno espresso modalità differenti attraverso cui arrivare al segnale di un rifinanziamento dei fondi sociali, ma è altrettanto vero che l’obiettivo da raggiungere è stato da tutti condiviso”.
In ordine cronologico, mentre in piazza Montecitorio oltre mille persone manifestavano per chiedere a governo e parlamento un’inversione di tendenza, la delegazione di “Cresce il welfare, cresce l’Italia” ha incontrato anzitutto il gruppo del Pd, con il capogruppo Franceschini e alcuni parlamentari (fra di essi, Margherita Miotto, Michele Ventura e Donata Lenzi), e a seguire il gruppo dell’Udc, guidato dal segretario politico Lorenzo Cesa e dai parlamentari Antonio De Poli e Gianluca Galletti. Successivamente, è stata la volta del gruppo Lega Nord, con i deputati Gianpaolo Dozzo e Massimiliano Fedriga, cui ha fatto seguito l’incontro con il vicepresidente del gruppo di Italia dei valori alla Camera Antonio Borghesi. Infine, è stata la volta prima del Pdl, con il capogruppo Fabrizio Cicchitto e alcuni parlamentari (fra di essi, Melania Rizzoli e Barbara Saltamartini) e a chiudere la mattinata il confronto con Benedetto della Vedova per il gruppo di Futuro e Libertà. A rappresentare la rete del welfare c’erano Paola Menetti di Legacoopsociali, Pietro Barbieri della Fish, Fausto Casini dell’Anpas, Stefano Daneri della Cgil e Filippo Fossati della Uisp.
In conferenza stampa, mentre ancora l’incontro con Fli è in corso, Paola Menetti fa il punto della situazione: “E’ da sottolineare, perché non era scontato, che vi sia stato l’incontro con i gruppi parlamentari e che tutti abbiano condiviso il fatto che occorre dare un segnale di inversione di tendenza”. La cifra che si ipotizza, 400 o 500 milioni, “non è certo sufficiente in termini generali, ma dopo anni di segno negativo l’importanza di avere un segno più nella colonna dei finanziamenti ai fondi sociali sarebbe importantissima”. La rete ha presentato poi anche altri punti, ad iniziare dalla richiesta di eliminazione di tagli per gli acquisti di beni e servizi sanitari nella misura del 10%: “Molti gruppi parlamentari hanno annunciato di aver presentato emendamenti sul tema o di volere farlo entro la chiusura dei termini prevista per questa sera”. Sul tema però “molte perplessità ci sono sul fatto che si possa pensare che questa norma venga espunta dal provvedimento” – precisa Menetti – anche vista “la ferma determinazione del governo a mantenere i saldi invariati e alla difficoltà a trovare e a quantificare nuove ipotesi di copertura”. In ogni caso – continua – “abbiamo trovato attenzione alla richiesta di un non automatismo nell’applicazione della norma, perché le regioni possano modulare l’applicazione sull’intero complesso di acquisizione di beni e servizi e possano dunque fare delle scelte di priorità rispetto a quali ambiti intervenire, anche con la consultazione delle associazioni sociali del territorio”. In questo, viene precisato, non si è fatto altro che ribadire una richiesta già arrivata dalla Conferenza delle Regioni. Sull’Iva alle cooperative sociali, poi, i gruppi parlamentari hanno ugualmente avanzato numerosi emendamenti che prevedono in larga misura la soppressione di tale previsione dal provvedimento (ska, fonte Redattore Sociale 31ott12).
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martedì 30 ottobre 2012
Verso l’Anagrafe del Sostegno a Distanza: la rete della solidarietà parte dal Sud
Da Forum SaD riceviamo questa richiesta di collaborazione rivolta a tutte le associazioni di volontariato che pubblichiamo:
Gentile Associazione,
l’Osservatorio Povertà dell’Università di Roma Tre e ForumSaD, coordinamento nazionale delle associazioni che si occupano di Sostegno a Distanza, stanno realizzando in Puglia, Calabria e Sicilia un censimento di tutti i gruppi, formali e informali, religiosi e laici, che promuovono progetti di solidarietà internazionale nel Sud del Mondo attraverso adozioni a distanza. L’obiettivo è di far emergere esperienze spesso piccole e isolate ed accompagnarle in un percorso di formazione e lavoro di rete, per rafforzarle e qualificarle.
L’iniziativa, quindi, si propone di costruire una banca dati online, l’Anagrafe del Sostegno a Distanza, a cui tutte le associazioni possono aderire. Tutto ciò rientra nel progetto Sostegno a Distanza in Rete, realizzato con il contributo della Fondazione con il Sud ed in collaborazione con l’Agenzia del Terzo Settore ed i Centri di Servizio al Volontariato, che si impegna promuovere la collaborazione tra associazioni, cittadini e istituzioni, sia per sostenere la creazione di Coordinamenti regionali del Sostegno a Distanza.
Cos’è l’Anagrafe del Sostegno a Distanza
È una banca dati online tutte le organizzazioni italiane che realizzano progetti di Sostegno a Distanza nel Sud del mondo, realizzata dall’Osservatorio Povertà dell’Università di Roma Tre e ForumSaD – Forum permanente per il Sostegno a Distanza.
Insieme in Calabria, Puglia e Sicilia
Le organizzazioni di Calabria, Puglia e Sicilia, contesto nel quale si sviluppa il progetto “Sostegno a Distanza in Rete”, possono iscriversi all’Anagrafe in qualsiasi momento, sia per promuovere la collaborazione tra associazioni, cittadini e istituzioni, sia per sostenere la creazione di Coordinamenti regionali del Sostegno a Distanza.
Perché iscriversi ora
Le organizzazioni (di qualsiasi tipo, formali e informali) che si iscriveranno all’Anagrafe entro il 15 Novembre potranno partecipare agli eventi regionali che si svolgeranno a Bari, Lamezia Terme e Palermo tra fine Novembre e inizio Dicembre. L’iscrizione all’Anagrafe è molto semplice: basta collegarsi al sito internet www.sostegnoadistanza.uniroma3.it, registrarsi e compilare il questionario online (vedi istruzioni in allegato). Quest’ultimo raccoglie le informazioni sull’identità e gli obiettivi delle singole organizzazioni, in modo da ottenere un quadro generale delle associazioni che si impegnano nel sostegno a distanza nei territori del Sud Italia. Compilando il questionario le organizzazioni potranno partecipare attivamente agli eventi di presentazione dei risultati dell’Anagrafe, a cui saranno presenti Istituzioni, rappresentanti delle altre organizzazioni, enti locali ed esperti del settore.
In allegato l’informativa sull’Anagrafe del Sostegno a Distanza, le istruzioni per la compilazione del questionario e il depliant del progetto Sostegno a Distanza in Rete.
Ringraziando anticipatamente per l’attenzione e la disponibilità, inviamo cordiali saluti.
ForumSaD e Osservatorio Povertà
ForumSaD - Forum permanente per il sostegno a distanza
tel. 377 7057898, segreteria@forumsad.it, www.forumsad.it
Università degli Studi Roma Tre - Osservatorio Povertà
347 8236976, sostegnoadistanza@uniroma3.it, www.sostegnoadistanza.uniroma3.it
Gentile Associazione,
l’Osservatorio Povertà dell’Università di Roma Tre e ForumSaD, coordinamento nazionale delle associazioni che si occupano di Sostegno a Distanza, stanno realizzando in Puglia, Calabria e Sicilia un censimento di tutti i gruppi, formali e informali, religiosi e laici, che promuovono progetti di solidarietà internazionale nel Sud del Mondo attraverso adozioni a distanza. L’obiettivo è di far emergere esperienze spesso piccole e isolate ed accompagnarle in un percorso di formazione e lavoro di rete, per rafforzarle e qualificarle.
L’iniziativa, quindi, si propone di costruire una banca dati online, l’Anagrafe del Sostegno a Distanza, a cui tutte le associazioni possono aderire. Tutto ciò rientra nel progetto Sostegno a Distanza in Rete, realizzato con il contributo della Fondazione con il Sud ed in collaborazione con l’Agenzia del Terzo Settore ed i Centri di Servizio al Volontariato, che si impegna promuovere la collaborazione tra associazioni, cittadini e istituzioni, sia per sostenere la creazione di Coordinamenti regionali del Sostegno a Distanza.
Cos’è l’Anagrafe del Sostegno a Distanza
È una banca dati online tutte le organizzazioni italiane che realizzano progetti di Sostegno a Distanza nel Sud del mondo, realizzata dall’Osservatorio Povertà dell’Università di Roma Tre e ForumSaD – Forum permanente per il Sostegno a Distanza.
Insieme in Calabria, Puglia e Sicilia
Le organizzazioni di Calabria, Puglia e Sicilia, contesto nel quale si sviluppa il progetto “Sostegno a Distanza in Rete”, possono iscriversi all’Anagrafe in qualsiasi momento, sia per promuovere la collaborazione tra associazioni, cittadini e istituzioni, sia per sostenere la creazione di Coordinamenti regionali del Sostegno a Distanza.
Perché iscriversi ora
Le organizzazioni (di qualsiasi tipo, formali e informali) che si iscriveranno all’Anagrafe entro il 15 Novembre potranno partecipare agli eventi regionali che si svolgeranno a Bari, Lamezia Terme e Palermo tra fine Novembre e inizio Dicembre. L’iscrizione all’Anagrafe è molto semplice: basta collegarsi al sito internet www.sostegnoadistanza.uniroma3.it, registrarsi e compilare il questionario online (vedi istruzioni in allegato). Quest’ultimo raccoglie le informazioni sull’identità e gli obiettivi delle singole organizzazioni, in modo da ottenere un quadro generale delle associazioni che si impegnano nel sostegno a distanza nei territori del Sud Italia. Compilando il questionario le organizzazioni potranno partecipare attivamente agli eventi di presentazione dei risultati dell’Anagrafe, a cui saranno presenti Istituzioni, rappresentanti delle altre organizzazioni, enti locali ed esperti del settore.
In allegato l’informativa sull’Anagrafe del Sostegno a Distanza, le istruzioni per la compilazione del questionario e il depliant del progetto Sostegno a Distanza in Rete.
Ringraziando anticipatamente per l’attenzione e la disponibilità, inviamo cordiali saluti.
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347 8236976, sostegnoadistanza@uniroma3.it, www.sostegnoadistanza.uniroma3.it
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