L’Anteas di Palermo è lieta di comunicare ai soci della “Banca del Tempo” che venerdì 4 gennaio 2013, alle ore 16,30 nella Casa di Riposo "Vincenzina Cusmano", sita in via Giacomo Cusmano n. 43 a Palermo, si svolge un momento di festa dedicato agli anziani ospiti dell'istituto.
In questo modo l'associazione vuol donare compagnia e amore a chi ha più bisogno, rendendo concreto il motto di Madre Teresa di Calcutta: «Sappiamo bene che ciò che facciamo non è che una goccia nell'oceano. Ma se questa goccia non ci fosse, all'oceano mancherebbe».
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sabato 29 dicembre 2012
venerdì 9 novembre 2012
Dagli anziani un richiamo forte alla politica: non siamo un peso, nevessaria una legge quadro sull'invecchiamento attivo
Si è concluso l'incontro sull'Anno europeo per l'Invecchiamento attivo svoltosi a Roma l'8 novembre e organizzato dalle tre principali organizzazioni di volontariato degli anziani (ADA, Anteas e Auser). Ecco il comunicato stampoa finale:
Si è tenuto a Roma il primo Incontro nazionale sull’Invecchiamento attivo e il rapporto fra le generazioni promosso da Auser, Anteas e Ada
Una legge quadro nazionale sull’invecchiamento attivo, è quanto chiedono le tre organizzazioni di anziani Auser, Anteas e Ada che l’8 novembre hanno organizzato a Roma un incontro nazionale sul tema dell’Invecchiamento attivo e del Rapporto fra generazioni. Una legge che manca e che deve essere realizzata quanto prima, per costruire nel nostro paese una società per tutte le età.
Le tre più grandi organizzazioni che muovono in tutta Italia decine di migliaia di anziani volontari e solidali, hanno voluto dare, con questa iniziativa, sostanza concreta all’Anno Europeo 2012 dedicato proprio all’Invecchiamento attivo. Un evento che rischia di concludersi nell’indifferenza generale.
Gli over 65 sono in Italia il 21% della popolazione e fra 20 anni arriveranno a più del 30%. Numeri importanti che vanno letti nel modo giusto. La popolazione italiana invecchia e la questione non ha avuto ancora una adeguata attenzione di carattere politico e sociale ed anche culturale come ha sottolineato il sottosegretario Maria Cecilia Guerra nel suo intervento. “Non si può improvvisare quando si affronta il tema dell’invecchiamento della popolazione e delle politiche di welfare, le risorse già scarse rischiano di essere spese male, come rischia di essere considerato residuale lo stesso welfare; il nostro Paese deve fare finalmente un passo avanti, ed apprestarsi ad un radicale cambiamento di tipo culturale”.
«Dobbiamo superare un concetto esclusivamente “lavoristico” dell’invecchiamento – ha sottolineato Michele Mangano presidente nazionale Auser concludendo i lavori- dopo il lavoro non deve esserci solo e comunque il lavoro, bensì un periodo in cui le persone possano riprogettare la propria vita, impegnandosi nella comunità in cui vivono.
Una legge quadro nazionale – ha proseguito Mangano - la sollecitiamo da tempo, ci auguriamo che nella prossima legislatura venga affrontata la questione per un vero e proprio riconoscimento del ruolo e della funzione delle persone anziane nell’ambito della comunità.
Moltissimi anziani si impegnano come volontari per aiutare gli altri o si spendono nell’ambito della propria comunità nella valorizzazione dei beni comuni: monumenti, musei, biblioteche, parchi che grazie agli anziani verrebbero restituiti alla fruizione della collettività altrimenti abbandonati. La legge quadro nazionale dovrebbe riconoscere attraverso crediti sociali – accesso ad attività culturali, ricreative, sportive, promosse dai Comuni e agevolazioni sul trasporto urbano - questo duplice impegno svolto gratuitamente a beneficio dell’intera comunità».
Un nuovo patto di solidarietà fra generazioni
Oggi assistiamo ad una contrapposizione molte forte fra le generazioni, tra anziani garantiti e giovani precari. Occorre superare questa banalità costruendo un nuovo patto fondato sulle reciproche opportunità, attivando giovani e anziani in progetti comuni. Una “economia sociale” di cui tutti beneficiano, fondata sul lavoro degli uni e sull’impegno degli altri.
Si è tenuto a Roma il primo Incontro nazionale sull’Invecchiamento attivo e il rapporto fra le generazioni promosso da Auser, Anteas e Ada
Una legge quadro nazionale sull’invecchiamento attivo, è quanto chiedono le tre organizzazioni di anziani Auser, Anteas e Ada che l’8 novembre hanno organizzato a Roma un incontro nazionale sul tema dell’Invecchiamento attivo e del Rapporto fra generazioni. Una legge che manca e che deve essere realizzata quanto prima, per costruire nel nostro paese una società per tutte le età.
Le tre più grandi organizzazioni che muovono in tutta Italia decine di migliaia di anziani volontari e solidali, hanno voluto dare, con questa iniziativa, sostanza concreta all’Anno Europeo 2012 dedicato proprio all’Invecchiamento attivo. Un evento che rischia di concludersi nell’indifferenza generale.
Gli over 65 sono in Italia il 21% della popolazione e fra 20 anni arriveranno a più del 30%. Numeri importanti che vanno letti nel modo giusto. La popolazione italiana invecchia e la questione non ha avuto ancora una adeguata attenzione di carattere politico e sociale ed anche culturale come ha sottolineato il sottosegretario Maria Cecilia Guerra nel suo intervento. “Non si può improvvisare quando si affronta il tema dell’invecchiamento della popolazione e delle politiche di welfare, le risorse già scarse rischiano di essere spese male, come rischia di essere considerato residuale lo stesso welfare; il nostro Paese deve fare finalmente un passo avanti, ed apprestarsi ad un radicale cambiamento di tipo culturale”.
«Dobbiamo superare un concetto esclusivamente “lavoristico” dell’invecchiamento – ha sottolineato Michele Mangano presidente nazionale Auser concludendo i lavori- dopo il lavoro non deve esserci solo e comunque il lavoro, bensì un periodo in cui le persone possano riprogettare la propria vita, impegnandosi nella comunità in cui vivono.
Una legge quadro nazionale – ha proseguito Mangano - la sollecitiamo da tempo, ci auguriamo che nella prossima legislatura venga affrontata la questione per un vero e proprio riconoscimento del ruolo e della funzione delle persone anziane nell’ambito della comunità.
Moltissimi anziani si impegnano come volontari per aiutare gli altri o si spendono nell’ambito della propria comunità nella valorizzazione dei beni comuni: monumenti, musei, biblioteche, parchi che grazie agli anziani verrebbero restituiti alla fruizione della collettività altrimenti abbandonati. La legge quadro nazionale dovrebbe riconoscere attraverso crediti sociali – accesso ad attività culturali, ricreative, sportive, promosse dai Comuni e agevolazioni sul trasporto urbano - questo duplice impegno svolto gratuitamente a beneficio dell’intera comunità».
Un nuovo patto di solidarietà fra generazioni
Oggi assistiamo ad una contrapposizione molte forte fra le generazioni, tra anziani garantiti e giovani precari. Occorre superare questa banalità costruendo un nuovo patto fondato sulle reciproche opportunità, attivando giovani e anziani in progetti comuni. Una “economia sociale” di cui tutti beneficiano, fondata sul lavoro degli uni e sull’impegno degli altri.
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venerdì 26 ottobre 2012
Invecchiamento attivo e rapporto intergenerazionale, cosa chiedono gli anziani
Le tre organizzazioni nazionali Auser Anteas e Ada che muovono insieme in tutta Italia decine di migliaia di anziani attivi e solidali, promuovono a Roma l’8 novembre dalle 9,30 alle 13,30, presso l’Auditorium di via Rieti un incontro nazionale sul tema “Invecchiamento attivo e Rapporto intergenerazionale”. Ha confermato la sua presenza il Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Cecilia Guerra.
Presiede i lavori Nirvana Nisi, presidente Ada; la relazione introduttiva sarà a cura di Arnaldo Chianese, presidente Anteas, mentre Michele Mangano presidente nazionale Auser, concluderà i lavori. Partecipano i segretari generali di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil. E’ stato invitato il Ministro per la Cooperazione e l’integrazione, Andrea Riccardi.
L’iniziativa vuole dare peso e sostanza all’Anno Europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni “Invecchiamento attivo non significa soltanto ridisegnare le regole del pensionamento al fine di ritardare l’uscita dal lavoro come qualcuno pensa, è una sfida culturale - si legge nel documento congiunto delle tre organizzazioni- bisogna far prendere coscienza alla società civile, alla politica e alle istituzioni che i cambiamenti demografici sono un processo irreversibile da assumere come sfida positiva”.
L’incontro sarà anche l’occasione per presentare alle istituzioni una serie di richieste concrete sul fronte dei servizi, dell’abitare, dell’educazione permanente,
della valorizzazione del volontariato delle persone anziane. In particolare si richiede una legge nazionale a sostegno dei percorsi di invecchiamento attivo che si concretano in forme di impegno civile e di sostegno del welfare “riconoscendo a chi si impegna a beneficio della propria comunità varie forme di incentivazione, e anche di riconoscimento attraverso benefit costituiti da crediti sociali per la fruizione di opportunità culturali, ricreative, sportive, artistiche, e/o vouchers per l’accesso a beni e servizi regolati e corrisposti dai Comuni.”
Per info: www.auser.it
Presiede i lavori Nirvana Nisi, presidente Ada; la relazione introduttiva sarà a cura di Arnaldo Chianese, presidente Anteas, mentre Michele Mangano presidente nazionale Auser, concluderà i lavori. Partecipano i segretari generali di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil. E’ stato invitato il Ministro per la Cooperazione e l’integrazione, Andrea Riccardi.
L’iniziativa vuole dare peso e sostanza all’Anno Europeo dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni “Invecchiamento attivo non significa soltanto ridisegnare le regole del pensionamento al fine di ritardare l’uscita dal lavoro come qualcuno pensa, è una sfida culturale - si legge nel documento congiunto delle tre organizzazioni- bisogna far prendere coscienza alla società civile, alla politica e alle istituzioni che i cambiamenti demografici sono un processo irreversibile da assumere come sfida positiva”.
L’incontro sarà anche l’occasione per presentare alle istituzioni una serie di richieste concrete sul fronte dei servizi, dell’abitare, dell’educazione permanente,
della valorizzazione del volontariato delle persone anziane. In particolare si richiede una legge nazionale a sostegno dei percorsi di invecchiamento attivo che si concretano in forme di impegno civile e di sostegno del welfare “riconoscendo a chi si impegna a beneficio della propria comunità varie forme di incentivazione, e anche di riconoscimento attraverso benefit costituiti da crediti sociali per la fruizione di opportunità culturali, ricreative, sportive, artistiche, e/o vouchers per l’accesso a beni e servizi regolati e corrisposti dai Comuni.”
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mercoledì 15 febbraio 2012
Un convegno di Anteas Palermo conclude il Progetto Senentù
Si conclude Senentù, il progetto realizzato
dall’associazione di volontariato Anteas di Palermo. Grazie ai fondi messi a
disposizione dal CoGe Sicilia e dai Centri di Servizio per il Volontariato
siciliani con il Bando per la progettazione sociale, l’Anteas per due anni ha
creato occasioni e percorsi di confronto intergenerazionale e ha pure offerto
servizi e supporto agli anziani di Palermo e della provincia.Fra le azioni più significative di Senentù vi è la Banca del tempo con la quale si è creata una rete di scambi gratuiti tra chi ha offerto il suo tempo per aiutare e chi ha ricevuto un aiuto o un po’ di compagnia.
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