Finalmente, nella G.U. n. 42 del 21 febbraio 2011, è uscito il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico che reintegra le agevolazioni per il non profit sulle tariffe postali.mercoledì 23 febbraio 2011
Meglio tardi che mai. Reintegrate le tariffe postali per il non profit
Finalmente, nella G.U. n. 42 del 21 febbraio 2011, è uscito il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico che reintegra le agevolazioni per il non profit sulle tariffe postali.Tutti i dettagli sul sito del CeSVoP, clicca qui.
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FQTS2. Terzo seminario regionale per la formazione dei responsabili del Terzo settore
Terzo settore è l’ambito del no profit, cioè dell’impegno sociale senza scopi di lucro e all’insegna della gratuità. FQTS è il progetto di formazione - sostenuto dalla Fondazione per il Sud - dei quadri delle organizzazioni che animano il Terzo settore e che semplificando si possono racchiudere in tre categorie: il volontariato, l’impresa sociale (in genere, cooperative) e le associazioni di promozione sociale.Nell’anno appena trascorso, è iniziato il secondo ciclo di seminari FQTS che prosegue con il terzo incontro che si svolge a Messina il 25 e 26 febbraio 2011. Al Royal Palace Hotel (via T. Cannizzaro, 224), i responsabili regionali coinvolti approfondiranno gli incroci possibili e sperimentati fra economia, solidarietà, sviluppo autonomo, decrescita e beni comuni. Spesso, nel Terzo settore, la difficoltà maggiore è non solo trovare le risorse ma, soprattutto, attivare percorsi di economia solidale in collaborazione con gli enti pubblici e l’impresa privata. Per questi soggetti, infatti, il cosiddetto welfare, cioè le politiche sociali, viene visto perlopiù come una spesa “parassitaria” o, comunque, passiva e improduttiva. In altri termini, per istituzioni e imprenditori investire sul sociale, in special modo nel Meridione, significa versare fondi “a perdere” per l’assistenzialismo fine a se stesso. Invece, le politiche per le persone, per le fasce deboli e marginali, per i servizi di sostegno a minori e famiglie, possono indurre nuova economia, più sostenibile e generatrice di sviluppo. Non solo, esse alla fine producono ingenti risparmi in termini di prevenzione delle devianze e dei problemi che, quando divengono conclamati, comportano elevati costi di contenimento e contrasto.
Un Terzo settore efficiente deve essere capace di “inventare” questa nuova economia, specialmente in un contesto in cui l’approccio generale alla spesa sociale è così vecchio se non clientelare. Per questo il secondo ciclo di FQTS propone il seminario di Messina in cui, fra gli altri, intervengono: Gaetano Giunta, presidente di una Fondazione di Comunità nella città dello Stretto; Guido Signorino, docente della locale Università; Daniele D’Alessandro, docente all’Università di Cosenza.
Appuntamento il 25 e 26 febbraio al Royal Palace Hotel in via Tommaso Cannizzaro, 224 a Messina.
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lunedì 21 febbraio 2011
Un data-base regionale del volontariato sanitario in Sicilia
Prende il via il Progetto «Creazione di una banca dati regionale sulle OdV» organizzato dall’Assessorato regionale della Salute Regione Siciliana in collaborazione con i Centri di Servizio per il Volontariato siciliani (CeSVoP, CSV Etneo e CeSV Messina).Un’attività che coinvolge centinaia di associazioni e migliaia di cittadini, benché il loro apporto di solidarietà e gratuità, nell’ottica della presa in carico del malato come persona, è talvolta sottovalutato o poco conosciuto dal sistema pubblico e dalla cittadinanza.
L’assessore Massimo Russo: “Le Organizzazioni di Volontariato (OdV) offrono gratuitamente ai malati ed ai loro familiari servizi preziosi che completano e/o potenziano quelli attivati dalle istituzioni pubbliche preposte. Un contributo che riconosco così fondamentale da averlo voluto prevedere nel Piano Sanitario. Con il progetto realizziamo, attraverso i Centri di Servizio per il volontariato della Sicilia, uno strumento di conoscenza approfondita del settore da mettere a disposizione del cittadino e dell’operatore perchè è sempre più forte, ai vari livelli, il bisogno/desiderio di «umanizzazione»: dei servizi, degli approcci, delle relazioni”.
Si parte dai dati già in possesso dei CSV e che verranno ulteriormente completati e ampliati.
Nella Sicilia occidentale, il CeSVoP ha già individuato sulla provincia di Palermo 312 organizzazioni di volontariato in ambito sanitario, su quella di Agrigento 76, su Caltanissetta 34, su Trapani 56.
Mentre, per la Sicilia orientale, il CSV Etneo ha sinora rilevato 220 OdV del genere sulla provincia di Catania, 82 su quella di Enna, 63 su Ragusa e 126 su Siracusa.
Il CeSV Messina conta fino ad oggi 117 realtà di volontariato sanitario per la provincia peloritana.
Il database le identificherà per reti di patologie e servirà anche ad attivare una maggiore e migliore comunicazione delle informazioni da e verso i cittadini. Sono tutte associazioni che svolgono iniziative e attività che, grazie alla collaborazione tra Assessorato regionale della Salute e Centri di Servizio per il Volontariato siciliani (chiamati per mandato istituzionale a conoscere e seguire un movimento di solidarietà così articolato), saranno censite e pubblicizzate tramite la realizzazione di una banca dati che consentirà una conoscenza organizzata e condivisa delle OdV impegnate sul fronte sanitario.
In pratica - sulla scorta di un progetto pilota realizzato dal CeSVoP che ha promosso un percorso laboratoriale con le OdV della provincia palermitana con le quali ha realizzato una “Carta del Benessere” - si intende organizzare la raccolta dati seguendo questi criteri:
• Individuazione delle aree cliniche d’interesse delle Organizzazioni che si occupano di Benessere, con l’intento di seguire l’evoluzione del ragionamento logico di chi si imbatte in una patologia presente nell’area clinica («Se mi ammalo o un mio caro si ammala di… cosa faccio?»). Questa impostazione per patologia offre il vantaggio di concentrarsi sul cittadino rispondendo alle sue più comuni domande (Cos’è questa malattia, come si cura, dove se ne occupano?).
• Ricognizione a carattere regionale delle Organizzazioni che si occupano di benessere tramite la realizzazione di un censimento che possa mettere in luce non soltanto l’anagrafica dell’Organizzazione, ma anche gli obiettivi e le finalità che persegue, gli ambiti di intervento e le strutture sanitarie nelle quali opera.
Il database una volta realizzato potrà essere consultabile dai cittadini in quanto sarà pubblicato nei siti istituzionali. Naturalmente, è inoltre previsto un suo aggiornamento periodico.
• Individuazione delle aree cliniche d’interesse delle Organizzazioni che si occupano di Benessere, con l’intento di seguire l’evoluzione del ragionamento logico di chi si imbatte in una patologia presente nell’area clinica («Se mi ammalo o un mio caro si ammala di… cosa faccio?»). Questa impostazione per patologia offre il vantaggio di concentrarsi sul cittadino rispondendo alle sue più comuni domande (Cos’è questa malattia, come si cura, dove se ne occupano?).
• Ricognizione a carattere regionale delle Organizzazioni che si occupano di benessere tramite la realizzazione di un censimento che possa mettere in luce non soltanto l’anagrafica dell’Organizzazione, ma anche gli obiettivi e le finalità che persegue, gli ambiti di intervento e le strutture sanitarie nelle quali opera.
Il database una volta realizzato potrà essere consultabile dai cittadini in quanto sarà pubblicato nei siti istituzionali. Naturalmente, è inoltre previsto un suo aggiornamento periodico.
L’intero Progetto rientra nella linea progettuale 10 (Valorizzazione apporto del Volontariato) dei Progetti Obiettivo di Piano Sanitario Nazionale 2010 attuata dall’Assessorato regionale della Salute Regione Siciliana.
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Per decenni incompiuta, finalmente apre Villa delle Ginestre a Palermo. Una vittoria per l'ASMS
Apre Villa delle Ginestre, anche se solo a metà. Ma finalmente apre. Da grande incompiuta dell'assistenza a chi ha gravi lesioni spinali a Centro d'eccellenza non solo per la riabilitazione, ma anche per la diagnosi e cura. Su questa linea si è sempre mossa l'Associazione Siciliana Medullolesi Spinali che, dopo anni di lotte e pressioni sull'amministrazione pubblica, adesso vede un primo traguardo. La grande struttura, per anni in stato d'abbandono, è stata rimessa a nuovo. Inoltre, comincia a funzionare per alcuni servizi e ricoveri.
Tutti i dettagli in questo articolo di Repubblica Palermo, mentre per conoscere l'impegno dell'ASMS ci si può collegare a www.ass-medullolesi.org.
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venerdì 18 febbraio 2011
Sul sito del CeSVoP vari bandi e opportunità di finanziamenti per il volontariato
Volontariato e Terzo settore sono al centro dell'interesse dai vari bandi e contributi che sono proposti da diversi enti. Su www.cesvop.org trovi tutti i dettagli. Per ogni ulteriore informazione e consulenza (solo alle organizzazioni di volontariato) puoi scrivere a info@cesvop.org
Domenica sera la trasmissione "Presa diretta" si occupa di welfare e disagio psichico
«ARRANGIATEVI» (di Riccardo Iacona, Francesca Barzini e Domenico Iannacone) è la quarta puntata di «Presa diretta» che andrà in onda domenica 20 febbraio 2011 su RAI TRE alle ore 21.30. Si parla di welfare in Campania. Situazione emblematica delle politiche sociali in tutto il Meridione d'Italia. Ecco come la redazione presenta la puntata di domenica.«Il welfare è diventato un lusso che non ci possiamo permettere? L’Italia non è un Paese per poveri? La ripresa non arriva e i tagli mordono sempre
Ogni anno con la finanziaria arrivano progressivamente meno e meno soldi per il “fondo sociale”. Il Governo ha respinto l'emendamento proposto dalle Regioni per il Fondo per la "non autosufficienza”.
Riccardo Iacona è andato con le telecamere di “PRESADIRETTA” a Napoli. In Campania la disoccupazione generale è al 40%.
Solo li’ stanno per fallire 200 cooperative sociali, 20mila lavoratori perderanno il lavoro: la Regione, il Comune e le Asl non sono più in grado di pagare per i servizi che fornivano. Chi da anni si fa carico di alleviare l’enorme disagio sociale sta aspettando 500 milioni di euro in arretrati.
Le cooperative sociali compiono un’importante opera di prevenzione della devianza e della criminalità. Senza il loro contributo il conto arriverà con gli interessi fra qualche anno perché sono un mezzo indispensabile di contrasto alla camorra che recluta proprio là dove lo Stato non arriva.
In Campania e non solo, le famiglie italiane dopo 4 anni di crisi economica sono allo stremo e il cuscinetto costituito dallo stato sociale è sempre più sottile.
Nella puntata “ARRANGIATEVI” parleremo anche della mancata applicazione della legge 180, la legge che ha abolito i manicomi. In 30 anni non sono state create abbastanza strutture alternative come le comunità e le casa famiglia. A portarne il peso chi soffre di disagio psichico e le famiglie lasciate sole. Vi faremo invece vedere come funzionano le cose dove la legge è stata interpretata in modo corretto.
Un racconto di Riccardo Iacona con Sabrina Carreras e Vincenzo Saccone».
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M'illumino di meno a Palermo. La proposta di Legambiente Sicilia
Anche quest'anno Legambiente Sicilia celebra il Protocollo di Kyoto aderendo e promuovendo la campagna della nota trasmissione di Radio 2 Caterpillar «M'illumino di meno».A Palermo, venerdì 18 febbraio Legambiente insieme a Palermo Ciclabile e ai tanti cittadini che vorranno partecipare presiederanno dalle 18 allo spegnimento delle luci del teatro Politeama dove sulla balconata sarà esposta la bandiera italiana, nella ricorrenza del 150° anniversario dell’unità d’Italia.
Da piazza Politeama i cittadini in bicicletta e a piedi apriranno il corteo tricolore che attraverserà via Ruggero Settimo per raggiungere il teatro Massimo, dove i volontari di Legambiente, i cittadini munti di torcia e la Banda del Cigno realizzeranno, sulla scalinata del teatro, la bandiera italiana con l'accensione di luci pulite.
Partecipate portando con voi una torcia. Concentramento a Piazza Politeama alle 18.
Legambiente ha chiesto le adesioni alla giornata del silenzio energetico al Comune, che spegnerà le luci di Palazzo delle Aquile; alla Provincia che spegnerà le luci di Palazzo Comitini. E ancora, al Teatro Massimo ed alla Fondazione orchestra sinfonica siciliana che hanno aderito con entusiasmo.
L'associazione ha inoltre ottenuto dall’Assessorato regionale Beni culturali e dell’Identità siciliana che vengano spenti i siti archeologici in tutta la Sicilia: Palermo: Castello a Mare; Trapani:Tempio di Selinunte; Agrigento: Valle dei Templi; Messina: Teatro Greco Romano di Taormina; Enna: l’area archeologica di Morgantina; Gela: l’area archeologica; Catania: Teatro Romano; Siracusa: parco Archeologico e Teatro Greco; Ragusa: Parco archeologica di Kamarina - Museo regionale di Camerina.
Impariamo a risparmiare, a produrre meglio e a pretendere energia pulita per tutti.
giovedì 17 febbraio 2011
Consegna attestati Corso di Base per Operatori della Protezione Civile
Il 19 febbraio a Palermo. Coinvolti tutti agli allievi dei Corsi Base per Operatori della Protezione Civile organizzati dal CeSVoP e il DRPC , per le classi della provincia di Palermo.Dalle ore 10 alle 13 nell'ex sala stampa dei Mondiali '90 (il "Pallone") pressi stadio Barbera, viale del Fante. Sono invitati a presentarsi per la consegna ufficiale i corsisti delle classi di Palermo 1, Palermo 2, Palermo 3, Cefalù, Ciminna, Corleone. Con l’occasione il CeSVoP si confronterà con le associazioni e con gli esponenti della Pubblica Amministrazione locale sull’opportunità di avviare una seconda edizione dei corsi base di Protezione Civile.
Programma della giornata:
Ore 10: Saluti istituzionali
Ore 10.30: Presentazione nuove opportunità formative e attività nuova programmazione per il territorio
Ore 11: Coffe Break
Ore 11.30: Consegna attestati
Ore 13.00: Conclusioni
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Il CoReOV "Sicilia Solidale" in 3 minuti
Il presidente del Coordinamento Regionale delle Organizzazioni di Volontariato della Sicilia (CoReOV), parla di questa nuova realtà. Orazio De Guilmi, in tre minuti (o quasi...), ti racconta natura, motivazioni e finalità del coordinamento che si stanno dando le maggiori espressioni del volontariato regionale siciliano.
Buona visione!
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lunedì 14 febbraio 2011
Campagna "I diritti alzano la voce" a proposito di Federalismo municipale
Il cartello di associazioni che danno vita alla Campagna rende pubbliche le proprie perplessità su quanto è in discussione al Parlamento. Ecco il testo del comunicato stampa.«L’obiettivo di ridurre i fondi per gli enti pubblici rischia di danneggiare fortemente i cittadini e di aumentare le disparità tra i diversi territori del Paese.
I conti del federalismo municipale non convincono, anzi dimostrano che le amministrazioni locali sono sotto scacco e con esse i cittadini e le politiche sociali.
La campagna "I diritti alzano la voce" – promossa da 25 organizzazioni del volontariato e del terzo settore italiani – esprime la propria contrarietà al provvedimento attualmente all’esame del Parlamento.
Numerosi i nodi problematici, che – se non risolti adeguatamente – potrebbero non solo vanificare ogni proposito di reale federalismo, ma anche ridurre fortemente la tutela dei diritti nel nostro Paese
Il problema più grave è che, senza i quali non sarà possibile garantire sull’intero territorio nazionale una copertura uniforme di servizi ritenuti fondamentali. In conseguenza di tale rilevante mancanza i fabbisogni standard – che mettono in relazione i diritti da tutelare con i servizi essenziali e le risorse finanziarie necessarie – rischiano nella loro futura determinazione di essere subordinati solo alle compatibilità dei costi.
In secondo luogo, risulta ancora incerto e farraginoso il sistema di perequazione territoriale che dovrebbe garantire le regioni più deboli dal punto di vista finanziario e, dunque, i cittadini che in esse risiedono. Ciò che appare invece chiaro è che tale sistema è fondato su parametri esclusivamente economici e di massimo risparmio.
Inoltre, ci sono forti dubbi sul fatto che il meccanismo disegnato nel decreto sul federalismo municipale sia sostenibile, per i Comuni, dal punto di vista del rapporto entrate/uscite. Già nel 2011 le amministrazioni comunali riceverebbero la stessa quantità di risorse che ottengono con il sistema vigente, ma con una forte decurtazione delle entrate (stimata da alcuni in circa 2 miliardi di euro). Ma anche quando il sistema andrà a regime, nel 2014, la nuova imposta prevista – l’Imu, Imposta unica municipale – darebbe anch’essa un gettito troppo sperequato sul territorio e variabile nel tempo per rappresentare una fonte adeguata di finanziamento. Le risorse tagliate potrebbero rivelarsi assai superiori al gettito derivante dalle nuove imposte.
Infine, va rimarcato che la “cedolare secca” per gli immobili introdotta nel provvedimento con l’intento dichiarato di contrastare il “nero” è uno strumento che favorisce i redditi più alti – eliminando il criterio della progressività del prelievo – e renderebbe più conveniente di oggi il contratto a canone libero, spingendo così al rialzo il prezzo degli affitti.
Per la campagna "I diritti alzano la voce" l’intero impianto del federalismo fiscale elaborato dal Governo appare viziato da un grave errore di fondo: preoccuparsi esclusivamente di ridurre gli stanziamenti finanziari per gli enti locali, senza curarsi troppo delle disparità territoriali, invece di costruire un sistema che – agendo anche sugli sprechi e le inefficienze – sappia meglio garantire i diritti dei cittadini e la loro tutela uniforme sul territorio nazionale, promuovere una reale autonomia degli enti locali – e delle organizzazioni sociali che con essi collaborano – nel definire e portare avanti le politiche territoriali, favorire un riassetto positivo dei sistemi territoriali di welfare.
In un momento in cui anche l’Italia deve affrontare una crisi economica e sociale epocale e nel quale sta mutando in profondità l’intero assetto politico ed economico del pianeta, non ci pare che sia questa la strada per continuare ad assicurare benessere sociale e sviluppo economico al nostro Paese.
Per queste ragioni la campagna ritiene che sia indispensabile un confronto immediato con le forze sociali che rappresentano interessi socialmente rilevanti nelle comunità in cui operano».
I conti del federalismo municipale non convincono, anzi dimostrano che le amministrazioni locali sono sotto scacco e con esse i cittadini e le politiche sociali.
La campagna "I diritti alzano la voce" – promossa da 25 organizzazioni del volontariato e del terzo settore italiani – esprime la propria contrarietà al provvedimento attualmente all’esame del Parlamento.
Numerosi i nodi problematici, che – se non risolti adeguatamente – potrebbero non solo vanificare ogni proposito di reale federalismo, ma anche ridurre fortemente la tutela dei diritti nel nostro Paese
Il problema più grave è che, senza i quali non sarà possibile garantire sull’intero territorio nazionale una copertura uniforme di servizi ritenuti fondamentali. In conseguenza di tale rilevante mancanza i fabbisogni standard – che mettono in relazione i diritti da tutelare con i servizi essenziali e le risorse finanziarie necessarie – rischiano nella loro futura determinazione di essere subordinati solo alle compatibilità dei costi.
In secondo luogo, risulta ancora incerto e farraginoso il sistema di perequazione territoriale che dovrebbe garantire le regioni più deboli dal punto di vista finanziario e, dunque, i cittadini che in esse risiedono. Ciò che appare invece chiaro è che tale sistema è fondato su parametri esclusivamente economici e di massimo risparmio.
Inoltre, ci sono forti dubbi sul fatto che il meccanismo disegnato nel decreto sul federalismo municipale sia sostenibile, per i Comuni, dal punto di vista del rapporto entrate/uscite. Già nel 2011 le amministrazioni comunali riceverebbero la stessa quantità di risorse che ottengono con il sistema vigente, ma con una forte decurtazione delle entrate (stimata da alcuni in circa 2 miliardi di euro). Ma anche quando il sistema andrà a regime, nel 2014, la nuova imposta prevista – l’Imu, Imposta unica municipale – darebbe anch’essa un gettito troppo sperequato sul territorio e variabile nel tempo per rappresentare una fonte adeguata di finanziamento. Le risorse tagliate potrebbero rivelarsi assai superiori al gettito derivante dalle nuove imposte.
Infine, va rimarcato che la “cedolare secca” per gli immobili introdotta nel provvedimento con l’intento dichiarato di contrastare il “nero” è uno strumento che favorisce i redditi più alti – eliminando il criterio della progressività del prelievo – e renderebbe più conveniente di oggi il contratto a canone libero, spingendo così al rialzo il prezzo degli affitti.
Per la campagna "I diritti alzano la voce" l’intero impianto del federalismo fiscale elaborato dal Governo appare viziato da un grave errore di fondo: preoccuparsi esclusivamente di ridurre gli stanziamenti finanziari per gli enti locali, senza curarsi troppo delle disparità territoriali, invece di costruire un sistema che – agendo anche sugli sprechi e le inefficienze – sappia meglio garantire i diritti dei cittadini e la loro tutela uniforme sul territorio nazionale, promuovere una reale autonomia degli enti locali – e delle organizzazioni sociali che con essi collaborano – nel definire e portare avanti le politiche territoriali, favorire un riassetto positivo dei sistemi territoriali di welfare.
In un momento in cui anche l’Italia deve affrontare una crisi economica e sociale epocale e nel quale sta mutando in profondità l’intero assetto politico ed economico del pianeta, non ci pare che sia questa la strada per continuare ad assicurare benessere sociale e sviluppo economico al nostro Paese.
Per queste ragioni la campagna ritiene che sia indispensabile un confronto immediato con le forze sociali che rappresentano interessi socialmente rilevanti nelle comunità in cui operano».
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