Visualizzazione post con etichetta censimento. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta censimento. Mostra tutti i post

lunedì 21 novembre 2016

Istat, inizia la rilevazione del no-profit in Italia

È partita lo scorso 15 novembre la rilevazione campionaria dell’Istat sulle Istituzioni non profit, che coinvolge un campione di circa 40 mila enti di vario tipo: organizzazioni di volontariato, Ong, associazioni culturali, sportive e ricreative, cooperative sociali, fondazioni, enti ecclesiastici e sindacati, oltre a istituzioni di studio e ricerca, di formazione, mutualistiche e sanitarie. Il CeSVoP fornisce supporto alle organizzazioni di volontariato coinvolte.

La rilevazione campionaria 2016 sarà condotta fino al 10 marzo 2017 e raccoglierà informazioni indispensabili a cogliere gli aspetti peculiari e la dinamicità del settore non profit italiano.
L’indagine è realizzata mediante l’invio postale o tramite posta elettronica certificata del plico di rilevazione alle sole unità incluse nel campione (40 mila unità in tutta Italia) estratto dal registro statistico delle istituzioni no profit (predisposto dall’Istat).
Nell’ambito della collaborazione con Istat, CSVnet e la rete dei Centri di Servizio per il Volontariato, grazie agli oltre 370 sportelli attivi sul territorio, potranno fornire informazioni e supporto alle associazioni del campione per la compilazione del questionario. Fra questi vi è anche il CeSVoP che potrà dare supporto alle organizzazioni di volontariato della Sicilia occidentale (ex provv. AG, CL, PA e TP).
“È un’occasione molto importante per il sistema dei CSV, anche in vista di collaborazioni tra i CSV locali e i relativi uffici statistici regionali, volte a realizzare analisi ed elaborazioni statistiche sulle organizzazioni di terzo settore del proprio territorio” dichiara il presidente di CSVnet, Stefano Tabò.
La rete dei CSV è da sempre molto attiva nell’ambito delle statistiche sul non profit. CSVnet è membro della CUIS - Commissione degli utenti dell’informazione statistica presso l’Istat, e componente del Comitato consultivo per lo sviluppo delle statistiche sulle Istituzioni non profit Istat, che ha collaborato alla definizione del disegno campionario e dei contenuti del nuovo questionario della Rilevazione campionaria sulle Istituzioni Non Profit.
La rilevazione in corso segna l’avvio del Censimento permanente delle Istituzioni non profit: nella nuova strategia censuaria Istat, i censimenti permanenti, basati sull'integrazione dei dati di fonte amministrativa e di rilevazioni a supporto, superano la logica dei censimenti decennali e mirano a produrre, almeno ogni due anni, le informazioni statistiche storicamente fornite dai censimenti tradizionali (fonte ufficio stampa CSVnet).
Informazioni di maggior dettaglio sulla rilevazione campionaria sono disponibili all’indirizzo https://indata.istat.it/censnp/

martedì 20 ottobre 2015

A ExpoMilano2015 il Primo Report delle OdV censite dai CSV. L'indagine è frutto della partnership tra CSVnet e Fondazione IBM Italia

Lo scorso 19 ottobre 2015 è stato presentato alla Cascina Triulza di Expo Milano 2015 il primo Report Nazionale delle 44mila Organizzazioni di Volontariato censite dal sistema dei Centri di Servizio per il Volontariato (CSV).
L’indagine è frutto della collaborazione fra CSVnet - il Coordinamento Nazionale dei CSV – e la Fondazione IBM Italia nell’ambito del programma IBM Impact Grants, che mette a disposizione software e servizi erogati dai suoi professionisti a favore delle organizzazioni non profit.
Il Rapporto si basa sui dati forniti dai CSV soci di CSVnet e rappresenta il primo risultato di un processo avviato circa un anno fa con l’obiettivo di armonizzare le diverse banche dati dei CSV ed ottenere una fotografia inedita e di portata nazionale di come e dove operano queste Organizzazioni di Volontariato.
(clicca sull'immagine per ingrandirla)

I risultati
Il Rapporto si presenta in linea con i dati e le tendenze rilevate con il recente Censimento ISTAT sulle istituzioni non profit relativo all’anno 2011, confermando, in termini assoluti, che sono 6 le regioni dove si concentra il maggior numero di OdV (Lombardia, Toscana, Lazio, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto).
ll raggio d’azione delle OdV censite dai CSV è prettamente locale: il 50% ha il comune come ambito territoriale di riferimento; solo 5 OdV su 100 hanno un riferimento territoriale nazionale o internazionale.
L’indagine ha analizzato anche il campo di attività in cui operano le associazioni: il 55% si occupa di assistenza sociale e sanità; seguono le organizzazioni che si occupano di cultura, sport e ricreazione.
A livello operativo la metà delle OdV può contare su meno di 16 volontari; solo il 15% delle OdV ha un numero di volontari superiore a 50. Ancora, il 50% delle OdV ha meno di 60 soci, poco più del 10% ha una base associativa molto estesa (oltre 500 soci).
(clicca sull'immagine per ingrandirla)
Dal punto di vista storico i risultati del Report confermano una crescita costante delle OdV dal 1980 al 2007, con dei picchi nel 1991, in coincidenza dell’emanazione della Legge quadro sul volontariato L. 266/’91 che ha istituito i Centri di Servizio; negli ultimi 7 anni, invece, si osserva una costante diminuzione dell’incremento annuale del numero di OdV costituite.
La rappresentanza legale delle OdV è composta per i due terzi da uomini. Le donne sono il 33% del totale in tutte le ripartizioni geografiche. La componente femminile è maggiormente presente nei settori dell’educazione, dell’istruzione e della ricerca (dove raggiunge il 50%), della tutela dei diritti e dell’assistenza sociale.
“Acquisire informazioni, cogliere tendenze, osservare cambiamenti, misurare la realtà del volontariato per comprenderla nell’insieme e nelle sue parti, risulta immediato per il sistema dei CSV che ha il compito di promuoverne i valori e le espressioni operative.” – dichiara il presidente di CSVnet, Stefano Tabò - “Ciò che si sta profilando è uno strumento agile ed affidabile, dinamico e costantemente aggiornato. I primi destinatari sono le stesse OdV. Non facciamo fatica a coglierne l’utilità per le pubbliche istituzioni, per il mondo accademico, per i media, per i donatori di risorse economiche e competenze, per tutti coloro che hanno interesse a conoscere ed incoraggiare le espressioni di cittadinanza attiva e solidale”.
(clicca sull'immagine per ingrandirla)
Oltre ai dati emersi, anche la metodologia, il know how scientifico e tecnologico sperimentato per la raccolta e la sistematizzazione dei dati sono il valore aggiunto del Report e costituiscono un contributo originale al miglioramento della conoscenza del volontariato e del terzo settore in Italia.
“Questo Report è frutto di un percorso collaborativo che favorirà in misura crescente la comprensione di un fenomeno vitale per il Paese, valorizzando la grande mole di dati eterogenei a disposizione del sistema dei CSV” – dichiara Angelo Failla, Direttore della Fondazione IBM Italia – “e testimonia la volontà della nostra Fondazione di creare un impatto reale nelle comunità in cui opera grazie alle competenze che può mettere in campo”.
Programma IBM Impact Grant – Con il programma Impact Grant, la Fondazione IBM Italia mette gratuitamente a disposizione del mondo non profit competenze e soluzioni per la realizzazione di progetti volti a migliorare l’azione delle organizzazioni riceventi. La partnership con CSVnet si è avvalsa di un team di professionisti IBM per disegnare la base dati unitaria e per la definizione del processo necessario per la sua realizzazione. Inoltre, grazie all’impiego del software di Predictive Analytics IBM SPSS sono state effettuate le elaborazioni che hanno prodotto il report.
Il report eè disponibili sul sito di CSVnet e al seguente link.

lunedì 21 febbraio 2011

Un data-base regionale del volontariato sanitario in Sicilia

Prende il via il Progetto «Creazione di una banca dati regionale sulle OdV» organizzato dall’Assessorato regionale della Salute Regione Siciliana in collaborazione con i Centri di Servizio per il Volontariato siciliani (CeSVoP, CSV Etneo e CeSV Messina).
Un’attività che coinvolge centinaia di associazioni e migliaia di cittadini, benché il loro apporto di solidarietà e gratuità, nell’ottica della presa in carico del malato come persona, è talvolta sottovalutato o poco conosciuto dal sistema pubblico e dalla cittadinanza.
L’assessore Massimo Russo: “Le Organizzazioni di Volontariato (OdV) offrono gratuitamente ai malati ed ai loro familiari servizi preziosi che completano e/o potenziano quelli attivati dalle istituzioni pubbliche preposte. Un contributo che riconosco così fondamentale da averlo voluto prevedere nel Piano Sanitario. Con il progetto realizziamo, attraverso i Centri di Servizio per il volontariato della Sicilia, uno strumento di conoscenza approfondita del settore da mettere a disposizione del cittadino e dell’operatore perchè è sempre più forte, ai vari livelli, il bisogno/desiderio di «umanizzazione»: dei servizi, degli approcci, delle relazioni”.

Si parte dai dati già in possesso dei CSV e che verranno ulteriormente completati e ampliati.
Nella Sicilia occidentale, il CeSVoP ha già individuato sulla provincia di Palermo 312 organizzazioni di volontariato in ambito sanitario, su quella di Agrigento 76, su Caltanissetta 34, su Trapani 56.
Mentre, per la Sicilia orientale, il CSV Etneo ha sinora rilevato 220 OdV del genere sulla provincia di Catania, 82 su quella di Enna, 63 su Ragusa e 126 su Siracusa.
Il CeSV Messina conta fino ad oggi 117 realtà di volontariato sanitario per la provincia peloritana.
Il database le identificherà per reti di patologie e servirà anche ad attivare una maggiore e migliore comunicazione delle informazioni da e verso i cittadini. Sono tutte associazioni che svolgono iniziative e attività che, grazie alla collaborazione tra Assessorato regionale della Salute e Centri di Servizio per il Volontariato siciliani (chiamati per mandato istituzionale a conoscere e seguire un movimento di solidarietà così articolato), saranno censite e pubblicizzate tramite la realizzazione di una banca dati che consentirà una conoscenza organizzata e condivisa delle OdV impegnate sul fronte sanitario.

In pratica - sulla scorta di un progetto pilota realizzato dal CeSVoP che ha promosso un percorso laboratoriale con le OdV della provincia palermitana con le quali ha realizzato una “Carta del Benessere” - si intende organizzare la raccolta dati seguendo questi criteri:
• Individuazione delle aree cliniche d’interesse delle Organizzazioni che si occupano di Benessere, con l’intento di seguire l’evoluzione del ragionamento logico di chi si imbatte in una patologia presente nell’area clinica («Se mi ammalo o un mio caro si ammala di… cosa faccio?»). Questa impostazione per patologia offre il vantaggio di concentrarsi sul cittadino rispondendo alle sue più comuni domande (Cos’è questa malattia, come si cura, dove se ne occupano?).
• Ricognizione a carattere regionale delle Organizzazioni che si occupano di benessere tramite la realizzazione di un censimento che possa mettere in luce non soltanto l’anagrafica dell’Organizzazione, ma anche gli obiettivi e le finalità che persegue, gli ambiti di intervento e le strutture sanitarie nelle quali opera.
Il database una volta realizzato potrà essere consultabile dai cittadini in quanto sarà pubblicato nei siti istituzionali. Naturalmente, è inoltre previsto un suo aggiornamento periodico.

L’intero Progetto rientra nella linea progettuale 10 (Valorizzazione apporto del Volontariato) dei Progetti Obiettivo di Piano Sanitario Nazionale 2010 attuata dall’Assessorato regionale della Salute Regione Siciliana.