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giovedì 20 dicembre 2018

Gli “hub” del volontariato: i dati dell’ultimo rapporto annuale sui CSV

Presenti con quasi 400 sedi e sportelli in tutta Italia, i Centri di servizio confermano l’erogazione gratuita di quasi 220 mila servizi all’anno a 48 mila realtà associative, dalla formazione alla consulenza, dalla logistica alla comunicazione. E sono già pronti ad operare secondo quanto previsto dalla riforma del terzo settore
CSVnet il 20 dicembre 2018 ha diffuso ai Centri di servizio per il volontariato soci gli ultimi dati aggregati sulla loro attività annuale. Il periodo di riferimento è il 2017, cioè un anno che – come il 2018 e il 2019 – va considerato di passaggio verso il nuovo assetto previsto dalla riforma del terzo settore. Ma che è anche stato il primo anno post approvazione della riforma (L. 106/2016).
Ed è proprio leggendoli in questa chiave che i dati lasciano chiaramente intravedere come la rete dei Centri di servizio avesse già cominciato ad operare in quella prospettiva. Sia nelle assemblee che li gestiscono, dove quasi un quarto dei soci è costituito da realtà diverse dalle organizzazioni di volontariato (Odv) ex legge 266/91, sia nei beneficiari dei servizi si evidenzia come i Csv siano già da tempo aperti ai volontari di tutto il terzo settore, come la riforma dispone.
Delle oltre 48 mila realtà destinatarie del lavoro dei Centri (cresciute in assoluto dell’11,3%), le Odv iscritte ai relativi registri sono infatti la metà, mentre aumentano di un ulteriore 10% le associazioni non profit diverse da esse (Aps, cooperative ecc,) e compaiono circa 2 mila gruppi informali o associazioni di fatto: un elemento che evidenzia come i Csv stiano intercettando anche i bisogni del cosiddetto volontariato “liquido”.
Rispetto all’anno precedente, gli altri dati confermano senza particolari scostamenti le dimensioni e la presenza dei Csv sul territorio, che mantengono quasi 400 “punti di servizio”, tra sedi centrali e sportelli, nella quasi totalità delle province italiane. Resta vicino a220 mila anche il numero complessivo dei servizi erogati gratuitamente, pur in presenza di una lieve contrazione (-0,7%) dei dipendenti a tempo pieno: questi ultimi sono 697 e costituiscono l’85% del personale retribuito (821 unità in totale).
Riguardo ai servizi, oltre al +22% delle ore di formazione, è da segnalare l’aumento delle iniziative di promozione e orientamento al volontariato e quelle di animazione territoriale sui medesimi temi, che qualificano i Csv come aggregatori territoriali per tutto ciò che riguarda l’impegno sociale gratuito, creando reti, favorendo incontri tra pubblico e privato, progetti, idee nuove: come sottolineano gli autori del rapporto, i Csv sono dei veri "hub" del volontariato.
Si conferma inoltre una impressionante quantità di servizi relativi alla comunicazione, sia in proprio che in favore delle associazioni, con la produzione di contenuti presenti con costanza su social e siti web. Emerge infine il consolidamento di una funzione per niente banale come quella dei servizi logistici: i Csv sono utilizzati sempre più dal volontariato come ambienti di co-working, grazie alla messa a disposizione di spazi e attrezzature per svolgere attività di ogni genere (dalle riunioni tra soci ai convegni), di servizi di segreteria e di supporti vari. Un ruolo vitale per la maggior parte delle realtà “servite”, che non saprebbero altrimenti come reperire tali risorse tecniche e conoscenze senza sostenere alcun onere economico (fonte ufficio stampa CSVnet).

Sul sito di CSVnet sono disponibili la sintesi del report e le relative infografiche.

sabato 27 gennaio 2018

Riforma Terzo settore e sistema dei CSV, se ne parla a Palermo

Il 31 gennaio 2018 a Palazzo Branciforte in Via Bara All'Olivella, 2 a Palermo, dalle ore 9,30, si svolge il seminario "Riforma del Terzo settore e sistema dei Centri di Servizio per il Volontariato". L'incontro è promosso dal Coordinamento regionale dei CSV siciliani e dal CoGe Sicilia, in collaborazione con CSVnet e con la Consulta nazionale dei CoGe, ed è rivolto ai componenti degli organismi dei CSV e del CoGe. Qui sotto il programma dettagliato.
(clicca sull'immagine per ingrandirla)

lunedì 27 maggio 2013

A Lecce la Conferenza annuale di CSVnet. L'intervento del ministro Bray

"Il volontariato aiuti a ricostruire un clima di fiducia nei confronti delle Istituzioni” È questo l'appello lanciato dal ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, Massimo Bray all'assemblea degli oltre 200 rappresentanti presenti a Lecce in occasione di "Giacimenti generativi. Il Volontariato che muove" Conferenza Annuale di CSVnet, organizzata in collaborazione con CSVPugliaNet e CSV
“Mi appello a voi affinché mi aiutiate a ricostruire un clima di fiducia nei confronti delle Istituzioni”. È con queste parole che il ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, Massimo Bray presente a Lecce in occasione della Conferenza annuale dei Centri di Servizio per il Volontariato ha concluso il suo intervento. Un momento di riflessione sul rapporto tra volontariato e istituzioni durante il quale Bray ha puntato l'attenzione sulla delicata questione dei finanziamenti ai Beni culturali. “Le risorse a disposizione sono poche e bisogna necessariamente razionalizzare la spesa ma non nel modo in cui si è operato finora con i tagli lineari che denotano una scarsa conoscenza dei luoghi e dei contenuti. I fondi comunque esistono – ha sottolineato il ministro – ma il loro utilizzo va calibrato con scelte più razionali di quelle effettuate finora dalla politica”. Il dialogo con il mondo del volontariato auspicato da Bray nasce dalla necessità di innescare un moto di cambiamento virtuoso perché “i volontari non sono solo i supplenti nelle situazioni di emergenza causate dalle mancate o scarse risposte delle Istituzioni, ma sono portatori di una cultura responsabile, solidale, inclusiva e creativa”. “Molti musei italiani funzionano grazie ai volontari e questo impegno dovrebbe essere supportato e sistematizzato”, ha sottolineato ancora il ministro Bray, ribadendo come “l’azione di governo deve essere concreta perché i cambiamenti non possono avvenire nei salotti, né tantomeno in tv o sul web”. Ad ascoltare le parole del ministro Bray oltre 200 rappresentati dei 75 Centri di Servizio per il Volontariato (CSV) soci di CSVnet provenienti da tutta Italia in occasione di “Giacimenti generativi. Il vlontariato che muove”, la conferenza annuale che quest'anno si è svolta per la prima volta in Puglia, a Lecce, dal 24 al 26 maggio 2013 grazie alla collaborazione con CSVPugliaNet - Coordinamento dei Centri di Servizio per il Volontariato pugliesi e il CSV Salento di Lecce. “Sono felice di essere qui – ha detto Bray. È stato in qualche modo un impegno preso con il presidente del CSV Salento Luigi Russo quando ancora non ero neppure onorevole e neppure ministro, quello di porre maggiore attenzione a conoscere la ricchezza delle vostre idee, dei vostri vissuti, del vostro impegno nella costruzione dei Beni Comuni”. I lavori della conferenza si chiuderanno domani domenica 26 maggio con con l’Assemblea dei soci CSVnet, preceduta dalle conclusioni del presidente di CSVnet - Stefano Tabò - e dalla restituzione del lavoro dei gruppi tematici. Per saperne di più visita il sito di CSVnet e il sito del CSV Salento.

lunedì 14 marzo 2011

Seminario provinciale per il volontariato nisseno

Terza tappa del cammino di preparazione in vista della II Convention regionale del Volontariato. Il 26 marzo si incontrano le organizzazioni di volontariato della provincia di Caltanissetta. Iscrizioni entro e non oltre il 23 marzo
L'appuntamento per i volontari nisseni (legale rappresentante più max 2 partecipanti per associazione) è per le ore 10 alla Casa del Volontariato in via Ossidiana, 27 a Gela (CL).

Programma
Modulo di iscrizione

lunedì 21 febbraio 2011

Un data-base regionale del volontariato sanitario in Sicilia

Prende il via il Progetto «Creazione di una banca dati regionale sulle OdV» organizzato dall’Assessorato regionale della Salute Regione Siciliana in collaborazione con i Centri di Servizio per il Volontariato siciliani (CeSVoP, CSV Etneo e CeSV Messina).
Un’attività che coinvolge centinaia di associazioni e migliaia di cittadini, benché il loro apporto di solidarietà e gratuità, nell’ottica della presa in carico del malato come persona, è talvolta sottovalutato o poco conosciuto dal sistema pubblico e dalla cittadinanza.
L’assessore Massimo Russo: “Le Organizzazioni di Volontariato (OdV) offrono gratuitamente ai malati ed ai loro familiari servizi preziosi che completano e/o potenziano quelli attivati dalle istituzioni pubbliche preposte. Un contributo che riconosco così fondamentale da averlo voluto prevedere nel Piano Sanitario. Con il progetto realizziamo, attraverso i Centri di Servizio per il volontariato della Sicilia, uno strumento di conoscenza approfondita del settore da mettere a disposizione del cittadino e dell’operatore perchè è sempre più forte, ai vari livelli, il bisogno/desiderio di «umanizzazione»: dei servizi, degli approcci, delle relazioni”.

Si parte dai dati già in possesso dei CSV e che verranno ulteriormente completati e ampliati.
Nella Sicilia occidentale, il CeSVoP ha già individuato sulla provincia di Palermo 312 organizzazioni di volontariato in ambito sanitario, su quella di Agrigento 76, su Caltanissetta 34, su Trapani 56.
Mentre, per la Sicilia orientale, il CSV Etneo ha sinora rilevato 220 OdV del genere sulla provincia di Catania, 82 su quella di Enna, 63 su Ragusa e 126 su Siracusa.
Il CeSV Messina conta fino ad oggi 117 realtà di volontariato sanitario per la provincia peloritana.
Il database le identificherà per reti di patologie e servirà anche ad attivare una maggiore e migliore comunicazione delle informazioni da e verso i cittadini. Sono tutte associazioni che svolgono iniziative e attività che, grazie alla collaborazione tra Assessorato regionale della Salute e Centri di Servizio per il Volontariato siciliani (chiamati per mandato istituzionale a conoscere e seguire un movimento di solidarietà così articolato), saranno censite e pubblicizzate tramite la realizzazione di una banca dati che consentirà una conoscenza organizzata e condivisa delle OdV impegnate sul fronte sanitario.

In pratica - sulla scorta di un progetto pilota realizzato dal CeSVoP che ha promosso un percorso laboratoriale con le OdV della provincia palermitana con le quali ha realizzato una “Carta del Benessere” - si intende organizzare la raccolta dati seguendo questi criteri:
• Individuazione delle aree cliniche d’interesse delle Organizzazioni che si occupano di Benessere, con l’intento di seguire l’evoluzione del ragionamento logico di chi si imbatte in una patologia presente nell’area clinica («Se mi ammalo o un mio caro si ammala di… cosa faccio?»). Questa impostazione per patologia offre il vantaggio di concentrarsi sul cittadino rispondendo alle sue più comuni domande (Cos’è questa malattia, come si cura, dove se ne occupano?).
• Ricognizione a carattere regionale delle Organizzazioni che si occupano di benessere tramite la realizzazione di un censimento che possa mettere in luce non soltanto l’anagrafica dell’Organizzazione, ma anche gli obiettivi e le finalità che persegue, gli ambiti di intervento e le strutture sanitarie nelle quali opera.
Il database una volta realizzato potrà essere consultabile dai cittadini in quanto sarà pubblicato nei siti istituzionali. Naturalmente, è inoltre previsto un suo aggiornamento periodico.

L’intero Progetto rientra nella linea progettuale 10 (Valorizzazione apporto del Volontariato) dei Progetti Obiettivo di Piano Sanitario Nazionale 2010 attuata dall’Assessorato regionale della Salute Regione Siciliana.