"Rotta per il futuro. Il Volontariato che dà energia" è il titolo della conferenza nazionale di CSVnet, Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato (CSV), in programma all’Holiday Inn di Napoli, dal 6 all’8 novembre 2015.
La conferenza, realizzata in collaborazione con il Coordinamento dei CSV della Campania, è l’appuntamento annuale più importante per la rete dei CSV, una realtà che riguarda direttamente oltre 44mila Organizzazioni di Volontariato in tutta Italia, come analizzato nel “Report delle OdV censite dal sistema dei CSV”, presentato lo scorso 19 ottobre nell’ambito di Expo Milano 2015.
Il programma prevede incontri, dibattiti e gruppi di lavoro in cui saranno coinvolti oltre 200 tra referenti tecnici e politici provenienti dai CSV di tutta Italia, che avranno l’occasione di confrontarsi con qualificati esponenti del mondo istituzionale e delle principali reti nazionali di volontariato e di Terzo Settore.
“La conferenza di Napoli continua nella tradizione di far confluire le esperienze e le sensibilità presenti nel sistema dei CSV in una riflessione e in un progetto comune” – dichiara Stefano Tabò, presidente di CSVnet.
“Ci incontriamo a Napoli nella convinzione che solo una visione ampia e coraggiosa possa consentirci di promuovere il volontariato italiano.
Prendere energie dal volontariato non è banale; essere capaci di restituirgli almeno in parte questa energia è un dovere per i CSV e un impegno per tutti”.
La giornata di venerdì 6 novembre sarà aperta dai saluti del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e del sindaco di Napoli Luigi De Magistris.
Sul tema della promozione del volontariato sono previsti gli interventi di Emma Cavallaro, presidente della ConVol - Conferenza Permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato, e di Pietro Barbieri, portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore.
Sempre venerdì i partecipanti potranno confrontarsi sulla Riforma del Terzo Settore con la presenza dell’onorevole Donata Lenzi e del senatore Stefano Lepri, entrambi relatori, rispettivamente alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica, del disegno di legge.
In occasione della conferenza, inoltre, il Coordinamento campano dei CSV donerà a tutti i delegati un pacco di pasta Rummo, acquistato per dare un aiuto concreto allo storico pastificio Rummo di Benevento, colpito dalla recente alluvione che ha messo in ginocchio l’intero territorio del Sannio.
Segui la diretta Twitter sul profilo di CSVnet.
Il CSV di Chieti e il CSV Sardegna Solidale realizzeranno una diretta streaming della Conferenza che sarà possibile seguire sul sito di CSVnet.
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venerdì 6 novembre 2015
sabato 1 marzo 2014
A Bari la Conferenza nazionale sull'Infanzia e l'Adolescenza
Si svolge dal 27 al 28 marzo 2014 la Conferenza nazionale su infanzia e adolescenza. Ne parla l'agenzia di stampa Redattore Sociale in un articolo del 28 febbraio 2014 (clicca sull'immagine per ingrandirla).
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lunedì 27 maggio 2013
A Lecce la Conferenza annuale di CSVnet. L'intervento del ministro Bray
"Il volontariato aiuti a ricostruire un clima di fiducia nei confronti delle Istituzioni”
È questo l'appello lanciato dal ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, Massimo Bray all'assemblea degli oltre 200 rappresentanti presenti a Lecce
in occasione di "Giacimenti generativi. Il Volontariato che muove" Conferenza Annuale di CSVnet, organizzata in collaborazione con CSVPugliaNet e CSV
“Mi appello a voi affinché mi aiutiate a ricostruire un clima di fiducia nei confronti delle Istituzioni”. È con queste parole che il ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, Massimo Bray presente a Lecce in occasione della Conferenza annuale dei Centri di Servizio per il Volontariato ha concluso il suo intervento. Un momento di riflessione sul rapporto tra volontariato e istituzioni durante il quale Bray ha puntato l'attenzione sulla delicata questione dei finanziamenti ai Beni culturali. “Le risorse a disposizione sono poche e bisogna necessariamente razionalizzare la spesa ma non nel modo in cui si è operato finora con i tagli lineari che denotano una scarsa conoscenza dei luoghi e dei contenuti. I fondi comunque esistono – ha sottolineato il ministro – ma il loro utilizzo va calibrato con scelte più razionali di quelle effettuate finora dalla politica”. Il dialogo con il mondo del volontariato auspicato da Bray nasce dalla necessità di innescare un moto di cambiamento virtuoso perché “i volontari non sono solo i supplenti nelle situazioni di emergenza causate dalle mancate o scarse risposte delle Istituzioni, ma sono portatori di una cultura responsabile, solidale, inclusiva e creativa”. “Molti musei italiani funzionano grazie ai volontari e questo impegno dovrebbe essere supportato e sistematizzato”, ha sottolineato ancora il ministro Bray, ribadendo come “l’azione di governo deve essere concreta perché i cambiamenti non possono avvenire nei salotti, né tantomeno in tv o sul web”. Ad ascoltare le parole del ministro Bray oltre 200 rappresentati dei 75 Centri di Servizio per il Volontariato (CSV) soci di CSVnet provenienti da tutta Italia in occasione di “Giacimenti generativi. Il vlontariato che muove”, la conferenza annuale che quest'anno si è svolta per la prima volta in Puglia, a Lecce, dal 24 al 26 maggio 2013 grazie alla collaborazione con CSVPugliaNet - Coordinamento dei Centri di Servizio per il Volontariato pugliesi e il CSV Salento di Lecce. “Sono felice di essere qui – ha detto Bray. È stato in qualche modo un impegno preso con il presidente del CSV Salento Luigi Russo quando ancora non ero neppure onorevole e neppure ministro, quello di porre maggiore attenzione a conoscere la ricchezza delle vostre idee, dei vostri vissuti, del vostro impegno nella costruzione dei Beni Comuni”. I lavori della conferenza si chiuderanno domani domenica 26 maggio con con l’Assemblea dei soci CSVnet, preceduta dalle conclusioni del presidente di CSVnet - Stefano Tabò - e dalla restituzione del lavoro dei gruppi tematici. Per saperne di più visita il sito di CSVnet e il sito del CSV Salento.
“Mi appello a voi affinché mi aiutiate a ricostruire un clima di fiducia nei confronti delle Istituzioni”. È con queste parole che il ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, Massimo Bray presente a Lecce in occasione della Conferenza annuale dei Centri di Servizio per il Volontariato ha concluso il suo intervento. Un momento di riflessione sul rapporto tra volontariato e istituzioni durante il quale Bray ha puntato l'attenzione sulla delicata questione dei finanziamenti ai Beni culturali. “Le risorse a disposizione sono poche e bisogna necessariamente razionalizzare la spesa ma non nel modo in cui si è operato finora con i tagli lineari che denotano una scarsa conoscenza dei luoghi e dei contenuti. I fondi comunque esistono – ha sottolineato il ministro – ma il loro utilizzo va calibrato con scelte più razionali di quelle effettuate finora dalla politica”. Il dialogo con il mondo del volontariato auspicato da Bray nasce dalla necessità di innescare un moto di cambiamento virtuoso perché “i volontari non sono solo i supplenti nelle situazioni di emergenza causate dalle mancate o scarse risposte delle Istituzioni, ma sono portatori di una cultura responsabile, solidale, inclusiva e creativa”. “Molti musei italiani funzionano grazie ai volontari e questo impegno dovrebbe essere supportato e sistematizzato”, ha sottolineato ancora il ministro Bray, ribadendo come “l’azione di governo deve essere concreta perché i cambiamenti non possono avvenire nei salotti, né tantomeno in tv o sul web”. Ad ascoltare le parole del ministro Bray oltre 200 rappresentati dei 75 Centri di Servizio per il Volontariato (CSV) soci di CSVnet provenienti da tutta Italia in occasione di “Giacimenti generativi. Il vlontariato che muove”, la conferenza annuale che quest'anno si è svolta per la prima volta in Puglia, a Lecce, dal 24 al 26 maggio 2013 grazie alla collaborazione con CSVPugliaNet - Coordinamento dei Centri di Servizio per il Volontariato pugliesi e il CSV Salento di Lecce. “Sono felice di essere qui – ha detto Bray. È stato in qualche modo un impegno preso con il presidente del CSV Salento Luigi Russo quando ancora non ero neppure onorevole e neppure ministro, quello di porre maggiore attenzione a conoscere la ricchezza delle vostre idee, dei vostri vissuti, del vostro impegno nella costruzione dei Beni Comuni”. I lavori della conferenza si chiuderanno domani domenica 26 maggio con con l’Assemblea dei soci CSVnet, preceduta dalle conclusioni del presidente di CSVnet - Stefano Tabò - e dalla restituzione del lavoro dei gruppi tematici. Per saperne di più visita il sito di CSVnet e il sito del CSV Salento.
lunedì 8 ottobre 2012
Sesta Conferenza nazionale del Volontariato, la Lettera al Paese e il Documento finale
Ecco la sintesi dell'evento nel comunicato stampa di chiusura:
L'Aquila, 7 ottobre 2012 - Si è conclusa oggi a L’Aquila la VI Conferenza Nazionale del Volontariato. Tre giorni di condivisione, di confronto e di dibattito per riflettere sul ruolo che assume oggi il volontariato nel contesto nazionale, europeo e internazionale e su come possa apportare un fattivo contributo all’uscita dall’attuale crisi e concorrere ad un generale ripensamento del modello di società e di sviluppo.
I volontari, riuniti in otto gruppi tematici dislocati in altrettante zone simbolo della città, hanno dato vita ad un animato dibattito su alcuni temi chiave e, nel ribadire il loro impegno nella cura del bene comune e nella difesa dei diritti dei più deboli, hanno sintetizzato le loro richieste e i loro impegni in una “Lettera al Paese” rivolta alle componenti sociali, istituzionali, politiche, produttive ed economiche.
Partendo dalla richiesta di essere riconosciuto come un attore in grado di moltiplicare risorse relazionali ed economiche, e quindi di incidere non solo sull’attuazione delle politiche ma anche sulla loro determinazione, il Volontariato individua alcuni temi prioritari sui quali agire: dall’inserimento di programmi specifici nella scuola all’applicazione dei livelli essenziali di assistenza su tutto il territorio nazionale; dall’approvazione di una legge contro la corruzione che preveda il riutilizzo nel sociale delle risorse liberate e dei beni confiscati alla semplificazione delle pratiche burocratiche e amministrative; dalla stabilizzazione del 5 per mille all’istituzione di un Registro delle Reti nazionali di volontariato, senza tralasciare l’importanza strategica di una comunicazione sociale più articolata ed efficace.
Il Sottosegretario al Ministero del lavoro e delle politiche sociali Maria Cecilia Guerra, che in questi tre giorni ha seguito con attenzione la Conferenza, nel suo intervento conclusivo ha dichiarato quanto segue:
“Ho apprezzato il documento presentato oggi dalle principali reti del volontariato, in quanto esprime non solo richieste ma anche impegni, in mancanza dei quali l’azione del Governo non può essere risolutiva.
Mentre il volontariato si interroga sul proprio ruolo è giusto che anche lo Stato si interroghi sul proprio, ossia sul fatto che in alcuni campi - in particolare quello delle politiche sociali - bisogna riprendere con forza in mano la responsabilità nei confronti dell’insieme dei cittadini: un ruolo che in questo momento non è sufficientemente presidiato. Perché parlare di politiche sociali nel nostro Paese significa mettere in piedi istituiti e relazioni con interventi che permettono alle persone di riappropriarsi del proprio progetto di vita, progetto che può comprendere il fatto di avere figli, accudire gli anziani, partecipare alla vita sociale, cose che al momento risultano molto difficili in mancanza di un supporto adeguato.
Riguardo al 5 per mille, essenziale per la vita delle associazioni, è necessaria una prospettiva di lungo periodo. La sua stabilizzazione è già stata inserita nella proposta di legge delega fiscale presentata dal Governo in Parlamento. Per darle corpo sarà fondamentale che nei prossimi mesi il mondo del volontariato e del Terzo settore rifletta e formuli una proposta meditata e compiuta su come migliorare sia le modalità di attribuzione che di erogazione". (clara capponi - ufficio stampa e comunicazione CSVnet)
LETTERA AL PAESE
DOCUMENTO FINALE
L'Aquila, 7 ottobre 2012 - Si è conclusa oggi a L’Aquila la VI Conferenza Nazionale del Volontariato. Tre giorni di condivisione, di confronto e di dibattito per riflettere sul ruolo che assume oggi il volontariato nel contesto nazionale, europeo e internazionale e su come possa apportare un fattivo contributo all’uscita dall’attuale crisi e concorrere ad un generale ripensamento del modello di società e di sviluppo.
I volontari, riuniti in otto gruppi tematici dislocati in altrettante zone simbolo della città, hanno dato vita ad un animato dibattito su alcuni temi chiave e, nel ribadire il loro impegno nella cura del bene comune e nella difesa dei diritti dei più deboli, hanno sintetizzato le loro richieste e i loro impegni in una “Lettera al Paese” rivolta alle componenti sociali, istituzionali, politiche, produttive ed economiche.
Partendo dalla richiesta di essere riconosciuto come un attore in grado di moltiplicare risorse relazionali ed economiche, e quindi di incidere non solo sull’attuazione delle politiche ma anche sulla loro determinazione, il Volontariato individua alcuni temi prioritari sui quali agire: dall’inserimento di programmi specifici nella scuola all’applicazione dei livelli essenziali di assistenza su tutto il territorio nazionale; dall’approvazione di una legge contro la corruzione che preveda il riutilizzo nel sociale delle risorse liberate e dei beni confiscati alla semplificazione delle pratiche burocratiche e amministrative; dalla stabilizzazione del 5 per mille all’istituzione di un Registro delle Reti nazionali di volontariato, senza tralasciare l’importanza strategica di una comunicazione sociale più articolata ed efficace.
Il Sottosegretario al Ministero del lavoro e delle politiche sociali Maria Cecilia Guerra, che in questi tre giorni ha seguito con attenzione la Conferenza, nel suo intervento conclusivo ha dichiarato quanto segue:
“Ho apprezzato il documento presentato oggi dalle principali reti del volontariato, in quanto esprime non solo richieste ma anche impegni, in mancanza dei quali l’azione del Governo non può essere risolutiva.
Mentre il volontariato si interroga sul proprio ruolo è giusto che anche lo Stato si interroghi sul proprio, ossia sul fatto che in alcuni campi - in particolare quello delle politiche sociali - bisogna riprendere con forza in mano la responsabilità nei confronti dell’insieme dei cittadini: un ruolo che in questo momento non è sufficientemente presidiato. Perché parlare di politiche sociali nel nostro Paese significa mettere in piedi istituiti e relazioni con interventi che permettono alle persone di riappropriarsi del proprio progetto di vita, progetto che può comprendere il fatto di avere figli, accudire gli anziani, partecipare alla vita sociale, cose che al momento risultano molto difficili in mancanza di un supporto adeguato.
Riguardo al 5 per mille, essenziale per la vita delle associazioni, è necessaria una prospettiva di lungo periodo. La sua stabilizzazione è già stata inserita nella proposta di legge delega fiscale presentata dal Governo in Parlamento. Per darle corpo sarà fondamentale che nei prossimi mesi il mondo del volontariato e del Terzo settore rifletta e formuli una proposta meditata e compiuta su come migliorare sia le modalità di attribuzione che di erogazione". (clara capponi - ufficio stampa e comunicazione CSVnet)
LETTERA AL PAESE
DOCUMENTO FINALE
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sabato 6 ottobre 2012
Ministro Fornero apre la Conferenza nazionale che si svolge all'Aquila
I volontari a L'Aquila sono arrivati per primi e i primi soccorsi gli aquilani li devono a loro. Per questo ad aprire ufficialmente i lavori della Conferenza nazionale del Volontariato con il ringraziamento del “Coro della portella” e dei canti popolari. Sono circa 800 i volontari e i rappresenanti delle associazioni arrivati a L’Aquila; circa 50 i giornalisti accreditati. C’è molta attesa per questo appuntamento che manca da ormai cinque anni.
Sciolta la riserva delle ultime ore, è il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Elsa Fornero ad aprire i lavori. “Voglio ragionare con voi da economista”, dice e da economista spiega quanto sia difficile in quest’ottica spiegare comportamenti che non siano motivati dall’ottimizzazione di qualche risultato. “La psicologia delle persone è più complessa e meno squadrata e consente che ci sia qualcosa'altro che le spinge: la gioia del dono”. Una motivazione profonda, una pulsione a condividere e a voler bene agli altri. Una molla, “imperscrutabile per gli economisti”, che nella crisi "ha motivato un impulso a studiare quella parte importante degli scambi basati sulla gratuità”.
E plaude all’associazionismo. “Il Terzo settore è il punto di congiunzione tra un’attività meramente privata e una meramente pubblica” e nella crisi questo anello va rafforzato. “In questo momento difficile di volontariato c'è più che mai bisogno”. E’ “nel momento di crisi che la vostra azione diventa preziosa, quando la crisi acuisce l'area della sofferenza”. “Voi non agite nell'astratto, voi agite nel concreto; – dice ancora il ministro - aver scelto L'Aquila come momento di incontro per la vostra conferenza è altamente significativo”. In più di un passaggio il ministro ricorda le difficoltà economiche e la scarsezza di mezzi che il governo deve affrontare, guardando "l'interesse del paese e non di qualche parte”. La crisi era inizialmente finanziaria – ricorda Fornero - ma poi si è trasformata in crisi reale. “Dobbiamo spendere bene, con criteri ispirati all'equità; abbiamo sempre cercato di dare un tratto di equità alle nostre misure”. E rassicura: salvo il finanziamento delle leggi di settore ''266'' e ''383''. (cch, fonte Redattore Sociale)
Sciolta la riserva delle ultime ore, è il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Elsa Fornero ad aprire i lavori. “Voglio ragionare con voi da economista”, dice e da economista spiega quanto sia difficile in quest’ottica spiegare comportamenti che non siano motivati dall’ottimizzazione di qualche risultato. “La psicologia delle persone è più complessa e meno squadrata e consente che ci sia qualcosa'altro che le spinge: la gioia del dono”. Una motivazione profonda, una pulsione a condividere e a voler bene agli altri. Una molla, “imperscrutabile per gli economisti”, che nella crisi "ha motivato un impulso a studiare quella parte importante degli scambi basati sulla gratuità”.
E plaude all’associazionismo. “Il Terzo settore è il punto di congiunzione tra un’attività meramente privata e una meramente pubblica” e nella crisi questo anello va rafforzato. “In questo momento difficile di volontariato c'è più che mai bisogno”. E’ “nel momento di crisi che la vostra azione diventa preziosa, quando la crisi acuisce l'area della sofferenza”. “Voi non agite nell'astratto, voi agite nel concreto; – dice ancora il ministro - aver scelto L'Aquila come momento di incontro per la vostra conferenza è altamente significativo”. In più di un passaggio il ministro ricorda le difficoltà economiche e la scarsezza di mezzi che il governo deve affrontare, guardando "l'interesse del paese e non di qualche parte”. La crisi era inizialmente finanziaria – ricorda Fornero - ma poi si è trasformata in crisi reale. “Dobbiamo spendere bene, con criteri ispirati all'equità; abbiamo sempre cercato di dare un tratto di equità alle nostre misure”. E rassicura: salvo il finanziamento delle leggi di settore ''266'' e ''383''. (cch, fonte Redattore Sociale)
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Conferenza nazionale. Il messaggio di Napolitano
"Questa storica risorsa del Paese, esempio di impegno e passione civile, non mancherà di offrire un significativo contributo alla ricostruzione di una società più inclusiva e coesa". Sono le parole che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha rivolto all'assemblea della VI Conferenza Nazionale, attraverso un messaggio letto dal Ministro Fornero in apertura dei lavori. "Nell'arco del mio mandato ho avuto modo di conoscere più a fondo la ricchezza del mondo del volontariato italiano, nelle sue molteplici espressioni associative e nei suoi diversi campi di azione. Ho potuto ascoltare e seguire le storie di tante persone che, lontane da qualsiasi clamore, dedicano una parte significativa del loro tempo e delle loro energie a quanti vivono in situazioni di difficoltà materiali o sociali. Innumerevoli sono le occasioni in cui, di fronte a devastanti calamità naturali che hanno colpito il nostro Paese, si è rinnovata la mobilitazione dei volontari che con generosa determinazione e straordinario coraggio sono accorsi immediatamente a prestare il loro aiuto".
"Nel rinnovare alle donne e agli uomini del Volontariato il mio sentito ringraziamento, invio a tutti i presenti un caloroso saluto".
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5 ottobre, si aprono i lavori della Conferenza nazionale del Volontariato. Partecipa anche una rappresentanza della Sicilia occidentale
Degli 800 partecipanti alla sesta Conferenza nazionale del volontariato, oltre 400 sono volontari, circa 200 i delegati dei Centri di servizi del volontariato (di cui una dozzina dalla Sicilia occidentale) mentre non arrivano a 80 i rappresenti delle Onlus e della Associazioni di promozione sociale. Un mondo variegato “piegato” per tre giorni alle "leggi" della caserma: trasferimenti consentiti solo con navette e riconoscimento all’ingresso. Ma la Scuola sottufficiali della Guardia di finanza è l’unico modo per accogliere un numero così alto di persone in una città ferita, come è ancora L’Aquila. E il significato della scelta aiuta a superare le perplessità. Doman, invece, la città si aprirà alle associazioni ospitando in vari luoghi gli otto gruppi di lavoro previsti.
Sul volontariato, nella crisi, in molti contano: lo ha ribadito il Presidente della Repubblica Napolitano, lo ha detto nel suo discorso di apertura il ministro del lavoro e delle Politiche sociali Elsa Fornero. Perché come analizza il sociologo Mauro Magatti (Cattolica di Milano), il volontariato è “uno strumento per superare la crisi” da un punto di vista economico e sociale ma è anche "uno strumento per produrre un bene che ci manca: la fiducia". E il volontariato risponde all’invito. I numeri lo confermano. In vista della Conferenza è stato avviato un percorso di riflessione partecipato in tutta Italia: oltre 100 incontri, 4500 volontari e la partecipazione di più di 3500 organizzazioni. Domani tutte queste esperienze confluiranno in diversi gruppi di lavoro per arrivare, alla conclusione di domenica 7 ottobre, alla stesura di “una lettera” al paese. Gli incontri preparatori, realizzati anche grazie al supporto della rete dei Centri di Servizio per il Volontariato, hanno preso il via nel mese di maggio proprio dall’Aquila, punto di partenza e di arrivo di questo percorso, e sono andati avanti per tutto il mese di settembre.
Francesca Danese vicepresidente del Csvnet illustra i dati dii una così alta partecipazione, ma prima ancora ringrazia i volontari di L’Aquila per l’accoglienza e il supporto. ''Ho girato l'Italia e posso dire che il futuro sui territori c'è già, anche se amministratori e politici non se ne vogliono accorgere". Danese ha ricordato poi di aver incontrato molti volontari: "Mi hanno detto: anche noi siamo un bene comune” . Il 59,1% dei volontari aveva un’età compresa tra i 51 e i 65 anni, mentre il 40,9% tra i 30 e i 40 anni. Ad ogni incontro è stata registrata una media di 34 organizzazioni di volontariato presenti, la maggior parte di queste (18,6%) opera in campo socio-assistenziale, educativo (10,9%) e sanitario (10,4%). Di poco inferiore anche la percentuale relativa alle associazioni operanti nell’ambito dell’inclusione sociale (10%). "Dobbiamo evitare - dice Dabese - che la crisi ci riduca ad affrontare solo l'immediato". (cch, fonte Redattore Sociale)
Sul volontariato, nella crisi, in molti contano: lo ha ribadito il Presidente della Repubblica Napolitano, lo ha detto nel suo discorso di apertura il ministro del lavoro e delle Politiche sociali Elsa Fornero. Perché come analizza il sociologo Mauro Magatti (Cattolica di Milano), il volontariato è “uno strumento per superare la crisi” da un punto di vista economico e sociale ma è anche "uno strumento per produrre un bene che ci manca: la fiducia". E il volontariato risponde all’invito. I numeri lo confermano. In vista della Conferenza è stato avviato un percorso di riflessione partecipato in tutta Italia: oltre 100 incontri, 4500 volontari e la partecipazione di più di 3500 organizzazioni. Domani tutte queste esperienze confluiranno in diversi gruppi di lavoro per arrivare, alla conclusione di domenica 7 ottobre, alla stesura di “una lettera” al paese. Gli incontri preparatori, realizzati anche grazie al supporto della rete dei Centri di Servizio per il Volontariato, hanno preso il via nel mese di maggio proprio dall’Aquila, punto di partenza e di arrivo di questo percorso, e sono andati avanti per tutto il mese di settembre.
Francesca Danese vicepresidente del Csvnet illustra i dati dii una così alta partecipazione, ma prima ancora ringrazia i volontari di L’Aquila per l’accoglienza e il supporto. ''Ho girato l'Italia e posso dire che il futuro sui territori c'è già, anche se amministratori e politici non se ne vogliono accorgere". Danese ha ricordato poi di aver incontrato molti volontari: "Mi hanno detto: anche noi siamo un bene comune” . Il 59,1% dei volontari aveva un’età compresa tra i 51 e i 65 anni, mentre il 40,9% tra i 30 e i 40 anni. Ad ogni incontro è stata registrata una media di 34 organizzazioni di volontariato presenti, la maggior parte di queste (18,6%) opera in campo socio-assistenziale, educativo (10,9%) e sanitario (10,4%). Di poco inferiore anche la percentuale relativa alle associazioni operanti nell’ambito dell’inclusione sociale (10%). "Dobbiamo evitare - dice Dabese - che la crisi ci riduca ad affrontare solo l'immediato". (cch, fonte Redattore Sociale)
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mercoledì 26 settembre 2012
VI Conferenza nazionale del volontariato. L'Aquila 5-7 ottobre 2012
Il volontariato italiano si incontra all'Aquila nella VI Conferenza nazionale promosso dal Ministero per il Lavoro e le Politiche sociali. Il CeSVoP sosterrà la partecipazione dei rappresentanti del volontariato della Sicilia occidente. Per informazioni clicca qui
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giovedì 4 novembre 2010
Alla vigilia della Conferenza nazionale della Famiglia
Tutto pronto per la Conferenza nazionale della famiglia (Milano, 8-10 novembre). Roberto Marino, capo dipartimento per le Politiche della famiglia: "Domani verranno pubblicati sul sito dedicato all’evento i primi documenti sviluppati dall’Osservatorio nazionale tra cui anche un primo schema di piano nazionale". I temi: "C’è la necessità di tornare su alcune questioni irrisolte, altre che invece nel frattempo si sono aggravate anche in relazione alla crisi e a una politica di tagli più evidenti negli ultimi anni". Promosso il “fattore famiglia” proposto dal Forum famiglie: “Troverà di sicuro ampio consenso”. Oltre 1.600 gli iscritti ad oggi.Tratto da Redattore Sociale
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