Il volume che raccoglie una sintesi ragionata dei dati viene presentato lunedì 19 giugno 2017 alle ore 9,30 presso l’auditorium Rai di Palermo.
Quale è lo stato di salute ad oggi del volontariato in Sicilia? Quale è la capacità di mobilitazione? Le relazioni che legano le organizzazioni tra di loro e con i diversi tipi di istituzioni locali? A questi quesiti risponde l’ultima ricerca svolta sul volontariato in Sicilia e pubblicata nel volume “Volontari in Sicilia. Un atlante ragionato” – edizione Giappichelli – che verrà presentato lunedì 19 giugno, alle ore 9,30, presso l’auditorium Rai di viale Strasburgo a Palermo. La ricerca è stata commissionata dai Centri di Servizio per il Volontariato (CSV) siciliani e dal Comitato di Gestione del Fondo speciale per il Volontariato Regione Sicilia (Co.Ge.).
LO STUDIO – La ricerca è stata condotta nel 2015 su dati raccolti proprio in quell’anno. L’esigenza dello studio è nata per analizzare, a oltre dieci anni dalla loro istituzione, lo stato dei rapporti tra CSV e mondo del volontariato organizzato, sia esso incluso nei registri regionali, sia esso non riconosciuto. Oltre la presentazione generale, sono approfonditi vari aspetti particolari, come la diffusione territoriale, la capacità di mobilitazione, la strutturazione economica, le attività svolte, le relazioni che legano le organizzazioni di volontariato tra loro e anche con diversi tipi di istituzioni locali. Il quadro che ne risulta è quello di un insieme di organizzazioni presenti in tutto territorio regionale, attive soprattutto localmente e capaci di proporre molteplici iniziative. Un quadro che, tuttavia, presenta anche elementi di fragilità diffusa: questi, nello specifico, verranno illustrati durante la presentazione di lunedì a Palermo. Quello che fornisce lo studio è un quadro aggiornato da cui non possono prescindere né la pianificazione delle politiche sociali, né i percorsi di crescita civile e di ampliamento dei luoghi di partecipazione, di cittadinanza attiva, di sviluppo della comunità.
GLI INTERVENTI – Alla presentazione di lunedì 19 giugno all’auditorium Rai di Palermo, interverranno: Vito Puccio, presidente CoGe Sicilia; Giuditta Petrillo, presidente CeSVoP; Santi Mondello, presidente CSV Messina; Salvo Raffa, presidente CSV Etneo; Raffaele Bonsignore, presidente Fondazione Sicilia; Carlo Vimercati, presidente Consulta nazionale dei CoGe; Nereo Zamaro, dirigente di ricerca, Istituto nazione di Statistica e curatore del volume; Antonino Anastasi, Università degli studi di Messina; Giuseppe Campana, dottore commercialista ed esperto del sistema dei fondi speciali per il volontariato; Salvatore Greco, Università degli studi di Catania. Le riflessioni conclusive saranno affidate a: Marco Musella, Università degli studi Federico II di Napoli; Carmencita Mangano, assessora regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro; Stefano Tabò, presidente nazionale CSVnet.
BROCHURE CON PROGRAMMA
martedì 13 giugno 2017
martedì 6 giugno 2017
Welcoming America, quando immigrazione significa sviluppo
Dall'istituto Pedro Arrupe di Palermo ci giunge questo invito che volentieri pubblichiamo.
In un momento cruciale per l’Unione europea ed il nostro Paese, passaggio fondamentale circa gli indirizzi sulle politiche di migrazione, l’Istituto Arrupe con il proprio Osservatorio Migrazioni, il Consolato Generale degli Stati Uniti per il Sud Italia, in collaborazione con il Centro Astalli Palermo, organizza un seminario sul tema ”L’accoglienza dei migranti come vantaggio per la crescita delle comunità. L’esperienza di Welcoming America”. Sarà presente all’incontro David Lubell, fondatore e direttore esecutivo di Welcoming America (www.welcomingamerica.org), movimento nato nel 2009 e attivo in oltre 100 città che supporta le organizzazioni non profit e i governi locali nel trasformare le loro comunità in luoghi inclusivi.
Nel 2013 Welcoming America è stato riconosciuto dalla Casa Bianca come “Champion of Change” per aver aiutato gli immigrati a integrarsi nel tessuto economico e sociale americano divenendone risorsa preziosa, e un anno dopo è stato insignito dell’Intercultural Innovation Award dall’ UNAOC (The United Nations Alliance of Civilizations) e BMW Group per aver promosso il dialogo e la comprensione interculturale.
Come imprenditore sociale, David Lubell ispira le persone a costruire una diversa tipologia di comunità che “abbracci” gli immigrati, promuova il rispetto e la cooperazione, favorisca benefici per l’intera collettività.
L’incontro, che si svolgerà il 13 giugno 2017 a partire dalle 9.30 presso la sede dell’Istituto Arrupe, in via Franz Lehar 6 a Palermo, prevede la partecipazione di rappresentanti di diverse ONG, cittadini stranieri residenti a Palermo, operatori ed esperti, e sarà l’occasione per riflettere sulle politiche migratorie e sul tema dell’accoglienza nella nostra città, attraverso workshop tematici e il dibattito con i rappresentanti istituzionali presenti. La scheda di iscrizione (clicca qui per scaricarla), completa dei dati anagrafici, va inviata all’Istituto Arrupe tramite e-mail (segreteria@istitutoarrupe.it) entro venerdì 9 giugno 2017. La partecipazione al seminario è gratuita. L’evento è stato accreditato dall’Ordine degli assistenti sociali della regione Sicilia con 6 crediti formativi (ID 20568).
Durante l’evento sarà possibile, inoltre, aderire alla campagna “Ero straniero – L’umanità che fa bene” (www.facebook.com/lumanitachefabene/) e firmare per sostenere l’iniziativa di legge popolare proposta da diverse organizzazioni in tutta Italia al fine di superare la legge Bossi-Fini e vincere la sfida dell’immigrazione, puntando su accoglienza, lavoro e inclusione.
In un momento cruciale per l’Unione europea ed il nostro Paese, passaggio fondamentale circa gli indirizzi sulle politiche di migrazione, l’Istituto Arrupe con il proprio Osservatorio Migrazioni, il Consolato Generale degli Stati Uniti per il Sud Italia, in collaborazione con il Centro Astalli Palermo, organizza un seminario sul tema ”L’accoglienza dei migranti come vantaggio per la crescita delle comunità. L’esperienza di Welcoming America”. Sarà presente all’incontro David Lubell, fondatore e direttore esecutivo di Welcoming America (www.welcomingamerica.org), movimento nato nel 2009 e attivo in oltre 100 città che supporta le organizzazioni non profit e i governi locali nel trasformare le loro comunità in luoghi inclusivi.
Nel 2013 Welcoming America è stato riconosciuto dalla Casa Bianca come “Champion of Change” per aver aiutato gli immigrati a integrarsi nel tessuto economico e sociale americano divenendone risorsa preziosa, e un anno dopo è stato insignito dell’Intercultural Innovation Award dall’ UNAOC (The United Nations Alliance of Civilizations) e BMW Group per aver promosso il dialogo e la comprensione interculturale.
Come imprenditore sociale, David Lubell ispira le persone a costruire una diversa tipologia di comunità che “abbracci” gli immigrati, promuova il rispetto e la cooperazione, favorisca benefici per l’intera collettività.
L’incontro, che si svolgerà il 13 giugno 2017 a partire dalle 9.30 presso la sede dell’Istituto Arrupe, in via Franz Lehar 6 a Palermo, prevede la partecipazione di rappresentanti di diverse ONG, cittadini stranieri residenti a Palermo, operatori ed esperti, e sarà l’occasione per riflettere sulle politiche migratorie e sul tema dell’accoglienza nella nostra città, attraverso workshop tematici e il dibattito con i rappresentanti istituzionali presenti. La scheda di iscrizione (clicca qui per scaricarla), completa dei dati anagrafici, va inviata all’Istituto Arrupe tramite e-mail (segreteria@istitutoarrupe.it) entro venerdì 9 giugno 2017. La partecipazione al seminario è gratuita. L’evento è stato accreditato dall’Ordine degli assistenti sociali della regione Sicilia con 6 crediti formativi (ID 20568).
Durante l’evento sarà possibile, inoltre, aderire alla campagna “Ero straniero – L’umanità che fa bene” (www.facebook.com/lumanitachefabene/) e firmare per sostenere l’iniziativa di legge popolare proposta da diverse organizzazioni in tutta Italia al fine di superare la legge Bossi-Fini e vincere la sfida dell’immigrazione, puntando su accoglienza, lavoro e inclusione.
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Servizio civile, on line i bandi per oltre 47mila giovani
I ragazzi potranno scegliere tra 1.887 progetti (di cui 94 all'estero) presentati dagli enti dell'Albo nazionale e 2.907 presentati da quelli iscritti in quelli regionali e delle province autonome. Poletti “un passo importante per l’attuazione del Servizio Civile Universale”.
Al via la selezione dei 47.529 giovani volontari da impiegare in progetti di servizio civile nazionale in Italia e all’estero.
I bandi sono on line dal 24 maggio mattina sul sito www.gioventuserviziocivilenazionale.gov.it e consentiranno ai ragazzi di scegliere tra 1.887 progetti (di cui 94 all'estero) presentati dagli Enti inseriti nell'Albo nazionale e tra 2.907 progetti presentati dagli Enti iscritti negli Albi regionali e delle provincie autonome. I progetti finanziati rappresentano il 97% dei progetti approvati.
I volontari impiegati nei progetti presentati dagli enti inseriti nell’albo nazionale saranno 26.304 (di cui 788 all'estero) mentre 21.225 saranno quelli coinvolti nei progetti presentati dagli enti iscritti negli Albi regionali e delle provincie autonome.
La selezione è aperta a ragazze e ragazzi tra i 18 e i 28 anni interessati ad un'esperienza di cittadinanza attiva nei settori dell'assistenza, della protezione civile, dell'ambiente, del patrimonio artistico e culturale, dell'educazione e promozione culturale.
È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile nazionale, da scegliere tra quelli inseriti nel bando nazionale o nei bandi regionali e delle provincie autonome, pena l'esclusione dalla selezione.
Le domande di accesso alle selezioni dovranno essere inviate direttamente agli Enti titolari del progetto entro le ore 14 del 26 giugno 2017.
Il ministro Poletti ha commentato la pubblicazione del bando come un impegno del Governo nei confronti dei giovani “senza soluzione di continuità” e rappresenta “un passo importante che anticipa quello che avverrà con l’attuazione del Servizio Civile Universale: offrire questa opportunità a tutti i ragazzi che vogliono impegnarsi in un percorso di crescita personale, professionale e di partecipazione alla vita collettiva”.
Luigi Bobba, ricordando l’importante bando scaduto nei giorni scorsi per la selezione di 1.298 volontari da impegnare nelle aree terremotate del centro, ha preannunciato altri bandi, tra cui quello relativo a 960 volontari per l'accompagnamento dei grandi invalidi e dei ciechi civili, e quello riguardante circa 1.000 volontari da coinvolgere in progetti legati all’agricoltura sociale. Sempre per il 2017 sono previsti bandi per ragazzi da impegnare in progetti finanziati con il programma “Garanzia Giovani” a seguito di accordi con il Ministero dei Beni Culturali, con il Ministero dell’Ambiente e con il Ministero dell’Interno.
Come sempre i Centri di Servizio per il Volontariato sono a disposizione per dare informazione e orientamento per i giovani e non solo: in molti casi sono anch’essi enti accreditati a presentare i progetti in collaborazione con le associazioni. Nello specifico solo nel 2015 sono stati 37 i CSV accreditati per il Servizio Civile Nazionale, che nel corso dell’anno hanno presentato e realizzato 137 progetti con il coinvolgimento di 635 giovani volontari impegnati presso le strutture dei CSV o presso le OdV (328 nel 2014) (fonte CSVnet.it).
Al via la selezione dei 47.529 giovani volontari da impiegare in progetti di servizio civile nazionale in Italia e all’estero.
I bandi sono on line dal 24 maggio mattina sul sito www.gioventuserviziocivilenazionale.gov.it e consentiranno ai ragazzi di scegliere tra 1.887 progetti (di cui 94 all'estero) presentati dagli Enti inseriti nell'Albo nazionale e tra 2.907 progetti presentati dagli Enti iscritti negli Albi regionali e delle provincie autonome. I progetti finanziati rappresentano il 97% dei progetti approvati.
I volontari impiegati nei progetti presentati dagli enti inseriti nell’albo nazionale saranno 26.304 (di cui 788 all'estero) mentre 21.225 saranno quelli coinvolti nei progetti presentati dagli enti iscritti negli Albi regionali e delle provincie autonome.
La selezione è aperta a ragazze e ragazzi tra i 18 e i 28 anni interessati ad un'esperienza di cittadinanza attiva nei settori dell'assistenza, della protezione civile, dell'ambiente, del patrimonio artistico e culturale, dell'educazione e promozione culturale.
È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile nazionale, da scegliere tra quelli inseriti nel bando nazionale o nei bandi regionali e delle provincie autonome, pena l'esclusione dalla selezione.
Le domande di accesso alle selezioni dovranno essere inviate direttamente agli Enti titolari del progetto entro le ore 14 del 26 giugno 2017.
Il ministro Poletti ha commentato la pubblicazione del bando come un impegno del Governo nei confronti dei giovani “senza soluzione di continuità” e rappresenta “un passo importante che anticipa quello che avverrà con l’attuazione del Servizio Civile Universale: offrire questa opportunità a tutti i ragazzi che vogliono impegnarsi in un percorso di crescita personale, professionale e di partecipazione alla vita collettiva”.
Luigi Bobba, ricordando l’importante bando scaduto nei giorni scorsi per la selezione di 1.298 volontari da impegnare nelle aree terremotate del centro, ha preannunciato altri bandi, tra cui quello relativo a 960 volontari per l'accompagnamento dei grandi invalidi e dei ciechi civili, e quello riguardante circa 1.000 volontari da coinvolgere in progetti legati all’agricoltura sociale. Sempre per il 2017 sono previsti bandi per ragazzi da impegnare in progetti finanziati con il programma “Garanzia Giovani” a seguito di accordi con il Ministero dei Beni Culturali, con il Ministero dell’Ambiente e con il Ministero dell’Interno.
Come sempre i Centri di Servizio per il Volontariato sono a disposizione per dare informazione e orientamento per i giovani e non solo: in molti casi sono anch’essi enti accreditati a presentare i progetti in collaborazione con le associazioni. Nello specifico solo nel 2015 sono stati 37 i CSV accreditati per il Servizio Civile Nazionale, che nel corso dell’anno hanno presentato e realizzato 137 progetti con il coinvolgimento di 635 giovani volontari impegnati presso le strutture dei CSV o presso le OdV (328 nel 2014) (fonte CSVnet.it).
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domenica 28 maggio 2017
Presentazione Index 2017 WeWorld: focus sulle politiche sociali a Palermo
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Il seminario intende aprire una riflessione sul livello di inclusione ed esclusione delle fasce sociali interessate dall’indagine al fine di trarne un bilancio delle politiche sociali nel Comune di Palermo.
L’invito è stato rivolto anche agli assessori alle attività sociali/beni comuni/famiglia designati dai candidati a sindaco di Palermo per offrire la visione territoriale, lo scenario e i programmi futuri delle politiche di welfare nella nostra città.
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sabato 27 maggio 2017
Cerimonia di premiazione "Tricolore vivo"
Dodicesima edizione del concorso nazionale “Tricolore vivo”. Quest'anno ha coinvolto più di quaranta istituti scolastici sul territorio nazionale e migliaia di ragazzi. Organizzato dall’AGe (Associazione Italiana Genitori) provinciale di Palermo in collaborazione con il MIUR, l’Ufficio I dell’Ufficio Scolastico Regionale di Sicilia, la Città Metropolitana di Palermo e il CeSVoP, il concorso, come ogni anno, ha invitato gli alunni a riflettere su un articolo della Costituzione. La Cerimonia finale si svolge lunedì 29 maggio 2017 al Palazzo Reale di Palermo, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, dalle ore 9,30. Verranno premiati i lavori sviluppati sull'art. 67, «Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato». Agli alunni coinvolti è stato chiesto di elaborare video, drammatizzazioni, componimenti scritti e/o lavori informatici o grafico-pittorici che illustrassero con originalità e immediatezza le loro riflessioni.
Il concorso “Tricolore vivo” è stato rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado del territorio nazionale. Ogni Istituto scolastico ha inviato un elaborato alla Commissione giudicatrice, la quale a Palazzo Reale proclamerà i vincitori che riceveranno, fra l'altro: il premio del Presidente della Regione Siciliana; il premio del Sindaco della Città Metropolitana di Palermo e quello del Sindaco di Palermo.
La cerimonia si aprirà con il canto dell’inno nazionale a cui seguiranno gli interventi del vicepresidente dell’ARS, on. Giuseppe Lupo, e della parlamentare nazionale, on. Teresa Piccione, che illustrerà ai ragazzi l’art. 67 della Costituzione. Sono stati pure invitati il Prefetto e il Sindaco di Palermo. Inoltre, vi sarà il solenne passaggio della Bandiera del Comando Militare Sicilia dell'Esercito Italiano dai ragazzi dell'ICS «L. Pirandello-S. Giovanni Bosco» di Campobello di Mazara (TP) a quelli della Direzione Didattica «Ruggero Settimo» di Castelvetrano (TP). Infine, l’AGe provinciale di Palermo farà dono della bandiera nazionale alla Direzione Regionale Sicilia del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Madrina di questa consegna sarà la Sorella Anna Di Marzo, Ispettrice regionale per la Sicilia delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana.
A tutti gli allievi presenti saranno consegnate bandierine, coccarde e gadget, così come verrà dato un ricordo di partecipazione alle scuole che hanno concorso.
La manifestazione ha ricevuto la Medaglia di Rappresentanza dal Presidente del Senato della Repubblica Italiana, il patrocinio della Camera dei Deputati, dell’ARS, della Regione Siciliana, dell’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale, dell’Ufficio Scolastico Regionale Sicilia, del Comune di Palermo.
Il concorso “Tricolore vivo” è stato rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado del territorio nazionale. Ogni Istituto scolastico ha inviato un elaborato alla Commissione giudicatrice, la quale a Palazzo Reale proclamerà i vincitori che riceveranno, fra l'altro: il premio del Presidente della Regione Siciliana; il premio del Sindaco della Città Metropolitana di Palermo e quello del Sindaco di Palermo.
La cerimonia si aprirà con il canto dell’inno nazionale a cui seguiranno gli interventi del vicepresidente dell’ARS, on. Giuseppe Lupo, e della parlamentare nazionale, on. Teresa Piccione, che illustrerà ai ragazzi l’art. 67 della Costituzione. Sono stati pure invitati il Prefetto e il Sindaco di Palermo. Inoltre, vi sarà il solenne passaggio della Bandiera del Comando Militare Sicilia dell'Esercito Italiano dai ragazzi dell'ICS «L. Pirandello-S. Giovanni Bosco» di Campobello di Mazara (TP) a quelli della Direzione Didattica «Ruggero Settimo» di Castelvetrano (TP). Infine, l’AGe provinciale di Palermo farà dono della bandiera nazionale alla Direzione Regionale Sicilia del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Madrina di questa consegna sarà la Sorella Anna Di Marzo, Ispettrice regionale per la Sicilia delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana.
A tutti gli allievi presenti saranno consegnate bandierine, coccarde e gadget, così come verrà dato un ricordo di partecipazione alle scuole che hanno concorso.
La manifestazione ha ricevuto la Medaglia di Rappresentanza dal Presidente del Senato della Repubblica Italiana, il patrocinio della Camera dei Deputati, dell’ARS, della Regione Siciliana, dell’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale, dell’Ufficio Scolastico Regionale Sicilia, del Comune di Palermo.
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L'animazione come dono. Una tre giorni a Scoglitti (RG)
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giovedì 25 maggio 2017
Riforma Terzo Settore, il MoVI nazionale dedica una newsletter ai recenti decreti attuativi
L'ultimo numero di "movità", la newsletter del MoVI nazionale, è dedicato ai recenti sviluppi che riguardano l'attuazione della legge delega sulla Riforma del Terzo settore. Qui sotto uno stralcio dell'editoriale "Riforma: velocità sì, ma non precipitazione".
Clicca qui per scaricare l'intero numero
"Viviamo tempi interessanti, perché sembra arrivato il momento in cui l’intero Terzo Settore potrà essere modificato e aggiornato. Finalmente, verrebbe da dire. Ai primi di luglio scadrà la delega al Governo che ha già presentato – sia pure da rivedere in Parlamento - i decreti che dovranno ridisegnare il perimetro di applicazione del nuovo Testo Unico, anche sui versanti fiscale e del codice civile.
La prima considerazione che viene spontanea, allora, è chiedere tempo sufficiente per poter entrare nel merito delle proposte, e anche per valutarne le ricadute, trattandosi di novità anche radicali. Cambiare mentre muta la realtà di riferimento è saggio, ma senza generare confusione. Fare parti uguali fra diversi, insomma, sarebbe somma ingiustizia. Servizi e appalti – utili, addirittura indispensabili in tante circostanze – sono altra cosa rispetto alla cittadinanza attiva.
E’ indispensabile, quindi, che da parte del Volontariato vengano ancora una volta ribadite le caratteristiche proprie, per preservarne le peculiarità e far sì che l’intera società possa apprezzare e godere quel “di più” che solo la solidarietà e la gratuità possono garantire.
L’analisi del momento storico – italiano ma non solo – ormai ci sembra acquisita e condivisa. C’è la tentazione della chiusura individualista, anche di gruppi e settori. C’è la perdita di valori morali e la subdola sirena del consumismo. C’è il diffondersi di forme di volontariato occasionale e episodico, che scivola spesso nel “volontarismo”. C’è il tentativo di scaricare sul volontariato l’onere di interventi – senza costi! – in tante situazioni critiche.
Per rispondere a questi problemi, ma anche alle oggettive esigenze che emergono dalla società, il Volontariato ha intrapreso da tempo una riflessione che ha portato anche a profondi mutamenti e a una progressiva specializzazione. Ha avviato una politica delle alleanze, badando non solo al che cosa si intendeva fare, ma soprattutto al come, gelosamente custodendo i propri valori di base. Soprattutto resistendo strenuamente alla tendenza di confondere gratuità e non profit. Ispirazioni che possono e devono collaborare ma che hanno natura e strutture diverse: l’associazionismo e l’impresa...".
Clicca qui per scaricare l'intero numero
"Viviamo tempi interessanti, perché sembra arrivato il momento in cui l’intero Terzo Settore potrà essere modificato e aggiornato. Finalmente, verrebbe da dire. Ai primi di luglio scadrà la delega al Governo che ha già presentato – sia pure da rivedere in Parlamento - i decreti che dovranno ridisegnare il perimetro di applicazione del nuovo Testo Unico, anche sui versanti fiscale e del codice civile.
La prima considerazione che viene spontanea, allora, è chiedere tempo sufficiente per poter entrare nel merito delle proposte, e anche per valutarne le ricadute, trattandosi di novità anche radicali. Cambiare mentre muta la realtà di riferimento è saggio, ma senza generare confusione. Fare parti uguali fra diversi, insomma, sarebbe somma ingiustizia. Servizi e appalti – utili, addirittura indispensabili in tante circostanze – sono altra cosa rispetto alla cittadinanza attiva.
E’ indispensabile, quindi, che da parte del Volontariato vengano ancora una volta ribadite le caratteristiche proprie, per preservarne le peculiarità e far sì che l’intera società possa apprezzare e godere quel “di più” che solo la solidarietà e la gratuità possono garantire.
L’analisi del momento storico – italiano ma non solo – ormai ci sembra acquisita e condivisa. C’è la tentazione della chiusura individualista, anche di gruppi e settori. C’è la perdita di valori morali e la subdola sirena del consumismo. C’è il diffondersi di forme di volontariato occasionale e episodico, che scivola spesso nel “volontarismo”. C’è il tentativo di scaricare sul volontariato l’onere di interventi – senza costi! – in tante situazioni critiche.
Per rispondere a questi problemi, ma anche alle oggettive esigenze che emergono dalla società, il Volontariato ha intrapreso da tempo una riflessione che ha portato anche a profondi mutamenti e a una progressiva specializzazione. Ha avviato una politica delle alleanze, badando non solo al che cosa si intendeva fare, ma soprattutto al come, gelosamente custodendo i propri valori di base. Soprattutto resistendo strenuamente alla tendenza di confondere gratuità e non profit. Ispirazioni che possono e devono collaborare ma che hanno natura e strutture diverse: l’associazionismo e l’impresa...".
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venerdì 19 maggio 2017
Volontariato al Centro. A Marsala si conclude un progetto con le scuole
Lunedì 22 maggio 2017 presso l'aula Magna dell’Istituto Statale
Pascasino di Marsala, dalle ore 9,30 alle 12,30, si terrà la
manifestazione conclusiva del progetto di promozione del Volontariato
Giovanile della delegazione CeSVoP di Marsala.
Oltre le organizzazione di volontariato aderenti al progetto, parteciperanno gli alunni delle scuole: ITG «V. Accardi» di Petrosino; Istituto Professionale per l'Agricoltura di Strasatti, l’Istituto comprensivo «G. Nosengo» di Petrosino. Ci saranno dei momenti di confronto in cui una rappresentanza di alunni di ogni istituto presenteranno le attività svolte. Sono previsti dei momenti ludici con tema centrale lo slogan «Volontariato al centro»
Oltre le organizzazione di volontariato aderenti al progetto, parteciperanno gli alunni delle scuole: ITG «V. Accardi» di Petrosino; Istituto Professionale per l'Agricoltura di Strasatti, l’Istituto comprensivo «G. Nosengo» di Petrosino. Ci saranno dei momenti di confronto in cui una rappresentanza di alunni di ogni istituto presenteranno le attività svolte. Sono previsti dei momenti ludici con tema centrale lo slogan «Volontariato al centro»
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venerdì 12 maggio 2017
Approvati i decreti sul Terzo settore: una svolta per il volontariato
A 20 anni dall’inizio del funzionamento dei Centri di Servizio
per il Volontariato, la normativa che li riguarda viene profondamente
rivista, legittimando il loro operato e aprendo una seconda stagione di
interventi, in cui tutto il Terzo settore si responsabilizza nella
promozione del volontariato.
Il Consiglio dei Ministri ha oggi approvato e consegnato ai pareri delle Commissioni parlamentari competenti e della Conferenza Stato-Regioni i tre decreti legislativi che permetteranno di completare l’attuazione della Riforma del Terzo settore (legge delega 106/16).
In particolare, a 20 anni dal DM del 1997 che consentì ai Centri di Servizio per il Volontariato di iniziare ad operare, il decreto legislativo sul Codice del Terzo settore, in una specifica parte, rivede profondamente e in dettaglio quella normativa, vecchia nella logica e inadeguata nel contenuto.
Attese da tempo, le nuove disposizioni rivedono significativamente l’attuale configurazione dei CSV, ma permettono altresì di legittimare e valorizzare l’esperienza da essi maturata. Viene così riconosciuta l’importanza del lavoro fin qui svolto in tutte le regioni d’Italia, ponendo le condizioni per una seconda stagione dell’intervento, all’insegna della responsabilizzazione di tutto il Terzo settore nella promozione del volontariato.
Nel solco di quanto già indicato dalla legge 106/16, riconosciamo nel dispositivo la volontà di determinare una svolta precisa, confermando il radicamento dei CSV nel quadro di condizioni operative finalmente omogenee in tutto il territorio nazionale.
Questi i principali contenuti della svolta:
1) viene allargato il raggio d’azione dei CSV ai volontari di tutti gli enti di Terzo settore;
2) viene sancito il principio delle “porte aperte”, grazie al quale nella governance dei Centri potranno partecipare gli enti di Terzo settore (pur garantendo la maggioranza dei voti nelle assemblee alle organizzazioni di volontariato di cui alla legge 266/91);
3) vengono definiti i principali criteri per il nuovo accreditamento dei CSV e per il controllo del loro operato;
4) si stabiliscono i criteri di incompatibilità tra la carica di presidente dei CSV e quelle in altre istituzioni pubbliche e private;
5) viene per la prima volta prevista la produzione di servizi e strumenti a carattere nazionale;
6) viene affermata l’importanza della continuità dell’azione dei CSV anche sotto il profilo del relativo finanziamento.
Mentre si appresta a seguire con particolare attenzione l’ultimo tratto dell’iter normativo, il sistema dei CSV conferma di essere pronto ad evolvere per corrispondere al meglio ad un mandato che sta per ampliarsi confermando la peculiarità strategica dello sviluppo del volontariato. E ad assumersi le responsabilità che da questo derivano, anche nell’accompagnare il volontariato nella comprensione e nell’applicazione dell’intera riforma (fonte Ufficio stampa di CSVnet).
Il Consiglio dei Ministri ha oggi approvato e consegnato ai pareri delle Commissioni parlamentari competenti e della Conferenza Stato-Regioni i tre decreti legislativi che permetteranno di completare l’attuazione della Riforma del Terzo settore (legge delega 106/16).
In particolare, a 20 anni dal DM del 1997 che consentì ai Centri di Servizio per il Volontariato di iniziare ad operare, il decreto legislativo sul Codice del Terzo settore, in una specifica parte, rivede profondamente e in dettaglio quella normativa, vecchia nella logica e inadeguata nel contenuto.
Attese da tempo, le nuove disposizioni rivedono significativamente l’attuale configurazione dei CSV, ma permettono altresì di legittimare e valorizzare l’esperienza da essi maturata. Viene così riconosciuta l’importanza del lavoro fin qui svolto in tutte le regioni d’Italia, ponendo le condizioni per una seconda stagione dell’intervento, all’insegna della responsabilizzazione di tutto il Terzo settore nella promozione del volontariato.
Nel solco di quanto già indicato dalla legge 106/16, riconosciamo nel dispositivo la volontà di determinare una svolta precisa, confermando il radicamento dei CSV nel quadro di condizioni operative finalmente omogenee in tutto il territorio nazionale.
Questi i principali contenuti della svolta:
1) viene allargato il raggio d’azione dei CSV ai volontari di tutti gli enti di Terzo settore;
2) viene sancito il principio delle “porte aperte”, grazie al quale nella governance dei Centri potranno partecipare gli enti di Terzo settore (pur garantendo la maggioranza dei voti nelle assemblee alle organizzazioni di volontariato di cui alla legge 266/91);
3) vengono definiti i principali criteri per il nuovo accreditamento dei CSV e per il controllo del loro operato;
4) si stabiliscono i criteri di incompatibilità tra la carica di presidente dei CSV e quelle in altre istituzioni pubbliche e private;
5) viene per la prima volta prevista la produzione di servizi e strumenti a carattere nazionale;
6) viene affermata l’importanza della continuità dell’azione dei CSV anche sotto il profilo del relativo finanziamento.
Mentre si appresta a seguire con particolare attenzione l’ultimo tratto dell’iter normativo, il sistema dei CSV conferma di essere pronto ad evolvere per corrispondere al meglio ad un mandato che sta per ampliarsi confermando la peculiarità strategica dello sviluppo del volontariato. E ad assumersi le responsabilità che da questo derivano, anche nell’accompagnare il volontariato nella comprensione e nell’applicazione dell’intera riforma (fonte Ufficio stampa di CSVnet).
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sabato 6 maggio 2017
Il Centro Impastato celebra i suoi 40 anni di attività
Domenica 7 maggio, per i 40 anni del Centro, a Cinisi (Palermo), presso l'aula civica,
incontro sul tema: "Il Centro Impastato per Peppino e per Felicia".
Alle 10 si parlerà del ruolo del Centro per salvare la memoria di Peppino, con interventi di Umberto Santino, Anna Puglisi, Giovanni e Felicia Impastato, i compagni di Peppino.
Nel pomeriggio, alle 16, dibattito sul ruolo del Centro per ottenere giustizia per l'assassinio di Peppino, con Umberto Santino e Anna Puglisi, Giovanni e Felicia Impastato,
Franca Imbergamo pm ai processi ai mafiosi responsabili del delitto, Giovanni Russo Spena presentatore della relazione della Commissione antimafia sul depistaggio delle indagini,
Fabio Lanfranca avvocato del Centro nell'inchiesta in corso sui responsabili del depistaggio.
incontro sul tema: "Il Centro Impastato per Peppino e per Felicia".
Alle 10 si parlerà del ruolo del Centro per salvare la memoria di Peppino, con interventi di Umberto Santino, Anna Puglisi, Giovanni e Felicia Impastato, i compagni di Peppino.
Nel pomeriggio, alle 16, dibattito sul ruolo del Centro per ottenere giustizia per l'assassinio di Peppino, con Umberto Santino e Anna Puglisi, Giovanni e Felicia Impastato,
Franca Imbergamo pm ai processi ai mafiosi responsabili del delitto, Giovanni Russo Spena presentatore della relazione della Commissione antimafia sul depistaggio delle indagini,
Fabio Lanfranca avvocato del Centro nell'inchiesta in corso sui responsabili del depistaggio.
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