Una due giorni all'insegna dell'ambiente e della legalità. La festa del quartiere San Luca a Caltanissetta ha visto protagonista il volontariato che ha animato una due giorni in collaborazione con il locale Comitato di quartiere. Qui sotto la cronaca de La Sicilia del 22 ottobre 2013 (clicca sull'immagine per ingrandirla).
mercoledì 23 ottobre 2013
martedì 22 ottobre 2013
A Palermo eletta la Consulta delle Culture
Le comunità straniere a Palermo adesso hanno i loro rappresentanti. Si tratta della prima volta che nel capoluogo siciliano si insedia un organismo ufficiale e democraticamente eletto dagli immigrati abitanti in città. Qui sotto l'articolo del Giornale di Sicillia del 22 ottobre che riporta risultati, composizione e funzioni del nuovo organismo (clicca sull'immagine per ingrandirla).
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venerdì 18 ottobre 2013
Distrutta l'ambulanza delle Misericordie di Trapani S. Alberto
Dall'associazione riceviamo questo comunicato stampa che volentieri pubblichiamo. Da parte del Comitato direttivo del CeSVoP, del presidente Ferdinando Siringo e delle associazioni di volontariato socie del CeSVoP, la solidarietà e la vicinanza nei riguardi dei volontari colpiti da questo fatto dai contorni ancora poco chiari.
«Andata distrutta l’ambulanza della locale Associazione Confraternita di Misericordia Trapani “Sant’Alberto”.
Costernazione e rabbia per un danno che colpisce l’associazione di volontari che si prodigano per la tutela e la salvaguardia della salute dei cittadini.
Autocombustione o incendio doloso? Le ipotesi sono al vaglio degli inquirenti e molto utile sarà la relazione dei vigili del fuoco intervenuti per spegnere le fiamme sprigionatesi intorno alle 3 di notte. Intorno alle 3 l’allarme è stato lanciato da un passante che transitava nei pressi della sede operativa della Confraternita di Misericordia che si trova in Corso Piersanti Mattarella. Per cause che sono al vaglio degli inquirenti, ha preso fuoco l’ambulanza, utilizzata per l’ultima volta in mattinata. Infatti, alle ore 2 circa, il mezzo rientrava da una serie di interventi espletati presso il CARA di Salina Grande.
Acquistata con tantissimi sacrifici dalla locale sezione della Misericordia, i circa 30 volontari si sono prodigati per renderla efficiente sino a diventare un supporto sanitario importante per la città tutta specialmente per coloro che non possono permettersi nella sofferenza di spendere soldi per vedere essere riconosciuti i propri diritti.
Le fiamme hanno completamente distrutto il vano motore e tutte le attrezzature poste all’interno, fortunatamente l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco ha scongiurato l’eventuale interessamento delle bombole di ossigeno in dotazione al mezzo le quali avrebbero potuto deflagrare. Andati completamente distrutti i presidi per il primo soccorso.
Sgomento e rabbia dei soci, ancora in lacrime per avere perso l’unico strumento per operare nel volontariato locale. Un danno calcolato intorno alle 15 mila euro. Il mezzo era stato revisionato da poco tempo ed era quindi in uno stato efficiente. L’episodio è stato denunciato ai carabinieri della locale stazione che stanotte sono intervenuti con una pattuglia mentre per spegnere l’incendio è stato necessario l’intervento della squadra dei vigili del fuoco del Comando Provinciale di Trapani. Inquietante retroscena che lascia parecchio riflettere. “Diversamente, sappiano i responsabili che nessun atto criminoso potrà servire ad isolare coloro che si prodigano per il bene quotidiano degli altri”.
Il Governatore della Misericordia di Trapani e l’intera associazione, “auspicano che istituzioni, partiti, associazioni e semplici cittadini si uniscano in una raccolta fondi che possa consentire ai volontari dell’associazione di proseguire, con il consueto impegno, il proprio ruolo nel settore sociale e sanitario, nonostante il grave episodio che ha distrutto l’unica ambulanza in dotazione”.
Anche il Gruppo Fratres Trapani donatori di sangue delle Misericordie d’Italia ha voluto manifestare il pieno sostegno agli amici della Misericordia. “Uno spiacevole episodio – ha dichiarato il Governatore della Misericordia di Trapani, Acierno Lorenzo – che aldilà delle cause, sarà compito degli inquirenti indagare sulle responsabilità, trova la solidarietà delle Misericordie d’Italia e l’incoraggiamento per le consorelle e i confratelli a non demoralizzarsi ma a continuare nella loro preziosa opera di servizio”».
“CHE IDDIO VE NE RENDA MERITO”
TRAPANI 17 ottobre 2013
IL GOVERNATORE
Acierno Lorenzo
Costernazione e rabbia per un danno che colpisce l’associazione di volontari che si prodigano per la tutela e la salvaguardia della salute dei cittadini.
Autocombustione o incendio doloso? Le ipotesi sono al vaglio degli inquirenti e molto utile sarà la relazione dei vigili del fuoco intervenuti per spegnere le fiamme sprigionatesi intorno alle 3 di notte. Intorno alle 3 l’allarme è stato lanciato da un passante che transitava nei pressi della sede operativa della Confraternita di Misericordia che si trova in Corso Piersanti Mattarella. Per cause che sono al vaglio degli inquirenti, ha preso fuoco l’ambulanza, utilizzata per l’ultima volta in mattinata. Infatti, alle ore 2 circa, il mezzo rientrava da una serie di interventi espletati presso il CARA di Salina Grande.
Acquistata con tantissimi sacrifici dalla locale sezione della Misericordia, i circa 30 volontari si sono prodigati per renderla efficiente sino a diventare un supporto sanitario importante per la città tutta specialmente per coloro che non possono permettersi nella sofferenza di spendere soldi per vedere essere riconosciuti i propri diritti.
Le fiamme hanno completamente distrutto il vano motore e tutte le attrezzature poste all’interno, fortunatamente l’intervento tempestivo dei vigili del fuoco ha scongiurato l’eventuale interessamento delle bombole di ossigeno in dotazione al mezzo le quali avrebbero potuto deflagrare. Andati completamente distrutti i presidi per il primo soccorso.
Sgomento e rabbia dei soci, ancora in lacrime per avere perso l’unico strumento per operare nel volontariato locale. Un danno calcolato intorno alle 15 mila euro. Il mezzo era stato revisionato da poco tempo ed era quindi in uno stato efficiente. L’episodio è stato denunciato ai carabinieri della locale stazione che stanotte sono intervenuti con una pattuglia mentre per spegnere l’incendio è stato necessario l’intervento della squadra dei vigili del fuoco del Comando Provinciale di Trapani. Inquietante retroscena che lascia parecchio riflettere. “Diversamente, sappiano i responsabili che nessun atto criminoso potrà servire ad isolare coloro che si prodigano per il bene quotidiano degli altri”.
Il Governatore della Misericordia di Trapani e l’intera associazione, “auspicano che istituzioni, partiti, associazioni e semplici cittadini si uniscano in una raccolta fondi che possa consentire ai volontari dell’associazione di proseguire, con il consueto impegno, il proprio ruolo nel settore sociale e sanitario, nonostante il grave episodio che ha distrutto l’unica ambulanza in dotazione”.
Anche il Gruppo Fratres Trapani donatori di sangue delle Misericordie d’Italia ha voluto manifestare il pieno sostegno agli amici della Misericordia. “Uno spiacevole episodio – ha dichiarato il Governatore della Misericordia di Trapani, Acierno Lorenzo – che aldilà delle cause, sarà compito degli inquirenti indagare sulle responsabilità, trova la solidarietà delle Misericordie d’Italia e l’incoraggiamento per le consorelle e i confratelli a non demoralizzarsi ma a continuare nella loro preziosa opera di servizio”».
“CHE IDDIO VE NE RENDA MERITO”
TRAPANI 17 ottobre 2013
IL GOVERNATORE
Acierno Lorenzo
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martedì 15 ottobre 2013
Messaggio dei Vescovi di Sicilia ai fedeli e agli uomini di buona volontà all’indomani della tragedia di Lampedusa
Ecco il testo del comunicato-messaggio diramato dalla Conferenza Episcopale Siciliana a proposito di quanto accaduto a Lampedusa:
Riuniti per la consueta sessione autunnale a Siracusa nel 60° anniversario della lacrimazione della Beata Vergine Maria, noi, Vescovi di Sicilia, abbiamo trattato i temi concernenti la vita delle nostre Chiese. Da un lato, abbiamo avuto presente la catastrofe sconvolgente dei naufraghi nelle acque di Lampedusa e, dall’altro, i giovani che abbiamo incontrato in un’esperienza di fraternità e di comunione. In questa città è stato immediato riandare con la memoria all’apostolo Paolo, qui approdato da Malta e rimasto per tre giorni (cfr At 28,11-12), e rivivere con lui, attraverso il racconto del libro degli Atti degli Apostoli, la forte tensione drammatica delle sciagure in mare con gravissimi e ripetuti rischi per la vita. Ci siamo lasciati interrogare dalle migliaia di persone morte nel nostro mare Mediterraneo, provocati dai gesti e dalle parole di Papa Francesco nel corso della sua visita a Lampedusa dell’8 luglio scorso. Il Papa continua a riproporci l’interrogativo: “Dov’è tuo fratello?” e torna a metterci in guardia dalla “globalizzazione dell’indifferenza che ci rende tutti «innominati», responsabili senza nome e senza volto”. E di fronte a tanti morti non ci siamo sottratti alla nostra responsabilità pastorale per rivolgere una parola accorata ai fedeli e alle persone di buona volontà. Questi morti, e le migliaia che negli anni sono stati travolti in queste acque, chiedono verità, giustizia e solidarietà. È ora di abbandonare l’ipocrisia di chi continua a pensare che il fenomeno migratorio sia un’emergenza che si auspica ancora di breve durata. La consapevolezza che spregiudicati criminali speculano sul dolore di persone in fuga dalle persecuzioni e dalle guerre non può far pagare a questi ultimi la malvagità dei mercanti di morte. Il grido di aiuto e la domanda di soccorso non possono lasciare freddi o indifferenti noi e quanti, per cultura e per sensibilità, sentiamo forte a partire dal Vangelo il senso dell’accoglienza e del dialogo. La gente di Lampedusa, alla quale va la nostra gratitudine e la nostra ammirazione per l’instancabile apertura di cuore nei confronti di quanti hanno cercato approdo tra loro, ha mostrato al mondo il valore e l’efficacia dei gesti semplici e significativi del quotidiano: la vicinanza, il soccorso, il pianto, la collera, la pazienza. E nello stesso tempo ha dimostrato l’inutilità controproducente di talune risposte istituzionali che non hanno contribuito a risolvere il problema, ma anzi hanno moltiplicato il numero delle vittime. Di fronte a tanto dolore, che sembra non aver fine, occorre cambiare atteggiamento a partire dalle nostre comunità e coinvolgendo quanti si sentono interrogati da questa sfida umanitaria. A tal proposito invitiamo a vivere il prossimo Avvento come tempo di fraternità e di condivisione nella luce del mistero dell’incarnazione. Solo facendoci prossimi ai nostri fratelli ultimi, infatti, potremo dare un senso alla celebrazione liturgica del Figlio di Dio fatto uomo. Sarà un’occasione propizia per approfondire la conoscenza del fenomeno migratorio, liberandosi da pregiudizi e luoghi comuni; per studiare forme possibili di aiuto e di solidarietà verso gli immigrati; per sollecitare interventi politici ai diversi livelli che contribuiscano ad affrontare realisticamente il problema e a elaborare soluzioni efficaci. Gli innumerevoli morti (uomini, donne, bambini), che sono seppelliti nel Mediterraneo con la loro speranza di vita e di libertà, scuotono le nostre coscienze con il loro grido di giustizia. Che il nostro silenzio e la nostra inerzia non vanifichino il loro sacrificio. Ai nostri giovani, per primi, abbiamo affidato questo messaggio e questa consegna, certi che sapranno dare voce e cuore alla speranza. A loro ci rivolgiamo con le parole dei padri conciliari nel cinquantesimo anniversario del Concilio Vaticano II perché saranno loro a raccogliere il meglio dell’esempio e dell’insegnamento dei genitori e dei maestri per formare la società di domani: “Costruite nell’entusiasmo un mondo migliore di quello attuale” (fonte Ufficio stampa diocesi di Palermo).
Riuniti per la consueta sessione autunnale a Siracusa nel 60° anniversario della lacrimazione della Beata Vergine Maria, noi, Vescovi di Sicilia, abbiamo trattato i temi concernenti la vita delle nostre Chiese. Da un lato, abbiamo avuto presente la catastrofe sconvolgente dei naufraghi nelle acque di Lampedusa e, dall’altro, i giovani che abbiamo incontrato in un’esperienza di fraternità e di comunione. In questa città è stato immediato riandare con la memoria all’apostolo Paolo, qui approdato da Malta e rimasto per tre giorni (cfr At 28,11-12), e rivivere con lui, attraverso il racconto del libro degli Atti degli Apostoli, la forte tensione drammatica delle sciagure in mare con gravissimi e ripetuti rischi per la vita. Ci siamo lasciati interrogare dalle migliaia di persone morte nel nostro mare Mediterraneo, provocati dai gesti e dalle parole di Papa Francesco nel corso della sua visita a Lampedusa dell’8 luglio scorso. Il Papa continua a riproporci l’interrogativo: “Dov’è tuo fratello?” e torna a metterci in guardia dalla “globalizzazione dell’indifferenza che ci rende tutti «innominati», responsabili senza nome e senza volto”. E di fronte a tanti morti non ci siamo sottratti alla nostra responsabilità pastorale per rivolgere una parola accorata ai fedeli e alle persone di buona volontà. Questi morti, e le migliaia che negli anni sono stati travolti in queste acque, chiedono verità, giustizia e solidarietà. È ora di abbandonare l’ipocrisia di chi continua a pensare che il fenomeno migratorio sia un’emergenza che si auspica ancora di breve durata. La consapevolezza che spregiudicati criminali speculano sul dolore di persone in fuga dalle persecuzioni e dalle guerre non può far pagare a questi ultimi la malvagità dei mercanti di morte. Il grido di aiuto e la domanda di soccorso non possono lasciare freddi o indifferenti noi e quanti, per cultura e per sensibilità, sentiamo forte a partire dal Vangelo il senso dell’accoglienza e del dialogo. La gente di Lampedusa, alla quale va la nostra gratitudine e la nostra ammirazione per l’instancabile apertura di cuore nei confronti di quanti hanno cercato approdo tra loro, ha mostrato al mondo il valore e l’efficacia dei gesti semplici e significativi del quotidiano: la vicinanza, il soccorso, il pianto, la collera, la pazienza. E nello stesso tempo ha dimostrato l’inutilità controproducente di talune risposte istituzionali che non hanno contribuito a risolvere il problema, ma anzi hanno moltiplicato il numero delle vittime. Di fronte a tanto dolore, che sembra non aver fine, occorre cambiare atteggiamento a partire dalle nostre comunità e coinvolgendo quanti si sentono interrogati da questa sfida umanitaria. A tal proposito invitiamo a vivere il prossimo Avvento come tempo di fraternità e di condivisione nella luce del mistero dell’incarnazione. Solo facendoci prossimi ai nostri fratelli ultimi, infatti, potremo dare un senso alla celebrazione liturgica del Figlio di Dio fatto uomo. Sarà un’occasione propizia per approfondire la conoscenza del fenomeno migratorio, liberandosi da pregiudizi e luoghi comuni; per studiare forme possibili di aiuto e di solidarietà verso gli immigrati; per sollecitare interventi politici ai diversi livelli che contribuiscano ad affrontare realisticamente il problema e a elaborare soluzioni efficaci. Gli innumerevoli morti (uomini, donne, bambini), che sono seppelliti nel Mediterraneo con la loro speranza di vita e di libertà, scuotono le nostre coscienze con il loro grido di giustizia. Che il nostro silenzio e la nostra inerzia non vanifichino il loro sacrificio. Ai nostri giovani, per primi, abbiamo affidato questo messaggio e questa consegna, certi che sapranno dare voce e cuore alla speranza. A loro ci rivolgiamo con le parole dei padri conciliari nel cinquantesimo anniversario del Concilio Vaticano II perché saranno loro a raccogliere il meglio dell’esempio e dell’insegnamento dei genitori e dei maestri per formare la società di domani: “Costruite nell’entusiasmo un mondo migliore di quello attuale” (fonte Ufficio stampa diocesi di Palermo).
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lunedì 14 ottobre 2013
Immagini dure, immagini per capire e re-agire
Da Porto Empedocle il regista Enrico Montalbano fa pervenire 15 minuti di immagini sui vivi e i morti degli ultimi sbarchi-tragedia a Lampedusa. Si tratta di immagini non "addomesticate" che servono per recuperare consapevolezza e non cadere nell'assuefazione.
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sabato 12 ottobre 2013
A Palermo si presenta "Imparare a dire no"
Mercoledì 16 ottobre ore 18 a Palermo presso Libreria Feltrinelli in via Cavour, 133, presentazione del nuovo libro di Paolo Ragusa Imparare a dire NO. Una guida chiara ed efficace per prendere in mano la propria vita in famiglia e al lavoro,
Bur Rizzoli, Milano 2013 sarà presente l’autore.
Se vuoi approfondire, scopri il blog imparareadireno.
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L'informazione contro le discriminazioni di genere. Un seminario a Palermo
Organizzato dall'agenzia di stampa nazionale Redattore Sociale (www.redattoresociale.it) e dall'Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) e con il
patrocinio della Federazione della Stampa italiana il 22 ottobre a Villa Niscemi a Palermo si svolge un seminario su Informazione e persone Lgbt: i giornalisti siciliani si misurano con "L'orgoglio e i pregiudizi".
Si comincia il 15 ottobre a Milano, per proseguire a Roma (16 ottobre) e a Napoli (18 ottobre), e per finire nel capoluogo siciliano. I 4 incontri sono realizzati nell'ambito del Progetto "LGBT Media and Communication", finanziato dal Consiglio d'Europa nel quadro della Raccomandazione CM/REC (2010)5 sulle misure volte a combattere la discriminazione fondata sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere e in attuazione della Strategia nazionale LGBT 2013-2015.
L’iscrizione è obbligatoria e va fatta online entro il 15 ottobre.
Si comincia il 15 ottobre a Milano, per proseguire a Roma (16 ottobre) e a Napoli (18 ottobre), e per finire nel capoluogo siciliano. I 4 incontri sono realizzati nell'ambito del Progetto "LGBT Media and Communication", finanziato dal Consiglio d'Europa nel quadro della Raccomandazione CM/REC (2010)5 sulle misure volte a combattere la discriminazione fondata sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere e in attuazione della Strategia nazionale LGBT 2013-2015.
L’iscrizione è obbligatoria e va fatta online entro il 15 ottobre.
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giovedì 10 ottobre 2013
A Palermo Obiettivo Mondo
Venerdì 11 e sabato 12 ottobre è in programma a Palermo (Palazzo Chiaramonte Steri - Piazza Marina, 61) Obiettivo Mondo: una due-giorni rivolta agli studenti universitari e delle scuole superiori con l’obiettivo di fornire spunti di riflessione sulle principali dinamiche e problematiche legate al mondo della politica internazionale e sugli sbocchi occupazionali.
L'iniziativa è organizzata da ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale) in collaborazione con Associazione Diplomatici, con il contributo della Fondazione Sicilia e con il patrocinio dell'Università degli Studi di Palermo.
I lavori comprendono:
• Conferenze tematiche sui principali temi di attualità della politica internazionale: la crisi siriana, le sfide per l’Europa, la crisi degli emergenti, ecc.
• Tavole rotonde di “Globe” sulle carriere internazionali con diplomatici e funzionari di organizzazioni internazionali e ONG
• Simulazioni della sessione ordinaria dei lavori delle Nazioni Unite
Obiettivo Mondo si inserisce in un progetto più ampio che, promosso da ISPI e Fondazione Sicilia, ha previsto l’istituzione a Palermo di un’Alta Scuola di Politica Internazionale destinata delle Facoltà di Economia, Giurisprudenza e Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Palermo e l’organizzazione, la scorsa primavera, del ciclo di conferenze L'Italia e la Politica Internazionale focalizzate sui grandi temi della politica estera che, aperte gratuitamente al pubblico, hanno previsto la presenza, in qualità di speaker, dei massimi esperti in materia provenienti da tutta Italia.
L'iniziativa è organizzata da ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale) in collaborazione con Associazione Diplomatici, con il contributo della Fondazione Sicilia e con il patrocinio dell'Università degli Studi di Palermo.
I lavori comprendono:
• Conferenze tematiche sui principali temi di attualità della politica internazionale: la crisi siriana, le sfide per l’Europa, la crisi degli emergenti, ecc.
• Tavole rotonde di “Globe” sulle carriere internazionali con diplomatici e funzionari di organizzazioni internazionali e ONG
• Simulazioni della sessione ordinaria dei lavori delle Nazioni Unite
Obiettivo Mondo si inserisce in un progetto più ampio che, promosso da ISPI e Fondazione Sicilia, ha previsto l’istituzione a Palermo di un’Alta Scuola di Politica Internazionale destinata delle Facoltà di Economia, Giurisprudenza e Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Palermo e l’organizzazione, la scorsa primavera, del ciclo di conferenze L'Italia e la Politica Internazionale focalizzate sui grandi temi della politica estera che, aperte gratuitamente al pubblico, hanno previsto la presenza, in qualità di speaker, dei massimi esperti in materia provenienti da tutta Italia.
martedì 8 ottobre 2013
MoVI 2.0
Lunedì 14 ottobre, a partire dalle ore 10, conferenza stampa nazionale
del MoVI per la presentazione della nuova rivista "Moviduepuntozero" che
si caratterizza per la centralità del cittadino che racconta e scrive
perché protagonista di una notizia/esperienza.
La rivista, inoltre, si colloca all'interno del percorso Strade nuove e fa parte del progetto Reti per il cambiamento.
In pratica il 14 ottobre - in streaming dalla sede di Napoli - sarà possibile seguire online su internet la conferenza stampa che, oltre Napoli, coinvolgerà le sedi di: Palermo, Gela, Reggio Calabria e altre.
Grazie al progetto “Reti per il cambiamento”, finanziato dalla Fondazione con il Sud, nasce Moviduepuntozero, rivista fortemente voluta dal Mo.V.I. – Movimento di Volontariato Italiano, fondato da Luciano Tavazza perché la partecipazione e la cittadinanza attiva vanno sperimentate anche nel mondo dell’informazione. Più che una rivista telematica, Moviduepuntozero vuole essere un luogo, dove le parole scritte, lette, dette, sognate o profetiche hanno voglia di ascoltare, raccontare, ridere, testimoniare, denunciare, proporre e condividere principi. Ridare valore ai valori, per rifare assieme comunità e costruire appartenenza.
Se abbiamo pensato a Moviduepuntozero è perché sappiamo che l’impegno a vivere principi di cittadinanza e solidarietà appartiene a molte persone e, insieme con loro, vorremmo condividerli adesso. Una sfida o forse l’ambizione di poter costruire assieme uno strumento di comunicazione civico-partecipativa, tassello oggi mancante nel mondo mediatico. Uno strumento che, forte della propositività dei cittadini, sia capace di recuperare antiche galassie solidali così come scoprire nuove riserve di gratuità, nascoste nel quotidiano. Moviduepuntozero come luogo plurimo dove far incontrare e convivere le azioni, stili di vita, segnalazioni, riflessioni e difficoltà di chiunque le vorrà condividere raccontandole direttamente agli altri lettori.
L’idea di Moviduepuntozero è di fornire non tanto contenuti ma pratiche sociali in modo semplice, provocatorio e propositivo, con linguaggi diversi e avvalendosi di un mix di strumenti. Ma la sfida vera è tutta nel coinvolgimento dei cittadini per la sua realizzazione.
I luoghi si vivono, si attraversano, si condividono e Moviduepuntozero lo fa da subito dando voce ad alcune esperienze significative di cittadinanza e partecipazione presenti sui territori di Napoli, Palermo, Gela e Reggio Calabria, raccontate dai protagonisti.
La rivista on line moviduepuntozero sarà presentata alla Stampa
In collegamento streaming da:
Napoli Carlo Borgomeo, presidente Fondazione con il Sud; Franco Bagnarol, presidente nazionale Mo.V.I. – Movimento di Volontariato Italiano; Marco Musella, direttore Dipartimento di Scienze Politiche Università degli Studi di Napoli Federico II; Domenico De Simone, responsabile cabina di regia progetto “Reti per il Cambiamento”; M. Paola Tavazza, direttore responsabile rivista on line “moviduepuntozero” e Ciro Corona, uno dei protagonisti dell’esperienza di recupero del Fondo rustico Amato Lamberti, bene confiscato alla mafia nel rione Scampia a Napoli.
Reggio Calabria Orsola Foti, presidente Mo.V.I. Calabria, Pasquale Neri animatore territoriale progetto “Reti per il Cambiamento” per la Calabria e l’esperienza del Movimento Peppe Trapasso impegnato sul tema della psichiatria.
Gela Pino Valenti – che racconta l’esperienza della Casa del Volontariato - e Roberto Strano, fotografo sociale
In pratica il 14 ottobre - in streaming dalla sede di Napoli - sarà possibile seguire online su internet la conferenza stampa che, oltre Napoli, coinvolgerà le sedi di: Palermo, Gela, Reggio Calabria e altre.
Grazie al progetto “Reti per il cambiamento”, finanziato dalla Fondazione con il Sud, nasce Moviduepuntozero, rivista fortemente voluta dal Mo.V.I. – Movimento di Volontariato Italiano, fondato da Luciano Tavazza perché la partecipazione e la cittadinanza attiva vanno sperimentate anche nel mondo dell’informazione. Più che una rivista telematica, Moviduepuntozero vuole essere un luogo, dove le parole scritte, lette, dette, sognate o profetiche hanno voglia di ascoltare, raccontare, ridere, testimoniare, denunciare, proporre e condividere principi. Ridare valore ai valori, per rifare assieme comunità e costruire appartenenza.
Se abbiamo pensato a Moviduepuntozero è perché sappiamo che l’impegno a vivere principi di cittadinanza e solidarietà appartiene a molte persone e, insieme con loro, vorremmo condividerli adesso. Una sfida o forse l’ambizione di poter costruire assieme uno strumento di comunicazione civico-partecipativa, tassello oggi mancante nel mondo mediatico. Uno strumento che, forte della propositività dei cittadini, sia capace di recuperare antiche galassie solidali così come scoprire nuove riserve di gratuità, nascoste nel quotidiano. Moviduepuntozero come luogo plurimo dove far incontrare e convivere le azioni, stili di vita, segnalazioni, riflessioni e difficoltà di chiunque le vorrà condividere raccontandole direttamente agli altri lettori.
L’idea di Moviduepuntozero è di fornire non tanto contenuti ma pratiche sociali in modo semplice, provocatorio e propositivo, con linguaggi diversi e avvalendosi di un mix di strumenti. Ma la sfida vera è tutta nel coinvolgimento dei cittadini per la sua realizzazione.
I luoghi si vivono, si attraversano, si condividono e Moviduepuntozero lo fa da subito dando voce ad alcune esperienze significative di cittadinanza e partecipazione presenti sui territori di Napoli, Palermo, Gela e Reggio Calabria, raccontate dai protagonisti.
La rivista on line moviduepuntozero sarà presentata alla Stampa
Lunedì 14 ottobre 2013 alle ore 10.00 a Palermo
c/o CESVOP Via Maqueda, 334
e in collegamento streaming a Napoli, Reggio Calabria e Gela
Alla conferenza stampa – moderata da Fulvio Bufi del Corriere della Sera - a Palermo sarà presente Ferdinando Siringo, presidente Mo.V.I. Sicilia.In collegamento streaming da:
Napoli Carlo Borgomeo, presidente Fondazione con il Sud; Franco Bagnarol, presidente nazionale Mo.V.I. – Movimento di Volontariato Italiano; Marco Musella, direttore Dipartimento di Scienze Politiche Università degli Studi di Napoli Federico II; Domenico De Simone, responsabile cabina di regia progetto “Reti per il Cambiamento”; M. Paola Tavazza, direttore responsabile rivista on line “moviduepuntozero” e Ciro Corona, uno dei protagonisti dell’esperienza di recupero del Fondo rustico Amato Lamberti, bene confiscato alla mafia nel rione Scampia a Napoli.
Reggio Calabria Orsola Foti, presidente Mo.V.I. Calabria, Pasquale Neri animatore territoriale progetto “Reti per il Cambiamento” per la Calabria e l’esperienza del Movimento Peppe Trapasso impegnato sul tema della psichiatria.
Gela Pino Valenti – che racconta l’esperienza della Casa del Volontariato - e Roberto Strano, fotografo sociale
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Cercasi 2 partecipanti per conferenza-studio in Portogallo
Riceviamo dall'Associazione Informagiovani e volentieri pubblichiamo:
Alle associazioni giovanili che operano in Sicilia
L'Associazione InformaGiovani sta cercando 2 partecipanti esterni per la conferenza-visita studio che si terrà in Portogallo, ad Amarante dal 16 al 22 ottobre 2013 sul tema della cooperazione fra associazioni ed enti locali in materia di lavoro sociale giovanile. Oltre ai partecipanti esterni saranno presenti 3 operatori di InformaGiovani.
L’evento, finanziato dal programma LLP mediante l’azione partnership della sottoazione Grundtvig, è organizzato in collaborazione con l’associazione Aventura Marao Clube.
Il progetto prevede la realizzazione in ciascuno dei paesi coinvolti (Italia, Lettonia, Finlandia e Portogallo) di seminari ed attività formative e di approfondimento sui temi della cooperazione nel campo del sociale tra istituzioni pubbliche reti di associazioni per quello che riguarda il lavoro con i bambini e giovani, per migliorarne l’efficacia e l’impatto e condividere le buone prassi tra i vari paesi coinvolti.
In dettaglio, la conferenza che si terrà in Portogallo, il cui programma è disponibile a questo link, approfondirà la conoscenza del lavoro dell’associazione Aventura Marao Clube che svolge le sue attività all’interno di un centro giovanile e collabora con istituzioni ed associazioni locali che lavorano con bambini ed adolescenti per promuovere la partecipazione, l’educazione ai diritti umani e gli stili di vita sostenibili.
E’ previsto il rimborso spese del viaggio al 100% fino ad un massimo di 400 euro totali mentre il vitto e l’alloggio sono coperti al 100% dall’associazione di accoglienza. E’ previsto il rimborso per biglietti acquistati con la tariffa più economica di tutti i mezzi pubblici (aereo,treno, bus e metro) mentre per eventuali costi di taxi non è previsto il rimborso.
Come partecipare?
Per partecipare è necessario inviare una mail a p.galluccio@informa-giovani.org Si deve inviare un CV della persona interessata a partecipare, con una lettera di supporto dell'associazione o dell'Ente di appartenenza, che spieghi la motivazione a prendere parte all'attività.
Vista l'imminenza dell'attività, la scadenza per l'invio delle candidature è alle ore 18 di giorno 9 ottobre, e le persone selezionate saranno confermate entro la sera dello stesso giorno e dovranno acquistare il biglietto giorno 10.
Per informazioni: p.galluccio@informa-giovani.org
Alle associazioni giovanili che operano in Sicilia
L'Associazione InformaGiovani sta cercando 2 partecipanti esterni per la conferenza-visita studio che si terrà in Portogallo, ad Amarante dal 16 al 22 ottobre 2013 sul tema della cooperazione fra associazioni ed enti locali in materia di lavoro sociale giovanile. Oltre ai partecipanti esterni saranno presenti 3 operatori di InformaGiovani.
L’evento, finanziato dal programma LLP mediante l’azione partnership della sottoazione Grundtvig, è organizzato in collaborazione con l’associazione Aventura Marao Clube.
Il progetto prevede la realizzazione in ciascuno dei paesi coinvolti (Italia, Lettonia, Finlandia e Portogallo) di seminari ed attività formative e di approfondimento sui temi della cooperazione nel campo del sociale tra istituzioni pubbliche reti di associazioni per quello che riguarda il lavoro con i bambini e giovani, per migliorarne l’efficacia e l’impatto e condividere le buone prassi tra i vari paesi coinvolti.
In dettaglio, la conferenza che si terrà in Portogallo, il cui programma è disponibile a questo link, approfondirà la conoscenza del lavoro dell’associazione Aventura Marao Clube che svolge le sue attività all’interno di un centro giovanile e collabora con istituzioni ed associazioni locali che lavorano con bambini ed adolescenti per promuovere la partecipazione, l’educazione ai diritti umani e gli stili di vita sostenibili.
E’ previsto il rimborso spese del viaggio al 100% fino ad un massimo di 400 euro totali mentre il vitto e l’alloggio sono coperti al 100% dall’associazione di accoglienza. E’ previsto il rimborso per biglietti acquistati con la tariffa più economica di tutti i mezzi pubblici (aereo,treno, bus e metro) mentre per eventuali costi di taxi non è previsto il rimborso.
Come partecipare?
Per partecipare è necessario inviare una mail a p.galluccio@informa-giovani.org Si deve inviare un CV della persona interessata a partecipare, con una lettera di supporto dell'associazione o dell'Ente di appartenenza, che spieghi la motivazione a prendere parte all'attività.
Vista l'imminenza dell'attività, la scadenza per l'invio delle candidature è alle ore 18 di giorno 9 ottobre, e le persone selezionate saranno confermate entro la sera dello stesso giorno e dovranno acquistare il biglietto giorno 10.
Per informazioni: p.galluccio@informa-giovani.org
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