sabato 4 febbraio 2012
A Bagheria (PA) è emergenza sociale
Accorato appello dei parroci di Bagheria. Denunciano la crisi morale e che Bagheria è sull'orlo del fallimento amministrativo, ma soprattutto hanno paura per le famiglie e i bambini. Perché la crisi a Bagheria si sente più che altrove, con tante persone che hanno perso il lavoro e con esso la speranza di ritrovare una collocazione lavorativa. Di contro, però, la politica sembra dare le poche risorse a disposizione a chi già ne ha, con un fare che suona come “scandaloso”. Sullo sfondo l'allarme di persone a rischio depressione e anche di suicidio. I parroci di Bagheria si rivolgono al sindaco Vincenzo Lo Meo, alla giunta e al consiglio comunale, alla società civile. E in un accorato appello chiedono una rivisitazione del Piano di zona del distretto socio-sanitario D 39 (capofila proprio il Comune di Bagheria), per redistribuire le risorse a disposizione, a favore di famiglie disagiate, portatori di handicap, e per politiche della casa.
“Condivido il grido di dolore e preoccupazione per la nostra città” dice il sindaco Vincenzo Lo Meo. Lo Meo che sottolinea di “apprezzare alcuni spunti e suggerimenti” tiene a precisare che l'Amministrazione sta “già” provvedendo a una rimodulazione del Piano di zona. “La Giunta – afferma Lo Meo – aveva già dato un indirizzo preciso affinché il Piano di Zona del D39 fosse rivisto per dare risposta a quella che sembrava essere una emergenza del nuovo anno”. “Non potevamo non renderci conto che in questo momento storico di grave crisi economica in cui versa la cittadinanza, si è reso necessario apportare alcune variazioni alle azioni del Piano, procedendo alla rimodulazione dello stesso, al fine di apportare un supporto tangibile a sostegno soprattutto dei 'nuovi poveri' – prosegue Lo Meo – indigenti costrette, a causa della perdita del lavoro e delle difficoltà nel reinserimento lavorativo, ad avvicinarsi ai servizi sociali, alle parrocchie o alle associazioni che operano in questo settore per chiedere, spesso con grave disagio, un aiuto per i bisogni primari delle famiglie”. In questi giorni il Comitato del Piano e i sindaci del distretto sono al lavoro per rivedere alcuni interventi del Pdz: “La rimodulazione, che deve comunque essere ancora approvata, va nella direzione di portare ossigeno al forte disagio economico e lavorativo che il nostro territorio sta vivendo” assicura l'assessore alla Comunicazione, Pippo Ferrante. Il Distretto socio-sanitario 39 oltre a Bagheria comprende i comuni di Altavilla Milicia, Casteldaccia, Ficarazzi e Santa Flavia. (andrea uzzo)
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giovedì 2 febbraio 2012
Palermo a misura di disabile: oltre 80 associazioni scrivono al futuro sindaco
Ecco qui sotto il resoconto dell'incontro promosso dal Coordinamento H di Palermo sulla città a misura di disabili e che si è svolto oggi 2 febbraio a Villa Niscemi. La cronaca è quella pubblicata dall'agenzia di stampa Redattore sociale:
L'associazione di volontariato Coordinamento H di Palermo, questa mattina a Villa Niscemi, ha proposto a tutte le associazioni di avviare una serie di incontri per realizzare un documento sulla disabilità di cui possa tenere conto il futuro sindaco per la costruzione di una città a misura d'uomo garantendo assistenza e piena vivibilità a chi è disabile fisico o psichico. La proposta, infatti, è quella di stilare insieme un documento unitario “chiaro e forte”, da presentare ai vari candidati alla carica di sindaco di Palermo. L’invito del Coordinamento H è rivolto, oltre che alle associazioni aderenti, anche a tutte le realtà del terzo settore che a vario titolo e livello sono impegnate nella disabilità. “Prepareremo un documento unitario – afferma Salvatore Crispi - che esprima la nostra determinazione affinché le nostre proposte vengano inserite nel programma politico del futuro sindaco”. Alla base del documento, tra i punti essenziali, ci sarà quello relativo ai servizi essenziali di assistenza, al capitolo di spesa vincolato, alla tutela e al rispetto dei diritti essenziali e al benessere della persona. “E’ arrivato il momento di partecipare. L’invito è rivolto a tutti, non solo a tutte le realtà che, a vario titolo, si occupano di disabilità – sottolinea ancora il responsabile del Coordinamento H Salvatore Crispi -. Le istanze che ci pervengono esprimono, innanzitutto, la voglia di cambiamento, la scelta di autodeterminarsi, la convinzione della propria capacità, competenza, serietà e soprattutto sono espressione del bagaglio esperienziale che tutta l’area della disabilità e il movimento associativo ha maturato negli anni e che non sono né ripetibili, né eguagliabili da alcuno. L’invito è quello di essere compatti per elaborare insieme azioni sempre più incisive”. “Al di là delle sigle delle singole associazioni, in questo momento dobbiamo essere uniti, perché solo così possiamo rappresentare una forza importante che si batte per avere riconosciuti quelli che sono i diritti fondamentali senza alcuna strumentalizzazione politica – dice Ninni Gambino, vicepresidente del Cip e presidente dell’associazione Coperta di Linus -. In particolare è importante che l’amministrazione preveda un capitolo di spesa dedicato solo alla disabilità. Siamo stanchi di andare avanti a singhiozzo senza nessuno che possa garantire continuità ai servizi”. “La riabilitazione psico-fisica deve tornare ad essere un progetto di vita – sottolinea Rosario Fiolo, segretario regionale Aifi (Associazione Italiana Fisioterapisti) –. Per fare tutto ciò occorre una partecipazione che non venga fatta solo sull’onda delle emozioni o delle scadenze elettorali ma che sia presente sempre. Quello che chiedo è che possiamo avviare insieme un percorso che non si chiuda solo con le amministrative di maggio. Cerchiamo di mettere a fuoco tutti i problemi affinché sulla risoluzione delle varie problematiche che riguardano la disabilità non ci siano più deleghe ma solo la partecipazione attiva di tutti a vario livello”. “Lavoriamo ad un documento che possa considerare il sostegno che si deve riconoscere al disabile e alla sua famiglia – aggiunge Fiorella Canfora dell’associazione Futuro Semplice -. Per noi familiari, che siamo stati per lungo tempo nell’ombra, adesso è arrivato il momento di farci portavoce reale di chi soffre lottando soprattutto contro quelle che sono le barriere mentali”. “I nostri figli non possono aspettare – continua una rappresentante dell’associazione ‘L’autismo parla’ -. A due anni dal tavolo tecnico sull’autismo si parla ancora di formazione. Dobbiamo lavorare per stilare insieme un documento che preveda una carta dei diritti dei disabili. Importante è anche partire dalle scuole per garantire non solo la presenza di personale specializzato ma anche l’avvio di progetti affinché i bambini possano educarsi alla piena valorizzazione e al rispetto della diversità. (set)
(fonte Redattore sociale 2feb12)
L'associazione di volontariato Coordinamento H di Palermo, questa mattina a Villa Niscemi, ha proposto a tutte le associazioni di avviare una serie di incontri per realizzare un documento sulla disabilità di cui possa tenere conto il futuro sindaco per la costruzione di una città a misura d'uomo garantendo assistenza e piena vivibilità a chi è disabile fisico o psichico. La proposta, infatti, è quella di stilare insieme un documento unitario “chiaro e forte”, da presentare ai vari candidati alla carica di sindaco di Palermo. L’invito del Coordinamento H è rivolto, oltre che alle associazioni aderenti, anche a tutte le realtà del terzo settore che a vario titolo e livello sono impegnate nella disabilità. “Prepareremo un documento unitario – afferma Salvatore Crispi - che esprima la nostra determinazione affinché le nostre proposte vengano inserite nel programma politico del futuro sindaco”. Alla base del documento, tra i punti essenziali, ci sarà quello relativo ai servizi essenziali di assistenza, al capitolo di spesa vincolato, alla tutela e al rispetto dei diritti essenziali e al benessere della persona. “E’ arrivato il momento di partecipare. L’invito è rivolto a tutti, non solo a tutte le realtà che, a vario titolo, si occupano di disabilità – sottolinea ancora il responsabile del Coordinamento H Salvatore Crispi -. Le istanze che ci pervengono esprimono, innanzitutto, la voglia di cambiamento, la scelta di autodeterminarsi, la convinzione della propria capacità, competenza, serietà e soprattutto sono espressione del bagaglio esperienziale che tutta l’area della disabilità e il movimento associativo ha maturato negli anni e che non sono né ripetibili, né eguagliabili da alcuno. L’invito è quello di essere compatti per elaborare insieme azioni sempre più incisive”. “Al di là delle sigle delle singole associazioni, in questo momento dobbiamo essere uniti, perché solo così possiamo rappresentare una forza importante che si batte per avere riconosciuti quelli che sono i diritti fondamentali senza alcuna strumentalizzazione politica – dice Ninni Gambino, vicepresidente del Cip e presidente dell’associazione Coperta di Linus -. In particolare è importante che l’amministrazione preveda un capitolo di spesa dedicato solo alla disabilità. Siamo stanchi di andare avanti a singhiozzo senza nessuno che possa garantire continuità ai servizi”. “La riabilitazione psico-fisica deve tornare ad essere un progetto di vita – sottolinea Rosario Fiolo, segretario regionale Aifi (Associazione Italiana Fisioterapisti) –. Per fare tutto ciò occorre una partecipazione che non venga fatta solo sull’onda delle emozioni o delle scadenze elettorali ma che sia presente sempre. Quello che chiedo è che possiamo avviare insieme un percorso che non si chiuda solo con le amministrative di maggio. Cerchiamo di mettere a fuoco tutti i problemi affinché sulla risoluzione delle varie problematiche che riguardano la disabilità non ci siano più deleghe ma solo la partecipazione attiva di tutti a vario livello”. “Lavoriamo ad un documento che possa considerare il sostegno che si deve riconoscere al disabile e alla sua famiglia – aggiunge Fiorella Canfora dell’associazione Futuro Semplice -. Per noi familiari, che siamo stati per lungo tempo nell’ombra, adesso è arrivato il momento di farci portavoce reale di chi soffre lottando soprattutto contro quelle che sono le barriere mentali”. “I nostri figli non possono aspettare – continua una rappresentante dell’associazione ‘L’autismo parla’ -. A due anni dal tavolo tecnico sull’autismo si parla ancora di formazione. Dobbiamo lavorare per stilare insieme un documento che preveda una carta dei diritti dei disabili. Importante è anche partire dalle scuole per garantire non solo la presenza di personale specializzato ma anche l’avvio di progetti affinché i bambini possano educarsi alla piena valorizzazione e al rispetto della diversità. (set)
(fonte Redattore sociale 2feb12)
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A Caltanissetta terzo anno di Scorta Civica
Dal Comitato cittadino riceviamo questo comunicato stampa che volentieri pubblichiamo:
Sono passati 2 anni da quel sabato 23 Gennaio 2010 che ha visto oltre 2000 cittadini nisseni affollare piazza Falcone e Borsellino per gridare uniti il loro NO alla mafia. Il Comitato Cittadino Scorta Civica chiama nuovamente tutti a raccolta per ribadire la solidarietà ai magistrati, alla forze dell’ordine e ai liberi cittadini impegnati nella lotta alla mafia.
Sabato 4 febbraio 2012 ci ritroveremo in piazza Falcone e Borsellino, davanti il tribunale di Caltanissetta, per abbracciare quelli che abbiamo definito i nostri EROI VIVI, perché è giusto commemorare e non dimenticare chi ha dato la vita per la lotta alla mafia, ma dobbiamo avere soprattutto il coraggio civile di supportare chi con impegno e senza tregua combatte ogni giorno la malavita organizzata.
Non possiamo mancare, dobbiamo essere presenti così da poter ripetere lo spettacolo di immensa civiltà che negli anni passati Caltanissetta ha saputo offrire all'Italia intera.
Per garantire il normale e sicuro svolgimento della manifestazione, ci siamo premurati di avvisare le forze dell'ordine e la polizia municipale richiedendo, ove necessario, i permessi e le licenze.
Per evitare strumentalizzazioni sono bandite bandiere e simboli di partito, l'unico striscione consentito sarà quello della Scorta Civica che riporta la frase "CON VOI CONTRO LA MAFIA".
Durante la manifestazione saranno previsti gli interventi di esponenti delle Istituzioni, della società civile e dell'associazionismo.
La manifestazione avrà inizio alla ore 9,30 e prevede il simbolico cordone umano attorno al tribunale in segno di abbraccio ai magistrati, ai giudici e alle forze dell’ordine, proseguirà con un piccolo intervento di teatro antimafia a cura dell’attore nisseno Aldo Rapè per poi dare spazio ad una serie di interventi da parte dei ragazzi delle scuole, dei magistrati, dei giudici, delle forze dell’ordine e di tutte quelle associazioni che hanno già aderito alla giornata.
La Scorta Civica chiama tutti in piazza per sentirsi ancora una volta cittadini liberi dal condizionamento mafioso e ribadire un solo e semplice concetto “Con Voi contro la Mafia”.
Siamo certi che saremo tantissimi.
Sono passati 2 anni da quel sabato 23 Gennaio 2010 che ha visto oltre 2000 cittadini nisseni affollare piazza Falcone e Borsellino per gridare uniti il loro NO alla mafia. Il Comitato Cittadino Scorta Civica chiama nuovamente tutti a raccolta per ribadire la solidarietà ai magistrati, alla forze dell’ordine e ai liberi cittadini impegnati nella lotta alla mafia.
Sabato 4 febbraio 2012 ci ritroveremo in piazza Falcone e Borsellino, davanti il tribunale di Caltanissetta, per abbracciare quelli che abbiamo definito i nostri EROI VIVI, perché è giusto commemorare e non dimenticare chi ha dato la vita per la lotta alla mafia, ma dobbiamo avere soprattutto il coraggio civile di supportare chi con impegno e senza tregua combatte ogni giorno la malavita organizzata.
Non possiamo mancare, dobbiamo essere presenti così da poter ripetere lo spettacolo di immensa civiltà che negli anni passati Caltanissetta ha saputo offrire all'Italia intera.
Per garantire il normale e sicuro svolgimento della manifestazione, ci siamo premurati di avvisare le forze dell'ordine e la polizia municipale richiedendo, ove necessario, i permessi e le licenze.
Per evitare strumentalizzazioni sono bandite bandiere e simboli di partito, l'unico striscione consentito sarà quello della Scorta Civica che riporta la frase "CON VOI CONTRO LA MAFIA".
Durante la manifestazione saranno previsti gli interventi di esponenti delle Istituzioni, della società civile e dell'associazionismo.
La manifestazione avrà inizio alla ore 9,30 e prevede il simbolico cordone umano attorno al tribunale in segno di abbraccio ai magistrati, ai giudici e alle forze dell’ordine, proseguirà con un piccolo intervento di teatro antimafia a cura dell’attore nisseno Aldo Rapè per poi dare spazio ad una serie di interventi da parte dei ragazzi delle scuole, dei magistrati, dei giudici, delle forze dell’ordine e di tutte quelle associazioni che hanno già aderito alla giornata.
La Scorta Civica chiama tutti in piazza per sentirsi ancora una volta cittadini liberi dal condizionamento mafioso e ribadire un solo e semplice concetto “Con Voi contro la Mafia”.
Siamo certi che saremo tantissimi.
Comitato Cittadino "Scorta Civica" - Caltanissetta
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mercoledì 1 febbraio 2012
"Snodi di sostegno", nell'agrigentino iniziativa per le famiglie in difficoltà
In alcuni comuni della provincia di Agrigento si stanno sviluppando nuove forme di povertà che spesso portano le famiglie a convivere con un disagio socio-economico dovuto alla perdita del lavoro e alla diminuzione della soglia minima di reddito.
Questo sta provocando il cambiamento delle condizioni di vita di tanti genitori e figli cui l'associazione culturale «Centro del Mediterraneo» ha deciso di andare incontro con il progetto Snodi di sostegno. L'iniziativa è rivolta a 11 famiglie dei comuni di Agrigento, Aragona, Comitini e Grotte, che vivono in una condizione anche temporanea di difficoltà. Concretamente l'associazione si occuperà di fornire un supporto professionale gratuito con l'obiettivo di promuovere il miglioramento delle condizioni di vita dei minori e dell’intero nucleo familiare sollecitando responsabilità, capacità e risorse.
L’intervento si svolgerà prevalentemente presso il domicilio del minore e della sua famiglia ed è finalizzato a sviluppare relazioni positive con il contesto territoriale d’appartenenza. Il progetto prevede anche colloqui di sostegno con la psicologa Chiara Pecorario. L'iniziativa è finanziata dall'assessorato ai Servizi sociali della Provincia di Agrigento, con la collaborazione dell’associazione siciliana Leucemia onlus, dell’Adas Agrigento e dell’associazione Centro di bioetica Evangelium vitae.
Per ulteriori dettagli è possibile contattare il numero 0922.1830776 (rogero fiorentino)
Questo sta provocando il cambiamento delle condizioni di vita di tanti genitori e figli cui l'associazione culturale «Centro del Mediterraneo» ha deciso di andare incontro con il progetto Snodi di sostegno. L'iniziativa è rivolta a 11 famiglie dei comuni di Agrigento, Aragona, Comitini e Grotte, che vivono in una condizione anche temporanea di difficoltà. Concretamente l'associazione si occuperà di fornire un supporto professionale gratuito con l'obiettivo di promuovere il miglioramento delle condizioni di vita dei minori e dell’intero nucleo familiare sollecitando responsabilità, capacità e risorse.
L’intervento si svolgerà prevalentemente presso il domicilio del minore e della sua famiglia ed è finalizzato a sviluppare relazioni positive con il contesto territoriale d’appartenenza. Il progetto prevede anche colloqui di sostegno con la psicologa Chiara Pecorario. L'iniziativa è finanziata dall'assessorato ai Servizi sociali della Provincia di Agrigento, con la collaborazione dell’associazione siciliana Leucemia onlus, dell’Adas Agrigento e dell’associazione Centro di bioetica Evangelium vitae.
Per ulteriori dettagli è possibile contattare il numero 0922.1830776 (rogero fiorentino)
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Primo festival della solidarietà a Campobello di Mazara (TP)
Sono aperte le iscrizioni al primo festival della solidarietà «La Fenice» che si terrà il prossimo 27 febbraio nei locali del Moonlight in piazza Stazione a Campobello di Mazara. La manifestazione coinvolgerà giovani talenti della provincia in una gara di danza e canto che avrà in giuria il coreografo Luciano Cannito, direttamente dal palcoscenico di «Amici di Maria De Filippi». Nel corso dell’iniziativa, promossa dall’assessore Doriana Licata in collaborazione con l'associazione di volontariato Avel di Campobello di Mazara, verrà organizzata una raccolta fondi a contributo libero, i cui proventi saranno tradotti in buoni spesa e devoluti alle famiglie indigenti del comune di Campobello. I giovani talenti che desiderano partecipare potranno iscriversi ai provini che si terranno il 4 febbraio all’istituto tecnico per geometri «Accardi» a Campobello di Mazara, telefonando al 338.7143789. (chiara damiano)
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martedì 31 gennaio 2012
Educare alle virtù, a Palermo presentazione dell'ultima opera del prof. Savagnone
Giovedi 16 febbraio alle ore 18.15 al C.E.I. (Centro Educativo Ignaziano) via Piersanti Mattarella 38, Palermo, presentazione del libro di Giuseppe Savagnone "Educare oggi alle virtù", Elledici 2011. Interverranno Antonio Bellingreri docente di pedagogia generale Università degli Studi di Palermo e Anna Pia Viola docente di filosofia Facoltà Teologica di Sicilia. Modererà il dibattito Maurizio Muraglia docente di Lettere nei Licei. Sarà presente l'autore.
lunedì 30 gennaio 2012
La comunicazione al centro. Una ricerca sugli strumenti di comunicazione dei Centri di Servizio per il Volontariato
Come e cosa comunicano i Centri di Servizio per il Volontariato? Questo l’interrogativo alla base della ricerca ideata e promossa da CSVnet–Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato e condotta da un gruppo di ricerca de La Sapienza Università di Roma, coordinato da Gaia Peruzzi in collaborazione con Maria Teresa Rosito, Area Comunicazione di CSVnet.
I risultati dello studio sono presentati nel volume La comunicazione al centro. Un’indagine sulla rete dei Centri di Servizio per il Volontariato (“I Quaderni”, n. 56, 194 pp.), curato da Gaia Peruzzi e edito da Cesvot.
Si tratta del primo studio sociologico dedicato alla rete dei Centri di Servizio per il Volontariato, un’istituzione unica nel panorama del non profit italiano e internazionale. La ricerca ha preso in esame 71 siti web appartenenti ad altrettanti Centri di Servizio per il Volontariato (CSV) e intervistato 61 operatori che lavorano negli uffici comunicazione dei CSV.
Attraverso l’analisi dei siti, la somministrazione di questionari e l’intervista di testimoni privilegiati, la ricerca ha valutato i contenuti e gli strumenti di comunicazione online e offline dei Centri di Servizio. Come osserva nella premessa al volume Carlo Sorrentino, docente di sociologia presso l’Università di Firenze, i risultati della ricerca gettano una luce nuova sull’attività di comunicazione dei Centri di Servizio ma anche sull’organizzazione, sull’identità e sulla mission dei CSV.
Fin dalla sua istituzione CSVnet si è adoperato per organizzare, in un’ottica di rete, esperienze qualificate di riflessione e di intervento e questa indagine rappresenta, quindi, uno strumento per meglio conoscere l’attività e le dinamiche identitarie, relazionali, organizzative e comunicative dei Csv e della rete che, insieme, costituiscono. Allo stesso tempo, sottolinea Stefano Tabò, presidente di CSVnet, “la ricerca è una fonte di arricchimento informativo e valutativo per gli stessi Csv che hanno l’opportunità di valutare la propria esperienza, di trarre suggerimenti dalle scelte di altri, di avviare confronti e collaborazioni”.
Dalla ricerca emerge che l’84% dei CSV ha un ufficio deputato specificamente alla comunicazione. Nella maggioranza dei casi è la struttura interna ad occuparsi direttamente della pianificazione e progettazione della comunicazione, riducendo al minimo le consulenze esterne. Nel 65% dei casi gli uffici comunicazione dei Csv possono contare su 1-2 dipendenti o collaboratori stabili, la gran parte dei quali è laureata. Gli strumenti di comunicazione più utilizzati sono: sito internet (utilizzato da 60 Centri), newsletter ed email (57), telefono (40), periodici (29), social network (28). 43 CSV su 61 hanno scelto di concentrare lo sforzo comunicativo sulla promozione della cultura del volontariato e sullo stimolo del dibattito sui temi sociali, piuttosto che sulla visibilità e promozione del Centro di Servizio.
Gaia Peruzzi insegna Comunicazione dei diritti e della cittadinanza attiva e Urp e Uffici stampa presso la Sapienza Università di Roma. E’ autrice del libro, appena pubblicato da Carocci, Fondamenti di comunicazione sociale. Diritti, media, solidarietà.
Il Quaderno è consultabile gratuitamente in formato pdf su www.cesvot.it oppure è possibile richiederne una copia compilando la form online.
I risultati dello studio sono presentati nel volume La comunicazione al centro. Un’indagine sulla rete dei Centri di Servizio per il Volontariato (“I Quaderni”, n. 56, 194 pp.), curato da Gaia Peruzzi e edito da Cesvot.
Si tratta del primo studio sociologico dedicato alla rete dei Centri di Servizio per il Volontariato, un’istituzione unica nel panorama del non profit italiano e internazionale. La ricerca ha preso in esame 71 siti web appartenenti ad altrettanti Centri di Servizio per il Volontariato (CSV) e intervistato 61 operatori che lavorano negli uffici comunicazione dei CSV.
Attraverso l’analisi dei siti, la somministrazione di questionari e l’intervista di testimoni privilegiati, la ricerca ha valutato i contenuti e gli strumenti di comunicazione online e offline dei Centri di Servizio. Come osserva nella premessa al volume Carlo Sorrentino, docente di sociologia presso l’Università di Firenze, i risultati della ricerca gettano una luce nuova sull’attività di comunicazione dei Centri di Servizio ma anche sull’organizzazione, sull’identità e sulla mission dei CSV.
Fin dalla sua istituzione CSVnet si è adoperato per organizzare, in un’ottica di rete, esperienze qualificate di riflessione e di intervento e questa indagine rappresenta, quindi, uno strumento per meglio conoscere l’attività e le dinamiche identitarie, relazionali, organizzative e comunicative dei Csv e della rete che, insieme, costituiscono. Allo stesso tempo, sottolinea Stefano Tabò, presidente di CSVnet, “la ricerca è una fonte di arricchimento informativo e valutativo per gli stessi Csv che hanno l’opportunità di valutare la propria esperienza, di trarre suggerimenti dalle scelte di altri, di avviare confronti e collaborazioni”.
Dalla ricerca emerge che l’84% dei CSV ha un ufficio deputato specificamente alla comunicazione. Nella maggioranza dei casi è la struttura interna ad occuparsi direttamente della pianificazione e progettazione della comunicazione, riducendo al minimo le consulenze esterne. Nel 65% dei casi gli uffici comunicazione dei Csv possono contare su 1-2 dipendenti o collaboratori stabili, la gran parte dei quali è laureata. Gli strumenti di comunicazione più utilizzati sono: sito internet (utilizzato da 60 Centri), newsletter ed email (57), telefono (40), periodici (29), social network (28). 43 CSV su 61 hanno scelto di concentrare lo sforzo comunicativo sulla promozione della cultura del volontariato e sullo stimolo del dibattito sui temi sociali, piuttosto che sulla visibilità e promozione del Centro di Servizio.
Gaia Peruzzi insegna Comunicazione dei diritti e della cittadinanza attiva e Urp e Uffici stampa presso la Sapienza Università di Roma. E’ autrice del libro, appena pubblicato da Carocci, Fondamenti di comunicazione sociale. Diritti, media, solidarietà.
Il Quaderno è consultabile gratuitamente in formato pdf su www.cesvot.it oppure è possibile richiederne una copia compilando la form online.
Per Cesvot Cristiana Guccinelli, Responsabile Ufficio stampa Cell. 329 3709406
Per CSVnet Clara Capponi, Ufficio stampa Cell. 340 2113992
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Marcia per la vita, anche quest'anno si rinnova l'appuntamento a Palermo
A Palermo la Marcia è promossa dal Forum Vita Famiglia Educazione che invita le associazioni interessate ad aderire. Ecco il testo della proposta:
PROMUOVI LA VITA MANIFESTA CON NOI!
Vogliamo, in questo tempo di dubbi ed incertezze, che investono soprattutto le nuove generazioni, proclamare che la vera giovinezza risiede e fiorisce in chi non si chiude alla vita.
Promuoviamo quindi questa marcia del 4 febbraio 2012, per educare i giovani a cercare la vera giovinezza e compierne i desideri, i sogni e le esigenze nel modo più profondo e più vero, contro la cultura di morte che insidia il nostro tempo. Ci riferiamo in particolare all’Aborto e all’Eutanasia, conseguenze estreme e tremende di una mentalità che svilisce la vita, aprendo la strada ad ogni prevaricazione su chi è più debole ed indifeso: l’embrione nel grembo materno, il malato, l’anziano. La morte procurata sembra la soluzione di problemi ritenuti inaffrontabili. Siamo preoccupati dell’assuefazione a tali atteggiamenti! Tutto pare ormai normale e lascia intravedere un’umanità sorda al grido di chi non può difendersi.
Ma chi ama la vita avverte la propria responsabilità verso il futuro! Oggi tanto volontariato suscita iniziative meravigliose in difesa della vita stessa: esso è l’esempio di un’Italia migliore, pronta a servire chi è in difficoltà.
Pertanto vogliamo essere a fianco della giovani generazioni perché con generosità e speranza si impegnino nelle sfide del nostro tempo, promuovendo e difendendo i valori di vita e famiglia, certi che da qualunque tunnel si esce con la forza dell’amore.
Tale azione di sostegno verso la vita “debole”, per essere davvero feconda, esige pure interventi sociali e legislativi mirati. Questo auspichiamo e per questo intendiamo impegnarci.
FORUM VITA FAMIGLIA EDUCAZIONE
Sabato 4 Febbraio 2012 ore 16,30 in Piazza Croci a Palermo
PROMUOVI LA VITA MANIFESTA CON NOI!
Vogliamo, in questo tempo di dubbi ed incertezze, che investono soprattutto le nuove generazioni, proclamare che la vera giovinezza risiede e fiorisce in chi non si chiude alla vita.
Promuoviamo quindi questa marcia del 4 febbraio 2012, per educare i giovani a cercare la vera giovinezza e compierne i desideri, i sogni e le esigenze nel modo più profondo e più vero, contro la cultura di morte che insidia il nostro tempo. Ci riferiamo in particolare all’Aborto e all’Eutanasia, conseguenze estreme e tremende di una mentalità che svilisce la vita, aprendo la strada ad ogni prevaricazione su chi è più debole ed indifeso: l’embrione nel grembo materno, il malato, l’anziano. La morte procurata sembra la soluzione di problemi ritenuti inaffrontabili. Siamo preoccupati dell’assuefazione a tali atteggiamenti! Tutto pare ormai normale e lascia intravedere un’umanità sorda al grido di chi non può difendersi.
Ma chi ama la vita avverte la propria responsabilità verso il futuro! Oggi tanto volontariato suscita iniziative meravigliose in difesa della vita stessa: esso è l’esempio di un’Italia migliore, pronta a servire chi è in difficoltà.
Pertanto vogliamo essere a fianco della giovani generazioni perché con generosità e speranza si impegnino nelle sfide del nostro tempo, promuovendo e difendendo i valori di vita e famiglia, certi che da qualunque tunnel si esce con la forza dell’amore.
Tale azione di sostegno verso la vita “debole”, per essere davvero feconda, esige pure interventi sociali e legislativi mirati. Questo auspichiamo e per questo intendiamo impegnarci.
FORUM VITA FAMIGLIA EDUCAZIONE
Sabato 4 Febbraio 2012 ore 16,30 in Piazza Croci a Palermo
Cineforum ad Alcamo per la Giornata della Vita
In occasione della XXXIV Giornata per la Vita, il Movimento per la Vita di Alcamo e il Circolo Segni Nuovi hanno organizzato un cineforum con la proiezione del film "Due cuori e una provetta" cui seguirà dibattito guidato da Mons. Gaspare Gruppuso, bioeticista.
L'iniziativa avrà luogo ad Alcamo presso la sala comunità Giovanni Paolo II della Parrocchia San Paolo (corso VI Aprile 185) sabato 4 febbraio alle ore 18.
L'iniziativa avrà luogo ad Alcamo presso la sala comunità Giovanni Paolo II della Parrocchia San Paolo (corso VI Aprile 185) sabato 4 febbraio alle ore 18.
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Dignità del lavoro, se ne parla in un convegno proposto dall'Arcidiocesi di Palermo
L'Ufficio per la pastorale della Cultura, l'Ufficio per la pastorale Sociale e del Lavoro e le ACLI Palermo promuovono per venerdì 3 febbraio 2012, alle ore 17,30 nell'Aula magna della Facoltà di Giurisprudenza, in via Maqueda, 172 a Palermo, avrà luogo un incontro con Stefano Zamagni, professore ordinario di Economia Politica all'Università di Bologna (Facoltà di Economia) e Adjunct Professor of International Political Economy alla Johns Hopkins University, Bologna Center.
«La dignità del lavoro, valore non negoziabile» è il tema che tratterà il professore, che, tra l’altro, è presidente (dal 2007) dell’Agenzia per le ONLUS, Milano.
L’iniziativa organizzata dal Ufficio per la Pastorale della Cultura dell'Arcidiocesi di Palermo insieme all'Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro e le ACLI di Palermo, nasce dalla urgenza di dare maggiore visibilità, accanto ai “valori non negoziabili” più spesso citati, anche quello del lavoro e della sua dignità.
Dopo i saluti di Toni Costumati per le ACLI, Palermo e di Giuseppe Notarstefano, per la Pastorale Sociale e del lavoro dell'Arcidiocesi di Palermo, introdurrà e coordinerà il dibattito, Giuseppe Savagnone, direttore della Pastorale della Cultura. L'invito a questo incontro-riflessione si rivolge veramente a tutti perché possa essere un momento di ascolto e confronto su una realtà, oggi più di ieri, problematica e poter individuare piste nuove di cammino.
Per info: Ufficio Stampa Evento - Fernanda Di Monte, giornalista, cell. 333 9483530 - e.mail: ferdimonte@gmail.com
«La dignità del lavoro, valore non negoziabile» è il tema che tratterà il professore, che, tra l’altro, è presidente (dal 2007) dell’Agenzia per le ONLUS, Milano.
L’iniziativa organizzata dal Ufficio per la Pastorale della Cultura dell'Arcidiocesi di Palermo insieme all'Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro e le ACLI di Palermo, nasce dalla urgenza di dare maggiore visibilità, accanto ai “valori non negoziabili” più spesso citati, anche quello del lavoro e della sua dignità.
Dopo i saluti di Toni Costumati per le ACLI, Palermo e di Giuseppe Notarstefano, per la Pastorale Sociale e del lavoro dell'Arcidiocesi di Palermo, introdurrà e coordinerà il dibattito, Giuseppe Savagnone, direttore della Pastorale della Cultura. L'invito a questo incontro-riflessione si rivolge veramente a tutti perché possa essere un momento di ascolto e confronto su una realtà, oggi più di ieri, problematica e poter individuare piste nuove di cammino.
Per info: Ufficio Stampa Evento - Fernanda Di Monte, giornalista, cell. 333 9483530 - e.mail: ferdimonte@gmail.com
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