E' il tema dell'incontro che il Banco Informatico e Tecnologico in collaborazione con il CeSVoP propongono per giovedì 15 dicembre 2011 alle ore 16,30 alla Facoltà di Ingegneria (Aula Rubino) in Viale delle Scienze (Cittadella Universitaria) a Palermo.
L'incontro si rivolge a tutti coloro che volessero conoscere le opportunità offerte al volontariato e al Terzo settore dall'opera di rigenerazione e distribuzione di tecnologia informatica portata avanti su scala nazionale dal Banco. Pertanto, sono invitati i potenziali donatori (aziende, imprese, enti, ecc.), gli eventuali utenti (associazioni, organizzazioni no profit, progetti locali e nazionali, ecc.), gli aspiranti volontari in questo specifico settore.
giovedì 15 dicembre 2011
mercoledì 14 dicembre 2011
Il volontariato di Gela propone a circa 2500 famiglie un percorso per ricostruire comunità
«Gela narra». Si chiama così l'iniziativa promossa dal MoVI di Gela e da altre realtà del volontariato gelese per recuperare sul filo del racconto, il senso di una comunità e di una città con problemi complessi e potenzialità da scoprire. L'iniziativa, organizzata anche in collaborazione con il CeSVoP, si svolge alla Casa del Volontariato il 15 dicembre alle ore 21 e rientra nell'ambito delle Giornate del Volontariato 2011. Ecco come viene presentata sul sito www.volontariatogela.org:
15 Dicembre ‘Gela Narra’. E’ la notte dei racconti.
2500 famiglie coinvolte per recuperare il senso della comunità
MoVI «Gela può essere una città felice recuperando il dialogo con l'infanzia»
Gela (CL) – La città dei baby killer appartiene al passato. Gela è una città che cerca il suo riscatto e lo fa attraverso tantissimi iniziative di un associazionismo dinamico ed evoluto. Il 15 dicembre prende il via la prima edizione di Gela Narra. La notte dei racconti. Tutti insieme, tutti alla stessa ora, UNITI per leggere, narrare e ascoltare: adulti e bambini UNITI attorno a storie, avventure ed emozioni. Una dinamica collettiva che coinvolgerà più di tremila famiglie di Gela che all’interno delle proprie case accoglieranno amici e conoscenti per letture e narrazioni condivise. E’ il MoVI di Gela a proporre l’iniziativa, con il supporto del CeSVoP e il parteneriato di diverse associazioni ed enti: il gruppo Scout d’Europa Cattolici, Il Movimento Italiano Casalinghe, l’Associazione Diabetici, Nanocicli, l’Associazione Gela Famiglie, il Centro di Cultura e spiritualità Cristiana S. Zuppardo, l'Auser, la Diocesi di Piazza Armerina tramite l’ufficio per la Pastorale Giovanile, il supporto organizzativo della Raffineria di Gela.
L’iniziativa è rivolta ai bambini e alle bambine della città di Gela che frequentano le scuole elementari e materne. La notte dei racconti abbraccia idealmente tutte le famiglie che vorranno partecipare la sera del 15 Dicembre, alle ore 21, ad un simbolico momento collettivo.
Sarà l'occasione per vivere insieme come città, ma ciascuno nella propria casa, un rituale che dovrebbe farsi quotidiano: raccontare una fiaba ai propri figli.
Le famiglie troveranno nel sito internet tutte le informazioni ed I consigli utili per partecipare. Inoltre sono in distribuzione tra le classi elementari e materne del quinto circolo “S. Maria di Gesù” e del sesto circolo “Luigi Capuana”, degli opuscoli informativi che contengono una lettera alle famiglie da parte della psicoterapeuta Nuccia Morselli.
«Narrando aiutiamo a dare forma al disordine dei ricordi e delle esperienze, creiamo contesti e significati per noi stessi e per chi ci ascolta, pianifichiamo mondi possibili più giusti ed umani per tutti - Cosi la psicologa Nuccia Morselli nella lettera alle famiglie e continua - narrando apprendiamo sempre qualcosa di noi e da noi senza per questo preoccuparci in prima battuta di insegnare a tutti i costi la vita agli altri. E' un altro modo per incontrarsi, per stare bene, per sentirsi persona».
«Gela può diventare una città normale afferma Enzo Madonia – del MoVI Nazionale - ecco perché questa iniziativa, per aiutare la nostra comunità a trovare la strada per essere felice recuperando il giusto dialogo con l’infanzia. Pensiamo che la responsabilità di chi guida le politiche non deve riguardare solo l’amministrare beni – continua - ma è quella solida capacità di servire, in grado di guardare ad un orizzonte lontano: i bambini che abitano e vivono oggi la città»
La sera del 15 dicembre è allora l'occasione preziosa a Gela per riscoprire con la semplicità di una fiaba che esiste un modo per cambiare una città, lento e faticoso, ma affascinante e avvincente: educare al Bene Comune mettendo al centro della vita politica i bambini.
I Capi e i genitori dei Ragazzi e ragazze Scout del Gruppo Gela 1 San Giovanni Bosco, aderiscono all'iniziativa "Gela narra", condividendone l'importanza educativa reciproca per genitori e figli . Giorno 14 durante le attività di unità, narreremo alcune "storie" tradizionali Gelesi.
Buona narrazione a tutti.
C'è anche un sito dedicato, clicca qui
15 Dicembre ‘Gela Narra’. E’ la notte dei racconti.
2500 famiglie coinvolte per recuperare il senso della comunità
MoVI «Gela può essere una città felice recuperando il dialogo con l'infanzia»
Gela (CL) – La città dei baby killer appartiene al passato. Gela è una città che cerca il suo riscatto e lo fa attraverso tantissimi iniziative di un associazionismo dinamico ed evoluto. Il 15 dicembre prende il via la prima edizione di Gela Narra. La notte dei racconti. Tutti insieme, tutti alla stessa ora, UNITI per leggere, narrare e ascoltare: adulti e bambini UNITI attorno a storie, avventure ed emozioni. Una dinamica collettiva che coinvolgerà più di tremila famiglie di Gela che all’interno delle proprie case accoglieranno amici e conoscenti per letture e narrazioni condivise. E’ il MoVI di Gela a proporre l’iniziativa, con il supporto del CeSVoP e il parteneriato di diverse associazioni ed enti: il gruppo Scout d’Europa Cattolici, Il Movimento Italiano Casalinghe, l’Associazione Diabetici, Nanocicli, l’Associazione Gela Famiglie, il Centro di Cultura e spiritualità Cristiana S. Zuppardo, l'Auser, la Diocesi di Piazza Armerina tramite l’ufficio per la Pastorale Giovanile, il supporto organizzativo della Raffineria di Gela.
L’iniziativa è rivolta ai bambini e alle bambine della città di Gela che frequentano le scuole elementari e materne. La notte dei racconti abbraccia idealmente tutte le famiglie che vorranno partecipare la sera del 15 Dicembre, alle ore 21, ad un simbolico momento collettivo.
Sarà l'occasione per vivere insieme come città, ma ciascuno nella propria casa, un rituale che dovrebbe farsi quotidiano: raccontare una fiaba ai propri figli.
Le famiglie troveranno nel sito internet tutte le informazioni ed I consigli utili per partecipare. Inoltre sono in distribuzione tra le classi elementari e materne del quinto circolo “S. Maria di Gesù” e del sesto circolo “Luigi Capuana”, degli opuscoli informativi che contengono una lettera alle famiglie da parte della psicoterapeuta Nuccia Morselli.
«Narrando aiutiamo a dare forma al disordine dei ricordi e delle esperienze, creiamo contesti e significati per noi stessi e per chi ci ascolta, pianifichiamo mondi possibili più giusti ed umani per tutti - Cosi la psicologa Nuccia Morselli nella lettera alle famiglie e continua - narrando apprendiamo sempre qualcosa di noi e da noi senza per questo preoccuparci in prima battuta di insegnare a tutti i costi la vita agli altri. E' un altro modo per incontrarsi, per stare bene, per sentirsi persona».
«Gela può diventare una città normale afferma Enzo Madonia – del MoVI Nazionale - ecco perché questa iniziativa, per aiutare la nostra comunità a trovare la strada per essere felice recuperando il giusto dialogo con l’infanzia. Pensiamo che la responsabilità di chi guida le politiche non deve riguardare solo l’amministrare beni – continua - ma è quella solida capacità di servire, in grado di guardare ad un orizzonte lontano: i bambini che abitano e vivono oggi la città»
I Capi e i genitori dei Ragazzi e ragazze Scout del Gruppo Gela 1 San Giovanni Bosco, aderiscono all'iniziativa "Gela narra", condividendone l'importanza educativa reciproca per genitori e figli . Giorno 14 durante le attività di unità, narreremo alcune "storie" tradizionali Gelesi.
Buona narrazione a tutti.
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martedì 13 dicembre 2011
“Il ruolo di aiuto al paziente ed alle famiglie: tra volontariato e amministratore di sostegno”
E’ questo il titolo del convegno formativo aperto a tutti che si terrà il 14 dicembre pomeriggio alle ore 16 presso il Palazzo dei Filippini di Agrigento.L'amministratore di sostegno è una figura che, in modo semplice, può sostituire il tutore e risolvere i problemi delle persone disabili incapaci di curare i propri interessi.
Il convegno nasce come strumento di informazione e divulgazione della figura dell’amministrazione di sostegno, prevista dalla legge n. 6 del 9 gennaio del 2004, che affianca il paziente e la famiglia nella gestione delle attività di cura ed assistenza.
“Il volontariato in ambito sanitario e in contesti di cura dedicati ai pazienti affetti da patologie croniche – afferma l’avv. Teresa Hamel, amministratore di sostegno a cui è affidata l’introduzione del convegno - necessita di diffondere la conoscenza dell’esistenza dell’istituto, al fine di promuovere l’affermazione del diritto del paziente e della famiglia a richiederne la presenza, evitando forme di supporto più invasive quali l’interdizione.”
Della stessa idea è il Presidente dell’ass. Alzheimer e responsabile Cesvop di Agrigento Angela Parisi - che aprirà il dibattito – e che evidenzia quanto sia importante “supportare il paziente nelle procedure di nomina di un amministratore di sostegno e collaborare con quest’ultimo dopo la nomina.”
All’importante convegno prenderanno parte anche il sindaco Marco Zambuto, il Presidente del tribunale di Agrigento Luigi D’Angelo, il Presidente dell’ordine degli avvocati di Agrigento Nino Gaziano, il commissario straordinario Asp I di Agrigento Salvatore Messina, il sindaco di Favara Rosario Manganella, Mariella Schifano dell’ass. amici dell’Anffass di Favara, il direttore sanitario Asp I di Agrigento Alfredo Zambuto, Maria Rita Fanara del servizio sociale Asp I di Agrigento e il giudice tutelare del tribunale di Agrigento Paolo Criscuoli che relazionerà.
Volontariato e amministratore di sostegno, un passo in più per il bene comune. (rògero fiorentino)
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L'Ente Nazionale Sordi organizza la “Settimana della sordità”
Si inizia mercoledì 14 dicembre con il convegno “I Sordi in Sicilia, protagonisti del loro futuro” e si prosegue con un “Road Show” organizzato nelle principali piazze siciliane. Si festeggia l'approvazione della legge Regionale 23/2011 che ha riconosciuto la Lingua dei Segni Italiana. La Sicilia è la prima regione italiana ad aver riconosciuto, grazie alla Legge Regionale 23/2011, la Lingua dei Segni Italiana (Lis) come strumento di ausilio e di integrazione della comunità dei sordi con il resto della società,. Sull'onda di questo importante risultato l'Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi della Sicilia promuove la “Settimana della Sordità”. Si comincia oggi mercoledì 14 dicembre, alle ore 9 presso l’Hotel San Paolo Palace, con il convegno “I Sordi in Sicilia, protagonisti del loro futuro”. Il convegno sarà lo spunto per un momento di confronto tra esponenti delle istituzioni, del terzo settore, docenti universitari, operatori della comunicazione, interpreti LIS e rappresentanti del mondo medico e della riabilitazione, sull’utilizzo della Lis in ambito scolastico e universitario, alla luce dell’approvazione della L.R. 23/2011. Interverranno, tra gli altri: Raffaele Lombardo (presidente Regione Siciliana), Massimo Russo (assessore regionale alla Salute), Andrea Piraino (assessore regionale alla Famiglia, Politiche sociali e del lavoro), Giuseppe Petrucci (presidente ENS Italia), Ruggero Avellone (segretario regionale ENS Sicilia), Antonio Coppola (presidente ENS Sicilia) e Koss Adam (europarlamentare). La settimana della sordità proseguirà con un “Road Show” che l'Ens Sicilia organizzerà dal 16 al 18 dicembre nelle principali piazze delle nove provincie siciliane. Ecco dove saranno allestiti i punti informativi e di animazione: Agrigento - Piazza Cavour adiacente a viale della Vittoria; Catania - Piazza Università; Caltanissetta - Corso Umberto I; Enna - Piazza Vittorio Emanuele; Ragusa - Piazza Pola (Ragusa Ibla); Siracusa - Piazza 25 Luglio vicino tempio di Apollo; Palermo - Piazza Ruggero Settimo di fronte al Teatro Politeama Garibaldi; Trapani - Viale Regina Margherita; Messina - Piazza Cairoli. (andrea uzzo)
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lunedì 12 dicembre 2011
Giornate del Volontariato 2011, ecco le iniziative nell'agrigentino
Nella provincia di Agrigento si comincia il 14 dicembre con un convegno su ruolo e figura dell’amministratore di sostegno. L’incontro, promosso dall’associazione Alzheimer di Agrigento, dall’associazione Amici dell’Anffas e dal CeSVoP, si svolge all’ex collegio dei Filippini in via Atenea alle ore 16. Il tema «Il ruolo di aiuto al paziente e alle famiglie: tra volontariato e amministratore di sostegno» viene affrontato con la collaborazione del Comune di Agrigento, del Comune di Favara, dell’Ordine degli Avvocati agrigentino e della locale ASP1. Infatti, alla tavola rotonda prendono parte: Teresa Hamel, amministratore di sostegno; Marco Zambuto, sindaco di Agrigento; Rosario Manganella, sindaco di Favara; Luigi D’Angelo, presidente del Tribunale agrigentino; Antonio Gaziano, presidente Ordine degli Avvocati di Agrigento; Salvatore Messina, commissario straordinario ASP1; Angela Parisi, presidente ass. Alzheimer e referente delegazione CeSVoP Agrigento; Mariella Schifano, coordinatrice Amici dell’Anffas di Favara; Alfredo Zambuto, direttore sanitario ASP1; Paolo Criscuoli, giudice tutelare; Maria Rita Fanara, servizio sociale dell’ASP1.Altro appuntamento a Sciacca il 15 dicembre alle ore 9, auditorium chiesa di S. Margherita in Piazza Carmine. Si tratta il convegno «Famiglia, volontariato e istituzioni» organizzata dalla delegazione CeSVoP di Sciacca. Intervengono: Gianfranco Vecchio, assessore politiche sociali del Comune di Sciacca; Caterina Catania Venza, presidente regionale Gruppi Volontariato Vincenziano (GVV); Margherita La Rocca Ruvolo di Santa Margherita; Gabriella Sacchi, Ufficio Educazione alla Salute ASP1; Bice Fazio, assistente sociale Comune di Sciacca; Giuseppe Russo, Forum Famiglia Sicilia; M. Antonietta Geremia, referente Delegazione CeSVoP di Sciacca; Costantino Garraffa, Amici del Banco Alimentare; Giuseppina Bufalo Scandaglia, GVV Sciacca; Giovanni Morreale, GVV di S. Margherita; Rosalia Giannì Castelli, AVULSS Sciacca; Pinetta Curreri, ABIO Sciacca; Gery Ciancimino, Avis di Sciacca; Daniela Campione, ass. Crescere Insieme; Angelo Giaramita, ass. Agape Onlus; Vitalba Bono, ass. Impara a sorridere di Sciacca.
Poi le Giornate continuano con altri appuntamenti che avranno il loro clou dal 16 al 18 dicembre in Piazza Verdi, a Palermo con un Villaggio del volontariato che verrà allestito nell’isola pedonale accanto al Teatro Massimo.
Tutti i cittadini sono invitati a partecipare, l’ingresso è gratuito.
Locandina Convegno Agrigento
Brochure Convegno Agrigento
Programma Convegno Sciacca
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domenica 11 dicembre 2011
Anche nella provincia di Trapani prendono il via le Giornate del Volontariato 2011
Si comincia il 13 dicembre a Marsala. Per Santa Lucia, il volontariato locale ha organizzato l’evento «I lumi della solidarietà. Per una Comunità inclusiva». Nel complesso monumentale S. Pietro a partire dalle ore 16: un video sulle giornate tematiche promosse insieme dalle diverse organizzazioni nel mese di dicembre; musica e tradizioni con l’Auser di Marsala e Petrosino e la cantante Irene Gambino; stand espositivi; spot e filmati sui vari aspetti del volontariato e a conclusione gli interventi delle associazioni partecipanti. Il tutto condito da piatti tipici e tanta allegria.Altri appuntamenti importanti delle Giornate, sono i due convegni organizzati a Mazara del Vallo. Il primo, a carattere provinciale, mercoledì 14 dicembre nell’Aula Consiliare del Comune alle ore 16. Tema: «Dove va l’Europa? Dove approda il Mediterraneo? Prospettive per la Sicilia, terra di mezzo». Intervengono: M.C. Papa (Caritas Sicilia); A. Fantauzzi (antropologa); G. Serra (MoVI nazionale). Introduce e modera: G. Petrillo (Auser provinciale Trapani). Il secondo, sempre a Mazara, giovedì 15 dicembre alle ore 10, nella Sala del Museo della legalità, su «Volontariato, territorio e servizi. Percorsi di integrazione e prospettive di sviluppo». Intervengono: Giuseppe Bianco (referente delegazione CeSVoP Mazara); Antonella Coronetta (ricercatrice); Annamaria Fantauzzi (antropologa, Oss. Interculturale Avis nazionale) Giovanni Serra (MoVI nazionale).
Le iniziative sono aperte ai cittadini con ingresso gratuito.
Poi le Giornate continuano con altri appuntamenti che avranno il loro clou dal 16 al 18 dicembre in Piazza Verdi, con un Villaggio del volontariato che verrà allestito nell’isola pedonale accanto al Teatro Massimo di Palermo. Per info sul programma completo delle Giornate del Volontariato 2011: www.cesvop.org - tf. 091331970.
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Giornate del Volontariato 2011. I primi appuntamenti per Palermo
Stanno per iniziare le Giornate del Volontariato organizzate dal CeSVoP per far conoscere il volontariato alla cittadinanza di Palermo e della Sicilia occidentale. L’edizione 2011 dell’evento celebra la conclusione dell’Anno europeo del Volontariato e il decennale del CeSVoP. Si comincia il 13 dicembre per Santa Lucia. Due momenti di socializzazione e riscoperta del territorio per gli abitanti dei quartieri palermitani Albergheria e Sperone. All’insegna dello slogan “Luce sul mio quartiere” si punterà a riflettere sulla situazione del luogo in cui si abita e a cosa fare per migliorarlo. Il tutto condito da arancine, cuccia e musica. Appuntamento il 13 dicembre: allo Sperone ore 15,30 all’asilo abbandonato di via XXVII Maggio per poi concludere a Piazza A. Grandi; all’Albergheria ore 10,30 animazione in strada con la partecipazione di alcune scuole, alle ore 15 visita guidata del quartiere, alle 16 al Centro Santa Chiara mini-torneo di calcetto e dalle 17 tutti in via Barbieri per festeggiare Santa Lucia nel «Giardino dei gatti» sino alle 20.
Altro appuntamento importante delle Giornate, il 14 dicembre alla Facoltà di economia dell’Università di Palermo, in Viale delle Scienze. Alle ore 15,30, il CeSVoP organizza il convegno «I soldi che non ci sono. Fisco, lavoro e (sotto)sviluppo, quale destino per il Sud Italia?». Intervengono: Pietro Fantozzi (sociologo – Università della Calabria); Riccardo Padovani (direttore dello SVIMEZ); don Sergio Librizzi (delegato regionale Caritas Sicilia); Vincenzo Provenzano (docente economia della cooperazione e del terzo settore e dell'innovazione - Università di Palermo). Introduce e modera: Ferdinando Siringo, MoVI Sicilia e presidente CeSVoP.
Poi le Giornate continuano con altri appuntamenti che avranno il loro clou dal 16 al 18 dicembre in Piazza Verdi, con un Villaggio del volontariato che verrà allestito nell’isola pedonale accanto al Teatro Massimo.
In particolare, tutti sono invitati a prendere parte al convegno d’apertura il 16 dicembre al Teatro Al Massimo alle ore 16,30 – «Sostegno e tutela della persona: risvolti etici, dimensione politica e organizzazione dei servizi». Hanno confermato la loro presenza: C. Casini (europarlamentare e presidente Movimento per la Vita nazionale); M. Russo (assessore regionale della Salute); A. Piraino (assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro). Modera: A. Turrisi (giornalista).
Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.
Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.
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giovedì 8 dicembre 2011
Incontro e premiazione del Club Unesco di Trapani
«Diverse culture e diritti umani» è il tema di un incontro che si svolge sabato 10 dicembre alle 20,30 all’hotel Baia dei mulini», sul lungomare Dante Alighieri 7. L’iniziativa è organizzata dal club Unesco, presieduto da Vito Garitta. Al dibattito seguirà l’assegnazione dei premi 2011 del club ad esponenti della cultura, che con il loro operato hanno agito quanto dettato dall’Unesco. (chiara damiano)
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mercoledì 7 dicembre 2011
Non una nuova città, ma una città nuova. La città di Gela sceglie di proporre un modello alla politica
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Parte un progetto per assistere i minori autistici e le loro famiglie
Partner dell'iniziativa sono l'Asp 6, il Comune di Palermo, il consorzio “Ulisse” di Palermo e la soc. coop “Libera-Mente” di Partinico. Durante la presentazione del progetto c'è stato un forte scambio di vedute tra vertici dell'Asp e genitoriFavorire l'integrazione sociale dei minori autistici, migliorando la loro qualità di vita e dando una mano alle famiglie. Il progetto “Ima-dsa” (Intervento multimodale abilitativo per i disturbi dello spettro autistico) si rivolge a una quarantina di ragazzi residenti nel distretto sociosanitario D-42. L'iniziativa si avvale della partnership di due partner istituzionali – l'Asp 6 e il Comune di Palermo (capofila del distretto) – ; e di due enti del privato sociale – il consorzio “Ulisse” di Palermo e la soc. coop “Libera-Mente” di Partinico. Questi ultimi due concretamente porteranno avanti le azioni previste nel progetto, finanziato grazie ai fondi della legge 328/2000.
Gli interventi previsti si estendono a tutti i luoghi di vita del bambino, tra i quali la propria casa e la scuola, attraverso azioni individualizzate (come il sostegno psicoeducativo e il trattamento logopedico); rivolte a genitori, fratelli e sorelle; e nelle scuole (mirate ad accompagnare lo sviluppo scolare dell'alunno autistico). Il servizio, che durerà sino al 2012, è gratuito. Spetterà ai Servizi di neuropsichiatria infantile del distretto 42 individuare i bambini e gli adolescenti destinatari degli interventi. “Ima-Dsa” è stato presentato oggi all'Aiuto Materno.
Durante il dibattito si è accesso un serrato scambio di vedute tra i vertici dell'Asp da un lato; le associazioni che raggruppano i familiari dei minori autistici e diversi genitori, dall'altro. «Nell'assistenza ai bambini autistici manca l'abc» ha detto una madre, rivolgendosi al direttore generale dell'Asp, Salvatore Cirignotta. «É dal 2005 che aspettiamo che vengano adottati degli interventi» ha aggiunto un papà. Tra Asp e genitori non c'è accordo neanche sulle cifre dei minori assistiti: secondo la prima, in tutta la provincia le cartelle aperte di ragazzi autistici da sei mesi a diciotto anni sono 614; di queste 170 sono doppie (cioè registrano due volte lo stesso soggetto); tirando le somme i minori autistici seguiti dall'Asp, nelle varie ripartizioni territoriali, ammontano a circa 400-450. Cifra che però non convince Rosi Pennino, mamma di una bimba autistica di due anni, e portavoce del comitato “L'autismo parla”: «Soltanto il nostro comitato raggruppa 600 famiglie». «I nostri figli hanno un problema molto grave – ha detto Pennino –. La nostra non è una guerra tra poveri [cioè tra familiari di soggetti autistici e familiari di bambini affetti da altre malattie, ndr], ma non è possibile che non esistano interventi mirati specifici per i minori autistici. Siamo a favore del privato sociale, ma il pubblico deve fare da cabina di regia e, in dialogo con le associazioni di familiari, assicurare e garantire la serietà degli interventi e la loro reale rispondenza ai bisogni». Cirignotta ribatte alle rimostranze mosse dai genitori: «Ci siamo insediati da solo un anno e abbiamo messo mano a una serie di problematiche. Ci siamo occupati di medullolesi, di bambini diabetici, di malati di Alzheimer; il 2012 sarà l'anno destinato all'autismo. Attiveremo una offerta di servizi molto forte. Stiamo cercando di dotarci delle professionalità necessarie, attraverso regolari concorsi, e questo sta dando fastidio a qualcuno». Tra le rassicurazioni che arrivano dall'Asp, c'è, di adottare entro fine gennaio le linee programmatiche di tutti gli interventi destinati ai minori autistici. Presente al dibattito anche l'assessore alle Attività Sociali del Comune di Palermo, Raoul Russo, che ha assicurato «il mio impegno affinché il progetto possa proseguire oltre i diciotto mesi previsti». (andrea uzzo)
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