mercoledì 14 dicembre 2011

Il volontariato di Gela propone a circa 2500 famiglie un percorso per ricostruire comunità

«Gela narra». Si chiama così l'iniziativa promossa dal MoVI di Gela e da altre realtà del volontariato gelese per recuperare sul filo del racconto, il senso di una comunità e di una città con problemi complessi e potenzialità da scoprire. L'iniziativa, organizzata anche in collaborazione con il CeSVoP, si svolge alla Casa del Volontariato il 15 dicembre alle ore 21 e rientra nell'ambito delle Giornate del Volontariato 2011. Ecco come viene presentata sul sito www.volontariatogela.org:

15 Dicembre ‘Gela Narra’. E’ la notte dei racconti.
2500 famiglie coinvolte per recuperare il senso della comunità
MoVI «Gela può essere una città felice recuperando il dialogo con l'infanzia»
Gela (CL) – La città dei baby killer appartiene al passato. Gela è una città che cerca il suo riscatto e lo fa attraverso tantissimi iniziative di un associazionismo dinamico ed evoluto. Il 15 dicembre prende il via la prima edizione di Gela Narra. La notte dei racconti. Tutti insieme, tutti alla stessa ora, UNITI per leggere, narrare e ascoltare: adulti e bambini UNITI attorno a storie, avventure ed emozioni. Una dinamica collettiva che coinvolgerà più di tremila famiglie di Gela che all’interno delle proprie case accoglieranno amici e conoscenti per letture e narrazioni condivise. E’ il MoVI di Gela a proporre l’iniziativa, con il supporto del CeSVoP e il parteneriato di diverse associazioni ed enti: il gruppo Scout d’Europa Cattolici, Il Movimento Italiano Casalinghe, l’Associazione Diabetici, Nanocicli, l’Associazione Gela Famiglie, il Centro di Cultura e spiritualità Cristiana S. Zuppardo, l'Auser, la Diocesi di Piazza Armerina tramite l’ufficio per la Pastorale Giovanile, il supporto organizzativo della Raffineria di Gela.
L’iniziativa è rivolta ai bambini e alle bambine della città di Gela che frequentano le scuole elementari e materne. La notte dei racconti abbraccia idealmente tutte le famiglie che vorranno partecipare la sera del 15 Dicembre, alle ore 21, ad un simbolico momento collettivo.
Sarà l'occasione per vivere insieme come città, ma ciascuno nella propria casa, un rituale che dovrebbe farsi quotidiano: raccontare una fiaba ai propri figli.
Le famiglie troveranno nel sito internet tutte le informazioni ed I consigli utili per partecipare. Inoltre sono in distribuzione tra le classi elementari e materne del quinto circolo “S. Maria di Gesù” e del sesto circolo “Luigi Capuana”, degli opuscoli informativi che contengono una lettera alle famiglie da parte della psicoterapeuta Nuccia Morselli.
«Narrando aiutiamo a dare forma al disordine dei ricordi e delle esperienze, creiamo contesti e significati per noi stessi e per chi ci ascolta, pianifichiamo mondi possibili più giusti ed umani per tutti - Cosi la psicologa Nuccia Morselli nella lettera alle famiglie e continua - narrando apprendiamo sempre qualcosa di noi e da noi senza per questo preoccuparci in prima battuta di insegnare a tutti i costi la vita agli altri. E' un altro modo per incontrarsi, per stare bene, per sentirsi persona».
«Gela può diventare una città normale afferma Enzo Madonia – del MoVI Nazionale - ecco perché questa iniziativa, per aiutare la nostra comunità a trovare la strada per essere felice recuperando il giusto dialogo con l’infanzia. Pensiamo che la responsabilità di chi guida le politiche non deve riguardare solo l’amministrare beni – continua - ma è quella solida capacità di servire, in grado di guardare ad un orizzonte lontano: i bambini che abitano e vivono oggi la città»
La sera del 15 dicembre è allora l'occasione preziosa a Gela per riscoprire con la semplicità di una fiaba che esiste un modo per cambiare una città, lento e faticoso, ma affascinante e avvincente: educare al Bene Comune mettendo al centro della vita politica i bambini.
I Capi e i genitori dei Ragazzi e ragazze Scout del Gruppo Gela 1 San Giovanni Bosco, aderiscono all'iniziativa "Gela narra", condividendone l'importanza educativa reciproca per genitori e figli . Giorno 14 durante le attività di unità, narreremo alcune "storie" tradizionali Gelesi.
Buona narrazione a tutti.



C'è anche un sito dedicato, clicca qui

martedì 13 dicembre 2011

“Il ruolo di aiuto al paziente ed alle famiglie: tra volontariato e amministratore di sostegno”

E’ questo il titolo del convegno formativo aperto a tutti che si terrà il 14 dicembre pomeriggio alle ore 16 presso il Palazzo dei Filippini di Agrigento.
L'amministratore di sostegno è una figura che, in modo semplice, può sostituire il tutore e risolvere i problemi delle persone disabili incapaci di curare i propri interessi.
Il convegno nasce come strumento di informazione e divulgazione della figura dell’amministrazione di sostegno, prevista dalla legge n. 6 del 9 gennaio del 2004, che affianca il paziente e la famiglia nella gestione delle attività di cura ed assistenza.
“Il volontariato in ambito sanitario e in contesti di cura dedicati ai pazienti affetti da patologie croniche – afferma l’avv. Teresa Hamel, amministratore di sostegno a cui è affidata l’introduzione del convegno - necessita di diffondere la conoscenza dell’esistenza dell’istituto, al fine di promuovere l’affermazione del diritto del paziente e della famiglia a richiederne la presenza, evitando forme di supporto più invasive quali l’interdizione.”
Della stessa idea è il Presidente dell’ass. Alzheimer e responsabile Cesvop di Agrigento Angela Parisi - che aprirà il dibattito – e che evidenzia quanto sia importante “supportare il paziente nelle procedure di nomina di un amministratore di sostegno e collaborare con quest’ultimo dopo la nomina.”
All’importante convegno prenderanno parte anche il sindaco Marco Zambuto, il Presidente del tribunale di Agrigento Luigi D’Angelo, il Presidente dell’ordine degli avvocati di Agrigento Nino Gaziano, il commissario straordinario Asp I di Agrigento Salvatore Messina, il sindaco di Favara Rosario Manganella, Mariella Schifano dell’ass. amici dell’Anffass di Favara, il direttore sanitario Asp I di Agrigento Alfredo Zambuto, Maria Rita Fanara del servizio sociale Asp I di Agrigento e il giudice tutelare del tribunale di Agrigento Paolo Criscuoli che relazionerà.
Volontariato e amministratore di sostegno, un passo in più per il bene comune. (rògero fiorentino)

L'Ente Nazionale Sordi organizza la “Settimana della sordità”

Si inizia mercoledì 14 dicembre con il convegno “I Sordi in Sicilia, protagonisti del loro futuro” e si prosegue con un “Road Show” organizzato nelle principali piazze siciliane. Si festeggia l'approvazione della legge Regionale 23/2011 che ha riconosciuto la Lingua dei Segni Italiana. La Sicilia è la prima regione italiana ad aver riconosciuto, grazie alla Legge Regionale 23/2011, la Lingua dei Segni Italiana (Lis) come strumento di ausilio e di integrazione della comunità dei sordi con il resto della società,. Sull'onda di questo importante risultato l'Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi della Sicilia promuove la “Settimana della Sordità”. Si comincia oggi mercoledì 14 dicembre, alle ore 9 presso l’Hotel San Paolo Palace, con il convegno “I Sordi in Sicilia, protagonisti del loro futuro”. Il convegno sarà lo spunto per un momento di confronto tra esponenti delle istituzioni, del terzo settore, docenti universitari, operatori della comunicazione, interpreti LIS e rappresentanti del mondo medico e della riabilitazione, sull’utilizzo della Lis in ambito scolastico e universitario, alla luce dell’approvazione della L.R. 23/2011. Interverranno, tra gli altri: Raffaele Lombardo (presidente Regione Siciliana), Massimo Russo (assessore regionale alla Salute), Andrea Piraino (assessore regionale alla Famiglia, Politiche sociali e del lavoro), Giuseppe Petrucci (presidente ENS Italia), Ruggero Avellone (segretario regionale ENS Sicilia), Antonio Coppola (presidente ENS Sicilia) e Koss Adam (europarlamentare). La settimana della sordità proseguirà con un “Road Show” che l'Ens Sicilia organizzerà dal 16 al 18 dicembre nelle principali piazze delle nove provincie siciliane. Ecco dove saranno allestiti i punti informativi e di animazione: Agrigento - Piazza Cavour adiacente a viale della Vittoria; Catania - Piazza Università; Caltanissetta - Corso Umberto I; Enna - Piazza Vittorio Emanuele; Ragusa - Piazza Pola (Ragusa Ibla); Siracusa - Piazza 25 Luglio vicino tempio di Apollo; Palermo - Piazza Ruggero Settimo di fronte al Teatro Politeama Garibaldi; Trapani - Viale Regina Margherita; Messina - Piazza Cairoli. (andrea uzzo)

lunedì 12 dicembre 2011

Giornate del Volontariato 2011, ecco le iniziative nell'agrigentino

Nella provincia di Agrigento si comincia il 14 dicembre con un convegno su ruolo e figura dell’amministratore di sostegno. L’incontro, promosso dall’associazione Alzheimer di Agrigento, dall’associazione Amici dell’Anffas e dal CeSVoP, si svolge all’ex collegio dei Filippini in via Atenea alle ore 16. Il tema «Il ruolo di aiuto al paziente e alle famiglie: tra volontariato e amministratore di sostegno» viene affrontato con la collaborazione del Comune di Agrigento, del Comune di Favara, dell’Ordine degli Avvocati agrigentino e della locale ASP1. Infatti, alla tavola rotonda prendono parte: Teresa Hamel, amministratore di sostegno; Marco Zambuto, sindaco di Agrigento; Rosario Manganella, sindaco di Favara; Luigi D’Angelo, presidente del Tribunale agrigentino; Antonio Gaziano, presidente Ordine degli Avvocati di Agrigento; Salvatore Messina, commissario straordinario ASP1; Angela Parisi, presidente ass. Alzheimer e referente delegazione CeSVoP Agrigento; Mariella Schifano, coordinatrice Amici dell’Anffas di Favara; Alfredo Zambuto, direttore sanitario ASP1; Paolo Criscuoli, giudice tutelare; Maria Rita Fanara, servizio sociale dell’ASP1.
Altro appuntamento a Sciacca il 15 dicembre alle ore 9, auditorium chiesa di S. Margherita in Piazza Carmine. Si tratta il convegno «Famiglia, volontariato e istituzioni» organizzata dalla delegazione CeSVoP di Sciacca. Intervengono: Gianfranco Vecchio, assessore politiche sociali del Comune di Sciacca; Caterina Catania Venza, presidente regionale Gruppi Volontariato Vincenziano (GVV); Margherita La Rocca Ruvolo di Santa Margherita; Gabriella Sacchi, Ufficio Educazione alla Salute ASP1; Bice Fazio, assistente sociale Comune di Sciacca; Giuseppe Russo, Forum Famiglia Sicilia; M. Antonietta Geremia, referente Delegazione CeSVoP di Sciacca; Costantino Garraffa, Amici del Banco Alimentare; Giuseppina Bufalo Scandaglia, GVV Sciacca; Giovanni Morreale, GVV di S. Margherita; Rosalia Giannì Castelli, AVULSS Sciacca; Pinetta Curreri, ABIO Sciacca; Gery Ciancimino, Avis di Sciacca; Daniela Campione, ass. Crescere Insieme; Angelo Giaramita, ass. Agape Onlus; Vitalba Bono, ass. Impara a sorridere di Sciacca.
Poi le Giornate continuano con altri appuntamenti che avranno il loro clou dal 16 al 18 dicembre in Piazza Verdi, a Palermo con un Villaggio del volontariato che verrà allestito nell’isola pedonale accanto al Teatro Massimo.
Tutti i cittadini sono invitati a partecipare, l’ingresso è gratuito.
Locandina Convegno Agrigento
Brochure Convegno Agrigento
Programma Convegno Sciacca

domenica 11 dicembre 2011

Anche nella provincia di Trapani prendono il via le Giornate del Volontariato 2011

Si comincia il 13 dicembre a Marsala. Per Santa Lucia, il volontariato locale ha organizzato l’evento «I lumi della solidarietà. Per una Comunità inclusiva». Nel complesso monumentale S. Pietro a partire dalle ore 16: un video sulle giornate tematiche promosse insieme dalle diverse organizzazioni nel mese di dicembre; musica e tradizioni con l’Auser di Marsala e Petrosino e la cantante Irene Gambino; stand espositivi; spot e filmati sui vari aspetti del volontariato e a conclusione gli interventi delle associazioni partecipanti. Il tutto condito da piatti tipici e tanta allegria.
Altri appuntamenti importanti delle Giornate, sono i due convegni organizzati a Mazara del Vallo. Il primo, a carattere provinciale, mercoledì 14 dicembre nell’Aula Consiliare del Comune alle ore 16. Tema: «Dove va l’Europa? Dove approda il Mediterraneo? Prospettive per la Sicilia, terra di mezzo». Intervengono: M.C. Papa (Caritas Sicilia); A. Fantauzzi (antropologa); G. Serra (MoVI nazionale). Introduce e modera: G. Petrillo (Auser provinciale Trapani). Il secondo, sempre a Mazara, giovedì 15 dicembre alle ore 10, nella Sala del Museo della legalità, su «Volontariato, territorio e servizi. Percorsi di integrazione e prospettive di sviluppo». Intervengono: Giuseppe Bianco (referente delegazione CeSVoP Mazara); Antonella Coronetta (ricercatrice); Annamaria Fantauzzi (antropologa, Oss. Interculturale Avis nazionale) Giovanni Serra (MoVI nazionale).
Le iniziative sono aperte ai cittadini con ingresso gratuito.
Poi le Giornate continuano con altri appuntamenti che avranno il loro clou dal 16 al 18 dicembre in Piazza Verdi, con un Villaggio del volontariato che verrà allestito nell’isola pedonale accanto al Teatro Massimo di Palermo. Per info sul programma completo delle Giornate del Volontariato 2011: www.cesvop.org - tf. 091331970.

Giornate del Volontariato 2011. I primi appuntamenti per Palermo

Stanno per iniziare le Giornate del Volontariato organizzate dal CeSVoP per far conoscere il volontariato alla cittadinanza di Palermo e della Sicilia occidentale. L’edizione 2011 dell’evento celebra la conclusione dell’Anno europeo del Volontariato e il decennale del CeSVoP.
Si comincia il 13 dicembre per Santa Lucia. Due momenti di socializzazione e riscoperta del territorio per gli abitanti dei quartieri palermitani Albergheria e Sperone. All’insegna dello slogan “Luce sul mio quartiere” si punterà a riflettere sulla situazione del luogo in cui si abita e a cosa fare per migliorarlo. Il tutto condito da arancine, cuccia e musica. Appuntamento il 13 dicembre: allo Sperone ore 15,30 all’asilo abbandonato di via XXVII Maggio per poi concludere a Piazza A. Grandi; all’Albergheria ore 10,30 animazione in strada con la partecipazione di alcune scuole, alle ore 15 visita guidata del quartiere, alle 16 al Centro Santa Chiara mini-torneo di calcetto e dalle 17 tutti in via Barbieri per festeggiare Santa Lucia nel «Giardino dei gatti» sino alle 20.
Altro appuntamento importante delle Giornate, il 14 dicembre alla Facoltà di economia dell’Università di Palermo, in Viale delle Scienze. Alle ore 15,30, il CeSVoP organizza il convegno «I soldi che non ci sono. Fisco, lavoro e (sotto)sviluppo, quale destino per il Sud Italia?». Intervengono: Pietro Fantozzi (sociologo – Università della Calabria); Riccardo Padovani (direttore dello SVIMEZ); don Sergio Librizzi (delegato regionale Caritas Sicilia); Vincenzo Provenzano (docente economia della cooperazione e del terzo settore e dell'innovazione - Università di Palermo). Introduce e modera: Ferdinando Siringo, MoVI Sicilia e presidente CeSVoP.
Poi le Giornate continuano con altri appuntamenti che avranno il loro clou dal 16 al 18 dicembre in Piazza Verdi, con un Villaggio del volontariato che verrà allestito nell’isola pedonale accanto al Teatro Massimo.
In particolare, tutti sono invitati a prendere parte al convegno d’apertura il 16 dicembre al Teatro Al Massimo alle ore 16,30 – «Sostegno e tutela della persona: risvolti etici, dimensione politica e organizzazione dei servizi». Hanno confermato la loro presenza: C. Casini (europarlamentare e presidente Movimento per la Vita nazionale); M. Russo (assessore regionale della Salute); A. Piraino (assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro). Modera: A. Turrisi (giornalista).
Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.

giovedì 8 dicembre 2011

Incontro e premiazione del Club Unesco di Trapani

«Diverse culture e diritti umani» è il tema di un incontro che si svolge sabato 10 dicembre alle 20,30 all’hotel Baia dei mulini», sul lungomare Dante Alighieri 7. L’iniziativa è organizzata dal club Unesco, presieduto da Vito Garitta. Al dibattito seguirà l’assegnazione dei premi 2011 del club ad esponenti della cultura, che con il loro operato hanno agito quanto dettato dall’Unesco. (chiara damiano)

mercoledì 7 dicembre 2011

Non una nuova città, ma una città nuova. La città di Gela sceglie di proporre un modello alla politica

Ripartire dall’emergenza educativa e dalla lotta alla mafia perché “Non ci sarà innovazione se l’educazione non sarà rimessa al centro di tutta la società civile e quindi dello Stato stesso”, dice Mons. Michele Pennisi: il Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina ha partecipato alla seconda edizione del meeting sull’educazione che si è tenuto nei giorni scorsi a Scoglitti, in provincia di Ragusa. Tre giorni di formazione promossi dal coordinamento del volontariato di Gela. sostenuti dal CeSVoP e dalla Fondazione con il Sud: si tratta dell'evoluzione di quello che e' destinato a diventare un modello di eccellenza in tutto il meridione, una rete trasversale che ha unito scuole, associazioni e parrocchie attraverso una strategia precisa capace di produrre cambiamento culturale. “Oggi è possbile – dice Mons. Pennisi – un’alleanza educativa: un progetto educativo integrale che sappia coinvolgere tutte le dimensioni delle persone da quella intellettuale a quella affettiva, da quella fisica a quella spirituale e morale. La morale della Chiesa cattolica, esperta di umanità – continua - non vuole imporre dei valori confessionali , ma vuole aiutare tutte le persone a sviluppare la propria umanità secondo valori per realizzare una vita buona”. Al centro della manifestazione siciliana il ruolo dei bambini nella società. “Bisogna prenderli sul serio – dice Enzo Madonia, Mo.V.I. Nazionale. E’ urgente passare da una politica infantile ad una politica per l'infanzia. Viviamo in una città che ha bisogno di maturare un processo di coscienza civile. La nostra forza e' la rete di solidarietà, che in silenzio sostiene le relazioni più fragili di questo territorio. Iniziamo a raccogliere i frutti dalle esperienze educative che legano la città attraverso un impegno che, seppur con sensibilità diverse, oggi è patrimonio collettivo”. Mattatori e protagonisti dell’intera rassegna, gli animatori di Creativ, guidati dal responsabile Giulio Carpi: “Quando torniamo a casa nella nostra terra in Emilia Romagna – dice - restiamo colpiti da come in questi anni, la città di Gela, grazie al lavoro di rete del volontariato, ci ha consentito di guardare come una comunità cambia davvero quando investe nell'educazione. La nostra missione è formare persone in ambito educativo e relazionale. Qui troviamo una contaminazione tra enti che ci stimola nella costruzione dei nostri percorsi. Per questo insieme al MoVI - conclude - stiamo pensando di realizzare a Gela un centro educativo permanente da quale passa senza dubbio la crescita di una città. Ma per questo occorrono Istituzioni capaci non solo mettersi in ascolto ma di rendere concreto un impegno collettivo”. Da Scoglitti scatta unanime la richiesta alle istituzioni perché “non improvvisino, non rincorrano le emergenze, non sperperino energie e risorse”, dice ancora Madonia. “Parliamo una lingua - conclude il responsabile Mo.V.I. - che la politica stenta a capire, prova ad interpretarla, ma senza esiti buoni perché spesso manca dell'esperienza sociale”. (andrea cassisi)

Parte un progetto per assistere i minori autistici e le loro famiglie

Partner dell'iniziativa sono l'Asp 6, il Comune di Palermo, il consorzio “Ulisse” di Palermo e la soc. coop “Libera-Mente” di Partinico. Durante la presentazione del progetto c'è stato un forte scambio di vedute tra vertici dell'Asp e genitori
Favorire l'integrazione sociale dei minori autistici, migliorando la loro qualità di vita e dando una mano alle famiglie. Il progetto “Ima-dsa” (Intervento multimodale abilitativo per i disturbi dello spettro autistico) si rivolge a una quarantina di ragazzi residenti nel distretto sociosanitario D-42. L'iniziativa si avvale della partnership di due partner istituzionali – l'Asp 6 e il Comune di Palermo (capofila del distretto) – ; e di due enti del privato sociale – il consorzio “Ulisse” di Palermo e la soc. coop “Libera-Mente” di Partinico. Questi ultimi due concretamente porteranno avanti le azioni previste nel progetto, finanziato grazie ai fondi della legge 328/2000.
Gli interventi previsti si estendono a tutti i luoghi di vita del bambino, tra i quali la propria casa e la scuola, attraverso azioni individualizzate (come il sostegno psicoeducativo e il trattamento logopedico); rivolte a genitori, fratelli e sorelle; e nelle scuole (mirate ad accompagnare lo sviluppo scolare dell'alunno autistico). Il servizio, che durerà sino al 2012, è gratuito. Spetterà ai Servizi di neuropsichiatria infantile del distretto 42 individuare i bambini e gli adolescenti destinatari degli interventi. “Ima-Dsa” è stato presentato oggi all'Aiuto Materno.
Durante il dibattito si è accesso un serrato scambio di vedute tra i vertici dell'Asp da un lato; le associazioni che raggruppano i familiari dei minori autistici e diversi genitori, dall'altro. «Nell'assistenza ai bambini autistici manca l'abc» ha detto una madre, rivolgendosi al direttore generale dell'Asp, Salvatore Cirignotta. «É dal 2005 che aspettiamo che vengano adottati degli interventi» ha aggiunto un papà. Tra Asp e genitori non c'è accordo neanche sulle cifre dei minori assistiti: secondo la prima, in tutta la provincia le cartelle aperte di ragazzi autistici da sei mesi a diciotto anni sono 614; di queste 170 sono doppie (cioè registrano due volte lo stesso soggetto); tirando le somme i minori autistici seguiti dall'Asp, nelle varie ripartizioni territoriali, ammontano a circa 400-450. Cifra che però non convince Rosi Pennino, mamma di una bimba autistica di due anni, e portavoce del comitato “L'autismo parla”: «Soltanto il nostro comitato raggruppa 600 famiglie». «I nostri figli hanno un problema molto grave – ha detto Pennino –. La nostra non è una guerra tra poveri [cioè tra familiari di soggetti autistici e familiari di bambini affetti da altre malattie, ndr], ma non è possibile che non esistano interventi mirati specifici per i minori autistici. Siamo a favore del privato sociale, ma il pubblico deve fare da cabina di regia e, in dialogo con le associazioni di familiari, assicurare e garantire la serietà degli interventi e la loro reale rispondenza ai bisogni». Cirignotta ribatte alle rimostranze mosse dai genitori: «Ci siamo insediati da solo un anno e abbiamo messo mano a una serie di problematiche. Ci siamo occupati di medullolesi, di bambini diabetici, di malati di Alzheimer; il 2012 sarà l'anno destinato all'autismo. Attiveremo una offerta di servizi molto forte. Stiamo cercando di dotarci delle professionalità necessarie, attraverso regolari concorsi, e questo sta dando fastidio a qualcuno». Tra le rassicurazioni che arrivano dall'Asp, c'è, di adottare entro fine gennaio le linee programmatiche di tutti gli interventi destinati ai minori autistici. Presente al dibattito anche l'assessore alle Attività Sociali del Comune di Palermo, Raoul Russo, che ha assicurato «il mio impegno affinché il progetto possa proseguire oltre i diciotto mesi previsti». (andrea uzzo)

martedì 6 dicembre 2011

Il volontariato. un investimento per un'Italia migliore

Un breve racconto della Giornata internazionale del Volontariato celebrata lo scorso 5 dicembre a Roma. Ecco la cronaca dell'agenzia di stampa "Redattore Sociale".

Centinaia di associazioni giunte da tutta Italia per celebrare la Giornata internazionale del Volontariato. Tabò (Csvnet): ''In tempo di crisi, il rischio non è che il volontariato sia meno sostenuto''
ROMA – “In tempo di crisi, il rischio non è che il volontariato sia meno sostenuto. Continuerà a fare la propria parte perché non si crea né si distrugge con una normativa. Il nodo è comprendere come farlo diventare sempre più parte attiva della vita sociale e non come parte marginale”. È quanto ha affermato Stefano Tabò, presidente del Coordinamento nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato – Csvnet durante la celebrazione della Giornata internazionale del Volontariato in corso presso l’Auditorium Conciliazione a Roma. Centinaia le associazioni giunte nella capitale da tutta Italia per partecipare ad un evento che ha visto la presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e organizzato dal Forum Terzo settore, dalla Consulta del volontariato presso il Forum, dal ConVol (Conferenza permanente delle associazioni, federazioni e reti del volontariato) e dal CSVnet (Coordinamento nazionale dei centri di servizio per il volontariato) per sottolineare il valore del dono e della solidarietà nella costruzione della società. Per Tabò “sostenere il volontariato è un investimento. Il nostro Paese cerca equità, rigore e crescita, ma queste parole sono già nel dizionario del volontariato. Perciò investire sul volontariato significa investire in una Italia migliore. Il volontariato oggi è una risorsa perché riesce a cogliere le peculiarità del momento, gli aspetti più emergenti e critici”.
Dell’importanza del volontariato come strumento educativo ne ha parlato Fausto Casini, coordinatore della Consulta del volontariato presso il Forum, che ha sottolineato “la grandissima fiducia da parte degli italiani” di cui gode. Per Casini, il volontariato deve “continuare ad alimentare il proprio senso di responsabilità per essere in grado di rispondere anche alle emergenze”. Mons. Giuseppe Merisi, presidente di Caritas italiana, invece ha ricordato come anche in Europa ci sia “spazio di maggior presenza” dando alle iniziative di volontariato e alle loro associazioni “un riconoscimento civile che dia senso a questo impegno. Poi se l’agenzia europea dei diritti umani accogliesse una presenza del volontariato e delle associazioni sarebbe un vantaggio per tutti”.
Una partecipazione alla vita sociale del Paese, hanno ricordato i relatori, che è capace anche di indignarsi, nel pieno rispetto delle regole. “Siamo sentinelle – ha aggiunto Emma Cavallaro, presidente ConVol -, ma soprattutto persone che non possono essere mai neutrali. I volontari sono quelli che si dichiarano e denunciano quando occorre farlo. Hanno il compito di essere attenti affinché i diritti principali non siano negati a nessuno”. Una indignazione che è “la condizione fondamentale dell’essere cosciente, dell’accorgersi di ciò che accade intorno a noi”, ha concluso Stefano Tabò. “L’esperienza del volontariato ci insegna quanto sia importante la testimonianza di ognuno di noi – ha aggiunto il presidente di Csvnet -, quanto nell’ottica dell’impegno e della responsabilità, possa costruire un patrimonio utile. Facendo volontariato, infatti, non si incontrano solo gli altri, ma spesso si trova anche se stessi”. (ga)