mercoledì 9 novembre 2011

Sul filo della satira, ecco la nuova agenda antimafia 2012

Venerdì 11 novembre 2011, alle ore 18, a Palermo, presso il Teatro Atlante, in via Aragona 25 (nei pressi di piazza Rivoluzione), si presenterà L’Agenda dell’antimafia 2012. La satira contro le mafie: una risata le seppellirà?, del Centro siciliano di documentazione “Giuseppe Impastato”, curata da Anna Puglisi e Umberto Santino, Editore Di Girolamo.
Letture a cura di Preziosa Salatino e Emilio Ajovalasit.
Per l’occasione sarà esposta una mostra delle vignette.
La mostra resterà aperta dal 12 al 13 novembre, dalla 12 alle 13 e dalle 17 alle 21.

lunedì 7 novembre 2011

Educare alla legalità, seminario APQ Giovani a Trapani

L'11 novembre 2011 dalle ore 9, nella Sala Perrera (via Libica) si svolge l'incontro «Educare alla legalità, un modello positivo di comportamento dalla scuola all'impresa». L'iniziativa rientra nel progetto promosso dalla Coop Badia Grande, da Solidalia e da Alma Mater e finanziato dalla Regione Siciliana nell'ambito Accordo di Programma Quadro (APQ) «Giovani protagonisti di sè e del territorio». Collaborano ASP e Comune di Trapani, assieme agli istituti scolastici coinvolti nel progetto.

Progetto Kairòs. L'Avamot presenta a Palermo i risultati finali

Realizzato nell'ambito del Bando di progettazione sociale finanziato con i fondi della perequazione, Kairòs ha puntato a contribuire alla costruzione di un modello strutturato di assistenza alle persone colpite da tumore e in fase terminale.
L'incontro di presentazione dei risultati si svolge il 12 novembre 2011 a Palermo, nell'IPSSAR "P. Piazza" (C.so dei Mille, 181) a partire dalle ore 9.

Continua a fare incetta di premi l’Associazione Culturale Musicale “G. Verdi” di Gela

Primo posto alla sesta edizione nazionale del concorso per bande musicali “Suoni in Aspromonte” che si è tenuto nei giorni scorsi a Loreana di Borrello, in provincia di Reggio Calabria. I musicisti, diretti dal giovane Maestro Mirko Musco, sono saliti sul podio più alto grazie alla splendida esibizione del pezzo d’obbligo “Enotria” di De Paola convincendo la giuria con l’esecuzione di due brani a scelta: “Toccata for band” e “Marcia Sinfonica Annina”. Insieme al riconoscimento, l’associazione del Presidente Salvatore Domicoli, porta a casa un assegno di 1500 euro. “E’ con orgoglio – dice il Presidente Domicoli – che ritorniamo nella nostra Gela, fieri di avere esportato il nome della nostra città oltre lo stretto facendoci riconoscere per il talento e la passione che legano i componenti della banda. Anche in questa occasione – prosegue – avendoci riconosciuto, la giuria, questo merito ci sentiamo soddisfatti del nostro lavoro, ricchi di un sentimento che ci aiuta a crescere sempre più con impegno e passione”. Questi i nomi dei partecipanti: Orazio Costanzo, Lucio Antonio Capizzello e Salvatore Marino al 1° clarinetto; al 2° clarinetto Matteo Quattrocchi, Davide Farruggia e Angelo Malandrino; Simone Cafà e Alessia Briffi al 3° clarinetto; Cristina Marazzotta al clarinetto piccolo; Lina Gervasi e Lucrezia Scerra al flauto; Al sax contralto Orazio Cascino, Salvatore Gorgone e Angelica Malandrino; Francesco Cacciatore al sax tenore; al corco Gero CAarfì, Angelo Scibetta e Giuseppe Zago; al trombone Gianbattista Tallarita e Stefano Cafà; Chiara Ventura al flicorno baritono e Livio Iudici al flicorno Tenore; Trombe e flicorni soprani invece con Nuccio Paci, Giuseppe Runza, Orazio Sammartino, Daniele Carfì e Alessio Ferlenda; Giuseppe Bonomi all’oboe e alle percussioni Davide Romano, Dalila Ventura, Gabriele Oceana, Antonio Cipolla e Marco Runza. Sentimenti di compiacimento per il risultato ottenuto dall’associazione Verdi sono giunti anche dal Centro Culturale Salvatore Zuppardo che in un comunicato a firma del Presidente ha espresso gli auguri al direttivo e ai musicisti tutti. «La cultura del nostro territorio – si legge nel comunicato – passa anche attraverso questi riconoscimenti che ci invitano a guardare ogni giorno con più professionalità e orgoglio ai giovani di Gela, prestigiosa speranza di crescita per la nostra città». (andrea cassisi)

Non vedenti e ipovedenti palermitani esporranno le loro foto all'Unesco di Parigi

La mostra sarà allestita nel dicembre 2012 e nella primavera del 2013 sbarcherà a Palermo.
Quattordici studenti non vedenti e ipovedenti esporranno le loro fotografie in una mostra che sarà allestita nel dicembre 2012, nella sede dell’Unesco a Parigi. I ragazzi, che frequentano l’Istituto dei ciechi «Florio e Salamone» di Palermo, hanno realizzato gli scatti fotografici grazie al metodo stenopeico, che ha permesso loro di cimentarsi con il principio della “camera oscura”. La camera oscura stenopeica è la più semplice macchina fotografica che esista. Si tratta di un barattolo di latta con un buco piccolissimo del diametro di neanche un millimetro, dentro al quale si poggia una pellicola o un foglio di carta fotografica che, dopo una lunga esposizione, diventa negativo da stampare.
Durante la mostra, che sarà allestita nell'ambito del progetto «Montre moi qui tu es» («Mostrami chi sei»), verrà anche presentato un libro fotografico e un documentario che testimonieranno i vari momenti del lavoro svolto, unitamente a impressioni, stati d’animo ed emozioni dei singoli partecipanti ai vari atelier. Nella primavera del 2013 sarà possibile ammirare l’esposizione anche a Palermo. L’iniziativa, che coinvolgerà anche i non vedenti francesi, è stata realizzata in collaborazione con l’Association Dialogue de l’Image di Parigi e realizzata in partenariato con la Faf (Federazione dei Ciechi di Francia) nel quadro del programma «Label Paris Europe 2011». I quattordici studenti-fotografi che esporranno all'Unesco di Parici sono: Vincenzo Benigno, Filomena Autiero, Tiziano Ferraro, Antonino Pillitteri, Antonino Mazzara, Giorgia Inzinzola, Stefano D’Alessandro, Alessandra Di Peri, Claudio Romeo, Ignazia D’Agostino, Salvatore Renda, Antonella Noto, Carmen La Sala ed Elena Iacob. A guidarli e a dirigerli per la realizzazione delle foto sono stati gli istruttori francesi Francois Perri, Fausto Urru, Christine e Lea Talabard, e Felice Gulotta, docente del Florio e Salamone. (andrea uzzo)

Poleis in Rete per Educare

Educare da soli è perdere in partenza. E' questo il motivo per cui dalla Sicilia, da Gela, le associazioni del territorio che da 8 anni lavorano in rete, tramite il sostegno della Fondazione con il Sud e del CeSVoP - Centro di Servizi per il Volontariato di Palermo, promuovomo la seconda edizione del Meeting Nazionale dell'Educazione «Poleis in rete per educare».
Pensato per target plurimi, il meeting è un evento di formazione per volontari, insegnanti, catechisti, animatori dei gruppi giovanili, educatori, operatori sociali, genitori. Si svolgerà in forma residenziale il 2, 3 e 4 dicembre 2011 al Park Hotel Stella Marina di Scoglitti (RG). La formazione è affidata al Network CREATIV, cooperativa di Reggio Emilia specializzata nel settore educativo e accreditata come ente per la formazione insegnanti dal MIUR.
Maggiori dettagli in www.volontariatogela.org

Seminario provinciale di Protezione civile ad Agrigento

Il 5 novembre scorso si è svolto ad Agrigento il primo dei Seminari provinciali per i volontari di protezione civile organizzati dal CeSVoP. I partecipanti e le istituzioni presenti si sono confrontati su «Il futuro del volontariato di Protezione Civile: una sfida per le Istituzioni». Prossimo appunutamento a Caltanissetta, Hotel Ventura SS640, dalle ore 9,30.
Qui sotto il servizio di TVA sull'avvenimento ad Agrigento.

sabato 5 novembre 2011

Stefano Tabò è il nuovo presidente di CSVnet, coordinamento naz. dei Centri di Servizio per il Volontariato

Con 20 voti su 35 Stefano Tabò è stato eletto presidente di CSVnet, il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato. Cinquant'anni, genovese, già fondatore e presidente del Celivo – il CSV di Genova - Tabò è attivo nel mondo del volontariato già dagli anni settanta, svolgendo attività in più associazioni nel campo educativo, nel settore della protezione civile, nell'ambito dell'assistenza sociale sanitaria.
Inoltre, dal 1998, è direttore della Fondazione Auxilium di Genova, che opera nei settori della grave marginalità.
Con lui è stato eletto anche il Comitato Esecutivo, che vede la presenza di ben quattro donne su nove componenti: Francesca Danese (CSV Lazio), Elisabetta Bonagiunti (CSV Verona), già membro del precedente esecutivo, Francesca Coleti (CSV Salerno) e Giuditta Petrillo (CSV Palermo).
Riconfermato anche Luciano Squillaci (CSV Reggio Calabria), che affiancherà Tabò, insieme a Francesca Danese e Giuditta Petrillo alla vicepresidenza. I restanti componenti del Comitato Esecutivo sono: Lino Lacagnina (CSV Milano), Enrico Marcolini (CSV Marche) e Silvio Magliano (CSV Torino), il più giovane componente del Comitato (trentuno anni).
«Abbiamo bisogno di riscoprire un'appartenenza al Coordinamento Nazionale improntata su valori rigenerati ed ampie vedute. Mezzi, capacità, intelligenze devono essere messe a disposizione per consolidare CSVnet e i suoi organi, per la diffusione di convinzioni e saperi, per la produzione di risultati tangibili e misurabili». Il tutto guardando alle difficoltà attuali che il nostro Paese sta vivendo e al ruolo che il Volontariato è chiamato ad interpretare «CSVnet e i CSV devono porsi come luoghi di supporto degli autonomi processi di espressione del mondo del volontariato, come soggetti che possano agevolare la crescita qualitativa e quantitativa del volontariato stesso» prosegue il neo presidente.
«La vera sfida – conclude – è quella di mettere a frutto la grande opportunità rappresentata dal contributo economico delle Fondazioni bancarie, anche se soggetti ad un vistoso ridimensionamento. Anche per questo i CSV devono collaborare di più mettendo insieme competenze e risorse economiche ed umane, convinti di creare così valore aggiunto».
Il nuovo presidente di CSVnet è stato eletto venerdì 4 novembre dal nuovo consiglio direttivo, a sua volta nominato dall'assemblea del 21 e 22 ottobre scorsi: 36 rappresentanti provenienti dai CSV di tutte le regioni italiane, rinnovato per il 50% dei suoi componenti. A Tabò e ai nuovi organi sociali spetta il compito di coordinare le azioni dei prossimi anni del sistema dei CSV: 75 su 78 in tutta Itala che aderiscono al CSVnet, con una rete complessiva di soci di oltre 20mila organizzazioni di volontariato. (fonte csvnet.it)

Al via le attività del Centro aiuto alla vita di Bagheria

«Avrà i tuoi occhi, il tuo sorriso, la tua forza e il tuo orgoglio. E non avrà mai paura perché tu non ne hai avuta». E’ questo lo slogan che accompagna la campagna di informazione del Centro aiuto alla vita presieduto da Maria Concetta Domilici che riapre i battenti nei locali di palazzo Butera. Il servizio di ascolto e accompagnamento alle future mamme, viene svolto nei giorni di giovedì e venerdì dalle 9.30 alle 11.30. (fonte Newsletter Arcidiocesi di Palermo)

Il “Libro Nero sul welfare italiano”: il Governo ha fallito, dalla crisi si esce con un nuovo modello sociale

Il dossier è stato presentato oggi al Senato dalla campagna “I diritti alzano la voce” e dalla campagna “Sbilanciamoci!”
«Annichilire le politiche sociali in Italia – come sta facendo il Governo da tempo – non ci farà uscire dalla crisi, ma aggraverà la situazione della nostra economia». È questo il giudizio espresso oggi da Pietro Barbieri, della campagna "I diritti alzano la voce", e da Giulio Marcon, portavoce della campagna "Sbilanciamoci!" in occasione della presentazione, presso il Senato, del Libro Nero sul Welfare italiano, un’iniziativa realizzata congiuntamente dalle due campagne.
Il documento – un vero e proprio dossier, ricco di dati e informazioni dettagliate – porta il sottotitolo Come il Governo italiano – con le manovre economico-finanziarie e la legge delega fiscale e assistenziale – sta distruggendo le politiche sociali e azzerando la spesa per i diritti. Il testo, infatti, analizza nel dettaglia i tagli al sociale e alla sanità previsti nella legge di stabilità e nelle manovre correttive del 2011, valuta gli impatti dei tagli sugli enti locali e i servizi ai cittadini, esamina la delega al Governo per la riforma fiscale e assistenziale. Il giudizio sull’operato dell’esecutivo è del tutto negativo: «I provvedimenti adottati», notano le organizzazioni promotrici, «sono stati socialmente iniqui – colpendo le classi a basso e medio reddito e non toccando i privilegi e le ricchezze –, puramente di facciata per quanto riguarda il rilancio dell’economia, pesantissimi nel campo delle politiche sociali, lasciando così il paese ancora più indifeso ed esposto alla crisi».
Il prospetto dei tagli alle politiche sociali è impressionante: tra il 2007 e il 2013 si prevede una riduzione degli stanziamenti a favore dei fondi nazionali da 1.594 a 144 milioni di euro! Il fondo più importante, quello per le Politiche sociali, passerebbe da 1 miliardo a 45 milioni di euro. Il fondo Politiche per la famiglia da 220 milioni a 31. Azzerati il fondo per la non autosufficienza e quello per l’inclusione degli immigrati. Il fondo per le politiche giovanili verrebbe ridotto dai 130 milioni del 2007 agli 11 previsti per il 2013. Il fondo per le pari opportunità da 50 a 17 milioni. Anche il Fondo per l’Infanzia e l’Adolescenza perde qualcosa, passando da 44 a 40 milioni. Dinanzi a una situazione drammatica – per il paese come per il welfare italiano – le due campagne avanzano una serie di proposte corredate da un prospetto delle entrate e delle uscite. È ineludibile la definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni sociali, che determinano i diritti esigibili e dunque i servizi che vanno garantiti su tutto il territorio nazionale; aumentare la dotazione dei fondi nazionali per le politiche sociali; introdurre il Reddito minimo di inserimento (2 miliardi di euro); stanziare un miliardo di euro per l’avvio di almeno 3.000 asili nido nel 2012; istituire un fondo di 800 milioni di euro per garantire un’indennità di disoccupazione ai lavoratori precari; prevedere uno stanziamento di 200 milioni per il sostegno sociale all’affitto per i meno abbienti e di 300 milioni aggiuntivi per il canone agevolato; alzare dai 113 milioni di euro del 2011 (erano 266 nel 2008) a 300 milioni lo stanziamento per il servizio civile, permettendo così a 50mila giovani di poter fare quest’esperienza.
Queste e altre proposte andranno finanziate attraverso una tassa patrimoniale, una revisione della tassazione sulle rendite finanziarie, il ritiro delle nostre truppe dall’Afghanistan, la rinuncia al programma di produzione di 131 cacciabombardieri F35, la chiusura dei Centri di identificazione ed espulsione (113 milioni da destinare all’integrazione dei migranti), la revisione delle convenzioni con le strutture sanitarie private. «Il Governo ha fallito», concludono Barbieri e Marcon. «Siamo convinti che questa crisi può essere un’occasione straordinaria per rivedere i nostri modelli economici e culturali e modificare gli stili di vita, mettendo finalmente da parte le teorie che hanno causato il disastro in cui siamo oggi. Chiediamo alle forze sociali ed economiche di unirsi in questa azione di cambiamento – fondata sulla riconversione ecologica dell’economia, i beni comuni materiali e immateriali, le pratiche innovative di rigenerazione urbana – che rilancerebbe l’economia e produrrebbe più benessere per tutti.» (testo del comunicato stampa ufficiale)