mercoledì 20 luglio 2011

Fra le proposte dell'Ist. Sup. di Giornalismo di Palermo, un corso di giornalismo sociale

L’Istituto Superiore di Giornalismo organizza, nell’ambito del catalogo interregionale dell’Alta Formazione, tre corsi di specializzazione:
1. “Giornalismo e Comunicazione Sociale” – sedi: Palermo e Mazara del Vallo (TP);
2. “Giornalismo enogastronomico” – sedi: Palermo e Provincia di Catania;
3. “Comunicazione Pubblica per la Cooperazione e le Politiche Internazionali” – Sedi: Palermo e Mazara del Vallo (TP).

Tutti i corsi hanno la durata di 180 ore d’aula prevedono un periodo di stage.

Partner: Rai News24 – Agenzia il Redattore Sociale – Centro Mediterraneo di Studi Interculturali – ComitatoBelle e Buone Arti – Federazione Nazionale Strade del Vino.
Qui sotto trovi il vademecum per la richiesta della borsa di studio.
Presso la sede dell’Istituto Superiore diGiornalismo è attiva una segreteria tecnica a supporto degli interessati.
Per info: dott.ssa Caterina Ardizzone tel.0917495797
cell. 3939896574 Fax. 0916114119
email : c.ardizzone@istitutogiornalismo.it

Nefrologia e dialisi, un nuovo reparto all'ospedale Villa Sofia-Cervello di Palermo

La sanità palermitana si arricchisce di un reparto rinnovato per i malati nefrologici. La nuova unità operativa è stata inaugurata dall'assessore regionale della Salute, Massimo Russo. La cronaca con le relative dichiarazioni in questo pezzo del giornale online SiciliaInformazioni del 19 luglio scorso.

“Ricordare Falcone e Borsellino? E’ importantissimissimo,… ma è più importante che lo fai te, sei Tu che devi farlo”

Al Giffoni Film Festival, Jovanotti risponde ad una domanda fatta da una giovane redattrice di Iammonline di Palermo. Emilia, componente della giuria +13 del Giffoni Film Festival, in programma al Giffoni dal 14 al 21 luglio, chiede: "Quanto è importante mantenere vivo in noi giovani il ricordo di queste persone?".
Jovanotti risponde: "E' importantissimissimo, è fondamentale, è una delle cose che vanno fatte... non mi tirerò mai indietro quando qualcuno mi offrirà l'opportunità di mettere a disposizione la mia popolarità, la mia musica per ricordare persone che hanno pensato e praticato il cambiamento, che hanno messo la propria vita a disposizione dell'evoluzione della nostra civiltà, dei nostri rapporti civili, della crescita civica dell'Italia... Ma è più importante che lo fai te, sei tu che devi farlo e mi sembra che sei sulla buona strada!".
Emilia è uno degli undici giovani reporter del portale www.iammonline.it in questi giorni al Giffoni Film Festival per incontrare gli ospiti, raccontare il Festival e preparare un documentario sul tema “Crescere al Sud”. Sono undici ragazzi che vengono dal “Centro TAU” del quartiere Zisa di Palermo e dalla “Casa dei Cristallini” del rione Sanità di Napoli, a Giffoni grazie al progetto “Restare in gioco” finanziato dalla Fondazione con il Sud. I giovani hanno sperimentato sul campo il mestiere del “giornalista”, accompagnati da professionisti del settore e da mediaeducator.
“Iammonline – dice Francesco Di Giovanni, coordinatore di “Restare in gioco” - è un'Officina Mediaeducativa a disposizione dei giovani del Sud Italia che vogliono crescere, mettersi insieme, trasformare la realtà, promuovere conoscenza, partecipazione, impegno, attenzione, solidarietà,... Sviluppo! Iammonline riparte oggi 19 luglio, dopo due anni, per collegare, “linkare” i Sud che vogliono crescere, “per non dimenticare” e per guardare positivamente al futuro”.

L'assessore comunale Russo annuncia interventi in favore dei disabili a Palermo

Nel distretto socio sanitario 42 «verranno erogati i seguenti servizi: le assistenze domiciliari S.A.D. e A.D.I., l'apertura di 8 centri socio educativi per disabili, 2 centri aggregativi per minori disabili, un centro residenziale per disabili gravi, il trasporto disabili nei centri convenzionati, il trasporto degli studenti universitari disabili, l'erogazione di tessere Amat gratuite per disabili e invalidi a basso reddito». Ad annunciarlo è stato l'assessore alle Attività sociali del Comune di Palermo, Raoul Russo, durante il convegno dal titolo “La rete di sostegno alla disabilità nell'ottica della l. 328/'00”. «Nella pianificazione del distretto socio sanitario 42, di cui il Comune di Palermo è capofila, è stata prevista buona parte degli interventi proprio verso l'area della disabilità» ha detto Russo, che tuttavia ha aggiunto: «Sicuramente c'è ancora molto da lavorare per venire incontro alle esigenze sempre più incalzanti da parte del mondo dei diversamente abili e per favorire una “presa in carico umana”». Per questo motivo, ha fatto sapere ancora Russo, il Comune di Palermo ha avviato una serie di tavoli tematici per la predisposizione della prossima pianificazione sociale per il triennio 2013/2016, «chiamando a confrontarsi tutte le istituzioni pubbliche ed il privato sociale che ha manifestato la propria voglia di partecipare». «Da questo tavolo auspico – conclude il responsabile delle politiche sociali del Comune di Palermo – che possa venire fuori una proposta organica di azioni destinate a garantire il pieno diritto di cittadinanza ai soggetti disabili». (andrea uzzo)

martedì 19 luglio 2011

Ad Agrigento la Festa del Volontariato raccontata in TV

Uno speciale sulla festa del volontariato che si è svolta nella città dei templi lo scorso 9 luglio. Lo ha realizzato una televisione agrigentina e noi te lo riproponiamo.


Progettazione sociale in Sicilia, ripescati e finanziati 4 nuovi progetti

Ulteriori quattro progetti inseriti nella graduatoria regionale sono stati ammessi al finanziamento nell’ambito del fondo per la progettazione sociale in Sicilia. La somma di 67.494,55 euro si è resa disponibile, nell’ambito del progetto, dopo che tre associazioni siciliane (la «Anteas» di Caltanissetta, la «Agedo» di Palermo e l’«Archeoclub» di Campobello di Licata) beneficiarie dei fondi nell’ambito della progettazione/bando 2008, non hanno firmato le convenzioni coi Centri di Servizio siciliani, non espletando, di fatto, i progetti. Così la commissione regionale - della quale fanno parte, tra gli altri, Vito Puccio, Santo Spagnolo e Mimmo Alfonzo del Co.Ge. Sicilia - ha deciso, con la somma residua, di finanziare ulteriori quattro progetti siciliani: «Pelagie, conoscerle e proteggerle» presentato da «Alternativa giovani onlus» (20 mila euro), «Camminando insieme, un percorso di integrazione socio-culturale» presentato da «Salus» (18.962), «Uniti contro l’Alzheimer» dell’associazione «Alzheimer Paternò» (10.750) e «Sostieni la vita..dona il sangue» presentato dalla «Misericordia» di Alessandria della Rocca (12.640). Col Bando per la progettazione sociale per il sud sono stati 60 i progetti del volontariato siciliano finanziati. Dei 60 progetti ammessi al finanziamento di 2,9 milioni di euro, 30 sono stati della Sicilia Occidentale, 22 dalla Sicilia orientale e 8 della sola provincia di Messina. L’iniziativa è detta anche della «Perequazione per la progettazione sociale» ed è frutto di un protocollo d’intesa siglato il 5 ottobre 2005 da ACRI (Associazione Fondazioni Bancarie e Casse di Risparmio) Forum del Terzo Settore, Consulta nazionale del Volontariato, Convol (Conferenza Permanente dei Presidenti Associazioni e Federazioni Nazionali del Volontariato), CSVnet e Consulta nazionale dei Co.Ge. (i Comitati di gestione dei fondi speciali previsti dalla legge per il volontariato), sulla ripartizione delle risorse provenienti dal cosiddetto «extra-accantonamento Visco».

CONSULTA NAZIONALE COGE, IL PRESIDENTE PUCCIO RICONFERMATO NELL’ESECUTIVO
Il presidente del Co.Ge. Sicilia Vito Puccio è stato riconfermato componente dell’esecutivo nazionale della Consulta nazionale Co.Ge., l’organo che raggruppa tutti i comitati di gestione delle singole regioni italiane. Della Consulta, presieduta da Carlo Vimercati, fanno parte oltre Puccio, Fiorenza Anatrini (Co.Ge. Toscana), Lorenzo Di Napoli (Molise), Giovanni Bursi (Emilia Romagna), Mauro Battuello (Piemonte) e Giovanni Guglielmi (Veneto). La Consulta nazionale dei Comitati di Gestione dei fondi speciali per il volontariato si pone come soggetto di rappresentanza politico- istituzionale dei comitati regionali e strumento di sintesi delle politiche di gestione degli stessi, al fine di favorire la loro espressione unitaria nei confronti degli interlocutori istituzionali, del volontariato e del terzo settore. (Max Firreri)

giovedì 14 luglio 2011

Sotto il sole nella piazza "della vergogna". A Palermo i disabili mentali manifestano davanti al Comune

Anziani bisognosi e disabili mentali rivendicano i propri diritti. Accusano l'amministrazione comunale di essere disattenta ai loro bisogni essenziali. In piazza 8 comunità alloggio che assistono 52 utenti medio-gravi. Le loro richieste nella cronaca di Serena Termini, corrispondente dell'agenzia Redattore Sociale.
Per leggerla clicca qui (Redattore Sociale 13lug11).

Tappa italiana del Tour per l'Anno Europeo del Volontariato

Il sito del Centro Nazionale per il Volontariato (www.volontariatoggi.info) racconta la tappa del Tour europeo in Italia (Roma 11-14 luglio 2011). Ecco cronaca e commenti raccolti da Gianluca Testa:

E’ sempre più difficile definire la dimensione europea del volontariato. A volte vengono in sostegno i numeri. Ma anche i dati non bastano. Soprattutto quand’è complicato poterli comparare. Esistono infatti modelli sociali e legislativi diversi in tutti e ventisette i paesi dell’Ue. Fortunatamente ci sono aspetti e questioni che ci accomunano nel dibattito avviato in questo 2011, Anno europeo del volontariato. Ed è proprio nel corso della tappa italiana del tour Aev in corso in questi giorni a Roma che è stato possibile raccogliere le provocazioni più interessanti. Si offrono infatti spunti e nuovi stimoli in vista di una richiesta chiara per il nostro paese prima ancora che per l’Europa. “Perché qualcosa all’Italia lo chiederemo, no?”, domanda a una platea accaldata Fausto Casini, presidente nazionale Anpas.

Secondo Casini, che rappresenta anche la consulta del volontariato all’interno del Forum del terzo settore, è un bene che qualcuno, per favorire la coesione, “costruisca reti nazionali in autonomia. Un valore fondamentale, questo, che la 266 si è dimenticata”. Già, la legge quadro sul volontariato. All’interno di questo mondo, ogni volta che c’è una discussione pubblica, la legge 266 torna in ballo. Più volte ci si è confrontati sul suo destino, ma non si è mai arrivati a una decisione su una possibile modifica. C’era chi invocava lo stralcio, chi una revisione leggera. La verità è che nel 2011 questa legge compie vent’anni. E il dibattito si riaccende inevitabilmente, più attuale che mai.

Comunque Casini non parla di un solo modello di volontariato. No, lui preferisce chiamare in causa i “volontariati”. “In questo momento -dice il presidente Anpas- non sono assolutamente convinto che la legislazione a canne d’organo sia ancora sufficientemente aggiornata. E dobbiamo chiedere allo Stato il superamento di una legislazione così fatta. Perché? Be’, le norme non devono dire come dobbiamo ‘esser fatti’. Piuttosto devono suggerirci ‘come fare’. Soprattutto quando intervengo sui beni comuni per garantire standard e valori”.

Ma qual è l’idea di volontariato che ha Fausto Casini? Riprendendo l’intervento del presidente del “Laboratorio per la Sussidiarietà” Gregorio Arena -che ha elencato i tre valori identitari del volontariato (responsabilità, solidarietà e libertà) anticipando le digressioni legislative di Vincenzo Tondi della Mura e le confessioni del sottosegretario Musumeci- Casini ha aggiunto che “la gratuità dev’essere una condizione di libertà”. Lo ha detto prima di rilancia un altro concetto chiave: quello della sobrietà. “Siamo spesso tentati dalla scoperta di quello che è il valore economico della solidarietà”, spiega Casini. “Ma sarebbe interessante misurare il danno economico dell’individualismo. Fare volontariato è un esercizio di sobrietà, vicinanza, prossimità e responsabilità”.

Infine il presidente di Anpas si concede una riflessione sul concetto di sussidiarietà. “Il sistema scandaloso, per quel che riguarda il rapporto sussidiario -aggiunge- è sulla costruzione delle regole e sulla lettura delle rappresentanze nazionali. Oggi il volontariato ha un Osservatorio nominato dal Ministro in modo discrezionale, non vede riconosciute le proprie reti nazionali e anche all’interno del Cnel è sempre il Ministro a riconoscere le nomine. Vorrei sapere -conclude provocatoriamente e con un pizzico di ironia- se Confindustria sarebbe contenta di subire lo stesso trattamento col proprio rappresentante all’interno del Cnel, che è un organismo di incontro fra le parti sociali per la consulenza al Governo. Chissà, magari l’Anno europeo ci offrirà qualche elemento in più di libertà”.

A stabilire delle priorità nell’agenda di lavoro è lo stesso Arena, che rilancia alcuni temi fondamentali a partire dal concetto di un volontariato utile alla ripresa del paese. Un volontariato che, per Arena, dovrebbe superare quella distanza percepita dalle istituzioni. “E’ su questi snodi dobbiamo lavorare”, puntualizza l’accademico.

Le provocazioni, nella tappa Aev di piazza San Giovanni in Laterano, proseguono con il vicepresidente del Movi. “Un volontariato che si riduce solo ai servizi o alla beneficenza -dice Giovanni Serra- rischia di accompagnare in modo impotente i processi di ‘favelizzazione’ delle città”. Con quali conseguenze? “Sviluppa una grande area della vulnerabilità sociale, maggioritaria nella popolazione e capace di generare risentimento nei penultimi verso gli ultimi. Il tutto con un conseguente scontro interno alle nostre società”. Di fronte alla frammentazione della coesione sociale si aprono quindi nuovi scenari e si lanciano nuove sfide. Ed è proprio a questi temi che il Movi dedicherà un convegno il 19 e 20 novembre. “In quest’ottica -prosegue Serra- è necessario recuperare tre dimensioni essenziali dell’esperienza volontaria: il radicamento (soprattutto condividendo le condizioni di vulnerabilità); la gratuità come condizione di disinteresse; la dimensione politica acquisita come punto di riferimento della propria azione”.

E’ sul concetto della dimensione politica del volontariato che si è levato uno dei pochi applausi della giornata. E’ accaduto quando il referente nazionale dell’Auser ha citato Maria Eletta Martini, presidente onorario del Centro nazionale per il volontariato, promotrice di un volontariato politico mosso dalla voglia di cambiare la società e abbattere le disuguaglianze. “Il cambiamento è possibile, dobbiamo provarci. Ne potrebbe nascere un nuovo modello di sviluppo -conclude Serra- e una nuova cultura della solidarietà capace di recuperare la prospettiva della re-distribuzione”. Il vicepresidente nazionale del Movi auspica inoltre la creazione di una nuova alleanza per la solidarietà “che tenga insieme il volontariato che conosciamo oggi con i nuovi volontariati. Penso ad esempio ai beni comuni e alla legalità”.

(da www. volontariatoggi.info, 12lug11)

mercoledì 13 luglio 2011

Quinto Potere. Le finalita' dello stragismo tra depistaggi e verita' storiche - 18 luglio

L'Associazione Culturale Falcone e Borsellino, in occasione del 19° anniversario della strage di via D'Amelio, organizza l'incontro «Quinto Potere. Le finalità dello stragismo tra depistaggi e verità storiche». Lunedì 18 luglio 2011 alle ore 20.30, Atrio della Facoltà di Giurisprudenza in Via Maqueda, 172.
Ingresso libero e diretta streaming!
Interverranno: Salvatore Borsellino; Antonio Ingroia; Roberto Scarpinato; Antonino Di Matteo; Giulietto Chiesa; Giorgio Bongiovanni.
Modera l'incontro: Anna Petrozzi, caporedattrice di ANTIMAFIADuemila.

Sabato 16 luglio inaugurazione della Casa del Volontariato a L’Aquila. Il contributo della delegazione CeSVoP di Marsala

Oltre 1.400 metri quadrati per il volontariato e la cittadinanza. Non solo una nuova casa per le associazioni che hanno perso la sede, ma anche luogo in cui ricostruire speranze e progettare insieme il futuro. Questo sarà la “Casa del Volontariato e dell'Associazionismo” dell’Aquila che viene inaugurata il prossimo sabato 16 luglio.
Dopo il disastroso sisma del 6 aprile 2009, è sorta subito l’idea di costruire una “casa” della solidarietà e dei volontari. Lanciata dal Centro di Servizio per il Volontariato della provincia dell’Aquila, la proposta è stata subito accolta dal Coordinamento Nazionale dei 72 Centri di Servizio per il Volontariato italiani. Fra questi anche il CeSVoP.
In particolare, le associazioni della delegazione CeSVoP di Marsala (TP) hanno realizzato, in collaborazione con il gruppo di artisti «Propedeutica» guidati dal maestro Linares, la mostra di pittura itinerante «Gli Altri ed Io: Atmosfere Solidali». Grazie all’iniziativa sono stati raccolti 2.012 euro che – tramite il CeSVoP - sono stati versati direttamente sul conto corrente appositamente aperto per la costruzione della Casa aquilana.
L’edificio, in Via Saragat - località campo di Pile, ha un’ampia sala congressi, un centro di documentazione, una sala riunioni, una sala formazione e una foresteria con dieci posti letto per ospitare studenti, partecipanti a campi di lavoro e di ricerca o per scambi nazionali ed internazionale sui temi del volontariato.
Pertanto, il 16 luglio, a L’Aquila vi sarà anche un “pezzetto” di Sicilia occidentale, grazie anche al contributo delle associazioni Auser Provinciale Trapani, Auser Marsala, Auser Petrosino, Auser Mazara Del Vallo, Avis Marsala, Andos Marsala, Ass. La Provvidenza Marsala, Ass. Cuore Isolano, GVV Marsala.