Grandi novità per l’edizione 2016 del Festival del Fundraising: chiunque non avrà la possibilità di partecipare alla nona edizione dell’evento più importante sul tema della raccolta fondi in Italia, potrà comunque assistere ad alcune delle sue fasi clou comodamente da casa.
Per mercoledì 11 maggio, infatti, è prevista una diretta streaming che seguirà la plenaria d’apertura, tenuta da Abigail Disney, regista, filantropa e nipote del grande Walt Disney, ed Yvette Alberdingk-Thijm, di witness.org. Il titolo della sessione, “Show, don’t tell! Il potere delle immagini per cambiare il mondo”, offre di per sé un quadro molto specifico degli argomenti che andranno a trattare le due fundraiser: l’intervento, che aprirà i battenti del Festival del Fundraising 2016, è previsto per le ore 14, e sarà trasmesso interamente in streaming sulla piattaforma del sito internet ufficiale (clicca qui per registrarti gratuitamente e seguire l'evento).
Ma le novità non finiscono qui. La diretta web di mercoledì 11 maggio continuerà anche dopo la plenaria iniziale, per trasmettere le immagini dell’Italian Fundraising Award, l’unico premio dedicato a protagonisti della raccolta fondi in Italia, fundraiser e donatori, che si sono particolarmente distinti nel corso dell’anno. L’obiettivo del riconoscimento, concepito nel 2011 e gestito da ASSIF, l’Associazione Italiana Fundraiser, è di raccontare le più belle storie del nonprofit: storie di solidarietà e generosità, di dedizione e professionalità. Vincitori della passata edizione Rossano Bartoli, della Lega del Filo d’Oro, per la categoria fundraiser; mentre, per quel che concerne il donatore 2015, il riconoscimento è andato alla Granarolo S.p.A., per il suo impegno a sostegno dell’Associazione Servizi per il Volontariato di Modena di apertura dell’emporio solidale Portobello.
Scoprire chi saranno i vincitori dell’edizione 2016 dell’Italian Fundraising Award, in programma per mercoledì 11 maggio dalle ore 19, è facile: basta collegarsi al sito internet www.festivaldelfundraising.it e registrarsi per la diretta streaming. L’iscrizione è assolutamente gratuita.
Per qualsiasi informazione:
www.festivaldelfundraising.it
tel. 0543.374150
email festival@fundraising.it
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lunedì 9 maggio 2016
lunedì 14 dicembre 2015
Festival della FeliCittà, a Campobello di Mazara (TP) il 17 dicembre 2015
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Il Festival della FeliCittà si propone come un momento di aggregazione e riflessione partecipata sulle modalità con cui poter cogliere le opportunità di felicità presenti nel proprio contesto, partendo dal presupposto che le persone sono portatrici non solo di bisogni, ma anche di capacità. E, laddove queste capacità sono messe a disposizione della comunità, contribuiscono a dare soluzione, in collaborazione con le amministrazioni pubbliche, ai problemi di interesse generale.
Attraverso, incontri, dibattiti, eventi, performance, il Festival vuol sviluppare riflessioni e sensibilità su una nuova visione delle risorse materiali ed immateriali del territorio, in modo da vederle e viverle come beni comuni.
Nello specifico, a Campobello di Mazara si punterà, da una parte, a coinvolgere gli Enti Locali in un confronto su possibilità di cogestione di spazi pubblici attraverso l’approvazione di un apposito Regolamento comunale; dall’altra, ad attivare giovani e cittadinanza nel riscoprire, lavorando insieme, il valore di quello che già si ha intorno e dentro di sé.
L'evento si svolge in collaborazione con l'Amministrazione comunale di Campobello di Mazara e con l'apporto dell'Istituto Tecnico per Geometri "V. Accardi" e l'Istituto Comprensivo "Pirandello-San Giovanni Bosco".
Programma del Festival della FeliCittà
Il festival sarà suddiviso in tre sezioni.
Sezione confronto
Ore 10-13.30, all'I.T.G. "V. Accardi", Tavola Rotonda “Il regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani”. Obiettivo: attivare possibili patti di collaborazione tra il mondo del volontariato ed altri attori del territorio.
Sezione Giovani
ore 9.30-13.30, all'I.C. "Pirandello-S. Giovanni Bosco" e all'I.T.G. "V. Accardi", tre laboratori dedicati ai ragazzi e ai giovani per la riscoperta e la cura dei beni comuni con attività di riuso e riciclo, street art, archeologia.
Sezione Villaggio dei Beni Comuni
Ore 15.30-19, nella Chiesa dell'Addolorata e nella Piazza omonima antistante, uno spazio aperto a tutti per scoprire le risorse del territorio. Le associazioni di volontariato, con animazione, dimostrazioni, laboratori e spazi espositivi, faranno conoscere le risorse del territorio, dal cibo alle tradizioni, alla cura dell’ambiente, all’artigianato e all’arte. Saranno impegnate tutte le delegazioni CeSVoP della provincia di Trapani (Alcamo-Castellammare del Golfo, Campobello di Mazara, Marsala, Mazara del Vallo, Trapani) e la delegazione di Palermo. Nel corso del pomeriggio, inoltre, i volontari inviteranno ragazzi, giovani e cittadini a ripulire e riqualificare uno spazio verde dietro la chiesa dell'Addolorata.
LOCANDINA
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mercoledì 18 novembre 2015
A Salemi (TP) una tappa del Festival energie alternative 2015
Sabato 21 novembre 2015 dalle ore 20.30 si svolge la tappa salemitana del "Festival energie alternative 2015".
Programma
ore 20.30
Talk show “Fotovoltaico e risparmio energetico, 10 motivi per produrre energia pulita e risparmiare per i prossimi 30 anni” con esperti del settore.
Modera: Dario Ferrante, direttore Festival energie Alter-native.
ore 21,15
[Energie in movimento] spettacolo di danza contemporanea «TECH NO TRASH» a cura del Centro coreografico l'espace di Palermo.
L'iniziativa si svolge sotto il patrocinio del Comune di Salemi e del Comune di Gibellina.
Programma
ore 20.30
Talk show “Fotovoltaico e risparmio energetico, 10 motivi per produrre energia pulita e risparmiare per i prossimi 30 anni” con esperti del settore.
Modera: Dario Ferrante, direttore Festival energie Alter-native.
ore 21,15
[Energie in movimento] spettacolo di danza contemporanea «TECH NO TRASH» a cura del Centro coreografico l'espace di Palermo.
L'iniziativa si svolge sotto il patrocinio del Comune di Salemi e del Comune di Gibellina.
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venerdì 16 ottobre 2015
“La Casa di tutte le genti”: 10 anni di buone pratiche di accoglienza e di integrazione culturale
Riceviamo dall'associazione e volentieri pubblichiamo.
L'associazione “La Casa di tutte le Genti” ti invita insieme alla tua famiglia a partecipare al “Festival di tutte le genti”, a Palermo presso i Cantieri Culturali della Zisa, Spazio Tre Navate; domenica 25 ottobre alle ore 15,30.
Sarà l’occasione per incontrarci e conoscere meglio lo spirito di condivisione solidale che nutre ed ha animato l’associazione in questi primi 10 anni di attività.
Saranno proposti laboratori di creatività aperti a tutti i bambini presenti e vi intratterremo con spettacoli, balli e musiche del mondo.
A seguire un aperitivo multietnico previo acquisto del coupon del costo di 10€ per sostenere le nostre attività a favore dell’infanzia e delle famiglie immigrate di Palermo.
Vi aspettiamo a braccia aperte.
L'associazione “La Casa di tutte le Genti” ti invita insieme alla tua famiglia a partecipare al “Festival di tutte le genti”, a Palermo presso i Cantieri Culturali della Zisa, Spazio Tre Navate; domenica 25 ottobre alle ore 15,30.
Sarà l’occasione per incontrarci e conoscere meglio lo spirito di condivisione solidale che nutre ed ha animato l’associazione in questi primi 10 anni di attività.
Saranno proposti laboratori di creatività aperti a tutti i bambini presenti e vi intratterremo con spettacoli, balli e musiche del mondo.
A seguire un aperitivo multietnico previo acquisto del coupon del costo di 10€ per sostenere le nostre attività a favore dell’infanzia e delle famiglie immigrate di Palermo.
Vi aspettiamo a braccia aperte.
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venerdì 3 luglio 2015
Sol Music per la salute e il benessere
A Palermo un festival che unisce spettacolo, musica e benessere. Sol Music è la manifestazione che si svolge così come racconta questo articolo del Giornale di Sicilia del 3 luglio 2015 (clicca sull'immagine per ingrandirla).
venerdì 27 febbraio 2015
Si conclude il Festival che ha fatto parlare tutta la città dei diritti dei più piccoli e di educazione. La Settimana di Palermo Educativa
E' stata presentata la Settimana di Palermo Educativa che si svolge ai Cantieri Culturali alla Zisa dal 2 al 7 marzo 2015 (2 e 3 aperta dalle ore 15,30 alle 20; 4-5-6 aperta dalle ore 9 alle 12 e dalle 15,30 alle 20 e venerdì alle 22; il 7 dalle ore 15,30 alle 22). E proprio il 2 marzo alle ore 15,30 vi sarà l’inaugurazione alla presenza, fra gli altri, del Sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone. La conferenza stampa che si è svolta a Villa Niscemi ha visto la partecipazione del sindaco, Leoluca Orlando; dell’assessora comunale alla Scuola, Barbara Evola; del garante per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Pasquale D’Andrea; del direttore del CeSVoP, Alberto Giampino e di rappresentanti del mondo della scuola, dell’università e del privato sociale che fanno parte del Comitato scientifico del Festival. La manifestazione è il momento culminante del Festival della Città Educativa che si conclude con una settimana dedicata a delineare piste comuni di intervento sulla città, sul suo sistema di sviluppo e di erogazione di servizi.Subito dopo l’inaugurazione del 2 marzo alle 15,30, allo Spazio Tre Navate verranno aperti gli spazi espositivi di oltre 80 realtà sociali fra istituzioni pubbliche e private, scuole, organizzazioni del Terzo settore e volontariato. Nello Spazio Perriera prende il via il laboratorio per ragazzi “Città in tasca” grazie al quale i più piccoli progetteranno la loro città educativa. A seguirli e animarli una trentina di studenti o laureati in scienze dell’educazione che hanno aderito alla proposta di volontariato educativo lanciata dal Festival. La Polizia di Stato, i Carabinieri (sabato pomeriggio arriva anche la loro Fanfara), la Guardia di Finanza, la Polizia Municipale, i Vigili del Fuoco e il Dipartimento regionale di Protezione civile saranno presenti nello Spazio Sicurezza con mezzi, unità cinofile e robot antisabotaggio.
Enel, Rap, Codifas, l’Ordine degli Agrononi si occuperanno dello Spazio Ambiente con laboratori, filmati e momenti informativi. Alla Botteghe nei pressi del Cinema De Seta una miriade di laboratori per tutte le età. Per le scuole si va dalle lezioni di vela alla dimostrazione di baseball, dal laboratorio sulle emozioni al fumetto creativo, dal fotografare il cibo per imparare a nutrirsi meglio all’elettronica, dal Mindfulness alle dimostrazioni di surf, dalle favole per i più piccoli alla lettura ad alta voce per i più grandi. Insomma, un’offerta formativa impressionante che è proposta da circa 100 tra istituzioni (p.es.: l’Università di Palermo) ed associazioni che con gratuità si sono offerte di dare una mano alla fase finale del Festival. Non mancano i laboratori per gli adulti. Da quelli “professionali” per educatori, assistenti sociali e operatori della giustizia minorile. Ai momenti per le neo-mamme o i genitori che vogliono comprendere e vivere meglio il loro compito educativo, oppure per i giovani in cerca di lavoro o per gli anziani.
Proseguendo, nella Sala De Seta non mancheranno gli spettacoli, ma essa sarà soprattutto lo “scrigno” dentro cui verranno raccolti tutti i risultati del percorso sinora svolto dal Festival. Non solo, al De Seta e nelle Botteghe il 3 marzo dalle ore 15,30 in poi si delineerà, discuterà e si approfondirà il progetto di città che, a partire dai diritti dei più piccoli, vuole rendere Palermo sempre più educativa. Progetto che quel giorno sarà discusso in quattro laboratori e che lunedì 9 marzo alle ore 16, proprio alla Sala De Seta, sarà sottoscritto da tutti gli enti e le organizzazioni coinvolte che assumeranno l’impegno di attuarlo concretamente.Alla Settimana di Palermo Educativa non manca l’attività fisica e sportiva. Per i ragazzi e bambini una Gimkana ciclistica permanente con la possibilità di controllare la condizione della propria bici. E poi, tante dimostrazioni e attività ludico-sportive. Ancora, momenti culturali, video, teatro, narrazioni, presentazioni di libri, incontri interetnici.
Si conclude il venerdì e sabato con tanta musica e festa (DouDou Group e la Scuola popolare di danza Tavola Tonda di Palermo), perché la città educativa è soprattutto incontro, dialogo e comunità fra persone e generazioni diverse.
La Settimana di Palermo Educativa passerà alla fine il testimone a “Palermo apre le porte. La Scuola adotta un monumento” che si avvierà la settimana successiva. Per questo all’inaugurazione del 2 marzo vi sarà anche una sorta di prolusione di Palermo apre le porte con la presentazione del “Concorso Nazionale Spazio pubblico e democrazia: gloria, degrado e riscatto delle piazze d’Italia” a cura di Tomaso Montanari, docente di Storia dell’arte moderna all’Università di Napoli. In tal modo si crea un ponte tra le due manifestazioni.
Ricordando che l’ingresso alla Settimana è libero, sono invitati tutti i palermitani che potranno dire la loro sulla città educativa che vorrebbero.
Buon Festival!
PROGRAMMA DELLA SETTIMANA
DEPLIANT CON PROGRAMMA
mercoledì 7 gennaio 2015
Festival della Città Educativa, il 12 gennaio riprende la fase del Sapere
Si tratta della prima fase del Festival e si articola in una serie di seminari che iniziano con "Garantire la Salute" il 12 gennaio 2015 presso il Centro di Giustizia Minorile di Palermo. Ulteriori dettagli su www.palermoeducativa.it. Qui sotto il programma del seminario (clicca sull'immagine per ingrandirla).
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giovedì 1 gennaio 2015
5 gennaio 2015, un Patto educativo per la Città di Palermo
Un patto, un festival e un intero anno dedicato all’educazione e ai diritti dei più piccoli. All’insegna di “Palermo 2015 Città Educativa”, il 5 gennaio oltre 90 realtà sociali con in testa l’Amministrazione comunale, l’Università di Palermo, Direzioni regionale e provinciale dell’Ufficio scolastico regionale, l’APPI e il CeSVoP sottoscriveranno un «Patto educativo per la città di Palermo».
La semplice cerimonia si svolgerà in Piazza Pretoria a partire dalle ore 10,30. In una cornice di festa, animazione, idee e proposte, con questo atto prenderà ufficialmente il via un percorso che sfocerà nell’elaborazione di un progetto sulla città a partire dai diritti dei bambini e dei ragazzi. In pratica, si tratta del Festival iniziato lo scorso novembre che arriverà al culmine nel prossimo febbraio. Esso si articola in 3 fasi (sapere, saper fare e saper essere) contrassegnate da incontri, seminari di approfondimento e confronti in tantissime realtà sociali, istituzionali, scolastiche e professionali della città. Il momento culminante si celebrerà dal 23 al 28 febbraio 2015 ai Cantieri Culturali della Zisa.
«Guardare Palermo come “Città Educativa” – sottolinea Pasquale D’Andrea, garante comunale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza – è una proposta e una prospettiva per tutte le città che vogliono darsi un futuro. Innanzitutto perché educare significa vivere il presente guardando dentro e oltre ciò che accade. Poi, perché il punto di vista delle nuove generazioni porta sempre con sé una spinta ad accogliere il cambiamento, il rinnovamento, la diversità. Obiettivo del Festival, del Patto e del 2015 Anno di Palermo Città Educativa è definire insieme un comune progetto di città a partire dai diritti dei più piccoli. E, soprattutto, creare stabilmente mentalità, occasioni e strumenti per attuare, rilevare e verificare a che punto è giunta da parte di tutti e di ciascuno la realizzazione di tale città educativa ed educata».
L’iniziativa è nata dall’incontro tra le proposte di alcune organizzazioni di volontariato impegnate nel campo educativo e nei quartieri e la disponibilità dell’amministrazione comunale ad aprire un confronto articolato e aperto a tutti sui temi della cittadinanza e dell’attenzione ai più piccoli.
Infatti, come dice il sindaco Leoluca Orlando, «questo percorso è il frutto di un importante impegno congiunto fra diversi rami dell’amministrazione e della società civile cittadina. E’ la conferma dell’attenzione dell’amministrazione comunale e di tutta la città sulla centralità dei bambini e delle bambine, cittadini di oggi e non soltanto di domani, e chiamati a svolgere essi stessi oggi un ruolo protagonista in una città che si fa città educativa senza recinti specialistici o barriere generazionali e sociali».
Fra i primi ad accettare con entusiasmo la proposta anche l’Università di Palermo perché, come sottolinea il rettore Roberto Lagalla, «il tema della Città educativa è senza ombra di dubbio una fascinosa sperimentazione pedagogica, una sfida che in un momento di straordinaria difficoltà ci impone di mettere insieme le forze. Per questo motivo è importante sottolineare come l’Università abbia assunto il ruolo e la valenza di agenzia culturale del territorio».
Hanno aderito anche la Prefettura, il Tribunale dei Minorenni, la Questura e le forze di polizia, la Caritas diocesana, il Forum del Terzo settore, gli istituti penali, ordini professionali, centri formativi e istituzioni culturali, enti regionali, istituti scolastici, associazioni imprenditoriali, organizzazioni di volontariato, imprese sociali, istituzioni e realtà territoriali, organizzazioni no-profit, ecc. Una rete destinata ad ampliarsi sempre di più e che vede il coordinamento di Assessorato comunale alla Scuola e Assessorato comunale per la Cittadinanza sociale con la segreteria tecnica del CeSVoP.
A descrivere il movimento suscitato dal patto e dal percorso per Palermo Città Educativa è proprio l’assessora alla scuola Barbara Evola: «Il processo di attenzione all’infanzia e all’adolescenza avviato dall’Amministrazione comunale ha avuto un grande passo in avanti con la nomina del Garante per l’infanzia e l’adolescenza, primo in Sicilia, e fra i primi in Italia. Con questo evento siamo ad un altro importantissimo passo: un’iniziativa che coinvolge tutta la città nella sua complessità, per condividere obiettivi e percorsi che possano ricostruire il tessuto lacero della nostra comunità e ripensare Palermo come città educativa a tutti i livelli». Mentre Agnese Ciulla, assessora per la cittadinanza sociale, evidenzia gli aspetti più amministrativo-politici: «Questa manifestazione pone e al centro della programmazione politica i diritti di bambine e bambini, quindi il futuro della nostra comunità. In un momento di grandi emergenze sociali è importante programmare anche attraverso l’ascolto e la partecipazione di istituzioni pubbliche e private. La sfida importante consisterà nell’armonizzazione e integrazione della pianificazione nell’interesse esclusivo di cittadini e cittadine grandi e piccoli».
Tutti gli eventi del festival e le iniziative legate a «Palermo 2015 Città Educativa» si possono conoscere attraverso il sito dell’iniziativa www.palermoeducativa.it e quello del Comune di Palermo. Inoltre, filmati, streaming video, ricerche, dati, documenti e informazioni saranno diffusi anche grazie ai social network (gruppo facebook palermoeducativa; twitter #palermoeducativa; youtube palermoeducativa…).
Per tutta la cittadinanza, appuntamento al 5 gennaio 2015 in Piazza Pretoria a partire dalle ore 10,30.
Locandina del 5 gennaio 2015
Testo del Patto Educativo che verrà sottoscritto
Elenco delle adesioni al 31 dicembre 2014
Modulo di adesione online
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mercoledì 14 novembre 2012
A Palermo cerimonia di conclusione del Premio e del Festival Mondello giovani giunto alla sua V edizione
Fulvio Abbate, Edoardo Albinati, Enza Campino, Gianni Canova, Antonio Debenedetti, Paolo Di Paolo, Tiziana Ferrario, Anna Li Vigni, Armando Massarenti,
Stefano Mordini, Salvatore Silvano Nigro, Massimo Onofri, Fabrizio Piazza, Domenico Scarpa, Dino Spinella, Emanuele Trevi
Il 29 e il 30 novembre Palermo ospita la quinta edizione del MondelloGiovani, Festival della letteratura giovane, promosso dalla Fondazione Sicilia e nato dal Premio Letterario Internazionale Mondello.
E quest’anno, l’evento di chiusura del Festival sarà proprio la cerimonia di premiazione delMondello, che decreterà i vincitori della XXXVIII edizione del Premio.
Il Festival, quest’anno sarà intitolato a Carmela Petrucci, la giovane palermitana barbaramente uccisa a ottobre nel capoluogo siciliano: un segnale forte teso a sensibilizzare i ragazzi al rispetto della persona e della vita umana.
Gli spunti di riflessione proposti per l’edizione 2012 sono il ruolo della letteratura in questi tempi di crisi planetaria e il destino di quei libri che dalle pagine traghettano al cinema, per dar vita a film che, spesso, hanno contribuito a riavvicinare i giovani alla lettura.
I luoghi in cui andrà in scena il festival sono l’ormai tradizionale cornice del Kursaal Kalhesa e l’auditorium di Palazzo Branciforte, edificio cinquecentesco nel cuore del centro storico palermitano, restaurato grazie all’impegno della Fondazione Sicilia e al genio creativo dell’indimenticabile architetto Gae Aulenti.
Tutte le informazioni sui siti internet www.premiomondello.it e www.fondazionesicilia.it
Stefano Mordini, Salvatore Silvano Nigro, Massimo Onofri, Fabrizio Piazza, Domenico Scarpa, Dino Spinella, Emanuele Trevi
Il 29 e il 30 novembre Palermo ospita la quinta edizione del MondelloGiovani, Festival della letteratura giovane, promosso dalla Fondazione Sicilia e nato dal Premio Letterario Internazionale Mondello.
E quest’anno, l’evento di chiusura del Festival sarà proprio la cerimonia di premiazione delMondello, che decreterà i vincitori della XXXVIII edizione del Premio.
Il Festival, quest’anno sarà intitolato a Carmela Petrucci, la giovane palermitana barbaramente uccisa a ottobre nel capoluogo siciliano: un segnale forte teso a sensibilizzare i ragazzi al rispetto della persona e della vita umana.
Gli spunti di riflessione proposti per l’edizione 2012 sono il ruolo della letteratura in questi tempi di crisi planetaria e il destino di quei libri che dalle pagine traghettano al cinema, per dar vita a film che, spesso, hanno contribuito a riavvicinare i giovani alla lettura.
I luoghi in cui andrà in scena il festival sono l’ormai tradizionale cornice del Kursaal Kalhesa e l’auditorium di Palazzo Branciforte, edificio cinquecentesco nel cuore del centro storico palermitano, restaurato grazie all’impegno della Fondazione Sicilia e al genio creativo dell’indimenticabile architetto Gae Aulenti.
Tutte le informazioni sui siti internet www.premiomondello.it e www.fondazionesicilia.it
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mercoledì 26 ottobre 2011
«L'Anello Debole», scelti i 28 finalisti, verdetto il 6 novembre
Le opere scelte dalla giuria di qualità on line anche su Corriere TV. Ora la parola passa alla giuria popolare. Quasi definitivo il programma del secondo Capodarco Corto Film Festival(3-6 novembre.La giuria di qualità de «L’Anello Debole» ha scelto i finalisti che si contenderanno il premio nel corso del secondo Capodarco Corto Film Festival (3-6 novembre 2011). Sono 28 opere, divise in cinque categorie: 6 per la Radio, 6 per la TV, 7 per i Corti della Realtà, 6 per i Corti di Fiction e 3 per i Cortissimi. Il Festival sarà l’atto finale di un’edizione, la settima, che ha visto la partecipazione di un numero record di concorrenti: 210. Tutte le opere finaliste e le selezionate sono già in visione integrale sul sito del premio www.premioanellodebole.it, precisamente a questo link, insieme alle migliori opere delle passate edizioni. I 22 video possono inoltre essere visti da oggi su una sezione speciale di Corriere Tv. Si è infatti rinnovata, per il secondo anno, la collaborazione tra il sito web del Corriere della Sera e il premio bandito dalla Comunità di Capodarco.
I temi finalisti. Le 28 opere finaliste coprono una gamma di temi sociali molto ampia, sia nazionale che internazionale. Si va dalla psichiatria alla povertà e alla disoccupazione; dall’immigrazione alle problematiche dell’Africa e del Medio Oriente; dalla disabilità e i disturbi dell’apprendimento all’aborto; dai rom al carcere; dalla criminalità ai movimenti xenofobi e nazionalistici che si stanno diffondendo in Russia. Per la prima volta inoltre sono presenti due opere realizzate con la tecnica dell’animazione.
La giuria popolare. La giuria di qualità, composta da Giancarlo Santalmassi (presidente), don Vinicio Albanesi, Pino Corrias, Daniela de Robert, Andrea Pellizzari e Daniele Segre, ha assegnato un punteggio ad ogni opera finalista. Tale punteggio verrà ponderato con quello della giuria popolare che voterà nel corso del Festival di novembre. La giuria di qualità si è riservata anche la possibilità di assegnare dei “premi speciali”. Ai vincitori, che verranno “rivelati” nel corso della serata conclusiva del Festival il 6 novembre, verrà assegnato un premio in denaro e un monile con il simbolo del premio.
Per far parte della giuria popolare, bisogna iscriversi entro il 3 novembre attraverso il form on line o il modulo disponibile sul sito del Premio (www.premioanellodebole.it/GiuriaPopolare.aspx). La partecipazione è volontaria e gratuita e richiede una presenza effettiva (anche se non continuativa) nei giorni del voto.
Il festival. Il programma del secondo«Capodarco Corto Film Festival» è quasi definitivo. La manifestazione verrà presentata in conferenza stampa il 31 ottobre presso il Caffè Letterario di Fermo. Sempre il 31 ottobre il Festival avrà una vetrina anche all'interno del III Salone dell'Editoria Sociale a Roma (www.editoriasociale.info) con la proiezione di alcune delle opere video finaliste. Il 3 e il 4 novembre si entra nel vivo con la seconda edizione del Capodarco Social Film, rassegna cinematografica dedicata al sociale presso la «Sala degli artisti» di Fermo. Verranno proiettati, nell'ordine, «Ruggine» del regista marchigiano Daniele Gaglianone e «Io sono Li» del regista Andrea Segre che sarà presente in sala. Sempre il 3 e il 4 due seminari, rivolti soprattutto alle scuole superiori della provincia, con due operatori di rilievo nazionale: il montatore Paolo Marzoni e lo sceneggiatore e regista Fredo Valla. Sabato 5 novembre la serata "fiume" di presentazione degli autori delle opere finaliste culminerà con un incontro con cinque protagonisti della trasmissione di Italia Uno Le Iene: Mauro Casciari, Pierfrancesco Diliberto (in arte Pif), Marco Fubini, Roberto Marcanti, Angela Rafanelli.
Nel corso del festival le “finaliste” in concorso per il Premio «L’Anello debole» saranno votate dalla Giuria popolare. Le opere video verranno proiettate presso la Sala degli Artisti a Fermo, la Comunità di Capodarco ed altri luoghi da definire. Per la fruizione delle opere Radio è stato organizzato sabato 5 novembre un pullman per Montefiore dell’Aso (FM) con ascolto durante il tragitto di andata e ritorno e buffet sul posto. Infine, Domenica 6, la cerimonia di premiazione, presentata da Andrea Pellizzari e Daniela de Robert.
«L’Anello Debole» nasce nel 2005 da un’idea di Giancarlo Santalmassi per assegnare un riconoscimento ai migliori cortometraggi, réportage, servizi televisivi e radiofonici sui fatti e le vicende delle persone più fragili e sui temi della sostenibilità ambientale.
Il premio e il festival si avvalgono del sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, della Regione Marche, della Provincia di Fermo, del Comune di Fermo. Possono contare inoltre sul contributo di alcuni sponsor privati e sulla collaborazione di Corriere TV, della Marche Film Commission, di Corto Dorico e del cinema «Sala degli artisti» di Fermo.
Per ulteriori informazioni si può contattare la segreteria del premio: 0734 681001 - info@premioanellodebole.it.
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mercoledì 20 luglio 2011
“Ricordare Falcone e Borsellino? E’ importantissimissimo,… ma è più importante che lo fai te, sei Tu che devi farlo”
Al Giffoni Film Festival, Jovanotti risponde ad una domanda fatta da una giovane redattrice di Iammonline di Palermo. Emilia, componente della giuria +13 del Giffoni Film Festival, in programma al Giffoni dal 14 al 21 luglio, chiede: "Quanto è importante mantenere vivo in noi giovani il ricordo di queste persone?".
Jovanotti risponde: "E' importantissimissimo, è fondamentale, è una delle cose che vanno fatte... non mi tirerò mai indietro quando qualcuno mi offrirà l'opportunità di mettere a disposizione la mia popolarità, la mia musica per ricordare persone che hanno pensato e praticato il cambiamento, che hanno messo la propria vita a disposizione dell'evoluzione della nostra civiltà, dei nostri rapporti civili, della crescita civica dell'Italia... Ma è più importante che lo fai te, sei tu che devi farlo e mi sembra che sei sulla buona strada!".
Emilia è uno degli undici giovani reporter del portale www.iammonline.it in questi giorni al Giffoni Film Festival per incontrare gli ospiti, raccontare il Festival e preparare un documentario sul tema “Crescere al Sud”. Sono undici ragazzi che vengono dal “Centro TAU” del quartiere Zisa di Palermo e dalla “Casa dei Cristallini” del rione Sanità di Napoli, a Giffoni grazie al progetto “Restare in gioco” finanziato dalla Fondazione con il Sud. I giovani hanno sperimentato sul campo il mestiere del “giornalista”, accompagnati da professionisti del settore e da mediaeducator.
“Iammonline – dice Francesco Di Giovanni, coordinatore di “Restare in gioco” - è un'Officina Mediaeducativa a disposizione dei giovani del Sud Italia che vogliono crescere, mettersi insieme, trasformare la realtà, promuovere conoscenza, partecipazione, impegno, attenzione, solidarietà,... Sviluppo! Iammonline riparte oggi 19 luglio, dopo due anni, per collegare, “linkare” i Sud che vogliono crescere, “per non dimenticare” e per guardare positivamente al futuro”.
Jovanotti risponde: "E' importantissimissimo, è fondamentale, è una delle cose che vanno fatte... non mi tirerò mai indietro quando qualcuno mi offrirà l'opportunità di mettere a disposizione la mia popolarità, la mia musica per ricordare persone che hanno pensato e praticato il cambiamento, che hanno messo la propria vita a disposizione dell'evoluzione della nostra civiltà, dei nostri rapporti civili, della crescita civica dell'Italia... Ma è più importante che lo fai te, sei tu che devi farlo e mi sembra che sei sulla buona strada!".
Emilia è uno degli undici giovani reporter del portale www.iammonline.it in questi giorni al Giffoni Film Festival per incontrare gli ospiti, raccontare il Festival e preparare un documentario sul tema “Crescere al Sud”. Sono undici ragazzi che vengono dal “Centro TAU” del quartiere Zisa di Palermo e dalla “Casa dei Cristallini” del rione Sanità di Napoli, a Giffoni grazie al progetto “Restare in gioco” finanziato dalla Fondazione con il Sud. I giovani hanno sperimentato sul campo il mestiere del “giornalista”, accompagnati da professionisti del settore e da mediaeducator.
“Iammonline – dice Francesco Di Giovanni, coordinatore di “Restare in gioco” - è un'Officina Mediaeducativa a disposizione dei giovani del Sud Italia che vogliono crescere, mettersi insieme, trasformare la realtà, promuovere conoscenza, partecipazione, impegno, attenzione, solidarietà,... Sviluppo! Iammonline riparte oggi 19 luglio, dopo due anni, per collegare, “linkare” i Sud che vogliono crescere, “per non dimenticare” e per guardare positivamente al futuro”.
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giovedì 17 marzo 2011
L'esperienza si fa metodo. IV edizione del Festival del Fundraising

Il Festival del Fundraising inaugura quest’anno la sua IV Edizione confermandosi il più importante appuntamento nazionale dedicato a chi si occupa di raccolta fondi.
L’11, il 12 e il 13 Maggio 2011 i fundraiser delle maggiori associazioni nonprofit italiane, i consulenti di fundraising, le aziende fornitrici di servizi e i dirigenti pubblici si incontrano al Grand Hotel Terme di Castrocaro per tre giorni di formazione, confronto e networking.
Il progetto, diretto dal Prof. Valerio Melandri e promosso dal Master in Fundraising dell’Università di Bologna, si rivolge a tutti coloro che – retribuiti o volontari – lavorano nel e per il nonprofit allo scopo di condividere esperienze e conoscenze, di favorire lo scambio di buone pratiche e informazioni, di organizzare e sviluppare un settore professionale in continua crescita.
Il Festival del Fundraising nasce in risposta ad alcune evidenti necessità: diffondere in Italia la cultura del fundraising e rendere accessibili al maggior numero di organizzazioni nonprofit tecniche e pratiche di raccolta fondi testate a livello internazionale.
L’importanza del fundraising deriva dall’esigenza delle associazioni – grandi e piccole – di raggiungere la sostenibilità economica e finanziaria e quindi di professionalizzarsi, essere più competitive ed efficaci e rispondere meglio alla causa umana o sociale per la quale esistono.
Proponendo un momento di formazione e confronto su questi temi il Festival svolge un ruolo fondamentale: portare in evidenza il mondo del nonprofit italiano e migliorarne la qualità d’operato.
La realizzazione del Festival è interamente gestita dall’omonima Associazione, composta da alcuni ex-studenti del Master in Fundraising e da professionisti con una specifica formazione. La scelta del Prof. Melandri è stata di investire su un gruppo di lavoro giovane e motivato - l’età media è di 30 anni – che avesse ampi margini di crescita e l’interesse a sviluppare al meglio le potenzialità del progetto. Dal punto di vista contenustico e formativo, l’Associazione si avvale di un Advisory Committee, un comitato d’indirizzo che riunisce i rappresentanti di specifiche aree di interesse del fundraising italiano e fornisce indicazioni su temi e personaggi di particolare rilievo. Articolato in tre giornate, il Festival conta mediamente 600 partecipanti l’anno provenienti da tutta Italia. In poco tempo – la prima edizione risale al 2008 - è diventato il punto di riferimento in Italia per chi si occupa di fundraising, coniugando la qualità della proposta formativa, le opportunità di contatto professionale e la consulenza sui servizi di settore.
I risultati raggiunti in soli tre anni hanno notevolmente superato le aspettative dei promotori sia in termini numerici che di prestigio e, cosa che più conta, hanno segnato grandi passi in avanti su alcune questioni centrali:
- la costruzione di un network italiano di fundraiser, operatori del fundraising e operatori del nonprofit, per rafforzare la posizione di professionisti ancora poco conosciuti a livello nazionale
- la promozione di un fundraising etico, per individuare ed eliminare pratiche professionali poco ortodosse e lesive del settore
- la diffusione di una cultura del fundraising, per evidenziare la questione della sostenibilità organizzativa, strategica e finanziaria delle organizzazioni
- il dialogo tra mondo profit e nonprofit, per promuovere la responsabilità sociale da un lato e il trasferimento di competenze dall’altro, a vantaggio reciproco. Questo successo è stato ampiamente riconosciuto dalle Istituzioni nazionali – Agenzia per le ONLUS, Istituto Italiano della Donazione, Segretariato Sociale RAI – e locali – Regione Emilia-Romagna, Provincia di Forlì-Cesena, Comune di Forlì - che hanno deciso di patrocinare il Festival del Fundraising facendosi garanti della qualità e della serietà dell’iniziativa e rilevandone l’importanza e il valore. Informazioni per il pubblico
Associazione Festival del Fundraising
Via Lombardini, 5 – 47121 Forlì
Tel. +39 0543.374143
Fax +390543.1990515
info@festivaldelfundraising.it Sul SITO www.festivaldelfundraising.it è possibile scaricare il modulo di iscrizione, la cartella stampa completa e una selezione di immagini in alta risoluzione.
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