Nel distretto socio sanitario 42 «verranno erogati i seguenti servizi: le assistenze domiciliari S.A.D. e A.D.I., l'apertura di 8 centri socio educativi per disabili, 2 centri aggregativi per minori disabili, un centro residenziale per disabili gravi, il trasporto disabili nei centri convenzionati, il trasporto degli studenti universitari disabili, l'erogazione di tessere Amat gratuite per disabili e invalidi a basso reddito». Ad annunciarlo è stato l'assessore alle Attività sociali del Comune di Palermo, Raoul Russo, durante il convegno dal titolo “La rete di sostegno alla disabilità nell'ottica della l. 328/'00”. «Nella pianificazione del distretto socio sanitario 42, di cui il Comune di Palermo è capofila, è stata prevista buona parte degli interventi proprio verso l'area della disabilità» ha detto Russo, che tuttavia ha aggiunto: «Sicuramente c'è ancora molto da lavorare per venire incontro alle esigenze sempre più incalzanti da parte del mondo dei diversamente abili e per favorire una “presa in carico umana”». Per questo motivo, ha fatto sapere ancora Russo, il Comune di Palermo ha avviato una serie di tavoli tematici per la predisposizione della prossima pianificazione sociale per il triennio 2013/2016, «chiamando a confrontarsi tutte le istituzioni pubbliche ed il privato sociale che ha manifestato la propria voglia di partecipare». «Da questo tavolo auspico – conclude il responsabile delle politiche sociali del Comune di Palermo – che possa venire fuori una proposta organica di azioni destinate a garantire il pieno diritto di cittadinanza ai soggetti disabili». (andrea uzzo)
mercoledì 20 luglio 2011
L'assessore comunale Russo annuncia interventi in favore dei disabili a Palermo
Nel distretto socio sanitario 42 «verranno erogati i seguenti servizi: le assistenze domiciliari S.A.D. e A.D.I., l'apertura di 8 centri socio educativi per disabili, 2 centri aggregativi per minori disabili, un centro residenziale per disabili gravi, il trasporto disabili nei centri convenzionati, il trasporto degli studenti universitari disabili, l'erogazione di tessere Amat gratuite per disabili e invalidi a basso reddito». Ad annunciarlo è stato l'assessore alle Attività sociali del Comune di Palermo, Raoul Russo, durante il convegno dal titolo “La rete di sostegno alla disabilità nell'ottica della l. 328/'00”. «Nella pianificazione del distretto socio sanitario 42, di cui il Comune di Palermo è capofila, è stata prevista buona parte degli interventi proprio verso l'area della disabilità» ha detto Russo, che tuttavia ha aggiunto: «Sicuramente c'è ancora molto da lavorare per venire incontro alle esigenze sempre più incalzanti da parte del mondo dei diversamente abili e per favorire una “presa in carico umana”». Per questo motivo, ha fatto sapere ancora Russo, il Comune di Palermo ha avviato una serie di tavoli tematici per la predisposizione della prossima pianificazione sociale per il triennio 2013/2016, «chiamando a confrontarsi tutte le istituzioni pubbliche ed il privato sociale che ha manifestato la propria voglia di partecipare». «Da questo tavolo auspico – conclude il responsabile delle politiche sociali del Comune di Palermo – che possa venire fuori una proposta organica di azioni destinate a garantire il pieno diritto di cittadinanza ai soggetti disabili». (andrea uzzo)
martedì 19 luglio 2011
Ad Agrigento la Festa del Volontariato raccontata in TV
Progettazione sociale in Sicilia, ripescati e finanziati 4 nuovi progetti
Ulteriori quattro progetti inseriti nella graduatoria regionale sono stati ammessi al finanziamento nell’ambito del fondo per la progettazione sociale in Sicilia. La somma di 67.494,55 euro si è resa disponibile, nell’ambito del progetto, dopo che tre associazioni siciliane (la «Anteas» di Caltanissetta, la «Agedo» di Palermo e l’«Archeoclub» di Campobello di Licata) beneficiarie dei fondi nell’ambito della progettazione/bando 2008, non hanno firmato le convenzioni coi Centri di Servizio siciliani, non espletando, di fatto, i progetti. Così la commissione regionale - della quale fanno parte, tra gli altri, Vito Puccio, Santo Spagnolo e Mimmo Alfonzo del Co.Ge. Sicilia - ha deciso, con la somma residua, di finanziare ulteriori quattro progetti siciliani: «Pelagie, conoscerle e proteggerle» presentato da «Alternativa giovani onlus» (20 mila euro), «Camminando insieme, un percorso di integrazione socio-culturale» presentato da «Salus» (18.962), «Uniti contro l’Alzheimer» dell’associazione «Alzheimer Paternò» (10.750) e «Sostieni la vita..dona il sangue» presentato dalla «Misericordia» di Alessandria della Rocca (12.640). Col Bando per la progettazione sociale per il sud sono stati 60 i progetti del volontariato siciliano finanziati. Dei 60 progetti ammessi al finanziamento di 2,9 milioni di euro, 30 sono stati della Sicilia Occidentale, 22 dalla Sicilia orientale e 8 della sola provincia di Messina. L’iniziativa è detta anche della «Perequazione per la progettazione sociale» ed è frutto di un protocollo d’intesa siglato il 5 ottobre 2005 da ACRI (Associazione Fondazioni Bancarie e Casse di Risparmio) Forum del Terzo Settore, Consulta nazionale del Volontariato, Convol (Conferenza Permanente dei Presidenti Associazioni e Federazioni Nazionali del Volontariato), CSVnet e Consulta nazionale dei Co.Ge. (i Comitati di gestione dei fondi speciali previsti dalla legge per il volontariato), sulla ripartizione delle risorse provenienti dal cosiddetto «extra-accantonamento Visco».CONSULTA NAZIONALE COGE, IL PRESIDENTE PUCCIO RICONFERMATO NELL’ESECUTIVO
Il presidente del Co.Ge. Sicilia Vito Puccio è stato riconfermato componente dell’esecutivo nazionale della Consulta nazionale Co.Ge., l’organo che raggruppa tutti i comitati di gestione delle singole regioni italiane. Della Consulta, presieduta da Carlo Vimercati, fanno parte oltre Puccio, Fiorenza Anatrini (Co.Ge. Toscana), Lorenzo Di Napoli (Molise), Giovanni Bursi (Emilia Romagna), Mauro Battuello (Piemonte) e Giovanni Guglielmi (Veneto). La Consulta nazionale dei Comitati di Gestione dei fondi speciali per il volontariato si pone come soggetto di rappresentanza politico- istituzionale dei comitati regionali e strumento di sintesi delle politiche di gestione degli stessi, al fine di favorire la loro espressione unitaria nei confronti degli interlocutori istituzionali, del volontariato e del terzo settore. (Max Firreri)
giovedì 14 luglio 2011
Sotto il sole nella piazza "della vergogna". A Palermo i disabili mentali manifestano davanti al Comune
Per leggerla clicca qui (Redattore Sociale 13lug11).
Tappa italiana del Tour per l'Anno Europeo del Volontariato
Il sito del Centro Nazionale per il Volontariato (www.volontariatoggi.info) racconta la tappa del Tour europeo in Italia (Roma 11-14 luglio 2011). Ecco cronaca e commenti raccolti da Gianluca Testa:E’ sempre più difficile definire la dimensione europea del volontariato. A volte vengono in sostegno i numeri. Ma anche i dati non bastano. Soprattutto quand’è complicato poterli comparare. Esistono infatti modelli sociali e legislativi diversi in tutti e ventisette i paesi dell’Ue. Fortunatamente ci sono aspetti e questioni che ci accomunano nel dibattito avviato in questo 2011, Anno europeo del volontariato. Ed è proprio nel corso della tappa italiana del tour Aev in corso in questi giorni a Roma che è stato possibile raccogliere le provocazioni più interessanti. Si offrono infatti spunti e nuovi stimoli in vista di una richiesta chiara per il nostro paese prima ancora che per l’Europa. “Perché qualcosa all’Italia lo chiederemo, no?”, domanda a una platea accaldata Fausto Casini, presidente nazionale Anpas.
Secondo Casini, che rappresenta anche la consulta del volontariato all’interno del Forum del terzo settore, è un bene che qualcuno, per favorire la coesione, “costruisca reti nazionali in autonomia. Un valore fondamentale, questo, che la 266 si è dimenticata”. Già, la legge quadro sul volontariato. All’interno di questo mondo, ogni volta che c’è una discussione pubblica, la legge 266 torna in ballo. Più volte ci si è confrontati sul suo destino, ma non si è mai arrivati a una decisione su una possibile modifica. C’era chi invocava lo stralcio, chi una revisione leggera. La verità è che nel 2011 questa legge compie vent’anni. E il dibattito si riaccende inevitabilmente, più attuale che mai.
Comunque Casini non parla di un solo modello di volontariato. No, lui preferisce chiamare in causa i “volontariati”. “In questo momento -dice il presidente Anpas- non sono assolutamente convinto che la legislazione a canne d’organo sia ancora sufficientemente aggiornata. E dobbiamo chiedere allo Stato il superamento di una legislazione così fatta. Perché? Be’, le norme non devono dire come dobbiamo ‘esser fatti’. Piuttosto devono suggerirci ‘come fare’. Soprattutto quando intervengo sui beni comuni per garantire standard e valori”.
Ma qual è l’idea di volontariato che ha Fausto Casini? Riprendendo l’intervento del presidente del “Laboratorio per la Sussidiarietà” Gregorio Arena -che ha elencato i tre valori identitari del volontariato (responsabilità, solidarietà e libertà) anticipando le digressioni legislative di Vincenzo Tondi della Mura e le confessioni del sottosegretario Musumeci- Casini ha aggiunto che “la gratuità dev’essere una condizione di libertà”. Lo ha detto prima di rilancia un altro concetto chiave: quello della sobrietà. “Siamo spesso tentati dalla scoperta di quello che è il valore economico della solidarietà”, spiega Casini. “Ma sarebbe interessante misurare il danno economico dell’individualismo. Fare volontariato è un esercizio di sobrietà, vicinanza, prossimità e responsabilità”.
Infine il presidente di Anpas si concede una riflessione sul concetto di sussidiarietà. “Il sistema scandaloso, per quel che riguarda il rapporto sussidiario -aggiunge- è sulla costruzione delle regole e sulla lettura delle rappresentanze nazionali. Oggi il volontariato ha un Osservatorio nominato dal Ministro in modo discrezionale, non vede riconosciute le proprie reti nazionali e anche all’interno del Cnel è sempre il Ministro a riconoscere le nomine. Vorrei sapere -conclude provocatoriamente e con un pizzico di ironia- se Confindustria sarebbe contenta di subire lo stesso trattamento col proprio rappresentante all’interno del Cnel, che è un organismo di incontro fra le parti sociali per la consulenza al Governo. Chissà, magari l’Anno europeo ci offrirà qualche elemento in più di libertà”.
A stabilire delle priorità nell’agenda di lavoro è lo stesso Arena, che rilancia alcuni temi fondamentali a partire dal concetto di un volontariato utile alla ripresa del paese. Un volontariato che, per Arena, dovrebbe superare quella distanza percepita dalle istituzioni. “E’ su questi snodi dobbiamo lavorare”, puntualizza l’accademico.
Le provocazioni, nella tappa Aev di piazza San Giovanni in Laterano, proseguono con il vicepresidente del Movi. “Un volontariato che si riduce solo ai servizi o alla beneficenza -dice Giovanni Serra- rischia di accompagnare in modo impotente i processi di ‘favelizzazione’ delle città”. Con quali conseguenze? “Sviluppa una grande area della vulnerabilità sociale, maggioritaria nella popolazione e capace di generare risentimento nei penultimi verso gli ultimi. Il tutto con un conseguente scontro interno alle nostre società”. Di fronte alla frammentazione della coesione sociale si aprono quindi nuovi scenari e si lanciano nuove sfide. Ed è proprio a questi temi che il Movi dedicherà un convegno il 19 e 20 novembre. “In quest’ottica -prosegue Serra- è necessario recuperare tre dimensioni essenziali dell’esperienza volontaria: il radicamento (soprattutto condividendo le condizioni di vulnerabilità); la gratuità come condizione di disinteresse; la dimensione politica acquisita come punto di riferimento della propria azione”.
E’ sul concetto della dimensione politica del volontariato che si è levato uno dei pochi applausi della giornata. E’ accaduto quando il referente nazionale dell’Auser ha citato Maria Eletta Martini, presidente onorario del Centro nazionale per il volontariato, promotrice di un volontariato politico mosso dalla voglia di cambiare la società e abbattere le disuguaglianze. “Il cambiamento è possibile, dobbiamo provarci. Ne potrebbe nascere un nuovo modello di sviluppo -conclude Serra- e una nuova cultura della solidarietà capace di recuperare la prospettiva della re-distribuzione”. Il vicepresidente nazionale del Movi auspica inoltre la creazione di una nuova alleanza per la solidarietà “che tenga insieme il volontariato che conosciamo oggi con i nuovi volontariati. Penso ad esempio ai beni comuni e alla legalità”.
(da www. volontariatoggi.info, 12lug11)
mercoledì 13 luglio 2011
Quinto Potere. Le finalita' dello stragismo tra depistaggi e verita' storiche - 18 luglio
L'Associazione Culturale Falcone e Borsellino, in occasione del 19° anniversario della strage di via D'Amelio, organizza l'incontro «Quinto Potere. Le finalità dello stragismo tra depistaggi e verità storiche». Lunedì 18 luglio 2011 alle ore 20.30, Atrio della Facoltà di Giurisprudenza in Via Maqueda, 172.Ingresso libero e diretta streaming!
Interverranno: Salvatore Borsellino; Antonio Ingroia; Roberto Scarpinato; Antonino Di Matteo; Giulietto Chiesa; Giorgio Bongiovanni.
Modera l'incontro: Anna Petrozzi, caporedattrice di ANTIMAFIADuemila.
Sabato 16 luglio inaugurazione della Casa del Volontariato a L’Aquila. Il contributo della delegazione CeSVoP di Marsala
Oltre 1.400 metri quadrati per il volontariato e la cittadinanza. Non solo una nuova casa per le associazioni che hanno perso la sede, ma anche luogo in cui ricostruire speranze e progettare insieme il futuro. Questo sarà la “Casa del Volontariato e dell'Associazionismo” dell’Aquila che viene inaugurata il prossimo sabato 16 luglio.Dopo il disastroso sisma del 6 aprile 2009, è sorta subito l’idea di costruire una “casa” della solidarietà e dei volontari. Lanciata dal Centro di Servizio per il Volontariato della provincia dell’Aquila, la proposta è stata subito accolta dal Coordinamento Nazionale dei 72 Centri di Servizio per il Volontariato italiani. Fra questi anche il CeSVoP.
In particolare, le associazioni della delegazione CeSVoP di Marsala (TP) hanno realizzato, in collaborazione con il gruppo di artisti «Propedeutica» guidati dal maestro Linares, la mostra di pittura itinerante «Gli Altri ed Io: Atmosfere Solidali». Grazie all’iniziativa sono stati raccolti 2.012 euro che – tramite il CeSVoP - sono stati versati direttamente sul conto corrente appositamente aperto per la costruzione della Casa aquilana.
L’edificio, in Via Saragat - località campo di Pile, ha un’ampia sala congressi, un centro di documentazione, una sala riunioni, una sala formazione e una foresteria con dieci posti letto per ospitare studenti, partecipanti a campi di lavoro e di ricerca o per scambi nazionali ed internazionale sui temi del volontariato.
Pertanto, il 16 luglio, a L’Aquila vi sarà anche un “pezzetto” di Sicilia occidentale, grazie anche al contributo delle associazioni Auser Provinciale Trapani, Auser Marsala, Auser Petrosino, Auser Mazara Del Vallo, Avis Marsala, Andos Marsala, Ass. La Provvidenza Marsala, Ass. Cuore Isolano, GVV Marsala.
A Marsala il grande campo estivo dei Vigili del Fuoco in Congedo
Un mese per imparare a fronteggiare un’emergenza, per prevenire un incendio, per riuscire ad orientarsi anche in un bosco o al mare, per saperne di più sul primo soccorso. Il tutto divertendosi all’interno di un campo-scuola che quest’anno ospita 150 ragazzi dai 9 ai 17 anni.È cresciuta a tal punto l’esperienza portata avanti dall’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo – sezione di Marsala – che quest’anno ha appena avviato il campo estivo più grande d’Italia dal titolo «Anch’io sono la Protezione Civile». Per la struttura didattica proposta la sede marsalese ospita anche delegazioni di altre città siciliane. Giunto ormai alla quarta edizione, il lietmotiv del campo di quest’anno è «La cultura del bosco per la prevenzione degli incendi», un tema pensato per dire a tutti: «Non scherzate con il fuoco», come recita la bandiera di Legambiente che dai primi di luglio sventola nella sede di via Favara.
La proposta progettuale ha individuato il target di riferimento negli alunni della scuola elementare, media e superiore che sono i destinatari di lezioni di prevenzione incendi, di orientamento con l’uso delle bussole, di un corso di BLS, di un approfondimento del sistema di Protezione civile in Italia, di lezioni sulla sicurezza stradale, sull’uso delle radio trasmittenti e di primo soccorso. Tutto con l’ausilio di esperti e partner d’eccezione come il comandante della Polizia Stradale di Alcamo, Salvatore Adamo, in cattedra anche i Vigili del Fuoco, esponenti del Corpo Forestale, del Dipartimento provinciale di Protezione Civile, «La Provvidenza» (che insegna primo soccorso) e le Guardie Ambientali.
Non solo lezioni in loco, sono previste visite presso luoghi caratteristici del Marsalese con particolare interesse storico e ambientale. «Anche per mostrare l’importanza di salvaguardare il nostro patrimonio paesaggistico», ha detto il presidente dell’ANVVFC di Marsala Gianni Sardo. Il tutto condito da momenti di svago, «I ragazzi saranno accompagnati nelle nostre bellissime spiagge e anche qui parleremo di sicurezza in mare», ha aggiunto Pietro Chirco, uno dei volontari. Quanto all’aspetto didattico, il campo è articolato in moduli di cinque giornate, dal lunedì mattina al venerdì sera scanditi per fasce d’età. Tutto gratis per i ragazzi, le spese di vitto, alloggio e assicurazione sono a carico del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile. L’anno scorso per verificare l’andamento dei lavori nel campo – dove i ragazzi hanno imparato a mettere su una tenda da campo abitabile da 12 persone – è intervenuto anche Fabio Palombi, funzionario del dipartimento nazionale della Protezione civile. «Questo genere di progetti – ha detto Fabio Palombi – sono stati studiati in occasione del terremoto di San Giuliano. Allora abbiamo capito che occorreva investire nelle nuove generazioni per garantirci un futuro sicuro». E, a giudicare dalla fiducia accordata dalla Protezione civile nazionale alla sezione marsalese dell’ANVVFC, il lavoro svolto è stato ritenuto corretto. «Infatti – ha aggiunto Gianni Sardo – le altre sezioni italiane organizzano campi di una settimana o, al massimo, due. Noi siamo gli unici a svolgere un mese di attività, a partire dal 4 luglio». E, per fare scuola, quest’anno sono ospitate a Marsala delegazioni di Palermo, Naro, Canicattì e Avola. Vista la ricaduta su tutta la Provincia i volontari stanno pensando di chiedere un ampliamento del progetto: «Abbiamo registrato 350 richieste di partecipazione – hanno detto gli organizzatori –, ma ne abbiamo potuto accettare 150, quindi in 200 sono rimasti fuori». Chicca di quest’anno l’attivazione di un corso di difesa personale a cura della scuola di arti marziali di Naro Kjushimdo Budo. (chiara putaggio)
Anziani, il programma estivo dell'Auser
Aiuto a domicilio, consegna spesa e pasti, sedi aperte climatizzate... Questi sono alcuni dei cardini dell’estate della solidarietà messa in campo dall’associazione.A livello nazionale l’Auser è impegnata a tutto campo anche quest’anno per aiutare gli anziani, soprattutto quelli che vivono da soli, ad affrontare con serenità i disagi legati all’estate. Il programma Emergenza Estate 2011 è stato illustrato a Roma il 12 luglio, nel corso della Conferenza Stampa di presentazione del IV Rapporto Nazionale Filo d’Argento. Protagonista è il servizio di Telefonia Sociale e aiuto alla persona Filo d’Argento, dotato di un Numero Verde Nazionale gratuito 800-995988, attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20.
Il Piano dell’Auser prevede una risposta articolata e diversificata che viene incontro ad esigenze di aiuto concreto, di compagnia e socializzazione, di informazione e prevenzione. Sul sito www.auser.it è già attiva la sezione speciale “Emergenza Estate” nella quale trovare tutte le notizie utili per aiutare gli anziani e le loro famiglie ad affrontare con serenità il periodo estivo.
UNA GUIDA PER VIVERE UN’ESTATE SERENA
“Tutti al mare? Auser resta sempre con te” è questo il titolo della nuova edizione della Guida all’Emergenza Estate di facile e rapida consultazione, realizzata dall’Auser, a cui ha collaborato il geriatra Dott. Marco Ferretti dell’Unità di Geriatria Fondazione IRCCS Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena di Milano. Raccoglie tutte quelle informazioni utili per affrontare una calda estate, sicuri e sereni. Si rivolge agli anziani e spiega cosa è un’eccesso di calore, quali sintomi procura, come affrontarlo, ma soprattutto come prevenirlo attraverso semplici accorgimenti. Fornisce inoltre indicazione pratiche sulle corrette abitudini alimentari da tenere durante il gran caldo; tutti i numeri utili. Una Guida ricca di consigli pratici da leggere e conservare che è possibile scaricare in pdf anche dal sito www.auser.it E’ inoltre reperibile presso le sedi dell’Auser.
POTENZIAMENTO DEL SERVIZIO FILO D’ARGENTO, IL TELEFONO AMICO DEGLI ANZIANI
Potenziamento del Filo d’Argento - il servizio di telefonia sociale dell’Auser che contrasta solitudine ed emarginazione- per aiutare gli anziani a vivere meglio le lunghe calde giornate di questa estate 2011. Con una semplice telefonata al Numero Verde Nazionale del Filo d’Argento 800-995988, totalmente gratuito, gli anziani possono trovare una risposta concreta ai loro bisogni. Il servizio è attivo tutti i giorni della settimana – festivi compresi- dalle 8 alle 20, per tutto l’anno. Si può richiedere la consegna della spesa, dei pasti o dei farmaci a casa, compagnia domiciliare, servizi di “trasporto protetto” verso centri socio-sanitari per visite o terapie; partecipare ad iniziative di svago e intrattenimento, gite ed escursioni; avere informazioni sui servizi attivi nel proprio territorio. Reti di “buon vicinato” si stringono attorno agli anziani più fragili. La risposta ai bisogni degli anziani viene garantita dai volontari Auser nei punti d’ascolto Filo d’Argento presenti in tutta Italia e già collegati al Numero Verde. A questi si aggiungono tutte le altre sedi Auser che svolgono attività di aiuto alla persona le quali raccolgono comunque i bisogni e le richieste degli anziani attraverso il proprio numero telefonico.
DALLA A ALLA Z L’ELENCO DELLE INIZIATIVE DEI COMUNI E DEL VOLONTARIATO
Direttamente dal sito dell’Auser www.auser.it si potrà consultare e scaricare l’elenco – costantemente aggiornato- delle iniziative promosse dai comuni e dal volontariato in ordine alfabetico. Il servizio già sperimentato con successo negli ultimi due anni, si è rivelato di grandissima utilità. Presenta dal Nord al Sud Italia, le iniziative che le Amministrazioni locali e il volontariato e le sue reti, realizzano per aiutare gli anziani ad affrontare i rischi legati alla solitudine e agli effetti del caldo: call center, numeri verdi, monitoraggio degli anziani fragili, servizi a domicilio e tanto altro ancora, attività ludico ricreative in centri climatizzati.
SEDI AUSER “APERTE PER FERIE”
Le sedi Auser restano “aperte per ferie”, offrendo agli anziani un ricco programma di iniziative di svago e socializzazione per contrastare la solitudine: feste, gite fuori porta, visite guidate, iniziative culturali, intrattenimenti musicali e danzanti; pranzi e cene in compagnia. Molte sedi Auser dispongono di locali climatizzati.
I PONY DELLA SOLIDARIETA’
Nelle principali città italiane centinaia di giovani Pony della solidarietà muniti di motorino o biciclette, aiutano gli anziani nel disbrigo delle pratiche, nella consegna della spesa e dei farmaci e portano un sorriso a casa di chi vive solo.
Tutte le informazioni e i materiali dell’Emergenza Estate 2011 sul sito sito www.auser.it
martedì 12 luglio 2011
Istituto Arrupe, da ottobre a Palermo due corsi di alta formazione
Tre attori autorevoli del territorio raccolgono insieme la sfida di un cambiamento possibile. L’Istituto di Formazione Politica “Pedro Arrupe” – Centro Studi Sociali, l’O.P.C.E.R. Sezione S. Silvia/LUMSA e la Caritas Diocesana Palermo avviano due proposte formative molto attuali per costruire il futuro professionale di giovani laureati:Durata: 598 ore
Durata: 580 ore
Gli allievi avranno a disposizione una struttura d’avanguardia e la Biblioteca specializzata dell’Istituto Arrupe, fra le più importanti del Meridione.
Inoltre, i partecipanti avranno la possibilità di svolgere stage presso enti di primaria rilevanza anche in realtà internazionali, come Londra, Bruxelles e Bilbao.
Il calendario didattico si concentrerà nelle giornate di venerdì e sabato per consentire agli allievi di proseguire nelle proprie attività lavorative e/o di studio. Durante tutto il percorso formativo saranno seguiti da tutors che li accompagneranno secondo il metodo collaudato che è proprio dei Gesuiti.
L’accesso, per esplicita volontà della Regione Siciliana, è limitato ai laureati magistrali, specialisti, o vecchio ordinamento e non richiede alcun onere finanziario per i partecipanti.
È possibile partecipare anche senza richiedere il voucher (pagando quindi la quota di iscrizione). In questo caso, gli interessati potranno essere ammessi senza dover rispettare il predetto vincolo e la quota di iscrizione è pari ad euro 6.000,00.
Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato per il 4 agosto 2011.
La data di inizio dei Corsi di specializzazione è stabilita per il 17 Ottobre 2011.