lunedì 14 febbraio 2011

Disegno di legge all'ARS sulle coppie di fatto. La presa di posizione del MpV-CAV Sicilia

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa della Federazione regionale dei Movimenti per la Vita e dei Centri di Aiuto alla Vita di Sicilia:

«I media della nostra Isola, ma anche quelli nazionali, hanno riportato la notizia che è stato presentato all’Assemblea Regionale Siciliana un Disegno di Legge che intenderebbe riconoscere le unioni di fatto. L’iniziativa ha visto come primo firmatario Pino Apprendi del PD e quindi Giulia Adamo e Francesco Musotto, rispettivamente capogruppo dell’UDC e dell’MPA e sono in dubbio le adesioni di Alberto Campagna del Pdl e Alessandro Aricò del Fli. Apprendi aveva già presentato nell’estate scorsa un DDL per l’istituzione del registro delle coppie di fatto. Adesso rilancia e parlando del nuovo Disegno di Legge afferma che il Gay Pride di Palermo sarebbe stato per lui una illuminazione. E’ chiaro quindi l’intento ideologico dell’iniziativa.
Nel DdL, composto da un solo articolo, è previsto che la Regione “riconosce le formazioni sociali, culturali, economiche e politiche… e riconosce altresì ogni forma di convivenza, rifiutando qualsiasi discriminazione legata all’etnia, alla religione e all’orientamento sessuale”. Inoltre è prevista anche presso l’Assessorato Regionale alla Famiglia (!) l’istituzione del registro delle unioni di fatto.
L’idea dei firmatari sembra essere quella di voler inserire nell’ordinamento giuridico una entità che pur essendo fondamentalmente diversa da una famiglia fondata sul matrimonio di un uomo e una donna (come stabilisce la nostra Costituzione) abbia i medesimi diritti. Ma la dichiarazione, in sé condivisibile, di voler rifiutare la discriminazione, non può vuol dire che situazioni differenti possano essere trattate allo stesso modo, come hanno fatto spesso notare eminenti giuristi, per ultimo, commentando proprio questa notizia siciliana, il Prof. Filippo Vari Docente di Diritto Costituzionale all’Università Europea di Roma.
La prima reazione è di meraviglia, anzi di sconcerto, per una politica che non sa affrontare le emergenze delle famiglie siciliane abbandonate a loro stesse ed a volte sempre più povere, ma, con la scusa di voler risolvere questioni che il diritto privato ha già affrontato o potrebbe comunque facilmente sciogliere, dà un’ulteriore spallata alla già abbastanza fragile istituzione familiare.
Non è inutile ricordare che italiana dedica alla famiglia gli articoli 29, 30 e 31, e la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo l’articolo 16.
La nostra carta costituzionale riconosce che la famiglia è un soggetto sociale che precede e fonda lo Stato. La famiglia assolve il proprio obbligo e dovere fondamentale di costituire il nucleo fondante la società, svolgendo un servizio insostituibile quando accoglie la vita, dal grembo (figlio feto, embrione, neonato, bambino, giovane) alla tomba (nonni anziani, ammalati, disabili, ecc.), quando svolge il ruolo educativo con fatica e passione nei confronti delle nuove generazioni, quando si apre per donare una famiglia ai bambini che non ne hanno una propria. Lo Stato pertanto ha l'obbligo, attraverso proprie determinazioni, di tutelare e promuovere la valenza sociale e pubblica della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna. E l'applicazione di serie politiche familiari sarebbe la migliore forma di prevenzione e di contrasto all'aumento delle situazioni di povertà e di emarginazione.
Anziché cercare di abbatterla, allora, sarebbe interesse di tutti rafforzare la famiglia, grande ricchezza per la comunità intera.
Quando furono proposti i DI.CO., col loro tentativo di legittimare altre forme di convivenza, introducendole come alternative più facili al matrimonio, le famiglie risposero massicciamente con il Family day e, come già era accaduto per il referendum sulla legge 40, molti politici e quasi tutti i mass-media non si capacitarono di questa enorme partecipazione malgrado le loro omissioni, i loro silenzi e le loro picconate.
Siamo fermamente convinti che il popolo siciliano sarà in grado di sollevarsi, di contestare e di contrastare con forza i loro rappresentanti politici qualora perseverino su questa strada che riteniamo senza speranza per il futuro della nostra Isola».

Primo Seminario in vista della II Convention regionale del Volontariato

Il CeSVoP e il CoReOV Sicilia Solidale propongono degli incontri provinciali in preparazione al secondo Meeting del volontariato siciliano previsto nel maggio 2011.
Si comincia il prossimo 26 febbraio con le associazioni della provincia di Palermo.
Appuntamento all'IPSAAR "Paolo Borsellino" di Palermo (Via Nicolò Spedalieri, 64 - Palermo) dalle ore 10 alle 19.
Tutte le OdV della provincia palermitana sono chiamate a discutere insieme sulle problematiche e le proposte da sottoporre in modo unitario alla Convention regionale e, in seguito, da proporre al Governo siciliano e agli Amministratori locali.
L'iniziativa, già concertata con gli altri Centri di Servizio siciliani, è proposta in collaborazione con il CoReOV Sicilia Solidale, il nuovo Coordinamento regionale delle Organizzazioni di Volontariato isolane.
Possono partecipare 3 rappresentanti per associazione (presidente più max 2 volontari) ed è necessario iscriversi ENTRO E NON OLTRE IL 21 FEBBRAIO 2011 compilando la scheda che trovi nel link sotto.

PROGRAMMA E SCHEDA DI ISCRIZIONE


sabato 12 febbraio 2011

Le proposte dell'Archeoclub Palermo per il mese di febbraio

L’Archeo-Club di Sicilia - sede di Palermo, porta a conoscenza dei Soci e Simpatizzanti i prossimi incontri:
- giorno 19 conferenza di Rosaria Maniaci su “L’uomo preistorico e il bambino“ ore 16,30 saloni di Villa Ranchibile (Istituto don Bosco, via della Libertà n. 19)
- giorno 20 escursione al sito archeologico di Himera – all’Antiquarium e ai siti romani di Termini Imerese (partenza ore 7,30 da piazzale Giotto)
Ai fini logistici si richiede comunque di segnalare la propria partecipazione ai seguenti recapiti:
e-mail archeoclubdisicilia@libero.it - tel. 336798346 tel./fax. 091/6197661 / 6888532

Consegna degli attestati per il Corso di Base per Operatori della Protezione Civile a Palermo

Il 19 febbraio, dalle ore 10 alle 13 nell'ex sala stampa dei Mondiali '90 (il "Pallone") accanto allo stadio Renzo Barbera in viale del Fante a Palermo. L'appuntamento riguarda gli allievi dei Corsi Base per Operatori della Protezione Civile organizzati dal CeSVoP e il DRPC , per le classi della provincia di Palermo.
In dettaglio, sono invitati a presentarsi per la consegna ufficiale i corsisti delle classi di Palermo 1, Palermo 2, Palermo 3, Cefalù, Ciminna, Corleone.
Con l’occasione il CeSVoP si confronterà con le associazioni e con gli esponenti della Pubblica Amministrazione locale sull’opportunità di avviare una seconda edizione dei corsi base di Protezione Civile.

giovedì 10 febbraio 2011

Dall'agenzia stampa "Redattore sociale" due interessanti notizie su minori e web

"You control": arriva il software che protegge i minori dai rischi del web
Il sistema è in grado di segnalare con un sms o una mail se i figli stanno effettuando una navigazione. In caso di contenuti pericolosi permette di interrompere subito l'accesso. I genitori possono anche programmare gli orari per il collegamento

PALERMO – Si chiama “You control” il software per la tutela dei minori su internet, in grado di segnalare con un sms o con una mail se si sta effettuando una navigazione. Un sistema che permette di monitorare, anche a distanza, tutti i contenuti visitati dai bambini nei siti web. La presentazione è avvenuta questa mattina nella prestigiosa sala Basile di Villa Igiea a Palermo. You control si rivolge soprattutto a quei genitori che, per motivi di tempo, sempre più spesso, non sono in grado di sapere a quali e a quanti siti - talvolta molto pericolosi - i loro figli accedono quotidianamente. Essendo milioni, infatti, i siti internet ritenuti pericolosi, il nuovo software permette di controllare e conoscere anche in tempo reale, attraverso l’invio immediato o periodico di un sms o di una mail, tutti gli accessi internet effettuati dal proprio computer di casa. Dopo avere effettuato il controllo, il programma consente di interrompere subito la navigazione – qualora sia ritenuta pericolosa – inviando un sms o una mail oppure permettendo di avere maggiori informazioni sul tipo di navigazione che consente una corretta valutazione per potere dialogare, anche in un secondo tempo, con i propri figli, spiegando loro i pericoli reali in cui incorrono senza esserne consapevoli. Il sistema è particolarmente innovativo proprio perché rende interattiva la comunicazione fra il pc, con cui i bambini navigano in rete, e il genitore, il quale potrebbe trovarsi anche molto lontano da casa. Allo scopo è stato necessario creare un team di ingegneri e tecnici programmatori capaci, porre in essere il programma e di valutare le eventuali conseguenze sulla privacy.
Il programma inoltre prevede anche un sistema di educazione alla navigazione, fornendo, infatti, ai genitori alcuni strumenti utili ad orientare i figli ad una corretta navigazione su Internet, inserendo nel pc alcune regole, con tempi e modi, e contenuti visitabili ed orari di utilizzo appropriati da impostare autonomamente. In questo i minori potranno collegarsi al web solo in orari prestabiliti dai genitori. Ciò che non va trascurato è che nel software è presente anche una casella dedicata in cui i genitori potranno segnalare al server centrale tutti i link ritenuti in qualche modo sospetti o pericolosi che, in un secondo momento, potranno essere inoltrati da You Control agli organi istituzionali competenti. L’installazione si può effettuare scaricando il software dal sito You Control (http://www.youcontrol.it/) direttamente nel pc, anche in versione gratuita dimostrativa che sarà funzionante per 10 giorni.
“Siamo convinti che il nostro programma per le sue potenzialità, sia per il momento unico – spiega Massimo Zerilli presidente di ‘You control’ –. Comprendiamo benissimo quanto possa essere importante ottenere in tempo reale informazioni su cosa fanno i propri figli navigando nel web, un’attività di prevenzione che consente di anticipare i tempi e, quindi, la possibilità di proteggere subito i propri bambini da eventuali pericoli legali al collegamento su internet”.
Come testimonial sono intervenuti anche Alessandro Meluzzi e Samantha De Grenet. “Agire sul software di navigazione è lo strumento fondamentale non solo per prevenire i pericoli ma anche per fornire gradualmente una bussola intelligente di orientamento – sottolinea Meluzzi -, capace di guidare il giovane verso lidi sicuri, utili e costruttivi affinché l’uso di internet diventi una risorsa e non un pericolo”.
“Ormai da un po’ di tempo, come mamma di Brando, mi impegno sia in privato che pubblicamente a favore dei bambini affinché siano sempre protetti nei modi migliori e più opportuni – aggiunge Samantha De Grenet -. Oggi, vivendo nell’epoca del 2.0, dei social network, come genitori abbiamo il dovere morale di tutelare i nostri figli, vigilando su quanto fanno anche in nostra assenza”. (set)

Indagine EUKidsOnline.
L’Italia risulta tra i paesi europei dove i minori che navigano sono meno esposti a rischi, ma ciò è dovuto al numero limitato di attività che li coinvolgono. Mascheroni: “Non ci si deve illudere che i nostri figli siano più sicuri"

BRUXELLES – Se l’Italia risulta tra i paesi europei dove i minori che navigano in rete sono meno esposti a rischi e dove i danni derivanti da certi contenuti sono meno rilevanti, è dovuto essenzialmente alla loro frequenza d’uso del web e al numero limitato di attività che li coinvolgono. Non si deve infatti fare credere che l’Italia sia un’isola felice: come spiega Giovanna Mascheroni dell’Università Cattolica, e punto di contatto per l’Italia dell’indagine EUKidsOnline, “non ci si deve illudere che i nostri figli siano più al sicuro”.
“I dati affermano che meno del 6% dei giovani italiani tra i 9 e i 16 anni ha provato fastidio o turbamento durante la navigazione sul web: ma ciò va letto alla luce del contesto generale. Vi è infatti una fortissima relazione tra frequenza d’uso ed esposizione ai rischi”. In Italia l’uso di internet è sensibilmente tardivo rispetto a quello dei paesi del Nord, dove ci si tuffa nella rete a 7/8 anni, rispetto agli oltre 10 anni per i bimbi italiani. Inoltre, anche se la frequenza di utilizzo del web è più o meno la stessa in Italia e in Europa, “da noi si usufruisce di un minor numero di attività online,e il web viene usato prevalentemente per scopi didattici legati all’attività scolastica”.
Un utilizzo tardivo e meno differenziato del web si riflette anche su una minore alfabetizzazione informatica, soprattutto riguardante gli strumenti di difesa disponibili. “Molto spesso i nostri minori non sanno impostare i filtri dei loro profili sui social network, o come segnalare abusi, o bloccare utenti indesiderati”, spiega la ricercatrice della Cattolica. Di riflesso, i minorenni italiani si sentono meno sicuri quando navigano rispetto alla media dei loro coetanei europei, e sentono di avere una conoscenza dell’uso di internet più limitata rispetto ai genitori.
Se i rischi a cui sono esposti i oggi i giovani italiani sono relativamente bassi, è molto probabile che presto cesserà di essere così: come sottolinea Mascheroni “in Italia sta crescendo molto di più rispetto alla media europea l’uso privato di internet , ovvero in camera propria: lo fa il 62% rispetto alla media del 49% nel gruppo dai 9 ai 16 anni. È un dato che ci serve per comprendere la forte discrepanza tra le esperienze dei ragazzi e la percezione dei genitori”. Infatti dalla ricerca emerga che i genitori italiani sono tra quelli meno consapevoli degli incontri o visioni spiacevoli che i figli hanno avuto su internet: “L’uso di questo mezzo non è un fatto condiviso tra le due generazioni” spiega la ricercatrice.
Questa suggerisce quindi uno spostamento del focus delle campagne di informazione e sensibilizzazione sull’internet sicuro dal contesto scolastico a quello domestico e del gruppo dei pari. Inoltre le autorità scolastiche dovrebbero definire un percorso di “media education” da inserire nei programmi didattici fin dalla tenera età. “Al momento soffriamo della mancanza di un approccio culturale solido rispetto ai rischi dei nuovi media”, soprattutto quelli rappresentati dai social network. “In Italia si registra una percentuale maggiore rispetto alla media europea (35% contro 28%) di profili di minorenni che sono ‘pubblici’, ovvero visionabili da tutti”. (mm)

martedì 8 febbraio 2011

No Drugs Day a Gela

Il prossimo 3 marzo il volontariato di Gela (CL) assieme al Comune, alla Pastorale giovanile diocesana e alle Scuole gelesi celebra la Seconda Giornata cittadina contro tutte le droghe. Appuntamento al PalaCossiga a partire dalla ore 9,30.

Inizia FTP, una ricerca sulla partecipazione giovanile

L'indagine FTP Forme in trasformazione della partecipazione è finalmente stata avviata, la trovi online ed è attiva sino a fine febbraio!!
Puoi diffonderla tramite la comunicazione del seguente LINK (partecipazione.limequery.org/96343/lang-it) con cui si accede al questionario senza bisogno di password e login.
L'indagine è rivolta a ragazzi/e tra i 15 e i 25 anni e si realizza in tutta Italia; l'obiettivo è capire come stanno cambiando le forme di partecipazione e come si possano rafforzare pratiche e diritti di partecipazione e cittadinanza dei giovani.
E' promossa da Arciragazzi nazionale, in collaborazione con il Dipartimento Gioventù-Presidenza del Consiglio dei Ministri, ARCI Servizio Civile e RUM Rete Universitaria Mediterranea.
Puoi inviare il link a organizzazioni, gruppi informali, istituzioni educative che operano con i giovani.
CEVAS cura la ricerca e i dati raccolti sono anonimi.
Per conoscere i primi risultati grezzi puoi visitare i siti di Arciragazzi e CEVAS.
Un forte ringraziamento va ai membri del Comitato scientifico che hanno contribuito attivamente alle prime fasi del lavoro di ricerca. Essi sono: Laura Baldassarre – UNICEF Italia; Valter Baruzzi – Direttore scientifico Associazione Camina; Lorenzo Bocchese – Coordinatore gruppo partecipazione PIDIDA; Adriana Ciampa – Ministero del lavoro e delle politiche sociali Direzione Generale per l’inclusione, i diritti sociali e la responsabilità sociale delle imprese divisione III – politiche per l’infanzia e l’adolescenza; Morena Cuconato – Università di Bologna; Lino D’Andrea – Presidente Arciragazzi Nazionale; Andrea Fantoma – Capo Dipartimento Ministero della Gioventù DDG; Mariangela Franch – Professore ordinario Università di Trento – Economia; Daniele Frongia – Funzionario informatico dell’Istituto Nazionale Statistica (Istat) e docente di web marketing; Nicola Iannaccone -Psicologo ASL Città di Milano; Gabriele Lenzi – Lettore presso l’Università Johannes Gutenberg di Mainz; Guido Memo – Direttore CESIAV Centro Studi e Iniziative per l’Associazionismo e il Volontariato; Daniela Orlandini – Psicologa e psicoterapeuta, Società di Psicologia delle Dipendenze, Padova; Licio Palazzini – Presidente Nazionale Arci servizio civile; Caterina Pesce -Professore Università del Foro Italico Roma, IUSM Scienze Motorie; Miretta Prezza -Professore ordinario Università di Roma La Sapienza Psicologia.
Collabora anche tu e diffondi la ricerca ai giovani, scuole, gruppi informali, associazioni giovanili e parrocchie che conosci. Ricorda il questionario si può compilare online all'indirizzo
Grazie!!!

lunedì 7 febbraio 2011

11° corso di formazione organizzato dall'associazione NEAVA

Il corso - dal 4 al 18 marzo - è rivolto ai volontari, agli aspiranti volontari, agli operatori sanitari e socio-sanitari. Per i dettagli clicca sul programma qui sotto.

Informagiovani cerca 4 ragazzi per un corso in Gran Bretagna

Urgente! Scadenza 8 febbraio.
Si tratta di 4 partecipanti per un corso di formazione su fotografia e media, che si svolgerà nell'ambito del programma "Grundtwig" dell'Unione Europea.

Il corso si svolge in Gran Bretagna dal 3 al 10 marzo. Le spese sono coperte al 100%.

Per poter accedere, si deve mostrare interesse specifico per il corso e si deve motivare per quale motivo si ha diritto ad un supporto finanziario da parte dell'UE (difficoltà economiche, disabilità, disagio geografico, ecc).

Tutti i documenti per avere informazioni e per la candidatura sono online.

La scadenza per l'invio della candidatura è il prossimo 8 mattina alle 12. I candidati selezionati saranno contattati il 9 febbraio.
Le candidature vanno inviate, con l'apposito modulo linkato in basso, a Alexandra Filcakova, a.filcakova@informa-giovani.org

Informazioni sul corso



Per informazioni, info@informa-giovani.org

Cittadini si nasce, donatori si diventa. Serata di beneficenza in favore di AIDO

L’AIDO (Associazione Italiana Donatori Organi) organizza, in collaborazione con il CeSVoP, una serata di sensibilizzazione sul tema della donazione che si terrà a Palermo il 10 febbraio 2011 al Teatro Savio, in via Ev. Di Blasi 102/B, alle ore 21. Durante la serata si esibiranno, gratuitamente, tra gli altri: Gianni Nanfa, Manfredi Diliberto, Marcello Mandreucci, Rosario Vella, Mago Plip, Giulio Gioè, Matranga e Minfò, Rosario Alagna e Tafani Oscar. Presenteranno Tony Matranga e Daniela Pecoraro.

Programma