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martedì 14 maggio 2019

Bioetica della relazione, un convengo a Marsala

(clicca qui per ingrandire)
"Avrò cura di te: la bioetica della relazione" sarà il tema del convegno che i movimenti per la vita e i centri di aiuto alla vita di Marsala, Trapani, Mazara, Castelvetrano, Alcamo e Pantelleria in collaborazione con la propria federazione regionale, presieduta dalla d.ssa Giuseppa Petralia, terranno sabato 18 maggio a partire dalle ore 9 al teatro 'E. Sollima' di Marsala.
Un convegno in cui illustri e competenti relatori di carattere nazionale proporranno una visione della 'bioetica' non esclusivamente e 'semplicemente' come una materia che si riferisce all’interesse crescente per le questioni etiche che sorgono in relazione alla medicina e alle scienze della vita, ma a partire da una concezione che vede gli esseri umani come interconnessi, relazionali, fragili e vulnerabili, la bioetica della relazione si propone come 'un'insieme di pratiche e stili di vita e di rapporti, consapevoli e responsabili' cui ciascuno di noi è chiamato ad abbracciare.

lunedì 14 febbraio 2011

Disegno di legge all'ARS sulle coppie di fatto. La presa di posizione del MpV-CAV Sicilia

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa della Federazione regionale dei Movimenti per la Vita e dei Centri di Aiuto alla Vita di Sicilia:

«I media della nostra Isola, ma anche quelli nazionali, hanno riportato la notizia che è stato presentato all’Assemblea Regionale Siciliana un Disegno di Legge che intenderebbe riconoscere le unioni di fatto. L’iniziativa ha visto come primo firmatario Pino Apprendi del PD e quindi Giulia Adamo e Francesco Musotto, rispettivamente capogruppo dell’UDC e dell’MPA e sono in dubbio le adesioni di Alberto Campagna del Pdl e Alessandro Aricò del Fli. Apprendi aveva già presentato nell’estate scorsa un DDL per l’istituzione del registro delle coppie di fatto. Adesso rilancia e parlando del nuovo Disegno di Legge afferma che il Gay Pride di Palermo sarebbe stato per lui una illuminazione. E’ chiaro quindi l’intento ideologico dell’iniziativa.
Nel DdL, composto da un solo articolo, è previsto che la Regione “riconosce le formazioni sociali, culturali, economiche e politiche… e riconosce altresì ogni forma di convivenza, rifiutando qualsiasi discriminazione legata all’etnia, alla religione e all’orientamento sessuale”. Inoltre è prevista anche presso l’Assessorato Regionale alla Famiglia (!) l’istituzione del registro delle unioni di fatto.
L’idea dei firmatari sembra essere quella di voler inserire nell’ordinamento giuridico una entità che pur essendo fondamentalmente diversa da una famiglia fondata sul matrimonio di un uomo e una donna (come stabilisce la nostra Costituzione) abbia i medesimi diritti. Ma la dichiarazione, in sé condivisibile, di voler rifiutare la discriminazione, non può vuol dire che situazioni differenti possano essere trattate allo stesso modo, come hanno fatto spesso notare eminenti giuristi, per ultimo, commentando proprio questa notizia siciliana, il Prof. Filippo Vari Docente di Diritto Costituzionale all’Università Europea di Roma.
La prima reazione è di meraviglia, anzi di sconcerto, per una politica che non sa affrontare le emergenze delle famiglie siciliane abbandonate a loro stesse ed a volte sempre più povere, ma, con la scusa di voler risolvere questioni che il diritto privato ha già affrontato o potrebbe comunque facilmente sciogliere, dà un’ulteriore spallata alla già abbastanza fragile istituzione familiare.
Non è inutile ricordare che italiana dedica alla famiglia gli articoli 29, 30 e 31, e la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo l’articolo 16.
La nostra carta costituzionale riconosce che la famiglia è un soggetto sociale che precede e fonda lo Stato. La famiglia assolve il proprio obbligo e dovere fondamentale di costituire il nucleo fondante la società, svolgendo un servizio insostituibile quando accoglie la vita, dal grembo (figlio feto, embrione, neonato, bambino, giovane) alla tomba (nonni anziani, ammalati, disabili, ecc.), quando svolge il ruolo educativo con fatica e passione nei confronti delle nuove generazioni, quando si apre per donare una famiglia ai bambini che non ne hanno una propria. Lo Stato pertanto ha l'obbligo, attraverso proprie determinazioni, di tutelare e promuovere la valenza sociale e pubblica della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna. E l'applicazione di serie politiche familiari sarebbe la migliore forma di prevenzione e di contrasto all'aumento delle situazioni di povertà e di emarginazione.
Anziché cercare di abbatterla, allora, sarebbe interesse di tutti rafforzare la famiglia, grande ricchezza per la comunità intera.
Quando furono proposti i DI.CO., col loro tentativo di legittimare altre forme di convivenza, introducendole come alternative più facili al matrimonio, le famiglie risposero massicciamente con il Family day e, come già era accaduto per il referendum sulla legge 40, molti politici e quasi tutti i mass-media non si capacitarono di questa enorme partecipazione malgrado le loro omissioni, i loro silenzi e le loro picconate.
Siamo fermamente convinti che il popolo siciliano sarà in grado di sollevarsi, di contestare e di contrastare con forza i loro rappresentanti politici qualora perseverino su questa strada che riteniamo senza speranza per il futuro della nostra Isola».

martedì 1 febbraio 2011

Giornata per la Vita a Palermo, la proposta del MpV

Educare alla pienezza della vita è il tema della XXXIII Giornata per la Vita che si celebra il prossimo 6 febbraio. Fra le tante iniziative, vi è anche quella proposta dai volontari del Movimento per la Vita di Palermo, con la collaborazione del CeSVoP.
Si parte sabato 5 Febbraio alle ore 9,30 con la preghiera in memoria dei bambini non nati presso la cappelletta n. 55 sez. 8, dedicata alla Divina Misericordia, del cimitero S. Maria dei Rotoli a Palermo. Nel pomeriggio, alle 16,30, l’MpV prende parte alla Marcia per la Vita - organizzata dal forum Vita-Famiglia-Educazione - che da piazza Croci si muoverà verso Piazza Castelnuovo.
Le attività si concluderanno domenica 6 Febbraio con una Tavola rotonda sui temi della vita. Nel Teatro della parrocchia «Regina Pacis» alle ore 16, in piazza IV Novembre a Palermo, l'incontro a cui partecipano, fra gli altri: il presidente del CeSVoP, Ferdinando Siringo; il direttore dell'Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica (ANSAS) Sicilia, Gabriella Scaturro; il direttore dell'Accademia di Bioetica, Eleonora Ajello; il vicepresidente nazionale del Movimento per la Vita, Pino Morandini. Per l’occasione verrà presentato il libro «Emergenza educativa e responsabilità sociale. Un pensiero divergente» di Rosa Rao, presidente del Movimento per la Vita di Palermo. Modererà, la giornalista Alessandra Turrisi. Il tutto si conclude alle ore 19 con la celebrazione eucaristica, a cui segue alle 20 il concerto dei Pallavicino Chorus, gruppo composto da alunni di alcune scuole dell’omonimo quartiere palermitano.

sabato 29 gennaio 2011

La parola ai giovani 2011. Incontro regionale del Movimento per la Vita e dei CAV

Il 30 gennaio la Federazione dei Movimenti e Centri Aiuto alla Vita Regione Sicilia incontra i giovani per riflettere sui temi della famiglia e della vita. L’evento si svolge all'Hotel Cala Rossa di Terrasini (Pa). Si tratta del secondo incontro con i giovani studenti delle scuole della Sicilia organizzato dalla Federazione. Un momento di riflessione sui temi della vita e della famiglia, con la partecipazione del Presidente dell'Istituto di Bioetica Mediterraneo "Giovanni Paolo II" di Agrigento e il Responsabile Nazionale del Movimento per la Vita sez. Giovani, Leo Pergamo. Appuntamento a partire dalle ore 9.

lunedì 25 ottobre 2010

In memoria dei bambini non nati

Iniziativa del Movimento per la Vita di Palermo per i giorni 1 e 2 novembre al cimitero palermitano dei Rotoli In quei giorni i volontari dell'MPV saranno disponibili all'ascolto e alla preghiera presso la cappelletta n. 55 nella sezione 8 dedicata alla Divina Misericordia.
Inoltre, il 6 novembre (sabato) alle ore 9,30 vi sarà la celebrazione della Messa per le famiglie in difficoltà, per i benefattori e, in particolare, alla memoria della Famiglia Rammacca che ha concesso la cappelletta in cui si ricordano tutti i bambini non nati. Alla fine si snoderà un corteo di preghiera.
Per informazioni tel. 3393768343.