Comune di Milano, Forum Nazionale del Terzo Settore, Forum del Terzo Settore Città di Milano, Fondazione Triulza, CSVnet e Ciessevi organizzano un evento dedicato alle Case delle Associazioni e del Volontariato.
L'evento si terrà mercoledì 16 settembre 2015 negli spazi di Cascina Triulza, ad Expo Milano 2015, ed è rivolto alle Case delle Associazioni italiane, ai Forum del Terzo Settore, ai Centri di Servizio per il Volontariato, ai Comuni e alle associazioni.
Il programma prevede, alle ore 11, un workshop di conoscenza e confronto tra le diverse esperienze italiane di Case delle Associazioni, riservato ai responsabili delle case, mentre, alle ore 18, è in programma un convegno aperto a tutti e rivolto in particolare alle associazioni e ai Comuni sul tema delle case come luoghi e occasioni di promozione e sperimentazione della cura dei beni comuni nei territori.
Al termine del convegno, le associazioni e i partecipanti sigleranno un documento di intenti, la Carta delle Associazioni per la cura dei beni comuni, che lancia un impegno condiviso affinché il prendersi cura dei “beni comuni” diventi sempre più un impegno radicato e diffuso.
Clicca qui per il programma completo.
Per maggiori informazioni è possibile contattare l'ufficio stampa di CSVnet ai seguenti recapiti: ufficiostampa@csvnet.it; tel. 0688802911.
All'evento è stata invitata anche la Casa del Volontariato di Gela che è una delle prime esperienze in Italia. Clicca qui per leggere il post dedicato.
giovedì 10 settembre 2015
mercoledì 9 settembre 2015
"Lascia il segno", iniziano i campi del volontariato della Sicilia occidentale
Dall'11 settembre 2015 cominciano i campi del Volontariato della Sicilia occidentale rivolti ai giovani che già sono volontari o vogliono diventarlo.
Gli oltre 200 partecipanti si suddivideranno tra la sede di Siculiana Marina (11-13 settembre, per le province di Ag e Cl) e Capaci (12-13 settembre, per le province di Pa e Tp). Al centro dei lavori la riflessione sui "beni comuni" che, a misura di ragazzi, verrà trasformata in programmi, progetti e azioni comuni che si integreranno con la programmazione dei volontari adulti e coinvolgeranno i cittadini. Ecco perché i campi hanno come slogan "Lascia il segno". Una vita prende gusto e spicca il volo se riesce a lasciare segni positivi di cambiamento in se stessi, negli altri e nei propri ambienti. Insieme si può costruire una comunità e un futuro all'insegna della solidarietà e della partecipazione. La mascotte dei campi è un castoro che con il suo elmetto giallo, da costruttore, indica la voglia dei giovani di contribuire e alla valorizzazione dei beni comuni e alla trasformazione del proprio territorio.
Ogni campo sarà animato dalle associazioni di volontariato delle quattro province della Sicilia occidentale e si realizza con il sostegno e l'organizzazione del CeSVoP.
Per chi vuole, lo sviluppo dei due campi (Siculiana e Capaci) si può seguire sulle pagine facebook: "Campo Volontariato Siculiana 2015" e "Campo Volontariato Capaci - PA".
Gli oltre 200 partecipanti si suddivideranno tra la sede di Siculiana Marina (11-13 settembre, per le province di Ag e Cl) e Capaci (12-13 settembre, per le province di Pa e Tp). Al centro dei lavori la riflessione sui "beni comuni" che, a misura di ragazzi, verrà trasformata in programmi, progetti e azioni comuni che si integreranno con la programmazione dei volontari adulti e coinvolgeranno i cittadini. Ecco perché i campi hanno come slogan "Lascia il segno". Una vita prende gusto e spicca il volo se riesce a lasciare segni positivi di cambiamento in se stessi, negli altri e nei propri ambienti. Insieme si può costruire una comunità e un futuro all'insegna della solidarietà e della partecipazione. La mascotte dei campi è un castoro che con il suo elmetto giallo, da costruttore, indica la voglia dei giovani di contribuire e alla valorizzazione dei beni comuni e alla trasformazione del proprio territorio.
Ogni campo sarà animato dalle associazioni di volontariato delle quattro province della Sicilia occidentale e si realizza con il sostegno e l'organizzazione del CeSVoP.
Per chi vuole, lo sviluppo dei due campi (Siculiana e Capaci) si può seguire sulle pagine facebook: "Campo Volontariato Siculiana 2015" e "Campo Volontariato Capaci - PA".
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martedì 8 settembre 2015
Corso per nuovi volontari clown di "Ridi che ti passa"
L'associazione "Ridi che ti passa" organizza il quarto corso per clown di corsia. Il corso partirà ad ottobre ed è riservato a 20 partecipanti. A fine settembre ci saranno le preselezioni presso i locali del CeSVoP in via Maqueda, 334 a Palermo. Per informazioni telefonare al 3296194263 oppure spedire una e-mail a: info@ridichetipassa.org.
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Test gratuiti e sportello d'ascolto per la prevenzione del tumore all'utero
Il 18 settembre a Palermo, la LILT (Lega italiana per la lotta contro i tumori) di Palermo lancia il progetto “HPV…conoscerlo per non temerlo” per la prevenzione dei tumori attraverso l’uso del test HPV-DNA.
Coinvolgere e sensibilizzare le donne sui rischi del tumore da Papilloma Virus, sia dal punto di vista medico che da quello sociale e psicologico. Con questo obiettivo la LILT Sezione Provinciale di Palermo promuove il progetto di screening “HPV…conoscerlo per non temerlo”, che verrà presentato ufficialmente il 18 settembre alle ore 16 a Villa Magnisi, in Via Rosario da Partanna, 22.
Al Convegno interverranno: il presidente della LILT Nazionale, prof. Francesco Schittulli; i presidenti della LILT Sezione Provinciale di Palermo, prof. Giuseppe Palazzotto e della LILT Sezione Provinciale di Trapani, dott. Domenico Messina, e gli altri partners del progetto.
Tutte le donne tra i 30 e i 64 anni, grazie a “HPV …conoscerlo per non temerlo”, potranno effettuare gratuitamente il test HPV-DNA negli ambulatori LILT di Palermo e Trapani. Le prenotazioni per sottoporsi al test prenderanno avvio dal 28/09/2015; l’ambulatorio sarà attivo, invece, dal mese di ottobre.
INVITO
Coinvolgere e sensibilizzare le donne sui rischi del tumore da Papilloma Virus, sia dal punto di vista medico che da quello sociale e psicologico. Con questo obiettivo la LILT Sezione Provinciale di Palermo promuove il progetto di screening “HPV…conoscerlo per non temerlo”, che verrà presentato ufficialmente il 18 settembre alle ore 16 a Villa Magnisi, in Via Rosario da Partanna, 22.
Al Convegno interverranno: il presidente della LILT Nazionale, prof. Francesco Schittulli; i presidenti della LILT Sezione Provinciale di Palermo, prof. Giuseppe Palazzotto e della LILT Sezione Provinciale di Trapani, dott. Domenico Messina, e gli altri partners del progetto.
Tutte le donne tra i 30 e i 64 anni, grazie a “HPV …conoscerlo per non temerlo”, potranno effettuare gratuitamente il test HPV-DNA negli ambulatori LILT di Palermo e Trapani. Le prenotazioni per sottoporsi al test prenderanno avvio dal 28/09/2015; l’ambulatorio sarà attivo, invece, dal mese di ottobre.
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I migranti, problema o risorsa?
Il Centro Pedro Arrupe di Palermo organizza un seminario venerdì 11 settembre 2015 dalle 8.30 alle 13.30 nella propria sede di via Franz Lehar, n. 6 a Palermo sul tema "Migranti in Europa: problema o risorsa?".
Le politiche dell’immigrazione fanno ormai parte delle agende politiche dei governi di tutto il mondo, Europa compresa. Ma siamo sicuri che la strada sin qui perseguita sia quella più efficace? È possibile pensare ad un modello alternativo alla chiusura delle frontiere, da un lato, ma anche ad un multiculturalismo acritico tout court, dall’altro?
A queste ed altre domande si tenterà di fornire una risposta nel corso del seminario, introdotto dal direttore dell’Istituto Arrupe, Nicoletta Purpura, a cui prenderanno parte: Maurizio Ambrosini, docente di sociologia dei processi migratori e sociologia urbana presso l'Università degli Studi di Milano, e Chiara Peri, coordinatrice della progettazione, addetta alle relazioni internazionali e ai programmi di dialogo interreligioso presso l’Associazione Centro Astalli di Roma.
Spazio anche ad una partecipazione attiva per chi prenderà parte al seminario: verranno, infatti, creati gruppi di lavoro che affronteranno alcuni temi specifici per proporre spunti di riflessione e azione concreta. L’iniziativa rientra all’interno di un ciclo di incontri, organizzati dall’Istituto Arrupe, che avranno come tema la migrazione attraverso un approccio multidisciplinare: il prossimo seminario è in programma il 29 settembre.
Info: Istituto di Formazione Politica “Pedro Arrupe” – Centro Studi Sociali
tel. 091.6269744 fax 091.7303727
dott.ssa Giusi Tumminelli: 3475238587
ipa@istitutoarrupe.it
www.istitutoarrupe.it
www.facebook.com/istitutopedroarrupe
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lunedì 7 settembre 2015
La Rete regionale antidiscriminazioni si sviluppa anche in Sicilia
Dal Comitato regionale della CRI siciliana ci arrica questo invito che volentieri pubblichiamo.
Egregio Signore/Signora,
con decreto del Dirigente Generale del Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali 19 marzo 2014, n. 612, la Regione Siciliana ha istituito il Centro regionale di coordinamento per la prevenzione e contrasto delle discriminazioni. Contestualmente, e tramite apposito avviso di manifestazione di interesse, che ad ogni buon conto si invia in allegato (vd. sotto), la Regione ha invitato Enti pubblici e privati del Nostro territorio, che abbiano specifici requisiti, a aderire alla Rete regionale antidiscriminazione.
Attualmente sono oltre 90 gli Enti pubblici e privati in Sicilia che hanno aderito alla rete regionale antidiscriminazione, manifestando la volontà di essere soggetti che informano, accolgono e forniscono orientamento o assistenza alle vittime di discriminazione basate su razza, origine etnica o nazionalità, orientamento sessuale, disabilità, età e genere.
Su incarico del Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali, ed in attuazione del progetto “Promozione e sviluppo della Rete regionale dei centri antidiscriminazione”, che ha come obiettivo generale il sostegno ed il rafforzamento della governance della Rete regionale antidiscriminazioni della Sicilia, supportando la cooperazione tra gli organismi pubblici e privati che ne fanno parte, si comunica che il Comitato Regionale C.R.I. della Sicilia organizza nove incontri di sensibilizzazione ed informazione, il cui calendario si trasmette in allegato (vd. sotto).
Ciascun incontro avrà lo scopo di:
· fornire un'informazione giuridica necessaria per essere, a pieno titolo, soggetti che informano, accolgono e danno orientamento o assistenza alle vittime di discriminazione basate su razza, origine etnica o nazionalità, orientamento sessuale, disabilità, età e genere sessuale.
· iniziare una collaborazione attiva nelle iniziative di prevenzione, rilevazione e rimozione delle discriminazioni, al fine di rafforzare gli strumenti operativi della Rete Regionale e del coordinamento regionale C.R.I. per la prevenzione e contrasto delle discriminazioni.
Con preghiera di diffondere il presente invito alla vostra rete di contatti, si sottolinea che la partecipazione agli eventi è libera e non necessita di alcuna prenotazione; ciascuna organizzazione potrà prendervi parte con un numero di partecipanti adeguato alle proprie necessità. Il modulo di adesione alla Rete Regionale antidiscriminazioni potrà essere consegnato al personale dedicato in sede dell'evento di informazione.
Per qualsiasi richiesta, non esiti a contattare la segreteria del coordinamento regionale C.R.I. per la prevenzione e contrasto delle discriminazioni (reteregionaleaperta@sicilia.cri.it).
Nella speranza di un riscontro positivo del presente invito mi è gradita l’occasione per porgere i migliori saluti.-
Il Presidente, avv. Rosario M.G. Valastro
CALENDARIO INCONTRI
SCALETTA DEI CONTENUTI
SCHEDA PER MANIFESTAZIONE DI INTERESSE ED ADESIONE
Egregio Signore/Signora,
con decreto del Dirigente Generale del Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali 19 marzo 2014, n. 612, la Regione Siciliana ha istituito il Centro regionale di coordinamento per la prevenzione e contrasto delle discriminazioni. Contestualmente, e tramite apposito avviso di manifestazione di interesse, che ad ogni buon conto si invia in allegato (vd. sotto), la Regione ha invitato Enti pubblici e privati del Nostro territorio, che abbiano specifici requisiti, a aderire alla Rete regionale antidiscriminazione.
Attualmente sono oltre 90 gli Enti pubblici e privati in Sicilia che hanno aderito alla rete regionale antidiscriminazione, manifestando la volontà di essere soggetti che informano, accolgono e forniscono orientamento o assistenza alle vittime di discriminazione basate su razza, origine etnica o nazionalità, orientamento sessuale, disabilità, età e genere.
Su incarico del Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali, ed in attuazione del progetto “Promozione e sviluppo della Rete regionale dei centri antidiscriminazione”, che ha come obiettivo generale il sostegno ed il rafforzamento della governance della Rete regionale antidiscriminazioni della Sicilia, supportando la cooperazione tra gli organismi pubblici e privati che ne fanno parte, si comunica che il Comitato Regionale C.R.I. della Sicilia organizza nove incontri di sensibilizzazione ed informazione, il cui calendario si trasmette in allegato (vd. sotto).
Ciascun incontro avrà lo scopo di:
· fornire un'informazione giuridica necessaria per essere, a pieno titolo, soggetti che informano, accolgono e danno orientamento o assistenza alle vittime di discriminazione basate su razza, origine etnica o nazionalità, orientamento sessuale, disabilità, età e genere sessuale.
· iniziare una collaborazione attiva nelle iniziative di prevenzione, rilevazione e rimozione delle discriminazioni, al fine di rafforzare gli strumenti operativi della Rete Regionale e del coordinamento regionale C.R.I. per la prevenzione e contrasto delle discriminazioni.
Con preghiera di diffondere il presente invito alla vostra rete di contatti, si sottolinea che la partecipazione agli eventi è libera e non necessita di alcuna prenotazione; ciascuna organizzazione potrà prendervi parte con un numero di partecipanti adeguato alle proprie necessità. Il modulo di adesione alla Rete Regionale antidiscriminazioni potrà essere consegnato al personale dedicato in sede dell'evento di informazione.
Per qualsiasi richiesta, non esiti a contattare la segreteria del coordinamento regionale C.R.I. per la prevenzione e contrasto delle discriminazioni (reteregionaleaperta@sicilia.cri.it).
Nella speranza di un riscontro positivo del presente invito mi è gradita l’occasione per porgere i migliori saluti.-
Il Presidente, avv. Rosario M.G. Valastro
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venerdì 4 settembre 2015
La Casa del Volontariato di Gela all'Expo
La Casa del volontariato di Gela sarà ospite del Comune di Milano durante un seminario che si svolgerà all’Expo il 16 settembre dal titolo “Le Case delle Associazioni e del Volontariato: una nuova risorsa per lo sviluppo locale” promosso oltre che dal Comune di Milano, anche dal Forum nazionale del Terzo Settore, dalla Fondazione Triulza, CSVnet e CIESSEVI.L'incontro servirà per favorire una prima occasione di incontro e confronto tra le diverse esperienze di Case delle Associazioni esistenti in Italia e nel mondo.
L’incontro avverrà presso la sala eventi di Cascina Triulza, lo spazio di Expo Milano 2015 dedicato alla società civile, per un momento confronto tra le diverse esperienze di Case che porti alla luce le rispettive peculiarità, ma nel contempo delinei alcune prospettive di sviluppo comuni.
Oltre al workshop mattutino, infatti, il programma prevede un seminario pomeridiano alle ore 18.00 con l’ausilio di testimonianze di Case delle Associazioni di altri paesi europei, si discuterà del ruolo che le Case possono svolgere nel promuovere la cura dei beni comuni. Al termine del seminario, i partecipanti sigleranno un documento di intenti, la “Carta delle Associazioni per la cura dei beni comuni” e sanciranno un impegno comune.
«La presenza all'Expo dell'esperienza della Casa del volontariato di Gela, afferma Ferdinando Siringo presidente del Centro di Servizio per il Volontariato di Palermo, da noi sostenuta fin dalla sua nascita, è il riconoscimento del lavoro svolto per anni dal Centro di servizio per il volontariato e dal volontariato locale che è già da tempo esempio sul quale altre esperienze simili stanno nascendo. Grazie anche all'amministrazione comunale di Gela che ha messo a disposizione gli spazi gratuitamente, viene messo in pratica un modello di volontariato della cittadinanza e dell'autogestione di servizi gratuitamente offerti ai cittadini, al quale i Centri di Servizio per il Volontariato devono guardare con estrema attenzione e che rappresenta una peculiare identità all'interno del Terzo Settore».
«L’invito ci ha sorpreso e ci fa tantissimo piacere rappresentare Gela ad Expo con l’esperienza della Casa del Volontariato che è una fucina di progetti ed interventi costanti e da circa 10 anni produce coesione sociale». A dirlo è Enzo Madonia, presidente del MoVI tra i fondatori e primo presidente della Casa del Volontariato di Gela, che continua: «In questi anni, con l'importante supporto del CeSVoP, senza alcun contributo pubblico per una nostra scelta chiara che fa della gratuità l’agire distintivo del volontariato, abbiamo realizzato, in silenzio progetti innovativi che hanno messo al centro del nostro agire la promozione della dignità umana. Abbiamo incontrato migliaia di bambini e famiglie contribuendo a rafforzare la costruzione di relazioni nella nostra città rendendola, più solida e solidale. Esemplari i progetti della rete educativa cittadina, del passaporto del volontariato e gli stati generali della società civile e una miriadi di progetti di educazione alla salute, all’affettività, alla cittadinanza attiva, all'integrazione dei disabili.
Assolutamente innovativa è originale è la Casa del Volontariato di Gela che ha una sua autonomia gestionale e amministrativa guidata da una rete di 33 associazioni di volontariato riconosciute ed attive, che si riuniscono almeno una volta al mese per costruire scelte condivise».
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giovedì 3 settembre 2015
Il Comune di Palermo chiede collaborazione per la vigilanza sul verde pubblico
Abbiamo già pubblicato la notizia dell'avviso del Comune di Palermo rivolto alle associazioni di volontariato. Adesso riportiamo l'articolo che il Giornale di Sicilia del 3 settembre 2015 dedica all'argomento (clicca sull'immagine per ingradirla).
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mercoledì 2 settembre 2015
Centro Astalli di Catania: "Il Cara di Mineo è un posto folle..."
Dall'Agenzia Redattore Sociale questo interessante e allarmante articolo (del 2 settembre 2015) che racconta la reale situazione del Cara di Mineo e delle altre ipotesi che si stanno delinenando a livello europeo a proposito di accoglienza dei migranti.
ROMA – Prostituzione, caporalato, pochi controlli sui migranti accolti. Al Cara di Mineo, in provincia di Catania, non basta ridurre le presenze: servono dei veri percorsi di accoglienza. È questa la risposta di Elvira Iovino del Centro Astalli di Catania, all’ipotesi di contenere i numeri del Centro di accoglienza per richiedenti asilo avanzata dal prefetto Mario Morcone, capo del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, in un’intervista al quotidiano Avvenire.
Tornata al centro delle polemiche con lo scandalo di Mafia capitale, la struttura di Mineo è di nuovo sui giornali per via del duplice omicidio di Palagonia, che vede come principale sospettato un ospite del centro. Vicenda che ha riacceso le polemiche sul Cara che secondo il Viminale potrebbe passare dalle 3 mila presenze a circa 2 mila. Ipotesi che però non soddisfa chi sul territorio si occupa di accoglienza da anni. “Duemila presenze? È assurdo. Mille? È sempre assurdo – spiega Iovino -. Noi siamo contrari ad ogni tipo di ghettizzazione perché il posto dove è situato il Cara di Mineo è semplicemente folle. È un posto che andava bene per gli americani, non per chi viene buttato lì come in una riserva indiana senza alcun tipo di scambio. Sono destinati a creare problemi”.
La vicenda di Palagonia, aggiunge Iovino, non ha lasciato indifferenti i migranti del Cara, ma al di là delle responsabilità che verranno accertate dalla magistratura, per Iovino i problemi creati da una cattiva accoglienza sono evidenti e vanno affrontati. “Oggi i ragazzi, quelli onesti che sono assolutamente la maggioranza, sono terrorizzati – continua Iovino -. Una paura tangibile, ma i disonesti ci sono e si è fatto di tutto, con questa modalità di accoglienza assurda, affinché questo succedesse. Magistratura e forze dell’ordine fanno un lavoro enorme, fanno di tutto, ma è una lotta contro i mulini a vento. Questa concentrazione numerica è fonte di tutto ciò che di negativo possa essere ipotizzabile”.
A circa 45 minuti in auto dal centro di Catania, dal Cara è difficile muoversi per qualsiasi ragione se non si dispone di soldi o di un mezzo proprio. In molti, tuttavia, si mettono in viaggio per raggiungere lo sportello legale e l’ambulatorio del Centro Astalli. “Vengono soprattutto per gli avvocati – spiega Iovino -, perché destinatari di un diniego e per fare un ricorso, sono la stragrande maggioranza. O magari perché fermati per spaccio o altre cose. Poi vengono anche perché vogliono il medico, perché al Cara i tempi sono lunghissimi e sanno che da noi c’è un ambulatorio. Ma arrivano qui anche per avere chiedere di poter ricevere soldi dai parenti o solo per telefonare”.
È in questi momenti che i migranti ospiti del Cara raccontano ai volontari i giorni passati nella struttura. “Al Cara succede ogni sorta di misfatto – denuncia Iovino -. Ci sono ragazze che si prostituiscono, dentro e fuori. C’è un caporalato diffuso, pazzesco e impressionante anche se ora sembra ci siano più controlli”. Tuttavia, non sembra siano sufficienti, stando alle testimonianze raccolte. “Quando i ragazzi scappano – spiega Iovino -, e ne scappano tantissimi, il badge che certifica la loro presenza non viene restituito, ma viene consegnato ai connazionali e risultano ancora presenti. In questo modo non solo viene data la diaria, ma soprattutto viene pagata una ‘presenza-assenza’. Tutto questo si sa. Lo sappiamo tutti da quando si è scoperchiata una pentola maleodorante il cui cattivo odore denunciammo dall’inizio”.
Per Iovino, però, non sono solo i numeri a determinare la cattiva accoglienza. C’è anche l’incapacità di impostare percorsi di integrazione validi. “Quando vengono dai nostri avvocati – racconta Iovino, i ragazzi ci raccontano che stanno lì per mesi senza fare niente. Spesso hanno bisogno di medicine per cui vengono visitati dai nostri medici volontari e scopriamo che dopo un anno di permanenza la Cara non sono neanche iscritti al servizio sanitario nazionale. Alcuni non parlano neanche una parola di italiano dopo un anno di permanenza. La situazione è questa. L’abbiamo sempre denunciata”. Con queste condizioni, però, la possibilità che possa crearsi terreno fertile per commettere illeciti è reale. “Abbiamo visto persone oneste e ben integrate che hanno cominciato a fare i tassisti abusivi – racconta Iovino - o a farsi dare il 20 o il 30 per cento per farsi mandare soldi dai parenti da dare ai connazionali. In questo modo è nato un indotto di malaffare e anche una mentalità criminale: parliamo anche di spaccio o di mariti che costringono le mogli a prostituirsi”.
Preoccupa anche l’arrivo degli hotspot. Secondo quanto affermato ieri dal capo del dipartimento immigrazione del Viminale, Mario Morcone, in Sicilia ne verranno aperti quattro su cinque. “Bisogna finirla con queste soluzioni di passaggio – aggiunge -. È una esperienza drammatica. Queste esperienze momentanee le riteniamo negative. La dobbiamo smettere con l’emergenza. La mentalità emergenziale è madre solo di cose negative e vede la nascita, come funghi, di comunità che non hanno esperienza di immigrazione”. La soluzione, quindi, è nei piccoli numeri, con migranti “seguiti, occupati, interessati a cose che vanno dai corsi professionali o semplicemente l’alfabetizzazione – spiega Iovino -. Così si generano circoli virtuosi”.(ga)
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Fqts 2020 è ai blocchi di partenza
Il percorso formativo per i quadri del Terzo settore ha una durata triennale, prevede due momenti interregionali l'anno di 5 giorni ciascuno (il primo sarà a novembre), 2 momenti regionali per complessivi quattro giorni e poi formazione a distanza. La Sicilia ha l'opportunità di mettere in formazione 60 persone.
Si stanno organizzazondo tre momenti informativi che si terranno a:
- CATANIA (per le realtà delle province di CT, EN, SR, RG) il 21 settembre 2015 alle ore 15 nella sede delle ACLI (Corso Sicilia, 111), con la partecipazione del prof. Andrea Volterrani
- MESSINA (per le realtà della provincia di ME) il 3 ottobre 2015 alle ore 10 nella sede del CeSV - Centro di Servizio per il Volontariato messinese (Via Salita Cappuccini, 31) con la parecipazione di Luciano Squillaci
- PALERMO (per le realtà delle province di PA, TP, CL, AG) il 2 ottobre 2015 alle ore 15 nella sede del Circolo Leonardo Sciascia dell'Auser (Via Nissa, 2) di Palermo con la partecipazione di Luciano Squillaci
Clicca qui per la Scheda sintetica del progetto e il progetto più dettagliato.
Ci si può già iscrivere online all'indirizzo http://www. social-hub.it/fqts2020
COSA FARE?E' importantissimo che ai seminari partecipino più associazioni possibile, occorre divulgare al massimo tali informazioni, tale ragione impone che le reti regionali informino i loro referenti provinciali, invitandoli alla partecipazione e i portavoci provinciali informino tutte le associazioni aderenti. Vi ricordiamo ancora che è già possibile iscriversi nel Portale di iscrizione
Tutorial su come ci si può iscrivere online
Si stanno organizzazondo tre momenti informativi che si terranno a:
- CATANIA (per le realtà delle province di CT, EN, SR, RG) il 21 settembre 2015 alle ore 15 nella sede delle ACLI (Corso Sicilia, 111), con la partecipazione del prof. Andrea Volterrani
- MESSINA (per le realtà della provincia di ME) il 3 ottobre 2015 alle ore 10 nella sede del CeSV - Centro di Servizio per il Volontariato messinese (Via Salita Cappuccini, 31) con la parecipazione di Luciano Squillaci
- PALERMO (per le realtà delle province di PA, TP, CL, AG) il 2 ottobre 2015 alle ore 15 nella sede del Circolo Leonardo Sciascia dell'Auser (Via Nissa, 2) di Palermo con la partecipazione di Luciano Squillaci
Clicca qui per la Scheda sintetica del progetto e il progetto più dettagliato.
Ci si può già iscrivere online all'indirizzo http://www.
COSA FARE?E' importantissimo che ai seminari partecipino più associazioni possibile, occorre divulgare al massimo tali informazioni, tale ragione impone che le reti regionali informino i loro referenti provinciali, invitandoli alla partecipazione e i portavoci provinciali informino tutte le associazioni aderenti. Vi ricordiamo ancora che è già possibile iscriversi nel Portale di iscrizione
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