giovedì 4 dicembre 2014

Concerto di Natale a Caltanissetta

L’Associazione Comitato Familiari Alzheimer Onlus in occasione del periodo prenatalizio è lieta di invitare la S.V. al “V Concerto Di Natale MUSICA PER LA MEMORIA" con il coro Gospel Joy’s Chorus che si terrà a Caltanissetta il 13 dicembre 2014 presso l’Auditorium “G. Bufalino” in via Libertà, 11.

mercoledì 3 dicembre 2014

A Caltanissetta Tavolo tecnico permanente per l'integrazione dei servizi socio-sanitari

Dal MoVI di Caltanissetta questa nota di invito per tutte le realtà del Terzo settore nisseno.

DAL PROTOCOLLO D'INTESA TRA ASP E COMUNE DI CALTANISSETTA NASCE IL “TAVOLO TECNICO PERMANENTE” LE PRIORITÀ SONO: SALUTE MENTALE; NEUROPSICHIATRIA DELL'INFANZIA E DELL'ADOLESCENZA; SALUTE E BENESSERE PSICO-SOCIALE DEI BAMBINI, DELLE FAMIGLIE E DEGLI ADULTI; DISABILITÀ; FRAGILITÀ ED ANZIANI; DIPENDENZE; TUTELA DELLA SALUTE DEI CITTADINI STRANIERI MIGRANTI; PROMOZIONE STILI DI VITA SANI.

La neocostituita Federazione provinciale di Caltanissetta del MO.VI. Movimento di Volontariato Italiano informa che lo scorso ottobre la direzione dell'Azienda Sanitaria ASP 2 di Caltanissetta ed il Comune di Caltanissetta hanno sottoscritto un “protocollo d'intesa” per la realizzazione, in ambito locale, di un “sistema integrato dei servizi sociali e socio-sanitari”. L'intesa nasce dal quadro giuridico determinato dalla Legge 328 del 2000 in materia di interventi e servizi sociali e mira a rendere più efficace la collaborazione e l'integrazione degli interventi dei due Enti pubblici, migliorando le risposte ai bisogni della cittadinanza. Per consentire tali risultati, è stato quindi creato il “Tavolo Tecnico Permanente” di coordinamento che sarà formato, oltre che dai rappresentanti di ASP e Comune, anche da una rappresentanza del Terzo settore. E' stato ritenuto importante e necessario, infatti, assicurare il coinvolgimento del mondo del volontariato e del nonprofit secondo i principi di sussidiarietà e cooperazione. 8 gli obiettivi di priorità sociale individuati, unitamente alle linee di indirizzo per l'attuazione degli interventi: salute mentale; neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza; salute e benessere psico-sociale dei bambini, delle famiglie e degli adulti; disabilità; fragilità ed anziani; dipendenze; tutela della salute dei cittadini stranieri migranti e promozione stili di vita sani.
Per discutere di questi temi ed avviare la concreta attivazione del Tavolo, il Comune di Caltanissetta ha organizzato per giovedì 4 dicembre p.v., alle ore 17.00 presso il foyer del Teatro Margherita al secondo piano del Palazzo municipale, un incontro con i referenti locali dell'associazionismo e del Terzo settore; nell'occasione si procederà all'individuazione di due rappresentanti delle stesse organizzazioni per ciascuno degli 8 tavoli tematici.
In proposito, il Presidente del MO.V.I. Caltanissetta, Filippo Maritato, ha dichiarato: “Salutiamo con favore la volontà di ASP e Comune di realizzare un sistema integrato di interventi e servizi sociali che, attraverso politiche sociali condivise, persegua l'obiettivo di prevenire e ridurre le condizioni di bisogno e di disagio degli individui e delle famiglie nel nostro territorio, in una proficua logica di coinvolgimento di vari livelli istituzionali e del mondo del non profit, in quanto soggetto attivo nella progettazione e nella realizzazione del sistema integrato dei servizi. Ciò non solo perché si riconosce al Terzo settore il ruolo, in quanto fornitore dei servizi sociali, di promotore del benessere sociale, ma anche perché tra gli scopi del sistema integrato c’è quello della promozione della solidarietà sociale e la valorizzazione delle iniziative che partono dalla società civile. Per questo rivolgiamo un appello a tutte le associazioni ed organizzazioni di volontariato a partecipare all'incontro del 4 dicembre ed assicurare, quindi, la collaborazione per la riuscita di questa iniziativa”.

Federazione MoVI di Caltanissetta

Comunità alloggio siciliane a rischio chiusura

Non arrivano fondi da un anno. Il governo regionale siciliano è bloccato dal Patto di stabilità, ma rassicura sul fatto che si troverà una soluzione. Ne parla il Giornale di Sicilia del 3 dicembre 2014 (clicca sull'immagine per ingrandirla).

Il volontariato che supplisce. Intervista del Giornale di Sicilia al presidente del CeSVoP

Il Giornale di Sicilia del 3 dicembre 2014 dedica un ampio spazio a tematiche di carattere sociale e alla cronaca di iniziative di solidarietà. Fra l'altro, con Ferdinando Siringo, presidente del CeSVoP e portavoce del Coordinamento dei CSV di Sicilia, il giornale affronta le questioni riguardanti il ruolo di supplenza a cui, sempre più spesso, è chiamato il volontariato. Qui sotto l'intervista (clicca sull'immagine per ingrandirla).

martedì 2 dicembre 2014

Ecco il volontariato che fa bene all'Italia

Il 2 dicembre presentata a Roma l’indagine Istat, CSVnet e Fondazione Volontariato e Partecipazione.
Sono 6,63 milioni gli italiani che dedicano tempo agli altri. 4,14 milioni si impegnano in organizzazioni o in gruppi mentre 3 milioni sono i volontari non organizzati; dal punto di vista geografico il lavoro volontario è più diffuso al nord, soprattutto nel nordest.
L'indagine, che fornisce la fotografia del volontariato italiano, è stata realizzata da Istat, CSVnet – Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato - eFondazione Volontariato e Partecipazione ed è stata presentata oggi a Roma, presso l'aula magna dell'Istat, alla presenza del presidente dell’Istat, Giorgio Alleva e del Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Luigi Bobba.
Dall'indagine, armonizzata agli standard internazionali contenuti nel Manuale sulla misurazione del lavoro volontario pubblicato dall'OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro), emerge una forte relazione fra volontariato, istruzione e situazione economica. Gli studenti sono i più impegnati nel volontariato (9,5%) mentre i volontari occupati si attestano al 9,1%. I dati dimostrano anche come il titolo di studio più diffuso fra chi fa volontariato sia la laurea (13,6%).
I volontari hanno molta più fiducia negli altri: sul totale della popolazione ben il 35,6% di chi fa volontariato organizzato ha fiducia della maggior parte delle persone rispetto al 20.9% dei cittadini comuni.
Nei volontari è maggiore anche il senso di fiducia verso le istituzioni: 24,46% contro 20,8% del totale. I volontari infine sono più soddisfatti della loro vita: 46,8% rispetto al 35%. Stesso trend si registra anche nell'ottimismo verso il futuro: i volontari ottimisti sono il 30,3% rispetto al 24% della popolazione totale.
L'indagine ha analizzato anche le motivazioni di chi fa volontariato. Il 49,7% è spinto dall'impegno a far fronte ai bisogni non soddisfatti e opera a favore della comunità e dell'ambiente. Un volontario su tre, soprattutto fra i giovani e anziani, decide di fare volontariato per socializzare, incontrare amici o stringere e conservare rapporti. Il 25,8% è spinto da motivazioni religiose, mentre un 17,7% per "valere" cioè per mettersi alla prova, valorizzare capacità ed essere più spendibili nel mondo del lavoro. Per quanto riguarda le ricadute del volontariato nella vita personale, i dati illustrati le distinguono in tre tipologie: quella relazionale, quella civica e quella legata alla dimensione del benessere. Il 51,6% di chi fa volontariato ha allargato la rete dei rapporti sociali, il 51,3% ha sviluppato una coscienza civica e politica e il 49,6% si sente meglio con se stesso.
"Vogliamo -afferma il presidente della Fondazione Volontariato e Partecipazione Alessandro Bianchini- che gli elementi di conoscenza e le chiavi di lettura che emergono da questa indagine servano a far comprendere più a fondo il fenomeno volontario e riescano ad aiutarlo a vincere le tante sfide poste dai tempi che viviamo".
“Così come il volontariato non deve avere timori di misurarsi utilizzando parametri scientifici accreditati, così le istituzioni non devono temere di promuoverlo e sostenerlo secondo il principio della sussidiarietà” - ha commentato Stefano Tabò, presidente di CSVnet. “Questa convinzione deve condizionare la Riforma del Terzo Settore, a ragione dei benefici - diretti e non - generati dall’azione volontaria che la ricerca ci ha confermato nell’incremento della coesione sociale e della fiducia che fanno delle organizzazioni di volontariato un antidoto all’apatia civica e politica”.
L’incontro di presentazione ha visto gli interventi di: Saverio Gazzelloni, Direttore centrale delle statistiche socio-demografiche e ambientale - Istat; Ksenija Fonovic CSV Spes/CSVnet; Tania Cappadozzi Direzione centrale delle statistiche socio-demografiche e ambientale - Istat; Riccardo Guidi, Fondazione Volontariato e Partecipazione;Marco Musella, Università Federico II di Napoli (fonte ufficio stampa CSVnet).

lunedì 1 dicembre 2014

CSVnet ha un nuovo Consiglio Direttivo

L'Assemblea dei soci di CSVnet, il Coordinamento che riunisce e rappresenta 76 Centri di Servizio per il Volontariato (CSV), si è riunita oggi (29 novembre 2014) a Roma per eleggere il nuovo Consiglio Direttivo.
Stefano Tabò, presidente del Coordinamento dal novembre del 2011, ha conseguito il maggior numero di preferenze fra i neo consiglieri.
Altissima la percentuale dei votanti: il 98% degli aventi diritto: "Sono molto soddisfatto per la grande partecipazione di cui hanno dato prova i CSV soci e apprezzo la disponibilità e l'impegno della nuova compagine consigliare" – commenta Stefano Tabò. "La nostra strada maestra è moltiplicare le risorse: capitalizzare i patrimoni relazionali di cui siamo espressione; mobilitare le convinzioni e le disponibilità in una logica di alleanza e cooperazione per la difesa e la crescita del bene comune".
Sono 35 gli eletti del nuovo Direttivo, rinnovato per un terzo dei suoi componenti. 8 volontarie e 27 volontari rappresentano tutte le regioni d'Italia, con un età media di 53 anni.
Un sistema, quello dei CSV, che in oltre 15 anni di attività ha saputo radicarsi su tutto il territorio italiano, con 400 tra sedi e sportelli, migliaia di servizi forniti ogni anno e una base associativa di oltre 25mila organizzazioni che rappresenta circa il 52% del volontariato italiano.
Il consigliere più anziano, a cui spetta la decisione, ha convocato l'insediamento del Consiglio Direttivo, che procederà all'elezione del presidente, per sabato 13 dicembre 2014. Tra gli ordini del giorno approvati in Assemblea anche l'impegno di aggiornare, nei prossimi mesi, le procedure elettorali che si sono dimostrate particolarmente farraginose.
L'Assemblea dei soci ha inoltre eletto i Revisori dei Conti – nelle persone di: Gianluca Mezzasoma, Adriano Propersi, Ermete Dall'Asta – e il Collegio dei Garanti: Gennaro Castaldi, Lino Lacagnina e Giuditta Petrillo (vicepresidente del CeSVoP).

giovedì 20 novembre 2014

Webcomico, quando cronaca e pubblicità vanno "troppo" d'accordo

Il sito di Repubblica Palermo pubblica le foto della protesta dei senza-casa davanti al Palazzo arcivescovile di Palermo. Guarda un po' che contrasto tragicomico si crea con la pubblicità proposta nella cornice (clicca sull'immagine per ingrandirla).

martedì 18 novembre 2014

In aumento il numero di stranieri in carcere

E' il dato che emerge da una convegno che si svolge a Palermo dal 17 novembre 2014. I dettagli della notizia li racconta un articolo del Giornale di Sicilia del 18 novembre 2014 (clicca sull'immagine per ingrandirla).

lunedì 17 novembre 2014

Finalmente tecnico-radiologa. A Palermo la prima laureata di origine africana

Globalizzazione, cittadini di un mondo senza frontiere e così via... Per cui ormai dovrebbe essere normale vedere ragazze e ragazzi italiani di origine africana laurearsi, lavorare, farsi un futuro. E invece fa ancora notizia. Uno dei tanti segnali che ci dice quanto la vera integrazione abbia ancora molta strada da fare in Italia. Qui sotto l'articolo del Giornale di Sicilia del 17 novembre che racconta la storia della prima giovane donna di origine africana che si laurea tecnico in Radiologia a Palermo (clicca sull'immagine per ingrandirla)

Giornata mondiale dei Sopravvissuti, il convegno nazionale dell'AFIPreS


I volontari dell'Associazione Famiglie Italiane Prevenzione Suicidio (AFIPreS) "Marco Saura" di Palermo, in collaborazione con il CeSVoP, organizzano per il 22 novembre 2014 a Palermo (Villa Niscemi - Sala delle Carrozze) alle ore 8,30 un convegno nazionale dedicato ai sopravvissuti al suicidio.
L’iniziativa si svolge in occasione della Giornata internazionale dei sopravvissuti che è nata con lo scopo di farli incontrare e insieme onorare e ricordare i propri cari e costruire una comunità che sia fonte e motivo di speranza.
Quest'anno la Rete progettuale Alive Italia, composta da associazioni e operatori nel campo della prevenzione del suicidio e dell'assistenza ai sopravvissuti, ha deciso di celebrare la Giornata in modo coordinato su tutto il territorio nazionale, in modo da dare una voce comune al disagio e allo stigma. Quest’ultimo, in particolare, è uno dei problemi più grandi legati all’atto estremo di togliersi la vita; è una sorta di marchio peggiorativo che rende ancora più difficile - per persone che sono state toccate da tale tragedia - riuscire a parlare e a trovare il coraggio di chiedere aiuto e in definitiva di ricominciare a vivere.
Un evento suicidario può rimanere un argomento tabù, vissuto in silenzio. E’ un fardello spesso ceduto «in eredità» ai membri più giovani della famiglia. La ferita della perdita di un caro suicidatosi può non venire mai risolta interamente, ma essere vissuta come irrimediabile, rappresentando un netto decadimento nella qualità di un'intera vita.
La «Giornata Mondiale dei Sopravvissuti al suicidio» ha, dunque, l'obiettivo di mettere a disposizione dei partecipanti uno spazio all'interno del quale poter apertamente parlare del dolore legato alla perdita in un'atmosfera di ascolto reciproco e in piena accettazione. L'auspicio è che il confronto, tra persone che vivono lo stesso dramma e sperimentano gli stessi vissuti di angoscia, dolore e senso di colpa, possa rappresentare a un tempo un'ispirazione e un incoraggiamento a creare nuovi percorsi «di guarigione» o a ripercorrere sentieri ormai abbandonati.
Ci si prefigge, inoltre, di aumentare la consapevolezza dell'importanza e della disponibilità dei servizi di supporto al lutto, come pure di cercare di dar voce e spazio a chi continua a vivere in solitudine la propria vita, sopravvivendo ad un dolore così profondo.
In concreto, l’AFIPreS “Marco Saura” auspica che, a partire dal convegno di Palermo, si possa implementare una rete nazionale di supporto al lutto, un forum nazionale per la discussione ed eventualmente la formazione di coloro che intendano fornire il loro aiuto ad altri in modo tecnicamente avanzato. All’incontro di Villa Niscemi (Sala delle Carrozze) del 22 novembre alle ore 8,30 partecipano: specialisti, docenti universitari, ricercatori, imprenditori, uomini politici, amministratori locali e sanitari, psicologi e pedagogisti, rappresentanti del volontariato e dell’industria farmaceutica. Il dettaglio nel programma qui sotto.

PROGRAMMA