Il dolore mentale e le sue trasformazioni, soprattutto nell'ambito della perdita di un caro per suicidio, sono al centro della proposta che l'associazione AFIPreS Marco Saura di Palermo lancia per il 13 dicembre 2018 con il XXI convegno nazionale "Un giardino nel deserto. Il dolore mentale e le sue trasformazioni, resilienza e vulnerabilità in ambito psichiatrico e psicoterapeutico". L'incontro si svolge nell'aula didattica di Villa Magnisi (via Padre Rosario da Partanna a Palermo) dalle ore 8,30 alle 17,30 circa.
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lunedì 3 dicembre 2018
martedì 20 ottobre 2015
Io sballo positivo, al via progetto AFIPreS a Palermo
Al via il progetto Io sballo positivo contro l’abuso di alcool, droghe, vecchie e nuove dipendenze presso l’Istituto onnicomprensivo Rosalia Saladino, capofila, in collaborazione con l’Associazione AFIPreS Marco Saura e S. Giovanni Apostolo.
L’iniziativa, finanziata dall’assessorato della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro della Regione siciliana per promuovere il benessere dei giovani a rischio, si volge negli spazi dell’Istituto comprensivo statale Rosalia Saladino.
Un intervento di prevenzione dell’uso di alcool, di fumo e di tutte le nuove dipendenze patologiche ancora poco conosciute che coinvolgerà alunni, docenti, operatori del territorio e famiglie. Soggetti con i quali si sta costruendo un percorso integrato, al fine di promuovere il benessere psico-fisico dei giovani attraverso azioni di accoglienza, ascolto, consulenza, laboratoriali, operative ogni settimana nei locali della scuola, e con la realizzazione di uno spot.
Docenti, genitori, ragazzi, con la guida di Esperti AFIPreS quali la psicoterapeuta Viviana Cutaia, la psicodrammatista Rosalia Billeci, le Video Makers Elisa Calunniato e Mariapia Rizzo, ed Esperti S. Giovanni Apostolo, costruiranno percorso di promozione della salute.
L’iniziativa, finanziata dall’assessorato della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro della Regione siciliana per promuovere il benessere dei giovani a rischio, si volge negli spazi dell’Istituto comprensivo statale Rosalia Saladino.
Un intervento di prevenzione dell’uso di alcool, di fumo e di tutte le nuove dipendenze patologiche ancora poco conosciute che coinvolgerà alunni, docenti, operatori del territorio e famiglie. Soggetti con i quali si sta costruendo un percorso integrato, al fine di promuovere il benessere psico-fisico dei giovani attraverso azioni di accoglienza, ascolto, consulenza, laboratoriali, operative ogni settimana nei locali della scuola, e con la realizzazione di uno spot.
Docenti, genitori, ragazzi, con la guida di Esperti AFIPreS quali la psicoterapeuta Viviana Cutaia, la psicodrammatista Rosalia Billeci, le Video Makers Elisa Calunniato e Mariapia Rizzo, ed Esperti S. Giovanni Apostolo, costruiranno percorso di promozione della salute.
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martedì 16 dicembre 2014
L’altro Natale. A Palermo serata di beneficenza per l’AFIPreS Marco Saura
Un sostegno alla prevenzione del suicidio. E’ questa, in sintesi, la proposta che l’AFIPreS Marco Saura di Palermo lancia ai propri concittadini. Infatti, l’associazione, presente a Palermo da oltre 20 anni, è fortemente impegnata con attività ludico-formative, convegni di studio e servizio del Telefono Giallo sul fronte della prevenzione del suicidio.
Le feste natalizie, per chi è solo o soffre del “mal di vivere”, possono essere un periodo di ulteriore tristezza e depressione. Insomma, un “altro” Natale che non va trascurato e che richiede la presenza di volontari e persone specializzate a sostenere chi, in questo periodo, potrebbe pensare al suicidio. Un tale servizio ha bisogno di mezzi e risorse per essere ben svolto e poter proseguire lungo il corso dell’anno. Per questo l’AFIPreS organizza “L’altro Natale” serata di beneficenza in memoria di Marco Saura. L’evento si svolge sabato 20 dicembre alle ore 17 al Teatro Agricantus di Palermo. Partecipano: il cabarettista Ivan Fiore; Rosalia Billeci e Nicola Marchese che reciteranno e canteranno brani letterari; il gruppo musicale Sonora e il cantastorie Giovanni Cannatella.
Con un contributo di 10 euro si potrà trascorrere una serata in allegria e si darà un sostegno alle attività dell'associazione di volontariato AFIPreS.
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lunedì 17 novembre 2014
Giornata mondiale dei Sopravvissuti, il convegno nazionale dell'AFIPreS
I volontari dell'Associazione Famiglie Italiane Prevenzione Suicidio (AFIPreS) "Marco Saura" di Palermo, in collaborazione con il CeSVoP, organizzano per il 22 novembre 2014 a Palermo (Villa Niscemi - Sala delle Carrozze) alle ore 8,30 un convegno nazionale dedicato ai sopravvissuti al suicidio. L’iniziativa si svolge in occasione della Giornata internazionale dei sopravvissuti che è nata con lo scopo di farli incontrare e insieme onorare e ricordare i propri cari e costruire una comunità che sia fonte e motivo di speranza.
Quest'anno la Rete progettuale Alive Italia, composta da associazioni e operatori nel campo della prevenzione del suicidio e dell'assistenza ai sopravvissuti, ha deciso di celebrare la Giornata in modo coordinato su tutto il territorio nazionale, in modo da dare una voce comune al disagio e allo stigma. Quest’ultimo, in particolare, è uno dei problemi più grandi legati all’atto estremo di togliersi la vita; è una sorta di marchio peggiorativo che rende ancora più difficile - per persone che sono state toccate da tale tragedia - riuscire a parlare e a trovare il coraggio di chiedere aiuto e in definitiva di ricominciare a vivere.
Un evento suicidario può rimanere un argomento tabù, vissuto in silenzio. E’ un fardello spesso ceduto «in eredità» ai membri più giovani della famiglia. La ferita della perdita di un caro suicidatosi può non venire mai risolta interamente, ma essere vissuta come irrimediabile, rappresentando un netto decadimento nella qualità di un'intera vita.
La «Giornata Mondiale dei Sopravvissuti al suicidio» ha, dunque, l'obiettivo di mettere a disposizione dei partecipanti uno spazio all'interno del quale poter apertamente parlare del dolore legato alla perdita in un'atmosfera di ascolto reciproco e in piena accettazione. L'auspicio è che il confronto, tra persone che vivono lo stesso dramma e sperimentano gli stessi vissuti di angoscia, dolore e senso di colpa, possa rappresentare a un tempo un'ispirazione e un incoraggiamento a creare nuovi percorsi «di guarigione» o a ripercorrere sentieri ormai abbandonati.
Ci si prefigge, inoltre, di aumentare la consapevolezza dell'importanza e della disponibilità dei servizi di supporto al lutto, come pure di cercare di dar voce e spazio a chi continua a vivere in solitudine la propria vita, sopravvivendo ad un dolore così profondo.
In concreto, l’AFIPreS “Marco Saura” auspica che, a partire dal convegno di Palermo, si possa implementare una rete nazionale di supporto al lutto, un forum nazionale per la discussione ed eventualmente la formazione di coloro che intendano fornire il loro aiuto ad altri in modo tecnicamente avanzato. All’incontro di Villa Niscemi (Sala delle Carrozze) del 22 novembre alle ore 8,30 partecipano: specialisti, docenti universitari, ricercatori, imprenditori, uomini politici, amministratori locali e sanitari, psicologi e pedagogisti, rappresentanti del volontariato e dell’industria farmaceutica. Il dettaglio nel programma qui sotto.
PROGRAMMA
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martedì 19 febbraio 2013
Telefono Giallo, l'help-line per la prevenzione del suicidio giovanile riparte l'1 marzo in collaborazione con l'ASP6
Nel marzo 2013 diventa operativa l'help-line Telefono Giallo per la prevenzione del suicidio all'interno dell'ASP 6. L'attività è curata dall'AFIPreS Marco Saura, mentre il numero verde (800011110) gratuito nazionale è promosso dall'ASP di Palermo, Dipartimento Salute Mentale.
In particolare, il Telefono Giallo consta di Servizio di Ascolto telefonico rivolto ad individui portatori di malessere psichico e/o coinvolti in situazioni ambientali stressanti, che sentono il bisogno di comunicare le proprie difficoltà, nello specifico:
- Soggetti che attraversano particolari periodi evolutivi, quali adolescenza, climaterio, senilità che, all’interno del ciclo vitale di un individuo, possono costituire di per sé fonte di rischio e di disagio psichico;
- Individui che vivono eventi particolarmente stressanti (servizio militare, gravidanza, parto, licenziamento, lutti, separazioni, pericoli, minacce, perdita di riferimenti e di ideali, conflitti, etc.);
- Soggetti con patologie psichiatriche quali ansia, disturbi affettivi, disturbi dell’umore, che costituiscono possibili precursori di acting out suicidari;
- Soggetti con patologie somatiche quali malattie croniche, cardiovascolari, endocrine, che possono comportare vissuti depressivi ed angosce di morte, legati alla specifica condizione patologica invalidante;
- Elementi di network informale, ossia soggetti della sfera parentale o amicale che gravitano attorno ai portatori di disagio;
- L’intera cittadinanza disposta ad una discussione aperta e pubblica;
- Servizio di Prima Accoglienza Psicologica nato dalla necessità di costituire una situazione in cui l’ascolto e l’intervento psicologico, rivolto sia all’individuo che alla famiglia, sia alle istituzioni, appaia chiaramente come qualcosa di accessibile a tutti.
Il Centro di prima Accoglienza opera, tramite le attività dei professionisti che lo compongono, in un’ottica di promozione del benessere. Ciò significa contrastare il pregiudizio sociale che investe gli utenti dei servizi di salute mentale.
Il Centro, infatti , promuove l’intervento psicologico in una fase del disagio iniziale, affinchè il contatto con l’utente non avvenga in fasi del disagio drammaticamente tardive.
Il Centro di Prima Accoglienza è un servizio offerto ad adulti, coppie, famiglie, bambini e adolescenti che a causa di problematiche legate a conflitti o a difficoltà dello sviluppo necessitano di uno spazio dove possano trovare accoglienza, ascolto e un supporto psicologico.
Si pone come obiettivo primario la prevenzione del disagio psichico e la promozione del benessere psicologico. , In esso confluisce la professionalità di psicologi di formazione specifica, particolarmente qualificati nella gestione di tali problematiche.
Tra le azioni del Centro di Accoglienza:
- Gruppi di incontro esperienziali aperti agli utenti a alle loro famiglie : sostegno adeguato per affrontare le varie problematiche ed aiutare la persona a sentirsi meno sola. La condivisione dei problemi, delle paure e la constatazione che altri pazienti vivono le stesse problematiche spinge a superare ostacoli e rafforza la capacità di guardare il presente e il futuro in modo positivo e costruttivo. Gli utenti traggono conforto dal sapere che il loro dramma è condivisibile da e con altri e permette ai partecipanti di sentirsi utili nell’offrirsi conforto e sostegno reciproco. L’instaurarsi tra i partecipanti ai gruppi di incontro di relazioni significative che risultano utili per superare lo stato di isolamento che spesso circonda chi ha un disagio psicologico, crea legami finalizzati al supporto reciproco divenendo fattori terapeutici essenziali. Il gruppo terapeutico, condotto da un psicoterapeuta di gruppo, crea legami finalizzati al supporto reciproco e consente il costituirsi di una storia condivisa che valorizza l’apporto di ciascuno nell’appartenenza ad un oggetto di valore (“il gruppo”) che dà valore. Nello spazio del gruppo, il conduttore ha il ruolo di facilitare le potenzialità evolutive dello stesso nel rispetto dei tempi di ognuno e contenere l’angoscia scatenata dal disagio psicologico.
- Collaborazione procedura prevenzione suicidio in ospedale: supporto ai soggetti a rischio suicidario e loro famiglie, durante la degenza in ospedale e nel post dimissioni.
In particolare, il Telefono Giallo consta di Servizio di Ascolto telefonico rivolto ad individui portatori di malessere psichico e/o coinvolti in situazioni ambientali stressanti, che sentono il bisogno di comunicare le proprie difficoltà, nello specifico:
- Soggetti che attraversano particolari periodi evolutivi, quali adolescenza, climaterio, senilità che, all’interno del ciclo vitale di un individuo, possono costituire di per sé fonte di rischio e di disagio psichico;
- Individui che vivono eventi particolarmente stressanti (servizio militare, gravidanza, parto, licenziamento, lutti, separazioni, pericoli, minacce, perdita di riferimenti e di ideali, conflitti, etc.);
- Soggetti con patologie psichiatriche quali ansia, disturbi affettivi, disturbi dell’umore, che costituiscono possibili precursori di acting out suicidari;
- Soggetti con patologie somatiche quali malattie croniche, cardiovascolari, endocrine, che possono comportare vissuti depressivi ed angosce di morte, legati alla specifica condizione patologica invalidante;
- Elementi di network informale, ossia soggetti della sfera parentale o amicale che gravitano attorno ai portatori di disagio;
- L’intera cittadinanza disposta ad una discussione aperta e pubblica;
- Servizio di Prima Accoglienza Psicologica nato dalla necessità di costituire una situazione in cui l’ascolto e l’intervento psicologico, rivolto sia all’individuo che alla famiglia, sia alle istituzioni, appaia chiaramente come qualcosa di accessibile a tutti.
Il Centro di prima Accoglienza opera, tramite le attività dei professionisti che lo compongono, in un’ottica di promozione del benessere. Ciò significa contrastare il pregiudizio sociale che investe gli utenti dei servizi di salute mentale.
Il Centro, infatti , promuove l’intervento psicologico in una fase del disagio iniziale, affinchè il contatto con l’utente non avvenga in fasi del disagio drammaticamente tardive.
Il Centro di Prima Accoglienza è un servizio offerto ad adulti, coppie, famiglie, bambini e adolescenti che a causa di problematiche legate a conflitti o a difficoltà dello sviluppo necessitano di uno spazio dove possano trovare accoglienza, ascolto e un supporto psicologico.
Si pone come obiettivo primario la prevenzione del disagio psichico e la promozione del benessere psicologico. , In esso confluisce la professionalità di psicologi di formazione specifica, particolarmente qualificati nella gestione di tali problematiche.
Tra le azioni del Centro di Accoglienza:
- Gruppi di incontro esperienziali aperti agli utenti a alle loro famiglie : sostegno adeguato per affrontare le varie problematiche ed aiutare la persona a sentirsi meno sola. La condivisione dei problemi, delle paure e la constatazione che altri pazienti vivono le stesse problematiche spinge a superare ostacoli e rafforza la capacità di guardare il presente e il futuro in modo positivo e costruttivo. Gli utenti traggono conforto dal sapere che il loro dramma è condivisibile da e con altri e permette ai partecipanti di sentirsi utili nell’offrirsi conforto e sostegno reciproco. L’instaurarsi tra i partecipanti ai gruppi di incontro di relazioni significative che risultano utili per superare lo stato di isolamento che spesso circonda chi ha un disagio psicologico, crea legami finalizzati al supporto reciproco divenendo fattori terapeutici essenziali. Il gruppo terapeutico, condotto da un psicoterapeuta di gruppo, crea legami finalizzati al supporto reciproco e consente il costituirsi di una storia condivisa che valorizza l’apporto di ciascuno nell’appartenenza ad un oggetto di valore (“il gruppo”) che dà valore. Nello spazio del gruppo, il conduttore ha il ruolo di facilitare le potenzialità evolutive dello stesso nel rispetto dei tempi di ognuno e contenere l’angoscia scatenata dal disagio psicologico.
- Collaborazione procedura prevenzione suicidio in ospedale: supporto ai soggetti a rischio suicidario e loro famiglie, durante la degenza in ospedale e nel post dimissioni.
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mercoledì 26 settembre 2012
Verso il benessere psicofisico. Convegno AFIPreS a Palermo
L'associazione AFIPreS Marco Saura propone l'annuale convegno nazionale sulla prevenzione del suicidio giovanile. Al centro dell'iniziativa le strategie e gli strumenti per l'educazione alla salute e alla
prevenzione del suicidio. L'incontro si svolge a Palermo il 3 e 4 ottobre 2012 alle ore 15 nell'Aula
Magna ASP6, via C. Onorato 6 (ex IPAI). Tutti i dettagli cliccando qui.
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mercoledì 8 agosto 2012
Lutto fra i volontari palermitani per l'improvvisa scomparsa che ha colpito l'AFiPreS
Lo scorso 7 agosto è deceduto Antonino Cutaia che, con la moglie Livia Nuccio e una delle figle, Viviana, animava l'associazione AFiPreS Marco Saura di Palermo. I funerali si svolgeranno nella chiesa dell'ospedale Villa Sofia giovedì 9 agosto alle ore 9,30.
Il presidente, il Comitato direttivo e lo staff del CeSVoP, facendosi voce dei volontari palermitani, esprimono a Livia Nuccia e ai figli il loro profondo cordoglio per l'improvvisa scomparsa e ricordano Antonino per la grande disponibilità, cordialità e simpatia messe in campo nelle tante iniziative di volontariato condivise in questi anni.
Il presidente, il Comitato direttivo e lo staff del CeSVoP, facendosi voce dei volontari palermitani, esprimono a Livia Nuccia e ai figli il loro profondo cordoglio per l'improvvisa scomparsa e ricordano Antonino per la grande disponibilità, cordialità e simpatia messe in campo nelle tante iniziative di volontariato condivise in questi anni.
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martedì 11 ottobre 2011
Afipres Marco Saura cerca ragazzi e ragazze per il servizio civile da svolgere a Palermo
L’AFIPreS «Marco Saura» di Palermo ricerca volontari per il Servizio civile. Sono aperti i termini per la partecipazione al bando di selezione nell’ambito del progetto «Spazio i Girasoli». Nel sito www.afipres.org si può consultare il progetto e scaricare i moduli da compilare per la domanda di iscrizione che deve essere corredata anche da curriculum vitae e copia del documento di identità. Alla selezione possono partecipare giovani in possesso di cittadinanza italiana che, alla data di presentazione della domanda, hanno compiuto diciotto anni di età e non superato il ventottesimo. La domanda e i relativi documenti devono pervenire in formato cartaceo (le istanze trasmesse a mezzo fax o via e-mail non saranno prese in considerazione ) entro e non oltre le ore 14 del 21 ottobre 2011 presso la sede dell’AFIPreS in via G. Besio, 33 (trav. di via Brunelleschi; tel. 0916859793) a Palermo. Il colloquio di selezione verterà sulla conoscenza del servizio civile, sulle sue finalità, sui temi della promozione della pace, della cittadinanza attiva e del terzo settore, sulla conoscenza del progetto, idoneità allo svolgimento delle attività previste e disponibilità del candidato alle condizioni richieste dalla attuazione del progetto, così come previsto dal sistema di reclutamento e selezione di cui al box 18 - 19 del testo del progetto, approvato dall'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile, in ottemperanza alle disposizioni dettate dalla circolare sull'accreditamento degli Enti del 2009. Per maggiori informazioni sul Servizio Civile Nazionale si può consultare www.serviziocivile.it.
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domenica 8 maggio 2011
Pronto? Chi ama risponde. Iniziato il corso sull'aiuto telefonico promosso dall'Avulss di Cefalù
Con l'obiettivo chiaramente e fin dall'inizio dichiarato dalla Presidente Donatella Caramazza di istituire a Cefalù il Telefono Giallo ed un Centro di... Ascolto, è iniziato il 7 maggio, nella sala mons. Cagnoni del Palazzo Vescovile, il Corso di Formazione dell'Avulss di Cefalù - in collaborazione con il CeSVoP - su: Pronto? Chi ama risponde... l'aiuto telefonico.Numerosi i partecipanti alla prima lezione tenuta dalla psicologa Viviana Cutaia, volontaria della associazione Afipres di Palermo. Avvalendosi anche di 4 esercitazioni che hanno coinvolto i presenti, la psicologa ha trattato il tema della prevenzione del disagio psichico, riconoscerne i segnali e gestirli, rischi e limiti nell'ascolto, l'inferenza ed il rischio del burn-out.
Approfondite le varie fasi della telefonata che generalmente si riceve in un centro di ascolto e la cui durata non dovrebbe superare i 15 minuti: apertura, comprensione delle esigenze dell'utente, soddisfazione delle esigenze, fase conclusiva.
Soddisfazione per il buon inizio del Corso è stata espressa dalla Vice Presidente Rita Cassataro che ha auspicato la sensibilità delle Istituzioni per rendere possibile la nascita del Telefono Giallo anche a Cefalù.
Prossimo incontro il 14 maggio alle ore 16 con una relazione del dott. Giuseppe Giammanco.
(Tratto da www.murialdosicilia.org)
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venerdì 15 ottobre 2010
AFIPreS Marco Saura - XV Convegno nazionale
«Crisi sociale e disagio individuale: il soggetto postmoderno e il cambiamento culturale» è il tema del XV Convegno nazionale organizzato dall'associazione AFIPreS «Marco Saura» di Palermo, con il supporto del CeSVoP e la collaborazione dell’Università degli Studi di Palermo, Sezione di Psichiatria del Dipartimento di Biomedicina sperimentale e Neuroscienze cliniche, Regione Siciliana - Presidenza ed Assessorati della Famiglia e della Salute e l’Istituto di Formazione Politica «Pedro Arrupe». L’incontro si prefigge di analizzare le radici del malessere che può condurre al suicidio. Esse affondano nella crisi sociale odierna e trovano humus fertile nel disagio individuale che si esprime nelle varie forme di violenza, antagonismo ed autolesionismo che contraddistinguono il nostro tempo.Il convegno si svolgerà mercoledì 20 ottobre 2010 a partire dalle ore 9 nella Sala delle Capriate di Palazzo Steri in Piazza Marina a Palermo.
Partecipano specialisti del settore e docenti universitari. Per ulteriori informazioni www.afipres.org.
Per info e iscrizioni contattare la segreteria allo 091.6859793 o al mobile 3338733186.
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