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martedì 18 aprile 2017

Presentazione de "La via del dialogo"

(clicca sull'immagine per ingrandirla)
Verrà presentato mercoledì 19 aprile 2017 alle ore 17.30, presso la sede dell’Istituto Arrupe di via Franz Lehar, n. 6 Palermo, il libro “La via del dialogo” di Ada Fonzi – Jean Abd-al-Wadoud Gouraud – Gabriel Haggai – Carlo Saccone – Edizioni Messaggero Padova.
All’evento, moderato da Simona la Placa, vice-presidente del Centro Astalli Palermo, interverranno uno degli autori, l’imam Abd al-Wadoud Gouraud della Grande Moschea di Cergy (Parigi), la direttrice dell’Istituto Arrupe, Nicoletta Purpura, e la docente dell’Istituto Siciliano di Studi Ebraici, Luciana Pepi.
Il testo, che parte dalla riflessione interreligiosa su un brano del Corano (V, 48), cerca di intessere, brevemente, un confronto costante fra le tre grandi religioni monoteiste, nel segno del rispetto reciproco verso le specifiche identità.

giovedì 12 maggio 2016

Condividere la città con i migranti

Sharing the city with migrants è il tema del seminario proposto dagli studenti del corso di laurea in Relazioni internazionali per la cooperazione e lo sviluppo dell'Università di Palermo. L'incontro con l'esperta Barbara Sidoti avrà al centro il tema della gestione condivisa della città e si svolge il 25 maggio 2016 dalle ore 15-19 aula seminari B edificio 19 in viale delle Scienze a Palermo. Tutti i dettagli nella locandina qui sotto (clicca sull'immagine per ingrandirla).

mercoledì 3 dicembre 2014

A Caltanissetta Tavolo tecnico permanente per l'integrazione dei servizi socio-sanitari

Dal MoVI di Caltanissetta questa nota di invito per tutte le realtà del Terzo settore nisseno.

DAL PROTOCOLLO D'INTESA TRA ASP E COMUNE DI CALTANISSETTA NASCE IL “TAVOLO TECNICO PERMANENTE” LE PRIORITÀ SONO: SALUTE MENTALE; NEUROPSICHIATRIA DELL'INFANZIA E DELL'ADOLESCENZA; SALUTE E BENESSERE PSICO-SOCIALE DEI BAMBINI, DELLE FAMIGLIE E DEGLI ADULTI; DISABILITÀ; FRAGILITÀ ED ANZIANI; DIPENDENZE; TUTELA DELLA SALUTE DEI CITTADINI STRANIERI MIGRANTI; PROMOZIONE STILI DI VITA SANI.

La neocostituita Federazione provinciale di Caltanissetta del MO.VI. Movimento di Volontariato Italiano informa che lo scorso ottobre la direzione dell'Azienda Sanitaria ASP 2 di Caltanissetta ed il Comune di Caltanissetta hanno sottoscritto un “protocollo d'intesa” per la realizzazione, in ambito locale, di un “sistema integrato dei servizi sociali e socio-sanitari”. L'intesa nasce dal quadro giuridico determinato dalla Legge 328 del 2000 in materia di interventi e servizi sociali e mira a rendere più efficace la collaborazione e l'integrazione degli interventi dei due Enti pubblici, migliorando le risposte ai bisogni della cittadinanza. Per consentire tali risultati, è stato quindi creato il “Tavolo Tecnico Permanente” di coordinamento che sarà formato, oltre che dai rappresentanti di ASP e Comune, anche da una rappresentanza del Terzo settore. E' stato ritenuto importante e necessario, infatti, assicurare il coinvolgimento del mondo del volontariato e del nonprofit secondo i principi di sussidiarietà e cooperazione. 8 gli obiettivi di priorità sociale individuati, unitamente alle linee di indirizzo per l'attuazione degli interventi: salute mentale; neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza; salute e benessere psico-sociale dei bambini, delle famiglie e degli adulti; disabilità; fragilità ed anziani; dipendenze; tutela della salute dei cittadini stranieri migranti e promozione stili di vita sani.
Per discutere di questi temi ed avviare la concreta attivazione del Tavolo, il Comune di Caltanissetta ha organizzato per giovedì 4 dicembre p.v., alle ore 17.00 presso il foyer del Teatro Margherita al secondo piano del Palazzo municipale, un incontro con i referenti locali dell'associazionismo e del Terzo settore; nell'occasione si procederà all'individuazione di due rappresentanti delle stesse organizzazioni per ciascuno degli 8 tavoli tematici.
In proposito, il Presidente del MO.V.I. Caltanissetta, Filippo Maritato, ha dichiarato: “Salutiamo con favore la volontà di ASP e Comune di realizzare un sistema integrato di interventi e servizi sociali che, attraverso politiche sociali condivise, persegua l'obiettivo di prevenire e ridurre le condizioni di bisogno e di disagio degli individui e delle famiglie nel nostro territorio, in una proficua logica di coinvolgimento di vari livelli istituzionali e del mondo del non profit, in quanto soggetto attivo nella progettazione e nella realizzazione del sistema integrato dei servizi. Ciò non solo perché si riconosce al Terzo settore il ruolo, in quanto fornitore dei servizi sociali, di promotore del benessere sociale, ma anche perché tra gli scopi del sistema integrato c’è quello della promozione della solidarietà sociale e la valorizzazione delle iniziative che partono dalla società civile. Per questo rivolgiamo un appello a tutte le associazioni ed organizzazioni di volontariato a partecipare all'incontro del 4 dicembre ed assicurare, quindi, la collaborazione per la riuscita di questa iniziativa”.

Federazione MoVI di Caltanissetta

sabato 8 giugno 2013

Quando il "nero" fa ancora notizia. La storia di Alì, avvocato a Palermo

In Italia non è ancora "normale" che un cittadini italiano di etnia diversa si inserisca - come è ovvio - nella scuola, nelle professioni, ai posti di governo. Il "nero", lo straniero, fa ancora notizia. Come nel caso della storia raccontata da Repubblica Palermo dell'8 giugno 2013: il caso di Alì, giovane avvocato a Palermo. Qui sotto il racconto del giornale (clicca sull'immagine per ingrandirla).

lunedì 18 giugno 2012

Prima Maratona regionale in carrozzina e domenica dell'integrazione

Con una festa di tutti si è conclusa il 17 giugno la domenica di sport e di integrazione promossa da una cartello di associazioni di volontariato della delegazione CeSVoP di Palermo. Qui sotto la fotonotizia pubblicata dal Giornale di Sicilia (18giu12)
mentre cliccando qui puoi vedere la fotogallery che Repubblica Palermo ha dedicato all'evento.

martedì 27 marzo 2012

Welfare e integrazione, se ne parla all'Istituto Arrupe di Palermo

Mercoledì 28 marzo, alle ore 16.30 nella sede dell'Istituto in Via Franz Lehar, 6 a Palermo, il seminario “Cittadini nuovi per la città che cambia. Storie e prospettive a confronto”. L'incontro è organizzato dall'Istituto Arrupe, dal Centro Astalli di Palermo, da “Link - Officine Mediterranee” e dalla Caritas diocesana di Palermo con il patrocinio del Jesuit Social Network (JSN). L’evento, tra i Percorsi di form-azione sociopolitica “Rieducarsi al bene comune”, sarà introdotto dalla presentazione del volume “Terre senza promesse. Storie di rifugiati in Italia” del Centro Astalli di Roma, sede italiana del Jesuit Refugee Service (JRS).
A discutere di diritti e nuove politiche pubbliche, anche in vista delle prossime scadenze elettorali, alcuni professionisti stranieri operanti a Palermo. Inoltre, p. Giulio Albanese, uno dei curatori del volume e direttore di Popoli e Missione, consentirà una riflessione sulla geopolitica delle migrazioni e sull’educazione alla mondialità.
Infine, il Coro dell’Università e dell’Ersu di Palermo del Maestro Pietro Gizzi si esibirà con un repertorio multietnico.
Intervengono:
  • Yodit Abraha, psicologa
  • Rachid Berradi, olimpionico privatista italiano di mezza maratona
  • Fateh Ashqar, imprenditore
  • Nadine Abdia, co-presidente ANOLF regionale Sicilia
  • Zaher Darwish, responsabile immigrati CGIL Palermo (moderatore degli interventi)
  • Mohamed Bouharb, presidente Associazione “Primavera”
  • Per informazioni:
    Anna Staropoli (coordinamento scientifico)
    anna.staropoli@istitutoarrupe.it tf. 0916269744 - 0917303743

    giovedì 5 agosto 2010

    Diversabili in regata tra Palermo e Montecarlo


    Un equipaggio "insolito" per l'annuale regata che si svolge in questo periodo dell'anno. Tra randa, scotte e spinnaker gareggeranno anche dei diversamente abili a bordo di una delle barche partecipanti. I particolari in questo articolo di SiciliaInformazioni del 5 agosto.

    lunedì 2 agosto 2010

    Anche il patrono è "straniero". Immigrati portano in processione San Calogero

    Il luogo è Favara in provincia di Agrigento. L'idea è del vescovo, mons. Montenegro. Per portare in processione la statua del patrono San Calogero sono stati chiamati dei ragazzi immigrati. Motivo: anche il Patrono è stato immigrato e straniero.

    La cronaca del Giornale di Sicilia (pagine regionali del 2 agosto 2010)