lunedì 1 dicembre 2014

CSVnet ha un nuovo Consiglio Direttivo

L'Assemblea dei soci di CSVnet, il Coordinamento che riunisce e rappresenta 76 Centri di Servizio per il Volontariato (CSV), si è riunita oggi (29 novembre 2014) a Roma per eleggere il nuovo Consiglio Direttivo.
Stefano Tabò, presidente del Coordinamento dal novembre del 2011, ha conseguito il maggior numero di preferenze fra i neo consiglieri.
Altissima la percentuale dei votanti: il 98% degli aventi diritto: "Sono molto soddisfatto per la grande partecipazione di cui hanno dato prova i CSV soci e apprezzo la disponibilità e l'impegno della nuova compagine consigliare" – commenta Stefano Tabò. "La nostra strada maestra è moltiplicare le risorse: capitalizzare i patrimoni relazionali di cui siamo espressione; mobilitare le convinzioni e le disponibilità in una logica di alleanza e cooperazione per la difesa e la crescita del bene comune".
Sono 35 gli eletti del nuovo Direttivo, rinnovato per un terzo dei suoi componenti. 8 volontarie e 27 volontari rappresentano tutte le regioni d'Italia, con un età media di 53 anni.
Un sistema, quello dei CSV, che in oltre 15 anni di attività ha saputo radicarsi su tutto il territorio italiano, con 400 tra sedi e sportelli, migliaia di servizi forniti ogni anno e una base associativa di oltre 25mila organizzazioni che rappresenta circa il 52% del volontariato italiano.
Il consigliere più anziano, a cui spetta la decisione, ha convocato l'insediamento del Consiglio Direttivo, che procederà all'elezione del presidente, per sabato 13 dicembre 2014. Tra gli ordini del giorno approvati in Assemblea anche l'impegno di aggiornare, nei prossimi mesi, le procedure elettorali che si sono dimostrate particolarmente farraginose.
L'Assemblea dei soci ha inoltre eletto i Revisori dei Conti – nelle persone di: Gianluca Mezzasoma, Adriano Propersi, Ermete Dall'Asta – e il Collegio dei Garanti: Gennaro Castaldi, Lino Lacagnina e Giuditta Petrillo (vicepresidente del CeSVoP).

giovedì 20 novembre 2014

Webcomico, quando cronaca e pubblicità vanno "troppo" d'accordo

Il sito di Repubblica Palermo pubblica le foto della protesta dei senza-casa davanti al Palazzo arcivescovile di Palermo. Guarda un po' che contrasto tragicomico si crea con la pubblicità proposta nella cornice (clicca sull'immagine per ingrandirla).

martedì 18 novembre 2014

In aumento il numero di stranieri in carcere

E' il dato che emerge da una convegno che si svolge a Palermo dal 17 novembre 2014. I dettagli della notizia li racconta un articolo del Giornale di Sicilia del 18 novembre 2014 (clicca sull'immagine per ingrandirla).

lunedì 17 novembre 2014

Finalmente tecnico-radiologa. A Palermo la prima laureata di origine africana

Globalizzazione, cittadini di un mondo senza frontiere e così via... Per cui ormai dovrebbe essere normale vedere ragazze e ragazzi italiani di origine africana laurearsi, lavorare, farsi un futuro. E invece fa ancora notizia. Uno dei tanti segnali che ci dice quanto la vera integrazione abbia ancora molta strada da fare in Italia. Qui sotto l'articolo del Giornale di Sicilia del 17 novembre che racconta la storia della prima giovane donna di origine africana che si laurea tecnico in Radiologia a Palermo (clicca sull'immagine per ingrandirla)

Giornata mondiale dei Sopravvissuti, il convegno nazionale dell'AFIPreS


I volontari dell'Associazione Famiglie Italiane Prevenzione Suicidio (AFIPreS) "Marco Saura" di Palermo, in collaborazione con il CeSVoP, organizzano per il 22 novembre 2014 a Palermo (Villa Niscemi - Sala delle Carrozze) alle ore 8,30 un convegno nazionale dedicato ai sopravvissuti al suicidio.
L’iniziativa si svolge in occasione della Giornata internazionale dei sopravvissuti che è nata con lo scopo di farli incontrare e insieme onorare e ricordare i propri cari e costruire una comunità che sia fonte e motivo di speranza.
Quest'anno la Rete progettuale Alive Italia, composta da associazioni e operatori nel campo della prevenzione del suicidio e dell'assistenza ai sopravvissuti, ha deciso di celebrare la Giornata in modo coordinato su tutto il territorio nazionale, in modo da dare una voce comune al disagio e allo stigma. Quest’ultimo, in particolare, è uno dei problemi più grandi legati all’atto estremo di togliersi la vita; è una sorta di marchio peggiorativo che rende ancora più difficile - per persone che sono state toccate da tale tragedia - riuscire a parlare e a trovare il coraggio di chiedere aiuto e in definitiva di ricominciare a vivere.
Un evento suicidario può rimanere un argomento tabù, vissuto in silenzio. E’ un fardello spesso ceduto «in eredità» ai membri più giovani della famiglia. La ferita della perdita di un caro suicidatosi può non venire mai risolta interamente, ma essere vissuta come irrimediabile, rappresentando un netto decadimento nella qualità di un'intera vita.
La «Giornata Mondiale dei Sopravvissuti al suicidio» ha, dunque, l'obiettivo di mettere a disposizione dei partecipanti uno spazio all'interno del quale poter apertamente parlare del dolore legato alla perdita in un'atmosfera di ascolto reciproco e in piena accettazione. L'auspicio è che il confronto, tra persone che vivono lo stesso dramma e sperimentano gli stessi vissuti di angoscia, dolore e senso di colpa, possa rappresentare a un tempo un'ispirazione e un incoraggiamento a creare nuovi percorsi «di guarigione» o a ripercorrere sentieri ormai abbandonati.
Ci si prefigge, inoltre, di aumentare la consapevolezza dell'importanza e della disponibilità dei servizi di supporto al lutto, come pure di cercare di dar voce e spazio a chi continua a vivere in solitudine la propria vita, sopravvivendo ad un dolore così profondo.
In concreto, l’AFIPreS “Marco Saura” auspica che, a partire dal convegno di Palermo, si possa implementare una rete nazionale di supporto al lutto, un forum nazionale per la discussione ed eventualmente la formazione di coloro che intendano fornire il loro aiuto ad altri in modo tecnicamente avanzato. All’incontro di Villa Niscemi (Sala delle Carrozze) del 22 novembre alle ore 8,30 partecipano: specialisti, docenti universitari, ricercatori, imprenditori, uomini politici, amministratori locali e sanitari, psicologi e pedagogisti, rappresentanti del volontariato e dell’industria farmaceutica. Il dettaglio nel programma qui sotto.

PROGRAMMA

domenica 16 novembre 2014

Colletta alimentare edizione 2014

Presentata l'edizione 2014 della Colletta alimentare a Palermo. Qui sotto l'articolo che il Giornale di Sicilia del 16 novembre 2014 dedica all'iniziativa (clicca sul'immagine per ingrandirla).

sabato 15 novembre 2014

Forum del Terzo settore, l'incontro di Palermo raccontato dal Giornale di Sicilia

L'incontro del 14 novembre 2014, promosso dal Forum del Terzo settore di Palermo, è stato raccontato da un articolo del Giornale di Sicilia del 15 novembre 2014 (clicca sull'immagine per ingrandirla).

venerdì 14 novembre 2014

Assistenza giovani disabili, la Regione Siciliana promette contributi

Il Giornale di Sicilia del 14 novembre 2014 dedica un articolo all'impegno assunto da Bruno Caruso, neo-assessore alla Famiglia e alle Politiche sociali che ha promesso risorse per far ripartire l'assistenza ai disabili (clicca sull'immagine per ingrandirla).

Dalla povertà a Palermo all'economia sociale con i beni confiscati, le proposte del Forum del Terzo settore di Palermo

Tavolo di presidenza dell'incontro. Da destra: Pippo Di Natale, portavoce regionale del Forum;
Giuseppe Pitrè, Centro Ascolto Don Orione Palermo; Armando Zanotti, presidente Anteas Palermo;
Pippo Romancini, portavoce provinciale del Forum; Enzo Costa, Forum nazionale;
Giuseppe Labita, presidente di People help the people
Il 14 novembre a Palermo si sono svolti gli Stati generali del Terzo settore provinciale. Promosso dal Forum Terzo settore, l'incontro ha toccato tre temi fondamentali: la povertà a Palermo, l'utilizzo dei beni confiscati alla mafia, la riforma del Terzo settore. Per ognuno di essi il Forum ha proposto dati, riflessioni e proposte.
Sulla povertà assoluta che tocca ormai livelli preoccupanti, il Forum chiede fra l'altro: un monitoraggio sull'uso dei fondi destinati a chi è in difficoltà, l'incremento considerevole degli investimenti e delle risorse, l'accoglimento della proposta nazionale del REIS (Reddito di inclusione sociale), la piena funzionalità dello Sportello e dell'Osservatorio Famiglia.
Per quel che riguarda i beni confiscati: una visione strategica che in una sinergia tra pubblico e privato sociale faccia divenire i beni e le aziende confiscate un volano di sviluppo, al contrario di quanto accade oggi in cui sembramo regnare per lo più improvvisazione e gestione emergenziale.
Sulla Riforma del Terzo settore, il Forum palermitano propone: una riforma complessiva delle politiche sociali nazionali, un intervento legislativo che non privilegi solo l'ambito dell'impresa sociale ma guardi soprattutto a volontariato e promozione sociale (che costituiscono il 90% del Terzo settore), un 5permille stabilizzato ma con tempi brevi e certi di liquidazione e senza tetti di finanziamento, risorse adeguate a tutto il sistema della solidarietà organizzata (senza incoerenze e contraddizioni tra linee di riforma per il Terzo settore e provvedimenti economici quale la Legge di stabilità), ampliamento del servizio civile, razionalizzazione e potenziamento dei centri di servizio per il volontariato (essenziali, soprattutto per le piccole organizzazioni).
Qui sotto, riportiamo la sintesi che l'edizione palermitana di Repubblica.it (14 novembre 2014) ha fatto dei dati raccolti dal Forum del Terzo settore palermitano in materia di povertà (clicca sull'immagine per ingrandirla).

Master universitario in comunicazione sociale

L'Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” propone per l'anno accademico 2014/15 un master di primo livello in comunicazione sociale con modalità didattica mista presenza/distanza. Coordinatore sarà il prof. Andrea Volterrani. Qui sotto alcuni dettagli e la possibilità di scaricare il programma completo.

Nell'anno accademico 2014/2015 è istituito e attivato, presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie
della Formazione, il Master Universitario di I livello in "Comunicazione sociale" (SOCIOCOM), ai
sensi dell’art. 9 del d.m. 270/2004.
FINALITÀ
Il Master universitario si propone di formare figure professionali rilevanti per le organizzazioni di terzo settore e di volontariato, per le fondazioni, per le ong, per le amministrazioni pubbliche, per le
istituzioni scolastiche, per le università, per le associazioni di categoria e i sindacati con competenze e conoscenze diffuse e specifiche nell’ambito della comunicazione sociale.
E' rivolto, quindi, a chi necessita di acquisire e sviluppare competenze specialistiche in:
− strategie di comunicazione sociale
− gestione e sviluppo delle narrazioni
− strumenti e tecniche per la comunicazione sociale
− gestione (economia e diritto) della comunicazione sociale
− innovazione nella comunicazione sociale
ARTICOLAZIONE
Il Master ha la durata complessiva di 1 anno accademico.
L’attività didattica formativa erogata dal Master per complessivi 60 crediti formativi (CFU), pari a
1500 ore di impegno per lo studente, è di 432 ore, in modalità mista presenza/distanza e un periodo
dedicato alla stesura del project work.
L’impegno didattico e formativo complessivo è così ripartito:
− 90 sono dedicate all’interazione diretta in aula nella Summer School;
− 342 sono dedicate alla didattica e-learning;
− il restante 10 % del percorso è dedicato all'elaborazione del project work e stesura della tesi
conclusiva. 


PROGRAMMA COMPLETO