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venerdì 14 novembre 2014

Dalla povertà a Palermo all'economia sociale con i beni confiscati, le proposte del Forum del Terzo settore di Palermo

Tavolo di presidenza dell'incontro. Da destra: Pippo Di Natale, portavoce regionale del Forum;
Giuseppe Pitrè, Centro Ascolto Don Orione Palermo; Armando Zanotti, presidente Anteas Palermo;
Pippo Romancini, portavoce provinciale del Forum; Enzo Costa, Forum nazionale;
Giuseppe Labita, presidente di People help the people
Il 14 novembre a Palermo si sono svolti gli Stati generali del Terzo settore provinciale. Promosso dal Forum Terzo settore, l'incontro ha toccato tre temi fondamentali: la povertà a Palermo, l'utilizzo dei beni confiscati alla mafia, la riforma del Terzo settore. Per ognuno di essi il Forum ha proposto dati, riflessioni e proposte.
Sulla povertà assoluta che tocca ormai livelli preoccupanti, il Forum chiede fra l'altro: un monitoraggio sull'uso dei fondi destinati a chi è in difficoltà, l'incremento considerevole degli investimenti e delle risorse, l'accoglimento della proposta nazionale del REIS (Reddito di inclusione sociale), la piena funzionalità dello Sportello e dell'Osservatorio Famiglia.
Per quel che riguarda i beni confiscati: una visione strategica che in una sinergia tra pubblico e privato sociale faccia divenire i beni e le aziende confiscate un volano di sviluppo, al contrario di quanto accade oggi in cui sembramo regnare per lo più improvvisazione e gestione emergenziale.
Sulla Riforma del Terzo settore, il Forum palermitano propone: una riforma complessiva delle politiche sociali nazionali, un intervento legislativo che non privilegi solo l'ambito dell'impresa sociale ma guardi soprattutto a volontariato e promozione sociale (che costituiscono il 90% del Terzo settore), un 5permille stabilizzato ma con tempi brevi e certi di liquidazione e senza tetti di finanziamento, risorse adeguate a tutto il sistema della solidarietà organizzata (senza incoerenze e contraddizioni tra linee di riforma per il Terzo settore e provvedimenti economici quale la Legge di stabilità), ampliamento del servizio civile, razionalizzazione e potenziamento dei centri di servizio per il volontariato (essenziali, soprattutto per le piccole organizzazioni).
Qui sotto, riportiamo la sintesi che l'edizione palermitana di Repubblica.it (14 novembre 2014) ha fatto dei dati raccolti dal Forum del Terzo settore palermitano in materia di povertà (clicca sull'immagine per ingrandirla).

sabato 6 settembre 2014

Riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, l'appello di don Ciotti

Il Giornale di Sicilia del 5 settembre riporta l'appello lanciato da don Ciotti per sbloccare i meccanismi burocratici che rendono difficoltoso il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata (clicca sull'immagine per ingrandirla).

martedì 9 luglio 2013

Fondazione con il Sud. Bando 2013 per il recupero dei beni confiscati alle Mafie

Fondazione con il Sud indice un bando "Per la valorizzazione e l'autosostenibilità dei beni confiscati alle Mafie 2013" rivolto alle organizzazioni di volontariato e alle organizzazioni del terzo settore di Sicilia, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Basilicata per la presentazioni di "progetti esemplari" al fine di avviare nuove attività economiche o per il rafforzamento di iniziative economiche esistenti su beni confiscati alla criminalità organizzata.
Scadenza 17 settembre 2013 ore 12:00 e prevede la presentazione delle proposte esclusivamente on-line. Per i dettagli clicca qui.