Dal CSV di Ferrara, Agire Sociale, riceviamo questo appello che pubblichiamo quale contributo alla riflessione e alla discussione delle organizzazioni di volontariato della Sicilia occidentale
Agire Sociale, in sinergia con gli altri CSV emiliano romagnoli, lancia un appello alle Organizzazioni di Volontariato per partecipare al dibattito in corso nell’ambito della riforma del Terzo Settore, che comprende la “armonizzazione delle diverse discipline vigenti in materia di volontariato e di promozione sociale” e la revisione del sistema dei centri di servizio (CSV) quali strumenti di sostegno e supporto alle associazioni di volontariato.
DIFENDIAMO LE RISORSE PREVISTE PER LEGGE? Ad oggi, la Legge-quadro sul volontariato n 266-91 formalmente in vigore, prevede la costituzione di Fondi Speciali per il Volontariato presso le regioni, costituiti tramite l’accantonamento di 1/15 degli utili delle Fondazioni di origine bancaria presenti sul territorio regionale, da destinare a centri di servizio a disposizione delle organizzazioni di volontariato, e da queste gestiti. Di fatto, in seguito ad accordi siglati nel 2010 [accordo Acri-CSVnet 2010] e nel 2013 [accordo Acri-CSVnet 2013] a livello nazionale da più Organismi come Forum del Terzo Settore, CSVnet (Coordinamento Nazionale dei CSV), ConVol (Conferenza permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato) e Acri (Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio) negli ultimi 4 anni il fondo a disposizione per l’Emilia Romagna è calato di più del 60%. Sul tema delle risorse inoltre dobbiamo rimarcare il grave ritardo sulla nuova tornata di progettazione sociale, promessa già dallo scorso anno nella misura di 12 milioni di Euro a livello nazionale e a cui non è mai stata data attuazione.
Nonostante il drastico calo delle risorse, che hanno costretto i CSV a pesanti riorganizzazioni interne, il sistema dei Centri ha continuato ad operare sia nell’erogazione dei servizi di supporto al volontariato, sia sostenendo la progettazione sociale delle reti associative, in particolare nel contrasto alla situazione emergente delle vulnerabilità e delle nuove povertà.
DIFENDIAMO LA TERRITORIALITÀ E L’AUTONOMIA ORGANIZZATIVA? Nell’ambito del più ampio percorso di riforma del Terzo Settore, a proposito della revisione del sistema dei CSV emergono da più sedi posizioni e pressioni da parte di Organismi ed Associazioni che dichiarano di voler rendere il sistema di gestione dei fondi speciali più semplice, efficace ed efficiente, proponendo la riduzione del numero dei soggetti che operano in base all’attuale normativa e concentrando su base nazionale lo svolgimento di alcune funzioni [DOCUMENTO_FEDERAZIONE_ADA_NAZIONALE]. In particolare, si ventila la possibilità di un solo CSV per regione con funzioni di pianificazione delle attività e di rappresentanza verso le istituzioni, mentre le risorse economiche andrebbero centralizzate in mano a una sovrastruttura nazionale che le distribuirebbe poi ai CSV, anche se non è chiaro in che modalità e misura. Di fatto, questo comporterebbe l’abolizione deiComitati di Gestione (CoGe) che in realtà, nel corso di questi anni, si sono dimostrati strumenti che, sia pure con qualche limite, consentono comunque un confronto con la programmazione locale e regionale e un controllo delle risorse a livello locale.
In Italia, in quasi un ventennio di esistenza, i CSV hanno acquisito modelli organizzativi, in alcuni casi regionali in altri provinciali, che funzionano perché conoscono e si adattano ai loro territori di riferimento. Perché ridurre tutti i CSV d’Italia allo stesso modello organizzativo?
A livello di CSV emiliano romagnoli siamo totalmente contrari alla costituzione di un unico CSV regionale. Pur rispettando la scelta di quelle regioni che hanno optato per la regionalizzazione dei CSV, siamo convinti che in ogni regione sia possa determinare il modello più adeguato per l’espletamento del proprio servizio verso le ODV. Verifichiamo altresì che l’esperienza in Emilia Romagna evidenzia numerosi e consolidati elementi che propendono per la presenza territoriale: CSV provinciali con sportelli decentrati. Questa organizzazione non centralizzata, vicina anche territorialmente alle associazioni, è comunque attenta ad una politica oculata delle risorse e a contrastare gli sprechi. Difatti, già da tempo i CSV dell’Emilia Romagna hanno avviato una autoriforma finalizzata all’ottimizzazione e all’impiego pianificato delle risorse, al fine di razionalizzare alcuni aspetti dell’offerta di servizi, alla condivisione di competenze e di buone prassi. Riteniamo però che il processo di rilettura dei servizi e di razionalizzazione non vada calato dall’alto in maniera omologante, ma affrontato a livello locale, a partire dalle specificità di ciascun territorio.
DIFENDIAMO LA PARTECIPAZIONE DEL VOLONTARIATO?
Perché revisionare in tempi così brevi il sistema dei CSV senza una democratica consultazione a partire dalle organizzazioni di volontariato?
Crediamo importante ribadire la necessità di un urgente dibattito a livello territoriale e nazionale nell’ambito delle suddette questioni, all’interno di spazi in cui sia in primis il volontariato e la base associativa ad avere voce in capitolo, nel pieno rispetto di modalità trasparenti e democratiche.
Accogliendo pertanto l’Appello del MOVI (il Movimento di Volontariato Italiano, fondato da Luciano Tavazza), i CSV desiderano supportare tale percorso, assicurando la diffusione delle informazioni e l’organizzazione nelle prossime settimane di opportuni spazi di discussione e partecipazione.
Allegati: Delibera Consiglio Direttivo CSVnet_5_ottobre 2014; Legge-quadro sul volontariato n 266-91; TestoDDLRiforma Terzo Settore-03-09-14; Capire la Riforma del Terzo Settore; Articolo Riforma Terzo Settore; Appello del MOVI; DOCUMENTO_FEDERAZIONE_ADA_NAZIONALE; Che cosa sono i Comitati di Gestione (CoGe)
martedì 21 ottobre 2014
Riforma del Terzo Settore e Volontariato: Verso un solo CSV per Regione? Ma il Volontariato è stato informato?
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La Legge di stabilità rischia di mettere in pericolo il sistema che sostiene il volontariato italiano
La nuova legge di stabilità al vaglio del Quirinale mette a rischio le attività dei Centri di Servizio per il Volontariato.
Il Disegno di legge di stabilità contiene elementi positivi per il rilancio delle politiche sociali, ma anche misure preoccupanti nei confronti di chi quelle politiche le realizza concretamente sul territorio.
Accanto ai tagli alle Regioni, che come primo impatto andranno inevitabilmente a gravare sui servizi alla persona, ricadranno sul Volontariato e su tutto il Terzo settore anche le modifiche che interessano la tassazione degli enti non commerciali, con particolare riferimento alle Fondazioni di origine bancaria. Il combinato disposto porterebbe ad un impatto negativo sulla sanità e sul welfare, da decifrare nelle dimensioni e nelle conseguenze.
“Se quanto preannunciato dal Premier Renzi lo scorso 16 ottobre sarà approvato, la legge di stabilità colpirà pesantemente le rendite delle Fondazioni, riducendo le risorse destinate dalle stesse Fondazioni a tutto il mondo del Volontariato e ai Centri di Servizio per il Volontariato (CSV), che ne promuovono lo sviluppo sul territorio nazionale” commenta Stefano Tabò, presidente di CSVnet – Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato.
Le Fondazioni sono un supporto fondamentale per lo sviluppo della cultura - un agente di crescita anche economico per il nostro Paese – ed hanno un ruolo fondamentale per il mantenimento di quel sistema di welfare che negli ultimi anni ha subito tagli progressivi. Tra l’altro, per effetto dell’articolo 15 della legge 266/91, finanziano il lavoro dei Centri di Servizio, grazie ai quali il Volontariato in Italia in questi ultimi 10 anni è cresciuto e si è consolidato.
Per il sistema dei Centri di Servizio si tratterebbe – a parità di ricavi delle Fondazioni – di un ulteriore taglio del 50% alle risorse che negli ultimi 5 anni sono già diminuite del 40% anche per effetto dell’Atto di indirizzo Visco che, dalla sua emanazione nell’aprile 2001, tutti i Governi hanno fin qui fatto proprio.
Un taglio che ne metterebbe a rischio la sopravvivenza, distruggendo una infrastrutturazione sociale di livello nazionale importante per lo sviluppo del Paese.
I CSV sono 78 in tutta Italia e si articolano sul territorio con oltre 400 tra sedi e sportelli; sono espressione di una base associativa di oltre 25mila organizzazioni che rappresenta il 50% del Volontariato; offrono servizi di varia natura a più di 30.300 associazioni di volontariato ogni anno.
“In occasione della preannunciata Riforma del Terzo Settore abbiamo offerto la nostra rete e le nostre competenze ad un disegno di rilancio complessivo delle stesse organizzazioni di Terzo settore e dei valori che esprimono. Oggi vediamo compromessa anche la nostra stessa esistenza. Auspichiamo che il Governo, nel portare avanti le scelte annunciate, tenga conto di tutte le conseguenze dirette e indirette delle misure presentate”, conclude Stefano Tabò.
Il Disegno di legge di stabilità contiene elementi positivi per il rilancio delle politiche sociali, ma anche misure preoccupanti nei confronti di chi quelle politiche le realizza concretamente sul territorio.
Accanto ai tagli alle Regioni, che come primo impatto andranno inevitabilmente a gravare sui servizi alla persona, ricadranno sul Volontariato e su tutto il Terzo settore anche le modifiche che interessano la tassazione degli enti non commerciali, con particolare riferimento alle Fondazioni di origine bancaria. Il combinato disposto porterebbe ad un impatto negativo sulla sanità e sul welfare, da decifrare nelle dimensioni e nelle conseguenze.
“Se quanto preannunciato dal Premier Renzi lo scorso 16 ottobre sarà approvato, la legge di stabilità colpirà pesantemente le rendite delle Fondazioni, riducendo le risorse destinate dalle stesse Fondazioni a tutto il mondo del Volontariato e ai Centri di Servizio per il Volontariato (CSV), che ne promuovono lo sviluppo sul territorio nazionale” commenta Stefano Tabò, presidente di CSVnet – Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato.
Le Fondazioni sono un supporto fondamentale per lo sviluppo della cultura - un agente di crescita anche economico per il nostro Paese – ed hanno un ruolo fondamentale per il mantenimento di quel sistema di welfare che negli ultimi anni ha subito tagli progressivi. Tra l’altro, per effetto dell’articolo 15 della legge 266/91, finanziano il lavoro dei Centri di Servizio, grazie ai quali il Volontariato in Italia in questi ultimi 10 anni è cresciuto e si è consolidato.
Per il sistema dei Centri di Servizio si tratterebbe – a parità di ricavi delle Fondazioni – di un ulteriore taglio del 50% alle risorse che negli ultimi 5 anni sono già diminuite del 40% anche per effetto dell’Atto di indirizzo Visco che, dalla sua emanazione nell’aprile 2001, tutti i Governi hanno fin qui fatto proprio.
Un taglio che ne metterebbe a rischio la sopravvivenza, distruggendo una infrastrutturazione sociale di livello nazionale importante per lo sviluppo del Paese.
I CSV sono 78 in tutta Italia e si articolano sul territorio con oltre 400 tra sedi e sportelli; sono espressione di una base associativa di oltre 25mila organizzazioni che rappresenta il 50% del Volontariato; offrono servizi di varia natura a più di 30.300 associazioni di volontariato ogni anno.
“In occasione della preannunciata Riforma del Terzo Settore abbiamo offerto la nostra rete e le nostre competenze ad un disegno di rilancio complessivo delle stesse organizzazioni di Terzo settore e dei valori che esprimono. Oggi vediamo compromessa anche la nostra stessa esistenza. Auspichiamo che il Governo, nel portare avanti le scelte annunciate, tenga conto di tutte le conseguenze dirette e indirette delle misure presentate”, conclude Stefano Tabò.
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martedì 14 ottobre 2014
Nuovo lavoro in Sicilia, se ne parla all'agorà dei FQTS
"Itinerari per la costruzione di nuovo lavoro in Sicilia" è il tema dell'agorà regionale proposta nell'ambito del percorso FQTS che si svolge venerdì 17 ottobre dalle ore 10 alle 17 nell'Oratorio di Santa Cita in via Valverde, 3 a Palermo.
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venerdì 10 ottobre 2014
Volontari per l'Expo 2015
In vista della grande Esposizione a Milano, CSVnet
(coordinamento nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato)
propone "Volontari per Expo", un programma per favorire la
partecipazione di migliaia di persone, prevalentemente giovani.
Il programma, affidato alla neo costituita ATS tra Ciessevi Milano e CSVnet, vuole promuovere un volontariato che avrà un ruolo fondamentale per lo svolgimento di Expo Milano 2015 e determinerà un aumento del capitale sociale connesso ad esso.
Gli aspiranti volontari devono candidarsi tramite il sito dedicato, dove possono trovare tutti i dettagli e scegliere il periodo di servizio più congeniale.
Clicca qui per entrare nel sito Volontari per EXPO
Il programma, affidato alla neo costituita ATS tra Ciessevi Milano e CSVnet, vuole promuovere un volontariato che avrà un ruolo fondamentale per lo svolgimento di Expo Milano 2015 e determinerà un aumento del capitale sociale connesso ad esso.
Gli aspiranti volontari devono candidarsi tramite il sito dedicato, dove possono trovare tutti i dettagli e scegliere il periodo di servizio più congeniale.
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martedì 30 settembre 2014
Da Fondazione con il Sud gli esiti del Bando Volontariato 2013
Fondazione con il Sud ha pubblicato i progetti approvati nell'ambito del Bando Volontariato 2013. Qui sotto ol testo della notizia così come è stata pubblicata dalla stessa Fondazione nel suo sito. In fondo trovi anche i link degli elenchi dei progetti approvati.
Pubblicati gli esiti del Bando Volontariato 2013
OLTRE 6 MILIONI DI EURO A SOSTEGNO DI 112 INIZIATIVE PER RAFFORZARE LE RETI DI VOLONTARIATO AL SUD.
Promuovere e implementare le reti di volontariato nelle regioni meridionali, rafforzandone il ruolo e l’impatto nelle comunità locali, per migliorare e ampliare l’offerta dei servizi erogati ai cittadini. Questo è l’obiettivo del “Bando Volontariato”, promosso dalla Fondazione CON IL SUD e giunto alla terza edizione, al quale hanno risposto migliaia di organizzazioni di volontariato meridionali proponendo interventi in rete con altre associazioni del territorio.
Per quanto riguarda gli interventi proposti dalle “reti locali” sono state selezionate 103 iniziative che saranno sostenute complessivamente con 5,2 milioni di euro e che coinvolgono circa 800 organizzazioni.
Di queste iniziative, 28 saranno avviate in Campania, 24 in Puglia, 20 in Sicilia, 15 in Calabria, 13 in Basilicata, 3 in Sardegna, in ambiti sociali di particolare rilevanza: dal rafforzamento delle azioni di pronto soccorso della protezione civile, alla realizzazione di una cucina mobile per la distribuzione di pasti durante le emergenze, a servizi di consulenza e assistenza psicologica rivolti a donne vittime di abusi, a iniziative per favorire l’autonomia delle persone disabili, a interventi per la prevenzione e il monitoraggio del rischio idrogeologico e degli incendi, a servizi per persone in difficoltà economica e sociale - immigrati e anziani - come l’assistenza socio-sanitaria e domiciliare e la distribuzione di generi alimentari.
Attraverso lo stesso Bando sono state selezionate 9 iniziative promosse da “reti nazionali” di volontariato, per una erogazione di oltre 800 mila euro, con l’obiettivo di accrescerne l’impatto sociale sul territorio con attività finalizzate al coordinamento, rafforzamento e sviluppo nelle comunità di riferimento di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Considerando le due precedenti edizioni del Bando, la Fondazione CON IL SUD ha erogato complessivamente oltre 16 milioni di euro per sostenere circa 280 programmi e reti di volontariato nelle regioni meridionali.Il divario vero tra Nord e Sud non è tanto o solo divario di reddito, di Pil – dichiara Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione CON IL SUD - ma di condizioni di vita, di diritti e di opportunità. In quest’ottica, immaginare lo sviluppo è possibile se si parte dal sociale. Pochi giorni fa a Milano abbiamo organizzato una manifestazione per condividere idee e interventi concreti avviati al Sud sui temi dello sviluppo sostenibile. E’ emersa una linea del cambiamento che passa proprio dalla capacità delle comunità locali di fare rete, di innovare e generare opportunità. Il volontariato è un pezzo importante di questo processo, che risponde ad un modo diverso di approcciarsi allo sviluppo del Sud, facendo leva sulle responsabilità e sulla volontà di cambiamento di un territorio. Per questo la Fondazione CON IL SUD accanto ai progetti esemplari e alle fondazioni di comunità ha deciso di dotarsi di uno strumento specifico per il volontariato, che possa mettere in condizioni le associazioni di stringere legami più forti tra loro e di implementare le proprie azioni di prossimità, incidendo maggiormente sul territorio ed evitando di dover “inventare” un progetto per accedere ai finanziamenti.
Un importante supporto alle associazioni partecipanti al bando è stato offerto dal Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato (CSV.net) e dai CSV del Mezzogiorno per attività gratuite di orientamento e accompagnamento nella redazione del programma di sostegno; mentre le reti beneficiarie del finanziamento del bando potranno contare anche sul supporto dei CSV per gli aspetti gestionali e di rendicontazione.
Oggi il volontariato è una componente strutturale del nostro Paese sia per il numero di organizzazioni presenti sul territorio (oltre 35 mila) che per quello delle persone che vi operano con gratuità e fini di solidarietà (oltre 1 milione). Una presenza che, tuttavia, è maggiore nelle regioni settentrionali e centrali che in quelle meridionali, dove troviamo il 28,1% delle Organizzazioni di Volontariato e il 23,5% dei volontari complessivi (Rilevazione Feo-Fivol 2006). I settori in cui si concentra maggiormente la loro attività sono quello socio-assistenziale (47%), sanitario (22,2%) e della promozione della donazione del sangue e di organi (16,4%). In crescita l’impegno nell’ambito della partecipazione civica, soprattutto dell’educazione e della formazione, della protezione civile, della tutela e promozione dei diritti e della cultura. Un’attività che la maggior parte dei volontari svolge in modo continuativo o sistematico e che ha un significativo valore sociale e impatto economico. Beneficiari degli interventi sono soprattutto le persone con problemi di salute (37,6%), i minori e i giovani (33%), gli anziani, anche non autosufficienti, e chi è in stato di bisogno, anche momentaneo.
Esiti reti locali
Esiti reti nazionali
Pubblicati gli esiti del Bando Volontariato 2013
OLTRE 6 MILIONI DI EURO A SOSTEGNO DI 112 INIZIATIVE PER RAFFORZARE LE RETI DI VOLONTARIATO AL SUD.
Promuovere e implementare le reti di volontariato nelle regioni meridionali, rafforzandone il ruolo e l’impatto nelle comunità locali, per migliorare e ampliare l’offerta dei servizi erogati ai cittadini. Questo è l’obiettivo del “Bando Volontariato”, promosso dalla Fondazione CON IL SUD e giunto alla terza edizione, al quale hanno risposto migliaia di organizzazioni di volontariato meridionali proponendo interventi in rete con altre associazioni del territorio.
Per quanto riguarda gli interventi proposti dalle “reti locali” sono state selezionate 103 iniziative che saranno sostenute complessivamente con 5,2 milioni di euro e che coinvolgono circa 800 organizzazioni.
Di queste iniziative, 28 saranno avviate in Campania, 24 in Puglia, 20 in Sicilia, 15 in Calabria, 13 in Basilicata, 3 in Sardegna, in ambiti sociali di particolare rilevanza: dal rafforzamento delle azioni di pronto soccorso della protezione civile, alla realizzazione di una cucina mobile per la distribuzione di pasti durante le emergenze, a servizi di consulenza e assistenza psicologica rivolti a donne vittime di abusi, a iniziative per favorire l’autonomia delle persone disabili, a interventi per la prevenzione e il monitoraggio del rischio idrogeologico e degli incendi, a servizi per persone in difficoltà economica e sociale - immigrati e anziani - come l’assistenza socio-sanitaria e domiciliare e la distribuzione di generi alimentari.
Attraverso lo stesso Bando sono state selezionate 9 iniziative promosse da “reti nazionali” di volontariato, per una erogazione di oltre 800 mila euro, con l’obiettivo di accrescerne l’impatto sociale sul territorio con attività finalizzate al coordinamento, rafforzamento e sviluppo nelle comunità di riferimento di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Considerando le due precedenti edizioni del Bando, la Fondazione CON IL SUD ha erogato complessivamente oltre 16 milioni di euro per sostenere circa 280 programmi e reti di volontariato nelle regioni meridionali.Il divario vero tra Nord e Sud non è tanto o solo divario di reddito, di Pil – dichiara Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione CON IL SUD - ma di condizioni di vita, di diritti e di opportunità. In quest’ottica, immaginare lo sviluppo è possibile se si parte dal sociale. Pochi giorni fa a Milano abbiamo organizzato una manifestazione per condividere idee e interventi concreti avviati al Sud sui temi dello sviluppo sostenibile. E’ emersa una linea del cambiamento che passa proprio dalla capacità delle comunità locali di fare rete, di innovare e generare opportunità. Il volontariato è un pezzo importante di questo processo, che risponde ad un modo diverso di approcciarsi allo sviluppo del Sud, facendo leva sulle responsabilità e sulla volontà di cambiamento di un territorio. Per questo la Fondazione CON IL SUD accanto ai progetti esemplari e alle fondazioni di comunità ha deciso di dotarsi di uno strumento specifico per il volontariato, che possa mettere in condizioni le associazioni di stringere legami più forti tra loro e di implementare le proprie azioni di prossimità, incidendo maggiormente sul territorio ed evitando di dover “inventare” un progetto per accedere ai finanziamenti.
Un importante supporto alle associazioni partecipanti al bando è stato offerto dal Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato (CSV.net) e dai CSV del Mezzogiorno per attività gratuite di orientamento e accompagnamento nella redazione del programma di sostegno; mentre le reti beneficiarie del finanziamento del bando potranno contare anche sul supporto dei CSV per gli aspetti gestionali e di rendicontazione.
Oggi il volontariato è una componente strutturale del nostro Paese sia per il numero di organizzazioni presenti sul territorio (oltre 35 mila) che per quello delle persone che vi operano con gratuità e fini di solidarietà (oltre 1 milione). Una presenza che, tuttavia, è maggiore nelle regioni settentrionali e centrali che in quelle meridionali, dove troviamo il 28,1% delle Organizzazioni di Volontariato e il 23,5% dei volontari complessivi (Rilevazione Feo-Fivol 2006). I settori in cui si concentra maggiormente la loro attività sono quello socio-assistenziale (47%), sanitario (22,2%) e della promozione della donazione del sangue e di organi (16,4%). In crescita l’impegno nell’ambito della partecipazione civica, soprattutto dell’educazione e della formazione, della protezione civile, della tutela e promozione dei diritti e della cultura. Un’attività che la maggior parte dei volontari svolge in modo continuativo o sistematico e che ha un significativo valore sociale e impatto economico. Beneficiari degli interventi sono soprattutto le persone con problemi di salute (37,6%), i minori e i giovani (33%), gli anziani, anche non autosufficienti, e chi è in stato di bisogno, anche momentaneo.
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martedì 23 settembre 2014
D'Andrea Garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza a Palermo
Il Comune di Palermo ha nominato Lino D'Andrea come garante per l'infanzia e l'adolescenza. Si tratta di una scelta che riconosce anche il ruolo fondamentale del volontariato. Apprezzamento e felicitazioni da parte del presidente del CeSVoP.
Già presidente nazionale di Arciragazzi e componente dell'Osservatorio Nazionale sui Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, D'Andrea rappresenta una delle figure più significative del volontariato palermitano e siciliano.
Il presidente del CeSVoP, Ferdinando Siringo, esprimendo grande apprezzamento per la scelta, dice: «Auguro buon lavoro a Lino, di cui ben conosco qualità e competenze maturate in 30 anni di impegno volontario sul campo, e mi felicito per il ruolo importante che potrà avere in favore di bambine, bambini, ragazze e ragazzi del capoluogo siciliano».
Già presidente nazionale di Arciragazzi e componente dell'Osservatorio Nazionale sui Diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, D'Andrea rappresenta una delle figure più significative del volontariato palermitano e siciliano.
Il presidente del CeSVoP, Ferdinando Siringo, esprimendo grande apprezzamento per la scelta, dice: «Auguro buon lavoro a Lino, di cui ben conosco qualità e competenze maturate in 30 anni di impegno volontario sul campo, e mi felicito per il ruolo importante che potrà avere in favore di bambine, bambini, ragazze e ragazzi del capoluogo siciliano».
sabato 6 settembre 2014
Dall'annuncio di Biagio Conte alla mobilitazione di chi chiede al missionario laico di non mollare
A Palermo Biagio Conte è sinonimo di solidarietà e di attenzione agli ultimi, in particolare senza fissa dimora, immigrati, alcolisti, persone sole. Il missionario laico nei giorni scorsi ha annunciato la sua intenzione di lasciare tutto, perché stanco dell'indifferenza di chi, per legge, dovrebbe garantire i diritti di tutti e, specialmente, dei meno tutelati. In questo articolo del Giornale di Sicilia del 6 settembre, i dettagli della vicenda, le storie personali e le reazioni dell'opinione pubblica (clicca sull'immagine per ingrandirla).
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Riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, l'appello di don Ciotti
Il Giornale di Sicilia del 5 settembre riporta l'appello lanciato da don Ciotti per sbloccare i meccanismi burocratici che rendono difficoltoso il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata (clicca sull'immagine per ingrandirla).
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giovedì 4 settembre 2014
Verso il Benessere Biopsicofisico, il 10 settembre convegno a Palermo
Tracciare strategie e individuare percorsi comuni per la prevenzione del suicidio è l’obiettivo del Convegno nazionale «Verso il Benessere Biopsicofisico» che si svolge a Palermo il 10 settembre 2014 a partire dalle ore 9 nell’Aula Ascoli del Policlinico.
In occasione della Giornata dedicata al tema, si rinnova il consueto appuntamento dell’associazione AFIPreS «Marco Saura» onlus che quest’anno affronta le questioni riguardanti il benessere biopsicofisico. Tecnici, psicologi, psicoterapeuti, si confronteranno con i volontari delle associazioni che operano nell'ambito del disagio psichico al fine di diffondere conoscenze ed esperienze di lavoro in questo delicato ambito socio-sanitario. Nel dettaglio, lo scopo è promuovere non solo una corretta cultura della prevenzione e degli interventi in condizioni di crisi, ma anche sviluppare un dibattito ampio e libero che favorisca il superamento dello stigma e del pregiudizio che accompagna un certo tipo di disagio sui temi del suicidio e del tentato suicidio. Oltre ai temi importanti della prevenzione delle condotte suicidarie in ambito ospedaliero, questo XVII Convegno offrirà numerosi contributi che spazieranno dai fattori di rischio socio-culturale nella società attuale, ai suicidi in ambito militare, dagli aspetti protettivi di ordine spirituale, agli interventi in condizione di crisi, dal lavoro di rete e al coinvolgimento delle famiglie alla specificità del disagio adolescenziali.
Interverranno fra gli altri: Amedeo Claudio Casiglia, responsabile UO Risk Management dell’ASP Palermo; Viviana Cutaia, psicologo coordinatore HelpLine Telefono Giallo; Michele Ferdico, responsabile UOC di Psichiatria di Corleone; Antonio Francomano, ricercatore psichiatra dell’Università di Palermo; Carlo Roberto Gambino, referente aziendale progettazione dell’ASP Palermo; Rosa Maria Iannitto, direttore UOSD di Psicologia clinica ARNAS Ospedale Civico Di Cristina Benfratelli Palermo; Michele Inguglia, dirigente medico di Psichiatria dell’ASP Palermo; Daniele La Barbera, direttore della UO di Psichiatria dell’AUOP «Paolo Giaccone» di Palermo; Rodolfo Papa, Accademico ordinario della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon; Giovanna Perricone, professore associato di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione e di Psicologia pediatrica Università di Palermo; Salvatore Varia, direttore Modulo 5 DSM ASP Palermo; Enza Zarcone, vicepresidente Ordine degli Psicologi della Regione Sicilia.
PROGRAMMA DETTAGLIATO
sabato 23 agosto 2014
Una cena per i poveri a Palermo
L'associazione il Genio di Palermo, in collaborazione con la chiesa evangelica Shalom, promuove una cena a favore dei poveri. L'iniziativa si svolge il 27 agosto 2014 alle ore 18 nei locali di via Corradino di Svevia, 8 (traversa di via Eugenio l'Emiro a Palermo).
«Non vogliamo sostituirci a nessun altro ente religioso - dichiara il pastore Francesco Conigliaro -, ma essere un ulteriore punto di riferimento per i bisognosi della nostra città». «In un momento di crisi come quello che sta vivendo Palermo - aggiunge Stefano Drago, presidente dell'associazione Il Genio di Palermo -, è importantissimo dar seguito a queste iniziative di beneficenza. Ed è proprio per questo che la nostra associazione ha scelto di affiancare la chiesa evangelica in questo cammino e, infine, ringraziamo per la loro attiva collaborazione: i panifici "Arte bianca" di via Trasselli, "Scalavino" di corso Calatafimi, "Argante" di via Pindemonte; e l'azienda "Scalici detersivi" di corso Calatafimi 220 a Palermo.
«Non vogliamo sostituirci a nessun altro ente religioso - dichiara il pastore Francesco Conigliaro -, ma essere un ulteriore punto di riferimento per i bisognosi della nostra città». «In un momento di crisi come quello che sta vivendo Palermo - aggiunge Stefano Drago, presidente dell'associazione Il Genio di Palermo -, è importantissimo dar seguito a queste iniziative di beneficenza. Ed è proprio per questo che la nostra associazione ha scelto di affiancare la chiesa evangelica in questo cammino e, infine, ringraziamo per la loro attiva collaborazione: i panifici "Arte bianca" di via Trasselli, "Scalavino" di corso Calatafimi, "Argante" di via Pindemonte; e l'azienda "Scalici detersivi" di corso Calatafimi 220 a Palermo.
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