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lunedì 1 febbraio 2016

In un video la presentazione dei risultati della Ricerca regionale sui bisogni del volontariato siciliano

In questo filmato abbiamo sintetizzato motivazioni e valore della Ricerca regionale così come sono emersi nel corso dell'incontro del 29 gennaio 2016, in cui sono stati presentati i principali risultati.

giovedì 21 gennaio 2016

29 gennaio 2016, a Palermo presentazione dei risultati della Ricerca regionale sul Volontariato

Si è svolta tra maggio e giugno 2015 e ha coinvolto oltre 2.000 organizzazioni di volontariato di tutta la Sicilia. Adesso vengono presentati i dati emersi dalle risposte al questionario che aveva lo scopo di rilevare i bisogni del volontariato regionale. L'incontro si svolge a Villa Zito - ospiti della Fondazione Sicilia - in via Libertà 52 a Palermo dalle ore 10 alle 13. Qui sotto il programma dettagliato (clicca sulle immagini per ingrandirle).

martedì 19 gennaio 2016

I risultati dell'Assemblea elettiva del CeSVoP

Si è svolta il 18 gennaio 2016 a Palermo. I soci dell'associazione CeSVoP, che gestisce il Centro di Servizio per il Volontariato di Palermo, hanno rinnovato le cariche sociali. Dopo le operazioni di voto e spoglio sono stati ottenuti i risultati che seguono.


CONSIGLIO DIRETTIVO (in ordine di numero di preferenze)
Siringo Ferdinando - MoVI 141 voti
Petrillo Giuditta - Auser 127 voti
Calabrese Concetta - Misericordia 82 voti
Cipolla Biagio - Avis 77 voti
Pampillonia Silvana - AGe 77 voti
Russo Giuseppe - Arciragazzi 74 voti
Zanotti Armando - Anteas 72 voti
Bisconti Enzo - ONVGI 53 voti
Cuttitta Gaetano - ADA 42 voti
Falzone Maria Pia - ABZero 25 voti
Marinaro Italo - Avulss 22 voti
Trapani Mariella - Fiocco Verde 10 voti

SCHEDE BIANCHE 2
SCHEDE NULLE 4

Risultano eletti al Comitato direttivo gli otto candidati con il maggior numero di preferenze.

COLLEGIO DEI SINDACI REVISORI (in ordine di numero di preferenze)
Italiano Maria - Auser 131 voti
Restivo Salvatore - Avis 107 voti

SCHEDE BIANCHE 15

Risultano eletti al Collegio dei Sindaci Revisori i due candidati con il maggior numero di preferenze.

COLLEGIO DEI GARANTI (in ordine di numero di preferenze)
Maggio Sebastiano - AGe 123 voti
Palermo Vincenzo - Auser 106 voti
Calafiore Salvatore - Avis 91 voti

SCHEDE BIANCHE 11
SCHEDE NULLE 1

Risultano eletti al Collegio dei Garanti i tre candidati con il maggior numero di preferenze.

martedì 30 settembre 2014

Da Fondazione con il Sud gli esiti del Bando Volontariato 2013

Fondazione con il Sud ha pubblicato i progetti approvati nell'ambito del Bando Volontariato 2013. Qui sotto ol testo della notizia così come è stata pubblicata dalla stessa Fondazione nel suo sito. In fondo trovi anche i link degli elenchi dei progetti approvati.

Pubblicati gli esiti del Bando Volontariato 2013
OLTRE 6 MILIONI DI EURO A SOSTEGNO DI 112 INIZIATIVE PER RAFFORZARE LE RETI DI VOLONTARIATO AL SUD.
Promuovere e implementare le reti di volontariato nelle regioni meridionali, rafforzandone il ruolo e l’impatto nelle comunità locali, per migliorare e ampliare l’offerta dei servizi erogati ai cittadini. Questo è l’obiettivo del “Bando Volontariato”, promosso dalla Fondazione CON IL SUD e giunto alla terza edizione, al quale hanno risposto migliaia di organizzazioni di volontariato meridionali proponendo interventi in rete con altre associazioni del territorio.
Per quanto riguarda gli interventi proposti dalle “reti locali” sono state selezionate 103 iniziative che saranno sostenute complessivamente con 5,2 milioni di euro e che coinvolgono circa 800 organizzazioni.
Di queste iniziative, 28 saranno avviate in Campania, 24 in Puglia, 20 in Sicilia, 15 in Calabria, 13 in Basilicata, 3 in Sardegna, in ambiti sociali di particolare rilevanza: dal rafforzamento delle azioni di pronto soccorso della protezione civile, alla realizzazione di una cucina mobile per la distribuzione di pasti durante le emergenze, a servizi di consulenza e assistenza psicologica rivolti a donne vittime di abusi, a iniziative per favorire l’autonomia delle persone disabili, a interventi per la prevenzione e il monitoraggio del rischio idrogeologico e degli incendi, a servizi per persone in difficoltà economica e sociale - immigrati e anziani - come l’assistenza socio-sanitaria e domiciliare e la distribuzione di generi alimentari.
Attraverso lo stesso Bando sono state selezionate 9 iniziative promosse da “reti nazionali” di volontariato, per una erogazione di oltre 800 mila euro, con l’obiettivo di accrescerne l’impatto sociale sul territorio con attività finalizzate al coordinamento, rafforzamento e sviluppo nelle comunità di riferimento di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Considerando le due precedenti edizioni del Bando, la Fondazione CON IL SUD ha erogato complessivamente oltre 16 milioni di euro per sostenere circa 280 programmi e reti di volontariato nelle regioni meridionali.Il divario vero tra Nord e Sud non è tanto o solo divario di reddito, di Pil – dichiara Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione CON IL SUD - ma di condizioni di vita, di diritti e di opportunità. In quest’ottica, immaginare lo sviluppo è possibile se si parte dal sociale. Pochi giorni fa a Milano abbiamo organizzato una manifestazione per condividere idee e interventi concreti avviati al Sud sui temi dello sviluppo sostenibile. E’ emersa una linea del cambiamento che passa proprio dalla capacità delle comunità locali di fare rete, di innovare e generare opportunità. Il volontariato è un pezzo importante di questo processo, che risponde ad un modo diverso di approcciarsi allo sviluppo del Sud, facendo leva sulle responsabilità e sulla volontà di cambiamento di un territorio. Per questo la Fondazione CON IL SUD accanto ai progetti esemplari e alle fondazioni di comunità ha deciso di dotarsi di uno strumento specifico per il volontariato, che possa mettere in condizioni le associazioni di stringere legami più forti tra loro e di implementare le proprie azioni di prossimità, incidendo maggiormente sul territorio ed evitando di dover “inventare” un progetto per accedere ai finanziamenti.
Un importante supporto alle associazioni partecipanti al bando è stato offerto dal Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato (CSV.net) e dai CSV del Mezzogiorno per attività gratuite di orientamento e accompagnamento nella redazione del programma di sostegno; mentre le reti beneficiarie del finanziamento del bando potranno contare anche sul supporto dei CSV per gli aspetti gestionali e di rendicontazione.
Oggi il volontariato è una componente strutturale del nostro Paese sia per il numero di organizzazioni presenti sul territorio (oltre 35 mila) che per quello delle persone che vi operano con gratuità e fini di solidarietà (oltre 1 milione). Una presenza che, tuttavia, è maggiore nelle regioni settentrionali e centrali che in quelle meridionali, dove troviamo il 28,1% delle Organizzazioni di Volontariato e il 23,5% dei volontari complessivi (Rilevazione Feo-Fivol 2006). I settori in cui si concentra maggiormente la loro attività sono quello socio-assistenziale (47%), sanitario (22,2%) e della promozione della donazione del sangue e di organi (16,4%). In crescita l’impegno nell’ambito della partecipazione civica, soprattutto dell’educazione e della formazione, della protezione civile, della tutela e promozione dei diritti e della cultura. Un’attività che la maggior parte dei volontari svolge in modo continuativo o sistematico e che ha un significativo valore sociale e impatto economico. Beneficiari degli interventi sono soprattutto le persone con problemi di salute (37,6%), i minori e i giovani (33%), gli anziani, anche non autosufficienti, e chi è in stato di bisogno, anche momentaneo.

Esiti reti locali

Esiti reti nazionali

lunedì 12 maggio 2014

InVolo, dal 2011 erogati 2,2 milioni al volontariato siciliano

In due anni e mezzo sono 67 i progetti che sono stati realizzati in Sicilia, con diverse linee di intervento, nell’ambito del progetto “In.Volo.”, promosso alla fine del 2011 dall’accordo tra Banca Prossima (gruppo Intesa-San Paolo), i tre Centri di Servizio per il Volontariato Siciliano (Cesvop di Palermo, Csv Etneo di Catania e Csv di Messina) e il Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato in Sicilia (Co.Ge.). Il credito concesso ammonta a 2,2 milioni di euro, somma erogata in Sicilia grazie alla costituzione di un fondo di garanzia a sostegno dell’accesso al credito delle organizzazioni di volontariato, che ha avuto una sua dotazione iniziale di 500 mila euro. «Questo fondo – spiega Vito Puccio, presidente del Co.Ge. Sicilia - per la prima volta ha consentito alle associazioni di volontariato di potere accedere al credito senza che il legale rappresentante doveva dare le sue garanzie personali. È lo stesso sistema che ha garantito l’erogazione del credito».
LE TRE LINEE D’INTERVENTO – Tre sono state le linee d’intervento finanziario previsto, alle quali hanno aderito associazioni di volontariato di tutte le province siciliane. Ben 47 hanno chiesto una linea di finanziamento agevolato per anticipo crediti vantati da enti pubblici o privati. «Questo dato – spiega ancora Puccio – è molto significativo e mette in luce come della difficoltà che hanno gli enti locali nell’erogare somme o pagare servizi si riversa, inevitabilmente, anche sulle associazioni di volontariato costrette a richiedere anticipo su crediti». Diciannove sono invece i progetti ammessi al finanziamento per investimenti (nella maggior parte dei casi per l’acquisto di mezzi, come ambulanze), una sola associazione ha richiesto e ottenuto un finanziamento per servizi.
LE DICHIARAZIONI - «Il progetto “In.Volo.” è stato uno strumento per affrontare spese e “investimenti” che vanno ben al di là delle quotidiane possibilità delle organizzazioni di volontariato e che, quindi, amplia i loro orizzonti e la loro visuale. Permette ai volontari di “osare” qualcosa in più e di progettare azioni innovative e sempre più efficaci» ha detto il presidente del Cesvop Ferdinando Siringo. «Intendiamo rafforzare e sostenere ancora di più questo progetto per qualificare al meglio il volontariato, migliorandone le potenzialità a favore di nuove iniziative, progetti e attività. Il nostro impegno, come Csv, deve essere rivolto a snellire le procedure per rendere più veloce l’accesso a questo strumento» ha ribadito Santino Mondello, presidente del Csv Messina. « Il numero e la tipologia delle richieste presentate al Csv Etneo sono il chiaro segno della validità del progetto – ha detto Ignazio Di Fazio, presidente del Csv di Catania – il risultato di 31 istanze pervenute ai primi del 2014 nel nostro Centro, di cui 28 caricate in piattaforma, per 624.400 euro finanziati e 55.000 in attesa di valutazione, è in termini quantitativi certamente molto positivo».
COME SI PUÒ ADERIRE AL PROGETTO - Sono i tre Centri di Servizio siciliani i punti di riferimento per le associazioni di volontariato che vorranno aderire al progetto. Agli sportelli dei Centri si potrà avviare la pratica per la richiesta. Sarà un’Unità di Valutazione congiunta a verificare preliminarmente l’efficienza delle associazioni e della sostenibilità del progetto presentato. La raccolta delle richieste di finanziamento spetta ai vari Csv, che analizzano i progetti e aiutano le organizzazioni a definire le proprie necessità finanziarie. Grazie a un’apposita piattaforma web (progettoinvolo.it/sicilia) realizzata da Banca Prossima, il processo di richiesta, monitoraggio e concessione del finanziamento avviene con la massima trasparenza e in tempi rapidi.

sabato 26 gennaio 2013

Assemblea elettiva CeSVoP. I risultati

Il 25 gennaio 2013 si è svolta a Palermo l'Assemblea per il rinnovo della cariche sociali del CeSVoP. Ecco le preferenze espresse dai votanti. CLICCA QUI

venerdì 14 dicembre 2012

Donne in ogni fase della vita. Benessere, affettività, rischio povertà e violenza nella vita delle donne anziane

Essere donna anziana oggi, che percezione si ha del proprio corpo e dello stato di salute; quanto conta il pregiudizio di chi pensa che affettività e sesso non sono per gli anziani; le violenze psicologiche e fisiche dalle donne anziane; quanto l’età anziana femminile è esposta a situazioni di disagio economico e di povertà. Tutti questi aspetti sono stati esplorati da Auser Nazionale in sei focus group, realizzati in 6 diverse città italiane (Ancona, Genova, Napoli, Pescara, Rovigo e Udine) nel periodo compreso tra maggio e settembre 2012. Sono state coinvolte circa 100 donne volontarie Auser con prevalenza delle ultra60enni, circa il 70%, mentre la restante quota era costituita soprattutto da over 50.
I risultati di questa indagine qualitativa di carattere sperimentale, verranno presentati a Roma in occasione di un convegno nazionale lunedì 17 dicembre a partire dalle ore 14 presso il Centro Congressi delle Carte Geografiche.
Parteciperanno, fra gli altri: Maria Cecilia Guerra, sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; Claudia Bassanino medico chirurgo e ginecologa; Carla Cantone segretario generale Spi Cgil; Vera Lamonica segretario nazionale Cgil.
Conclude i lavori Michele Mangano, presidente nazionale Auser.
L’obiettivo era quello di acquisire elementi conoscitivi su alcune tematiche che l’Auser considera prioritarie per mettere in campo e promuovere iniziative di sensibilizzazione.
Le donne anziane oggi: attive in famiglia e presenti nel volontariato; vivono più a lungo ed hanno un reddito più basso rispetto agli uomini
Nelle poche ricerche disponibili, per diversi aspetti le donne anziane italiane risultano attive nella rete familiare, centrali nei flussi di scambio fra le generazioni, presenti nelle attività di volontariato, facendo emergere i contorni di un’età anziana più disponibile a fornire piuttosto che a ricevere aiuto. Nel 2009, si calcola che sono state prestate 3 miliardi di ore di aiuto informale, 2,2 miliardi delle quali sono state prestate da donne.
Le donne anziane sono mediamente poco scolarizzate, caratteristica che non sarà prevalente in coloro che saranno in quelle classi di età fra vent’anni; hanno aspettative di vita maggiori ma anche più anni di vita afflitti da disabilità rispetto agli uomini (5 anni con gravi disabilità rispetto ai 2 degli uomini). Presentano un reddito molto più basso di quello degli uomini; inoltre, le abitazioni delle donne anziane italiane sono molto modeste e spesso più insoddisfacenti di quelle degli uomini anziani.
La violenza alle donne anziane, fenomeno in preoccupante crescita
In Italia non disponiamo ancora di un quadro preciso del fenomeno della violenza contro le persone anziane e le donne nello specifico. Tuttavia vi sono diverse fonti indirette, di natura istituzionale e provenienti dal patrimonio dell’associazionismo femminile (centri anti violenza e Casa delle donne), che delineano il fenomeno come diffuso e in continua espansione (condotte attive ma anche omissive) in relazione a diverse cause e variabili. Limitazioni, maltrattamenti e forme di esclusione nelle condizioni di vita femminile anziana trovano molti silenzi e reticenze nella rappresentazione sociale e nelle culture professionali ancora intrise di stereotipi di genere, di pregiudizi sulla vecchiaia e, data la scarsità di risorse pubbliche, di forti obbligazioni familiari.
I risultati emersi in alcune indagini, tuttavia, sottolineano alcune preoccupanti recenti linee di tendenza. le donne anziane sono un gruppo vulnerabile perché hanno più difficoltà nel difendersi, nel chiedere aiuto, meno consapevoli dei loro diritti e spesso molto spaventate da progettare una vita lontane da chi le aggredisce frequentemente. Sono anche poco consapevoli di che cosa sia la violenza, dal momento che hanno spesso considerato il maltrattamento dei familiari come una modalità relazionale, proprio in quanto donne.
C’è il rischio inoltre che la recessione economica e i tagli alle politiche di Welfare aumentino la pressione economica sulle famiglie incrementando il rischio della vulnerabilità delle persone anziane e con esso il rischio di maltrattamento. Le diseguaglianze sociali possono aumentare le discriminazioni di genere anche tra le persone anziane causando differenti tipi di violenze.
I risultati dei focus group “Abbiamo dentro una enorme energia positiva”
Le testimonianze hanno lasciato intravedere che la donna anziana ha enormi potenzialità in termini di energia fisica e psichica e di sviluppo di relazioni sociali e affettive con gli altri e con il partner. In tante testimonianze, le partecipanti hanno sostenuto che quando si è anziane si può avere "un’enorme energia positiva", utile a se stesse e agli altri; più di una ha affermato che "la donna anziana è più affettuosa e sensibile rispetto al passato". Allo stesso modo c’è stato accordo sulla importanza della sessualità per la vita della donna anziana. “Si vive in modo diverso rispetto al passato, magari con qualche cautela e accorgimento in più, ma è parte integrante della mia vita, in certi casi è appagamento”, ha spiegato Francesca, 67 anni. Per le partecipanti, la sessualità è un tema “naturale” della donna, anche di quella anziana. Dice Marilena, 64 anni, “l’affettività alle persone anziane manca molto, siamo abituati a pensare che l’amore o l’affetto sia destinato solo ai giovani, il bisogno di affetto non finisce mai, quanto è importante allungare la mano e trovare la persona”. E' emerso, però, che quando energia e consapevolezza sono presenti, allora è più facile che la donna possieda un buon livello di scolarizzazione oppure abbia alle spalle un'attività lavorativa o esperienze socio-culturali che le hanno consentito di sviluppare percorsi di vita interiore "autonomi".
Le relazioni con i figli
Non c’è una comunicazione piena, in senso bidirezionale, tra genitori anziani e figli. "Vieni ascoltata davvero solo se stai male, per il resto devi essere utile, me ne accorgo quando in famiglia si devono prendere decisioni importanti, non vengo coinvolta”, sostiene una donna. Un’altra: “In casa spesso la donna anziana è apprezzata solo come sostegno per i figli e i nipoti, le sue opinioni contano poco”. Spesso i figli non accettano i bisogni della madre anziana, “non vedono di buon occhio che la madre vedova possa rifarsi una vita, è una questione di soldi ma anche puro egoismo”. Ha detto Tiziana, 58 anni: “penso sempre alla storia di mia madre, in famiglia ormai non ha voce in capitolo, ma è una persona saggia. Infine, il rapporto con i figli è vissuto con preoccupazione anche per il fatto che numerosi giovani, in gran parte appartenenti ai nuclei familiari di origine, non lavorano o sono disoccupati per effetto dei recenti processi di crisi.
Le condizioni di povertà e la donna anziana
“E’ il problema più grave in questo momento”, hanno sostenuto in molte. Povertà e stenti economici caratterizzano fortemente la condizione attuale della donna anziana, poco protetta dal sistema previdenziale a causa delle forti ineguaglianze interne alla struttura occupazionale. Si è posto l’accento sulle donne anziane istituzionalizzate, ma anche sugli effetti che la povertà può avere sulla percezione di sé della donna. La povertà è più che una semplice mancanza di reddito: è anche mancanza di sicurezza, di voce, di scelte. La voce delle donne povere, specie se anziane, raramente viene ascoltata. La povertà si manifesta in diverse forme e colpisce le persone in maniera differente. Le donne subiscono gli effetti della povertà in maniera particolare a causa del loro ruolo nella società, nella comunità e nella famiglia.
In generale, tuttavia, dagli incontri è emersa in ogni momento la consapevolezza che la donna anziana, in quanto donna, ha in sé molte risorse per far fronte ai problemi della vita e ai condizionamenti culturali. “Si tratta di aiutare le altre donne a far uscir fuori questa consapevolezza”. Si tratta di dar vita a un nuovo modo di rappresentare le donne anziane e di fare volontariato, volto a far crescere consapevolezza e responsabilità dentro e fuori dell'organizzazione. Le donne anziane non sono vittime passive. Possono essere cittadine partecipi e attiviste, possono organizzarsi, chiedendo giustizia e riconoscimento delle responsabilità. Secondo Amnesty le donne spesso sono gli agenti del cambiamento più affidabili e di successo, non solo per famiglie e comunità ma per tutta la società. Gli esempi di questo cambiamento positivo possono essere trovati in ogni parte del mondo.