venerdì 4 novembre 2011

Volontariato di Protezione Civile: ciclo di seminari provinciali per la Sicilia occidentale

Si comincia il 5 novembre ad Agrigento al Palacongressi del Villaggio Mosè dalle ore 9. Con questi appuntamenti le Associazioni di Volontariato chiedono alle Istituzioni una maggiore interlocuzione.
Nelle prossime settimane circa 300 Volontari facenti parte delle Associazioni di Volontariato della Protezione Civile delle province su cui ricade la competenza amministrativa del CeSVoP, (province di AG, CL, PA e TP) si confronteranno all’interno di una serie di appuntamenti seminariali sul tema: “Il futuro del volontariato di Protezione Civile: una sfida per le Istituzioni”
I seminari che avranno la durata di un’intera giornata, si terranno nelle 4 province (Agrigento il 5/11, Caltanissetta il 12/11, Trapani il 26/11 e Palermo il 3/12) dove saranno discusse importanti questioni legate al mondo del Volontariato di Protezione Civile. In particolare sarà dato ampio spazio alle tematiche che sono scaturite dall’applicazione del D.L.vo 9 Aprile 2008, n. 81 (Nuovo Testo Unico sulla Salute e la Sicurezza sul Lavoro), alle Associazioni di Volontariato e che entrerà in vigore giorno 08/01/2012.
Le Associazioni hanno più volte espresso forti perplessità sugli esiti dell’applicazione del provvedimento normativo, perché il Testo così pubblicato sulla G.U.R.I. del 11/07/2011, in tema di “sicurezza sui luoghi di lavoro” e di “obblighi sulla sicurezza a tutela dei beneficiari del provvedimento” equipara la figura del “volontario” alla figura del “lavoratore subordinato”; nel contempo estende per analogia la “responsabilità” tra i “Presidenti di associazione” e i “datori di lavoro”, laddove i primi vengono investiti dagli stessi obblighi dei secondi, applicando di fatto la normativa sulla sicurezza negli ambienti di lavoro alle attività delle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile.
E’ evidente che l’applicazione del D.L.vo 9 Aprile 2008, n. 81 risulta essere molto gravosa in capo ai destinatari che operano nell’ambito del volontariato di P.C., anche a causa dei molteplici adempimenti burocratici che ne derivano e a cui le Associazioni di Volontariato dovranno inevitabilmente adeguarsi; inoltre la maggiore responsabilità estesa ai Presidenti delle associazioni, ha prodotto da più parti una aspra critica sul fatto che da parte del legislatore non sia stata valutata correttamente l’imprevedibilità dell’evolversi degli eventi, spesso drammatici, e di conseguenza che non sia stato preso in considerazione quanto possano essere variegati (anche per tipologia di rischio), gli “scenari critici” dove i volontari saranno chiamati a prestare la loro opera di sostegno e soccorso alla popolazione.
Per arricchire l’offerta informativa su questa tematica, saranno invitati a partecipare ai seminari alcuni esperti dell’Ispettorato del Lavoro dei vari Uffici Provinciali, nonchè esperti Dipartimento Nazionale e Regionale di Protezione Civile che potranno approfondire gli aspetti tecnici del Decreto ed potranno così rispondere in modo quanto più esauriente ai quesiti d’ordine generale posti dai volontari. Ma i seminari non accentreranno la “discussione” tra le parti solo sul problema “sicurezza” alla luce del D.L.vo 9 Aprile 2008, n. 81, infatti le pregresse esperienze compiute nell’ultimo triennio con le Associazioni di Volontariato di P.C. attraverso i vari corsi di formazione organizzati dal Ce.S.Vo.P., hanno permesso di raccogliere indicazioni precise su “quanto serve”, “ciò che serve” e “quanto occorre” al volontariato di protezione civile, perchè i volontari possano operare in maniera efficace, preparata ed in sicurezza.
Innanzitutto dal mondo del volontariato siciliano di P.C. giunge forte la richiesta affinchè la Regione Siciliana si attivi in una politica di “governance” adeguata alle situazioni di “rischio” presenti sul nostro territorio, ovviamente rimanendo sempre nell’ambito della normativa in vigore. A tal proposito da più parti si chiede di adeguare il Registro Regionale delle Associazioni di Volontariato della Protezione Civile e di elevarlo quale mezzo per effettuare un’efficace controllo sull’esistenza dei requisiti in possesso delle associazioni ivi scritte, ed attingere dallo stesso “database” tutte le informazioni per un impiego consapevole delle singole specializzazioni di ogni associazione.
In questo senso sarà proposto e ribadito che è necessario che siano attivate risorse statali e regionali in grado di qualificare e sostenere l’attività di volontariato di Protezione Civile, anche in funzione degli obblighi di legge per la prevenzione dei rischi e tutela alla sicurezza del già citato D.L.vo 81/2008.
Un altro aspetto che le Associazioni potranno discutere è il progetto che in questi giorni vede la luce attraverso la creazione di un coordinamento provinciale per far dialogare le Associazioni di Volontariato di P.C. in maniera qualificata e costruttiva con le Istituzioni; in tal senso è forte la richiesta di attuare un tavolo tecnico con Provincia e Regione sia per individuare insieme un maggiore coordinamento degli interventi finalizzati al miglioramento delle competenze dei volontari, sia per ottenere più risorse per l’acquisto di mezzi e attrezzature da affidare (seguendo un criterio strettamente meritocratico) alle Associazioni di Volontariato di Protezione Civile.
Come si vede le “risposte” alle tante domande che nei mesi sono state poste dal Volontariato ed in particolare dalle Associazioni che operano in Sicilia, possono giungere attraverso la partecipazione alle attività delle giornate seminariali.
In queste sedi (se saranno gettate le giuste basi di collaborazione tra tutte le parti chiamate a partecipare) sarà facile creare una sinergia tra le Istituzioni e tutte le Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile, attraverso la costruzione di una fattiva integrazione tra il Volontariato e le componenti istituzionali che insieme costituiscono il Sistema di Protezione Civile in Italia. Ed è proprio dall’incontro e dal confronto tra le Istituzioni e gli operatori del Volontariato che si auspica di ottenere il miglior risultato; infatti, solo dal confronto tra chi “coordina” e chi “opera direttamente sul campo” si potrà essere in grado di adeguare o proporre di modificare le norme rivolte alle reali esigenze del volontariato nell’interesse del bene comune.
Per il dr. Alberto Giampino, Direttore del CeSVoP, il rapporto che assimila “l’attività lavorativa” ed il “volontariato” attraverso l’applicazione estensiva del D.L.vo 81/2008 resta “un punto critico se pensiamo che al volontario, per operare in sicurezza per se stesso e per le persone cui presta soccorso, è indiscutibilmente necessaria una formazione specializzata preventiva al suo impiego. Al volontariato di Protezione Civile quindi è necessario qualificarsi e formarsi, anche se purtroppo attualmente mancano le risorse sufficienti per consentire quanto richiede il volontariato.” “A tal proposito – prosegue il dr. Giampino - venendo incontro alla richiesta da tempo avanzata dalle Associazioni, il CeSVoP sta lavorando in sinergia con il D.R.P.C. Sicilia avvalendosi di eccellenti figure professionali specializzate reperite anche all’interno dello stesso volontariato, perchè nel 2012 si possa realizzare un percorso formativo destinato sia ai volontari ma anche ai Presidenti delle stesse Associazioni proprio per venire incontro al maggior onere della normativa che, indubbiamente, esige un volontariato professionalmente preparato. Il raggiungimento di questo ambizioso obiettivo - conclude il Direttore del CeSVoP - permetterà di schierare sul campo un volontariato qualificato all’interno del Sistema della Protezione Civile in Italia ma ancor di più in Sicilia, dove esiste una reale, urgente e costante situazione di rischio”.
In questo il CeSVoP sostiene la nascita dei Coordinamenti Provinciali delle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile, perchè è sotto gli occhi di tutti che c’è bisogno di rafforzare le forme di rappresentanza e di interlocuzione delle Associazioni per confrontarsi e programmare con le Istituzioni regionali interventi e servizi in “tempo di quiete”, per essere pronti e preparati a ridurre al minimo i danni ed i disagi durante le inevitabili future “situazioni di emergenza”.
Primo appuntamento, dunque, ad Agrigento il 5 novembre al Palacongressi SS115 Villaggio Mosè a partire dalle ore 9.
Brochure con il programma dettagliato

giovedì 3 novembre 2011

Luce a Mezzogiorno, convegno a Catania

L’Area Politiche Sociali e pari opportunità dell’Isfol e la DG Terzo Settore e Formazioni sociali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali organizzano il convegno “Luce a Mezzogiorno. Il volontariato del Sud tra esigenze di riconoscimento ed obiettivi strategici”, che si svolge a Catania il 28 novembre 2011 a Palazzo Platamone e che si inserisce tra le iniziative dell’Anno Europeo del Volontariato.
L’evento intende attivare un confronto tra operatori del settore, esperti, soggetti istituzionali e organismi di rappresentanza sui quattro obiettivi individuati nella Decisione del Consiglio d’Europa del 27 novembre 2009 quali priorità per l’Anno Europeo del Volontariato: creare e sostenere condizioni favorevoli alla partecipazione civica; migliorare la qualità delle attività ed incoraggiare la collaborazione in rete; diffondere sistemi di incentivi e assicurare pieno riconoscimento all’attività di volontariato; sensibilizzare l’opinione pubblica e suscitare una presa di coscienza collettiva.
I singoli obiettivi, ripresi dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nel Piano Italia 2011 come essenziali per lo sviluppo del volontariato all’interno della società civile, verranno declinati con riferimento alla situazione meridionale (ed in particolare alle regioni dell’Obiettivo Convergenza: Calabria, Campania, Puglia e Sicilia).
Per ciascuno dei quattro panel verrà messa in evidenza una dimensione chiave che confluirà poi nella sessione di chiusura, finalizzata alla presentazione del progetto Promuovere esperienze di rendicontazione sociale ed organizzativa nelle regioni meridionali. I lavori verranno conclusi dal Sottosegretario di Stato Nello Musumeci.
L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Catania ed è stata organizzata con la collaborazione tecnica del Forum Nazionale del Terzo Settore e di CSVnet.
Per le organizzazioni di volontariato della Sicilia occidentale che volessero partecipare il CeSVoP prevede delle forme di rimborso spese viaggio. Per informazioni chiamare la Segreteria (091331970) oppure segreteria@cesvop.org.

Programma provvisorio dell’evento

mercoledì 2 novembre 2011

Nuovo campetto di calcio nel quartiere gelese di Macchitella

Un insolito Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina col pallone tra i piedi tira il calcio inaugurale. Con questo gesto simbolico Mons. Michele Pennisi inaugura il nuovo campetto di Macchitella, accanto alla Chiesa San Giovanni a Gela. Si tratta di un campo in erba sintetica di quarta generazione, unico nel comprensorio, composto anche di un’area propedeutica allo sviluppo delle capacità tecnico coordinative del bambino ed un muretto realizzato esclusivamente per il palleggio. Presto verranno presto installate anche delle attrezzature per i colpi di testa.
La struttura rappresenta il primo grande passo Progetto Centro sportivo del Macchitella Calcio che per l’occasione ha anche inaugurato il Flight ossia una statua in ferro battuto progettata da Roberto Collodoro e realizzata dalla ditta Comeco. L’iniziativa “Scuola Calcio” vuole favorire l’avvicinamento allo sport dei piccoli dal 5° anno d'età, offrendo loro la possibilità di essere seguiti professionalmente da tecnici e persone qualificate. “Intendiamo offrire – dice Ciccio Greco, presidente del Macchitella Calcio – un progetto educativo: l’idea è di seguire i bambini e di accompagnarli durante tutto il periodo della crescita”. Questi i nomi dei giocatori che giocano la seconda categoria: Orazio Castellano, Roberto Scordio, Francesco Tuccio, Alessio Catania, Luigi Rivecchio, Gianni Stimolo, Marco Sauna, Andrea Guastella, Orazio Zuppardo, Marco Mezzasalma, Croci Campailla, Angelo Ferracane, Flavio Tuccio, Giorgio Floridia, Giovanni Cinici, Angelo Nicosia, Francesco Tosto, Nicolò Chirdo, Giuseppe La Cognata, Mattia Faraci, Dario Moscato, Manuele Docente, Gaetano Ciscardi, Carmelo Catalano, Francesco Morello, Alberto Passaniti, Angelo Ciscardi, Liborio Scudera e Mirko Fausciana. Il coordinatore tecnico è Fofò Ammirata. (andrea cassisi)

Mappa e numeri dei servizi sociali a Gela (CL)

In tempo di crisi si guarda ai numeri e ai costi anche nel settore servizi sociali del comune di Gela. L’assessore Fortunato Ferracane ha tracciato una mappa con numeri e dati dei servizi garantiti alla comunità che ne fa richiesta. Eccoli in dettaglio: il Comune provvede alle cure di 30 anziani soli e non autosufficienti; altri 20 circa, in condizioni di semi autosufficienza; circa 270 gli anziani che godono di assistenza domiciliare e del trasporto speciale presso uffici pubblici, luoghi di cura o si culto. Questi i costi approssimativi annui: 250 mila euro i ricoveri, 45 mila euro i centri diurni (altri due sono in fase di finanziamento per anziani autosufficienti) e circa 40 mila euro il trasporto. Per l’area minori il comune gestisce 6 centri aggregativi distribuiti nei vari quartieri della città; 18 gli assistenti sociali che prestano servizio per il settore antidispersione scolastica; 75 i minori, di origine gelese, ricoverati presso le case famiglie o comunità alloggio con un costo di gestione pari a circa 100 mila euro annui. Per il settore disabili ci sono invece 80 ricoverati per problemi di salute mentale distribuiti in comunità alloggio, gruppi appartamento o case protette. Per loro è previsto il trasporto speciale presso i centri di riabilitazione di Gela e Caltagirone dove sono intrattenuti da specialisti con attività ricreative e ludiche. I costi si aggirano intorno ai 2 mln di euro annui di cui il 10% a carico della Regione Sicilia mentre il loro trasporto costa al comune circa 270 mila euro. Inoltre 4 banchi alimentari per gli indigenti e assistenzialismo con l’erogazione di assegni di maternità e bonus socio-sanitari e abbattimento, in percentuale, dei costi delle utenze. (andrea cassisi)

martedì 1 novembre 2011

Notizie dai Comitati consultivi di Aziende ospedaliere e ASP di Sicilia

Nel link sotto il Bollettino pubblicato dal Comitato consultivo dell'azienda ospedaliera "Policlinico Vittorio Emanuele" di Catania che riporta anche notizie dai Comitati delle altre A.O. e ASP siciliane.

Dall'Istat altri numeri sulla crisi in Italia

Il quotidiano online SiciliaInformazioni sintetizza così il rapporto Istat sull'occupazione in Italia:

A settembre 2011 nel nostro paese gli occupati erano 22,911 milioni, in calo dello 0,4% (-86 mila unità) rispetto ad agosto. Lo comunica l'Istat: su base annua l'occupazione è sostanzialmente invariata.
In Italia a settembre i disoccupati erano 2,08 milioni, in aumento del 3,8% rispetto ad agosto (76 mila unità). Per l'Istat su base annua si registra una crescita del 3,5% (71 mila unità).
Perciò a settembre nel nostro paese il tasso di disoccupazione si attesta all'8,3%, in aumento di 0,3 punti percentuali sia rispetto ad agosto sia rispetto all'anno precedente. L'Istat segnala come sia in forte crescita soprattutto il tasso di disoccupazione giovanile che sale al 29,3%, con un aumento sul mese precedente di 1,3 punti percentuali. Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni crescono dello 0,1% (21 mila unita') rispetto al mese precedente e il tasso di inattivita' si attesta al 37,9%, registrando un aumento congiunturale di 0,1 punti percentuali.

(da siciliainformazioni.com 31ott11)

lunedì 31 ottobre 2011

L'AVIS a Trapani raccontata dal suo Presidente provinciale

Giuseppe Bivona descrive la realtà dell'AVIS trapanese attraverso le pagine del n. 3/2011 del quadrimestrale della Banca Don Rizzo. Qui sotto il link per leggere l'articolo di Nicola La Rocca.

L'AVIS in provincia di Trapani (BDR 3_2011)

Da Telefono Amico una radiografia del disagio in Italia

Disagio emotivo sempre più su. Lo conferma uno studio di AstraRicerche basato sull’analisi dei dati dell’“Osservatorio sul disagio emotivo” di Telefono Amico Italia La ricerca ha passato in rassegna più di 106.500 telefonate giunte nel 2010 (di cui ben 12.000 dal Telefono Amico di Palermo) all’associazione che offre aiuto telefonico a persone in particolare disagio emotivo.
Nel corso del 2010, i 700 volontari sparsi nei 21 Centri in Italia hanno ricevuto al Numero Unico Nazionale (199.284.284) 106.556 telefonate (292 al giorno, 20,9 all’ora), nella fascia oraria coperta dal servizio (10-24). Dall’analisi delle chiamate emerge che la crisi ha reso gli italiani non solo più poveri e con meno occupazione ma anche con meno speranze, con meno dichiarati problemi di salute e sentimentali, con molto più disagio (a volte disperato) connesso alla solitudine, alla mancanza di ascolto e di empatia.
“Anche quest’anno, con l’aiuto fondamentale e preziosissimo del Prof. Enrico Finzi, Telefono Amico Italia rende pubblici i dati (puramente statistici) relativi al servizio svolto dai volontari in ambito nazionale, che costituiscono l’ossatura dell’“Osservatorio sul Disagio Emotivo” – dichiara Dario Briccola, presidente di Telefono Amico Italia -. L’osservatorio, attivo da quattro anni, è interamente dedicato allo studio di questo fenomeno in Italia, attraverso il nostro ruolo di interlocutori privilegiati sulla solitudine e sul disagio emotivo, mediante il sevizio d’ascolto telefonico. Offriamo un orecchio partecipe (e non impositivo) per aiutare a rendere più lieve il dramma di chi non ha scelto di essere solo. Abbiamo la convinzione che una società dell’ascolto, della comunicazione e dell’apertura all’altro possa portare a una società più umana e quindi moralmente più ricca e più felice”.
"Abbiamo analizzato oltre un milione di schede (anonime) relative alle chiamate degli ultimi 12 anni a Telefono Amico Italia – sottolinea Enrico Finzi, sociologo e presidente di AstraRicerche -. Dall’analisi dei dati relativi al 2010 siamo rimasti colpiti da quanto le difficoltà materiali di tanti italiani abbiano inciso anche sul loro disagio emozionale, aggravando il loro drammatico senso di isolamento. Sarebbe un errore sottovalutare queste conseguenze relazionali e psicologiche della crisi, il suo costo sociale in termini di infelicità".
Nel dettaglio, lo studio delle telefonate ricevute da Telefono Amico Italia (TAI) – l’organizzazione di volontariato che dal 1967 offre un servizio di ascolto a chiunque provi solitudine, angoscia, tristezza, sconforto, rabbia e disagio: tutti sentimenti che se non risolti potrebbero portare a gravi crisi e talvolta anche ad atti estremi – evidenzia che nel 2010 hanno telefonato maggiormente gli uomini (66,9%). Calano quindi le donne, in quanto avvertono meno disagio emozionale, e/o sono più fornite di una rete di relazione e di sostegno.
Per quel che riguarda l’età, si nota che coloro cha hanno tra i 36 e i 45 anni sono il 29,4% del totale degli appellanti (chi telefona a TAI), e coloro che hanno dai 46 ai 55 anni ammontano al 23,2%. In generale la fascia di età “centrale”, che va dai 36 ai 55 anni, registra quasi il 53% del totale delle telefonate.
Il 55% di chi si avvale del servizio telefonico di TAI sono studenti, casalinghe, pensionati e disoccupati. Mentre, relativamente alla composizione del nucleo familiare si nota che le telefonate provenienti da chi vive da solo sono tornate a crescere nel 2010, restando maggioritari (52,9%). Si nota, altresì, un bisogno di ascolto di coloro che vivono con un partner (9,3%, in incremento) oppure con famigliari e – raramente- amici (37,8%, in calo) a conferma del fatto che il disagio emozionale senza avere qualcuno “vicino” a cui rivolgersi si annida spesso tra coloro che, per convivenza e/o lavoro, in teoria dovrebbero essere immersi in un fitto reticolo di relazioni interpersonali: un fenomeno questo in netta crescita di lungo periodo.
I motivi per i quali ci si rivolge all’associazione sono: il bisogno di compagnia e la solitudine (32%), la sessualità (21%), infermità psichica e/o fisica (inclusa la depressione: 13%). Quindi i problemi sentimentali e di coppia (8%) e quelli familiari e parentali (7%).
Dal 2007 al 2010 è cresciuto il mix di bisogno di compagnia e di solitudine (dal 26% al 32%). Appaiono stabili le aree dei problemi familiari e parentali (7%), dei “nodi” filosofici/etici/esistenziali/religiosi (7%) e di quelli sociali/politici (2%). E’ diminuito dal 22% al 21% il disagio connesso alla sessualità, e i problemi sentimentali e di coppia (dal 9% all’8%). Sono calate le infermità sia fisiche sia psichiche (dal 30% al 20%).
Infine, ammontano a oltre 500 le persone che hanno contattato TAI annunciando di aver già attivato un tentativo di suicidio o di averne intenzione.

domenica 30 ottobre 2011

Il CoAsAn sui ritardi INPS a proposito di invalidità e indennità di accompagnamento

Il Coordinamento delle Associazioni per gli Anziani di Palermo interviene sugli intoppi che bloccano in Sicilia il riconoscimento delle invalidità e dei relativi indennizzi. La presa di posizione in un articolo de La Sicilia - supplemento Mondo Lavoro che riportiamo qui sotto.

La Sicilia - Mondo Lavoro 30ott11 p. 23

sabato 29 ottobre 2011

I 75 Centri di Servizio di volontariato che aderiscono al coordinamento nazionale CSVnet hanno rinnovato il direttivo

Nuovo direttivo per CSVnet. Il Coordinamento nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato rinnova le proprie cariche sociali. L'assemblea dei 75 Centri che ne fanno parte ha eletto il Consiglio direttivo che si riunirà ai primi di novembre per eleggere il presidente. Fra i neoeletti anche Giuditta Petrillo, vicepresidente del CeSVoP. A lei i migliori auguri di buon lavoro. Qui sotto l'articolo di Vita online che riporta la notizia con tutti i dettagli.

Eletti 36 rappresentanti che si riuniranno il 4 e 5 novembre per eleggere il presidente di CSVnet
Nuovo Consiglio direttivo per il CSVnet. L’assemblea ha eletto, sabato 22 ottobre 36 rappresentanti provenienti dai Csv di tutte le regioni italiane.
Nominati anche i tre componenti del Collegio dei Garanti e i cinque Revisori dei Conti.
La nuova governance di CSVnet resterà in carica per tre anni con il compito di coordinare le azioni del sistema dei CSV: 75 su 78 in tutta Italia sono i Centri di Servizio per il Volontariato che fanno parte di CSVnet, con una rete complessiva che raccoglie oltre 20mila organizzazioni di volontariato.
Il nuovo Consiglio si riunirà i prossimi 4 e 5 novembre, a Roma, per eleggere il presidente di CSVnet.
Questi gli eletti al Consiglio Direttivo:
Silvia Elena Berlati; Giancarlo Billi; Elisabetta Bonagiunti; Simone Giovanni Bucchi; Giorgio Casagranda; Gennaro Castaldi; Francesca Coleti; Luigi Conte; Maria Rita Dal Molin; Antonio D'Alessandro; Francesca Danese; Luciano De Matteis; Genesio Adamo De Stefano; Giuseppe De Stefano; Ermanno Di Bonaventura; Mariangela Fantin; Gianpiero Farru; Luciano Franchi; Rosa Franco; Pasquale Lacagnina; Silvio Magliano; Antonio Mantineo; Pasquale Marchese; Enrico Marcolini; Giuseppe Miscione; Adriana Mostarda; Giuseppe Perpiglia; Giuditta Petrillo; Patrizio Petrucci; Andrea Pistono; Renzo Razzano; Carmelo Scravaglieri; Luciano Squillaci; Pierluigi Stefani; Stefano Tabò; Luigino Vallet.
Fanno parte del Collegio dei Garanti: Maria Antonia Brigida; Pino Staffa; Gianvito Pappalepore.
Mentre per il Collegio Revisori dei Conti sono stati eletti: Rosina De Luca, Domenico Iacometta; Gianluca Mezzasoma; (Supplenti) Piero Petrecca; Antonio Quarta. (da vita.it 24ott11)