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lunedì 26 febbraio 2018

"Disagio diffuso", convegno promosso dalla Fondazione Nuova Specie

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La Fondazione Nuova Specie onlus, con sede a Troia (FG), in collaborazione con l’associazione “Pensiamo in Positivo” di Palermo, con l’associazione “Io come voi” di Partinico e con l’associazione “Meravigliosa mente – Volontari per la salute mentale” di Palermo, con il gratuito Patrocinio della Città Metropolitana di Palermo, dell’Ordine di Medici della Provincia di Palermo, dell’Ordine degli Assistenti Sociali della regione Sicilia, dell’Ordine degli Psicologi della regione Sicilia e con il supporto del CeSVoP, ha organizzato a Palermo il convegno sul tema “Il disagio diffuso nel terzo millennio: tipologie, mutamenti e prospettive globali”
Il convegno si svolge il 2 marzo p.v. a Palermo, presso l’Università degli Studi, in viale delle Scienze al Teatro Gregotti, per l’intera giornata, dalle ore 9,00 alle ore 19,30.
I lavori della mattina, sul tema “Cinquant’anni e più del Progetto Nuova Specie”, moderati da Maria Concetta Taranto, assistente sociale Direzione Politiche Sociali della Città Metropolitana di Palermo, prevedono gli interventi di: Michele Lio e Giovanni Di Benedetto, operatori siciliani della Fondazione Nuova Specie; Mariano Loiacono, medico psichiatra, epistemologo globale, fondatore e presidente della Fondazione Nuova Specie; diversi rappresentanti dei vari ambiti del Progetto Nuova Specie (Metodo Alla Salute, Convivenze Intensive, Centro di documentazione-formazione-ricerca, Corsi di Formazione, Scholè Globale, Insieme Femminile-maschile, Circolinfa, Comunità Globale, Avanguardie Artistiche, Clinica Ontologica, Ricerca dei Mediatori Metastorici).
I lavori del pomeriggio, sul tema “Come fare Rrrete per affrontare il disagio diffuso?”, saranno moderati da Alberto Giampino, direttore del CeSVoP, e prevedono gli interventi di: Giorgio Serio, direttore Dipartimento Salute Mentale, Dipendenze Patologiche e N.P.I. e dell'Adolescenza ASP Palermo; Raffaele Barone, psichiatra direttore Dip. Salute Mentale Caltagirone; Mariano Loiacono, psichiatra presidente Fondazione Nuova Specie onlus; Gina Merlo, psicoterapeuta della Gestalt; Salvatore Pitruzzella, drammaterapeuta; Nicola Pàntano, chirurgo oncologo; Carla Maria Carlevari, psicoterapeuta arteterapeuta; Barbara Crescimanno, psicoterapeuta della Gestalt; Francesco Musso, maestro di Shiatsu esperto in discipline bionaturali; Roberta Zottino, teatroterapista.
L’evento, che è stato accreditato dall’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Siciliana con n. 7 crediti formativi, prevede la partecipazione di numerosi iscritti, oltre 230 persone. Sarà possibile seguire l’evento in diretta streaming sul sito www.nuovaspecie.com.

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mercoledì 23 aprile 2014

Contributi per accogliere gi alunni disagiati

La Regione Siciliana mette a disposizione delle scuole paritarie dell'infanzia un fondo per accogliere degli alunni in condizioni economiche disagiate. Qui sotto l'articolo del Giornale di Sicilia del 23 aprile 2014 che riposrta i dettagli dela notizia (clicca sull'immagine per ingrandirla).

lunedì 31 ottobre 2011

Da Telefono Amico una radiografia del disagio in Italia

Disagio emotivo sempre più su. Lo conferma uno studio di AstraRicerche basato sull’analisi dei dati dell’“Osservatorio sul disagio emotivo” di Telefono Amico Italia La ricerca ha passato in rassegna più di 106.500 telefonate giunte nel 2010 (di cui ben 12.000 dal Telefono Amico di Palermo) all’associazione che offre aiuto telefonico a persone in particolare disagio emotivo.
Nel corso del 2010, i 700 volontari sparsi nei 21 Centri in Italia hanno ricevuto al Numero Unico Nazionale (199.284.284) 106.556 telefonate (292 al giorno, 20,9 all’ora), nella fascia oraria coperta dal servizio (10-24). Dall’analisi delle chiamate emerge che la crisi ha reso gli italiani non solo più poveri e con meno occupazione ma anche con meno speranze, con meno dichiarati problemi di salute e sentimentali, con molto più disagio (a volte disperato) connesso alla solitudine, alla mancanza di ascolto e di empatia.
“Anche quest’anno, con l’aiuto fondamentale e preziosissimo del Prof. Enrico Finzi, Telefono Amico Italia rende pubblici i dati (puramente statistici) relativi al servizio svolto dai volontari in ambito nazionale, che costituiscono l’ossatura dell’“Osservatorio sul Disagio Emotivo” – dichiara Dario Briccola, presidente di Telefono Amico Italia -. L’osservatorio, attivo da quattro anni, è interamente dedicato allo studio di questo fenomeno in Italia, attraverso il nostro ruolo di interlocutori privilegiati sulla solitudine e sul disagio emotivo, mediante il sevizio d’ascolto telefonico. Offriamo un orecchio partecipe (e non impositivo) per aiutare a rendere più lieve il dramma di chi non ha scelto di essere solo. Abbiamo la convinzione che una società dell’ascolto, della comunicazione e dell’apertura all’altro possa portare a una società più umana e quindi moralmente più ricca e più felice”.
"Abbiamo analizzato oltre un milione di schede (anonime) relative alle chiamate degli ultimi 12 anni a Telefono Amico Italia – sottolinea Enrico Finzi, sociologo e presidente di AstraRicerche -. Dall’analisi dei dati relativi al 2010 siamo rimasti colpiti da quanto le difficoltà materiali di tanti italiani abbiano inciso anche sul loro disagio emozionale, aggravando il loro drammatico senso di isolamento. Sarebbe un errore sottovalutare queste conseguenze relazionali e psicologiche della crisi, il suo costo sociale in termini di infelicità".
Nel dettaglio, lo studio delle telefonate ricevute da Telefono Amico Italia (TAI) – l’organizzazione di volontariato che dal 1967 offre un servizio di ascolto a chiunque provi solitudine, angoscia, tristezza, sconforto, rabbia e disagio: tutti sentimenti che se non risolti potrebbero portare a gravi crisi e talvolta anche ad atti estremi – evidenzia che nel 2010 hanno telefonato maggiormente gli uomini (66,9%). Calano quindi le donne, in quanto avvertono meno disagio emozionale, e/o sono più fornite di una rete di relazione e di sostegno.
Per quel che riguarda l’età, si nota che coloro cha hanno tra i 36 e i 45 anni sono il 29,4% del totale degli appellanti (chi telefona a TAI), e coloro che hanno dai 46 ai 55 anni ammontano al 23,2%. In generale la fascia di età “centrale”, che va dai 36 ai 55 anni, registra quasi il 53% del totale delle telefonate.
Il 55% di chi si avvale del servizio telefonico di TAI sono studenti, casalinghe, pensionati e disoccupati. Mentre, relativamente alla composizione del nucleo familiare si nota che le telefonate provenienti da chi vive da solo sono tornate a crescere nel 2010, restando maggioritari (52,9%). Si nota, altresì, un bisogno di ascolto di coloro che vivono con un partner (9,3%, in incremento) oppure con famigliari e – raramente- amici (37,8%, in calo) a conferma del fatto che il disagio emozionale senza avere qualcuno “vicino” a cui rivolgersi si annida spesso tra coloro che, per convivenza e/o lavoro, in teoria dovrebbero essere immersi in un fitto reticolo di relazioni interpersonali: un fenomeno questo in netta crescita di lungo periodo.
I motivi per i quali ci si rivolge all’associazione sono: il bisogno di compagnia e la solitudine (32%), la sessualità (21%), infermità psichica e/o fisica (inclusa la depressione: 13%). Quindi i problemi sentimentali e di coppia (8%) e quelli familiari e parentali (7%).
Dal 2007 al 2010 è cresciuto il mix di bisogno di compagnia e di solitudine (dal 26% al 32%). Appaiono stabili le aree dei problemi familiari e parentali (7%), dei “nodi” filosofici/etici/esistenziali/religiosi (7%) e di quelli sociali/politici (2%). E’ diminuito dal 22% al 21% il disagio connesso alla sessualità, e i problemi sentimentali e di coppia (dal 9% all’8%). Sono calate le infermità sia fisiche sia psichiche (dal 30% al 20%).
Infine, ammontano a oltre 500 le persone che hanno contattato TAI annunciando di aver già attivato un tentativo di suicidio o di averne intenzione.