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martedì 18 dicembre 2012

Natale in tempo di crisi: meno soli con Telefono Amico Italia

Dal 24 al 26 dicembre numero unico Nazionale 199.284.284, per aiutare chi vive le feste in una situazione di solitudine e disagio emotivo.
Statisticamente, il periodo delle feste di Natale è quello in cui si fanno più telefonate: il modo più immediato per scambiarsi gli auguri o per sentirsi più vicini alle persone care. Per molti però, è anche il momento in cui la solitudine e la sensazione di isolamento si fanno più forti. A peggiorare il tutto ci pensa la crisi economica, che ha portato ad un aumento del disagio emotivo e della depressione tra gli italiani, in particolare tra uomini e anziani soli.
Per aiutare tutti coloro che proprio a Natale si trovano in difficoltà, Telefono Amico Italia Onlus organizza una speciale maratona di Ascolto Telefonico. Dalle 10.00 del 24 dicembre fino alle 24.00 del 26 dicembre, gli oltre 700 volontari dell’associazione, attivi nei 21 Centri di Ascolto in Italia si daranno il turno per rispondere 24 ore su 24 attraverso il numero unico Nazionale 199.284.284.
“Per il settimo Natale consecutivo, abbiamo deciso di prolungare il nostro servizio di ascolto oltre l’orario normale. – spiega il Presidente di Telefono Amico Italia Dario Briccola – L’obiettivo è quello di riuscire a raccogliere meglio le esigenze di chi ha bisogno di comunicare il proprio disagio emotivo o semplicemente cerca una voce al di là del filo del telefono. Per noi volontari, l’impegno è grande, ma siamo convinti che sia un modo per vivere in pieno il vero spirito natalizio”.
Sentirsi abbandonati o poco apprezzati dagli altri proprio mentre tutto attorno si festeggia è una sensazione particolarmente triste. Molte sono le ragioni per le quali ci si può ritrovare soli durante il Natale: lutti, separazioni o problemi nelle relazioni, situazioni di disagio o emarginazione, oppure legate al lavoro. Le conseguenze possono essere anche gravi, perché l’isolamento è spesso collegato alla depressione e ad altre problematiche emotive.
Come ha recentemente evidenziato la ricerca sui dati dell’Osservatorio sul Disagio Emotivo di Telefono Amico Italia - realizzata dal laboratorio di statistica applicata alle decisioni economico-aziendali dell’Università Cattolica di Milano - c’è un altro elemento da tenere in considerazione: la crisi economica. Le difficoltà materiali e la mancanza di prospettive per il futuro stanno incidendo pesantemente sul benessere psicologico degli italiani: sono in netta crescita infatti le chiamate a Telefono Amico Italia, per un totale di 107.225 contatti nel 2011.
A chiamare sono soprattutto uomini (70%): una tendenza di lungo corso, che sembra dimostrare come le donne possano contare su una rete di sostegno più estesa. In compenso, la loro percezione della condizione di malessere risulta in generale maggiore. In generale, si sono inaspriti disagio emotivo e disturbi ansioso-depressivi e si percepisce una crescente difficoltà ad esprimere a parole le proprie problematiche.
Telefono Amico Italia
Telefono Amico Italia è l’Associazione Nazionale che costituisce un punto di riferimento organico per molti Centri locali che praticano l’aiuto attraverso l’ascolto telefonico presenti sul territorio Italiano. E’ membro del comitato internazionale di IFOTES (International Federation of Telephone Emergency Service), l'organizzazione internazionale che riunisce i centri di aiuto e ascolto tramite telefono di molti Paesi, in Europa e nel mondo dal 1967, anno della sua costituzione.
Telefono Amico Italia è tra gli aderenti della ConVol la Conferenza Permanente dei Presidenti Associazioni e Federazioni Nazionali di Volontariato.
La rete di Telefono Amico Italia comprende 21 Centri locali, che operano su gran parte del territorio Italiano. Questi Centri costituiscono la forza del servizio di ascolto telefonico, rispondendo al Numero Unico Nazionale 199 284 284 tutti i giorni dell’anno dalle 10,00 alle 24,00. www.telefonoamico.it
Il Centro TAI di Palermo è attivo dal 1972.
Telefono Amico Italia è una organizzazione di volontariato iscritta all’Albo Volontariato (P.A.T. Decr. Ass. Politiche Sociali n° 31 del 4 dicembre 2006 già n° 373/30 Regione Piemonte) ed è una Onlus di diritto.

Telefono Amico Italia, Centro di Palermo
palermo@telefonoamico.it

lunedì 31 ottobre 2011

Da Telefono Amico una radiografia del disagio in Italia

Disagio emotivo sempre più su. Lo conferma uno studio di AstraRicerche basato sull’analisi dei dati dell’“Osservatorio sul disagio emotivo” di Telefono Amico Italia La ricerca ha passato in rassegna più di 106.500 telefonate giunte nel 2010 (di cui ben 12.000 dal Telefono Amico di Palermo) all’associazione che offre aiuto telefonico a persone in particolare disagio emotivo.
Nel corso del 2010, i 700 volontari sparsi nei 21 Centri in Italia hanno ricevuto al Numero Unico Nazionale (199.284.284) 106.556 telefonate (292 al giorno, 20,9 all’ora), nella fascia oraria coperta dal servizio (10-24). Dall’analisi delle chiamate emerge che la crisi ha reso gli italiani non solo più poveri e con meno occupazione ma anche con meno speranze, con meno dichiarati problemi di salute e sentimentali, con molto più disagio (a volte disperato) connesso alla solitudine, alla mancanza di ascolto e di empatia.
“Anche quest’anno, con l’aiuto fondamentale e preziosissimo del Prof. Enrico Finzi, Telefono Amico Italia rende pubblici i dati (puramente statistici) relativi al servizio svolto dai volontari in ambito nazionale, che costituiscono l’ossatura dell’“Osservatorio sul Disagio Emotivo” – dichiara Dario Briccola, presidente di Telefono Amico Italia -. L’osservatorio, attivo da quattro anni, è interamente dedicato allo studio di questo fenomeno in Italia, attraverso il nostro ruolo di interlocutori privilegiati sulla solitudine e sul disagio emotivo, mediante il sevizio d’ascolto telefonico. Offriamo un orecchio partecipe (e non impositivo) per aiutare a rendere più lieve il dramma di chi non ha scelto di essere solo. Abbiamo la convinzione che una società dell’ascolto, della comunicazione e dell’apertura all’altro possa portare a una società più umana e quindi moralmente più ricca e più felice”.
"Abbiamo analizzato oltre un milione di schede (anonime) relative alle chiamate degli ultimi 12 anni a Telefono Amico Italia – sottolinea Enrico Finzi, sociologo e presidente di AstraRicerche -. Dall’analisi dei dati relativi al 2010 siamo rimasti colpiti da quanto le difficoltà materiali di tanti italiani abbiano inciso anche sul loro disagio emozionale, aggravando il loro drammatico senso di isolamento. Sarebbe un errore sottovalutare queste conseguenze relazionali e psicologiche della crisi, il suo costo sociale in termini di infelicità".
Nel dettaglio, lo studio delle telefonate ricevute da Telefono Amico Italia (TAI) – l’organizzazione di volontariato che dal 1967 offre un servizio di ascolto a chiunque provi solitudine, angoscia, tristezza, sconforto, rabbia e disagio: tutti sentimenti che se non risolti potrebbero portare a gravi crisi e talvolta anche ad atti estremi – evidenzia che nel 2010 hanno telefonato maggiormente gli uomini (66,9%). Calano quindi le donne, in quanto avvertono meno disagio emozionale, e/o sono più fornite di una rete di relazione e di sostegno.
Per quel che riguarda l’età, si nota che coloro cha hanno tra i 36 e i 45 anni sono il 29,4% del totale degli appellanti (chi telefona a TAI), e coloro che hanno dai 46 ai 55 anni ammontano al 23,2%. In generale la fascia di età “centrale”, che va dai 36 ai 55 anni, registra quasi il 53% del totale delle telefonate.
Il 55% di chi si avvale del servizio telefonico di TAI sono studenti, casalinghe, pensionati e disoccupati. Mentre, relativamente alla composizione del nucleo familiare si nota che le telefonate provenienti da chi vive da solo sono tornate a crescere nel 2010, restando maggioritari (52,9%). Si nota, altresì, un bisogno di ascolto di coloro che vivono con un partner (9,3%, in incremento) oppure con famigliari e – raramente- amici (37,8%, in calo) a conferma del fatto che il disagio emozionale senza avere qualcuno “vicino” a cui rivolgersi si annida spesso tra coloro che, per convivenza e/o lavoro, in teoria dovrebbero essere immersi in un fitto reticolo di relazioni interpersonali: un fenomeno questo in netta crescita di lungo periodo.
I motivi per i quali ci si rivolge all’associazione sono: il bisogno di compagnia e la solitudine (32%), la sessualità (21%), infermità psichica e/o fisica (inclusa la depressione: 13%). Quindi i problemi sentimentali e di coppia (8%) e quelli familiari e parentali (7%).
Dal 2007 al 2010 è cresciuto il mix di bisogno di compagnia e di solitudine (dal 26% al 32%). Appaiono stabili le aree dei problemi familiari e parentali (7%), dei “nodi” filosofici/etici/esistenziali/religiosi (7%) e di quelli sociali/politici (2%). E’ diminuito dal 22% al 21% il disagio connesso alla sessualità, e i problemi sentimentali e di coppia (dal 9% all’8%). Sono calate le infermità sia fisiche sia psichiche (dal 30% al 20%).
Infine, ammontano a oltre 500 le persone che hanno contattato TAI annunciando di aver già attivato un tentativo di suicidio o di averne intenzione.

mercoledì 22 dicembre 2010

Telefono Amico attivo 24 ore a Natale

Dal 24 al 26 dicembre 2010, contro la solitudine e per il diritto alla serenità, a Natale i volontari di Telefono Amico rispondono 24 ore su 24 al numero unico 199.284.284.

Inoltre la novità: l’associazione lancia il blog “Natale in Ascolto”, dedicato a chi desidera essere “ascoltato” on line e lanciare un messaggio nel world wide web contro l’isolamento e per esprimere che cosa rappresenta il Natale.

I volontari di Telefono Amico Italia Onlus, per il quinto anno consecutivo, saranno a disposizione di chi -nei giorni di Natale- soffre di solitudine o si sente in crisi. Dalla mattina della vigilia al 26 dicembre, chiunque potrà chiamare il Servizio di Ascolto Telefonico Nazionale al numero 199.284.284, attivo per l’occasione 24 ore su 24, a partire per la precisione dalle 10.00 del 24 dicembre, fino alle 24.00 del 26 dicembre. L’associazione lancia inoltre il blog “Natale in Ascolto”, una novità assoluta Telefono Amico Italia per il Natale 2010 si rivolge per la prima volta ai navigatori -affezionati o estemporanei- che sentono il bisogno di una pagina web a cui approdare. “Natale in ascolto” sarà on line a partire dalla settimana precedente le feste e fino all’Epifania e sarà costantemente “ascoltato” dai volontari di Telefono Amico. Chi lo desidera potrà esprimere un appello, una riflessione -gioiosa o dolorosa che sia- o un elenco di ciò che per lui è Natale. Al blog si accede dal sito di Telefono Amico, www.telefonoamico.it. Un modo concreto di rispondere al disagio emotivo, anche nel periodo natalizio: le feste sono infatti spesso percepite come un momento di particolare stress. In questo periodo, tra regali e sorrisi, alcune persone si sentono infatti particolarmente sole e tristi, sono più portate a riflettere sulla propria condizione personale e relazionale e a trarne un bilancio negativo. Può nascere così un bisogno di ascolto e attenzione che appartiene alle persone oggettivamente sole come a chi, pur avendo accanto familiari o amici, non riesce a comunicare il proprio disagio. La solitudine sta cambiando volto. Anche quest’anno Telefono Amico Italia, in collaborazione con Astra Ricerche del sociologo Enrico Finzi ha elaborato i dati dell’Osservatorio sul Disagio Emotivo, avviato con il supporto di Nokia. Nel 2009 i volontari di Telefono Amico Italia hanno ricevuto oltre 100 mila telefonate. La crisi economico-sociale ha inciso anche sul disagio emotivo: la solitudine e il bisogno di compagnia restano “il problema” ma sempre più sentiti sono i problemi economici, occupazionali, legati alla casa e alla fiducia nel futuro. La dimensione di genere della crisi è particolarmente rilevante ed espressiva: i dati segnalano infatti che gli utenti del servizio sono sempre più uomini. Si è passati dal 64%, negli anni dal 1995 al 2007, al 65% del 2008, sino a sfiorare il 70% nel 2009. Per quel che riguarda l’età, quasi tre quarti degli uomini che chiamano Telefono Amico hanno più di 35 anni.