giovedì 3 novembre 2011

Luce a Mezzogiorno, convegno a Catania

L’Area Politiche Sociali e pari opportunità dell’Isfol e la DG Terzo Settore e Formazioni sociali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali organizzano il convegno “Luce a Mezzogiorno. Il volontariato del Sud tra esigenze di riconoscimento ed obiettivi strategici”, che si svolge a Catania il 28 novembre 2011 a Palazzo Platamone e che si inserisce tra le iniziative dell’Anno Europeo del Volontariato.
L’evento intende attivare un confronto tra operatori del settore, esperti, soggetti istituzionali e organismi di rappresentanza sui quattro obiettivi individuati nella Decisione del Consiglio d’Europa del 27 novembre 2009 quali priorità per l’Anno Europeo del Volontariato: creare e sostenere condizioni favorevoli alla partecipazione civica; migliorare la qualità delle attività ed incoraggiare la collaborazione in rete; diffondere sistemi di incentivi e assicurare pieno riconoscimento all’attività di volontariato; sensibilizzare l’opinione pubblica e suscitare una presa di coscienza collettiva.
I singoli obiettivi, ripresi dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nel Piano Italia 2011 come essenziali per lo sviluppo del volontariato all’interno della società civile, verranno declinati con riferimento alla situazione meridionale (ed in particolare alle regioni dell’Obiettivo Convergenza: Calabria, Campania, Puglia e Sicilia).
Per ciascuno dei quattro panel verrà messa in evidenza una dimensione chiave che confluirà poi nella sessione di chiusura, finalizzata alla presentazione del progetto Promuovere esperienze di rendicontazione sociale ed organizzativa nelle regioni meridionali. I lavori verranno conclusi dal Sottosegretario di Stato Nello Musumeci.
L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Catania ed è stata organizzata con la collaborazione tecnica del Forum Nazionale del Terzo Settore e di CSVnet.
Per le organizzazioni di volontariato della Sicilia occidentale che volessero partecipare il CeSVoP prevede delle forme di rimborso spese viaggio. Per informazioni chiamare la Segreteria (091331970) oppure segreteria@cesvop.org.

Programma provvisorio dell’evento

mercoledì 2 novembre 2011

Nuovo campetto di calcio nel quartiere gelese di Macchitella

Un insolito Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina col pallone tra i piedi tira il calcio inaugurale. Con questo gesto simbolico Mons. Michele Pennisi inaugura il nuovo campetto di Macchitella, accanto alla Chiesa San Giovanni a Gela. Si tratta di un campo in erba sintetica di quarta generazione, unico nel comprensorio, composto anche di un’area propedeutica allo sviluppo delle capacità tecnico coordinative del bambino ed un muretto realizzato esclusivamente per il palleggio. Presto verranno presto installate anche delle attrezzature per i colpi di testa.
La struttura rappresenta il primo grande passo Progetto Centro sportivo del Macchitella Calcio che per l’occasione ha anche inaugurato il Flight ossia una statua in ferro battuto progettata da Roberto Collodoro e realizzata dalla ditta Comeco. L’iniziativa “Scuola Calcio” vuole favorire l’avvicinamento allo sport dei piccoli dal 5° anno d'età, offrendo loro la possibilità di essere seguiti professionalmente da tecnici e persone qualificate. “Intendiamo offrire – dice Ciccio Greco, presidente del Macchitella Calcio – un progetto educativo: l’idea è di seguire i bambini e di accompagnarli durante tutto il periodo della crescita”. Questi i nomi dei giocatori che giocano la seconda categoria: Orazio Castellano, Roberto Scordio, Francesco Tuccio, Alessio Catania, Luigi Rivecchio, Gianni Stimolo, Marco Sauna, Andrea Guastella, Orazio Zuppardo, Marco Mezzasalma, Croci Campailla, Angelo Ferracane, Flavio Tuccio, Giorgio Floridia, Giovanni Cinici, Angelo Nicosia, Francesco Tosto, Nicolò Chirdo, Giuseppe La Cognata, Mattia Faraci, Dario Moscato, Manuele Docente, Gaetano Ciscardi, Carmelo Catalano, Francesco Morello, Alberto Passaniti, Angelo Ciscardi, Liborio Scudera e Mirko Fausciana. Il coordinatore tecnico è Fofò Ammirata. (andrea cassisi)

Mappa e numeri dei servizi sociali a Gela (CL)

In tempo di crisi si guarda ai numeri e ai costi anche nel settore servizi sociali del comune di Gela. L’assessore Fortunato Ferracane ha tracciato una mappa con numeri e dati dei servizi garantiti alla comunità che ne fa richiesta. Eccoli in dettaglio: il Comune provvede alle cure di 30 anziani soli e non autosufficienti; altri 20 circa, in condizioni di semi autosufficienza; circa 270 gli anziani che godono di assistenza domiciliare e del trasporto speciale presso uffici pubblici, luoghi di cura o si culto. Questi i costi approssimativi annui: 250 mila euro i ricoveri, 45 mila euro i centri diurni (altri due sono in fase di finanziamento per anziani autosufficienti) e circa 40 mila euro il trasporto. Per l’area minori il comune gestisce 6 centri aggregativi distribuiti nei vari quartieri della città; 18 gli assistenti sociali che prestano servizio per il settore antidispersione scolastica; 75 i minori, di origine gelese, ricoverati presso le case famiglie o comunità alloggio con un costo di gestione pari a circa 100 mila euro annui. Per il settore disabili ci sono invece 80 ricoverati per problemi di salute mentale distribuiti in comunità alloggio, gruppi appartamento o case protette. Per loro è previsto il trasporto speciale presso i centri di riabilitazione di Gela e Caltagirone dove sono intrattenuti da specialisti con attività ricreative e ludiche. I costi si aggirano intorno ai 2 mln di euro annui di cui il 10% a carico della Regione Sicilia mentre il loro trasporto costa al comune circa 270 mila euro. Inoltre 4 banchi alimentari per gli indigenti e assistenzialismo con l’erogazione di assegni di maternità e bonus socio-sanitari e abbattimento, in percentuale, dei costi delle utenze. (andrea cassisi)

martedì 1 novembre 2011

Notizie dai Comitati consultivi di Aziende ospedaliere e ASP di Sicilia

Nel link sotto il Bollettino pubblicato dal Comitato consultivo dell'azienda ospedaliera "Policlinico Vittorio Emanuele" di Catania che riporta anche notizie dai Comitati delle altre A.O. e ASP siciliane.

Dall'Istat altri numeri sulla crisi in Italia

Il quotidiano online SiciliaInformazioni sintetizza così il rapporto Istat sull'occupazione in Italia:

A settembre 2011 nel nostro paese gli occupati erano 22,911 milioni, in calo dello 0,4% (-86 mila unità) rispetto ad agosto. Lo comunica l'Istat: su base annua l'occupazione è sostanzialmente invariata.
In Italia a settembre i disoccupati erano 2,08 milioni, in aumento del 3,8% rispetto ad agosto (76 mila unità). Per l'Istat su base annua si registra una crescita del 3,5% (71 mila unità).
Perciò a settembre nel nostro paese il tasso di disoccupazione si attesta all'8,3%, in aumento di 0,3 punti percentuali sia rispetto ad agosto sia rispetto all'anno precedente. L'Istat segnala come sia in forte crescita soprattutto il tasso di disoccupazione giovanile che sale al 29,3%, con un aumento sul mese precedente di 1,3 punti percentuali. Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni crescono dello 0,1% (21 mila unita') rispetto al mese precedente e il tasso di inattivita' si attesta al 37,9%, registrando un aumento congiunturale di 0,1 punti percentuali.

(da siciliainformazioni.com 31ott11)

lunedì 31 ottobre 2011

L'AVIS a Trapani raccontata dal suo Presidente provinciale

Giuseppe Bivona descrive la realtà dell'AVIS trapanese attraverso le pagine del n. 3/2011 del quadrimestrale della Banca Don Rizzo. Qui sotto il link per leggere l'articolo di Nicola La Rocca.

L'AVIS in provincia di Trapani (BDR 3_2011)

Da Telefono Amico una radiografia del disagio in Italia

Disagio emotivo sempre più su. Lo conferma uno studio di AstraRicerche basato sull’analisi dei dati dell’“Osservatorio sul disagio emotivo” di Telefono Amico Italia La ricerca ha passato in rassegna più di 106.500 telefonate giunte nel 2010 (di cui ben 12.000 dal Telefono Amico di Palermo) all’associazione che offre aiuto telefonico a persone in particolare disagio emotivo.
Nel corso del 2010, i 700 volontari sparsi nei 21 Centri in Italia hanno ricevuto al Numero Unico Nazionale (199.284.284) 106.556 telefonate (292 al giorno, 20,9 all’ora), nella fascia oraria coperta dal servizio (10-24). Dall’analisi delle chiamate emerge che la crisi ha reso gli italiani non solo più poveri e con meno occupazione ma anche con meno speranze, con meno dichiarati problemi di salute e sentimentali, con molto più disagio (a volte disperato) connesso alla solitudine, alla mancanza di ascolto e di empatia.
“Anche quest’anno, con l’aiuto fondamentale e preziosissimo del Prof. Enrico Finzi, Telefono Amico Italia rende pubblici i dati (puramente statistici) relativi al servizio svolto dai volontari in ambito nazionale, che costituiscono l’ossatura dell’“Osservatorio sul Disagio Emotivo” – dichiara Dario Briccola, presidente di Telefono Amico Italia -. L’osservatorio, attivo da quattro anni, è interamente dedicato allo studio di questo fenomeno in Italia, attraverso il nostro ruolo di interlocutori privilegiati sulla solitudine e sul disagio emotivo, mediante il sevizio d’ascolto telefonico. Offriamo un orecchio partecipe (e non impositivo) per aiutare a rendere più lieve il dramma di chi non ha scelto di essere solo. Abbiamo la convinzione che una società dell’ascolto, della comunicazione e dell’apertura all’altro possa portare a una società più umana e quindi moralmente più ricca e più felice”.
"Abbiamo analizzato oltre un milione di schede (anonime) relative alle chiamate degli ultimi 12 anni a Telefono Amico Italia – sottolinea Enrico Finzi, sociologo e presidente di AstraRicerche -. Dall’analisi dei dati relativi al 2010 siamo rimasti colpiti da quanto le difficoltà materiali di tanti italiani abbiano inciso anche sul loro disagio emozionale, aggravando il loro drammatico senso di isolamento. Sarebbe un errore sottovalutare queste conseguenze relazionali e psicologiche della crisi, il suo costo sociale in termini di infelicità".
Nel dettaglio, lo studio delle telefonate ricevute da Telefono Amico Italia (TAI) – l’organizzazione di volontariato che dal 1967 offre un servizio di ascolto a chiunque provi solitudine, angoscia, tristezza, sconforto, rabbia e disagio: tutti sentimenti che se non risolti potrebbero portare a gravi crisi e talvolta anche ad atti estremi – evidenzia che nel 2010 hanno telefonato maggiormente gli uomini (66,9%). Calano quindi le donne, in quanto avvertono meno disagio emozionale, e/o sono più fornite di una rete di relazione e di sostegno.
Per quel che riguarda l’età, si nota che coloro cha hanno tra i 36 e i 45 anni sono il 29,4% del totale degli appellanti (chi telefona a TAI), e coloro che hanno dai 46 ai 55 anni ammontano al 23,2%. In generale la fascia di età “centrale”, che va dai 36 ai 55 anni, registra quasi il 53% del totale delle telefonate.
Il 55% di chi si avvale del servizio telefonico di TAI sono studenti, casalinghe, pensionati e disoccupati. Mentre, relativamente alla composizione del nucleo familiare si nota che le telefonate provenienti da chi vive da solo sono tornate a crescere nel 2010, restando maggioritari (52,9%). Si nota, altresì, un bisogno di ascolto di coloro che vivono con un partner (9,3%, in incremento) oppure con famigliari e – raramente- amici (37,8%, in calo) a conferma del fatto che il disagio emozionale senza avere qualcuno “vicino” a cui rivolgersi si annida spesso tra coloro che, per convivenza e/o lavoro, in teoria dovrebbero essere immersi in un fitto reticolo di relazioni interpersonali: un fenomeno questo in netta crescita di lungo periodo.
I motivi per i quali ci si rivolge all’associazione sono: il bisogno di compagnia e la solitudine (32%), la sessualità (21%), infermità psichica e/o fisica (inclusa la depressione: 13%). Quindi i problemi sentimentali e di coppia (8%) e quelli familiari e parentali (7%).
Dal 2007 al 2010 è cresciuto il mix di bisogno di compagnia e di solitudine (dal 26% al 32%). Appaiono stabili le aree dei problemi familiari e parentali (7%), dei “nodi” filosofici/etici/esistenziali/religiosi (7%) e di quelli sociali/politici (2%). E’ diminuito dal 22% al 21% il disagio connesso alla sessualità, e i problemi sentimentali e di coppia (dal 9% all’8%). Sono calate le infermità sia fisiche sia psichiche (dal 30% al 20%).
Infine, ammontano a oltre 500 le persone che hanno contattato TAI annunciando di aver già attivato un tentativo di suicidio o di averne intenzione.

domenica 30 ottobre 2011

Il CoAsAn sui ritardi INPS a proposito di invalidità e indennità di accompagnamento

Il Coordinamento delle Associazioni per gli Anziani di Palermo interviene sugli intoppi che bloccano in Sicilia il riconoscimento delle invalidità e dei relativi indennizzi. La presa di posizione in un articolo de La Sicilia - supplemento Mondo Lavoro che riportiamo qui sotto.

La Sicilia - Mondo Lavoro 30ott11 p. 23

sabato 29 ottobre 2011

I 75 Centri di Servizio di volontariato che aderiscono al coordinamento nazionale CSVnet hanno rinnovato il direttivo

Nuovo direttivo per CSVnet. Il Coordinamento nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato rinnova le proprie cariche sociali. L'assemblea dei 75 Centri che ne fanno parte ha eletto il Consiglio direttivo che si riunirà ai primi di novembre per eleggere il presidente. Fra i neoeletti anche Giuditta Petrillo, vicepresidente del CeSVoP. A lei i migliori auguri di buon lavoro. Qui sotto l'articolo di Vita online che riporta la notizia con tutti i dettagli.

Eletti 36 rappresentanti che si riuniranno il 4 e 5 novembre per eleggere il presidente di CSVnet
Nuovo Consiglio direttivo per il CSVnet. L’assemblea ha eletto, sabato 22 ottobre 36 rappresentanti provenienti dai Csv di tutte le regioni italiane.
Nominati anche i tre componenti del Collegio dei Garanti e i cinque Revisori dei Conti.
La nuova governance di CSVnet resterà in carica per tre anni con il compito di coordinare le azioni del sistema dei CSV: 75 su 78 in tutta Italia sono i Centri di Servizio per il Volontariato che fanno parte di CSVnet, con una rete complessiva che raccoglie oltre 20mila organizzazioni di volontariato.
Il nuovo Consiglio si riunirà i prossimi 4 e 5 novembre, a Roma, per eleggere il presidente di CSVnet.
Questi gli eletti al Consiglio Direttivo:
Silvia Elena Berlati; Giancarlo Billi; Elisabetta Bonagiunti; Simone Giovanni Bucchi; Giorgio Casagranda; Gennaro Castaldi; Francesca Coleti; Luigi Conte; Maria Rita Dal Molin; Antonio D'Alessandro; Francesca Danese; Luciano De Matteis; Genesio Adamo De Stefano; Giuseppe De Stefano; Ermanno Di Bonaventura; Mariangela Fantin; Gianpiero Farru; Luciano Franchi; Rosa Franco; Pasquale Lacagnina; Silvio Magliano; Antonio Mantineo; Pasquale Marchese; Enrico Marcolini; Giuseppe Miscione; Adriana Mostarda; Giuseppe Perpiglia; Giuditta Petrillo; Patrizio Petrucci; Andrea Pistono; Renzo Razzano; Carmelo Scravaglieri; Luciano Squillaci; Pierluigi Stefani; Stefano Tabò; Luigino Vallet.
Fanno parte del Collegio dei Garanti: Maria Antonia Brigida; Pino Staffa; Gianvito Pappalepore.
Mentre per il Collegio Revisori dei Conti sono stati eletti: Rosina De Luca, Domenico Iacometta; Gianluca Mezzasoma; (Supplenti) Piero Petrecca; Antonio Quarta. (da vita.it 24ott11)

Attenzione alla comunicazione ambigua ed ingannevole "Avron s.r.o."

Al CeSVoP è pervenuta da parte di un'organizzazione di volontariato, ma è la notizia è pure diffusa sul WEB, copia di una lettera ricevuta da Avron - Registro del Mercato Nazionale, una società con sede legale a Bratislava, in cui è richiesto l'aggiornamento dei dati del destinatario presso il registro di cui sopra.
Si tratta di una lettera ambigua e ingannevole che potrebbe far pensare a qualche adempimento collegato al Censimento 2011, invece come precisato in calce, quasi a voler simulare la parte relativa alla legge sulla privacy e sul trattemento dei dati personali, si tratta di un contratto commerciale triennale, al prezzo di € 1.271 l’anno.