venerdì 14 novembre 2014

Master universitario in comunicazione sociale

L'Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” propone per l'anno accademico 2014/15 un master di primo livello in comunicazione sociale con modalità didattica mista presenza/distanza. Coordinatore sarà il prof. Andrea Volterrani. Qui sotto alcuni dettagli e la possibilità di scaricare il programma completo.

Nell'anno accademico 2014/2015 è istituito e attivato, presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie
della Formazione, il Master Universitario di I livello in "Comunicazione sociale" (SOCIOCOM), ai
sensi dell’art. 9 del d.m. 270/2004.
FINALITÀ
Il Master universitario si propone di formare figure professionali rilevanti per le organizzazioni di terzo settore e di volontariato, per le fondazioni, per le ong, per le amministrazioni pubbliche, per le
istituzioni scolastiche, per le università, per le associazioni di categoria e i sindacati con competenze e conoscenze diffuse e specifiche nell’ambito della comunicazione sociale.
E' rivolto, quindi, a chi necessita di acquisire e sviluppare competenze specialistiche in:
− strategie di comunicazione sociale
− gestione e sviluppo delle narrazioni
− strumenti e tecniche per la comunicazione sociale
− gestione (economia e diritto) della comunicazione sociale
− innovazione nella comunicazione sociale
ARTICOLAZIONE
Il Master ha la durata complessiva di 1 anno accademico.
L’attività didattica formativa erogata dal Master per complessivi 60 crediti formativi (CFU), pari a
1500 ore di impegno per lo studente, è di 432 ore, in modalità mista presenza/distanza e un periodo
dedicato alla stesura del project work.
L’impegno didattico e formativo complessivo è così ripartito:
− 90 sono dedicate all’interazione diretta in aula nella Summer School;
− 342 sono dedicate alla didattica e-learning;
− il restante 10 % del percorso è dedicato all'elaborazione del project work e stesura della tesi
conclusiva. 


PROGRAMMA COMPLETO

giovedì 13 novembre 2014

Oltre 1000 posti per il servizio civile in Sicilia

Sull'edizione del 13 novembre 2014 del Giornale di Sicilia compare questo articolo (clicca sull'immagine per ingrandirla) sul bando per svolgere servizio civile in Sicilia.

Per un sistema dei CSV radicato nel territorio e proiettato al futuro

CSVnet, il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato (CSV) è stato il 10 novembre 2014 pomeriggio dalla XII Commissione "Affari Sociali" della Camera dei Deputati per un'audizione in merito al Disegno di Legge "Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale".
Il presidente di CSVnet, Stefano Tabò, ha portato all'attenzione della Commissione proposte concrete al fine di stimolare una Riforma tesa a cogliere tutte le potenzialità del sistema dei CSV.
"Poter contare sull'infrastruttura sociale garantita dai CSV, diffusa su tutto il territorio nazionale (i CSV sono 78 in tutta Italia con oltre 400 sedi e sportelli territoriali), significa impiegare una risorsa qualificata per continuare ad accompagnare, sostenere e promuovere il volontariato stesso nelle sue nuove sfide" – ha sottolineato il presidente di CSVnet.
"Consideriamo irrinunciabili l'auto-gestione del volontariato ed il radicamento territoriale dei CSV che consente la prossimità dei servizi, grazie ad una struttura operativa di 560 unità di lavoro a tempo pieno e una governance di 800 volontari. Per questo, proponiamo una riorganizzazione in senso confederale dei CSV esistenti.
Ciò significa: programmare l'attività dei CSV in una logica unitaria ed integrata; distribuire equamente le risorse economiche provenienti dalle Fondazioni di origine bancaria nelle diverse regioni; favorire la condivisione di buone prassi tra CSV; realizzare economie di scala; assumere metodi condivisi tra CSV, strumenti comuni ma anche progettualità unitarie.
Per realizzare in modo stabile tutto questo - ha sottolineato Stefano Tabò - non bastano le nostre intenzioni ma è necessario intervenire normativamente. Per tale motivo proponiamo anche una revisione del sistema di controllo sui CSV, che permetta l'affermazione di principi e criteri finalmente omogenei su tutto il territorio nazionale".
"Siamo pronti anche alla sfida di assumere nuovi compiti, integrativi a quelli fino ad oggi espressi, ma per farlo abbiamo bisogno di risorse adeguate rispetto a quelle garantite dagli attuali dispositivi normativi e dagli accordi con le Fondazioni di origine bancaria. Risorse ridotte, negli ultimi cinque anni, sotto i limiti di sostenibilità, con un calo di oltre il 50% e che sembrano destinate ad un ulteriore decremento per effetto della Legge di stabilità, se non compensata da un superamento dell'Atto di indirizzo Visco del 19 aprile 2001".
"Confermiamo infine" – ha concluso Tabò – "la disponibilità dei CSV verso il Governo e il Parlamento per una costruttiva collaborazione, impegnando le competenze maturate nel sistema dei CSV. Dopo 15 anni, la fase sperimentale dei CSV è da considerarsi chiusa. La nostra rete è ormai funzionale alla crescita dei beni relazionali ed alla coesione sociale di tutto il paese e di ogni sua porzione. Scommettiamo sui CSV: una grande e diffusa infrastrutturazione sociale (unica in Europa), il cui profilo è unico per genesi e caratteristiche".

lunedì 10 novembre 2014

Riforma Terzo settore: diretta delle audizioni informali alla Commissione Affari sociali

La Commissione Affari sociali, presso l'Aula della Commissione Trasporti, nell’ambito dell’esame dei progetti di legge recanti “Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell'impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale, il 10 novembre 2014 ha svolto le seguenti audizioni informali (qui sotto la registrazione dell'intera seduta trasmessa in streaming web):
ore 11.30 - Conferenza nazionale enti per il servizio civile (CNESC), Forum Nazionale Servizio Civile, Consulta nazionale servizio civile, Associazione mosaico, Cesc project, Associazione italiana servizio civile (AISeC) e Associazioni provinciali invalidi civili e cittadini anziani (A.P.I.CI);
ore 13 - Forum Nazionale del Terzo settore;
ore 14 - Caritas Italiana, Conferenza permanente delle associazioni, federazioni e reti di volontariato (ConVol), Coordinamento nazionale dei centri di Servizio per il volontariato (CSVnet), Associazione di fondazioni e di casse di risparmio (ACRI), Associazione difesa utenti servizi bancari finanziari postali e assicurativi (ADUSBEF), Cittadinanzattiva, Fondazione I bambini delle fate, Campagna sbilanciamoci, Fairwatch, Libera, Dipartimento advocacy dell’Associazione WeWorld onlus, Federazione volontari del soccorso della regione Lombardia, Giuliano Marrucci, giornalista e Luca Gori, ricercatore Istituto Dirpolis-Scuola Sant’Anna di Pisa;
ore 17 - Alleanza delle cooperative italiane sociali, Banca Popolare Etica, Emergency, Transparency International, Giovanna Melandri presidente di Human Foundation, Centro ELIS, Harambée-Africa international e Centri di aiuto alla Vita (CAV);
ore 18 - Guardia di finanza, Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Consiglio nazionale del notariato (CNN).

CLICCA QUI PER VEDERE LA REGISTRAZIONE INTEGRALE DELLA SEDUTA

venerdì 7 novembre 2014

Nel nostro blog una nuova sezione dedicata alla Riforma del Terzo settore

Su suggerimento dell'assemblea dei soci del CeSVoP, abbiamo inaugurato una nuova sezione del blog Mondo solidale. Se guardi nel menù in alto, sulla destra, trovi il link per la pagina in cui raccogliamo documenti e interventi che riguardano l'importante riforma che riguarda tutto il mondo del volontariato, assieme a quello delle associazioni di promozione sociale e delle imprese sociali.
La sezione verrà aggiornata costantemente in modo da darti la possibilità di seguire passo passo l'iter della riforma e il dibattito che ne scaturisce.

Fondi precari per i disabili siciliani

Dal Giornale di Sicilia del 7 novembre un articolo di cronaca e un corsivo sulla sistuazione dei fondi per l'assistenza ai disabili (clicca sull'immagine per ingrandirla).

mercoledì 5 novembre 2014

Convegno nazionale ARIS a Palermo

A seguito della convenzione per la prevenzione della cecità in Sicilia firmata dall'Assessore alla salute della Regione Siciliana, Lucia Borsellino, l'Associazione dei Retinopatici ed Ipovedenti Siciliani (A.R.I.S.) in merito alla realizzazione dei programmi di prevenzione e riabilitazione visiva, come previsto dalla L.284/97, organizza il Convegno Nazionale sulla riabilitazione visiva in età evolutiva giorno 14 Novembre 2014 presso l'Aula Magna M. Vignola dell'A.O.O.R. Villa Sofia-Cervello.
Con tale iniziativa si intende promuovere un servizio per i disabili visivi che al Sud non è mai stato creato.
Alla suddetta iniziativa promossa dall'Assessorato alla Salute, parteciperanno i Centri italiani di riabilitazione visiva che sono espressione di volontariato, tutti i Comitati Consuntivi Siciliani, gli ordini Professionali, ecc.
L'intento di tale iniziativa è quella di offrire un'importante opportunità formativa per tutti i professionisti del settore, e rafforzare altresì la rete, per un miglioramento dell'assistenza socio-sanitaria in età pediatrica
L'evento è accreditato ECM.

Io volontari@, e tu?, concorso fotografico

In vista della pubblicazione del calendario interculturale 2015 (potete vedere il modello all'indirizzo http://www.peace-calendar.org/2013/Calendar_2013_Oct_Dec.pdf) l'Associazione InformaGiovani indice il concorso fotografico "Io volontari@, e tu?" aperto alla partecipazione di chiunque, di età compresa fra 17 e 65 anni, voglia raccontare con un'immagine la propria esperienza di volontariato interculturale.
Le 12 fotografie selezionate saranno usate per illustrare il calendario 2015 e i rispettivi autori vinceranno come premio la partecipazione gratuita (gratuità della tessera e gratuità della quota di iscrizione) ad un campo di volontariato internazionale organizzato nel 2015 dalla nostra associazione o da uno dei suoi partner nel mondo.
Come partecipare
Ciascun partecipante potrà inviare massimo 2 fotografie aventi le seguenti caratteristiche:
- devono essere scattate in un periodo compreso fra il 2012 e il 2014
- risoluzione minima 200 dpi e formato minimo di 1,200x800
- formato orizontale
- riprodurre, a colori o in bianco e nero, un'attività di volontariato in ambito interculturale e/o internazionale
- per motivi di legge, non si possono accettare fotografie che riportino il volto di minori residenti in Italia, anche se fatte con il consenso degli interessati.
Le foto devono essere accompagnate da una dichiarazione sottoscritta dall'autore nella quale si attesta che si ha il diritto d'uso dell'immagine e lo si cede, a titolo gratuito, non esclusivo e permanente, all'Associazione InformaGiovani per le sue attività di promozione del volontariato internazionale. Vanno inoltre indicati l'anno e il luogo in cui la foto è stata scattata.
Le fotografie vanno inviate all'indirizzo info@informa-giovani.org scrivendo nell'oggetto "Foto Peace Calendar" I vincitori saranno contatti entro la fine di novembre.

Stop all'assistenza ai disabili nelle scuole superiori, a Palermo mancano i fondi

Il Giornale di Sicilia del 4 novembre 2014 pubblica la notizia dell'interruzione dell'assistenza ai disabili nelle scuole superiori. Qui sotto l'articolo (clicca sull'immagine per ingrandirla).

venerdì 31 ottobre 2014

Promesso mezzo miliardo contro la povertà, ma più della metà dei soldi manca all'appello

L'Agenzia di stampa Redattore Sociale ha verificato la situazione degli interventi previsto dal Governo contro la povertà in Italia e sono venute fuori delle cattive sorprese. Qui sotto il lancio del 31 ottobre 2015 di Redattore Sociale.

Prenderà il via da gennaio 2015 l’allargamento a tutto il Sud Italia della sperimentazione del Sia, il Sostegno per l’inclusione attiva (già nuova social card), che seguirà a ruota l’introduzione del nuovo Isee. Dopo l’introduzione del finanziamento di 250 milioni di euro per il fondo carta acquisti previsto in legge di stabilità, dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali arriva un quadro chiaro e dettagliato degli strumenti e delle risorse messe in campo contro la povertà assoluta. A fare il punto con Redattore sociale, Raffaele Tangorra, direttore generale per l’Inclusione presso il ministero del Welfare. “Per l’allargamento stiamo lavorando su gennaio 2015 – spiega Tangorra -. Tuttavia, non dipende solo da noi. Il decreto è pronto, si tratta di fare le ultime verifiche col ministero dell’Economia e delle Finanze e sentire le regioni interessate. Se questi passaggi saranno rapidi si partirà a gennaio. Se qualcosa si inceppa, l’allargamento potrà subire rallentamenti”.

I fondi previsti in legge di stabilità per la "vecchia" social card
Il primo chiarimento riguarda proprio i 250 milioni previsti nel ddl di stabilità 2015, così come proposto dal governo. Nel testo, infatti, si legge che il “fondo di cui all’art. 81, comma 29, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 113 è incrementato di 250 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2015”. Si tratta della ‘vecchia’ social card, quella ordinaria, che come lo scorso anno ha ricevuto 250 milioni. Se necessarie, però, queste risorse potranno essere utilizzate anche per la sperimentazione. “La dotazione in legge di stabilità è sufficiente a garantire la carta ordinaria ai beneficiari correnti – spiega Tangorra –. Non ci sono risorse aggiuntive che possono essere utilizzate per la sperimentazione se si decide di mantenere la stessa platea di beneficiari attuale per l’ordinaria. Tuttavia, resta fermo quello che è stato scritto lo scorso anno in legge di stabilità, cioè che le risorse che affluiscono al fondo carta acquisti possono eventualmente essere indirizzate alla sperimentazione del Sia con decreto, ma è necessaria una scelta politica”.

Le risorse complessive contro la povertà per il 2015
Nonostante il ddl stabilità preveda solo 250 milioni, per il 2015 la lotta alla povertà assoluta potrà contare su oltre 500 milioni di euro. Ai 250 milioni di euro stanziati per il prossimo anno per la carta acquisti ordinaria, infatti, bisogna aggiungere i 40 milioni previsti dalla legge di stabilità 2014 per l’estensione al Centro Nord della sperimentazione della nuova carta acquisti, attualmente inutilizzati, e gli ulteriori 40 milioni previsti per il 2015. Con la legge di stabilità 2014, infatti, sono stati stanziati 40 milioni annui per tre anni (quindi 120) per allargare a tutto il Centro Nord la nuova social card. A questi ulteriori 80 milioni vanno ad aggiungersi i 167 milioni di euro previsti per l’allargamento a tutto il Sud Italia. Infine, ci sono gli oltre 11 milioni di euro per la sperimentazione a Roma che dalle ultime notizie in possesso dal ministero partirà proprio nel 2015. Il totale di queste risorse supera i 500 milioni di euro per il solo 2015.

Il giallo dei 300 milioni annunciati dal governo Letta
Nella storia degli strumenti contro la povertà assoluta adottati in Italia, quella della social card probabilmente non ha pari per complessità, ritocchi, rinvii, lungaggini e cifre ballerine. Come il caso dei 300 milioni aggiuntivi annunciati nel 2013 dall’allora ministro per la Coesione territoriale, Carlo Trigilia. In una informativa del 27 dicembre 2013 (pagina 5), infatti, si parlava di 300 milioni a sostegno del Sia (con l’allora ministro del Welfare, Enrico Giovannini) provenienti dal Piano di azione e coesione. Dopo la caduta del governo Letta, però, di quel documento non se ne seppe più nulla. Quei fondi, spiega Tangorra, “furono solo annunciati. Per potersi concretizzare necessitavano di atti di riprogrammazione delle risorse. Non c’erano atti, solo intenzioni”. Risorse da dimenticare, secondo Tangorra. Un capitolo chiuso definitivamente.

Il 2015, anno cruciale per il Sia
Se quest’anno è stato quello che ha visto finalmente entrare nel vivo la sperimentazione della nuova social card, il prossimo sarà quello decisivo per l’unica misura presente in Italia contro la povertà assoluta. Le difficoltà incontrate nell’implementazione del Sia nelle 12 città con più di 250 mila abitanti, infatti, non sono state inutili. Lo dimostra l’intenzione di superare la logica del bando, che nei comuni interessati ha determinato il parziale insuccesso dello strumento. Da gennaio 2015, quindi, oltre al nuovo Isee, per accedere al Sia non occorrerà partecipare a bandi, ma basterà recarsi agli sportelli dei comuni per presentare domanda. Si deciderà caso per caso sulla base dei requisiti in possesso e sulle risorse disponibili. A preoccupare il ministero, però, non è più l’affluenza ai bandi. “Il problema vero è lo stato dei servizi – spiega Tangorra -. Una misura di questo tipo ha successo solo se il condizionamento non è punitivo, ma proattivo, recuperando le capacità per poter stare sul mercato del lavoro, agendo su tutta la famiglia, sulla frequenza scolastica, gli stili di vita, la salute”. Il progetto del ministero del Lavoro, però, al Sud non è semplice da realizzare. “La prospettiva è rivoluzionaria per lo stato dei servizi – aggiunge Tangorra -. Fortunatamente per gennaio 2015 dovremmo avere le risorse del Pon inclusione, volto a promuovere proprio tutti i servizi di attivazione connessi al Sia sui territori. Se riusciamo a partire con delle linee guida, a supportare i territori nella progettazione e a finanziare subito i progetti di presa in carico, credo che per il Mezzogiorno ci troveremo di fronte a tante prime volte, ma magari potrà essere la leva che produrrà il cambiamento”.(ga) (fonte e copyright Redattore Sociale)