giovedì 5 dicembre 2013

Dieci milioni per potenziare il volontariato nel Sud Italia

Dieci milioni per potenziare il volontariato nel Sud italia. È quanto ha stanziato la Fondazione con il Sud per promuovere la terza edizione del Bando Volontariato rivolto alle organizzazioni e reti di volontariato nel Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia). Ad annunciarlo il presidente della Fondazione, Carlo Borgomeo, durante l'incontro “Volontario, prima persona plurale” in corso a Roma e organizzato in occasione della Giornata internazionale del volontariato.
Le risorse messe a disposizione dalla Fondazione serviranno a sostenere programmi che prevedano una durata compresa tra i 18 e i 24 mesi con contributi tra gli 80 e i 120 mila euro per le reti nazionale e tra i 40 e i 60 mila euro per le reti locali, con l’obiettivo di “accrescere l’impatto sociale sulla comunità delle reti nazionali e ampliare l’offerta dei servizi ai cittadini, rafforzando il ruolo e l’impatto dell’azione svolta dalle reti locali di volontariato”. Fondi che andranno, spiega la Fondazione, a programmi di reti “composte per almeno il 75 per cento da organizzazioni di volontariato che dimostrino capacità innovativa a livello organizzativo e metodologico, efficacia delle azioni svolte in rete, potenzialità di sviluppo e di crescita, accreditamento sul territorio”.
Importante novità, ha spiegato Borgomeo, l’intesa con Banca Prossima e Banca popolare etica per attenuare l’esposizione finanziaria dei responsabili dei programmi e per facilitare il finanziamento delle attività, soprattutto per quanto riguarda le seconde tranche dei contributi. Il bando è recuperabile sul sito della Fondazione, www.fondazioneconilsud.it, prevede la presentazione delle domande unicamente sul web e ha scadenze sfalsate: per le reti locali di Calabria e Puglia scade il 27 febbraio 2014, per quelle di Campania e Sardegna il 6 marzo 2014, per la Basilicata e Sicilia il 13 marzo, mentre per tutte le reti nazionali il bando scade il 20 marzo del prossimo anno. (ga fonte Redattore Sociale, 5dic13)

Giornata Internazionale deel Volontariato 2013. A Roma l'evento nazionale con il videomessaggio di Letta

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta ha inviato un video-messaggio in occasione della Giornata internazionale del volontariato, trasmesso il 5 dicembre nel corso dell'evento organizzato a Roma, al teatro Ambra Jovinelli, da CNV, Consulta del Volontariato presso il Forum, ConVol, CSVnet, Forum Nazionale del Terzo Settore, con la partecipazione della Fondazione CON IL SUD.

mercoledì 4 dicembre 2013

A Gela incontro con l'assessore comunale ai Servizi sociali

L'assessore Costa invita tutte le associazioni di volontariato ad un incontro per coordinare iniziative ed attività per i bisognosi in vista del periodo natalizio. Casa del Volontariato (via Ossidiana) a Gela il 7 dicembre alle ore 11. Per il testo della nota di invito clicca qui

martedì 3 dicembre 2013

Il Volontariato a confronto con le Istituzioni sulle sfide del Paese. Incontro nazionale il 5 dicembre a Roma

VolontarIO prima persona PLURALE è lo slogan dell’evento in programma il prossimo 5 dicembre, al Teatro Ambra Jovinelli di Roma (via Guglielmo Pepe 43, ore 10:00-15:00), per celebrare la 28° Giornata internazionale del volontariato e l’Anno Europeo dei Cittadini 2013.
L’appuntamento sarà un’occasione importante per discutere sul ruolo del volontariato italiano e sulle prospettive per lo sviluppo del nostro Paese.
Il programma si aprirà con un confronto fra i promotori della manifestazione, moderati da Luca Mattiucci, responsabile di Corriere.it – Buone notizie: Arnaldo Chianese ed Enzo Costa della Consulta del Volontariato presso il Forum Nazionale del Terzo SettoreEmma Cavallaro, presidente della ConVol – Conferenza permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato; Stefano Tabò, presidente di CSVnet – Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato; Edoardo Patriarca, presidente del CNV - Centro Nazionale per il Volontariato.
A seguire il presidente della Fondazione CON IL SUDCarlo Borgomeo, presenterà la nuova edizione del “Bando Volontariato 2013”, per il sostegno ai programmi e lo sviluppo di reti di collaborazione fra le Organizzazioni di Volontariato del Mezzogiorno.
Il Volontariato a confronto con le istituzioni del Paese” è il tema che animerà la parte finale del programma: dopo la relazione di Pietro Barbieri, portavoce delForum Nazionale del Terzo SettoreAntonio Polito, editorialista del Corriere della Sera, introdurrà il video-messaggio del Presidente del Consiglio dei Ministri –Enrico Letta e l’intervento del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Enrico Giovannini.
Tutti gli interventi saranno introdotti dai video prodotti dalle Organizzazioni di Volontariato di tutto il territorio nazionale. 

domenica 1 dicembre 2013

Pregliasco nuovo presidente nazionale dell'ANPAS

Fabrizio Pregliasco è il nuovo presidente di Anpas. È stato eletto il 30 novembre 2013 mattina a Firenze dal consiglio Nazionale Anpas. Succede a Fausto Casini.
«Grande è stato il lavoro di chi mi ha preceduto e non è facile essere adeguato: spero che con le attività del prossimo futuro, assieme a una squadra di persone che vengono da tutta Italia, potremo rafforzare la nostra capacità di interloquire con le istituzioni ed evidenziare la nostra importanza per mantenere la nostra possibilità di intervenire nel quotidiano, nelle emergenze». Queste le prime parole del nuovo Presidente Pregliasco. «Questa è la grande responsabilità di servizio con la quale mi accingo a intraprendere questo ruolo per far crescere ancora questa nostra l'idea di essere cittadini attivi per una Italia sempre migliore. L'impegno è grande perché il movimento è di grandi dimensioni, ci sono tante anime e dobbiamo diventare più autorevoli per far vedere e far sapere quanto siamo in grado di fare, quanto abbiamo fatto e quanto vogliamo fare per le nostre comunità».
Fabrizio Pregliasco, già vicepresidente Anpas Nazionale dal 2005, succede a Fausto Casini in carica dal 2004: «Nove anni di un movimento che in continuazione cambia, come cambiano le persone che ne fanno parte ma che tutte hanno un valore in comune: sono uomini liberi» ha detto Fausto Casini. «Liberi di credere che il futuro si può cambiare grazie a noi e di costruire cose belle insieme. Grazie a tutti i volontari di Anpas, grazie ai presidenti che mi hanno preceduto e a chi verrà dopo di me».

Chi è Fabrizio Pregliasco
Nato a Milano l'11 novembre 1959 volontario e dal 1981 a tutt’oggi Presidente della Pubblica Assistenza Rho Soccorso (MI). Vicepresidente di SAMI (Samaritan International) rete europea di associazioni di volontariato a cui Anpas aderisce. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Milano nel 1986 con lode, ha conseguito successivamente la Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva (1990) e la Specializzazione in Tossicologia (1994). Dal 1991 è Ricercatore Universitario per la Disciplina Igiene Generale ed Applicata presso il Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell'Università degli Studi di Milano. Direttore Scientifico della Fondazione Sacra Famiglia Onlus di Cesano Boscone (MI), Direttore Sanitario della Casa di Cura Ambrosiana srl di Cesano Boscone (Mi), società controllata della Fondazione Sacra Famiglia Onlus.

sabato 30 novembre 2013


L’associazione Obiettivo Trapianto O.N.L.U.S. Sicilia ha tra gli scopi principali quello di informare i cittadini siciliani su tutto quanto ruota attorno al trapianto d’organo. A tale proposito organizza incontri con i cittadini per informarli, con trasparenza, su cosa accade dalla morte encefalica al trapianto. Per questo si avvale della stretta collaborazione del Centro Regionale Trapianti (CRT) Sicilia, dei coordinatori locali (rianimatori) e degli specialisti del settore trapianti.
«Abbiamo quindi pensato – dice Renato Di Marco, presidente dell’associazione Obiettivo Trapianto Sicilia – di organizzare, in rete con le associazioni “Talassemici Agrigento”, “People Help the People” e “Progresso per L’Europa” un convegno sulla sensibilizzazione alla donazione degli organi e tessuti dal titolo Una “Targa”… per la vita! Così da coniugare il mito della Targa Florio alla sensibilizzazione per la donazione degli organi. Abbiamo scelto la Targa Florio in quanto, oltre la manifestazione, le auto dei piloti potranno continuare la sensibilizzazione alla donazione degli organi, durante le loro gare automobilistiche regionali e nazionali, con appositi adesivi che saranno collocati nelle loro auto».
L’iniziativa fa parte di un progetto finanziato dal CRT Sicilia nell’ambito di una selezione pubblica. Parteciperanno all’evento famosi campioni regionali e nazionali.
La manifestazione si terrà a Cerda, domenica 1 dicembre all’Istituto comprensivo «L. Pirandello» in via A. De Gasperi dalle ore 9, e sarà suddivisa in due momenti:
- il primo, al mattino, con un convegno sulla sensibilizzazione alla donazione degli organi al quale parteciperanno oltre al C.R.T. Sicilia – un Coordinatore locale – Uno Psicologo e le autorità locali. Saranno ascoltate le testimonianze di Cittadini donatori e riceventi ai quali verrà donata una targa ricordo.
- Nel pomeriggio, dopo il pranzo, vi sarà una manifestazione automobilistica alla quale parteciperanno auto da rally con a bordo un pilota Campione della Targa Florio ed un cittadino trapiantato d’Organo o Tessuti.
Il tutto sarà ripreso in un cortometraggio che potrà essere riproposto in eventuali e successivi convegni (clicca sull'immagine qui sotto per i dettagli).
Ai partecipanti al convegno verrà distribuito all’interno della carpetta oltre al modulo della dichiarazione di volontà alla donazione, un questionario attraverso il quale sarà possibile valutare il grado di apprendimento dei presenti e definire gli obiettivi raggiunti.

venerdì 29 novembre 2013

Ritorna la Giraffa! Dai Campi estivi del Volontariato nasce una grande convention dei giovani


«Una Giraffa tra le Nuvole» è lo slogan con il quale i ragazzi che hanno partecipato ai campi estivi del volontariato convocano il primo grande raduno dei giovani siciliani che, a partire dalla solidarietà e dalla gratuità, vogliono trovare insieme itinerari e progetti di cambiamento della società. Appuntamento sabato 14 dicembre ore 10 alla Facoltà di Architettura (Viale delle Scienze, edif. 14) a Palermo. Sono invitati a partecipare tutti i giovani dai 16 ai 35 anni che saranno coinvolti in una giornata di riflessione, elaborazione di proposte, arte, spettacolo e confronto con l'amministrazione regionale e locale. Ogni organizzazione di volontariato della Sicilia occidentale potrà chiedere ai propri ragazzi di partecipare. In questo modo si svilupperà un movimento giovanile che a partire dal volontariato sarà capace di scoprire idee ed energie di rinnovamento per la nostra regione.
ISCRIZIONI ENTRO IL 9 DICEMBRE 2013.
Il CeSVoP garantirà gratuitamente sia il trasporto con autobus che i pasti principali. Non è previsto rimborso chilometrico per chi userà mezzi propri, né servizio di trasporto per coloro che abitano a Palermo.
Per essere aggiornato sull'evento segui www.cesvop.org oppure: il gruppo facebook Una Giraffa tra le Nuvole; l'hashtag twitter #giraffatralenuvole; il blog seguilagiraffa.blogspot.com.
Per saperne di più clicca qui sotto:
Manifesto appello di convocazione
Locandina Programma
Per iscriversi clicca qui sotto:
MODULO DI ADESIONE

giovedì 14 novembre 2013

Violenza alle donne, un cartello di associazioni per celebrare il 25 novembre

Dopo l'esperienza del flash mob organizzato in occasione del festino di S. Rosalia a Palermo, l'associazione Le Onde ha avviato e propone la costituzione di un cartello di organizzazioni a sostegno di iniziative da realizzare per il 25 novembre, Giornata contro la violenza sulle donne. Clicca qui per tutti i dettagli

Giornata mondiale dell'infanzia e dell'adolescenza. Proposta di incontro per tutte le realtà che hanno a cuore le nuove generazioni

Il 20 novembre, Giornata mondiale dell'infanzia e dell'adolescenza, alcuni esponenti del volontariato e del Terzo settore palermitano propongono un incontro di confronto e riflessione sull'attuale momento educativo rivolto a genitori, educatori, insegnanti e responsabili di realtà sociali interessate alle nuove generazioni. Qui sotto l'appello invito all'iniziativa che si svolge  il 20 novembre alle ore 16 nella Sala riunioni del CeSVoP in via Maqueda, 334 a Palermo.

Il 20 novembre è la giornata mondiale dell'infanzia e dell'adolescenza.

Invitiamo tutti, genitori, educatori, insegnanti a vivere questa giornata di festa all'insegna del gioco con i ragazzi e le ragazze .

Ma pensiamo che sia doveroso e necessario trovare un momento di riflessione per confrontarci sul grave momento EDUCATIVO che vivono il nostro paese e la nostra città.


Le cause della crisi educativa
La causa che sta generando questa emergenza educativa non è da ricercare solo nella crisi economica, ma anche, nella mancanza di un progetto educativo  ai vari livelli (locali e nazionali) e, forse ancor di più, sulla caduta del “Patto sociale “ che tiene insieme le Comunità.

Crisi economica
La crisi economica che ha generato tagli non solo sulle politiche dell'infanzia e dell'adolescenza ma anche su altre politiche: la sanità, la scuola, le politiche del lavoro e della formazione.
Va sottolineato però che, per le politiche rivolte all’infanzia e all’adolescenza ed ai giovani, non vi sono reti di ammortizzatori sociali, così come non esiste un “sistema nazionale” pre – crisi, che, sebbene stressato e “tagliato” per effetto della crisi economica comunque avrebbe potuto dare una certa garanzia di tenuta del sistema educativo. A questo si aggiunge il mancato completamento della Legge 328/00 che a fronte della cancellazione di fondi nazionali “dedicati” in un fondo unico non ha poi definito quei Livelli Essenziali che avrebbero potuto salvaguardare un impegno per le politiche minorili e abbattere le differenze nord – sud .

La mancanza di un Progetto Educativo
Stiamo assistendo allo smantellamento di tutte quelle strutture Nazionali che dovevano progettare e monitorare i vari Piani Infanzia: l’Osservatorio ed il Centro di Documentazione. Strutture che, tra l’altro, non sono mai state pensate e attivate ai livelli Regionali e locali. Questo non solo non ci ha permesso di definire i Piani infanzia, ma non ha sensibilizzato e responsabilizzato  la i Decisori politici a pensare ad un Progetto Educativo ai vari livelli.

La caduta del “Patto sociale”
Infine, oltre alla crisi economica, assistiamo ad una crisi etica, una crisi del “patto sociale” che tiene insieme le persone nella Comunità-Paese, che dovrebbe garantire la mediazione fra le istanze individuali e collettive.
Si è affermata la trasformazione quasi antropologica per la quale la misura di tutto è
l’individualità delle “proprie” istanze e l’inverosimile convinzione che il successo nella vita
(formativo, scolastico, lavorativo, personale), è a tutti “dovuto” senza la fatica della
costruzione, giorno per giorno, del proprio presente e del proprio futuro “nella comunità”; è
diffusa l’idea che siano possibili improvvisi cambiamenti di vita (in meglio) vincendo ai
giochi d’azzardo, diventando calciatori, veline e che le scorciatoie “paghino” più della lenta
costruzione del proprio futuro, che i “vecchi” percorsi (andare a scuola, studiare, provare ad impegnarsi per il miglioramento delle proprie condizioni di vita nel quadro del miglioramento delle condizioni di vita altrui) siano obsoleti, polverosi, frenanti la libertà creativa di persone altrimenti destinate a brillanti successi …
Infine, la stessa incapacità di Governo e Parlamento di dar vita, d'altronde, a una riforma fiscale che garantisca la progressività (ovvero far pagare di più ai ricchi) per garantire i servizi educativi e sociali a un livello dignitoso, contribuisce a indebolire il senso di coesione della Comunità Paese intorno ai principi di solidarietà indicati dalla Costituzione che hanno proprio nel sistema fiscale progressivo una loro base fondamentale

Le conseguenze
Recenti studi hanno messo in evidenza la correlazione fra “le crisi” e l’aumento delle patologie borderline, psicotiche o nevrotiche, negli adolescenti e nei preadolescenti, l’aumento dell’obesità minorile, il drop-out dal sistema formativo e scolastico, etc.

La crisi etica ed educativa del sistema-Paese e la crisi “di progetto” in questa nostra analisi
pre-esistono a quella economica; tutte e tre contribuiscono a fare dell’Italia un Paese da
ricostruire: come nel dopoguerra, con macerie di altro tipo (educative, etiche, di sistema) e con povertà nuove (culturali ed economiche insieme, a cui si affianca una marcata carenza di “speranza”). Purtroppo non si rileva quell’energia e quella fiducia nel futuro che si registrò quasi 70 anni fa, quell’energia che alimentò e sostenne le fatiche di almeno due generazioni, impegnate nella ricostruzione dell’Italia.

T'invitiamo a partecipare all'incontro del giorno 20 novembre 2013 alle ore 16,00 al “CESVOP” Via Maqueda 334

Tentando di  non entrare nel vortice dell'emergenza perenne , di discutere solo dell'oggi e aprendo la nostra visione al livello mondiale, Nazionale, Regionale e locale. Cercheremo attraverso un'attenta analisi di trovare anche solo “il bandolo” attraverso cui riproporre, insieme, un’idea di presente e quindi di futuro, una “pianificazione” a medio e lungo periodo, ma trovando anche le modalità di come coinvolgere i ragazzi, le ragazze e gli adulti in questo percorso.


Pasquale D'andrea (detto Lino)
Francesco Di Giovanni
Giuseppe Mattina

Ferdinando Siringo

lunedì 11 novembre 2013

L'equivoco del Sud. A Palermo presentazione del saggio di Carlo Borgomeo

Scritto dal presidente della Fondazione con il Sud, il volume sarà presentato giovedì 14 novembre 2013 alle ore 15.30 nela Sala dei 99 di Palazzo Branciforte in Via Bara all’Olivella, 2 a Palermo.
Partecipano: il professor Giovanni Puglisi, presidente della Fondazione Sicilia; Corrado Passera, già Ministro dello Sviluppo Economico delle Infrastrutture e Trasporti; Giuliano Segre della Fondazione di Venezia. Sarà presente l’Autore.

Breve presentazione del volume:
In questo piccolo libro, "L’equivoco del Sud. Sviluppo e coesione sociale", di agevole lettura, Borgomeo affronta il tema del Sud e della storia dei finanziamenti erogati per, nelle intenzioni, portare il suo sviluppo al livello del Nord. Dalla nascita della Cassa per il Mezzogiorno, passando per la sua dismissione fino alla gallina dalle uova d’oro dei finanziamenti europei, che in parte non sono stati spesi e/o che sono stati spesi male per non dire sperperati, Borgomeo approccia il tema in modo inusuale e partendo da un dato di fatto: dopo molti decenni e milioni erogati, fu un errore cercare di far rincorrere al Sud lo sviluppo del Nord in termini di PIL. Il Nord era più ricco del Sud, con una rete di infrastrutture a supporto delle attività industriali che erano lì insediate già da molto tempo, il processo di industrializzazione forzata di alcune zone del Meridione, con industrie che già all’epoca del loro insediamento mostravano i primi problemi di tenuta occupazionale nel lungo periodo, completamente tagliate fuori da una rete infrastrutturale per lo smercio della produzione, è stata una follia che oggi si mostra in tutta la sua crudezza: basti pensare all’ILVA di Taranto, il porto di Gioia Tauro o quanto fatto in Campania. Ma Borgomeo mette in luce che il vero divario tra Nord e Sud non è questione, insana, di PIL, ma di qualità della vita, di garanzia dei diritti fondamentali come quelli del lavoro, della salute, dell’istruzione, della cultura. È qui che l’autore ritiene si debbano concentrare tutti gli sforzi per ridare slancio a un territorio che può e deve ancora dare tanto. È inutile utilizzare fondi, nazionali o europei, per progetti che sono l’ultima frontiera della burocrazia, che, non importa dove vadano a incidere, basta che siano formulati bene, si concentrino sulla “quantità” della spesa e non sulla “qualità”.